Carnevale Pozzilli IS MOLISE Ph Massimo Guglielmi ©

Fantastico il Carnevale di Pozzilli in Molise

Carnevale di Pozzilli, ogni anno un successo!

Sfilata di carri allegorici ed allegria per tutti | 19 e 21 febbraio 2023 Pozzilli IS MOLISE ITALY

Il Carnevale di Pozzilli, giunto alla sua quarta edizione, continua a regalare momenti di gioia e spensieratezza a tutti i partecipanti.

Esperienza ideale per lasciarsi andare al divertimento tra le vie del paese dove sfileranno allegramente due carri allegorici con relativi personaggi mascherati.

Portato avanti con entusiasmo dai ragazzi dell’Associazione “Gli amici del Carnevale”, il Carnevale di Pozzilli è un progetto creativo realizzato in piena autonomia, con propri fondi e attingendo all’artigianalità della scuola di cartapesta e di sartoria.

Il Carnevale di Pozzilli si rivolge a ragazzi, bambini, famiglie e visitatori incuriositi dell’evento festoso. La realizzazione di nuovi carri vuole sollecitare creatività e partecipazione nei più giovani mantenendo un costante dialogo diretto e attivo tra generazioni.

Uno dei punti focali della mission del Carnevale di Pozzilli è infatti quello di costruire un luogo di incontro tra bambini e adulti non solo “in piazza” in occasione della festa, ma anche all’interno dell’associazione.

I ragazzi vogliono essere protagonisti del territorio, intendono essere parte attiva del proprio territorio e, con ruolo professionalizzante, offrire motivi di ospitalità e di accoglienza a turisti e visitatori.

Con questo spirito di relazione l’associazione “Gli amici del Carnevale” di Pozzilli apre le porte a tutti i creativi per edificare un punto aggregativo e di condivisione. L’invito è perfetto per scoprire il centro abitato di Pozzilli e le sue principali attrazioni turistiche come monumenti, chiese, giardini, siti archeologici, palazzi e dimore del centro storico.

Pozzilli IS sorge nella valle del Volturno, tra la catena montuosa della Mainarde ed il massiccio del Matese, circondato da un paesaggio naturale e boschivo, ricco di percorsi da fare a piedi oltre che di ottime esperienze del gusto. Quale occasione migliore per visitare uno dei paesi più belli del Molise?

Paesaggi boschivi di Pozzilli IS MOLISE – Ph Maria Vasco © By Moliseinvita

Grazie al Carnevale ben vengano dunque una gita fuori porta o un weekend immersivo per scoprire cosa fare e cosa vedere di bello a Pozzilli.

L’evento è gratuito. Siete tutti benvenuti!


A cura di Maria Vasco Fondatrice Moliseinvita © |Fonte: Comune di Pozzilli | Fonte immagini: Ph Pag Fb Gli Amici del Carnevale © – Ph Massimo Guglielmi © 

 

 

 

 

Palio delle Quercigliole 2018 Ripalimosani CB MOLISE Ph Maria Vasco © Moliseinvita.itDSC_0200

Un amore che dura da 216 anni ed è sempre vivo! Palio delle Quercigliole, la tradizione più antica di Ripalimosani | MOLISE

Evento, tradizione e fede – Il Palio delle Quercigliole 

 12 agosto 2019 – Contrada Quercigliole – Ripalimosani CB MOLISE – ITALIA

È possibile amare così tanto qualcosa dopo ben 216 anni?

Quando l’amore è vero, forte, sincero, autentico… eccome se dura e per sempre! Il Palio delle Quercigliole, giunto alla sua 216^ edizione, è una manifestazione così “sentita” dai ripesi, gli abitanti di Ripalimosani, che pare far pulsare un cuore battente e invisibile in tutto il paese.

Si comincia già alcuni mesi prima, per non dire l’anno precedente, ad organizzare nei minimi dettagli i preparativi dell’evento.

Tutta la popolazione con le sue contrade è in fermento ed entusiasta di vivere con amore la festa dedicata alla Madonna della Neve, la cui statua è ubicata in una cappella che porta il suo nome, in Contrada Quercigliole, ad oltre due chilometri di distanza dall’abitato, su di un collinetta a 733 mt sul livello del mare.

Così chiamata, secondo una leggenda che narra di una prodigiosa nevicata avvenuta a Roma sul colle Esquilino (la notte del 5 agosto dell’anno 352), la Madonna della Neve con bambino vive l’adorazione e la protezione di migliaia di fedeli. Il Papa Liberio, che quella notte avrebbe sognato la Vergine che gli indicava lo straordinario avvenimento, si recò sul posto e, resosi conto dell’avverarsi del sogno, ordinò che lì vi fosse eretta una chiesa da dedicarsi a Santa Maria della Neve, l’attuale Santa Maria Maggiore.

La festa trova il suo apice in piena estate – fino al 12 agosto appunto – con il Palio delle Quercigliole a Ripalimosani.

Pur con grande senso del sacrificio e tanta sana “fatica” da parte degli organizzatori e degli amministratori, attenti che tutto si svolga sempre al meglio con l’intento di accogliere fedeli e turisti anche da fuori regione, il Palio delle Quercigliole riesce a polarizzare l’attenzione di migliaia di visitatori, attratti dal suo fascino unicamente molisano.

Degno di nota a tal proposito un riconoscimento a livello nazionale: il Forum Nazionale dei Giovani ha riconosciuto l’evento di Ripalimosani – Palio delle Quercigliole – quale Meraviglia Italiana. Un patrimonio immateriale tramandato di generazione in generazione che da oltre due secoli identifica un paese davvero sorprendente per le sue bellezze storico-paesaggistiche.

