Palata CB MOLISE IAIGII

Escursione gratuita “In giro per il Molise”: Palata, pane e olio

Iniziano i bellissimi percorsi

“In giro per il Molise” – gustosa experience

Domenica 6 aprile 2025

 Visite guidate gratuite nei centri storici ed esperienze gratuite in aziende agroalimentari

Domenica 6 aprile 2025 andremo alla scoperta di Palata, in provincia di Campobasso, degustando pane, olio e panorami.

Escursione adatta a tutti con partecipazione completamente gratuita

Domenica mattina 6 aprile liberatevi da tutti gli impegni e venite a vivere un’esperienza tutta molisana.

Vi aspetta un’escursione gratuita: visita guidata nel centro storico, visita in azienda agricola biologica con esperienza di panificazione e infornata di pizza, assaggi e mini degustazione di pane e olio.

Trascorreremo una mattinata in armonia passeggiando nel centro storico di Palata, rilassante paese di collina del Basso Molise, tra panorami, curiosità e racconti originali.

Accompagnati da un’esperta guida turistica e da un brillante autore locale, Maurizio Marchetti, scopriremo le bellezze sorprendenti di questo paese  poco conosciuto, ma tanto ricco di storia, fascino e genuinità.

Inoltre ammireremo vivaci murales tra i vicoli del paese: coloratissime opere di Street Art realizzate da giovani artisti locali che, spinti dall’amore per la propria terra, hanno dato vita ad un invitante museo a cielo aperto.

C’è ancora di più: dalle panoramiche terrazze del belvedere sarà un incanto osservare il Golfo di Vasto, i suggestivi massicci della Maiella e del Gran Sasso e l’arcipelago delle Isole Tremiti. La veduta è davvero magnifica!

In seguito visiteremo l’Azienda agricola Serra del Parco di Palata, azienda biologica a conduzione familiare, sulle incontaminate colline frentane del Molise. Anche da qui sarà possibile ammirare le Isole Tremiti e la Maiella.

In azienda faremo un’esperienza di cucina direttamente con le nostre mani tra pane, entusiasmo e farina. Ci divertiremo a scoprire i piccoli segreti della panificazione e ad infornare la pizza, il tutto sempre con prodotti locali e a km 0. Vivremo insieme un’esperienza davvero contagiosa e coinvolgente guidati da Floriana, titolare dell’azienda e dalla sua mamma, maestra in cucina.

Concluderemo il tutto con assaggi di pane e olio di elevata qualità made in Molise firmata Serra del Parco

La partecipazione all’escursione è completamente gratuita inclusa la mini degustazione in azienda.

Inoltre se desiderate restare in nostra compagnia e continuare a condividere l’esperienza, potrete gustare insieme a noi un pranzo con prodotti naturali del Molise.

Un pranzo all’aperto in perfetto stile campagnolo tra campi fioriti, alberi da frutto e aria finissima.

Ad accoglierci con gratitudine sarà l’Azienda agricola di Pascalle Staniscia, sita a Palata nelle vicinanze dell’Azienda biologica Serra del Parco.

Dopo pranzo ci delizieremo con racconti e detti dialettali originali di Palata, grazie a Maurizio Marchetti, narratore e conoscitore di storia, usi e costumi di un paese testimone di risorse preziose e ispiratrici.

La prenotazione dell’escursione e/o del pranzo contadino nell’azienda agraria va fatta entro giovedì 3 APRILE al 348 6053646 o 344 2641101 anche WhastApp

PROGRAMMA DELL’ESCURSIONE DOMENICA 6 APRILE 2025

✔ ore 10:00 inizio escursione – Appuntamento in Piazza del Popolo a Palata
✔ ore 11:30 circa trasferimento nell’Azienda agricola Serra del Parco per l’esperienza e la degustazione, a pochi minuti d’auto dal centro di Palata.
✔ ore 13:15 circa termine della visita in azienda
✔ ore 13,30 circa trasferimento presso l’Azienda agricola di Pascalle Staniscia per il pranzo all’aperto, nelle vicinanze dell’Azienda Serra del Parco (Menu del pranzo: primo, secondo, pane, contorno, dolce, acqua e vino – €15 a persona, da versare direttamente all’azienda)
???? Escursione con mezzi propri
L’iniziativa si svolgerà con la partecipazione di almeno 30 iscritti. Si consiglia abbigliamento comodo. In caso di condizioni meteo avverse l’attività potrà essere annullata. Il percorso potrà essere modificato al fine di assicurarne lo svolgimento con premura di comunicare le variazioni al momento della partenza.

L’escursione rientra nell’iniziativa  IN GIRO PER IL MOLISE – gustosa experience – Progetto di valorizzazione del territorio, ideato da Moliseinvita per promuove Turismo in Molise d’Ispirazione e di Destinazione Umana. L’iniziativa è totalmente gratuita, organizzata con Serra del Parco, Azienda biologica e Agriturismo di Pascalle Staniscia. Con la collaborazione di Gruppo Molisano Studi Ornitologici – GMSO  e Associazione culturale DALMATItÆ GENTES
Testo di Maria Vasco fondatrice di Moliseinvita © | Foto di Maria Vasco© – Serra del Parco©


> > CONDIVIDI CON NOI E CON I TUOI AMICI QUESTO ARTICOLO E SCRIVI UN COMMENTO SULLA NOSTRA PAGINA FACEBOOKInfinito Amore, infinita Gratitudine, infinita Intelligenza
Dove dormire in Molise: La casetta di EVE – Casa vacanze | Appartamenti immersi nella natura con tutti i confort | Guardialfiera CB MOLISE I
VISITA  QUI ANCHE LA GALLERIA DELLE VETRINE & TERRITORIO – ESPERIENZE NEL MOLISE E DINTORNI – ATTIVITA’ SCELTE DA MOLISEINVITA PER IL PIACERE DI OSPITARTI
GUIDA TURISTICA: Giuseppe Lamelza  344 2641101 | GUIDE AMBIENTALI ESCURSIONISTICHE (AIGAE): Alessandro Colombo 347 73o5781 – Amerigo Di Giulio, accompagnatore e istruttore di Nordic Walking 333 8333436 (escursioni organizzate e su richiesta per piccoli gruppi e individuali)
>>  Questo art. è presente nella Galleria EVENTI NEL MOLISE E IN ITALIA
>> Questo art. è presente nella Galleria ESCURSIONI IN MOLISE E IN ITALIA

Se ti stai chiedendo cosa fare e cosa vedere in Molise questa escursione è perfetta per te!

