E’ l’evento più atteso di Campobasso e tra le manifestazioni più sentite e importanti del Molise: la Sfilata dei Misteri.
Domenica 11 giugno 2023 si rinnova un appuntamento annuale, la domenica più magica per la città di Campobasso con la gioia dei residenti che vi prendono parte e dei numerosissimi visitatori.
Un evento che unisce il sacro al profano attraendo lo stupore di persone di tutte le età.
Nata circa 300 anni fa (ma sembra che risalga al Medioevo), la tradizione si celebra il giorno del Corpus Domini e consiste in una sfilata di “carri sacri”, 13 grandi quadri viventi che percorrono le vie della città con la partecipazione attiva di tutti gli abitanti. E così i Misteri di Campobasso danno vita ad una processione unica in Molise e che ha pochi paragoni in Italia e nel mondo non solo per la maestosità degli “ingegni”, ma anche per il commosso coinvolgimento della popolazione che vi prende parte (fonte Misterietradizioni.com).
Cosa sono gli “ingegni”? Si tratta di antiche macchine con strutture lignee/metalliche nate dalla geniale creatività dell’artista scultore campobassano Paolo Saverio di Zinno (1718-1781) e della maestria di artigiani e fabbri ferrai del Molise.
Gli ingegni dei Misteri di Campobasso, questi grandi quadri viventi sospesi nel vuoto, rappresentano miracoli, angeli e storie di santi che riportano i passi dell’Antico e Nuovo Testamento. Osservarli è come ammirare quadri e opere d’arte nelle chiese, ma completamente sospesi nell’aria. La tradizione vuole che siano portati a spalla da almeno 12 giovani “portatori” per ogni Mistero, con ritmo cadenzato e scandito dai primi tre colpi che il “capo mistero” segna per l’avvio del percorso.
La tradizione si manifesta nel farli sfilare lungo le strade della città attirando la meraviglia e le emozioni di spettatori e turisti che per l’occasione vengono da vari paesi d’Italia e del mondo per ammirarli. Il valore della Tradizione dei Misteri di Campobasso sta nel riassumere in sé non solo le qualità artistiche e artigianali della macchina protagonista, ma anche folclore, religiosità, fede, devozione popolare, identità e sentimento di appartenenza al territorio.
Le attività di preparazione della processione dei Misteri iniziano già all’alba della domenica del Corpus Domini quando i volontari dell’Associazione Misteri e Tradizioni si danno appuntamento presso il Museo dei Misteri occupandosi di trasferire i Misteri nell’ordine di sfilata. Specifici addetti provvedono alle rifiniture e all’abbellimento degli “ingegni”, mentre altri alla vestizione dei figuranti dei Misteri. Segue la Santa Messa presieduta nel cortile del Museo dei Misteri.Alle 10:00 in punto si aprono i cancelli del Museo dei Misterie ha inizio la processione tra due ali di folla festante. La processione si snoda lungo un percorso di circa tre chilometri e mezzo che attraversa la città per fare ritorno al Museo dei Misteridopo la benedizione impartita dall’Arcivescovo di Campobasso-Bojano intorno alle 13:00 dal balcone principale del Municipio. Particolarmente caratteristico è il tratto di percorso che interessa il centro storico della città dove le strade strette sembrano abbracciare i Misteri e gli edifici fanno da suggestiva cornice al loro passaggio.(fonte Misterietradizioni.com)
Concludiamo con le parole di Giovanni Teberino, uno dei membri più affezionati dell’Associazione Misteri e Tradizioni e custode appassionato dell’antico evento campobassano. Ad esso legato sin dall’infanzia per tradizione di famiglia, Giovanni Teberino si esprime così per i “suoi” Misteri: “Esistono tradizioni capaci di aggregare città intere. La Processione dei Misteri, che si svolge a Campobasso il giorno del Corpus Domini, è una di queste e per organizzarla sono coinvolti i volontari dell’Associazione Misteri e Tradizioni già da alcuni mesi prima della festività. Cresce l’attesa di rivederli sfilare la domenica di giugno del Corpus Domini per le vie della bella città di Campobasso tra gli applausi della gente e il sole del giugno, pronti a rinnovare questo legame di fede e tradizione. Dall’alto la Madonna del Monte, vicino al castello Monforte, e il cavaliere S. Giorgio, patrono della città, sorridono: sembrano essere ardenti spettatori dei loro amici Santi. La tradizione della processione dei Misteri di Campobasso è un legame invisibile che unisce terra (portatori) e cielo (angeli) in un abbraccio eterno, verso quell’azzurro sfiorato delicatamente dai volti sorridenti dei bambini protagonisti della manifestazione.” (Giovanni Teberino)
Una domenica di giugno nel Molise dove passione e amore per la tradizione danno vita e anima ai Misteri di Campobasso.
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E’ un Carnevale davvero speciale il Carnevale storico di Larino
Carnevale tra i più belli del Molise, il Carnevale storico di Larino si svolge nei weekend 18/19 e 25/26 febbraio 2023
L’Associazione Larinella è orgogliosa ed emozionata di poter offrire a quanti verranno a Larino, luogo storico, di interesse culturale e turistico del Molise in provincia di Campobasso, un doppio weekend di emozioni, divertimento, ma anche di spettacoli e cultura.