Merito dunque degli stessi abitanti di Ripalimosani che riescono a conservare sempre viva questa festa, la più tradizionale del paese!

Anche se non è dato sapere quale sia l’origine e la data precisa di questa tradizione, tutt’oggi sono varie le notizie storiche riguardo lo svolgimento del palio. Un manifesto del 1903 celebrava in quell’anno il centenario della corsa facendolo così risalire al 1803, ma un documento del 1743 ci informa che in quella data già si svolgeva la corsa dei cavalli.

Un bene prezioso che valorizza Ripalimosani grazie anche alla sua capacità di aggregare grandi e piccini in un mix di storia, tradizione, gastronomia locale, natura, cultura, sport, fede e tanta voglia di divertirsi!

A questo spirito di condivisione e convivialità si unisce l’invito sempre più social da parte del sindaco di Ripalimosani, Marco Giampaolo, che dice: “Invito tutti a mettere mi piace alle nostre pagine Fb e Instagram del Palio delle Quercigliole per aiutarci a condividere ogni suo contenuto. Più siamo più ci divertiamo. Venite a trovarci e valorizziamo insieme questa nostra risorsa del territorio. Siete tutti Benvenuti a Ripalimosani!”


PER SAPERNE DI PIU’…  CHE COS’E’ IL PALIO DELLE QUERCIGLIOLE?

Il Palio delle Quercigliole è una corsa a cavallo che si svolge ogni anno il 12 agosto in Contrada Quercigliole in agro del comune di Ripalimosani (CB). Essa parte dal vicino tratturo e per circa un chilometro arriva alla Cappella della Madonna della Neve. Il percorso è tutto in pianura tranne l’ultimo tratto che viene in salita.

Nel primo pomeriggio si disputano le prime due batterie ad eliminazione. Ai primi sei cavalieri miglior piazzati vengono assegnati a sorteggio le sei Contrade (Castello, Morgione, Piazza, San Rocco, Santa Lucia, Villaggi) in cui è diviso il paese. Saranno quelli che disputeranno la corsa  finale. Il fantino vincitore, accolto fra grandi applausi, riceve i  complimenti della commissione ed ha il privilegio di entrare nella Cappella della Madonna. Una volta  dentro la cappella, per tradizione, con alcuni colpettini di bacchetta, fa piegare le zampe anteriori al suo cavallo che fa l’atto di inginocchiarsi dinanzi alla Madonna. Un momento davvero commovente!

DOVE SI TROVA LA CONTRADA LE QUERCIGLIOLE?

Le Quericigliole é una contrada campestre che dista dall’abitato circa 2 Km ed é su una collinetta ombreggiata da querce, con in cima una chiesetta dedicata alla Madonna della Neve. E’ usanza che all’alba della prima domenica di luglio la statua della Madonna delle Quercigliole venga portata in processione nella Chiesa Madre del paese per essere esposta alla venerazione del popolo. I giorni 11 e 12 agosto si festeggia la Madonna della Neve, una secolare devozione del popolo ripese.

Il giorno 11 viene riportata in processione dal paese fino alla Cappella e il giorno 12 la collinetta  diviene ritrovo di mercatini e venditori ambulanti, mentre sotto l’ombra delle sue querce, ripesi e gente di paesi vicini si radunano per il tradizionale pic-nic, pronti, come ogni anno, a riversarsi lungo il percorso che porta alla chiesetta per tifare la propria contrada nel tradizionale Palio delle Quercigliole. La festa continua nel paese e la serata viene animata da un artista del panorama musicale italiano e fuochi pirotecnici.

Scritto da Maria Vasco © fondatrice Moliseinvita.it | Fonte Immagini: Ph Maria Vasco © Moliseinvita.it – Internet

Ripalimosani ha aderito al progetto DestinAzione Molise |AmiAmo il Molise – AmiAmo Ripalimosani – Un’iniziativa di comunicazione e valorizzazione del territorio promossa da Moliseinvita.it

Fonte: Comune di Ripalimosani | Pagina Ufficiale FB del Palio delle Quercigliole gestita dall’Associazione Palio delle Quercigliole con informazioni e curiosità sugli eventi legati alla tradizione più antica di Ripalimosani CB. L’associazione sorge dall’iniziativa di alcuni cittadini ripesi che, presa coscienza delle numerose difficoltà per portare avanti questa stupenda tradizione, ha deciso di salvaguardare la storia, la tradizione e la cultura ripese, nonché la valorizzazione del territorio che include l’antico tratturo e la Chiesa della Madonna della Neve.

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Corpus Domini - Processione dei Misteri di Campobasso 105201

I Misteri di Campobasso, sacre rappresentazioni e processione | Storia dalle origini a oggi 

I Misteri di Campobasso possono essere definiti, senza timore di smentita, delle sacre rappresentazioni, ossia delle raffigurazioni che hanno per oggetto delle tematiche religiose.

Benché queste caratteristiche e suggestive macchine processionali siano state ideate e realizzate intorno alla metà del XVIII secolo, la loro origine è il risultato di un processo evolutivo iniziato diversi secoli prima.

Le prime notizie che descrivono l’allestimento di sacre rappresentazioni a Campobasso risalgono alla metà del XVI sec. in occasione della visita in città del feudatario dell’epoca. Le principali corporazioni cittadine di artigiani, per rendere omaggio all’illustre ospite, allestirono, lungo il percorso effettuato dal corteo in visita, i cosiddetti Trionfi. Si trattava di rappresentazioni allegorico-religiose costituite da una imponente ed elaborata struttura scenica e da diversi figuranti che, al passaggio del corteo, animavano la scena con canti e recitazioni. Le strutture, arricchite da iscrizioni e simboli inneggianti all’insigne visitatore, erano spesso dotate di congegni meccanici che permettevano il movimento di parte della scenografia.