Treno turistico -Sulmona-Isernia-Transiberiana d’Italia presso Scontrone ph F. Minichetti ©

Gita a Carpinone: stazione, cascate e museo per tutelare la ferrovia storica

#CARASTAZIONE, domenica 8 ottobre “Sui binari di Carpinone”


Italia Nostra Campobasso, in occasione della Settimana della Europea Mobilità, aderisce alla campagna nazionale per la tutela del patrimonio ferroviario storico

Ferrovia Sulmona-Isernia | Transiberiana d’Italia – Scontrone AQ – Ph Fabrizio Minichetti ©

Per la seconda volta, Italia Nostra dedica una campagna al patrimonio ferroviario dal titolo #CARASTAZIONE. Quest’anno, in occasione della Settimana della Europea Mobilità (16-24 settembre) e per tutto il mese di settembre e parte di ottobre, l’Associazione ha deciso di focalizzare la campagna sulle piccole stazioni, scali minori penalizzati negli anni dall’evoluzione tecnologica, dalla riduzione finanziaria e del personale e dal taglio dei “rami secchi”.

Piccole stazioni, che in questi ultimi anni sono diventate “non luoghi” di attesa del treno, spesso senza servizi per i viaggiatori, ma che comunque rappresentano un patrimonio di grande importanza per il Paese, e per cui è indispensabile impegnarsi per la sua tutela, recupero ed uso.
Italia Nostra Campobasso ha aderito alla campagna nazionale ed ha segnalato la linea Sulmona-Isernia sospesa, focalizzando l’attenzione sulla stazione di Carpinone (IS), che fino a pochi anni fa è stata un importante nodo di interscambio, ma che dopo la chiusura della tratta Sulmona-Isernia (la cosiddetta Transiberiana), ha perso la sua importanza; è stata segnalata anche la stazione di S. Polo Matese (anno di costruzione 1895), che si trova in stato di degrado, con il tetto crollato e le parti murarie esterne in pessime condizioni.

Veduta di Carpinone IS  – Ph Vicenzo Fiadino ©

L’iniziativa della sezione, in collaborazione con Italia Nostra Isernia e l’Associazione Le Rotaie, ha lo scopo non solo di sensibilizzare tutti sul valore architettonico, ingegneristico delle opere d’arte della Rete (ponti, gallerie, ecc.) e del paesaggio attraversato con delicatezza e discrezione dalle linee storiche, ma si pone anche l’obiettivo di recuperare alla memoria collettiva il ruolo della rete storica nel superamento dell’isolamento di vaste aree del territorio nazionale, che riuscirono, grazie alla ferrovia, ad affrancarsi dal secolare isolamento e dall’arretratezza culturale, sociale ed economica.
Pertanto, per porre l’attenzione sul patrimonio ferroviario storico del Molise, domenica 8 ottobre 2023 si terrà l’iniziativa #CARASTAZIONE “Sui binari di Carpinone”, che vuole essere l’inizio di un percorso da cui partire per promuovere maggiore attenzione e cura per un patrimonio di grande valore storico e architettonico.

Nella mattinata è in programma una visita alla stazione di Carpinone (IS), uno dei paesi principali serviti dalla linea ferroviaria Sulmona-Isernia, in considerazione del fatto che tale stazione, in seguito all’inaugurazione dell’altra tratta verso Bojano-Campobasso, avvenuta il 14 giugno 1900, divenne un nodo di interscambio molto importante non solo per i passeggeri, ma anche per le merci.

Per tale ruolo la stazione era molto frequentata, ma dopo la chiusura della tratta Sulmona-Isernia, la stazione ha perso il suo ruolo di nodo di interscambio e anche la sua importanza, tanto che alcuni treni tra Campobasso e Napoli o Roma non effettuano più la fermata.

La visita sarà l’occasione, anche con la presenza del Sindaco del paese, per riflettere sulla linea storica e il ruolo della stazione che è comunque presenziata, e la struttura è parzialmente occupata da uffici comunali e da un bar.

Subito dopo sarà possibile partecipare a una passeggiata lungo il fiume Carpino per ammirare le bellezze paesaggistiche della zona tra cui le cascate che fanno del luogo un punto di attrazione. Nel pomeriggio, invece, ci sarà la visita al museo che l’Associazione “Le Rotaie” ha allestito ad Isernia nell’ex rimessa ferroviaria, in cui si possono ammirare molteplici modellini di treni, cimeli ed altro materiale relativo alle ferrovie, che racconta la nascita e lo sviluppo della rete ferrata in Molise.


Tale iniziativa, a cui si può partecipare scrivendo a campobasso@italianostra.org, è vista da Italia Nostra Campobasso come un auspicio per il recupero delle tante strutture abbandonate e per il ripristino un giorno del servizio che possa invertire la fuga dalle aree interne, garantendo una mobilità moderna ed efficace a riportare persone nei piccoli paesi.


Fonte: Italia Nostra Campobasso – Associazione per la Tutela del Patrimonio Storico, Artistico e Naturale della Nazione
Fonte immagini: Ph Associazione LeRotaie ©- Ph Italia Nostra Campobasso © –  Ph Fabrizio Minichetti © – Ph Francesco Iafelice © – Ph Gaetano Di Criscio © – Ph Pino Manocchio © – Ph Vincenzo Fiadino ©

> > CONDIVIDI CON NOI E CON I TUOI AMICI QUESTO ARTICOLO E SCRIVI UN COMMENTO SULLA NOSTRA PAGINA FACEBOOK
Dove dormire in Molise: La casetta di EVE – Casa vacanze | Appartamenti immersi nella natura con tutti i confort | Guardialfiera CB MOLISE cell 349 3793554  Infinito Amore, infinita Gratitudine, infinita Intelligenza




 

libro

Settimana e Salone del Libro in Molise

A Rionero Sannitico gli appuntamenti con la “Settimana del Libro” proseguono con successo

Settimana ricca di eventi culturali con Premio Letterario Nazionale, spettacoli teatrali, concerti letterari, musica, cinema, manifestazioni tradizionali, mostre d’arte e di fotografia, mostra mercato, fiera di prodotti tipici e dell’artigianato del Molise.

