15 Presepe Vivente Il sorriso di Dio – Busso CB MOLISE Natale 2019 - Copia

Come nell’antica Betlemme, il centro storico di Busso accoglie il Presepe Vivente | Molise, valori e tradizioni.

EVENTI NEL MOLISE – Presepe Vivente di Busso – “Il Sorriso di Dio”

Sabato 28 dicembre dalle ore 16:30 alle ore 22:00 – Busso (Campobasso) MOLISE * ITALIA

Evento gratuito e aperto al pubblico

Si svolge nel centro storico di Busso, piccolo paese a pochi chilometri dal capoluogo molisano – Campobasso – la X Edizione del Presepe Vivente ed è organizzato dal Comitato “Il Sorriso di Dio”.

Allestito per ricostruire Betlemme e ospitare rappresentazioni sceniche recitate, l’antico borgo molisano si trasforma in una piccola e semplice location cinematografica dove i visitatori potranno perdersi in un’atmosfera davvero suggestiva.

Il tutto è costruito con tanta cura nei dettagli, dagli strumenti ai costumi, e con la partecipazione emotiva degli stessi figuranti, abitanti del posto e appassionati della manifestazione natalizia, che paiono far tornare i visitatori indietro nel tempo di più di duemila anni.

Le narrazioni religiose si accompagnano a scene di vita reale dell’epoca della nascita di Gesù, con la particolare rivisitazione di alcune di esse in chiave tradizionale. Botteghe piene di vita e in piena attività artigianale, fuochi e forni a legna accesi, pane fatto sul momento e infornato direttamente sul posto, pietanze tipiche molisane preparate per gli ospiti… Davvero emozionante ed esperienziale!

Nelle scene di vita quotidiana della Betlemme dell’epoca con  i laboratori artigianali e le botteghe tipiche saranno proposti infatti piatti tipici della cucina molisana, preparati per l’occasione per farli assaporare a tutti i visitatori lungo l’itinerario.

Tra le caratteristiche stradine e piazzette del borgo, si potranno ammirare le tracce di antichi mestieri e le immagini di artigiani all’opera con i loro strumenti di lavoro. Il clima è accogliente e coinvolgente per la naturale spontaneità con cui gli “attori protagonisti” nell’ambientazione si lasciano osservare alla vista degli spettatori.

Tra i vicoli dell’antico borgo di Busso dunque ospiti e turisti potranno visitare le diverse botteghe allestite per l’occasione: da quella della sarta a quella dello scalpellino, da quella del fabbro a quella del falegname. Lungo tutto il percorso del Presepe Vivente, sarà possibile scoprire una delle tipiche locande dell’epoca o vedere all’opera le lavandaie, i panettieri e le massaie. Lo spettacolo scenografico si apre alle ore 17.00 del 28 dicembre 2019 e parte dalla zona di controllo dei Romani, da dove poi ci si potrà addentrare nel centro storico del paese, fino ad arrivare al culmine della rappresentazione: la suggestiva Grotta di Gesù.

Busso, dunque, in occasione di questo evento natalizio, tornerà indietro nel tempo e accoglierà i visitatori che, accompagnati dal caratteristico suono delle zampogne, saranno avvolti in un’atmosfera tipica del presepe di quell’epoca.

L’Evento, che si ripete ogni anno a Busso dal 2009 come tradizione del periodo natalizio, ogni volta si rinnova e porta con sé i valori fondamentali del presepe che, oltre ad essere una rappresentazione culturale, di tradizioni, folklore, sagre e feste nei borghi, vuole soprattutto tracciare un percorso di fede, un annuncio a tutte le generazioni come testimonianza del messaggio di Amore, nascita, famiglia e pace tra le comunità!

Siete sempre benvenuti a Busso e nel Molise, in questa piccola terra genuina, antica e primordiale, ricca di Valori e di sane Tradizioni!


A cura di Mariella Vasco fondatrice Moliseinvita.it | Fonte: Comitato Presepe Vivente Busso | Fonte Immagini: Pag Fb Presepe Vivente Busso

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Comunicazione escursionisti turisti coppia felice

Ecco cosa può produrre una buona comunicazione nel turismo e nelle relazioni umane

La comunicazione è davvero ciò che diciamo?