Documenti datati 1626, 1688 e 1732, riferiscono che, in occasione della Processione del Corpus Domini le tre principali Confraternite laiche cittadine (della Santissima Trinità, di Santa Maria della Croce, di Sant’Antonio abate) avevano l’abitudine di allestire sacre rappresentazioni viventi su barelle portate a spalla in processione davanti al Santissimo Sacramento.

Tali rappresentazioni, il cui soggetto raffigurato veniva modificato di anno in anno, erano definite “misteri al naturale” e venivano portate in processione ogni anno dalla Confraternita di Sant’Antonio abate e ad anni alterni dalle altre due Confraternite. Una quarta Confraternita (del Santissimo Sacramento) sovrintendeva all’allestimento della Face dei contadini e di quella degli artigiani che venivano portate a spalla in testa alla processione. Entrambe le Faci erano costituite da un grosso tronco di legno intonacato di cera con in cima un pezzo di legno acceso e si differenziavano perché quello realizzato dai contadini era montato sulla base di un tronco d’albero mentre quello costruito dagli artigiani poggiava su un piedistallo.

Intorno alla metà del XVIII sec. la volontà delle Confraternite di rendere stabili i soggetti raffigurati, fece sì che l’artista campobassano Paolo Saverio Di Zinno (1718 – 1781) progettasse quelli che ancora oggi sono conosciuti come i Misteri di Campobasso. Queste straordinarie macchine processionali, conservano il principio dei “misteri al naturale” ma si arricchiscono dei gusti estetici dell’arte barocca e, soprattutto, della geniale struttura in ferro ideata da Di Zinno e realizzata dai suoi valenti concittadini fabbri ferrai. Tale struttura, inserita nella base in legno, è costituita da un asse principale, che si sviluppa in verticale, al quale sono unite, mediante giunture ad incastro, delle ramificazioni secondarie terminanti ad ogni estremità con delle imbracature in ognuna delle quali viene posto un bambino.

I bambini impersonano angeli, diavoli, santi e madonne e i loro costumi, mascherando le imbracature, li fanno apparire sospesi nel vuoto. Tale sensazione illusoria è aumentata dal fatto che la rimanente parte della struttura risulta non visibile o perché viene nascosta da elementi scenografici o perché  diventa essa stessa un elemento scenografico. L’asse principale presenta inoltre una sezione di forma rettangolare (ottenuta unendo due barre di ferro di sezione quadrata) con il lato lungo rivolto verso il senso di marcia. Le giunture ad incastro insieme alla sezione e disposizione dell’asse principale, fanno in modo che, durante la processione, le sollecitazioni causate dal peso dei figuranti vengano disperse consentendo di “alleggerire” il peso dell’intera macchina, necessitare di un minore spessore della struttura metallica per sostenere i figuranti e determinare la caratteristica oscillazione dell’intera struttura.

E’ da sottolineare l’intelligenza dell’artista e la grande capacità professionale dei suoi collaboratori fabbri che ben dimensionando la struttura e usando alcuni artifici costruttivi sono riusciti a realizzare dei congegni che ancora oggi, dopo più di 250 anni, possono essere ammirati nella loro piena funzionalità. Si ha notizia certa della realizzazione di diciotto Misteri dei quali quelli raffiguranti I sei Misteri distrutti durante il terremoto del 26 luglio 1805 dal crollo degli edifici in cui erano conservati. rappresentavano il Corpo di Cristo (chiamato dal popolo “il Calicione” a causa della presenza di un grosso calice), la S.S. Trinità, S. Maria della Croce, la Madonna del Rosario (in cui il ferro principale della struttura poteva ruotare su se stesso quando il Mistero era fermo), S. Stefano e S. Lorenzo. Da allora hanno sfilato i rimanenti dodici Misteri raffiguranti Sant’Isidoro, San Crispino, San Gennaro, Abramo, Maria Maddalena, Sant’Antonio abate, l’Immacolata Concezione, San Leonardo, San Rocco, l’Assunta, San Michele e San Nicola fino al 1959, quando i cugini Tucci realizzarono un tredicesimo Mistero, il Sacro Cuore di Gesù, sulla base di un disegno attribuito al Di Zinno.

A partire dal XIX secolo, a seguito della soppressione delle Confraternite, la Processione dei Misteri è stata organizzata dall’Amministrazione Comunale di Campobasso che, dal 1997, è supportata dall’Associazione Misteri e Tradizioni.

La Processione dei Misteri oggi

L’organizzazione della Processione dei Misteri coinvolge i volontari dell’Associazione Misteri e Tradizioni già a partire da alcuni mesi prima della festività del Corpus Domini. Bisogna infatti revisionare le “macchine”, sistemare i costumi dei figuranti, le divise dei portatori ma, soprattutto, reclutare i figuranti fra quanti, bambini e adulti, desiderano partecipare alla più sentita ed importante tradizione campobassana. La scelta dei figuranti viene effettuata dal coordinatore dell’Associazione Misteri e Tradizioni principalmente in base alle caratteristiche fisiche e fisionomiche: requisito fondamentale per i bambini è la possibilità di stare comodi all’interno delle imbracature, mentre per gli adulti è la capacità di interpretare al meglio il ruolo assegnato. La formazione delle squadre dei portatori e la loro gestione nel corso della Processione, avviene, invece, a discrezione di ogni singolo caposquadra, ciascuno secondo i propri criteri. La mattina del giorno di Corpus Domini, alle 8:00 nel cortile del Museo che ospita i Misteri in mostra permanente, l’Arcivescovo dell’Arcidiocesi di Campobasso-Boiano celebra la Santa Messa alla presenza dei volontari dell’Associazione, dei figuranti con i loro genitori, dei portatori, e dalle autorità istituzionali Comunali, Provinciali e Regionali. Terminata la funzione, i figuranti vanno ad animare le strutture in acciaio dei Misteri grazie alla preziosa opera dei vestitori (due per ogni Mistero) che si occupano di assicurare i figuranti alle imbracature e di curare i costumi e gli aspetti scenografici. Alle 09:45 i Misteri lasciano il Museo per iniziare la Processione che li porta ad attraversare le principali vie della città fino a raggiungere piazza Vittorio Emanuele II dove, intorno alle 13:30, dal balcone del Municipio, ricevono la benedizione dell’Arcivescovo prima di ritornare al Museo.

