14 marzo 2023 presso il Circolo Sannitico – Campobasso MOLISE
Tavola rotonda sul tema: “Verso la transizione ecologica: ruolo e destino del paesaggio e dell’agricoltura nel Molise rurale”
In occasione della Giornata nazionale del Paesaggio, istituita dal Ministero della Cultura, si parlerà a Campobasso di un tema molto attuale: l’incidenza della transizione ecologica/energetica sul paesaggio, ma anche su beni culturali, agricoltura, biodiversità e turismo del Molise. Il Molise diverrà un territorio cosparso di impianti industriali dell’eolico e del fotovoltaico a terra, oppure riuscirà a conservare il suo carattere di ruralità che lo distingue anche da altre regioni? Tante le domande da porsi tra cui: è questa la Transizione ecologica, la cosiddettaRivoluzione verde?
Migliaia di ettari di terreni destinati all’agricoltura sfruttati, invece, per la realizzazione di impianti fotovoltaici. Paesaggi storici, naturali e rurali sottratti alla bellezza tutta italiana.
Il tema è di vitale importanza non solo per il Molise, ma per il benessere del pianeta e dell’Umanità.
Lo scopo dell’incontro, organizzato da Italia Nostra Campobasso, è quello di analizzare le criticità che minacciano i valori del paesaggio. Dall’ambito storico-culturale al settore dell’agricoltura e della biodiversità, il Molise èsotto il massiccio attacco delle rinnovabili intermittenti. Pertanto occorre stimolare momenti di riflessione alla ricerca di un giusto equilibrio tra esigenze energetiche e tutela del territorio, tra politiche di trasformazione territoriale e rispetto dell’art. 9 della Costituzione. Il fine? Diffondere la cultura del paesaggio, promuovere la formazione di specialisti nel settore della progettazione e sollecitare varie attività di pianificazione.
Se ne parla martedì 14 marzo 2023 h 16:30 al Circolo Sannitico P.zza Pepe Campobasso – Evento gratuito e ingresso libero
L’Associazione ONLUS “Il Tratturo” di Campodipietra in Molise ha presentato la guida “Cammino sul Tratturo dei Re”
Una grande e importante iniziativa, la prima che invita ufficialmente a riutilizzare l’antico tratturo “Castel di Sangro – Lucera” nell’ottica di una valorizzazione del territorio come destinazione del “turismo lento e sostenibile”.
In particolari regioni del mondo, quando gli uomini impararono ad allevare gli animali capirono che per avere pascoli sempre freschi e abbondanti tutto l’anno avrebbero dovuto spostarsi con il loro bestiame, in base ai cambiamenti del clima e della stagione.
Si dà il caso che questo sistema prese piede anche nel territorio compreso tra gli attuali Abruzzo, Molise e Puglia per via del suo clima e della sua conformazione: il bestiame non poteva avere cibo tutto l’anno restando sempre sui monti dell’Appennino per colpa degli inverni rigidi e nevosi e perciò i pastori, proprio per trascorrere la cattiva stagione, furono spinti a condurre gli armenti fino alle grandi pianure in prossimità del mare Adriatico, dove tuttavia non avrebbero potuto trasferirsi stabilmente per via delle estati troppo calde e aride che non favorivano la crescita dell’erba da foraggio. La soluzione fu di compromesso, cioè un enorme flusso di uomini ed animali che migravano verso il mare e poi risalivano sui monti ogni anno per generazioni, nei secoli.
Questo movimento è oggi chiamato “transumanza”.
La conformazione del territorio appenninico, le esigenze degli antichi agricoltori e infine il calpestio cadenzato nel tempo di innumerevoli pecore, capre e vacche produsse un preciso numero di assi viari, di arterie stradali lunghe e larghe utilizzabili per le transumanze: i “tratturi”. Queste strade sono fatte solamente d’erba, sono sempre panoramiche e ricche di fiumi e di sorgenti, ovvero di tutti i comfort di cui mandrie e pastori avevano bisogno. Il loro viaggio era anche pericoloso e perciò i pastori affidavano se stessi e le loro mandrie a una divinità, prima pagana e poi cristiana. La migrazione di greggi e uomini contava sempre dei numeri così grandi da richiedere una garanzia di protezione e difesa durante il cammino: per questo motivo tutti i dominatori del territorio assunsero la proprietà diretta del sistema stradale dei tratturi e delle pianure meta dei pastori transumanti, introducendo regole, istituzioni (la Regia Dogana della Mena delle Pecore di Puglia), leggi e soprattutto tasse che regolassero punto per punto la pratica pastorale nata naturalmente, ma ora protetta, incentivata e sfruttata da chi governava.