Evento culturale in programma dal 23 al 30 luglio 2023 – Rionero Sannitico IS MOLISE

Ingresso aperto al pubblico

Proseguono, offrendo ricchi riscontri e preziosi suggerimenti per la prossima edizione, gli appuntamenti inseriti nel Cartellone de “La Settimana del Libro” a Rionero Sannitico (IS). Grande concorso di pubblico per le prime proposte, si continua con gli appuntamenti con gli autori e tanto spettacolo.

Buona l’affluenza al piccolo Salone del Libro, aperto ogni giorno dalle 10:00 alle 12:30 e dalle 15:00 alle 20:00, animato dai ragazzi dell’Associazione culturale “don Milani” e che ospita oltre una decina di Editori e diversi autori provenienti da varie parti di Italia.

Si è entrati subito nel vivo dell’evento culturale della Settimana del Libro al Salone del Libro di Rionero Sannitico con due grandissimi appuntamenti: nel pomeriggio del 24 luglio Simonetta Tassinari in dialogo con il giornalista Giuseppe Rapuano; durante la serata incontro con Pier Paolo Giannubilo e le note del “Canto delle Diomedee” dalla chitarra di Claudio D’Amico. Martedì 25 luglio segue il dialogo tra l’autrice Paola De Chiara ed il Giornalista Paolo Scarabeo, direttore della testata QuintaPagina.eu insieme agli interventi del Prof. Vincenzo Cimino, Presidente dell’Ordine dei Giornalisti del Molise.

Quasi al giro di boa, al Salone del Libro mercoledì 26 luglio la giornalista Miriam Iacovantuono dialoga con il CISAV per presentare il suo (r)Esistere e affrontare il tema sempre caldo delle aree interne, delle loro opportunità e i loro limiti. Lo spettacolo si sposta in Piazza Trinità dove ha luogo il fotoracconto “La Cunzegna” dell’Ing. Marcello Di Geronimo, con l’accompagnamento del Soprano Carmela Fascino, del pianoforte di Francesco Cipullo e del violino di Nicoletta Djugostran.

Rionero Sannitico IS MOLISE – Ph Massimo Guglielmi ©

Spettacolo anche nel pomeriggio di Giovedì 27, alle ore 18:30 al Salone del Libro, con il Concerto Letterario “L’altra Elena” di Andreina Di Girolamo e Rosanna Carnevale, accompagnate da Fatima Fraraccio e Anna Maria Di Pietro. Mentre in serata alle 21.00 in Piazza Trinità avrà luogo la presentazione del libro di Paolo De Chiara, Una fimmina Calabrese, a cui prenderanno parte il nostro direttore Paolo Scarabeo e il Presidente dell’Ordine dei Giornalisti Vincenzo Cimino.

Venerdì 28 avrà poi inizio un fine settimana scoppiettante. Alle ore 18:30, infatti nel Salone del Libro, sarà ospite Giovanni Mancinone con il suo Molise criminale e una chicca riguardante il suo ultimo lavoro in uscita in questi giorni, Mostri, e a sera, dalle 21:00 spettacolo in Piazza Trinità con Pierluigi Giorgio e la sua “Piccola nuvola”, cui farà seguito la proiezione del Docufilm Moulin, il poeta del pastello di e con Pierluigi Giorgio.

Sabato 29 sarà Nicola Pesce lo special Guest, alle 18:30 al Salone del Libro, il grande autore campano parlerà della “sua” Volpe e di tanto altro… e alle ore 20.00 “terrà a battesimo” la casetta del Libro che sarà istallata nei pressi della Scuola; mentre alle ore 21:30 tutti in piazza Trinità per la Ballata dell’Orso.

Domenica 30 grande chiusura… per tutto il giorno si svolgerà la Fiera dei prodotti tipici e dell’artigianato, mentre alle ore 18:30 al Salone del Libro si avrà la cerimonia di Premiazione del Premio Letterario Nazionale “RuviNigri” e la consegna di attestati di merito ad alcuni figli di Rionero che in questo anno si sono distinti nel proprio ambito professionale. Alle 21:30, poi, tutti in piazza con la musica popolare dei Tarantula Garganica.


 Fonte: QuintaPagina | Fonte immagini: Ph Masssimo Guglielmi © – Ph Web – Ph Maria Vasco fondatrice Moliseinvita ©

> > CONDIVIDI CON NOI E CON I TUOI AMICI QUESTO ARTICOLO E SCRIVI UN COMMENTO SULLA NOSTRA PAGINA FACEBOOK
Dove dormire in Molise: La casetta di EVE – Casa vacanze | Appartamenti immersi nella natura con tutti i confort | Guardialfiera CB MOLISE cell 349 3793554  Infinito Amore, infinita Gratitudine, infinita Intelligenza

QUI IL CARTELLONE DEL PROGRAMMA DELLA SETTIMANA DEL LIBRO A RIONERO SANNITICO IS MOLISE




 

I Misteri del Corpus Domini - Campobasso MOLISE - Ph Antonio Siano ©

I Misteri e “quadri viventi” di Campobasso

E’ l’evento più atteso di Campobasso e tra le manifestazioni più sentite e importanti del Molise: la Sfilata dei Misteri.

Domenica 11 giugno 2023 si rinnova un appuntamento annuale, la domenica più magica per la città di Campobasso con la gioia dei residenti che vi prendono parte e dei numerosissimi visitatori.

Un evento che unisce il sacro al profano attraendo lo stupore di persone di tutte le età.