Il tratto più suggestivo dell’intero percorso è sicuramente il passaggio per le vie del Borgo Antico dove i Misteri riempiono le strette strade arrivando quasi a sfiorare le abitazioni che fanno da appropriata cornice alla sfilata.

L’Associazione Misteri e Tradizioni

Nata nel febbraio del 1997 dalla forte richiesta del popolo campobassano, l’Associazione Culturale Misteri e Tradizioni intende proporsi all’attenzione della gente con un forte invito: ”i Misteri sono di tutti e tutti hanno il diritto–dovere di farli crescere”.

Testi di antica data riportano che, a Campobasso, Congreghe e Associazioni si sono sempre impegnate a tutelare il patrimonio storico-culturale legato ai Misteri e noi, oggi, curando l’organizzazione della Processione, cerchiamo di continuare e innovare quello che, sicuramente, è l’avvenimento più importante sia per la nostra Città che per l’intera Regione. Lo spirito che ci spinge a questo fine è quello di poter coinvolgere tutti i simpatizzanti e i devoti della tradizione, per migliorare di anno in anno la Processione e darle maggior risalto possibile sia a livello locale, che nazionale e internazionale. Pur continuando ad avere come scopo principale l’allestimento della Processione dei Misteri, l’Associazione è riuscita nel tempo, grazie
anche a contributi pubblici e privati, a produrre materiale divulgativo teso a valorizzare la manifestazione come ad esempio ventuno edizioni del “Calendario dei Misteri”, cinque dell’opuscolo “I Misteri di Campobasso” e nove del giornale “Il Punto – La domenica dei Misteri Speciale Corpus Domini”.

L’Associazione si è inoltre impegnata per far conoscere i Misteri anche al di fuori dei confini comunali e regionali riuscendo, con il patrocinio delle amministrazioni locali, a far sfilare tutti i Misteri a Roma in Piazza San Pietro al cospetto di Papa Giovanni Paolo II nel 1999 e i tre Misteri di Sant’Isidoro, di Maria Maddalena e dell’Immacolata Concezione ad Assisi (PG) nel 2011 in occasione della consegna, da parte della Regione Molise, dell’olio per la lampada votiva che illumina la tomba di San Francesco.

Più recentemente (nel 2012), per interessamento dell’Associazione, i Misteri sono stati insigniti del titolo di “Meraviglia Italiana” nell’ambito di una iniziativa promossa dal Forum Nazionale dei Giovani che ha premiato siti paesaggistici, siti e beni culturali e manifestazioni della tradizione popolare tra quelle che hanno proposto la propria candidatura. Delle iniziative volte alla conservazione, promozione e valorizzazione dei Misteri, il risultato più rilevante conseguito dall’Associazione è senza dubbio la realizzazione del Museo dei Misteri. L’Amministrazione Regionale, infatti, ha recepito l’istanza dell’Associazione di restaurare alcuni locali siti in via Trento 3 a Campobasso al fine di dare una opportuna collocazione ai Misteri e garantirne una appropriata divulgazione sia per i campobassani sia per coloro che giungono in visita in città.

Inaugurato il 7 Ottobre 2006, il Museo è costituito da due sale espositive ed una sala proiezioni.

Nella “Sala d’Ingresso” sono esposti degli originali costumi d’epoca insieme a fotografie, più o meno recenti, che ritraggono alcuni momenti salienti delle passate manifestazioni. La “Sala Proiezioni”, intitolata al Maestro campobassano Luigi Aurisano, dotata di 45 posti a sedere, consente di visionare comodamente sia riprese della “Processione dei Misteri” girate agli inizi del Novecento sia filmati odierni inerenti la preparazione e lo svolgimento della manifestazione, che in parte ricreano l’atmosfera che si vive a Campobasso nel giorno di Corpus Domini. All’interno della “Sala degli Ingegni”, intitolata al Presidente Onorario dell’Associazione Cosmo Teberino, è possibile visionare nel dettaglio le tredici macchine che sfilano in processione per le vie di Campobasso nel giorno di Corpus Domini, scoprendo le peculiarità strutturali ed artistiche che le rendono uniche al mondo. Nel tempo il Museo, gestito dall’Associazione a titolo gratuito, ha aggiunto alla sua funzione originale anche quella di ospitare eventi culturali di vario genere. Le sue sale vengono spesso messe a disposizione per accogliere presentazioni e conferenze, mostre di pittura, di fotografie, di presepi, rappresentazioni teatrali e concerti.


Fonte: Misterietradizioni.com – Associazione Misteri e Tradizioni | Fonte immagini: Ph Maria Vasco © – Ph Rossella De Rosa © – Misterietradizioni.com – Internet

>> ECCO L’ART.: Campobasso, la città dei Misteri. Corpus Domini 2019 | Molise e le più belle tradizioni

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Corpus Domini - Processione dei Misteri di Campobasso 105835

Campobasso, la città dei Misteri. Corpus Domini 2019 | Molise e le più belle tradizioni

La processione dei Misteri è la festa più sentita e importante della città di Campobasso.