Emozioni di un carnevale storico che è proiettato al futuro senza dimenticare l’importanza di questo presente dove i protagonisti sono loro: i nostri maestri cartapestai, i nostri ragazzi e ragazze che hanno saputo da un’idea costruire giganti di cartapesta. Manufatti artigianali ed artistici che davvero non hanno più nulla da invidiare a quelli che vengono realizzati nei più “conosciuti” carnevali d’Italia.
Abbiamo dunque presentato l’intero programma di eventi. Lo abbiamo fatto, nella sala Freda del Palazzo Ducale, insieme a noi, Danilo Marchitto e Laura Ricci dell’Associazione Larinella, c’erano il sindaco Pino Puchetti e l’assessore alla cultura Iolanda Giusti. Con noi la voce del carnevale ossia l’impareggiabile Gianluca Venditti.
Dopo le parole del sindaco che ha sottolineato l’importanza della manifestazione, il riconoscimento ministeriale come carnevale storico e l’avvio dei lavori che consentirà ai nostri gruppi costruttori di avere spazi adeguati alla realizzazione delle opere, abbiamo esposto il nostro manifesto di eventi a partire da colei che sarà la madrina della manifestazione ossia l’attrice Claudia Gerini.
Si comincia Sabato 18 febbraio 2023 con la partecipazione della conduttrice Rai, attrice Adriana Volpe che di fatto darà il via all’intera manifestazione ergo alla sfilata dei giganti di cartapesta in piazza del Popolo dove poi in serata, intorno alle 22:00 è atteso il dj set di Pau dei Negrita che farà ballare fino a notte inoltrata il popolo del carnevale. L’indomani, domenica 19 febbraio al mattino è in programma una mostra a cielo aperto dei carri allegorici con spettacoli di danza e magia. Alle 15:30 l’inizio della sfilata dei carri sarà dato da Francesco Chiofalo, personal trainer ed influencer da oltre un milione e mezzo di follower. Alle 22:00 è in programma poi il dj set di Ketty Passa. Il secondo weekend del carnevale vedrà poi giungere a Larino, il 25 febbraio 2023 il dj set di Tommy Vee e per il gran finale di domenica, l’attrice Claudia Gerini, ufficialmente madrina della manifestazione.
E poi ancora musica, sfilate, magia per grandi e piccini.
Abbiamo anche raccontato un altro aspetto importante del carnevale larinese ossia la sinergia che si è creata con le scuole a partire dall’Omnicomprensivo Magliano fino alla collaborazione, ormai datata, con il Majorana di Termoli e quella con l’Università degli Studi del Molise che ci ha permesso di portare la bellezza del carnevale sui banchi per progetti culturali di ampio respiro fino alla creazione di un’apposita applicazione che consentirà di interagire con i gruppi costruttori divenendo nel tempo anche riferimento geoculturale per coloro che giungeranno a Larino e, non soltanto, per il carnevale.
E proprio in tal senso, l’assessore Giusti ha ricordato come nei giorni del Carnevale sarà possibile accedere all’area archeologica e a Villa Zappone, visitare il museo diocesano, la cattedrale, San Francesco e naturalmente il nostro Palazzo Ducale con il suo museo e le mostre permanenti presenti.
Per accedere al percorso del carnevale è previsto il pagamento di un biglietto giornaliero di 4 euro che comprenderà la sfilata dei carri, le esibizioni musicali, gli show degli artisti, il parcheggio e la navetta gratuita. Mentre sarà possibile, solo in prevendita, acquistare un biglietto cumulativo per i quattro giorni al costo di 5 euro presso il “Larinella Store” in viale Giulio Cesare, 21.
L’Associazione ONLUS “Il Tratturo” di Campodipietra in Molise ha presentato la guida “Cammino sul Tratturo dei Re”
Una grande e importante iniziativa, la prima che invita ufficialmente a riutilizzare l’antico tratturo “Castel di Sangro – Lucera” nell’ottica di una valorizzazione del territorio come destinazione del “turismo lento e sostenibile”.
In particolari regioni del mondo, quando gli uomini impararono ad allevare gli animali capirono che per avere pascoli sempre freschi e abbondanti tutto l’anno avrebbero dovuto spostarsi con il loro bestiame, in base ai cambiamenti del clima e della stagione.
Si dà il caso che questo sistema prese piede anche nel territorio compreso tra gli attuali Abruzzo, Molise e Puglia per via del suo clima e della sua conformazione: il bestiame non poteva avere cibo tutto l’anno restando sempre sui monti dell’Appennino per colpa degli inverni rigidi e nevosi e perciò i pastori, proprio per trascorrere la cattiva stagione, furono spinti a condurre gli armenti fino alle grandi pianure in prossimità del mare Adriatico, dove tuttavia non avrebbero potuto trasferirsi stabilmente per via delle estati troppo calde e aride che non favorivano la crescita dell’erba da foraggio. La soluzione fu di compromesso, cioè un enorme flusso di uomini ed animali che migravano verso il mare e poi risalivano sui monti ogni anno per generazioni, nei secoli.
