I Misteri del Corpus Domini - Campobasso MOLISE - Ph Antonio Siano ©

I Misteri e “quadri viventi” di Campobasso

E’ l’evento più atteso di Campobasso e tra le manifestazioni più sentite e importanti del Molise: la Sfilata dei Misteri.

Domenica 11 giugno 2023 si rinnova un appuntamento annuale, la domenica più magica per la città di Campobasso con la gioia dei residenti che vi prendono parte e dei numerosissimi visitatori.

Un evento che unisce il sacro al profano attraendo lo stupore di persone di tutte le età.

Nata circa 300 anni fa (ma sembra che risalga al Medioevo), la tradizione si celebra il giorno del Corpus Domini e consiste in una sfilata di “carri sacri”, 13 grandi quadri viventi che percorrono le vie della città con la partecipazione attiva di tutti gli abitanti. E così i Misteri di Campobasso danno vita ad una processione unica in Molise e che ha pochi paragoni in Italia e nel mondo non solo per la maestosità degli “ingegni”, ma anche per il commosso coinvolgimento della popolazione che vi prende parte (fonte Misterietradizioni.com).

Cosa sono gli “ingegni”? Si tratta di antiche macchine con strutture lignee/metalliche nate dalla geniale creatività dell’artista scultore campobassano Paolo Saverio di Zinno (1718-1781) e della maestria di artigiani e fabbri ferrai del Molise.

Gli ingegni dei Misteri di Campobasso, questi grandi quadri viventi sospesi nel vuoto, rappresentano miracoli, angeli e storie di santi che riportano i passi dell’Antico e Nuovo Testamento. Osservarli è come ammirare quadri e opere d’arte nelle chiese, ma completamente sospesi nell’aria. La tradizione vuole che siano portati a spalla da almeno 12 giovani “portatori” per ogni Mistero, con ritmo cadenzato e scandito dai primi tre colpi che il “capo mistero” segna per l’avvio del percorso.

La tradizione si manifesta nel farli sfilare lungo le strade della città attirando la meraviglia e le emozioni di spettatori e turisti che per l’occasione vengono da vari paesi d’Italia e del mondo per ammirarli. Il valore della Tradizione dei Misteri di Campobasso sta nel riassumere in sé non solo le qualità artistiche e artigianali della macchina protagonista, ma anche folclore, religiosità, fede, devozione popolare, identità e sentimento di appartenenza al territorio.

Le attività di preparazione della processione dei Misteri iniziano già all’alba della domenica del Corpus Domini quando i volontari dell’Associazione Misteri e Tradizioni si danno appuntamento presso il Museo dei Misteri occupandosi di trasferire i Misteri nell’ordine di sfilata. Specifici addetti provvedono alle rifiniture e all’abbellimento degli “ingegni”, mentre altri alla vestizione dei figuranti dei Misteri. Segue la Santa Messa presieduta nel cortile del Museo dei Misteri. Alle 10:00 in punto si aprono i cancelli del Museo dei Misteri e ha inizio la processione tra due ali di folla festante. La processione si snoda lungo un percorso di circa tre chilometri e mezzo che attraversa la città per fare ritorno al Museo dei Misteri dopo la benedizione impartita dall’Arcivescovo di Campobasso-Bojano intorno alle 13:00 dal balcone principale del Municipio. Particolarmente caratteristico è il tratto di percorso che interessa il centro storico della città dove le strade strette sembrano abbracciare i Misteri e gli edifici fanno da suggestiva cornice al loro passaggio.(fonte Misterietradizioni.com)

Concludiamo con le parole di Giovanni Teberino, uno dei membri più affezionati dell’Associazione Misteri e Tradizioni e custode appassionato dell’antico evento campobassano. Ad esso legato sin dall’infanzia per tradizione di famiglia, Giovanni Teberino si esprime così per i “suoi” Misteri: “Esistono tradizioni capaci di aggregare città intere. La Processione dei Misteri, che si svolge a Campobasso il giorno del Corpus Domini, è una di queste e per organizzarla sono coinvolti i volontari dell’Associazione Misteri e Tradizioni già da alcuni mesi prima della festività. Cresce l’attesa di rivederli sfilare la domenica di giugno del Corpus Domini per le vie della bella città di Campobasso tra gli applausi della gente e il sole del giugno, pronti a rinnovare questo legame di fede e tradizione. Dall’alto la Madonna del Monte, vicino al castello Monforte, e il cavaliere S. Giorgio, patrono della città, sorridono: sembrano essere ardenti spettatori dei loro amici Santi. La tradizione della processione dei Misteri di Campobasso è un legame invisibile che unisce terra (portatori) e cielo (angeli) in un abbraccio eterno, verso quell’azzurro sfiorato delicatamente dai volti sorridenti dei bambini protagonisti della manifestazione.” (Giovanni Teberino)

Una domenica di giugno nel Molise dove passione e amore per la tradizione danno vita e anima ai Misteri di Campobasso.


