Cascata di Carpinone IS MOLISE 500 Ph Franco Di Iorio

Freschissimo weekend in Alto Molise

Freschissimo weekend estivo in Alto Molise 

Alla scoperta di luoghi paradisiaci e incontaminati dell’Alto Molise

26 – 27 – 28 LUGLIO 2024

Tre giorni di puro benessere in cui esploreremo le affascinanti località di Roccavivara, Valle del Trigno, Roccamandolfi, Carpinone e le sue cascate, Pietrabbondante, Capracotta, Agnone.

Andremo per cascate, fiumi, ruscelli, fonti d’acqua sorgiva, paesi antichi e boschi di alberi secolari.

Ti portiamo nei “paesi e paesaggi del benessere” nel Molise dove natura, cultura, storia, leggende e sapori locali sono gioie da condividere! 

Voglia di frescura? Vieni con noi sulle vie dell’Alto Molise. Immergiti nei luoghi più incontaminati del Molise. Lasciati sedurre da boschi fiabeschi, faggi secolari, corsi d’acqua e cascate rigeneranti. Scoprirai luoghi affascinanti circondati da storia, archeologia, racconti e ottimo cibo locale. Tanta bellezza ti stordirà di emozioni e gioia di vivere. Gli ingredienti ci sono tutti, ora tocca a te scegliere e prenotare subito il tuo posto.

Vieni a godere tanto benessere nel ventre del freschissimo Alto Molise.

???? Ecco per te il freschissimo weekend estivo in Alto Molise ???? 

Preparati a vivere le meraviglie del Molise e scegli di rinascere con questo fantastico tour estivo!

26-27-28 luglio 2024: tre giorni in pieno relax e a passo lento per staccare la spina e caricarti di sana adrenalina. Visiteremo oasi da sogno tra acqua pura e frescura di montagna in alta quota, in Alto Molise. Qui dove la natura è selvaggia e incontaminata, l’aria pura e ricca di ossigeno, i sapori antichi e genuini, la gente accogliente e familiare, ogni emozione è una vera ricchezza per anima e corpo. Naturalmente il tutto sarà al top se condito con l’inebriante spirito di condivisione di tutti noi partecipanti, affascinati dai paesaggi in alta quota, passeggiando tra colline e montagne dell’Alto Molise.

Dunque se ami le camminate in relax, le immersioni in natura ed i sapori di montagna ti diamo subito il benvenuto nel nostro viaggio organizzato!
Ti invitiamo a partecipare a questo bellissimo Tour in Alto Molise, perfetto per te e da condividere con chi vuoi bene.
Allora comincia a immaginare di essere qui: lasciati ispirare da questi luoghi da fiaba e super refrigeranti. Prenota subito il tuo posto in questo favoloso weekend estivo. Al ritorno porterai con te emozioni stupende e indimenticabili!

????  Prenota subito il tuo freschissimo weekend in Alto Molise  ????

Quota € 250 a persona

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✅ Punto di ritrovo ed accoglienza a Roccavivara CB, “Perla della Valle Trigno” a 652 m slm immersa nella natura.
✅ 3 giorni /2 pernotti presso l’Hotel Smeraldo in camere doppie, accogliente hotel 3 stelle costruito interamente in pietra ed immerso nell’incantevole Valle del fiume Trigno. La posizione dell’Hotel è spettacolare: qui gli ospiti possono godere di ampi spazi esterni con giardini, aree attrezzate, una zona barbecue per grigliate all’aperto ed una terrazza affacciata sulle montagne circostanti.
✅ Tassa di soggiorno
 ✅ 2 colazioni e 2 cene (bevande incluse – acqua e vino) a base di prodotti locali servite presso la sala del Ristorante dell’hotel
✅ Ingresso e visita guidata presso l’antico mulino in pietra ospitato presso l’hotel
✅ Pranzo/degustazione di benvenuto (giorno dell’arrivo) a base di prodotti locali presso la Masseria “Luisella” attigua all’hotel
✅ Visita al suggestivo Santuario Madonna di Canneto e Villa Romana (1,5 Km), raggiungibili comodamente a piedi dall’hotel
✅ Trekking in natura nell’incanto della valle di Roccavivara su percorsi panoramici, fonti sorgive e boschi di alberi secolari.
✅ Visita nel centro storico di Trivento CB, famoso per le sue origini millenarie.
✅ Trekking guidato nell’incantevole  Riserva Naturale del Torrente Callora, presso Monte Miletto, dove l’atmosfera è magica per natura selvaggia e luoghi poco antropizzati.
✅ Escursioni e visite nei centri storici di Roccamandolfi IS (suggestivo paese montano situato a 850 m slm tra boschi e pianori, ai piedi del massiccio del Matese) e Carpinone IS ,”Paese delle cascate” con percorsi d’acqua, ruscelli e cascate spettacolari (636 m slm).
✅ Escursione e visita con possibilità di bagni freschissimi nelle Cascate dello Schioppo a Carpinone IS
✅ Ticket per ingresso e visita nella pregevole area archeologica di Pietrabbondante IS (966 m slm)
✅ Trekking guidato in natura su percorsi panoramici e boschivi nelle località montane di Capracotta IS
✅ Visita nel centro storico di Capracotta, definito “paese del benessere” per aria purissima e qualità di vita. (1421 m slm)