Questo movimento è oggi chiamato “transumanza”.
La conformazione del territorio appenninico, le esigenze degli antichi agricoltori e infine il calpestio cadenzato nel tempo di innumerevoli pecore, capre e vacche produsse un preciso numero di assi viari, di arterie stradali lunghe e larghe utilizzabili per le transumanze: i “tratturi”. Queste strade sono fatte solamente d’erba, sono sempre panoramiche e ricche di fiumi e di sorgenti, ovvero di tutti i comfort di cui mandrie e pastori avevano bisogno. Il loro viaggio era anche pericoloso e perciò i pastori affidavano se stessi e le loro mandrie a una divinità, prima pagana e poi cristiana. La migrazione di greggi e uomini contava sempre dei numeri così grandi da richiedere una garanzia di protezione e difesa durante il cammino: per questo motivo tutti i dominatori del territorio assunsero la proprietà diretta del sistema stradale dei tratturi e delle pianure meta dei pastori transumanti, introducendo regole, istituzioni (la Regia Dogana della Mena delle Pecore di Puglia), leggi e soprattutto tasse che regolassero punto per punto la pratica pastorale nata naturalmente, ma ora protetta, incentivata e sfruttata da chi governava.
Dopo centinaia di anni il contesto politico ed economico cambiò e la transumanza entrò in una sorta di agonia finché i pastori la abbandonarono del tutto. Anche le sue infrastrutture furono abbandonate e risentirono dell’incuria e della speculazione delle generazioni successive che abitarono il territorio, in qualche caso determinandone la scomparsa. Fortunatamente le cose oggi sono radicalmente cambiate: si è diventati consapevoli di essere gli eredi in qualche modo di quell’istituzione pastorale, se ne comprende la ricchezza sociale e culturale, si è capito che la sua memoria deve essere tramandata nel futuro e non cancellata e che le sue infrastrutture (tra le quali i tratturi) devono essere protette, se non in qualche caso ripristinate, perché erano strade inserite nell’ambiente naturale, non ancora contaminato dall’inquinamento dei nostri giorni.
È questo il senso del riconoscimento della transumanza come Patrimonio immateriale dell’umanità intera ad opera dell’UNESCO e della Guida al “Cammino sul Tratturo dei re”, la prima che ci invita ufficialmente a riutilizzare l’antico tratturo “Castel di Sangro – Lucera”, a ripercorrerlo, a non lasciarlo all’oblio della Storia, ad apprezzarne tutto il bagaglio culturale e gastronomico che ancora oggi lo contraddistingue.
Veduta di Campodipietra (Campobasso) MOLISE – ITALY
L’associazione ONLUS “Il Tratturo” di Campodipietra ormai da circa dieci anni si occupa della valorizzazione del paese e dei suoi beni storico-artistici e della salvaguardia concreta della porzione di tratturo “Lucera-Castel di Sangro” ricadente nel territorio comunale.
Proprio nell’ottica di una valorizzazione turistica sempre maggiore del tratturo si è compreso ad un certo punto che il turismo sembra evolversi nella direzione chiamata “turismo lento e sostenibile” in cui si abbandonano i tradizionali mezzi e modi di fruizione culturale, tipici della società dei consumi, preferendone di diversi e nuovi, esempio il raggiungere o visitare un luogo d’interesse utilizzando i propri piedi (quindi camminando), le biciclette o i cavalli che di certo non sono inquinanti per l’ambiente e generano una fruizione molto più profonda, sintonica con ciò che si sta visitando. Ne abbiamo tenuto conto in quanto c’è già un incoraggiante flusso spontaneo di turismo lento sul tratturo “Lucera-Castel di Sangro” che abbiamo ribattezzato “tratturo dei re”. Perciò con un’iniziativa nata dal basso e al 100% molisana ci siamo posti lo scopo di dotare la nostra regione di un grande cammino tutto nostro, come in altre zone d’Italia.
Mappa del Parco dei tratturi – Abruzzo, Molise, Puglia
Come? Per prima cosa producendo una guida, ovvero dando in maniera completa e matura le istruzioni, le informazioni con cui chiunque possa venire a visitare il nostro territorio. Dunque deve trattarsi di un prodotto al passo con il nostro tempo, multimediale, non solo cartaceo come ce ne sono tante di fatto in giro. Dovrà essere proprio lo strumento concreto con cui il camminatore, il cavaliere, il pellegrino addirittura può muoversi ed essere attirato a venire da noi. Per fare un lavoro del genere, prima di tutto noi autori dovevamo entrarvi, immedesimarci, dovevamo essere anche noi protagonisti del “turismo lento”e nella prima decade di giugno 2019 assieme a dei camminatori volontari e a una troupe di tecnici, ovvero un gruppo di tecnici, registi, cameraman, giornalisti, escursionisti e cartografi abbiamo svolto una camminata generale sul tratturo, dalla Puglia all’Abruzzo, anche per iniziare per tempo il lavoro di generale censimento culturale lungo tutto il percorso. La camminata è durata una settimana, con tappe quotidiane di circa 30 km partendo da Lucera FG, quindi dalle pianure dell’antica Capitanata, poi abbiamo attraversato il Molise fino a giungere a Castel di Sangro in Abruzzo.