 Avrà luogo il prossimo 23 giugno 2019. Tra le più suggestive del Molise, rappresenta la tradizione, ma è soprattutto un momento di partecipazione popolare con radici ancorate al passato.

Ogni anno, dalla metà del XVIII secolo, in occasione della festività del Corpus Domini, i Misteri sfilano tra gli stretti vicoli del centro storico e le principali strade della città di Campobasso. Ideati dal campobassano Paolo Saverio Di Zinno, i 13 “ingegni” sono macchine a spalla che rappresentano “quadri viventi” raffiguranti le vite dei Santi ed episodi del Antico Testamento. I portatori, facendo oscillare le strutture in ferro, creano l’illusoria sensazione di vedere angeli e demoni, madonne e santi volare da terra.

Tutt’oggi la sfilata conserva le caratteristiche originarie: i figuranti, circa 70 persone tra cui 55 bambini, si ritrovano presso il Museo dei Misteri in via Trento unitamente ai circa 200 portatori e alle bande musicali.

Ci si veste, ci si arrampica su quei “rami metallici”, ci si lascia imbrigliare da tutta una serie di cinghie e bretelle e… via si parte!

Alle 10 in punto si apre il cancello, il caposquadra grida “scannétt allért” e al battere, per tre volte, della canna palustre sulla base, i portatori sollevano il Mistero che, come per incanto, prende vita e comincia ad ondeggiare.

La banda attacca il suo motivo, sempre quello da anni, ed i Misteri iniziano a percorrere le vie del borgo antico, sfiorando i balconi, passando sotto gli archi, rinnovando ogni anno questo appuntamento, si fermano, sostano e riprendono a ondeggiare ritmicamente tra migliaia di persone che fanno da ala al loro passaggio.

Apre la sfilata S.Isidoro, a seguire S.Crispino, S.Gennaro, Abramo, Maria Maddalena, S.Antonio Abate, l’Immacolata Concezione, S.Leonardo, S.Rocco, l’Assunta, S.Michele Arcangelo, S.Nicola e il S.S. Cuore di Gesù.

Intorno alle 13.00 in Piazza Vittorio Emanuele II, il corteo riceve la solenne benedizione da parte del Vescovo per poi far rientro al Museo dei Misteri.

Corpus Domini in Mostra. Tre raccolte di emozioni, luce, storie e storia, tradizioni, sentimenti, fede e arte. Dal 19 giugno al 5 luglio negli spazi espositivi GIL di Campobasso Lello Muzio Laura Venezia. La Forma e il Mistero: 300 anni e Di Zinno in mostra. Fondazione Molise Cultura

I Misteri di Campobasso

I Misteri di Campobasso possono essere definiti, senza timore di smentita, delle sacre rappresentazioni, ossia delle raffigurazioni che hanno per oggetto delle tematiche religiose. Benché queste caratteristiche e suggestive macchine processionali siano state ideate e realizzate intorno alla metà del XVIII secolo, la loro origine è il risultato di un processo evolutivo iniziato diversi secoli prima. Storia e origini de I Misteri di Campobasso: per saperne di più, continua a leggere qui >...

ECCO IL PROGRAMMA CON TUTTI GLI APPUNTAMENTI: MOSTRE, CONCERTI ED ALTRI EVENTI NELLA CITTA’ DI CAMPOBASSO | GIUGNO 2019

La manifestazione dei Misteri di Campobasso con la sua particolare “sfilata” lungo le strade del centro della città resta una tradizione unica al mondo! Una festa tutta molisana dove angeli “magicamente” sospesi nell’aria e diavoli in agguato mostrano una scenografia vivente davvero emozionante. Una tradizione che vive nel cuore ?dei molisani da quasi tre secoli fra arte, fede e misteri in attesa di essere riconosciuta Patrimonio mondiale dell’Umanità dall’Unesco. Al di sopra di ogni tematica religiosa e nella sacralità dell’Essere umano, vi si manifesta la perenne lotta fra il Bene e il Male affinchè il Bene vinca sempre sul Male!

A cura di Maria Vasco fondatrice Moliseinvita © | Fonte: Comune di Campobasso – Misterietradizioni.com – Associazione Misteri e Tradizioni | Fonte immagini: Ph Maria Vasco © – Misterietradizioni.com – Internet

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>> UN PO’ DI STORIA… SCOPRI LE ORIGINI DE I MISTERI DI CAMPOBASSO 

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Festival dei Misteri -Conservatorio Perosi di Campobasso ? Fondazione Molise Cultura

 

Turismo nel Molise – Tradizioni, usi e costumi nel Molise – Fede e spiritualità nel Molise – Turismo emozionale – Valori e Bellezze in Molise – Beni materiali ed immateriali del Molise – Patrimonio Unesco nel Molise




 

 

Sant'Antonio Pane cibo 450

Festa del pane in onore di Sant’Antonio di Padova. Tradizioni, usi e costumi nel Molise | Gildone CB

Gildone e il pane – Eventi, tradizioni, usi e costumi nel Molise 

Festa del pane in onore di Sant’Antonio di Padova e del Sacro Cuore di Gesù – Gildone CB MOLISE ITALIA

Un sentimento che accomuna tutti gli abitanti di Gildone, un piccolo paese in provincia di Campobasso, nell’entroterra del Molise, è l’amore nel portare avanti le proprie tradizioni, tramandate di generazione in generazione, arricchite ogni anno nel migliore dei modi. 