✅ Visita guidata al centro storico di Agnone, l‘Atene del Sannio, famosa al mondo per l’antica arte di produzione di campane.
✅ Servizio Guida Turistica e Guida Ambientale Escursionistica con dotazione bastoncini da trekking
✅ Copertura Assicurativa Viaggi (bagaglio-medica) e Travel Assistance

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INFO & ????????????????????????????????????????????????:

????????????????????????????????????????????????.???????? di Maria Vasco (+39) 348 6053646 – info@moliseinvita.it
???????????????????????????????? ???????????????????????? & ???????????????????????????? di Stefania Rucci (+39) 0875 714207 – (+39) 349 2857372 –acapulco@acapulcoviaggi.it


Scritto da Maria Vasco fondatrice Moliseinvita © | Viaggio promosso e organizzato da Moliseinvita e Acapulco Viaggi & Vacanze


Fonte immagini: Carmine Scarinci – Dimensione Explorer – Francesco Iafelice – Franco Di Iorio – Franco Valente – Nicola Di Stefano – Pino Manocchio –Silvio Gaetani  – Maria Vasco fondatrice Moliseinvita – Web
Infinito Amore, Infinita Gratitudine, Infinita Intelligenza
Colli a Volturno IS Ph Lorenzo Zip Albanese © www.moliseinvita.it1 - Copia - Copia

Colli a Volturno, perché viene chiamata “La piccola Parigi” del Molise e quali le sue unicità.

Tempo stimato di lettura: 2′-

Così bella da sembrare un quadro.

La chiamano “La piccola Parigi” del Molise ed è la spettacolare Colli a Volturno con le sue tre colline boscose sempreverdi. Un gioiello del Molise immerso in una vegetazione salubre e incontaminata.

Piccolo centro medievale, Colli a Volturno si trova nell’Alto Molise in provincia di Isernia. Furono i virtuosi monaci benedettini di S. Vincenzo al Volturno nel periodo prima del Mille a dargli vita, ma l’insediamento ha origini ancora più antiche e lo riportano al VII sec. a.C. con la presenza dei Sanniti.

Siete appassionati di storia? Bene, qui potrete trovare ben conservati un acquedotto romano ed i resti della “cinta muraria sannitica” lunga sei chilometri – meta di numerosi ricercatori e archeologi, italiani e stranieri, interessati dalle dimensioni dei massi delle mura megalitiche e dalla lunghezza straordinaria dell’opera –

E per i più curiosi andiamo ancora più indietro nel tempo: scopriamo infatti che le origini di Colli a Volturno risalgono addirittura ad epoche preistoriche.

Ma le bellezze di  Colli a Volturno non finiscono qui! Baciato e nutrito dal fiume Volturno, questo tesoro del Molise, abitato da poco più di 1.300 anime, gode di panorami mozzafiato da un’altitudine di circa 400 m. sul livello del mare. Il paesaggio è tipico dei libri di fiaba e stupisce i visitatori affascinandoli con le cime del massiccio delle Mainarde e del Matese. Meta ideale per chi ama il contatto autentico con la natura e le immersioni in paesaggi antichi e incontaminati.

Il territorio di Colli a Volturno, come dice il nome stesso, è detto anche Colli non solo per brevità, ma anche per la sua morfologia prevalentemente collinosa. E’ caratterizzata inoltre da ampie distese pianeggianti che invitano a fare escursioni non solo nel periodo estivo, ma anche per tutto il resto dell’anno. Se siete innamorati delle attività all’aria aperta e preferite un turismo slow, sostenibile e a piedi con gruppi organizzati e/o passeggiate individuali, siete nel posto giusto!

L’area è di eccezionale pregio ambientale ed accoglie fonti di sorgenti d’acqua pura: spazi ideali per gli appassionati di trekking, equitazione e turismo sportivo come la pesca. Numerose le aree picnic attrezzate che soddisfano camminatori, escursionisti di gite fuori porta e famiglie con bambini.

Ora vi sveliamo i motivi per cui Colli a Volturno si è simpaticamente meritata il titolo di “Piccola Parigi”. Sono di varia natura e si sono susseguiti dalla prima metà del secolo scorso fino alla fine degli anni ’60 circa, ma principalmente si collegano ad un preciso evento storico quando nel 1944 il Generale Charles De Gaulle entrava a Colli a Volturno per passare in rassegna i suoi soldati insieme a quelli italiani del CIL (Corpo Italiano di Liberazione). In quell’occasione venne acclamato con così tanta enfasi sia dai militari sia dai cittadini del posto che, sorpreso, esclamò: ” Mi avete accolto come in una piccola Parigi” *. Pare che da quel momento la popolazione abbia orgogliosamente nutrito l’appellativo di “Piccola Parigi”  con tre sue caratteristiche predominanti:

1) La posizione geografica, comoda e strategica tale da consentire facili spostamenti tra Campobasso, Isernia e i paesi dell’Alta Valle del Volturno. 2) Il fiorire di negozi di ogni genere, botteghe artigianali, falegnamerie e uffici di vari servizi di utilità. Un giorno al mese si teneva persino una fiera/mercato che attirava molte persone dai paesi limitrofi. Questa vitalità aveva conferito pregio e ricchezza al paese tanto da divenire una città shopping, simbolo di novità commerciali molto ambite. 3) Il primato di paese della valle per aver ricevuto energia elettrica a seguito degli interventi della centrale elettrica del Volturno. Pare che questo abbia acceso ancor più l’appellativo di “Piccola Parigi” come piccola “Ville Lumière” del Molise.