A cura di Maria Vasco fondatrice Moliseinvita | Fonte: Associazione Misteri e Tradizioni | Fonte immagini: Ph Antonietta Mascia© – Ph Antonio Siano© – Ph Di Iorio Antonio© – Ph Franco Di Iorio© – Ph Rossella De Rosa© – Ph Maria Vasco fondatrice Moliseinvita©

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Natale 1

“Luci, colori e sapori aspettando il Natale” in Uno dei Borghi più belli d’Italia. Oratino CB MOLISE

Natale nel Molise – Evento enogastronomico per le vie del borgo di Oratino CB

“Luci, colori e sapori… aspettando il Natale”

Domenica 8 dicembre 2019 Oratino (Campobasso) MOLISE – ITALIA

L’Associazione culturale “La Faglia” di Oratino l’8 dicembre dalle ore 19.00 presenta la manifestazione enogastronomica “Luci, colori e sapori… aspettando il Natale”, evento aperto al pubblico e svolto tra le vie del borgo antico del piccolo paese in provincia di Campobasso.

Un’occasione per scoprire il suo caratteristico centro storico nell’atmosfera del periodo natalizio e lasciarsi conquistare dalla sua bellezza antica.

Tra i fiabeschi paesi del Molise infatti Oratino è stato selezionato come uno dei Borghi più belli d’Italia. 

La manifestazione, fortemente voluta dal nuovo Direttivo dell’Associazione eletto nello scorso mese di luglio, introduce il periodo prenatalizio che culminerà con il tradizionale rito del trasporto e dell’accensione della “Faglia di Oratino” nelle ore pomeridiane della vigilia di Natale: una delle tradizioni più importanti di Oratino dove storia, cultura, folclore, usi e costumi si fondono in un unico rito “sacro”, propiziatorio e di buon auspicio del fuoco nel solstizio d’inverno.

Durante la passeggiata gastronomica dell’8 dicembre, per le vie del borgo di Oratino saranno somministrati, a prezzo modico, i piatti tipici della tradizione culinaria oratinese tra cui i buonissimi formaggi made in Molise accompagnati da marmellate caserecce, lo spezzatino oratinese e la tipica focaccia con “Cacio e Ova”. L’evento è patrocinato dal Comune di Oratino, dalla Arcipretura Santa Maria Assunta in Cielo di Oratino e sponsorizzato da tutti gli esercenti commerciali del posto.

L’evento è di buon auspicio ed è consigliato tra le manifestazioni natalizie del Molise!

Fonte: Comunicato Presidente Associazione culturale “La Faglia” – Ferdinando Onorato

A cura di Mariella Vasco fondatrice Moliseinvita | Fonte immagini: Associazione Culturale “La Faglia” – Ph Mariella Vasco © – Internet


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Fuoco e luce che attraversano i secoli. Il rito propiziatorio della Faglia di Oratino CB | Tradizioni in Molise

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Palio delle Quercigliole 2018 Ripalimosani CB MOLISE Ph Maria Vasco © Moliseinvita.itDSC_0200

Un amore che dura da 216 anni ed è sempre vivo! Palio delle Quercigliole, la tradizione più antica di Ripalimosani | MOLISE

Evento, tradizione e fede – Il Palio delle Quercigliole 

 12 agosto 2019 – Contrada Quercigliole – Ripalimosani CB MOLISE – ITALIA

È possibile amare così tanto qualcosa dopo ben 216 anni?

Quando l’amore è vero, forte, sincero, autentico… eccome se dura e per sempre! Il Palio delle Quercigliole, giunto alla sua 216^ edizione, è una manifestazione così “sentita” dai ripesi, gli abitanti di Ripalimosani, che pare far pulsare un cuore battente e invisibile in tutto il paese.

Si comincia già alcuni mesi prima, per non dire l’anno precedente, ad organizzare nei minimi dettagli i preparativi dell’evento.

Tutta la popolazione con le sue contrade è in fermento ed entusiasta di vivere con amore la festa dedicata alla Madonna della Neve, la cui statua è ubicata in una cappella che porta il suo nome, in Contrada Quercigliole, ad oltre due chilometri di distanza dall’abitato, su di un collinetta a 733 mt sul livello del mare.