Un esempio è la festa del pane in onore di Sant’Antonio di Padova che quest’anno si terrà nei giorni 14-15-16 giugno 2019.

In questa festa è impegnata tutta la popolazione. Dal 3 al 15 giugno, ogni giorno alle ore 16:30, i monacelli, bambini di età compresa tra i 4 e i 13 anni, si riuniranno per onorare il Santo con la tradizionale tredicina; saranno proprio i monacelli che la mattina del 16 giugno indosseranno il saio di Sant’Antonio e sfileranno in processione.

Saranno impegnati anche i ragazzi di età compresa tra i 13 e i 20 anni, i quali ogni anno vanno in giro per le campagne a raccogliere ceppi di legna che verranno poi ammucchiati in località Cerreto per l’enorme falò della domenica della festa.

La settimana antecedente la festa, le ragazze del paese raccolgono i fiori da cui poi estrarranno petali per realizzare l’infiorata in piazza e per le strade del paese. La festa inizia il giorno 14 giugno alle ore 18:30, presso la Chiesa di San Rocco, con il corso di portamento del pane in testa, rivolto soprattutto alle ragazze; a seguire, alle ore 20:30, ci sarà un incontro spettacolo e la presentazione del libro “Il Pane e l’Amore”, che testimonia, grazie alle ricerche e alle fotografie, la tradizione della festa del pane. Sabato 15, tutti i bambini sono invitati a partecipare al Work Shop creativo “L’arte del pane” alle ore 15:00 in piazza Largo Vittorio; ad allietare la serata, alle ore 21:30 “ONDA D’URTO live” e alle ore 22:30 “ANGELO FAMAO LIVE TOUR 2019”. La giornata del 16 giugno inizierà alle ore 8:00 con la distribuzione dei panicelli benedetti di S. Antonio per le vie del paese, a partire dalle ore 9:30 nella Chiesa di San Rocco si preparano i cesti di pane da portare in processione, che avrà inizio alle ore 12,00 dopo la Santa Messa  in onore di Sant’Antonio e Sacro Cuore di Gesù e sarà accompagnata dal complesso bandistico “Città di Pannarano”. 

Le bambine, le ragazze e le signore, in base alla fascia d’età, si dispongono in fila e portano in mano, e soprattutto in testa, cestini/cesti contenenti dai 500 gr ai 10/12 Kg di pane benedetto. 

Le donne del paese riescono a portare in equilibrio sul capo delle ceste contenenti fino a 15 kg di pane reso ancora più bello dalla presenza di candidi gigli appena recisi. Seguono i fuochi pirotecnici. Alle ore 21:30 Beppe Junior in concerto. In tutti e tre i giorni sarà aperto lo stand gastronomico.

Una tradizione che richiama frotte di visitatori e ci rende orgogliosi di queste radici profonde e “sostanziose”.

I simboli del Santo dei miracoli continuano a sostenerne la devozione popolare, tanto cara ai fedeli e anche a quanti si avvicinano alla Chiesa anche solo per queste tradizioni radicate e forti. Questi momenti di pietà popolare sono come delle corde che tengono avvinto il popolo al Santo patrono del paese e rannodano le generazioni l’una all’altra, dando un senso di comunità, di continuità oltre che di fede e apertura all’intercessione dei santi.


Fonte: Pro Loco di Gildone | Fonte immagini: Pro Loco di Gildone – Ph Maria Vasco © – Ph Nicola Di Stefano © – Internet

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San Valentino MSCamere Affittacamere - Termoli CB MOLISE

Visita guidata nel borgo antico di Termoli: il regalo lo fa MSCamere per San Valentino! Innamorarsi del Molise.

Avete mai chiesto a una bugia che cosa ne pensa della verità?

Provate a chiederlo a due innamorati inseparabili…

 Il giorno di San Valentino sta per arrivare, ma per chi si ama da sempre o semplicemente da oggi, racchiude simbolicamente tutti gli altri 364 giorni dell’anno.

Per chi poi sceglie di rendere ancora più originale questa ricorrenza, un’idea perfetta è organizzare un soggiorno romantico per due in full love!

Dove? In Molise naturalmente, in uno dei luoghi più emozionanti di questa terra delle meraviglie. Siamo a Termoli, in provincia di Campobasso, dove tra vicoli caratteristici e splendidi panorami sul mare, potrete celebrare il vostro amore in armonia con il paesaggio molisano.

Una bella occasione per scoprire arte, cultura, sapori e natura nel borgo marinaro di questa bella cittadina adriatica che gode finanche della spettacolare vista delle Isole Tremiti.

Pensate, potrete trascorrere delle ore passeggiando in relax con il vostro partner, accompagnati da una guida turistica che si occuperà di voi illustrando bellezza e storia di questo borgo antico che tante emozioni sa suscitare.

Potrete visitare il Castello Svevo che si erge imponente sul bordo del muraglione in pietra: una torre sentinella sul mare e sul borgo antico, situata proprio all’ingresso dell’abitato e divenuta simbolo identificativo della città; rilassarvi sul belvedere che lascia rapiti per la sconfinata vista sull’Abruzzo e ancora oltre… ; entrare nella monumentale Cattedrale, il Duomo di Termoli ed i suoi misteriosi sotterranei, dalle origini antichissime degne di rappresentare il periodo medievale de o’ paese vicchie; scoprire che nel borgo visse Benito Jacovitti, celeberrimo disegnatore e fumettista italiano nativo di Termoli, autore di famosi personaggi di successo nazionale di fumetti come Cocco Bill; ammirare il trabucco in legno costruito come una palafitta sul mare… così come le caratteristiche e vecchie “macchine da pesca” usate ancora oggi dai pescatori lungo la costa pugliese e abruzzese; attraversare uno dei vicoli più stretti d’Europa, detto in dialetto Rejecelle, che tanto affascina ed incuriosisce i turisti a Termoli; e tanti altri preziosi angoli di paesaggio che vale la pena davvero visitare per le belle emozioni che suscitano.