Nata circa 300 anni fa (ma sembra che risalga al Medioevo), la tradizione si celebra il giorno del Corpus Domini e consiste in una sfilata di “carri sacri”, 13 grandi quadri viventi che percorrono le vie della città con la partecipazione attiva di tutti gli abitanti. E così i Misteri di Campobasso danno vita ad una processione unica in Molise e che ha pochi paragoni in Italia e nel mondo non solo per la maestosità degli “ingegni”, ma anche per il commosso coinvolgimento della popolazione che vi prende parte (fonte Misterietradizioni.com).

Cosa sono gli “ingegni”? Si tratta di antiche macchine con strutture lignee/metalliche nate dalla geniale creatività dell’artista scultore campobassano Paolo Saverio di Zinno (1718-1781) e della maestria di artigiani e fabbri ferrai del Molise.

Gli ingegni dei Misteri di Campobasso, questi grandi quadri viventi sospesi nel vuoto, rappresentano miracoli, angeli e storie di santi che riportano i passi dell’Antico e Nuovo Testamento. Osservarli è come ammirare quadri e opere d’arte nelle chiese, ma completamente sospesi nell’aria. La tradizione vuole che siano portati a spalla da almeno 12 giovani “portatori” per ogni Mistero, con ritmo cadenzato e scandito dai primi tre colpi che il “capo mistero” segna per l’avvio del percorso.

La tradizione si manifesta nel farli sfilare lungo le strade della città attirando la meraviglia e le emozioni di spettatori e turisti che per l’occasione vengono da vari paesi d’Italia e del mondo per ammirarli. Il valore della Tradizione dei Misteri di Campobasso sta nel riassumere in sé non solo le qualità artistiche e artigianali della macchina protagonista, ma anche folclore, religiosità, fede, devozione popolare, identità e sentimento di appartenenza al territorio.

Le attività di preparazione della processione dei Misteri iniziano già all’alba della domenica del Corpus Domini quando i volontari dell’Associazione Misteri e Tradizioni si danno appuntamento presso il Museo dei Misteri occupandosi di trasferire i Misteri nell’ordine di sfilata. Specifici addetti provvedono alle rifiniture e all’abbellimento degli “ingegni”, mentre altri alla vestizione dei figuranti dei Misteri. Segue la Santa Messa presieduta nel cortile del Museo dei Misteri. Alle 10:00 in punto si aprono i cancelli del Museo dei Misteri e ha inizio la processione tra due ali di folla festante. La processione si snoda lungo un percorso di circa tre chilometri e mezzo che attraversa la città per fare ritorno al Museo dei Misteri dopo la benedizione impartita dall’Arcivescovo di Campobasso-Bojano intorno alle 13:00 dal balcone principale del Municipio. Particolarmente caratteristico è il tratto di percorso che interessa il centro storico della città dove le strade strette sembrano abbracciare i Misteri e gli edifici fanno da suggestiva cornice al loro passaggio.(fonte Misterietradizioni.com)

Concludiamo con le parole di Giovanni Teberino, uno dei membri più affezionati dell’Associazione Misteri e Tradizioni e custode appassionato dell’antico evento campobassano. Ad esso legato sin dall’infanzia per tradizione di famiglia, Giovanni Teberino si esprime così per i “suoi” Misteri: “Esistono tradizioni capaci di aggregare città intere. La Processione dei Misteri, che si svolge a Campobasso il giorno del Corpus Domini, è una di queste e per organizzarla sono coinvolti i volontari dell’Associazione Misteri e Tradizioni già da alcuni mesi prima della festività. Cresce l’attesa di rivederli sfilare la domenica di giugno del Corpus Domini per le vie della bella città di Campobasso tra gli applausi della gente e il sole del giugno, pronti a rinnovare questo legame di fede e tradizione. Dall’alto la Madonna del Monte, vicino al castello Monforte, e il cavaliere S. Giorgio, patrono della città, sorridono: sembrano essere ardenti spettatori dei loro amici Santi. La tradizione della processione dei Misteri di Campobasso è un legame invisibile che unisce terra (portatori) e cielo (angeli) in un abbraccio eterno, verso quell’azzurro sfiorato delicatamente dai volti sorridenti dei bambini protagonisti della manifestazione.” (Giovanni Teberino)

Una domenica di giugno nel Molise dove passione e amore per la tradizione danno vita e anima ai Misteri di Campobasso.


A cura di Maria Vasco fondatrice Moliseinvita | Fonte: Associazione Misteri e Tradizioni | Fonte immagini: Ph Antonietta Mascia© – Ph Antonio Siano© – Ph Di Iorio Antonio© – Ph Franco Di Iorio© – Ph Rossella De Rosa© – Ph Maria Vasco fondatrice Moliseinvita©

> > CONDIVIDI CON NOI E CON I TUOI AMICI QUESTO ARTICOLO E SCRIVI UN COMMENTO SULLA NOSTRA PAGINA FACEBOOK
Dove dormire in Molise: La casetta di EVE – Casa vacanze | Appartamenti immersi nella natura con tutti i confort | Guardialfiera CB MOLISE cell 349 3793554
>>Dove dormire nel Molise: B&B OCA GIULIVA – MONTENERO DI BISACCIA CB MOLISE | info 348 53 69 144 
GUIDA AMBIENTALE ESCURSIONISTICA MICHELE PERMANENTE (AIGAE)  info 328 7 63 92 68 – mickpermanente@gmail.com (Escursioni organizzate e su richiesta per Molise e Abruzzo) Infinito Amore, Infinita Gratitudine, Infinita Intelligenza
VISITA  QUI ANCHE LA GALLERIA DELLE VETRINE & TERRITORIO – ESPERIENZE NEL MOLISE E DINTORNI – ATTIVITA’ SCELTE DA MOLISEINVITA PER IL PIACERE DI OSPITARTI
>> Questo art. è presente nella Galleria EVENTI NEL MOLISE E IN ITALIA

Mostra fotografica collettiva M. Pasqualone We Are Who We Are

Mostra fotografica We Are Who We Are

Mostra fotografica collettiva We Are Who We Are 

6|14 giugno 2023 – Circolo Sannitico, Campobasso MOLISE ITALY

Intitolata “We Are Who We Are”, la mostra curata dal fotografo campobassano Mino Pasqualone, si presenta come una collettiva suddivisa in tre sezioni, ognuna delle quali affronta un tema differente, figlio di un macro tema che dà il nome all’esposizione generale. “Noi siamo chi siamo” è il focus della mostra e narra, attraverso la fotografia, di tutte quelle esperienze di vita quotidiana che ci hanno condizionato e ci hanno formato, rendendoci ciò che siamo oggi e connettendoci l’uno con l’altro.