Così chiamata, secondo una leggenda che narra di una prodigiosa nevicata avvenuta a Roma sul colle Esquilino (la notte del 5 agosto dell’anno 352), la Madonna della Neve con bambino vive l’adorazione e la protezione di migliaia di fedeli. Il Papa Liberio, che quella notte avrebbe sognato la Vergine che gli indicava lo straordinario avvenimento, si recò sul posto e, resosi conto dell’avverarsi del sogno, ordinò che lì vi fosse eretta una chiesa da dedicarsi a Santa Maria della Neve, l’attuale Santa Maria Maggiore.

La festa trova il suo apice in piena estate – fino al 12 agosto appunto – con il Palio delle Quercigliole a Ripalimosani.

Pur con grande senso del sacrificio e tanta sana “fatica” da parte degli organizzatori e degli amministratori, attenti che tutto si svolga sempre al meglio con l’intento di accogliere fedeli e turisti anche da fuori regione, il Palio delle Quercigliole riesce a polarizzare l’attenzione di migliaia di visitatori, attratti dal suo fascino unicamente molisano.

Degno di nota a tal proposito un riconoscimento a livello nazionale: il Forum Nazionale dei Giovani ha riconosciuto l’evento di Ripalimosani – Palio delle Quercigliole – quale Meraviglia Italiana. Un patrimonio immateriale tramandato di generazione in generazione che da oltre due secoli identifica un paese davvero sorprendente per le sue bellezze storico-paesaggistiche.

Merito dunque degli stessi abitanti di Ripalimosani che riescono a conservare sempre viva questa festa, la più tradizionale del paese!

Anche se non è dato sapere quale sia l’origine e la data precisa di questa tradizione, tutt’oggi sono varie le notizie storiche riguardo lo svolgimento del palio. Un manifesto del 1903 celebrava in quell’anno il centenario della corsa facendolo così risalire al 1803, ma un documento del 1743 ci informa che in quella data già si svolgeva la corsa dei cavalli.

Un bene prezioso che valorizza Ripalimosani grazie anche alla sua capacità di aggregare grandi e piccini in un mix di storia, tradizione, gastronomia locale, natura, cultura, sport, fede e tanta voglia di divertirsi!

A questo spirito di condivisione e convivialità si unisce l’invito sempre più social da parte del sindaco di Ripalimosani, Marco Giampaolo, che dice: “Invito tutti a mettere mi piace alle nostre pagine Fb e Instagram del Palio delle Quercigliole per aiutarci a condividere ogni suo contenuto. Più siamo più ci divertiamo. Venite a trovarci e valorizziamo insieme questa nostra risorsa del territorio. Siete tutti Benvenuti a Ripalimosani!”


PER SAPERNE DI PIU’…  CHE COS’E’ IL PALIO DELLE QUERCIGLIOLE?

Il Palio delle Quercigliole è una corsa a cavallo che si svolge ogni anno il 12 agosto in Contrada Quercigliole in agro del comune di Ripalimosani (CB). Essa parte dal vicino tratturo e per circa un chilometro arriva alla Cappella della Madonna della Neve. Il percorso è tutto in pianura tranne l’ultimo tratto che viene in salita.

Nel primo pomeriggio si disputano le prime due batterie ad eliminazione. Ai primi sei cavalieri miglior piazzati vengono assegnati a sorteggio le sei Contrade (Castello, Morgione, Piazza, San Rocco, Santa Lucia, Villaggi) in cui è diviso il paese. Saranno quelli che disputeranno la corsa  finale. Il fantino vincitore, accolto fra grandi applausi, riceve i  complimenti della commissione ed ha il privilegio di entrare nella Cappella della Madonna. Una volta  dentro la cappella, per tradizione, con alcuni colpettini di bacchetta, fa piegare le zampe anteriori al suo cavallo che fa l’atto di inginocchiarsi dinanzi alla Madonna. Un momento davvero commovente!

DOVE SI TROVA LA CONTRADA LE QUERCIGLIOLE?

Le Quericigliole é una contrada campestre che dista dall’abitato circa 2 Km ed é su una collinetta ombreggiata da querce, con in cima una chiesetta dedicata alla Madonna della Neve. E’ usanza che all’alba della prima domenica di luglio la statua della Madonna delle Quercigliole venga portata in processione nella Chiesa Madre del paese per essere esposta alla venerazione del popolo. I giorni 11 e 12 agosto si festeggia la Madonna della Neve, una secolare devozione del popolo ripese.