Come avevamo ipotizzato è stato un modo nuovo di fruizione turistica, che garantisce un contatto diretto e individuale con ciò che ci circonda. In ogni località visitata abbiamo conosciuto persone diverse che ci hanno sempre accolto in maniera calorosa, orgogliosi di raccontarci la storia dei luoghi, le leggende e quei piccoli ricordi riguardo la transumanza che ancora conservavano. Nonostante delle condizioni atmosferiche che piano piano iniziavano a diventare poco incoraggianti, il 28 dicembre 2019 un pubblico di oltre cento persone, di età e provenienza diversa, ha seguito a Campodipietra CB la serata di presentazione della Guida al “Cammino sul tratturo dei re”: infatti nell’edificio comunale battezzato come ‘casa della cultura’ alle ore 17.30 circa, il Presidente dell’Associazione “Il Tratturo”, dott. Elio Cardillo, ha dato il via da moderatore al lungo convegno che, in ordine, ha interessato sia i protagonisti della realizzazione della Guida sia ospiti istituzionali d’eccezione.
I saluti sono stati affidati al sindaco di Campodipietra Giuseppe Notartomaso e al governatore della regione Molise, il presidente Donato Toma. Entrambi si sono soffermati sulla storia dei tratturi, sull’importanza del progetto della Guida in questione e del complesso di fondi CIS che l’attuale governo nazionale ha accordato proprio in relazione allo scopo di promuovere davvero i tratturi molisani e non solo. Sono seguiti gli interventi veri e propri di Gioele Di Renzo (tra i più giovani soci dell’ass. “Il Tratturo” e fra gli autori materiali della Guida), il prof. Fabio Pilla (docente di zoologia presso l’Università degli Studi del Molise) in rappresentanza del gruppo di docenti e ricercatori accademici che hanno curato un ricco apparato testuale tecnico-scientifico ad introduzione dei capitoli centrali della Guida. Inoltre è intervenuta Rossella Gianfagna, dirigente scolastico e rettore del Convitto Nazionale “M. Pagano” di Campobasso, in virtù del fatto che gli alunni dell’istituto cureranno integralmente la necessaria traduzione della Guida in lingua inglese e poi è stato il turno degli altri protagonisti del lungo lavoro di produzione della Guida o semplici partecipanti del cammino organizzato a giugno 2019, i quali hanno portato al pubblico le loro testimonianze e impressioni: Alessandro Colombo (dell’agenziaMoliseexplorer, altro autore dei testi, responsabile della logistica e della cartografia), Massimo Moffa (fotografo ufficiale), Mattia Rotoletti (dell’agenzia Sharevision, curatore delle riprese drone e delle estensioni online della Guida) e Donato D’Auria (giornalista partecipante della testata Agroalimentare.it).
Dunque il momento tanto atteso: la proiezione di ben due documentari con tutte le riprese del cammino, durati entrambi circa un’ora, prodotti dal documentarista RAI e antropologo romano prof. Carlo M. Pauer con l’ausilio di una straordinaria voce narrante, quella di Riccardo Mei, attore, musicista e voce attualmente più famosa della televisione italiana (lo riconosciamo da programmi come “Superquark”). Dopo l’emozionante visione dei filmati, a separare l’attento e paziente pubblico dal promesso buffet serale sono state le brevi conclusioni di Gianluca Cefaratti (vicepresidente del Consiglio regionale del Molise) e Vincenzo Manocchio (in rappresentanza dello Studio Artes – Regia Edizioni, casa editrice della Guida).
Scorcio del centro storico di Campodipietra CB MOLISE
Infine un ricco e apprezzatissimo buffet ha accolto la platea, tra l’altro composto da uno dei “biglietti da visita” culinari dell’Associazione “Il Tratturo”, un caldo piatto di pasta fresca fatta in casa con grani nostrani e sugo di fagioli e pomodoro biologici. Inutile sottolineare il profondo sforzo di tutti i responsabili del progetto per la riuscita di un evento che molto presto verrà replicato in tutti i borghi che effettivamente si affacciano sul tratturo in questione, così come inutile sarà ricordare i complimenti e la felice sorpresa degli ospiti, trattenutisi fino a sera molto tarda.
QUI TUTTE LE INFORMAZIONI PER ACQUISTARE LA GUIDA:
In attesa di dare alle stampe la versione definitiva del volume, gli interessati possono acquistare la Guida su gentile prenotazione:
partecipando agli eventi di presentazione (a breve saranno decise le date),
scrivendo alle pagine Facebook e Instagram dell’Associazione ONLUS “Il Tratturo” di Campodipietra,
scrivendo all’indirizzo mail iltratturo@hotmail.it o alle altrettante pagine social dello Studio Artes Contemporanea di Campobasso,
telefonando al 340 9156818 Gioele Di Renzo o al 333 2930607 dott. Elio Cardillo Presidente dell’Associazione ONLUS “Il Tratturo” di Campodipietra.