La presenza di cinque progetti di punta, opera degli allievi del laboratorio fotografico omonimo tenuto da Mino Pasqualone, è il fulcro dell’esposizione. Gli autori in mostra: Annarita Setaro, Ilaria Marinelli, Lino Cirucci, Michele D’Amato, Marco Libertucci, Mino Pasqualone e DoctorSway

A fare da cornice alla sala principale, due sezioni tematiche: la prima, una personale, nonché istallazione fotografica del fotografo e curatore Mino Pasqualone, intitolata “Fino Alla Fine”. La seconda, una personale con istallazione multimediale del videomaker e doppiatore DoctorSway, intitolata “Eternal sunshine of the spotless mind / Se mi lasci ti cancello”. Queste due sezioni affronteranno in maniera introspettiva ed emozionale il delicato tema delle relazioni sentimentali  e della potenza delle connessioni tra esseri umani

L’evento avrà luogo presso le sale del Circolo Sannitico, con il patrocinio del Comune di Campobasso, nei giorni che vanno dal 6 al 14 giugno 2023. Aperta tutti i giorni dalle 10:00 alle 13:00 e dalle 16:30 alle 20:30 L’accesso alla mostra è libero.

Ad accompagnare l’evento, dal 7 giugno all’11, un calendario di incontri:
7/6/23 18:30 e 20:30 SETTENESSI: Performance di danza contemporanea di Alisia Ialicicco, ingresso libero. 

8/6/23 21:00 KNOWLEDGE SOUL: Incontro con Siermond, fotografo e visionario dell’inconscio, Evento su prenotazione e a pagamento. 

9/6/23 14:00 IO, AL POSTO TUO: Incontro a cura di Enrica Vanni, Evento su prenotazione e a pagamento.

10/6/23 14:00 BEYOND THE LENS: Talk e role play a cura di jeanven, Evento su prenotazione e a pagamento 

10/6/23 18:00 e 20:00 MEET THE ARTISTS: Visite guidate, ingresso libero Gli autori, insieme al curatore e agli sponsor dell’evento, accompagneranno gli ospiti in visite guidate all’interno della mostra. Un viaggio analitico e minuzioso, attraverso le loro storie e le connessioni che hanno portato alla luce i progetti fotografici selezionati ed esposti. Un’occasione unica per conoscere in maniera più intima cosa si cela dietro le fotografie e qual è stato il processo progettuale e creativo che ha portato alla luce le loro storie, rendendole uniche agli occhi di chi ha deciso di credere in esse e di supportarle. Un viaggio profondo, spesso pregno di dolore, di compassione, di speranza, che giustifica l’autenticità del contenuto e connette in maniera diretta visitatori ed autori.

11/6/23 18:30 BLACK BLEEDING HEART: Performance musicale unica, con i brani inediti di Marco Libertucci, ingresso libero.

Fonte: Centro Fotografia Vivian Maier -Info evento: info@minopasqualone.com

> > CONDIVIDI CON NOI E CON I TUOI AMICI QUESTO ARTICOLO E SCRIVI UN COMMENTO SULLA NOSTRA PAGINA FACEBOOK
Dove dormire in Molise: La casetta di EVE – Casa vacanze | Appartamenti immersi nella natura con tutti i confort | Guardialfiera CB MOLISE cell 349 3793554
>>Dove dormire nel Molise: B&B OCA GIULIVA – MONTENERO DI BISACCIA CB MOLISE | info 348 53 69 144 
GUIDA AMBIENTALE ESCURSIONISTICA MICHELE PERMANENTE (AIGAE)  info 328 7 63 92 68 – mickpermanente@gmail.com (Escursioni organizzate e su richiesta per Molise e Abruzzo) Infinito Amore, Infinita Gratitudine, Infinita Intelligenza
VISITA  QUI ANCHE LA GALLERIA DELLE VETRINE & TERRITORIO – ESPERIENZE NEL MOLISE E DINTORNI – ATTIVITA’ SCELTE DA MOLISEINVITA PER IL PIACERE DI OSPITARTI
>> Questo art. è presente nella Galleria EVENTI NEL MOLISE E IN ITALIA


 

Domenico Iannacone - Torella del Sannio CB MOLISE - ph da pag Fb di Domenico Iannacone

Il valore della piazza per “ritrovarsi”. Incontro con Domenico Iannacone nel paese di Torella del Sannio | Molise

Ritrovarsi in piazza

Ritrovarsi a Torella per un incontro cuore a cuore tra Domenico Iannacone, giornalista e autore di origini molisane, ed il (suo) pubblico. Un’opportunità per riscoprire il valore della piazza come centro del paese, ma anche come luogo umano e paesaggio dei sentimenti.

Giovedì 11 agosto 2022 alle ore 21.30 – Piazza Regina Margherita, Torella del Sannio CB MOLISE – ITALY

Ingresso libero


Ritrovarsi a Torella di Domenico Iannacone

“L’unico posto vivo dove si compie la condivisione delle idee rimane la piazza. Non c’è televisione o social o altra diavoleria in grado di poter battere la forza di questo luogo. Tutto qui diventa tangibile, fisico, pronto a manifestarsi nella sua bellezza.

Bisognerà ricominciare a incontrare le persone dal basso, guardandosi negli occhi. Non ci sono spazi migliori di questi per condividere ideali e parlare col cuore.

Quando si torna dove si è nati, si chiude sempre un cerchio dell’esistenza. Un cerchio perenne che si rinnova quando partiamo o quando facciamo ritorno. Quei luoghi sono parte della nostra anima, pezzi che non si distaccano mai da noi.