Il giorno 11 viene riportata in processione dal paese fino alla Cappella e il giorno 12 la collinetta  diviene ritrovo di mercatini e venditori ambulanti, mentre sotto l’ombra delle sue querce, ripesi e gente di paesi vicini si radunano per il tradizionale pic-nic, pronti, come ogni anno, a riversarsi lungo il percorso che porta alla chiesetta per tifare la propria contrada nel tradizionale Palio delle Quercigliole. La festa continua nel paese e la serata viene animata da un artista del panorama musicale italiano e fuochi pirotecnici.

Scritto da Maria Vasco © fondatrice Moliseinvita.it | Fonte Immagini: Ph Maria Vasco © Moliseinvita.it – Internet

Ripalimosani ha aderito al progetto DestinAzione Molise |AmiAmo il Molise – AmiAmo Ripalimosani – Un’iniziativa di comunicazione e valorizzazione del territorio promossa da Moliseinvita.it

Fonte: Comune di Ripalimosani | Pagina Ufficiale FB del Palio delle Quercigliole gestita dall’Associazione Palio delle Quercigliole con informazioni e curiosità sugli eventi legati alla tradizione più antica di Ripalimosani CB. L’associazione sorge dall’iniziativa di alcuni cittadini ripesi che, presa coscienza delle numerose difficoltà per portare avanti questa stupenda tradizione, ha deciso di salvaguardare la storia, la tradizione e la cultura ripese, nonché la valorizzazione del territorio che include l’antico tratturo e la Chiesa della Madonna della Neve.

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Corpus Domini - Processione dei Misteri di Campobasso 105201

I Misteri di Campobasso, sacre rappresentazioni e processione | Storia dalle origini a oggi 

I Misteri di Campobasso possono essere definiti, senza timore di smentita, delle sacre rappresentazioni, ossia delle raffigurazioni che hanno per oggetto delle tematiche religiose.

Benché queste caratteristiche e suggestive macchine processionali siano state ideate e realizzate intorno alla metà del XVIII secolo, la loro origine è il risultato di un processo evolutivo iniziato diversi secoli prima.

Le prime notizie che descrivono l’allestimento di sacre rappresentazioni a Campobasso risalgono alla metà del XVI sec. in occasione della visita in città del feudatario dell’epoca. Le principali corporazioni cittadine di artigiani, per rendere omaggio all’illustre ospite, allestirono, lungo il percorso effettuato dal corteo in visita, i cosiddetti Trionfi. Si trattava di rappresentazioni allegorico-religiose costituite da una imponente ed elaborata struttura scenica e da diversi figuranti che, al passaggio del corteo, animavano la scena con canti e recitazioni. Le strutture, arricchite da iscrizioni e simboli inneggianti all’insigne visitatore, erano spesso dotate di congegni meccanici che permettevano il movimento di parte della scenografia.

Documenti datati 1626, 1688 e 1732, riferiscono che, in occasione della Processione del Corpus Domini le tre principali Confraternite laiche cittadine (della Santissima Trinità, di Santa Maria della Croce, di Sant’Antonio abate) avevano l’abitudine di allestire sacre rappresentazioni viventi su barelle portate a spalla in processione davanti al Santissimo Sacramento.

Tali rappresentazioni, il cui soggetto raffigurato veniva modificato di anno in anno, erano definite “misteri al naturale” e venivano portate in processione ogni anno dalla Confraternita di Sant’Antonio abate e ad anni alterni dalle altre due Confraternite. Una quarta Confraternita (del Santissimo Sacramento) sovrintendeva all’allestimento della Face dei contadini e di quella degli artigiani che venivano portate a spalla in testa alla processione. Entrambe le Faci erano costituite da un grosso tronco di legno intonacato di cera con in cima un pezzo di legno acceso e si differenziavano perché quello realizzato dai contadini era montato sulla base di un tronco d’albero mentre quello costruito dagli artigiani poggiava su un piedistallo.

Intorno alla metà del XVIII sec. la volontà delle Confraternite di rendere stabili i soggetti raffigurati, fece sì che l’artista campobassano Paolo Saverio Di Zinno (1718 – 1781) progettasse quelli che ancora oggi sono conosciuti come i Misteri di Campobasso. Queste straordinarie macchine processionali, conservano il principio dei “misteri al naturale” ma si arricchiscono dei gusti estetici dell’arte barocca e, soprattutto, della geniale struttura in ferro ideata da Di Zinno e realizzata dai suoi valenti concittadini fabbri ferrai. Tale struttura, inserita nella base in legno, è costituita da un asse principale, che si sviluppa in verticale, al quale sono unite, mediante giunture ad incastro, delle ramificazioni secondarie terminanti ad ogni estremità con delle imbracature in ognuna delle quali viene posto un bambino.