Dopo centinaia di anni il contesto politico ed economico cambiò e la transumanza entrò in una sorta di agonia finché i pastori la abbandonarono del tutto. Anche le sue infrastrutture furono abbandonate e risentirono dell’incuria e della speculazione delle generazioni successive che abitarono il territorio, in qualche caso determinandone la scomparsa. Fortunatamente le cose oggi sono radicalmente cambiate: si è diventati consapevoli di essere gli eredi in qualche modo di quell’istituzione pastorale, se ne comprende la ricchezza sociale e culturale, si è capito che la sua memoria deve essere tramandata nel futuro e non cancellata e che le sue infrastrutture (tra le quali i tratturi) devono essere protette, se non in qualche caso ripristinate, perché erano strade inserite nell’ambiente naturale, non ancora contaminato dall’inquinamento dei nostri giorni.
È questo il senso del riconoscimento della transumanza come Patrimonio immateriale dell’umanità intera ad opera dell’UNESCO e della Guida al “Cammino sul Tratturo dei re”, la prima che ci invita ufficialmente a riutilizzare l’antico tratturo “Castel di Sangro – Lucera”, a ripercorrerlo, a non lasciarlo all’oblio della Storia, ad apprezzarne tutto il bagaglio culturale e gastronomico che ancora oggi lo contraddistingue.
Veduta di Campodipietra (Campobasso) MOLISE – ITALY
L’associazione ONLUS “Il Tratturo” di Campodipietra ormai da circa dieci anni si occupa della valorizzazione del paese e dei suoi beni storico-artistici e della salvaguardia concreta della porzione di tratturo “Lucera-Castel di Sangro” ricadente nel territorio comunale.
Proprio nell’ottica di una valorizzazione turistica sempre maggiore del tratturo si è compreso ad un certo punto che il turismo sembra evolversi nella direzione chiamata “turismo lento e sostenibile” in cui si abbandonano i tradizionali mezzi e modi di fruizione culturale, tipici della società dei consumi, preferendone di diversi e nuovi, esempio il raggiungere o visitare un luogo d’interesse utilizzando i propri piedi (quindi camminando), le biciclette o i cavalli che di certo non sono inquinanti per l’ambiente e generano una fruizione molto più profonda, sintonica con ciò che si sta visitando. Ne abbiamo tenuto conto in quanto c’è già un incoraggiante flusso spontaneo di turismo lento sul tratturo “Lucera-Castel di Sangro” che abbiamo ribattezzato “tratturo dei re”. Perciò con un’iniziativa nata dal basso e al 100% molisana ci siamo posti lo scopo di dotare la nostra regione di un grande cammino tutto nostro, come in altre zone d’Italia.
Mappa del Parco dei tratturi – Abruzzo, Molise, Puglia
Come? Per prima cosa producendo una guida, ovvero dando in maniera completa e matura le istruzioni, le informazioni con cui chiunque possa venire a visitare il nostro territorio. Dunque deve trattarsi di un prodotto al passo con il nostro tempo, multimediale, non solo cartaceo come ce ne sono tante di fatto in giro. Dovrà essere proprio lo strumento concreto con cui il camminatore, il cavaliere, il pellegrino addirittura può muoversi ed essere attirato a venire da noi. Per fare un lavoro del genere, prima di tutto noi autori dovevamo entrarvi, immedesimarci, dovevamo essere anche noi protagonisti del “turismo lento”e nella prima decade di giugno 2019 assieme a dei camminatori volontari e a una troupe di tecnici, ovvero un gruppo di tecnici, registi, cameraman, giornalisti, escursionisti e cartografi abbiamo svolto una camminata generale sul tratturo, dalla Puglia all’Abruzzo, anche per iniziare per tempo il lavoro di generale censimento culturale lungo tutto il percorso. La camminata è durata una settimana, con tappe quotidiane di circa 30 km partendo da Lucera FG, quindi dalle pianure dell’antica Capitanata, poi abbiamo attraversato il Molise fino a giungere a Castel di Sangro in Abruzzo.
Come avevamo ipotizzato è stato un modo nuovo di fruizione turistica, che garantisce un contatto diretto e individuale con ciò che ci circonda. In ogni località visitata abbiamo conosciuto persone diverse che ci hanno sempre accolto in maniera calorosa, orgogliosi di raccontarci la storia dei luoghi, le leggende e quei piccoli ricordi riguardo la transumanza che ancora conservavano. Nonostante delle condizioni atmosferiche che piano piano iniziavano a diventare poco incoraggianti, il 28 dicembre 2019 un pubblico di oltre cento persone, di età e provenienza diversa, ha seguito a Campodipietra CB la serata di presentazione della Guida al “Cammino sul tratturo dei re”: infatti nell’edificio comunale battezzato come ‘casa della cultura’ alle ore 17.30 circa, il Presidente dell’Associazione “Il Tratturo”, dott. Elio Cardillo, ha dato il via da moderatore al lungo convegno che, in ordine, ha interessato sia i protagonisti della realizzazione della Guida sia ospiti istituzionali d’eccezione.