Se è vero che la comunicazione non è quello che diciamo, bensì quello che arriva agli altri e che “per comunicare efficacemente, dobbiamo realizzare che siamo tutti diversi nel modo di percepire il mondo e utilizzare questa comprensione come guida della nostra comunicazione con gli altri” – per dirla alla Anthony Robbins –  allora vi invitiamo a leggere queste considerazioni scritte da Ferdinando Onorati, giornalista molisano, affezionato lettore del nostro portale turistico Moliseinvita, che si esprime sul valore della comunicazione e della molteplicità dei suoi linguaggi.

Strumenti quotidiani che mettono in relazione gli individui tra di loro e l’umanità intera.

Una sintesi semplice ed efficace secondo cui alla base di tutto spicca la coerenza!

Un punto di vista trasversale e lungimirante utile per uscire dall’individualismo dilagante tipico di questa era e per lanciare un dibattito sull’inesauribile argomento legato alla Comunicazione fra persone, professionisti, équipes e comunità di ogni tipo esistenti nell’intero pianeta. Se ne deduce infatti che il valore della comunicazione non sta tanto nel messaggio che s’intende inviare, quanto nell’avere attenzione e “sensibilità” verso chi l’ascolta.

Comunicare per noi equivale dunque a sensibilizzarsi nell’ascolto ponendo attenzione soprattutto a ciò che si sente.

L’importanza della comunicazione nel turismo (e non solo) ed il ruolo che le nuove tecnologie giocano in questo ambito finale per veicolare contenuti, messaggi, immagini multimediali ecc., sia verso l’individuo che verso la massa, si concentra pertanto sulla sacrosanta capacità di Ascoltare e di trasmettere Valori.

Una prerogativa che va sempre più estinguendosi, ma che noi, promotori del territorio ed appassionati del “turismo del silenzio” riconosciamo come forma di responsabilità primaria, fosse anche nell’ascoltare il sibilo di un filo d’erba, lo scroscio della pioggia o lo sguardo di un viandante.

Essere a favore di un turismo dell’armonia e della felicità per riconoscersi con il territorio esplorato e riconoscerne la Bellezza è un modo per raggiungere armonia tra cose e persone anche se apparentemente contrastanti. Dunque viene da chiedersi: quando si può parlare di comunicazione vincente e cosa può produrre? Di certo la comunicazione è efficace se raggiunge la comprensione del suo messaggio, ma supera se stessa e diventa comunicazione vincente se mette in relazione diversità di idee, pensieri e cultura producendo relazioni felici!

In fondo l’azione più motivante che una persona può fare per un’altra è proprio quella di ascoltarla! Comunicare per conoscere se stessi, andare oltre e mettersi in armonia, creatività e condivisione con l’altro. Ecco cosa può voler dire per noi comunicare in modo vincente! Per chi si occupa di turismo e non solo… invitiamo quindi a riflettere su questo articolo tutto dedicato alla comunicazione (vincente) e a partecipare con un commento per sapere come la pensate.

 Maria Vasco fondatrice Moliseinvita


Gli aspetti della comunicazione

di Ferdinando Onorato, giornalista pubblicista

La comunicazione intesa come processo di interscambio di idee, desideri, informazioni, esperienze, conoscenze, pensieri, per cui mediante l’atto comunicativo si acquisisce un incremento di contenuto della condizione individuale, incremento che capitalizza il bagaglio culturale umano per aver acquisito nuove informazioni senza perdere le proprie.

L’intero comportamento umano è comunicazione perché, pur sforzandosi, è impossibile non comunicare; infatti anche quando pensiamo di non farlo, perché in silenzio, noi stiamo comunicando un messaggio.

Nella comunicazione il linguaggio assume un ruolo preminente, è il mezzo con cui trasmettiamo i nostri messaggi.

Ogni comunicazione è comportamento ed ogni comportamento è comunicazione.

Le parole che usiamo sono solo un modo per far capire quello che succede dentro di noi. Una buona comunicazione deve essere coerente: ciò che si dice e come si dice consente di percepire la coerenza della comunicazione.

Una buona comunicazione:

  • Migliora le capacità di relazione in modo efficace;
  • Sviluppa la capacità di gestire emozioni e stati d’animo;
  • Riconosce e valorizza i talenti naturali altrui e propri;
  • Migliora le capacità di influenzare gli altri con integrità e quindi ottenere ottimi risultati nelle negoziazioni;
  • Amplia le capacità di leadership e di motivazione.

Buona comunicazione a tutti! 