I bambini impersonano angeli, diavoli, santi e madonne e i loro costumi, mascherando le imbracature, li fanno apparire sospesi nel vuoto. Tale sensazione illusoria è aumentata dal fatto che la rimanente parte della struttura risulta non visibile o perché viene nascosta da elementi scenografici o perché  diventa essa stessa un elemento scenografico. L’asse principale presenta inoltre una sezione di forma rettangolare (ottenuta unendo due barre di ferro di sezione quadrata) con il lato lungo rivolto verso il senso di marcia. Le giunture ad incastro insieme alla sezione e disposizione dell’asse principale, fanno in modo che, durante la processione, le sollecitazioni causate dal peso dei figuranti vengano disperse consentendo di “alleggerire” il peso dell’intera macchina, necessitare di un minore spessore della struttura metallica per sostenere i figuranti e determinare la caratteristica oscillazione dell’intera struttura.

E’ da sottolineare l’intelligenza dell’artista e la grande capacità professionale dei suoi collaboratori fabbri che ben dimensionando la struttura e usando alcuni artifici costruttivi sono riusciti a realizzare dei congegni che ancora oggi, dopo più di 250 anni, possono essere ammirati nella loro piena funzionalità. Si ha notizia certa della realizzazione di diciotto Misteri dei quali quelli raffiguranti I sei Misteri distrutti durante il terremoto del 26 luglio 1805 dal crollo degli edifici in cui erano conservati. rappresentavano il Corpo di Cristo (chiamato dal popolo “il Calicione” a causa della presenza di un grosso calice), la S.S. Trinità, S. Maria della Croce, la Madonna del Rosario (in cui il ferro principale della struttura poteva ruotare su se stesso quando il Mistero era fermo), S. Stefano e S. Lorenzo. Da allora hanno sfilato i rimanenti dodici Misteri raffiguranti Sant’Isidoro, San Crispino, San Gennaro, Abramo, Maria Maddalena, Sant’Antonio abate, l’Immacolata Concezione, San Leonardo, San Rocco, l’Assunta, San Michele e San Nicola fino al 1959, quando i cugini Tucci realizzarono un tredicesimo Mistero, il Sacro Cuore di Gesù, sulla base di un disegno attribuito al Di Zinno.

A partire dal XIX secolo, a seguito della soppressione delle Confraternite, la Processione dei Misteri è stata organizzata dall’Amministrazione Comunale di Campobasso che, dal 1997, è supportata dall’Associazione Misteri e Tradizioni.

La Processione dei Misteri oggi

L’organizzazione della Processione dei Misteri coinvolge i volontari dell’Associazione Misteri e Tradizioni già a partire da alcuni mesi prima della festività del Corpus Domini. Bisogna infatti revisionare le “macchine”, sistemare i costumi dei figuranti, le divise dei portatori ma, soprattutto, reclutare i figuranti fra quanti, bambini e adulti, desiderano partecipare alla più sentita ed importante tradizione campobassana. La scelta dei figuranti viene effettuata dal coordinatore dell’Associazione Misteri e Tradizioni principalmente in base alle caratteristiche fisiche e fisionomiche: requisito fondamentale per i bambini è la possibilità di stare comodi all’interno delle imbracature, mentre per gli adulti è la capacità di interpretare al meglio il ruolo assegnato. La formazione delle squadre dei portatori e la loro gestione nel corso della Processione, avviene, invece, a discrezione di ogni singolo caposquadra, ciascuno secondo i propri criteri. La mattina del giorno di Corpus Domini, alle 8:00 nel cortile del Museo che ospita i Misteri in mostra permanente, l’Arcivescovo dell’Arcidiocesi di Campobasso-Boiano celebra la Santa Messa alla presenza dei volontari dell’Associazione, dei figuranti con i loro genitori, dei portatori, e dalle autorità istituzionali Comunali, Provinciali e Regionali. Terminata la funzione, i figuranti vanno ad animare le strutture in acciaio dei Misteri grazie alla preziosa opera dei vestitori (due per ogni Mistero) che si occupano di assicurare i figuranti alle imbracature e di curare i costumi e gli aspetti scenografici. Alle 09:45 i Misteri lasciano il Museo per iniziare la Processione che li porta ad attraversare le principali vie della città fino a raggiungere piazza Vittorio Emanuele II dove, intorno alle 13:30, dal balcone del Municipio, ricevono la benedizione dell’Arcivescovo prima di ritornare al Museo.