[…] Torno nel luogo che mi ha sempre protetto, anche quando, ahimè, sono mancato per tanto.

[…] Ho deciso di riabbracciarlo non solo idealmente sotto forma di pensiero, ma fisicamente, in piazza, tra quelli che mi hanno sempre voluto bene. Perché in fondo la storia di ognuno ha sempre un inizio, un punto di riferimento preciso su cui poggiarsi. Anche la mia parte da qui, da Torella del Sannio, piccolo paese del Molise.

Qui ho immaginato e sognato quello che sono ora. Per questo il mio cerchio non poteva che chiudersi qui.

Giovedì 11 agosto 2022 alle ore 21.30 in Piazza Regina Margherita, nel centro storico di Torella del Sannio, in un incontro pubblico in cui si intrecciano passato, presente e futuro ritroverò la mia gente, i tanti amici che abitano nei paesi vicini e anche quelli che verranno da lontano a trovarmi.

Ci vediamo in piazza a Torella del Sannio.

Vi aspetto in tanti, nella piazza del mio paese, per raccontare quello che ho visto, denunciato e combattuto. Sarà un modo per riannodare il filo di questi anni e ritrovarsi.”


Con la collaborazione dell’Associazione ALLEROT, della Pro Loco “Tre Torri” Torella del Sannio e del Comune di Torella Del Sannio.
Fonte Immagini: Ph Franco Di Iorio © – Ph Pietro Iocca © –  Ph Vittorio Ciamarra © –  Ph Pag Fb Domenico Iannacone © –  Ph Maria Vasco by Moliseinvita ©

 

> > CONDIVIDI CON NOI E CON I TUOI AMICI QUESTO ARTICOLO E SCRIVI UN COMMENTO SULLA NOSTRA PAGINA FACEBOOK

info 328 7 63 92 68 – mickpermanente@gmail.com (Escursioni organizzate e su richiesta per Molise e Abruzzo)

>> Questo art. è presente nella Galleria EVENTI NEL MOLISE E IN ITALIA

VISITA  ANCHE LA GALLERIA DELLE VETRINE & TERRITORIO – ESPERIENZE NEL MOLISE E DINTORNI – ATTIVITA’ SCELTE DA MOLISEINVITA PER IL PIACERE DI OSPITARTI.

Infinito Amore, Infinita Gratitudine, Infinita Intelligenza




 


500 Mostra fotografica Raccontiamoci di Nicola Cappella - Castello Svevo Termoli CB MOLISE WA0004

“Io, Nicola Cappella, dedico la mia prima mostra fotografica a mia madre e mi racconto” | Termoli

Tempo di lettura 5′ – di Maria Vasco –

Immagini disegnate dalla luce: albe, tramonti, paesaggi notturni e fuochi d’artificio rappresentati come stati d’animo, attimi di vita raccolti e raccontati da Nicola Cappella, fotografo amatoriale che ha visto crescere sin da bambino la sua passione per la fotografia.

Una scoperta che lo ha letteralmente illuminato quando, ancora adolescente, si stupiva davanti alle immagini in bianco e nero che “apparivano” come per magia sopra un foglio di carta bianca nella penombra di una camera oscura. Un’illuminazione che non lo ha più abbandonato e che d’allora lo ha accompagnato nei suoi viaggi in giro per l’Italia e durante numerosi concerti di caratura nazionale e internazionale a cui ha partecipato. Macchina fotografica al collo e tanta curiosità sono le sue fedeli compagne di viaggio mentre una profonda sensibilità la sua guida interiore. Lo sguardo è eloquente, intenso e trapela tanta voglia di raccontarsi. Il messaggio è forte e chiaro, Nicola Cappella lascia intendere quanto sia meraviglioso per lui questo pianeta e come attraverso la fotografia anche le persone possono riconoscersi in una serena condivisione.

Originario di Termoli, solare cittadina molisana sull’Adriatico, Nicola della sua città conosce bene vicoli e periferie, consuetudini e tendenze. E si parte con la sua prima mostra intitolata “Raccontiamoci” dal 9 al 10 aprile 2022 proprio da qui, da Termoli, in una location storica per eccellenza, il Castello Svevo nel caratteristico borgo marinaro. Me ne parla più da vicino, sotto un cielo terso e davanti ad una tazza di caffè sul lungo mare Nord.

Nelle sue fotografie Nicola descrive se stesso e si percepisce subito il suo desiderio incontenibile di “raccontare”, ma il cuore dell’incontro sta nell’espressione in cui si riconosce immediatamente: “ogni fotografia ha la sua storia”.


Nicola, innanzitutto raccontaci di te. Ho tante passioni, sono appassionato di musica, sono un tifoso di calcio, mi piace relazionarmi con le persone, ma soprattutto mi definisco un sentimentale nel senso che mi piace riflettere, provare emozioni. Per me l’emozione è tutto, bella o brutta che sia l’emozione ci fa vivere. L’ho provata nella musica, sotto i palchi dei concerti dove anche cantare con un estraneo mi ha dato emozioni. C’è tanto romanticismo in questi semplici gesti perché ogni forma d’arte ti fa volare e ti fa viaggiare. Amo il viaggio anche per questo, stare davanti al finestrino di un aereo o di un treno dove i pensieri vanno, viaggiano anche loro. La fotografia è una forma d’arte, secondo me l’emozione per antonomasia è proprio quella dello scatto. Ecco vorrei definirmi così e voglio sottolineare il fatto che non c’è nessuna forma di presunzione in questa mostra o di auto-glorificazione per aver vinto un concorso fotografico. La mostra per me è un modo per incontrarsi e condividere emozioni perché credo che molte persone che scattano anche in modo amatoriale abbiano la propria esperienza da raccontare.