Fonte immagini: internet

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DESTINAZIONE MOLISE è un’iniziativa a favore del Turismo sostenibile, responsabile e d’ispirazione.

Questo è un invito al confronto tra umana ispirazione e tecnologia digitale affinchè possiate scoprire e approcciare un territorio sorprendente come il Molise e l’Italia intera. Vuole essere un un contributo per rafforzare ognuno la propria missione e per emozionarsi con la natura, i paesaggi, l’aria incontaminata e l’energia di pace che questa bellissima regione italiana infonde ai suoi visitatori.

TURISMO NEL MOLISE è TURISMO CONSAPEVOLE e di DESTINAZIONE UMANA !

TI PUO’ SICURAMENTE INTERESSARE ANCHE L’ARTICOLO : Comunicazione e web3.0 – La nuova frontiera digitale che aiuta turismo e cultura a farsi valere

Comunicazione e web 3.0 – La nuova frontiera digitale che aiuta turismo e cultura a farsi valere.

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Mostra d'Arte Contemporanea Castello di Termoli Campobasso Molise ARTand SOUNDS 400x448

Cantieri Creativi e mostra d’arte… per un senso sempre nuovo del vivere! Castello Svevo di Termoli MOLISE

EVENTI, ARTE E TURISMO CULTURALE NEL MOLISE

Mostra d’Arte Contemporanea ART AND SOUNDS  8-9-10 Settembre 2018 dalle ore 19,00 alle ore 22,00

Castello Svevo – Termoli (Campobasso) MOLISE *ITALIA

EVENTO A INGRESSO LIBERO

Inaugurata sabato 8 settembre 2018 al Castello Svevo di Termoli la mostra d’arte contemporanea ART AND SOUNDS a cura dei Cantieri Creativi.

L’associazione dei Cantieri Creativi promuove libri, incontri culturali e crea un laboratorio d’idee attorno all’arte per avvicinare l’arte alla gente, nella ricerca comune del senso del vivere e per intravedere nuove strade da percorrere in una società sempre più complessa e articolata e spesso anche disperata, che l’arte contemporanea esprime, indaga, rivela.

ART AND SOUNDS, arte e suoni, è un titolo che allude alle diverse possibilità percettive che l’uomo possiede e, poiché il suono ne è la più astratta e sublime, come in Kandinsky, le forme e i colori anelano a trasformare la visione in percezione sonora e viceversa, per portare la vita all’interno dell’arte. Suoni sono anche le parole che accompagnano alcune opere. Siete benvenuti alla mostra che si terrà al Castello Svevo di Termoli dalle ore 19,00 alle ore 22,00 fino al 10 settembre 2018

Ecco gli artisti che esporranno le proprie opere d’arte al Castello di Termoli: Antonietta Aida Caruso, Michela della Penna, Carmen del Russo, Viviana Greco, Gianni Fano, Vito Pagano.

L’associazione dei CANTIERI CREATIVI con sede a Termoli CB Molise nasce nel 2010 come proseguimento dell’attività culturale del gruppo di lavoro “Centro ricerca per la valorizzazione del territorio” che ha prodotto testi e documentari sul territorio molisano a partire dal 1995. Essa si propone di diffondere l’interesse per i Beni culturali e l’ambiente; ricercare le qualità del luogo e delle persone e diffonderle; organizzare mostre documentarie e seminari finalizzati alla conoscenza e allo sviluppo dell’arte e del territorio, nelle sue peculiarità e valori; organizzare mostre d’arte contemporanea, quali veicolo di pensiero critico e di crescita personale; arginare il disorientamento e l’isolamento in un mondo alla deriva.

Fonte: Cantieri Creativi – Fonte Immagini: Cantieri Creativi e Maria Vasco © founder Moliseinvita

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Turismo culturale – Turismo d’Ispirazione – Destinazione Molise – Eventi culturali – Arte e cultura in Italia e in Molise – Turismo in Molise – Itinerari dell’Arte – Andare per Arte – Arte in Italia e nel mondo – Artisti italiani – Artisti molisani – Artisti a Termoli – Mostre d’arte in Molise  







 

 

Molise, la regione dove si cammina.

Il Molise è una regione piccola con molta varietà di paesaggi, di ambienti, di risorse, di insediamento e di culture.

Una ricchezza articolata e diffusa che la rende interessante dal punto di vista dell’identità territoriale e della progettazione turistica.