I saluti sono stati affidati al sindaco di Campodipietra Giuseppe Notartomaso e al governatore della regione Molise, il presidente Donato Toma. Entrambi si sono soffermati sulla storia dei tratturi, sull’importanza del progetto della Guida in questione e del complesso di fondi CIS che l’attuale governo nazionale ha accordato proprio in relazione allo scopo di promuovere davvero i tratturi molisani e non solo. Sono seguiti gli interventi veri e propri di Gioele Di Renzo (tra i più giovani soci dell’ass. “Il Tratturo” e fra gli autori materiali della Guida), il prof. Fabio Pilla (docente di zoologia presso l’Università degli Studi del Molise) in rappresentanza del gruppo di docenti e ricercatori accademici che hanno curato un ricco apparato testuale tecnico-scientifico ad introduzione dei capitoli centrali della Guida. Inoltre è intervenuta Rossella Gianfagna, dirigente scolastico e rettore del Convitto Nazionale “M. Pagano” di Campobasso, in virtù del fatto che gli alunni dell’istituto cureranno integralmente la necessaria traduzione della Guida in lingua inglese e poi è stato il turno degli altri protagonisti del lungo lavoro di produzione della Guida o semplici partecipanti del cammino organizzato a giugno 2019, i quali hanno portato al pubblico le loro testimonianze e impressioni: Alessandro Colombo (dell’agenziaMoliseexplorer, altro autore dei testi, responsabile della logistica e della cartografia), Massimo Moffa (fotografo ufficiale), Mattia Rotoletti (dell’agenzia Sharevision, curatore delle riprese drone e delle estensioni online della Guida) e Donato D’Auria (giornalista partecipante della testata Agroalimentare.it).
Dunque il momento tanto atteso: la proiezione di ben due documentari con tutte le riprese del cammino, durati entrambi circa un’ora, prodotti dal documentarista RAI e antropologo romano prof. Carlo M. Pauer con l’ausilio di una straordinaria voce narrante, quella di Riccardo Mei, attore, musicista e voce attualmente più famosa della televisione italiana (lo riconosciamo da programmi come “Superquark”). Dopo l’emozionante visione dei filmati, a separare l’attento e paziente pubblico dal promesso buffet serale sono state le brevi conclusioni di Gianluca Cefaratti (vicepresidente del Consiglio regionale del Molise) e Vincenzo Manocchio (in rappresentanza dello Studio Artes – Regia Edizioni, casa editrice della Guida).
Scorcio del centro storico di Campodipietra CB MOLISE
Infine un ricco e apprezzatissimo buffet ha accolto la platea, tra l’altro composto da uno dei “biglietti da visita” culinari dell’Associazione “Il Tratturo”, un caldo piatto di pasta fresca fatta in casa con grani nostrani e sugo di fagioli e pomodoro biologici. Inutile sottolineare il profondo sforzo di tutti i responsabili del progetto per la riuscita di un evento che molto presto verrà replicato in tutti i borghi che effettivamente si affacciano sul tratturo in questione, così come inutile sarà ricordare i complimenti e la felice sorpresa degli ospiti, trattenutisi fino a sera molto tarda.
QUI TUTTE LE INFORMAZIONI PER ACQUISTARE LA GUIDA:
In attesa di dare alle stampe la versione definitiva del volume, gli interessati possono acquistare la Guida su gentile prenotazione:
partecipando agli eventi di presentazione (a breve saranno decise le date),
scrivendo alle pagine Facebook e Instagram dell’Associazione ONLUS “Il Tratturo” di Campodipietra,
scrivendo all’indirizzo mail iltratturo@hotmail.it o alle altrettante pagine social dello Studio Artes Contemporanea di Campobasso,
telefonando al 340 9156818 Gioele Di Renzo o al 333 2930607 dott. Elio Cardillo Presidente dell’Associazione ONLUS “Il Tratturo” di Campodipietra.
Il prezzo del volumetto cartaceo, dal comodo formato tascabile, è di €15,00, inclusa l’applicazione online ufficiale della Guida (nei prossimi mesi si realizzerà anche una versione in inglese) in cui i lettori potranno trovare una grande quantità di materiale cartografico, video e audio davvero all’avanguardia per poter organizzare e vivere al meglio l’esperienza di cammino “Sul Tratturo dei Re”!
Gioele Di Renzo, Associazione ONLUS “Il Tratturo” Campodipietra. Le fotografie della serata di presentazione della Guida “Cammino sul tratturo dei re” sono opera del fotografo Massimo Moffa.
EVENTI NEL MOLISE – Presepe Vivente di Busso – “Il Sorriso di Dio”
Sabato 28 dicembre dalle ore 16:30 alle ore 22:00 – Busso (Campobasso) MOLISE * ITALIA
Evento gratuito e aperto al pubblico
Si svolge nel centro storico di Busso, piccolo paese a pochi chilometri dal capoluogo molisano – Campobasso – la X Edizione del Presepe Vivente ed è organizzato dal Comitato “Il Sorriso di Dio”.