Hai partecipato a concorsi fotografici ? Due concorsi entrambi a Termoli e li ho vinti tra cui “La Termoli che mi piace”. Vabbè sarà stato un caso…

Che cos’è per te la fotografia? Pur non avendo una formazione classica, apprendo che fotografare è una parola che deriva dal greco e vuol dire “scrivere con la luce”. Per me la fotografia è una scrittura, un racconto appunto. Su questa premessa posso affermare che la fotografia è un racconto di me, magari non sarà perfetta perché non esiste una fotografia perfetta. Riconosco che le fotografie possono avere dei limiti come per esempio un contrasto, una luce sbagliata, un difetto anche di post produzione (che io faccio volentieri anche se in maniera oculata per dare un effetto un po’ pittorico alla fotografia), però appunto sono come me. Nel raccontare la fotografia io racconto me stesso perché anch’io sono pieno di difetti, ma tutto questo deve trasparire. Resto sempre una persona piena di sensibilità, piena di amore e con i suoi limiti come tutti. La mia è una fotografia che rappresenta tutto questo: deve essere imperfetta perché sono imperfetto io, ma nello stesso tempo deve manifestare amore e calore. Questa è la fotografia per me ed ha come scopo il racconto di se stessi.

Un modo per mettere in mostra l’imperfezione? Sì appunto, per questo metto in mostra le mie foto: io sono questo e c’è correlazione con esse, non mi vergogno di mostrare i miei difetti, gli stessi con cui mi relaziono al mondo tutti i giorni. Metto in mostra i miei limiti così come metto in mostra le mie foto, però sono qui, e spero siano piene di amore.

Come nasce la mostra “Raccontiamoci” di Nicola Cappella? Nasce dall’idea di condivisione e di parlare di fotografia con la gente. A me piace parlare di fotografia. Non si tratta solo di una classica esposizione fotografica, ma del desiderio di incontrarsi e di raccontarsi tra persone attraverso la fotografia. Mi rendo conto che non tutti la pensano allo stesso modo e che ognuno ha la propria unicità ed è proprio per questo che mi presento senza etichette. Voglio che le mie fotografie arrivino al pubblico, nient’altro. Non mi interessa tramite chi, voglio che arrivino a tutti, amatori, professionisti, amici e turisti e che ci si possa davvero incontrare per fare due chiacchiere, una cosa bellissima soprattutto in questo particolare momento di incertezze.

Oltre che nella mostra al Castello Svevo di Termoli dove possiamo ammirare le tue foto? Le mie fotografie sono tutte pubblicate sul mio profilo Instagram, aperto e visibile a tutti.

Come coltivi la tua passione per la fotografia? Faccio molti scatti come albe, tramonti e notturne che sono le mie preferite e che mi appassionano tantissimo, ma continuo a studiare, seguo corsi specializzati, compro anche molti libri, studio da autodidatta e sto creando per me una bella e corposa biblioteca fotografica.

Se c’è chi ti ispira, ce ne vuoi parlare? Sì sono diverse le fonti ispiratrici. Comincio col dire che ho conosciuto un professionista fotografo di La Spezia sulla cui pagina social avevo fatto l’iscrizione. Quando nel 2018 ha organizzato un workshop fotografico in Molise a Campobasso ho subito sentito di parteciparvi per conoscerlo.

In cosa ti ha ispirato? Si chiama Matteo Bertetto, pensa… un professionista della fotografia che, prima di fare questa scelta, lavorava nell’ambito della grande distribuzione. Poi la sua passione era diventata così importante che alla fine è riuscito a farne un lavoro e adesso fa il fotografo a tempo pieno! Sì mi ha ispirato, ovviamente è dotato di attrezzature sofisticate e costose, inoltre esce quando vuole… io invece devo ritagliare i tempi con il mio lavoro.

Da quali altri fotografi ti senti ispirato? Premesso che il digitale ha battuto di molto i costi, non posso nascondere che sono affascinato dai fotografi del passato. Ritengo tuttora che i più grandi paesaggisti della storia della fotografia siano i fotografi del passato che trattavano solo l’analogico. Noi oggi abbiamo photoshop, loro lavoravano in camera oscura, dunque la post-produzione c’è sempre stata, ma con modalità e strumenti diversi come pennelli, matite e colori. Quasi ancora uno strascico della pittura. E sono venuti fuori dei gran bei lavori. Mi riferisco in particolare al grande fotografo americano Ansel Adams del secolo scorso che ha scritto anche dei manuali sulla tecnica della fotografia. Ancora oggi le sue foto sono di un’attualità “tecnica” incredibile ed è difficile immaginare che siano state fatte con mezzi rudimentali.

E gli si illuminano gli occhi quando comincia a parlare di Sebastiao Salgado

Hai detto “ogni fotografia ha la sua storia”. Cosa intendi? Certo, come dicevo prima per me la foto è una scrittura, un racconto appunto e qui ora faccio una citazione che può essere utile poiché ci ricollega ad un altro grande fotografo che ammiro tantissimo, non è un paesaggista, ma un reporter fotografico ancora in vita, il brasiliano Sebastiao Salgado. Un artista immenso, impazzirei se lo vedessi e farei di tutto per poterlo incontrare. Lui dice che quando facciamo una foto, se la foto non racconta nulla non avremo fatto una foto al soggetto, avremo fatto una rappresentazione del soggetto, così fatta la foto è solo una nuda rappresentazione e non un racconto.

Tu condividi questa idea? Per me è bibbia, infatti molte sono le foto da me realizzate, ma che non ho mai pubblicato poiché a mio parere non dicono nulla. Anche con una grande passione sempre accesa, se nella fotografia non c’è ispirazione non la porti a casa, tanto è vero che molte volte esco, ma non ne scatto nemmeno una.

La fotografia che tu ritieni non possa dire nulla potrebbe invece ispirare e comunicare qualcosa all’osservatore. Che ne pensi? Dico sempre questo: interpretatela come volete, fatela vostra. Per ogni fotografia che andrò ad esporre sarò disposto a mettermi a nudo, a raccontare come è nata, a descrivere tutte le emozioni da cui è scaturita e che mi ha suscitato, però poi ognuno è giusto che ne prenda il bello e che possa interpretarla secondo il proprio punto di osservazione.