Tradizionale “Frittata collese” con 250 uova

Oggi descriviamo con tenerezza questi aspetti che hanno ben contribuito ad “illuminare” il piccolo paese di Colli a Volturno. Gli abitanti più anziani ancora oggi infatti raccontano commossi le loro esperienze di vita descrivendo quello che era il paese di un tempo. Il fenomeno dell’emigrazione ha poi lentamente ridotto tutto lo sviluppo d’allora e oggi possiamo semplicemente ammirare un centro storico dalla bellezza antica e silenziosa.

E non basta, tra le cose belle da fare e vedere a Colli a Volturno non poteva mancare una chicca gastronomica, o meglio, una specialità unica in Italia che solo nei paesi della Valle del Volturno nel Molise viene preparata. Stiamo parlando della frittata collese: una pietanza eccezionale – quasi da guiness dei primati in cucina – preparata il sabato prima di Pasqua con abili mani e l’incredibile uso di 250, diciamo 250, uova! Una ricetta esclusiva da fare invidia ai migliori chef gourmet. Più che una prelibatezza da portare in tavola, un rito tradizionale in cucina! Si tratta infatti di una tradizione in famiglia molto sentita dai collesi che unisce sentimento, arte in cucina e territorio. Un motivo in più per venire a Colli a Volturno e degustarla assolutamente!

Siamo nel Molise autentico, quel bel Molise che lascia una traccia nel cuore di chi lo visita per la prima volta con la voglia di ritornarvi ancora. 

Colli a Volturno, un paese del Molise con scorci e paesaggi che possono far commuovere ???? Per il prossimo viaggio in giro per l’Italia pensaci, vieni nel Molise che emoziona!


Scritto da Maria Vasco fondatrice Moliseinvita ©| Fonte immagini: Ph Maria Vasco © – Lorenzo Zip Albanese © – Pietro Di Florio © – Remo Lollis © – Vincenzo D’Alessio ©

Paesi da vedere intorno a Colli a Volturno:

Fornelli, Rocchetta a Volturno con Castelnuovo a Volturno, Montaquila, Cerro al Volturno, Macchia d’Isernia, Filignano, Castel San Vincenzo, Acquaviva d’Isernia, Pozzilli, Monteroduni.


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GUIDA AMBIENTALE ESCURSIONISTICA MICHELE PERMANENTE (AIGAE) 

info 328 7 63 92 68 – mickpermanente@gmail.com (Escursioni organizzate e su richiesta per Molise e Abruzzo)

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Area picnic presso il fiume Volturno. Colli a Volturno IS MOLISE – Ph Vincenzo d’Alessio ©

* Fonte: Diario di Guerra del Generale Umberto Utili da cui si apprende che il comando CIL aveva base a Colli a Volturno IS. Nel 2019 l’equipe di esperti del M.I.G.M (Museo Internazionale delle Guerre Mondiali) con sede a Rocchetta a Volturno IS, avendo lavorato su questa ricerca, ha donato alla cittadina collese una gigantografia fotografica  raffigurante l’evento storico dell’arrivo del Generale De Gaulle e del suo incontro con il Generale italiano Utili a Colli a Volturno il 22 marzo 1944. Attualmente è esposta proprio sul luogo dove si svolse l’evento.  

Infinito Amore e Gratitudine

 

caciocavallo-molisano - cibo Formaggio PAT

Viaggio tra i sapori locali del Molise: ecco i formaggi più premiati ed apprezzati della tradizione molisana.

Tempo di lettura 2′

I sapori del territorio molisano

Paesaggio molisano – San Polo Matese CB MOLISE Ph Roberto Zeoli ©

Siamo in viaggio in un luogo poco conosciuto tra mare e montagna per scoprire i suoi sapori. Ci troviamo nel Molise, una regione che ha saputo conservare le tradizioni del passato e della gente del luogo. Così anche la  gastronomia e la cucina molisane il più delle volte non vengono evidenziate a causa delle cucine limitrofe del Centro e Sud Italia, spesso più blasonate e conosciute.

Cavatelli al sugo fatti in casa. Ph @_cucinaconledamico di Vero e Rosy | Duronia MOLISE

Eppure il territorio molisano si presenta selvaggio con tratti di natura incontaminata: una vera oasi di tranquillità dove i piaceri della tavola rapiscono i sensi ed incantano con la loro atmosfera di memoria, ferma nel tempo ed ancorata alle tradizioni del passato. Ecco un viaggio tra i formaggi più apprezzati e premiati della tradizione molisana.