Allestito per ricostruire Betlemme e ospitare rappresentazioni sceniche recitate, l’antico borgo molisano si trasforma in una piccola e semplice location cinematografica dove i visitatori potranno perdersi in un’atmosfera davvero suggestiva.
Il tutto è costruito con tanta cura nei dettagli, dagli strumenti ai costumi, e con la partecipazione emotiva degli stessi figuranti, abitanti del posto e appassionati della manifestazione natalizia, che paiono far tornare i visitatori indietro nel tempo di più di duemila anni.
Le narrazioni religiose si accompagnano a scene di vita reale dell’epoca della nascita di Gesù, con la particolare rivisitazione di alcune di esse in chiave tradizionale. Botteghe piene di vita e in piena attività artigianale, fuochi e forni a legna accesi, pane fatto sul momento e infornato direttamente sul posto, pietanze tipiche molisane preparate per gli ospiti… Davvero emozionante ed esperienziale!
Nelle scene di vita quotidiana della Betlemme dell’epoca con i laboratori artigianali e le botteghe tipiche saranno proposti infatti piatti tipici della cucina molisana, preparati per l’occasione per farli assaporare a tutti i visitatori lungo l’itinerario.
Tra le caratteristiche stradine e piazzette del borgo, si potranno ammirare le tracce di antichi mestieri e le immagini di artigiani all’opera con i loro strumenti di lavoro. Il clima è accogliente e coinvolgente per la naturale spontaneità con cui gli “attori protagonisti” nell’ambientazione si lasciano osservare alla vista degli spettatori.
Tra i vicoli dell’antico borgo di Busso dunque ospiti e turisti potranno visitare le diverse botteghe allestite per l’occasione: da quella della sarta a quella dello scalpellino, da quella del fabbro a quella del falegname. Lungo tutto il percorso del Presepe Vivente, sarà possibile scoprire una delle tipiche locande dell’epoca o vedere all’opera le lavandaie, i panettieri e le massaie. Lo spettacolo scenografico si apre alle ore 17.00 del 28 dicembre 2019 e parte dalla zona di controllo dei Romani, da dove poi ci si potrà addentrare nel centro storico del paese, fino ad arrivare al culmine della rappresentazione: la suggestiva Grotta di Gesù.
Busso, dunque, in occasione di questo evento natalizio, tornerà indietro nel tempo e accoglierà i visitatori che, accompagnati dal caratteristico suono delle zampogne, saranno avvolti in un’atmosfera tipica del presepe di quell’epoca.
L’Evento, che si ripete ogni anno a Busso dal 2009 come tradizione del periodo natalizio, ogni volta si rinnova e porta con sé i valori fondamentali del presepe che, oltre ad essere una rappresentazione culturale, di tradizioni, folklore, sagre e feste nei borghi, vuole soprattutto tracciare un percorso di fede, un annuncio a tutte le generazioni come testimonianza del messaggio di Amore, nascita, famiglia e pace tra le comunità!
Siete sempre benvenuti a Busso e nel Molise, in questa piccola terra genuina, antica e primordiale, ricca di Valori e di sane Tradizioni!
Evento natalizio nel Molise – Ferrazzano e i Mercatini di Natale
13 – 14 – 15 dicembre 2019 | Ferrazzano (Campobasso) MOLISE – ITALIA
Nel cuore dell’antico borgo di Ferrazzano, grazioso paesello nel Molise a pochi km da Campobasso, si svolge l’evento natalizio più amato dai bambini per l’arrivo del magico Babbo Natale e per i visitatori più grandi, grazie ai caratteristici Mercatini di Natale addobbati a festa.
Si tratta dell’VIII^ edizione e si svolge in tre giorni di divertimento, luci, manifestazioni musicali, degustazioni tipiche delle festività e intrattenimento per tutti.
Un’occasione gioiosa per godersi gli affermatissimi Mercatini di Natale di Ferrazzano, pieni di ricche esposizioni e di eventi interessanti. Una camminata lenta, passeggiando nei vicoli e nelle piazze del borgo antico, immersi nell’atmosfera del Natale.
Novità di quest’anno 2019 è indubbiamente l’accoglienza di Babbo Natale nel Palazzo che aprirà le porte a tutti i visitatori della manifestazione.
Dunque Santa Claus arriva a Ferrazzano! Qui sarà possibile per la gioia di tutti i bambini fare visita a Babbo Natale insieme ai suoi Elfi e scoprire il suo fantastico Palazzo. Lo scenario sarà coinvolgente e trasporterà nell’incanto di un ambiente da favola come quello del Polo Nord, originario della leggenda di Santa Claus. Un magico momento in cui perdersi con la fantasia. Da vivere assolutamente!
Nell’Area food dedicata all’enogastronomia made in Molise (vini, formaggi, salumi, conserve, pizze, dolci e tanto altro ancora) non mancate di visitare lo stand di Delicatessence, (clicca qui e scopri di cosa si tratta),l’Azienda agricola di Castropignano CB che offrirà a tutti un’ottima degustazione del topinambur, prodotto eccellente del Molise, coltivato in modo naturale e proposto a km 0.