Il prezzo del volumetto cartaceo, dal comodo formato tascabile, è di €15,00, inclusa l’applicazione online ufficiale della Guida (nei prossimi mesi si realizzerà anche una versione in inglese) in cui i lettori potranno trovare una grande quantità di materiale cartografico, video e audio davvero all’avanguardia per poter organizzare e vivere al meglio l’esperienza di cammino “Sul Tratturo dei Re”!
Gioele Di Renzo, Associazione ONLUS “Il Tratturo” Campodipietra. Le fotografie della serata di presentazione della Guida “Cammino sul tratturo dei re” sono opera del fotografo Massimo Moffa.
EVENTI NEL MOLISE – Presepe Vivente di Busso – “Il Sorriso di Dio”
Sabato 28 dicembre dalle ore 16:30 alle ore 22:00 – Busso (Campobasso) MOLISE * ITALIA
Evento gratuito e aperto al pubblico
Si svolge nel centro storico di Busso, piccolo paese a pochi chilometri dal capoluogo molisano – Campobasso – la X Edizione del Presepe Vivente ed è organizzato dal Comitato “Il Sorriso di Dio”.
Allestito per ricostruire Betlemme e ospitare rappresentazioni sceniche recitate, l’antico borgo molisano si trasforma in una piccola e semplice location cinematografica dove i visitatori potranno perdersi in un’atmosfera davvero suggestiva.
Il tutto è costruito con tanta cura nei dettagli, dagli strumenti ai costumi, e con la partecipazione emotiva degli stessi figuranti, abitanti del posto e appassionati della manifestazione natalizia, che paiono far tornare i visitatori indietro nel tempo di più di duemila anni.
Le narrazioni religiose si accompagnano a scene di vita reale dell’epoca della nascita di Gesù, con la particolare rivisitazione di alcune di esse in chiave tradizionale. Botteghe piene di vita e in piena attività artigianale, fuochi e forni a legna accesi, pane fatto sul momento e infornato direttamente sul posto, pietanze tipiche molisane preparate per gli ospiti… Davvero emozionante ed esperienziale!
Nelle scene di vita quotidiana della Betlemme dell’epoca con i laboratori artigianali e le botteghe tipiche saranno proposti infatti piatti tipici della cucina molisana, preparati per l’occasione per farli assaporare a tutti i visitatori lungo l’itinerario.
Tra le caratteristiche stradine e piazzette del borgo, si potranno ammirare le tracce di antichi mestieri e le immagini di artigiani all’opera con i loro strumenti di lavoro. Il clima è accogliente e coinvolgente per la naturale spontaneità con cui gli “attori protagonisti” nell’ambientazione si lasciano osservare alla vista degli spettatori.
Tra i vicoli dell’antico borgo di Busso dunque ospiti e turisti potranno visitare le diverse botteghe allestite per l’occasione: da quella della sarta a quella dello scalpellino, da quella del fabbro a quella del falegname. Lungo tutto il percorso del Presepe Vivente, sarà possibile scoprire una delle tipiche locande dell’epoca o vedere all’opera le lavandaie, i panettieri e le massaie. Lo spettacolo scenografico si apre alle ore 17.00 del 28 dicembre 2019 e parte dalla zona di controllo dei Romani, da dove poi ci si potrà addentrare nel centro storico del paese, fino ad arrivare al culmine della rappresentazione: la suggestiva Grotta di Gesù.
Busso, dunque, in occasione di questo evento natalizio, tornerà indietro nel tempo e accoglierà i visitatori che, accompagnati dal caratteristico suono delle zampogne, saranno avvolti in un’atmosfera tipica del presepe di quell’epoca.
L’Evento, che si ripete ogni anno a Busso dal 2009 come tradizione del periodo natalizio, ogni volta si rinnova e porta con sé i valori fondamentali del presepe che, oltre ad essere una rappresentazione culturale, di tradizioni, folklore, sagre e feste nei borghi, vuole soprattutto tracciare un percorso di fede, un annuncio a tutte le generazioni come testimonianza del messaggio di Amore, nascita, famiglia e pace tra le comunità!
Siete sempre benvenuti a Busso e nel Molise, in questa piccola terra genuina, antica e primordiale, ricca di Valori e di sane Tradizioni!
Natale nel Molise – Evento enogastronomico per le vie del borgo di Oratino CB
“Luci, colori e sapori… aspettando il Natale”
Domenica 8 dicembre 2019 Oratino (Campobasso) MOLISE – ITALIA
L’Associazione culturale “La Faglia” di Oratino l’8 dicembre dalle ore 19.00 presenta la manifestazione enogastronomica “Luci, colori e sapori… aspettando il Natale”, evento aperto al pubblico e svolto tra le vie del borgo antico del piccolo paese in provincia di Campobasso.
Un’occasione per scoprire il suo caratteristico centro storico nell’atmosfera del periodo natalizio e lasciarsi conquistare dalla sua bellezza antica.
Tra i fiabeschi paesi del Molise infatti Oratino è stato selezionato come uno dei Borghi più belli d’Italia.