Nel tempo ci sono stati molti progetti, ma poche pratiche. L’esperienza ventennale di “Cammina Molise” è una pratica, non più soltanto un progetto. Tale iniziativa, organizzata ogni estate dall’Associazione culturale “la Terra” di Duronia guidata da Giovanni Germano, in un paio di decenni di attività ha consentito a migliaia di persone di apprezzare questa terra visitandola a piedi, con una modalità originale, coniugando, attraverso una sorta di pellegrinaggio laico e conviviale, la suggestione del paesaggio con l’ospitalità della popolazione, la pervasività del patrimonio culturale con la qualità dei prodotti e del gusto, l’agricoltura con l’artigianato.

Se si potessero progettare e replicare iniziative come questa, rendendole stabili e funzionanti, ci sarebbero sicuramente nuove opportunità per il sistema turistico molisano, per la conoscenza e la fruizione del variegato patrimonio storico-culturale disseminato nei borghi e nelle campagne, dalla montagna alla costa.

In un contesto come quello molisano, fortemente territorializzato, il turismo culturale, l’agriturismo, l’ecoturismo e il turismo enogastronomico, cioè l’insieme dei turismi lenti riferiti alla sfera ambientale e culturale, divengono, oltre che obiettivo economico, anche occasione per rafforzare il capitale umano e sociale, il sistema delle relazioni a livello regionale e l’identità stessa dei luoghi e delle comunità locali. Per questo la crescita di un turismo integrato e sostenibile deve essere alimentata da un adeguato sistema di governo e di organizzazione del territorio, affinché questo sia conosciuto e tutelato, fruito e apprezzato prima di tutto dai suoi abitanti tramite lo sviluppo di pratiche partecipative.

Dal lato delle istituzioni e del mondo imprenditoriale occorre promuovere una più marcata integrazione dell’offerta turistica complessiva, di cui ad esempio l’enogastronomia costituisce un segmento significativo, ma che non può essere intesa come separata dai centri storici, dalle aree protette, dalle testimonianze archeologiche e culturali in senso lato, dalle feste e dalle tradizioni popolari.

Il profilo storico di questo insieme di risorse, accumulato essenzialmente nel tempo lungo della civiltà agricola e pastorale, risulta essenziale per coglierne appieno le potenzialità turistiche e le possibilità della sua patrimonializzazione anche in chiave economica, oltre che culturale.

In tempi di globalizzazione e di crisi questa forza del locale (ben distinto dal localismo) può essere l’anello per collegare efficacemente economia e turismo, lavoro e formazione, città e campagna, vecchie e nuove generazioni. Il territorio percorso, vissuto e raccontato, cioè “camminato”, rivisitato e reinterpretato può diventare luogo di difesa dalla crisi, valorizzando i caratteri identitari dei patrimoni locali.

Tra ambiente e cultura, il turismo a piedi sembra essere uno strumento ideale per l’integrazione dell’offerta territoriale e anche per sperimentare il passaggio dal turismo di massa al turismo dell’esperienza, che rappresenta l’attuale fase della storia del turismo, nella quale più che luoghi da visitare i turisti cercano luoghi da vivere.

E camminare significa vivere un luogo, piuttosto che trapassarlo come una freccia, sperimentarne l’accoglienza, la spontaneità, cogliere il tutto in un paesaggio circoscritto, come è quello dell’orizzonte del camminatore.

Il territorio molisano, non toccato dai grandi flussi turistici di massa e dalle infrastrutture che altrove hanno stravolto l’ambiente e ferito il paesaggio, ha conservato indenne ciò che oggi è indispensabile per attivare in concreto “un turismo sostenibile di qualità”.

Però occorrono consapevolezza, riconoscimento delle risorse locali e politiche di sistema, valorizzazione delle specificità e delle differenze.

Solo così sarà possibile trovare elementi caratterizzanti, tratti forti utili anche per comunicare il territorio: il turismo a piedi può essere uno di questi e Il Molise potrebbe essere identificata come “la regione dove si cammina” nella quale, proprio per le sue dimensioni e la sua varietà, è possibile raggiungere a piedi, in modo slow e ravvicinato, paesaggi, paesi, cibi, aree protette, siti archeologici, costa, montagna, tradizioni.

Camminare può diventare così anche la metafora di una ricerca materiale e spirituale: quella di un altro Molise.