Pur se la cultura pastorale locale ha dato vita a tante ricette a base di agnello e pecora come l’agnello con la cicoria e lo spezzatino di pecora, tanti sono i latticini ed i formaggi del territorio. Fra i più popolari, il caciocavallo, un formaggio a pasta filata, uno dei più antichi e caratteristici formaggi del Molise.

Famoso il caciocavallo di Agnone, tra i più premiati al mondo, e poi quello di Capracotta, Vastogirardi e Carovilli in provincia di Isernia nell’alto Molise.

Un formaggio eccellente a base di latte crudo di vacca, dalla crosta dura e dal colore giallo paglierino.

Caciocavallo molisano al forno
Caciocavallo molisano

Non possiamo poi dimenticare la scamorza, formaggio a pasta filata prodotto con dell’ottimo latte di vacca di razza Bruna Alpina nelle zone dei comuni di Bojano e Casacalenda nella provincia di Campobasso, e ancora la stracciata, un prodotto a base di latte vaccino e dalla tipica forma allungata.

In tutto questo buon di Dio della tavola molisana merita menzione la treccia di Santa Croce di Magliano CB, un formaggio fresco a pasta semidura la cui forma è proprio quella di una lunga treccia della misura di 1 metro per 20 cm. E’ tra i rari formaggi made in Italy che acquisisce valore religioso/propiziatorio grazie al fatto che in passato veniva indossato come ornamento a tracolla dai pastori, contadini ed animali in segno di benedizione per propiziare il buon raccolto dell’anno.

La lavorazione e la creazione della sua particolare forma artistica necessita di un’abilità antica e di tanta esperienza che le realtà casearie del piccolo paese di Santa Croce di Magliano hanno maturato nel tempo facendo sì che questo prodotto locale molisano sia diventato simbolo di tradizioni.

La treccia molisana di Santa Croce di Magliano infatti, come per il caciocavallo, si è guadagnata il titolo di formaggio P.A.T (/ il requisito dei formaggi per essere riconosciuti come P.A.T. è quello di essere “ottenuti con metodi di lavorazione, conservazione e stagionatura consolidati nel tempo, omogenei per tutto il territorio interessato, secondo regole tradizionali, per un periodo non inferiore ai venticinque anni./).

Formaggi della tradizione molisana tra i più apprezzati e graditi a tavola, ma che ben si prestano per la preparazione di piatti locali per una cucina genuina: un motivo in più per viaggiare alla scoperta dei sapori molisani in giro per paesi e borghi nascosti di questa terra autentica e ricca di bontà.

Questa è solo una minima parte di quello che può offrire la mia regione, il resto lo lascio scoprire a voi immergendovi nelle tradizioni e nelle bellezze di questo territorio da me tanto amato.

Alessandra Natangelo

A cura di Maria Vasco fondatrice Moliseinvita | Fonte immagini: Ph Alessandra Natangelo © – Ph Roberto Zeoli © –  Ph @_cucinaconledamico © – Ph Maria Vasco © – Ph Internet




 

 

 

Migliori escursioni, tour, trekking, itinerari e percorsi nel Molise e dintorni. Esperienze sul territorio 2016 – 2017 – 2018


Ecco le migliori escursioni tra tour, trekking, gite, passeggiate, pellegrinaggi, itinerari e percorsi nel Molise e dintorni.

Esperienze sul territorio svolte nel 2016 – 2017 – 2018 con le nostre guide ambientali e guide turistiche certificate, associazioni di viaggi organizzati, tour operator ed agenzie viaggi.

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Fonte Immagini: Internet




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Transumanza tratturi albero Molise ph Pasquale Luciani

E’ nata la Guida al “Cammino sul Tratturo dei Re”. Turismo consapevole lungo le vie della transumanza, Patrimonio Unesco | Molise

L’Associazione ONLUS “Il Tratturo” di Campodipietra in Molise ha presentato la guida “Cammino sul Tratturo dei Re”

Una grande e importante iniziativa, la prima che invita ufficialmente a riutilizzare l’antico tratturo “Castel di Sangro – Lucera” nell’ottica di una valorizzazione del territorio come destinazione del “turismo lento e sostenibile”.

In particolari regioni del mondo, quando gli uomini impararono ad allevare gli animali capirono che per avere pascoli sempre freschi e abbondanti tutto l’anno avrebbero dovuto spostarsi con il loro bestiame, in base ai cambiamenti del clima e della stagione.

Si dà il caso che questo sistema prese piede anche nel territorio compreso tra gli attuali Abruzzo, Molise e Puglia per via del suo clima e della sua conformazione: il bestiame non poteva avere cibo tutto l’anno restando sempre sui monti dell’Appennino per colpa degli inverni rigidi e nevosi e perciò i pastori, proprio per trascorrere la cattiva stagione, furono spinti a condurre gli armenti fino alle grandi pianure in prossimità del mare Adriatico, dove tuttavia non avrebbero potuto trasferirsi stabilmente per via delle estati troppo calde e aride che non favorivano la crescita dell’erba da foraggio. La soluzione fu di compromesso, cioè un enorme flusso di uomini ed animali che migravano verso il mare e poi risalivano sui monti ogni anno per generazioni, nei secoli.