La manifestazione, fortemente voluta dal nuovo Direttivo dell’Associazione eletto nello scorso mese di luglio, introduce il periodo prenatalizio che culminerà con il tradizionale rito del trasporto e dell’accensione della “Faglia di Oratino” nelle ore pomeridiane della vigilia di Natale: una delle tradizioni più importanti di Oratino dove storia, cultura, folclore, usi e costumi si fondono in un unico rito “sacro”, propiziatorio e di buon auspicio del fuoco nel solstizio d’inverno.
Durante la passeggiata gastronomica dell’8 dicembre, per le vie del borgo di Oratino saranno somministrati, a prezzo modico, i piatti tipici della tradizione culinaria oratinese tra cui i buonissimi formaggi made in Molise accompagnati da marmellate caserecce, lo spezzatino oratinese e la tipica focaccia con “Cacio e Ova”. L’evento è patrocinato dal Comune di Oratino, dalla Arcipretura Santa Maria Assunta in Cielo di Oratino e sponsorizzato da tutti gli esercenti commerciali del posto.
L’evento è di buon auspicio ed è consigliato tra le manifestazioni natalizie del Molise!
Fonte: Comunicato Presidente Associazione culturale “La Faglia” – Ferdinando Onorato
Evento, tradizione e fede – Il Palio delle Quercigliole
12 agosto 2019 – Contrada Quercigliole – Ripalimosani CB MOLISE – ITALIA
È possibile amare così tanto qualcosa dopo ben 216 anni?
Quando l’amore è vero, forte, sincero, autentico… eccome se dura e per sempre! Il Palio delle Quercigliole, giunto alla sua 216^ edizione, è una manifestazione così “sentita” dai ripesi, gli abitanti di Ripalimosani, che pare far pulsare un cuore battente e invisibile in tutto il paese.
Si comincia già alcuni mesi prima, per non dire l’anno precedente, ad organizzare nei minimi dettagli i preparativi dell’evento.
Tutta la popolazione con le sue contrade è in fermento ed entusiasta di vivere con amore la festa dedicata alla Madonna della Neve, la cui statua è ubicata in una cappella che porta il suo nome, in Contrada Quercigliole, ad oltre due chilometri di distanza dall’abitato, su di un collinetta a 733 mt sul livello del mare.
Così chiamata, secondo una leggenda che narra di una prodigiosa nevicata avvenuta a Roma sul colle Esquilino (la notte del 5 agosto dell’anno 352), la Madonna della Neve con bambino vive l’adorazione e la protezione di migliaia di fedeli. Il Papa Liberio, che quella notte avrebbe sognato la Vergine che gli indicava lo straordinario avvenimento, si recò sul posto e, resosi conto dell’avverarsi del sogno, ordinò che lì vi fosse eretta una chiesa da dedicarsi a Santa Maria della Neve, l’attuale Santa Maria Maggiore.
La festa trova il suo apice in piena estate – fino al 12 agosto appunto – con il Palio delle Quercigliole a Ripalimosani.
Pur con grande senso del sacrificio e tanta sana “fatica” da parte degli organizzatori e degli amministratori, attenti che tutto si svolga sempre al meglio con l’intento di accogliere fedeli e turisti anche da fuori regione, ilPalio delle Quercigliole riesce a polarizzare l’attenzione di migliaia di visitatori, attratti dal suo fascino unicamente molisano.
Degno di nota a tal proposito un riconoscimento a livello nazionale: il Forum Nazionale dei Giovaniha riconosciuto l’evento di Ripalimosani – Palio delle Quercigliole – quale Meraviglia Italiana. Un patrimonio immateriale tramandato di generazione in generazione che da oltre due secoli identifica un paese davvero sorprendente per le sue bellezze storico-paesaggistiche.
Merito dunque degli stessi abitanti di Ripalimosani che riescono a conservare sempre viva questa festa, la più tradizionale del paese!
Anche se non è dato sapere quale sia l’origine e la data precisa di questa tradizione, tutt’oggi sono varie le notizie storiche riguardo lo svolgimento del palio. Un manifesto del 1903 celebrava in quell’anno il centenario della corsa facendolo così risalire al 1803, ma un documento del 1743 ci informa che in quella data già si svolgeva la corsa dei cavalli.
Un bene prezioso che valorizza Ripalimosani grazie anche alla sua capacità di aggregare grandi e piccini in un mix di storia, tradizione, gastronomia locale, natura, cultura, sport, fede e tanta voglia di divertirsi!
A questo spirito di condivisione e convivialità si unisce l’invito sempre più social da parte del sindaco di Ripalimosani, Marco Giampaolo, che dice: “Invito tutti a mettere mi piace alle nostre pagine Fb e Instagram del Palio delle Quercigliole per aiutarci a condividere ogni suo contenuto. Più siamo più ci divertiamo. Venite a trovarci e valorizziamo insieme questa nostra risorsa del territorio. Siete tutti Benvenuti a Ripalimosani!”
PER SAPERNE DI PIU’… CHE COS’E’ IL PALIO DELLE QUERCIGLIOLE?