Il tratto più suggestivo dell’intero percorso è sicuramente il passaggio per le vie del Borgo Antico dove i Misteri riempiono le strette strade arrivando quasi a sfiorare le abitazioni che fanno da appropriata cornice alla sfilata.

L’Associazione Misteri e Tradizioni

Nata nel febbraio del 1997 dalla forte richiesta del popolo campobassano, l’Associazione Culturale Misteri e Tradizioni intende proporsi all’attenzione della gente con un forte invito: ”i Misteri sono di tutti e tutti hanno il diritto–dovere di farli crescere”.

Testi di antica data riportano che, a Campobasso, Congreghe e Associazioni si sono sempre impegnate a tutelare il patrimonio storico-culturale legato ai Misteri e noi, oggi, curando l’organizzazione della Processione, cerchiamo di continuare e innovare quello che, sicuramente, è l’avvenimento più importante sia per la nostra Città che per l’intera Regione. Lo spirito che ci spinge a questo fine è quello di poter coinvolgere tutti i simpatizzanti e i devoti della tradizione, per migliorare di anno in anno la Processione e darle maggior risalto possibile sia a livello locale, che nazionale e internazionale. Pur continuando ad avere come scopo principale l’allestimento della Processione dei Misteri, l’Associazione è riuscita nel tempo, grazie
anche a contributi pubblici e privati, a produrre materiale divulgativo teso a valorizzare la manifestazione come ad esempio ventuno edizioni del “Calendario dei Misteri”, cinque dell’opuscolo “I Misteri di Campobasso” e nove del giornale “Il Punto – La domenica dei Misteri Speciale Corpus Domini”.

L’Associazione si è inoltre impegnata per far conoscere i Misteri anche al di fuori dei confini comunali e regionali riuscendo, con il patrocinio delle amministrazioni locali, a far sfilare tutti i Misteri a Roma in Piazza San Pietro al cospetto di Papa Giovanni Paolo II nel 1999 e i tre Misteri di Sant’Isidoro, di Maria Maddalena e dell’Immacolata Concezione ad Assisi (PG) nel 2011 in occasione della consegna, da parte della Regione Molise, dell’olio per la lampada votiva che illumina la tomba di San Francesco.

Più recentemente (nel 2012), per interessamento dell’Associazione, i Misteri sono stati insigniti del titolo di “Meraviglia Italiana” nell’ambito di una iniziativa promossa dal Forum Nazionale dei Giovani che ha premiato siti paesaggistici, siti e beni culturali e manifestazioni della tradizione popolare tra quelle che hanno proposto la propria candidatura. Delle iniziative volte alla conservazione, promozione e valorizzazione dei Misteri, il risultato più rilevante conseguito dall’Associazione è senza dubbio la realizzazione del Museo dei Misteri. L’Amministrazione Regionale, infatti, ha recepito l’istanza dell’Associazione di restaurare alcuni locali siti in via Trento 3 a Campobasso al fine di dare una opportuna collocazione ai Misteri e garantirne una appropriata divulgazione sia per i campobassani sia per coloro che giungono in visita in città.

Inaugurato il 7 Ottobre 2006, il Museo è costituito da due sale espositive ed una sala proiezioni.

Nella “Sala d’Ingresso” sono esposti degli originali costumi d’epoca insieme a fotografie, più o meno recenti, che ritraggono alcuni momenti salienti delle passate manifestazioni. La “Sala Proiezioni”, intitolata al Maestro campobassano Luigi Aurisano, dotata di 45 posti a sedere, consente di visionare comodamente sia riprese della “Processione dei Misteri” girate agli inizi del Novecento sia filmati odierni inerenti la preparazione e lo svolgimento della manifestazione, che in parte ricreano l’atmosfera che si vive a Campobasso nel giorno di Corpus Domini. All’interno della “Sala degli Ingegni”, intitolata al Presidente Onorario dell’Associazione Cosmo Teberino, è possibile visionare nel dettaglio le tredici macchine che sfilano in processione per le vie di Campobasso nel giorno di Corpus Domini, scoprendo le peculiarità strutturali ed artistiche che le rendono uniche al mondo. Nel tempo il Museo, gestito dall’Associazione a titolo gratuito, ha aggiunto alla sua funzione originale anche quella di ospitare eventi culturali di vario genere. Le sue sale vengono spesso messe a disposizione per accogliere presentazioni e conferenze, mostre di pittura, di fotografie, di presepi, rappresentazioni teatrali e concerti.