Questo movimento è oggi chiamato “transumanza”.

La conformazione del territorio appenninico, le esigenze degli antichi agricoltori e infine il calpestio cadenzato nel tempo di innumerevoli pecore, capre e vacche produsse un preciso numero di assi viari, di arterie stradali lunghe e larghe utilizzabili per le transumanze: i “tratturi”. Queste strade sono fatte solamente d’erba, sono sempre panoramiche e ricche di fiumi e di sorgenti, ovvero di tutti i comfort di cui mandrie e pastori avevano bisogno. Il loro viaggio era anche pericoloso e perciò i pastori affidavano se stessi e le loro mandrie a una divinità, prima pagana e poi cristiana. La migrazione di greggi e uomini contava sempre dei numeri così grandi da richiedere una garanzia di protezione e difesa durante il cammino: per questo motivo tutti i dominatori del territorio assunsero la proprietà diretta del sistema stradale dei tratturi e delle pianure meta dei pastori transumanti, introducendo regole, istituzioni (la Regia Dogana della Mena delle Pecore di Puglia), leggi e soprattutto tasse che regolassero punto per punto la pratica pastorale nata naturalmente, ma ora protetta, incentivata e sfruttata da chi governava.

Dopo centinaia di anni il contesto politico ed economico cambiò e la transumanza entrò in una sorta di agonia finché i pastori la abbandonarono del tutto. Anche le sue infrastrutture furono abbandonate e risentirono dell’incuria e della speculazione delle generazioni successive che abitarono il territorio, in qualche caso determinandone la scomparsa. Fortunatamente le cose oggi sono radicalmente cambiate: si è diventati consapevoli di essere gli eredi in qualche modo di quell’istituzione pastorale, se ne comprende la ricchezza sociale e culturale, si è capito che la sua memoria deve essere tramandata nel futuro e non cancellata e che le sue infrastrutture (tra le quali i tratturi) devono essere protette, se non in qualche caso ripristinate, perché erano strade inserite nell’ambiente naturale, non ancora contaminato dall’inquinamento dei nostri giorni.

È questo il senso del riconoscimento della transumanza come Patrimonio immateriale dell’umanità intera ad opera dell’UNESCO e della Guida al “Cammino sul Tratturo dei re”, la prima che ci invita ufficialmente a riutilizzare l’antico tratturo “Castel di Sangro – Lucera”, a ripercorrerlo, a non lasciarlo all’oblio della Storia, ad apprezzarne tutto il bagaglio culturale e gastronomico che ancora oggi lo contraddistingue.

Veduta di Campodipietra (Campobasso) MOLISE – ITALY

L’associazione ONLUS “Il Tratturo” di Campodipietra ormai da circa dieci anni si occupa della valorizzazione del paese e dei suoi beni storico-artistici e della salvaguardia concreta della porzione di tratturo “Lucera-Castel di Sangro” ricadente nel territorio comunale.

Proprio nell’ottica di una valorizzazione turistica sempre maggiore del tratturo si è compreso ad un certo punto che il turismo sembra evolversi nella direzione chiamata “turismo lento e sostenibile” in cui si abbandonano i tradizionali mezzi e modi di fruizione culturale, tipici della società dei consumi, preferendone di diversi e nuovi, esempio il raggiungere o visitare un luogo d’interesse utilizzando i propri piedi (quindi camminando), le biciclette o i cavalli che di certo non sono inquinanti per l’ambiente e generano una fruizione molto più profonda, sintonica con ciò che si sta visitando. Ne abbiamo tenuto conto in quanto c’è già un incoraggiante flusso spontaneo di turismo lento sul tratturo “Lucera-Castel di Sangro” che abbiamo ribattezzato “tratturo dei re”. Perciò con un’iniziativa nata dal basso e al 100% molisana ci siamo posti lo scopo di dotare la nostra regione di un grande cammino tutto nostro, come in altre zone d’Italia.

Mappa del Parco dei tratturi – Abruzzo, Molise, Puglia

Come? Per prima cosa producendo una guida, ovvero dando in maniera completa e matura le istruzioni, le informazioni con cui chiunque possa venire a visitare il nostro territorio. Dunque deve trattarsi di un prodotto al passo con il nostro tempo, multimediale, non solo cartaceo come ce ne sono tante di fatto in giro. Dovrà essere proprio lo strumento concreto con cui il camminatore, il cavaliere, il pellegrino addirittura può muoversi ed essere attirato a venire da noi. Per fare un lavoro del genere, prima di tutto noi autori dovevamo entrarvi, immedesimarci, dovevamo essere anche noi protagonisti del “turismo lento” e nella prima decade di giugno 2019 assieme a dei camminatori volontari e a una troupe di tecnici, ovvero un gruppo di tecnici, registi, cameraman, giornalisti, escursionisti e cartografi abbiamo svolto una camminata generale sul tratturo, dalla Puglia all’Abruzzo, anche per iniziare per tempo il lavoro di generale censimento culturale lungo tutto il percorso. La camminata è durata una settimana, con tappe quotidiane di circa 30 km partendo da Lucera FG, quindi dalle pianure dell’antica Capitanata, poi abbiamo attraversato il Molise fino a giungere a Castel di Sangro in Abruzzo.