Il Palio delle Quercigliole è una corsa a cavallo che si svolge ogni anno il 12 agosto in Contrada Quercigliole in agro del comune di Ripalimosani (CB). Essa parte dal vicino tratturo e per circa un chilometro arriva alla Cappella della Madonna della Neve. Il percorso è tutto in pianura tranne l’ultimo tratto che viene in salita.
Nel primo pomeriggio si disputano le prime due batterie ad eliminazione. Ai primi sei cavalieri miglior piazzati vengono assegnati a sorteggio le sei Contrade (Castello, Morgione, Piazza, San Rocco, Santa Lucia, Villaggi) in cui è diviso il paese. Saranno quelli che disputeranno la corsa finale. Il fantino vincitore, accolto fra grandi applausi, riceve i complimenti della commissione ed ha il privilegio di entrare nella Cappella della Madonna. Una volta dentro la cappella, per tradizione, con alcuni colpettini di bacchetta, fa piegare le zampe anteriori al suo cavallo che fa l’atto di inginocchiarsi dinanzi alla Madonna. Un momento davvero commovente!
DOVE SI TROVA LA CONTRADA LE QUERCIGLIOLE?
Le Quericigliole é una contrada campestre che dista dall’abitato circa 2 Km ed é su una collinetta ombreggiata da querce, con in cima una chiesetta dedicata alla Madonna della Neve. E’ usanza che all’alba della prima domenica di luglio la statua della Madonna delle Quercigliole venga portata in processione nella Chiesa Madre del paese per essere esposta alla venerazione del popolo. I giorni 11 e 12 agosto si festeggia la Madonna della Neve, una secolare devozione del popolo ripese.
Il giorno 11 viene riportata in processione dal paese fino alla Cappella e il giorno 12 la collinetta diviene ritrovo di mercatini e venditori ambulanti, mentre sotto l’ombra delle sue querce, ripesi e gente di paesi vicini si radunano per il tradizionale pic-nic, pronti, come ogni anno, a riversarsi lungo il percorso che porta alla chiesetta per tifare la propria contrada nel tradizionale Palio delle Quercigliole. La festa continua nel paese e la serata viene animata da un artista del panorama musicale italiano e fuochi pirotecnici.
Ripalimosani ha aderito al progetto DestinAzione Molise |AmiAmo il Molise – AmiAmo Ripalimosani – Un’iniziativa di comunicazione e valorizzazione del territorio promossa da Moliseinvita.it
Fonte: Comune di Ripalimosani | Pagina Ufficiale FB del Palio delle Quercigliole gestita dall’Associazione Palio delle Quercigliole con informazioni e curiosità sugli eventi legati alla tradizione più antica di Ripalimosani CB. L’associazione sorge dall’iniziativa di alcuni cittadini ripesi che, presa coscienza delle numerose difficoltà per portare avanti questa stupenda tradizione, ha deciso di salvaguardare la storia, la tradizione e la cultura ripese, nonché la valorizzazione del territorio che include l’antico tratturo e la Chiesa della Madonna della Neve.
EVENTO ENOGASTRONOMICO NEL MOLISE – TURISMO ESPERIENZIALE DEI SAPORI
Larino verso la I^edizione della “Mediterranea”: dal 29 al 30 giugno 2019 in vetrina il meglio del cibo, arte e tradizioni locali.
Il 29 e 30 giugno è in programma a Larino, in provincia di Campobasso, la I^ edizione della Mediterranea, un evento che l’Amministrazione Comunale, nell’ambito del progetto Turismo è Cultura 2019, ha voluto organizzare per dare risalto alle produzioni di eccellenza nel campo dell’enogastronomia molisana e non solo.
Sono oltre 40 le aziende provenienti da tutto il territorio regionale ed interregionale che hanno accettato la scommessa del comune frentano e che per le intere giornate di sabato 29 e domenica 30 giugno lungo Viale Giulio Cesare, corso principale della città, esporranno il meglio delle loro produzioni, con la possibilità offerta a tutti di conoscere i processi di coltivazione sostenibile, trasformazione e vendita dei prodotti della filiera. Viale Giulio Cesare dunque è pronta a trasformarsi in una grande vetrina a cielo aperto per espositori, narratori ed interpreti della cultura Mediterranea, espressa attraverso produzioni biologiche e sostenibili.
Espositori con prodotti made in Molise e non solo, impegnati in produzioni d’eccellenza nel settore dell’enogastronomia locale. Previsti inoltre momenti dedicati alla degustazione itinerante, show cooking della Federazione Regionale Cuochi, mostre fotografiche, convegni e momenti musicali.
Intorno al cibo, alla valorizzazione e promozione dei sapori autentici della cultura enogastronomica locale è stato costruito infatti un programma ricchissimo di eventi che spaziano dalla narrazione, preparazione e degustazione del cibo alla convegnistica, fino alla riscoperta delle tradizioni popolari con l’esibizione di ben quattro gruppi folcloristici interregionali di artisti di rilievo nazionale provenienti da Campania, Marche, Puglia e Molise, unitamente ai concerti che allieteranno la serata di domenica 30 giugno in Piazza del Popolo. Attesa sul palco la Epic Music Orchestra diretta dal Maestro Claudio Luongo e Lino Rufo – Quintet.