 

 

 

 

E a proposito di unicità a Termoli, sapevate perché è definita la “Greenwich“ del Mare Adriatico? Perché proprio qui a Termoli si incrociano il 42º parallelo Nord e il 15º meridiano Est. Si tratta del meridiano centrale che determina l‘ora esatta del fuso orario per tutta l’Italia e l’Europa centro-occidentale. Non è un caso infatti se viene definita l’ora di Termoli! E proprio in questo punto è stato costruito un monumento in pietra atto a evidenziare il valore scientifico e geografico del sito. Il monumento si chiama  Il Sogno, un “sogno” che segna un tempo preciso e si trova a poche centinaia di metri dal borgo antico, presso il porto turistico. Da vedere per curiosità e conoscenza.

E pechè no… magari desidererete trattenervi qualche giorno in più per imbarcarvi verso le Isole Tremiti, un vero e proprio paradiso sul Mediterraneo, situato giusto a poche miglia da Termoli. Una giornata d’amore circondati dalle bellezze del borgo ed un servizio di visita guidata (nel centro storico di Termoli) offerto gratuitamente dall’affittacamere MSCamere di Termoli.

Con la prenotazione infatti di un pernotto (dal 12 al 13 e/o dal 13 al 14 febbraio) presso questa struttura ricettiva, tutti gli “ospiti innamorati” riceveranno in omaggio un tour con visita guidata nel borgo antico di Termoli.

Un’occasione unica per conoscere più da vicino questo gioiello del Molise, stupendo la dolce metà in modo insolito, con un regalo originale e fuori dai luoghi comuni.

Dunque il primo consiglio che vi diamo è di cogliere al volo questa opportunità prenotando subito una camera per due presso l’affittacamere MSCamere: un luogo accogliente che pare “contenere” il bello del Molise. Esso stesso infatti può considerarsi un’attrazione turistica per la cura ed il design “paesaggistico” che lo contraddistinguono negli interni delle camere.

Lo staff MSCamere è sempre pronto a soddisfare le esigenze dei propri clienti con ospitalità sincera e tanta convenienza, e lo fa con inesauribile passione per il proprio territorio, unita ad un’ottima professionalità nell’accoglienza.

Se siete amanti del territorio, vi piacciono i paesaggi di mare e di collina, amate viaggiare, camminare, fotografare e conoscere la gente del posto che visitate, l’affittacamere MSCamere ha pensato di rendere la vostra giornata di San Valentino davvero indimenticabile grazie al tour turistico guidato, nel cuore del borgo antico di Termoli. Un vero e proprio tesoro nella Bella Italia con un pregio artistico-culturale di grande valore storico-architettonico tanto che, ogni anno, richiama l’attenzione di innumerevoli turisti.

Vi aspettiamo per un soggiorno senza bugie e del tutto “reale”!

”Insegui ciò che ami, o finirai per amare ciò che trovi.”, lo diceva Carlo Collodi, il papà di Pinocchio… e aveva ragione!

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Il tour con visita guidata nel borgo antico di Termoli CB è offerto gratuitamente da MSCamere ed organizzato da Turismol (13 febbraio ore 16,00 – 16 febbraio ore 19,00 * per info 349 0667993 / 0875 880098)

 

Foto e testo: Maria Vasco founder Moliseinvita – Fonte immagini: Ph Federico Zannarini – Internet – MSCamere

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Escursione e esperienza gastronomica-Buon cibo del Molise-Colline di Montorio nei Frentani (CB) grafica www.moliseinvita.it

Escursione, esperienza e percorsi gastronomici tra le meravigliose colline del Molise. Domenica 18 Marzo

Siete pronti ad impastare con noi la farina e a preparare i cavatelli per il pranzo?

Se vi piace mangiare sano, stare in compagnia e scoprire nuove emozioni, preparatevi a questa esperienza gastronomica 100% molisana tra le colline di Montelongo e Montorio nei Frentani nell’entroterra del Molise.

Gli ingredienti e le ricette molisane della cuoca Maria Concetta di Montelongo vi aspettano per raccontare le tradizioni del saper fare in cucina e per immergervi nel Molise che più Molise non si può!

Domenica 18 Marzo escursione lenta e senza stress dal primo tepore di primavera alla scoperta delle assolate colline molisane, una vera perla del territorio del Sud Italia in un contesto paesaggistico unico e rilassante.

Un tour gastronomico condito di arte e tradizione. Un comodo percorso con partenza da Campobasso e da Termoli. Direzione turistica per le meravigliose colline del Molise tra ampie vedute e panorami campestri nella cornice incantevole dell’Appennino molisano.

Destinazione: Montelongo e Montorio nei Frentani, due piccoli e silenziosi borghi di collina in provincia di Campobasso da cui si può ammirare anche il Mare Adriatico.

Si tratta di un percorso che pochi conoscono, dove quasi mai nessuno passa e che per questo acquista ancora più un fascino tutto particolare!

Vi mostreremo come raggiungerlo viaggiando insieme nel nostro comodo pullman e con tanta armonia di gruppo!