Come avevamo ipotizzato è stato un modo nuovo di fruizione turistica, che garantisce un contatto diretto e individuale con ciò che ci circonda. In ogni località visitata abbiamo conosciuto persone diverse che ci hanno sempre accolto in maniera calorosa, orgogliosi di raccontarci la storia dei luoghi, le leggende e quei piccoli ricordi riguardo la transumanza che ancora conservavano. Nonostante delle condizioni atmosferiche che piano piano iniziavano a diventare poco incoraggianti, il 28 dicembre 2019 un pubblico di oltre cento persone, di età e provenienza diversa, ha seguito a Campodipietra CB la serata di presentazione della Guida al “Cammino sul tratturo dei re”: infatti nell’edificio comunale battezzato come ‘casa della cultura’ alle ore 17.30 circa, il Presidente dell’Associazione “Il Tratturo”, dott. Elio Cardillo, ha dato il via da moderatore al lungo convegno che, in ordine, ha interessato sia i protagonisti della realizzazione della Guida sia ospiti istituzionali d’eccezione.

I saluti sono stati affidati al sindaco di Campodipietra Giuseppe Notartomaso e al governatore della regione Molise, il presidente Donato Toma. Entrambi si sono soffermati sulla storia dei tratturi, sull’importanza del progetto della Guida in questione e del complesso di fondi CIS che l’attuale governo nazionale ha accordato proprio in relazione allo scopo di promuovere davvero i tratturi molisani e non solo. Sono seguiti gli interventi veri e propri di Gioele Di Renzo (tra i più giovani soci dell’ass. “Il Tratturo” e fra gli autori materiali della Guida), il prof. Fabio Pilla (docente di zoologia presso l’Università degli Studi del Molise) in rappresentanza del gruppo di docenti e ricercatori accademici che hanno curato un ricco apparato testuale tecnico-scientifico ad introduzione dei capitoli centrali della Guida. Inoltre è intervenuta Rossella Gianfagna, dirigente scolastico e rettore del Convitto Nazionale “M. Pagano” di Campobasso, in virtù del fatto che gli alunni dell’istituto cureranno integralmente la necessaria traduzione della Guida in lingua inglese e poi è stato il turno degli altri protagonisti del lungo lavoro di produzione della Guida o semplici partecipanti del cammino organizzato a giugno 2019, i quali hanno portato al pubblico le loro testimonianze e impressioni: Alessandro Colombo (dell’agenzia Moliseexplorer, altro autore dei testi, responsabile della logistica e della cartografia), Massimo Moffa (fotografo ufficiale), Mattia Rotoletti (dell’agenzia Sharevision, curatore delle riprese drone e delle estensioni online della Guida) e Donato D’Auria (giornalista partecipante della testata Agroalimentare.it).

Pascolo di Roccamandolfi IS | Azienda agricola e Caseificio LA PECORELLA NERA – Sedi: Macchiagodena IS e Roccamandolfi IS – MOLISE ITALIA | >> Clicca sulla foto per scoprirla!

Dunque il momento tanto atteso: la proiezione di ben due documentari con tutte le riprese del cammino, durati entrambi circa un’ora, prodotti dal documentarista RAI e antropologo romano prof. Carlo M. Pauer con l’ausilio di una straordinaria voce narrante, quella di Riccardo Mei, attore, musicista e voce attualmente più famosa della televisione italiana (lo riconosciamo da programmi come “Superquark”). Dopo l’emozionante visione dei filmati, a separare l’attento e paziente pubblico dal promesso buffet serale sono state le brevi conclusioni di Gianluca Cefaratti (vicepresidente del Consiglio regionale del Molise) e Vincenzo Manocchio (in rappresentanza dello Studio Artes – Regia Edizioni, casa editrice della Guida).

Scorcio del centro storico di Campodipietra CB MOLISE

Infine un ricco e apprezzatissimo buffet ha accolto la platea, tra l’altro composto da uno dei “biglietti da visita” culinari dell’Associazione “Il Tratturo”, un caldo piatto di pasta fresca fatta in casa con grani nostrani e sugo di fagioli e pomodoro biologici. Inutile sottolineare il profondo sforzo di tutti i responsabili del progetto per la riuscita di un evento che molto presto verrà replicato in tutti i borghi che effettivamente si affacciano sul tratturo in questione, così come inutile sarà ricordare i complimenti e la felice sorpresa degli ospiti, trattenutisi fino a sera molto tarda.