Nel corso dei due giorni sarà inoltre possibile visitare la Mostra Fotografica “Sapore Mediterraneo” ellestita da Emiliana Franciosa nella Sala Consorzio di Bonifica, unitamente al Museo Virtuale della Civiltà Contadina a cura dell’azienda Sharevision, su iniziativa di Giuliano Maglieri.
A ciò si aggiunge inoltre l’opportunità offerta alle migliaia di visitatori e turisti attesi in città di fruire delle innumerevoli bellezze storiche, artistiche e archeologiche presenti sul territorio, attraverso visite guidate all’Anfiteatro Romano e annesso Parco Archeologico di Villa Zappone oltre che ai musei e monumenti presenti nel centro storico della città come il Museo Civico presso il Palazzo Ducale.
Scorcio e gradinate dell’Anfiteatro Romano – Larino CB MOLISE
Con la Mediterranea la città di Larinopunta ad arricchire ulteriormente la già ampia offerta culturale e turisticache soprattutto nel corso del 2019, grazie alla stretta sinergia nata con le associazioni culturali attive sul territorio, ha fatto segnare numeri record in termini di presenze turistiche. “La Mediterranea” è una manifestazione che intende promuovere e valorizzare le produzioni agro-alimentari territoriali, con particolare attenzione per quelle ottenute attraverso metodi di coltivazione sostenibili, consapevoli che i prodotti-agroalimentari e la cucina tipica ricoprono un ruolo di primo piano quali elementi attrattivi per turisti e visitatori.
Prodotti e sapori autentici del territorio molisano in un percorso di gusto e cultura. Un’occasione ricca di esperienze culinarie e di food emotion a cui ispirarsi con interesse in questo weekend di fine giugno. Per conoscere più da vicino questa terra dai mille sapori e per scoprire le eccellenze made in Molise, Larino, per due giorni Capitale del Gusto e della Mediterraneità, apre le porte a turisti e visitatori appassionati del buon cibo, della cucina sana e genuina e del buon vivere in armonia con il territorio!
Veduta del borgo antico di Larino dalla terrazza panoramica del Ristorante/Pizzeria Belvedere – MOLISE
ECCO IL PROGRAMMA DELL’EVENTO LA MEDITERRANEA – LARINO (CAMPOBASSO) MOLISE – ITALIA
SABATO 29 GIUGNO 2019
– Ore 9.30: cerimonia inaugurale alla presenza delle autorità civili, militari e religiose, con la partecipazione del Corpo Musicale Don Luigi M. Aster Band e declamazione di poesie a tema a cura di Mariachiaria Guarino;
– A seguire: apertura degli stand eno-gastronomici con presentazione e vendita dei prodotti agro-alimentari;
– Ore 11.00: “Ciuffoli o cavatelli? La pasta ai tempi della mietitura” – dimostrazione/preparazione della pasta fatta in casa a cura dell’Associazione Car Larino;
– Ore 17.00: Sala del Consorzio di Bonifica – Convegno sul tema “Biodiversità ed innovazione”; – Ore 18.30: Show Cooking; – Ore 21.30 Piazza del Popolo: esibizione dei Gruppi Folcloristici “Eco del Gargano” – Puglia; Gruppo Folk “Baselice” – Campania; Gruppo Folk F.I.T.P. – Marche; Gruppo Folk “A’ Shcaffètte” – Molise
DOMENICA 30 GIUGNO 2019
– Ore 9.30: Apertura stand; – Ore 10.00: Sala del Consorzio di Bonifica – Convegno dal titolo “La Mediterranea: cibo e cultura”;
– ore 17.00: “Ciuffoli o cavatelli? La pasta ai tempi della mietitura” – Dimostrazione/preparazione della pasta fatta in casa a cura dell’Assocazione Car Larino;
– Ore 18.30: Show Cooking; – Ore 21,30:Piazza del Popolo – Esibizione della Epic Music – Orchestra diretta dal Maestro Luongo, già Direttore Rai – Lino Rufo Quintet.
Ed inoltre all’interno della manifestazione sono previsti: – Momenti legati alla degustazione dei prodotti della cultura contadinaa cura dei tecnici specializzati dell’ARSARP – Mostra fotografica tematica a cura di Emiliana Franciosa presso la Sala del Consorzio di Bonifica – Museo virtuale in 3D a cura dell’Azienda Sharevision.
I^ EDIZIONE DE “LA MEDITERRANEA”: INFO UTILI PER CITTADINI, VISITATORI E TURISTI
Sono disponibili per i visitatori tre ampie aree parcheggio: campo sportivo, parcheggio antistante l’anfiteatro, terminal Bus, tutte e tre comprese nell’area prossima al luogo di svolgimento dell’evento. Il Comune di Larino ha previsto inoltre sempre per i visitatori e turistiinteressati all’evento un info point turistico attivo nelle giornate di sabato e domenica presso la Sala convegni del Consorzio di Bonifica.