Bellissima strada anche perché quasi sempre deserta, aggraziata da distese di campi coltivati pur se puntellati da diversi pali eolici. E’ la campagna molisana, uno tra i più naturalistici e preziosi aspetti del Molise a cui teniamo molto e che meritano almeno una visita oltre che tanta cura e protezione. Nella Trattoria La Nostrana di Montelongo, ambiente rustico e casereccio, dai sapori veri di casa, già segnalato da l’Italia del Gambero Rosso, tutto ciò che si degusta è autoprodotto e di origine locale. Qui ci divertiremo a fare la pasta in casa, i tipici cavatelli del Molise, guidati dall’esperienza e dai consigli preziosi della cuoca Maria Concetta, molisana doc e titolare della trattoria.

Dopo pranzo, attraverseremo l’affascinante paesaggio collinare del Molise e ci sposteremo verso il centro storico di Montorio nei Frentani. Visiteremo con una guida d’eccezione – il Sindaco del paese – il piccolo borgo e la bellissima chiesa Santa Maria Assunta. In questa chiesa potremo ammirare l’emozionante dipinto dell’Annunciazione, dichiarato il più bello del mondo (già esposto nel padiglione Universale dell’Arte, in occasione dell’Expò di Milano) e segnalato da una visita sul luogo del famoso critico d’arte Vittorio Sgarbi.

Intanto il paese si animerà di una festosa atmosfera grazie alla Sagra delle “Scrippelle”, una tradizione molto antica e sentita dagli abitanti del posto. Le donne si impegnano e preparano sul momento le tipiche frittelle molisane offrendole gratuitamente a tutti.

Una tradizione antichissima di Montorio nei Frentani svolta in occasione del giorno della benedizione delle vivande dedicate alla festa di San Giuseppe. Ce n’è per tutti in piazza! Insomma, per gli aspiranti del buon gusto e della sana compagnia, è un’occasione di turismo d’ispirazione da non perdere e che invitiamo a vivere trascorrendo una giornata insieme, ricca di emozioni e relax. L’appuntamento è per domenica mattina 18 marzo a Campobasso e a Termoli.

Vogliamo presentare un Molise poco conosciuto che davvero riesce a conquistare tutti: turisti, escursionisti e visitatori dai dintorni. Con questa interessante escursione passeremo una domenica all’insegna del buon cibo, dell’arte, della buona musica e delle tradizioni culinarie del Molise.

E non  finisce qui! Dopo una pausa con desgustazione dolceria tipica di San Giuseppe nel bar della piazza, concluderemo la giornata visitando la bottega artigianale del maestro d’Arte Andrea di Maulo, e del tamburello e dell’organetto, strumenti musicali unici che hanno identificato il territorio di Montorio nei Frentani tanto da pregiarlo nella rassegna del campionato mondiale. La giornata sarà allietata dagli artisti dell’Associazione La Zampogna nel Matese che ci seguiranno sin dal mattino con Angelo Petti, il presidente, e la bravissima cantante lirica Maria Emanuele, unica ed eccellente voce femminile in Italia, che suona e accompagna la suggestiva zampogna.

In un territorio così ricco di tesori, e che riesce sempre a sorprendere e farsi ammirare, è impossibile non emozionarsi! Vi aspettiamo Domenica 18 Marzo.

Testo: Maria Vasco founder Moliseinvita * foto: Internet – AltoMolise – Maria Vasco © Moliseinvita

Scoprite qui il programma del tour gastronomico… e ancora altre novità da vivere in giornata

FACCIAMO INSIEME LA PASTA IN CASA!

PROGRAMMA TOUR ESPERIENZIALE 18 MARZO GIORNATA GASTRONOMICA tra MONTELONGO e MONTORIO NEI FRENTANI

MATTINA

Partenza da Campobasso – ore 7,45 puntuali dal Piazzale Vecchio Romagnoli
Arrivo a Termoli e sosta caffè con abbondante colazione continentale a buffet – ore 9,00 /9,30 (Piazzale Parking di Via Egadi)
Partenza per Montelongo – Arrivo a Montelongo e passeggiata in paese in compagnia degli artisti dell’Associazione La Zampogna del Matese
Tutti nella Trattoria la Nostrana per fare insieme la pasta in casa  – Pranzo casereccio, tipico molisano, musica e canti…

POMERIGGIO

Visita con guida al piccolo centro storico di Montorio nei Frentani e alla chiesa Santa Maria Assunta dove ammireremo l’emozionante dipinto dell’Annunciazione, dichiarato il più bello del mondo ed esposto nel padiglione universale dell’arte in occasione dell’Expò di Milano.
Sagra delle “Scrippelle” preparate al momento e in occasione del giorno della benedizione delle vivande dedicate alla festa di San Giuseppe… ce n’è per tutti in piazza!
Visita alla bottega artigianale del tamburello e dell’organetto, strumenti musicali tipici del Molise
Pausa thè e dolce degustazione pasticcera tipica di San Giuseppe in un Bar tipico del luogo.
VERSO SERA…  Rientro a Termoli e Campobasso
** Termini e costo: € 65,00 per persona. La quota comprende: Viaggio in autobus a/r, servizio guida intera giornata, tutti i servizi come nel programma.
Il viaggio si effettuerà al raggiungimento di minimo 30 partecipanti
Per informazioni e prenotazioni: Agenzia Viaggi e Turismo – PER IL MONDO –  Tour Operator e Travel Agency
Via Cardarelli, 54 CAMPOBASSO –  0874 482700 / 349 4658035 – angelinabagnoli@hotmail.it
Viaggi, escursioni, tours, percorsi ed itinerari esperienziali anche con visite guidate per scoprire le località più attraenti del Molise… tutto il bello dell’Italia e del mondo!

>> E’ DISPONIBILE ANCHE IL SERVIZIO DI PERNOTTAMENTO CON MSCAMERE AFFITTACAMERE A TERMOLI (CB) MOLISE

>> ESCURSIONI nel MOLISE e in ITALIA promosse da MOLISEINVITA

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