QUI TUTTE LE INFORMAZIONI PER ACQUISTARE LA GUIDA:

In attesa di dare alle stampe la versione definitiva del volume, gli interessati possono acquistare la Guida su gentile prenotazione:

  • partecipando agli eventi di presentazione (a breve saranno decise le date),
  •  scrivendo alle pagine Facebook e Instagram dell’Associazione ONLUS “Il Tratturo” di Campodipietra,
  • scrivendo all’indirizzo mail iltratturo@hotmail.it o alle altrettante pagine social dello Studio Artes Contemporanea di Campobasso,
  • telefonando al 340 9156818 Gioele Di Renzo o al 333 2930607 dott. Elio Cardillo Presidente dell’Associazione ONLUS “Il Tratturo” di Campodipietra.

Il prezzo del volumetto cartaceo, dal comodo formato tascabile, è di €15,00, inclusa l’applicazione online ufficiale della Guida (nei prossimi mesi si realizzerà anche una versione in inglese) in cui i lettori potranno trovare una grande quantità di materiale cartografico, video e audio davvero all’avanguardia per poter organizzare e vivere al meglio l’esperienza di cammino “Sul Tratturo dei Re”!

Gioele Di Renzo, Associazione ONLUS “Il Tratturo” Campodipietra. Le fotografie della serata di presentazione della Guida “Cammino sul tratturo dei re” sono opera del fotografo Massimo Moffa.

Fonte immagini: Ph Nicola Lanese © – Ph Pasquale Luciani © – Ph Pierluigi Giorgio © – Ph Ferdinando Paventi © – Mariella Vasco © fondatrice Moliseinvita


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Il Parco dei tratturi del Molise. Un patrimonio unico, prezioso e da salvaguardare!




 

 

 

 

15 Presepe Vivente Il sorriso di Dio – Busso CB MOLISE Natale 2019 - Copia

Come nell’antica Betlemme, il centro storico di Busso accoglie il Presepe Vivente | Molise, valori e tradizioni.

EVENTI NEL MOLISE – Presepe Vivente di Busso – “Il Sorriso di Dio”

Sabato 28 dicembre dalle ore 16:30 alle ore 22:00 – Busso (Campobasso) MOLISE * ITALIA

Evento gratuito e aperto al pubblico

Si svolge nel centro storico di Busso, piccolo paese a pochi chilometri dal capoluogo molisano – Campobasso – la X Edizione del Presepe Vivente ed è organizzato dal Comitato “Il Sorriso di Dio”.

Allestito per ricostruire Betlemme e ospitare rappresentazioni sceniche recitate, l’antico borgo molisano si trasforma in una piccola e semplice location cinematografica dove i visitatori potranno perdersi in un’atmosfera davvero suggestiva.

Il tutto è costruito con tanta cura nei dettagli, dagli strumenti ai costumi, e con la partecipazione emotiva degli stessi figuranti, abitanti del posto e appassionati della manifestazione natalizia, che paiono far tornare i visitatori indietro nel tempo di più di duemila anni.

Le narrazioni religiose si accompagnano a scene di vita reale dell’epoca della nascita di Gesù, con la particolare rivisitazione di alcune di esse in chiave tradizionale. Botteghe piene di vita e in piena attività artigianale, fuochi e forni a legna accesi, pane fatto sul momento e infornato direttamente sul posto, pietanze tipiche molisane preparate per gli ospiti… Davvero emozionante ed esperienziale!

Nelle scene di vita quotidiana della Betlemme dell’epoca con  i laboratori artigianali e le botteghe tipiche saranno proposti infatti piatti tipici della cucina molisana, preparati per l’occasione per farli assaporare a tutti i visitatori lungo l’itinerario.

Tra le caratteristiche stradine e piazzette del borgo, si potranno ammirare le tracce di antichi mestieri e le immagini di artigiani all’opera con i loro strumenti di lavoro. Il clima è accogliente e coinvolgente per la naturale spontaneità con cui gli “attori protagonisti” nell’ambientazione si lasciano osservare alla vista degli spettatori.

Tra i vicoli dell’antico borgo di Busso dunque ospiti e turisti potranno visitare le diverse botteghe allestite per l’occasione: da quella della sarta a quella dello scalpellino, da quella del fabbro a quella del falegname. Lungo tutto il percorso del Presepe Vivente, sarà possibile scoprire una delle tipiche locande dell’epoca o vedere all’opera le lavandaie, i panettieri e le massaie. Lo spettacolo scenografico si apre alle ore 17.00 del 28 dicembre 2019 e parte dalla zona di controllo dei Romani, da dove poi ci si potrà addentrare nel centro storico del paese, fino ad arrivare al culmine della rappresentazione: la suggestiva Grotta di Gesù.

Busso, dunque, in occasione di questo evento natalizio, tornerà indietro nel tempo e accoglierà i visitatori che, accompagnati dal caratteristico suono delle zampogne, saranno avvolti in un’atmosfera tipica del presepe di quell’epoca.

L’Evento, che si ripete ogni anno a Busso dal 2009 come tradizione del periodo natalizio, ogni volta si rinnova e porta con sé i valori fondamentali del presepe che, oltre ad essere una rappresentazione culturale, di tradizioni, folklore, sagre e feste nei borghi, vuole soprattutto tracciare un percorso di fede, un annuncio a tutte le generazioni come testimonianza del messaggio di Amore, nascita, famiglia e pace tra le comunità!