 

Rossano Pazzagli 

(Università del Molise, Direttore di ArIA – Centro di Ricerca per le Aree Interne e gli Appennini)

[Pubblicato in “La Fonte”, gennaio 2018]


Foto di Maria Vasco © www.moliseinvita.it

Località: Percorso panoramico – Colle San Valentino – Mafalda  (CB)

Fornelli (IS) Uno dei borghi più belli d’Italia

Giardino Botanico – Capracotta (IS)

Panorama e borgo di Carovilli (IS)

 

 

 

 

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1 Famiglia Cofelice del Molino Cofelice-Grani locali macinati a pietra-Matrice (CB)MOLISE- ITALIA

Molino Cofelice – Grani antichi locali e farine macinate a pietra naturale nel molino di Matrice in Molise.

La nostra Vetrina & Territorio sul web è pronta. Passate a visitarci… qui vi daremo tante informazioni sulla nostra attività, sui prodotti e sugli eventi promossi dal Molino Cofelice.

Noi mugnai appassionati della nostra terra… il Molise!

Uno spazio on line tutto nuovo, dedicato al nostro Molino Cofelice e a tutti voi che ne conoscerete aspetti, prodotti e filosofia di Vita.

Saremo felici di farvi entrare nel nostro Molino per farvi scoprire la qualità eccelsa di cereali, grani locali e farine macinate a pietra che mantengono inalterate le proprietà del cereale stesso ed esaltati da un profumo di antico, grazie alla lavorazione in pietra naturale che abbiamo ereditato con tanto amore e passione per la tradizione.

Negli ultimi anni infatti ci siamo concentrati sulla riscoperta dei cereali antichi locali quali il granone Agostinello che, a causa del facile incrocio con altri tipi di mais, stava scomparendo.

Vi aspettiamo dunque per il grande piacere di accogliervi nel nostro mondo… il mondo genuino del grano!

E continuate a seguirci sui nostri canali Facebook!

Vogliamo condividere con voi il bene per questa meravigliosa terra: il Molise!

MOLINO COFELICE 

Azienda Molitoria e rivendita di farine all’ingrosso e al dettaglio.

Molino a pietra con particolare attenzione rivolta alla rivalorizzazione dei grani antichi:

un patrimonio eccellente ed inestimabile del Molise. 

 

MOLINO COFELICE
Scalo Ferroviario snc – Matrice (CB) MOLISE – ITALIA

tel 39 335 1407350  –   39 327 1003550

Orario di apertura: 8:00 – 13:30 * 15:00 – 19:30 email: cofelicesrl@gmail.com

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E’ festa a Matrice! Nell’antico Molino Cofelice si dà il benvenuto al grano Agostinello. – Sapori antichi in Molise

E’ festa a Matrice! Nell’antico Molino Cofelice si dà il benvenuto al grano Agostinello – Sapori antichi in Molise.

>> Successo per l’evento “Loving Agostinello” svolto a Matrice presso il Molino Cofelice e dedicato al grano antico nel Molise

Successo per l’evento “Loving Agostinello” svolto a Matrice presso il Molino Cofelice e dedicato al grano antico del Molise

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Rivivere il tratturo: grani e mulini antichi tra cultura e sapori di un tempo. Turismo e cibo Made in Molise

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Festa della trebbiatura a Larino. Un rito della campagna e un inno al territorio con i grani antichi in Molise

 

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Campo di grano e tramonto cibo

Festa della trebbiatura a Larino. Un rito della campagna e un inno al territorio con i grani antichi in Molise

La festa della trebbiatura è un inno alla campagna e al tempo trascorso nei campi con i suoi ritmi, la sua semplicità, i suoi profumi e la festosità con cui uomini, donne e bambini giocosi partecipavano all’attività agreste.

La trebbiatura, che segue sempre la mietitura, è il procedimento agricolo con cui si ottiene la separazione del chicco di frumento dalla paglia e dalla pula.

Durante la trebbiatura, nel periodo più caldo dell’anno, come in una grande famiglia, nel genuino tempo che fu, i lavoranti erano intenti a cooperare alternando canti a dura fatica e momenti di meritato riposo. Quasi sempre infatti, nonostante il duro lavoro da svolgere a mano, l’allegria dominava su tutto in un clima di grande solidarietà. Un rapporto genuino tra persone e terra che contribuiva ad alleviare il peso del sacrificio.