Le emozioni non mancheranno. Nei tre giorni si potrà assistere a tutto questo: spettacolo di benvenuto a cura della Scuola di danza “Sporting Dance Molise”; apertura del Palazzo di Babbo Natale all’apertura dei Mercatini di Natale; artista di strada sputafuoco in giro per il borgo; stand gastronomici; musica a Palazzo con esibizioni dal vivo; Trucca Bimbi e Laboratorio Creativo; Concerto “Across the Universe” in Piazza De Sanctis; intrattenimento con piccoli pianisti, ensamble di chitarra e canti natalizi della Scuola di Musica “R. Wagner”.
Un cocktail di gioia, divertimento e calda atmosfera aspettando l’arrivo del giorno di Natale.
L’evento è organizzato dalla Pro Loco di Ferrazzano con il patrocinio del Comune di Ferrazzano | 13, 14, 15 dicembre 2019. Ore 10:00 – 13:00/16:30 – 21:00. E’ gratuito ed aperto al pubblico. Siete tutti benvenuti nel Molise che emoziona!
“Un viaggio lungo la penisola italiana per raccontare l’esperienza eremitica.
Storie di uomini e di donne che cercano di recuperare il senso profondo di sé e della vita attraverso un percorso intimo e solitario”
PROIEZIONE DOCUMENTARIO VOCI DAL SILENZIO
Venerdì 13 dicembre 2019 presso “La città invisibile” – Piazza Olimpia, 1 – Termoli (Campobasso) MOLISE – ITALIA
INGRESSO LIBERO CON OFFERTA CONSAPEVOLE
Una proiezione speciale alla presenza del regista di Voci dal Silenzio: il pluripremiato documentario sull’esperienza eremitica in Italia, in programma per la prima volta a Termoli CB, venerdì 13 dicembre alle 18.00 presso “La Città Invisibile” – Centro Diurno – Per l’occasione sarà presente in sala il regista Joshua Wahlen che interverrà, al termine della proiezione, per rispondere alle domande del pubblico e raccontarci di questo suo viaggio tra gli eremi d’Italia.
Voci dal Silenzio è frutto di un lungo viaggio lungo la penisola italiana. Il documentario raccoglie al suo interno le storie dei nuovi eremiti italiani. Le loro testimonianze, costruite nel silenzio e nel raccoglimento, diventano un invito a prendere coscienza della responsabilità che abbiamo nei confronti degli altri, di noi stessi e della natura circostante, suggerendo nuove strade e nuovi modi di abitare il mondo.
A partire dalla testimonianza degli stessi eremiti, Voci dal Silenzio sviluppa un discorso corale sull’esperienza ascetica. Offre al contempo molteplici spunti di riflessione sulla natura umana, sulle insidie del mondo contemporaneo e sui rapporti che l’anacoreta, e più in generale l’uomo, tesse con il divino.
Vincitore del Sestriere Film Festival, premiato al Concorso Internazionale Vittorio De Seta, Menzione Speciale al Religion Today Film Festival e al Popoli e Religioni Film Festival, Premio d’eccellenza al Festival of Visual Cultures Prospe(c)tiva B.r.i.o., vincitore della call “Life” di Infinity, presentato in anteprima alla XXI ed. del CinemAmbiente di Torino, Voci dal Silenzio è entrato a far parte delle selezioni ufficiali di numerosi festival cinematografici, nazionali e internazionali, tra cui il Branson International Film Festival in Missouri (USA), il Festival International de Cinéma et mémoire commune di Nador (Marocco), il Diorama International Film Festival di New Delhi (India) e lo Slemani International Film Festival in Iraq.
Realizzato attraverso una campagna di crowdfunding di successo, vede tra gli altri la collaborazione della Film Commission Piemonte Torino, di PdB, di Terra Nuova Edizione e Italia che Cambia
CREDIT: Prodotto da Joshua Wahlen e Alessandro Seidita (di cui sono anche regia, fotografia e montaggio) in coproduzione con Arte Senza Fine, in collaborazione con Film Commission Torino Piemonte e con il sostegno di Infinity e PdB – Media Partner: Italia che Cambia – Terra Nuova Edizioni | Con: fra Bernardino, Giancarlo Bruni, fra Cristiano, f. Dalmasso, Padre Daniele, Pietro Lentini, M. Simonetta, Suor Mirella, Suor Paola, Swami Atmananda, Fréderic Vermorel
PREMI E RICONOSCIMENTI: 2019 – Miglior Documentario. Vince il Sestriere Film Festival |2019 – Menzione Speciale. Signis Ottiene la menzione speciale “Signis” alla XVI ed. del Popoli e Religioni Film Festival |2019 – Menzione Speciale. Ottiene la menzione speciale “In the spirit of Dolomites” alla XXII ed. del Religion Today Film Festival | 2019 – Miglior Documentario. Vince l’edizione mensile dello Starshine Film Festival | 2018 – Premio d’Eccellenza – Festival of Visual Cultures Prospe(c)tiva B.r.i.o. | 2018 – 3° Premio. Concorso Internazionale del Documentario Etnografico Vittorio De Seta | 2018 – “LIFE”. Vince la call “Life” proposta da Infinity e Produzioni dal Basso
Fonte: Voci dal Silenzio
“L’anelito alla vita buona” – Estratto da Voci dal Silenzio
Benessere, Natura, Escursionismo a piedi, Turismo lento e Degustazione di cibo locale.