Fonte: Misterietradizioni.com – Associazione Misteri e Tradizioni | Fonte immagini: Ph Maria Vasco © – Ph Rossella De Rosa © – Misterietradizioni.com – Internet

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Corpus Domini - Processione dei Misteri di Campobasso 105835

Campobasso, la città dei Misteri. Corpus Domini 2019 | Molise e le più belle tradizioni

La processione dei Misteri è la festa più sentita e importante della città di Campobasso.

 Avrà luogo il prossimo 23 giugno 2019. Tra le più suggestive del Molise, rappresenta la tradizione, ma è soprattutto un momento di partecipazione popolare con radici ancorate al passato.

Ogni anno, dalla metà del XVIII secolo, in occasione della festività del Corpus Domini, i Misteri sfilano tra gli stretti vicoli del centro storico e le principali strade della città di Campobasso. Ideati dal campobassano Paolo Saverio Di Zinno, i 13 “ingegni” sono macchine a spalla che rappresentano “quadri viventi” raffiguranti le vite dei Santi ed episodi del Antico Testamento. I portatori, facendo oscillare le strutture in ferro, creano l’illusoria sensazione di vedere angeli e demoni, madonne e santi volare da terra.

Tutt’oggi la sfilata conserva le caratteristiche originarie: i figuranti, circa 70 persone tra cui 55 bambini, si ritrovano presso il Museo dei Misteri in via Trento unitamente ai circa 200 portatori e alle bande musicali.

Ci si veste, ci si arrampica su quei “rami metallici”, ci si lascia imbrigliare da tutta una serie di cinghie e bretelle e… via si parte!

Alle 10 in punto si apre il cancello, il caposquadra grida “scannétt allért” e al battere, per tre volte, della canna palustre sulla base, i portatori sollevano il Mistero che, come per incanto, prende vita e comincia ad ondeggiare.

La banda attacca il suo motivo, sempre quello da anni, ed i Misteri iniziano a percorrere le vie del borgo antico, sfiorando i balconi, passando sotto gli archi, rinnovando ogni anno questo appuntamento, si fermano, sostano e riprendono a ondeggiare ritmicamente tra migliaia di persone che fanno da ala al loro passaggio.

Apre la sfilata S.Isidoro, a seguire S.Crispino, S.Gennaro, Abramo, Maria Maddalena, S.Antonio Abate, l’Immacolata Concezione, S.Leonardo, S.Rocco, l’Assunta, S.Michele Arcangelo, S.Nicola e il S.S. Cuore di Gesù.

Intorno alle 13.00 in Piazza Vittorio Emanuele II, il corteo riceve la solenne benedizione da parte del Vescovo per poi far rientro al Museo dei Misteri.

Corpus Domini in Mostra. Tre raccolte di emozioni, luce, storie e storia, tradizioni, sentimenti, fede e arte. Dal 19 giugno al 5 luglio negli spazi espositivi GIL di Campobasso Lello Muzio Laura Venezia. La Forma e il Mistero: 300 anni e Di Zinno in mostra. Fondazione Molise Cultura

I Misteri di Campobasso

I Misteri di Campobasso possono essere definiti, senza timore di smentita, delle sacre rappresentazioni, ossia delle raffigurazioni che hanno per oggetto delle tematiche religiose. Benché queste caratteristiche e suggestive macchine processionali siano state ideate e realizzate intorno alla metà del XVIII secolo, la loro origine è il risultato di un processo evolutivo iniziato diversi secoli prima. Storia e origini de I Misteri di Campobasso: per saperne di più, continua a leggere qui >...

ECCO IL PROGRAMMA CON TUTTI GLI APPUNTAMENTI: MOSTRE, CONCERTI ED ALTRI EVENTI NELLA CITTA’ DI CAMPOBASSO | GIUGNO 2019

La manifestazione dei Misteri di Campobasso con la sua particolare “sfilata” lungo le strade del centro della città resta una tradizione unica al mondo! Una festa tutta molisana dove angeli “magicamente” sospesi nell’aria e diavoli in agguato mostrano una scenografia vivente davvero emozionante. Una tradizione che vive nel cuore ?dei molisani da quasi tre secoli fra arte, fede e misteri in attesa di essere riconosciuta Patrimonio mondiale dell’Umanità dall’Unesco. Al di sopra di ogni tematica religiosa e nella sacralità dell’Essere umano, vi si manifesta la perenne lotta fra il Bene e il Male affinchè il Bene vinca sempre sul Male!