Siete sempre benvenuti a Busso e nel Molise, in questa piccola terra genuina, antica e primordiale, ricca di Valori e di sane Tradizioni!


A cura di Mariella Vasco fondatrice Moliseinvita.it | Fonte: Comitato Presepe Vivente Busso | Fonte Immagini: Pag Fb Presepe Vivente Busso

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Luminarie di Larino CB MOLISE Natale 2019 42 Ph Marina Bucci - Copia

Molise che fa sognare: luminarie, magie ed emozioni del Natale nel borgo antico di Larino CB

Luminarie di Larino – Magia di luci nel centro storico del paese

Percorsi ed eventi natalizi nel Molise – dicembre 2019 | gennaio 2020

Larino CB MOLISE – ITALIA

Questa volta parlare di magia non è affatto un’esagerazione! Vivere la bellissima cittadina di Larino in questi giorni è come entrare nelle pagine di un libro di fiabe. Larino si veste di luci nei vicoli e nelle piazzette del suo centro storico dando forma a vere e proprie creazioni artistiche. Il risalto a monumenti, facciate di edifici storici, stradine e semplici aiuole è davvero sorprendente! In un’esplosione di colori e scintillii dalle tonalità calde del giallo a quelle rilassanti del blu, tutto intorno si anima di uno scenario quasi irreale e fatato come in una notte stellata da film. Basta osservare i visitatori che, ammirati e sempre più numerosi negli anni (siamo alla terza edizione della manifestazione delle “Luminarie a Larino” ed il successo è sempre crescente), passeggiano per il borgo del prezioso paese frentano.

Incantati e completamente immersi nella magia di un sogno, si aggirano tra le stradine in pietra del paese e non riescono a nascondere lo stupore. Sì… perché Larino fa sognare e lo fa con arte, emozioni, creatività, cultura, storia, accoglienza, organizzazione e tanta voglia di stupire.

Se pensiamo poi che il sogno è ammantato da pura realtà, quella dell’intima atmosfera natalizia, tutto assume un significato più intenso. Lo spirito di partecipazione all’evento degli stessi residenti unito al loro senso profondo di “fusione” con questa terra meravigliosa, antica e primordiale per la sua storia millenaria, offre il benvenuto più autentico a migliaia di turisti e visitatori che la scoprono.

Percorsi emozionali che invitano ad un ritorno durante tutto l’anno. L’occasione è ideale anche per visitare i famosi siti storici che impreziosiscono questa destinazione del Molise. L’effetto produce il risultato sperato di serenità, gioia per gli occhi ed il cuore, soddisfazione per il turista, esperienza emozionale e curiosità di chi, attratto da tanta bellezza, viene a conoscere e a riscoprire ogni volta come nuova questa città molisana. Valida espressione di ospitalità per turisti di ogni fascia d’età e con famiglia che vivono il borgo antico di Larino grazie a questi eventi attrattivi.

La manifestazione “Luminarie Larino” nasce dall’idea di Salvatore Faiella, Presidente dell’Associazione “Larino nel cuore” che con il suo staff ne ha curato organizzazione e svolgimento grazie anche alla sentita partecipazione dei cittadini larinesi.

Natale nel Molise? Ecco cosa fare e cosa vedere a Natale nel Molise: Larino e le sue spettacolari luminarie. 


Ecco il PROGRAMMA di LUMINARIE DI LARINO – Magia di luci nel centro storico 

7 – 8 – 14 – 15 – 21 – 22 – 26 – 27 – 28 – 29 dicembre 2019 | 5 – 6 gennaio 2020

(6 gennaio Arrivo della Befana) – In tutte le date l’inizio della manifestazione è alle ore 17:00

Si potrà assistere a: Arrivo di Babbo Natale – Mascotte natalizie – Luminarie Artistiche – Spettacolo di luci davanti alla Cattedrale di Santa Maria Assunta e San Pardo a intervalli regolari – Mercatini di hobbistica, artigianato locale e prodotti tipici – Villaggio di Babbo Natale – Personaggi e folletti – Personaggi più noti dei cartoni animati (Olaf, Pluto, Minnie e Topolino, Pippo, il Grinch) per la gioia dei bambini – Street food – Piatti tipici e natalizi –  Spettacoli di ogni genere per grandi e piccini: giocoleria, artisti di strada, rappresentazioni teatrali, intrattenimento per bambini, documentari, convegni, musica ed esibizione degli zampognari autoctoni del Molise che con il loro antico strumento musicale gireranno e suoneranno per il centro storico del paese.


Scritto da Maria Vasco fondatrice Moliseinvita | Fonte immagini: Ph Marina Bucci © – Ph Pietro La Serra © – Ph Salvatore Faiella © – Pag fb Luminarie di Larino Magia di luci 

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>>Se ti piace mangiare bene e sentirti a casa vieni a provare la cucina genuina del Ristorante Pizzeria Belvedere: l’esperienza è imperdibile e la vista panoramica sul borgo acceso dalle luminarie è spettacolare! Larino CB MOLISE

Mangiare ed “Essere” nel Ristorante Pizzeria Belvedere: esperienze e percorsi enogastronomici | Larino MOLISE