Ecco le parole chiavi per vivere le emozioni di una camminata passo passo tra dolci paesaggi e sapori di fine autunno. Rilassiamoci tra le colline molisane e i vicoli di un borgo antico in pietra. Siamo a Castropignano, piccolo gioiello d’Italia, nel cuore del Molise.
Domenica 8 dicembre 2019 dalle ore 09:15 alle 16:00 Escursione guidata a Castropignano (Campobasso) MOLISE ITALIA
Ci avventureremo lungo sentieri dimenticati, tratturi e chiese non convenzionali.
Faremo una passeggiata unica per la bellezza dei posti che attraverseremo, unita alle esperienze dei sapori locali, in giro tra il borgo di Castropignano e la località di Roccaspromonte, sua piccola e affascinante frazione.
E’ una delle emozionanti attività di turismo a piedi che rientrano nella Collana di Escursioni chiamata “Di borgo in borgo” guidate dall’attivissima Molise Explorer e con la collaborazione di Moliseinvita. Cammineremo insieme alla scoperta dei villaggi più belli e incontaminati del Molise, scopriremo luoghi nascosti e sconosciuti ai più e li collegheremo fra loro solo attraverso una rete di “stradine dimenticate”. Un’esperienza a piedi da vivere attimo per attimo nel pieno contatto con la natura e nel fascino silenzioso dei borghi antichi.
L’appuntamento con questa escursione è per l’8 dicembre 2019 e collegherà il borgo di Castropignano (“Castrum Pineani” dal console romano Pineano) alla sua piccola frazione di Roccaspromonte.
Le due località sono entrambe lì, affacciate sulla valle del fiume Biferno: Castropignano è distesa su una cresta che va a finire a strapiombo sulla valle proprio nel punto in cui si erge il suo maniero; Roccaspromonte è appollaiata su una rupe ed è dominata dal campanile della Parrocchia. Tra i due centri transita il Tratturo “Lucera – Castel di Sangro”.
La nostra escursione/camminata comincia proprio dal Tratturo, dalla vicina Delicatessence, Azienda agricola che produce coltivazioni naturali e non trattate, lo stesso luogo dove torneremo per una degustazione tutta sapori e natura dopo che avremo percorso a piedi il grande anello “Di borgo in borgo”.
Muoveremo i primi passi sul tracciato che ricalca antiche mulattiere e che ci porta immediatamente sul Tratturo. Da qui, una volta incamminati sulla grande via della Transumanza, raggiungeremo velocemente Castropignano dove ci aspettano “I Custodi del Territorio”, l’Associazione che promuove lo Sviluppo Sostenibile dei territori nel rispetto delle popolazioni che lo abitano e del patrimonio materiale ed immateriale esistente oltre la salvaguardia e valorizzazione di “ambiente, territorio, beni culturali e tradizioni”. La nostra presenza sarà un’occasione per entusiasmarli nel farci guidare in una breve ma intensa visita del borgo medioevale. Ci parleranno di storia, tradizioni, leggende e curiosità; infine visiteremo il leggendario Castello, meravigliosa sentinella su un vasto territorio che domina tutto l’affaccio sul Parco delle Morge Cenozoiche del Molise.
A questo punto riprenderemo il percorso, ma prima di uscire dal centro abitato di Castropignano, ci aspetta ancora una dolce prelibatezza: una degustazione con caffè per chi lo desidera, ottima a metà mattinata, offerta e organizzata “da Colina” nella sua bottega di “Prodotti Tipici del Territorio”, un piccolo e accogliente punto vendita di prodotti enogastronomici locali, posto proprio all’ingresso del paese. Nicoletta – o Colina per gli amici – ci descriverà con la sua innata passione per il suo lavoro alcuni piccoli segreti delle eccellenze gastronomiche e dolciarie del Molise.
Una tappa consigliatissima per chi ama i piaceri del buon cibo molisano.
Ripartiremo più carichi e riprenderemo a camminare per attraversare il Tratturo. L’entusiasmo sale e con noi sale anche l’energia magica che solo il contatto diretto con la natura sa regalare. Sempre abbracciati dalla natura, nostra fedele compagna di viaggio, procederemo a pieno respiro in leggera salita: siamo sulla vetta, ecco… siamo in cima al Colle Gioiese (726 mt. slm.) E’ ora di godersi la vista!