A cura di Maria Vasco fondatrice Moliseinvita © | Fonte: Comune di Campobasso – Misterietradizioni.com – Associazione Misteri e Tradizioni | Fonte immagini: Ph Maria Vasco © – Misterietradizioni.com – Internet

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Festival dei Misteri -Conservatorio Perosi di Campobasso ? Fondazione Molise Cultura

 

Turismo nel Molise – Tradizioni, usi e costumi nel Molise – Fede e spiritualità nel Molise – Turismo emozionale – Valori e Bellezze in Molise – Beni materiali ed immateriali del Molise – Patrimonio Unesco nel Molise




 

 

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Festa del pane in onore di Sant’Antonio di Padova. Tradizioni, usi e costumi nel Molise | Gildone CB

Gildone e il pane – Eventi, tradizioni, usi e costumi nel Molise 

Festa del pane in onore di Sant’Antonio di Padova e del Sacro Cuore di Gesù – Gildone CB MOLISE ITALIA

Un sentimento che accomuna tutti gli abitanti di Gildone, un piccolo paese in provincia di Campobasso, nell’entroterra del Molise, è l’amore nel portare avanti le proprie tradizioni, tramandate di generazione in generazione, arricchite ogni anno nel migliore dei modi. 

Un esempio è la festa del pane in onore di Sant’Antonio di Padova che quest’anno si terrà nei giorni 14-15-16 giugno 2019.

In questa festa è impegnata tutta la popolazione. Dal 3 al 15 giugno, ogni giorno alle ore 16:30, i monacelli, bambini di età compresa tra i 4 e i 13 anni, si riuniranno per onorare il Santo con la tradizionale tredicina; saranno proprio i monacelli che la mattina del 16 giugno indosseranno il saio di Sant’Antonio e sfileranno in processione.

Saranno impegnati anche i ragazzi di età compresa tra i 13 e i 20 anni, i quali ogni anno vanno in giro per le campagne a raccogliere ceppi di legna che verranno poi ammucchiati in località Cerreto per l’enorme falò della domenica della festa.

La settimana antecedente la festa, le ragazze del paese raccolgono i fiori da cui poi estrarranno petali per realizzare l’infiorata in piazza e per le strade del paese. La festa inizia il giorno 14 giugno alle ore 18:30, presso la Chiesa di San Rocco, con il corso di portamento del pane in testa, rivolto soprattutto alle ragazze; a seguire, alle ore 20:30, ci sarà un incontro spettacolo e la presentazione del libro “Il Pane e l’Amore”, che testimonia, grazie alle ricerche e alle fotografie, la tradizione della festa del pane. Sabato 15, tutti i bambini sono invitati a partecipare al Work Shop creativo “L’arte del pane” alle ore 15:00 in piazza Largo Vittorio; ad allietare la serata, alle ore 21:30 “ONDA D’URTO live” e alle ore 22:30 “ANGELO FAMAO LIVE TOUR 2019”. La giornata del 16 giugno inizierà alle ore 8:00 con la distribuzione dei panicelli benedetti di S. Antonio per le vie del paese, a partire dalle ore 9:30 nella Chiesa di San Rocco si preparano i cesti di pane da portare in processione, che avrà inizio alle ore 12,00 dopo la Santa Messa  in onore di Sant’Antonio e Sacro Cuore di Gesù e sarà accompagnata dal complesso bandistico “Città di Pannarano”. 

Le bambine, le ragazze e le signore, in base alla fascia d’età, si dispongono in fila e portano in mano, e soprattutto in testa, cestini/cesti contenenti dai 500 gr ai 10/12 Kg di pane benedetto. 

Le donne del paese riescono a portare in equilibrio sul capo delle ceste contenenti fino a 15 kg di pane reso ancora più bello dalla presenza di candidi gigli appena recisi. Seguono i fuochi pirotecnici. Alle ore 21:30 Beppe Junior in concerto. In tutti e tre i giorni sarà aperto lo stand gastronomico.

Una tradizione che richiama frotte di visitatori e ci rende orgogliosi di queste radici profonde e “sostanziose”.

I simboli del Santo dei miracoli continuano a sostenerne la devozione popolare, tanto cara ai fedeli e anche a quanti si avvicinano alla Chiesa anche solo per queste tradizioni radicate e forti. Questi momenti di pietà popolare sono come delle corde che tengono avvinto il popolo al Santo patrono del paese e rannodano le generazioni l’una all’altra, dando un senso di comunità, di continuità oltre che di fede e apertura all’intercessione dei santi.


Fonte: Pro Loco di Gildone | Fonte immagini: Pro Loco di Gildone – Ph Maria Vasco © – Ph Nicola Di Stefano © – Internet

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