Erano momenti  in cui ci si ritrovava a lavorare tutti assieme, momenti di vita semplice, povera e contadina scanditi dal ritmo di un rituale che ancora oggi viene rievocato in molti paesi d’Italia attraverso eventi e rappresentazioni affinchè le nuove generazioni ne colgano appieno il significato.

Campagna nel territorio di Montelongo (CB) MOLISE – Foto Maria Vasco© www.moliseinvita.it

Un “andar per spighe” come un viaggiar nei sentimenti della terra, madre fertile e produttiva con quel che un tempo veniva usato anche per saldare un debito o un conto in sospeso: il grano per l’appunto! E che metteva tutti d’accordo in una comunione di compiti e intenti.

Grazie ad eventi del tutto speciali come quello che si tiene a Larino il 18 Agosto 2017 in piazza Duomo ci si potrà immergere nel mondo del grano e delle culture che ruotano intorno ad esso e che hanno visto popolazioni intere incrociarsi tra di loro lungo i secoli nella storia.

Il pane infatti, questo cibo quotidiano sempre presente sulle nostre tavole, lo affettiamo, lo consumiamo in mille modi oppure lo lasciamo indifferenti nel suo cesto senza mai chiederci della sua provenienza, quanto valga il lavoro e la tradizione che lo custodisce da tempo.

Non va dimenticato infatti che la coltivazione del grano risale a più di 5000 anni fa e che la produzione di questo prezioso alimento ha contribuito allo sviluppo e all’organizzazione di società evolute tanto che l’importanza della sua coltivazione è cresciuta con il passare dei secoli ed il suo approvvigionamento è diventato un punto fondamentale nella politica alimentare di tutto il mondo. L’importanza vitale della sua coltivazione è rimasta ancora oggi immutata nella cultura europea e mediterranea. Il Molise, in questa direzione, può vantare come suo punto cardine il territorio frentano quale snodo principale di culture e di vere e proprie migrazioni di popoli intorno all’antico paese di Larino.

Ed è a Larino che si svolgerà infatti la II Festa della Trebbiatura, promossa dagli “Amici della Trebbiatura Larino” in collaborazione con la Parrocchia di San Pardo e di Santa Maria.  Vi si potrà ammirare una sfilata di macchine agricole d’epoca intorno al Palazzo Ducale, la benedizione e l’inizio della trebbiatura, spettacoli musicali, balli e nel frattempo gustare assaggi gastronomici tipici molisani del menu della trebbiatura.

Insomma, un vero e proprio tuffo nei valori della campagna ed in esperienze emozionali da vivere appieno con il rito della trebbiatura, scoprendo le varie operazioni e attività rurali ad essa collegate, respirando il profumo sano e inebriante delle spighe e conoscendo così il territorio attraverso i suoi aspetti più originali.

Un’opportunità ghiotta di emozioni per un turismo partecipativo e sensoriale. Un turismo consapevole di bellezze uniche, quelle del territorio molisano, capaci di ispirare valori di destinazione umana.

Ad aprire la bellissima festa sarà l’interessante convegno “La filiera cerealicola in Molise tra tradizione e innovazione”, un incontro storico-culturale aperto a tutti e da non perdere assolutamente per un confronto su temi antichi e attuali del grano e sul futuro della cerealicoltura in Molise.

Particolare attenzione è rivolta alla rivalorizzazione dei grani antichi grazie all’intervento di Dionisio Cofelice, mugnaio, esperto studioso di grani antichi e titolare del Molino Cofelice a Matrice (CB) (Grani locali macinati a pietra naturale), il quale ci parlerà dei grani antichi, delle loro caratteristiche nutritive, della qualità molitoria e della varietà delle loro farine.

Interno del Palazzo Ducale di Larino (CB) – Foto Maria Vasco© www.moliseinvita.it
Interno del Palazzo Ducale – Museo Civico – LARINO (CB) – Foto Maria Vasco© www.moliseinvita.it

Un’occasione per comprendere bene il perché di una scelta sempre crescente sul mercato di prodotti sani e per approfondire la conoscenza della cerealicoltura. Tra gli argomenti trattati si parlerà anche di Mietitura e cultura contadina (Michele Tanno, studioso della civiltà rurale), Cerealicoltura biologica e miscugli (Paolo Di Luzio – Modesto Petacciato, Pres. AIAB MOLISE e imprenditore agricolo) con la presenza di Vincenzo Notarangelo, sindaco di Larino e Sebastiano di Maria (Scuola del Gusto) in qualità di moderatore.