Il paesaggio intorno a noi sembra dipinto, dominiamo la valle del fiume Biferno e siamo circondati da bellissime colline che alternano piccoli campi coltivati a paesini arroccati. Uno spettacolo per gli occhi e per l’anima! Da qui il percorso continuerà in piano tra filari di ginestre e visioni da cartolina. Ma le sorprese non mancheranno: raggiunto un piccolo bosco tra i campi, scopriremo uno dei tanti gioielli sconosciuti del Molise. Qui infatti, una volta entrati, ci si accorge di un singolare e affascinante luogo di culto – Madonna del Peschio – un vero e proprio tesoro sulla terra carico di pace e di atmosfera mistica. Custodito e ospitato da una natura perfettamente incontaminata, è un bellissimo luogo del Molise da vedere assolutamente.
Siamo in località Pesco del Corvo, un’altura che domina entrambi i nostri borghi di oggi. Affacciandoci in direzione Oratino ci accorgeremo di essere sul bordo di ripide pareti rocciose che, come un gigantesco scivolo, raggiungono la valle, il fiume e l’enorme “Morgia” della Rocca di Oratino.
Lasciamo il bosco “incantato” e scendiamo a Roccaspromonte, una località unica dove difficilmente ci si ricapiterà, anche solo per sbaglio, poichè fuori da ogni rotta di collegamento ordinaria. L’esperienza tra i suoi due stretti vicoli sarà brevissima, pochi minuti di cammino e attraverseremo tutta la frazione. Cominciamo subito la discesa verso valle, scendiamo ripidamente di quota e percorriamo l’ultimo tratto per avvicinarci all’Azienda Agricola Delicatessence, una piccola oasi di pura genuinità molisana, immersa nella natura tra colline e campi coltivati. Sarà il nostro “saporito” fine tappa dove troveremo imbandita una speciale degustazione del “Contadino” a base di prodotti naturali raccolti al momento. Tra questi spiccherà il virtuoso topinambur, coltivato proprio intorno alla fattoria e offerto con del fragrante pane, cotto a legna e fatto in casa dalla nostra stessa Angela, sorridente titolare dell’azienda.
L’accoglienza è eccellente nella sua squisitezza e genuinità, degna di un autentico Molise al 100% amato da tutto il mondo!
Appuntamento dunque domenica 8 dicembre alle ore 09:15 al Punto Ristoro CASA MOLISANA lungo la SS647 (appena prima dei così detti Tre Archi) in direzione Castropignano (CB). Vedi qui la mappa
Il trasporto fino a luogo di partenza della escursione avverrà con i propri veicoli, possibilmente ottimizzandoli nelle capacità di carico. L’attività escursionistica è adatta a bambini >12;
Costo per persona €24,00 con SCONTO del 10% per ragazzi di età compresa tra i 12 e 14 anni
La quota è comprensiva del servizio Guida Ambientale Escursionistica e assicurazione RCT durante tutto lo svolgimento dell’escursione – visita guidata nel borgo di Castropignano svolta dall’Associazione I CUSTODI DEL TERRITORIO – due abbondanti degustazioni organizzate rispettivamente da: DA COLINA – PRODOTTI TIPICI – di Ciolfi Nicolina e l’Azienda Agricola DELICATESSENCE, di Angela Ciarmela, quest’ultima specializzata in gustosissime preparazioni con il topinambur da lei coltivato.
Per prenotazioni: Guide Ambientali Escursionistiche – Alessandro Colombo 393 477305781 – Michele Minotti 393 388123750. Per motivi organizzativi, si raccomanda intanto di effettuare l’iscrizione attraverso il Form on-line (Iscrizione Singola o di Gruppo) sul sito www.moliseexplorer.it entro venerdì 6 dicembre.
Vi aspettiamo numerosissimi e pieni di entusiasmo di esplorazione!
Molise Terra di Cammini, turismo slow e turismo eco-sostenibile.
E’ stato presentato in anteprima lo scorso 28 Ottobre nella Sala Consiliare del Comune di Campobasso il Docufilm “In Direzione Ostinata e Contraria”, scritto e diretto dal giornalista Davide Vitiello per celebrare i 25 anni della manifestazione Cammina Molise. Si tratta infatti di unevento di punta della programmazione culturale e turistica della Regione Molise e che in tutti questi anni ha contribuito a promuovere le sue straordinarie bellezze paesaggistiche, storiche, culturali, artistiche oltre che tradizioni e prodotti dell’enogastronomia del territorio, a livello nazionale e internazionale.
Il documentario infatti – prodotto dall’Associazione La Terra, organizzazione promotrice del Cammina Molise, in collaborazione con l’Associazione culturale La Mantiglianae con il patrocinio della Regione Molise che ha inserito la manifestazione all’interno del programma “Turismo è Cultura 2019” –ripercorre alcuni dei momenti più emozionanti dell’ultima edizione, svolta per l’occasione in sei giornate dal 3 all’8 agosto 2019. Edizione con un gran finale a Campobasso per la Giornata dedicata ai Borghi Molisani, attraversati nel tempo dalla carovana dei marciatori.