Che cos’è la competizione secondo te? Competizione per me è sempre stata una parola bruttina, il concetto di gara e di competizione può non rendere limpido il rapporto tra le persone. D’accordo quando si tratta di una gara sportiva, ma durante tutte le iniziative della vita non riesco a concepirla. Il talento va riconosciuto in ognuno di noi. Infatti il termine che utilizzo sempre è “condivisione” ovvero ognuno può mettere a disposizione quello che sa fare e a modo proprio può apprende anche qualcos’altro. La diversità è sempre un riconoscimento.

Sulla tua pagina social ti presenti con delle “dirette”. Cosa ti spinge a farlo? La prima volta mi sono detto: voglio fare questa diretta per raccontare un po’ di episodi… e volevo parlare della genesi delle cose, di come erano nate, e quindi, resomi conto che era andata benissimo, mi sono convinto che fare una mostra anche per me stesso mi avrebbe permesso di parlare con la gente più da vicino ora che il covid si è un po’ più allentato. A me piace parlare con le persone, fare due chiacchiere informali, spiegare come sono nate le mie foto, cosa ci metto di mio, perché per me la foto – e insisto nel dirlo – è un racconto e come io racconto me stesso con la foto.

Ti definiresti un fotografo? In questo senso mi sento un po’ “borderline”, non mi ritengo un fotografo professionista, ma nemmeno l’ultimo arrivato. Io mi definisco uno studioso, non un professionista e non un amatoriale, direi semplicemente un appassionato in primis.

Ti ritieni una persona sensibile? Eh sì, sì! Penso che per chi ami certe forme d’arte lo si è o lo si diventa.

Potresti descrivere un difetto della città di Termoli ed un suo pregio? E’ molto bello per me il concetto di condivisione, ho sempre cercato di coinvolgere persone nel mio settore per fare delle uscite fotografiche, albe e tramonti insieme. Anche quando sembrano non esserci buoni rapporti, mi piace pensare ad un punto di incontro grazie proprio alla fotografia come collante. Purtroppo riscontro che a Termoli manca proprio la voglia di condividere (sic!). Il pregio di Termoli? Io scatto da tanti anni a Termoli e dico che c’è sempre qualcosa di bello da fotografare e non ce ne rendiamo conto. Anche racchiusi in quel piccolo borgo vecchio che si gira in due minuti c’è sempre qualcosina da scattare. Mi sono ritrovato a fotografare tante albe e tramonti in giro per l’Italia, ma posso dire che il tipo di luce che riflette su Termoli – proprio a livello di composizione per il modo in cui arriva ad illuminare quel castello piuttosto che un vicoletto – è davvero singolare. Quando si coglie quella “giusta” luce vengono fuori dei capolavori. Sono momenti che durano anche solo un attimo perché come sai bene la luce cambia ogni istante, per quello la missione del fotografo è anche quella di immortalare. Quindi da un punto di vista fotografico, il pregio di Termoli è la sua luce, quel tipo di luce che credo abbia solo Termoli.

Progetti per il futuro? Tengo a dire una cosa a proposito di questo… purtroppo in questa mostra non c’è stato spazio per organizzarlo, ma in futuro vorrei farlo: io in realtà fotografo molto ai concerti poiché sono appassionato di musica. Ho assistito a grandi e numerosi concerti in vita mia fotografando artisti sul palco e imparando a seguire i ritmi della musica in sincronia con le luci, oltretutto cercando sempre di stare nelle prime file. Per questo ho raccolto un bel po’ di materiale fotografico su un tema che vorrò sicuramente esporre in futuro.

Cos’altro vuoi aggiungere al pubblico che ora ti sta leggendo e che verrà a trovarti personalmente alla mostra? Mi piace utilizzare sempre questo termine: “racconto”. Per me la fotografia è racconto, ma perché utilizzo il termine racconto? Perché non esiste verbo come “raccontare” più caloroso e rassicurante. Sin da piccoli, quando sentiamo il termine “raccontare” pensiamo al nonno e alla nonna che ci raccontavano la fiaba, di noi bambini che stavamo seduti ad ascoltare magari un programma in Tv e si cominciava così a navigare anche un po’ con la mente e la fantasia.  E’ un termine, tengo a dirlo, accogliente e rassicurante tanto che ho voluto riportarlo nel titolo della mostra: “Raccontiamoci”. Ricordo che quando a gennaio 2021 feci  la foto del lungomare Nord di Termoli, che vinse poi il primo premio del Concorso “La Termoli che mi piace”, eravamo in piena zona rossa per il covid e purtroppo avevo mia mamma che stava poco bene…  poi da lì a un mese ci ha lasciato. Io mi ero ritagliato quel pochino di tempo per scattare, ho fatto quella foto colpito dall’energia di quel tramonto e pensavo: da qui vedo il nord, da qui vedo tanti ricordi, vedo Pescara che è più vicina, per me la città per antonomasia, anche per andare a Roma passiamo di là. In questo tramonto voglio vederci un po’ di speranza, voglio vederci qualcosa di bello, queste luci, questo gioco di sfumature con veduta su un mondo che non possiamo raggiungere… Adesso da qui io intravedo quello che per me è stato importante, quelle terre e quegli orizzonti a me cari e inaccessibili. La foto deve raccontare qualcosa di bello che può essere il sentimento ed io vi ho messo anche molto del mio dramma personale, quello dell’anno scorso in cui è scomparsa mia mamma. In un certo senso quando vado a scattare mi ricordo di lei e delle volte che si complimentava di quell’alba o di quel tramonto, è come se in quelle vastità del cielo che ogni volta mi sorprende perdo il mio pensiero. Io ci vedo questo e racconto questo. In un certo senso questa mostra è dedicata a lei.


Mostra fotografica “RACCONTIAMOCI” di Nicola Cappella, fotografo amatoriale paesaggista, vincitore del premio del concorso fotografico “LA TERMOLI CHE MI PIACE”.

9 e 10 aprile 2022 – Dalle ore 9:00 alle ore 22:00 – Castello Svevo – Termoli CB MOLISE TALIA | Ingresso gratuito

Infinito Amore, Infinita Gratitudine e Infinita Intelligenza