Durante lo svolgimento dell’evento pomeridiano, si potrà far visita inoltre al Museo Civico e all’Archivio fotografico Pilone dove sono custoditi i reperti archeologici della Larino romana e particolari immagini storiche della trebbiatura dei primi decenni del ‘900.

Saranno disponibili a tal fine anche guide turistiche che accompagneranno alla visita culturale.

Al termine sarà  offerta una degustazione di pane prodotto con grano Senatore Cappelli a pietra e olio extravergine locale molisano.

QUI LE LOCANDINE CON IL PROGRAMMA DELL’EVENTO A LARINO DEL 18 AGOSTO 2017

II FESTA DELLA TREBBIATURA

E DEL CONVEGNO LA FILIERA CEREALICOLA IN MOLISE – TRA TRADIZIONE E INNOVAZIONE 

     

Campagne molisane nel territorio di Larino (CB) – Foto Maria Vasco© www.moliseinvita.it

Maria Vasco

Fonte immagini: Internet e Moliseinvita.it

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Palazzo Ducale e Museo Civico – Larino (CB) MOLISE – ITALIA –  Foto Maria Vasco © www.moliseinvita.it  

 

 

 

 





 

Grani antichi

Riprodurre il passato: sfida della riscoperta dei sapori e dei grani antichi sul territorio del Molise.

EVENTO IN CAMPANIA PER IL MOLISE

AMBIENTE – SAPORI – STORIA – TERRITORIO

Un giorno a Corte

Visite teatralizzate tra giardini, saloni e antichi sapori.

Recupero dei grani antichi della qualità Frassineto e della qualità Senatore Cappelli

Assaggi di pane e pizza realizzati con il grano antico della tipologia Frassineto

Presentazione di un progetto innovativo per riscoprire i grani antichi sul territorio di Larino nel Molise

1 Luglio 2017 ore 10 – 14

Villa Bruno

San Giorgio a Cremano – NAPOLI

CAMPANIA – ITALIA

Contribuire a rilanciare l’agricoltura di qualità e la corretta alimentazione attraverso il recupero di specificità alimentari di un tempo non troppo lontano e dei sapori propri del territorio vale a riprodurre il passato per lanciare la sfida della riscoperta dei grani antichi. Il 1 Luglio vetrina nazionale per il progetto ideato a Larino, nel Molise.

Sabato 1 Luglio  infatti, a partire dalle ore 10.00, nell’incantevole cornice di Villa Bruno a San Giorgio a Cremano in provincia di Napoli, verrà presentato al pubblico un innovativo progetto legato alla riscoperta dei grani antichi sul territorio di Larino.

L’evento intitolato “Un Giorno a Corte… Visite teatralizzate tra giardini, saloni e antichi sapori” è patrocinato tra gli altri dal Dipartimento Gioventù-Presidenza del Consiglio dei Ministri, Archeo-Sannio, Fondazione Michelino Trivisonno Onlus.

L’obiettivo del progetto sperimentale è riprodurre con tecnologie innovative il cibo sano per un’alimentazione sana, in un territorio sano. Previsto il saluto di Michele Trivisonno, Presidente della Fondazione Michelino Trivisonno Onlus, e l’intervento del vice Presidente della Fondazione, Andrea Vitiello. La partecipazione del Molise alla vetrina nazionale è stata fortemente voluta da Roberto Dentice, Coordinatore del Forum delle Associazioni di San Giorgio a Cremano.

QUI LA LOCANDINA COMPLETA DELL’EVENTO: UN GIORNO A CORTE

RILANCIO DELL’AGRICOLTURA DI QUALITA’, CORRETTA ALIMENTAZIONE, SAPORI DEL TERRITORIO SANO

 

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TI PUO’ INTERESSARE ANCHE LA CUCINA DEGLI ANTICHI SAPORI…

ALLORA SCOPRI DOVE MANGIARE NEL MOLISE: ENTRA NELLA TRATTORIA LA NOSTRANA DI MONTELONGO (CB)

PER SENTIRE LE EMOZIONI DEI SAPORI DI CASA…

Dove mangiare in Molise – Trattoria La Nostrana – Montelongo (CB) MOLISE * ITALIA