E così che le impronte lasciate in 25 anni di cammino, impegno civile e culturale a favore del territorio molisano sono valse per lanciare un messaggio forte e chiaro di cambiamento. Si tratta di una radicale alternativa al graduale e inarrestabile declino a cui è soggetto il Molise. Declino purtroppo causato da scelte politiche che hanno privilegiato logiche di stampo clientelare anziché idee e programmi di lungo periodo, ancorati alla storia e all’identità del territorio. Il Manifesto, il cui eco è arrivato ben oltre i confini locali, racchiude parole che risuonano da tempo con ferma determinazione da parte dell’animatore e della colonna portante di Cammina Molise,Giovanni Germano:
” fare di quella che a tutti gli effetti è una regione marginale, la Terra dei Cammini, la terra del turismo eco-sostenibile, esperienziale, in grado di esprimere il meglio delle potenzialità del territorio e di dar voce all’orgoglio e al senso di ospitalità della sua gente.”
Pertanto ai tanti, troppi giovani che hanno lasciato il Molise si chiede di tornare per cambiare le sorti della regione. Si chiede quindi a tutte le realtà associative di collaborare e di mettersi in rete perché l’agire in solitaria, è dimostrato dalla storia, non paga! Dunque all’intera comunità molisana, a chi è rimasto e a tutti coloro che vivono a migliaia di chilometri di distanza, si chiede di tenere accesa la fiamma dell’orgoglio, delle radici, dell’identità e del senso di appartenenza a un territorio che non può e non deve morire.
E così con il gesto autentico, semplice e al tempo stesso rivoluzionario del camminare insieme, condividendo fatiche e gioia collettiva dello scoprire, conoscere, passo dopo passo, realtà, bellezze nascoste e ataviche contraddizioni del Molise, Cammina Moliseha dato un segnale decisivo. Proprio per questo Cammina Moliserappresenta oggi un patrimonio di idee, valori, passione ed entusiasmo di cui essere orgogliosi.
Oggi più che mai… Cammina Molise che la strada è lunga!
Molise Terra di Cammini
Tutto è iniziato nel 1995 quando 30 persone (i più molisani residenti a Roma) decisero di recarsi a piedi da Roma a Duronia, percorrendo circa 200 km in 4 giorni per festeggiare il primo anno di vita de la Vianova, un mensile nato anch’esso, per volontà della nostra Associazione con lo scopo di riuscire a confrontarsi tra le forze più vive e disponibili dei nostri borghi per capire come rivitalizzare il territorio. Nei suoi 25 anni di vita questa manifestazione, nata con l’intento di promuovere la cultura e la bellezza e l’ospitalità dei paesi delle terre interne molisane, ha portato a camminare sui sentieri e sui tratturi delle nostra regione migliaia di persone, provenienti da ogni parte d’Italia e anche dall’estero. Un’esperienza unica nel panorama nazionale resa possibile dalla collaborazione con il migliore associazionismo di base molisano (l.’A.I.I.G sez. Molise, Italia Nostra sez. di Isernia, I Cavalieri Triventini, I Cavalieri del Tratturo, le Pro Loco dei paesi attraversati, ecc.), la disponibilità di tanti amministratori locali, l’ospitalità delle cittadinanze dei paesi attraversati ed il coraggio della pazzia di chi partecipa. L’A.C. La Terra è riuscita, dopo anni di ingiustificato disinteresse, a creare finalmente proficui spiragli di collaborazione, per far fruttare l’enorme lavoro fatto sul territorio dalla manifestazione, sia le con la Regione sia con l’Università del Molise, in particolare con il Dipartimento di Scienze Turistiche.
In tutti questi anni il “Cammina, Molise!” ha dimostrato sul campo di aver trovato la “peculiarità alternativa” da poter proporre al turista camminatore. In cosa consiste questa peculiarità? E’ la semplicità e la genuinità delle cose e degli umori che si offrono e si trasmettono al camminatore per renderlo partecipe e nel contempo protagonista di un evento che, pur essendo una semplice camminata, costituisce un arricchimento interiore che soddisfa le esigenze conoscitive ed il piacere delle emotività. C’è la necessità di trovare elementi caratterizzanti, tratti forti nella comunicazione della potenziale immagine turistica del Molise: il turismo a piedi può essere uno di questi. Il Molise può essere indicato come “la Terra dei Cammini” nella quale, viste anche le sue dimensioni e la sua varietà, è possibile raggiungere a piedi, in modo slow e ravvicinato, paesaggi, paesi, cibi, aree protette, siti archeologici, costa, montagna, tradizioni. L’esperienza di Cammina, Molise! indica la strada da seguire per studiare la fattibilità di un progetto che articoli lungo l’intero anno, quindi destagionalizzando, iniziative similari che interessino le diverse aree della regione e possano essere rivolte ad un pubblico locale, nazionale e internazionale. Giovanni Germano