Colli a Volturno IS Ph Lorenzo Zip Albanese © www.moliseinvita.it1 - Copia - Copia

Colli a Volturno, perché viene chiamata “La piccola Parigi” del Molise e quali le sue unicità.

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Così bella da sembrare un quadro.

La chiamano “La piccola Parigi” del Molise ed è la spettacolare Colli a Volturno con le sue tre colline boscose sempreverdi. Un gioiello del Molise immerso in una vegetazione salubre e incontaminata.

Piccolo centro medievale, Colli a Volturno si trova nell’Alto Molise in provincia di Isernia. Furono i virtuosi monaci benedettini di S. Vincenzo al Volturno nel periodo prima del Mille a dargli vita, ma l’insediamento ha origini ancora più antiche e lo riportano al VII sec. a.C. con la presenza dei Sanniti.

Siete appassionati di storia? Bene, qui potrete trovare ben conservati un acquedotto romano ed i resti della “cinta muraria sannitica” lunga sei chilometri – meta di numerosi ricercatori e archeologi, italiani e stranieri, interessati dalle dimensioni dei massi delle mura megalitiche e dalla lunghezza straordinaria dell’opera –

E per i più curiosi andiamo ancora più indietro nel tempo: scopriamo infatti che le origini di Colli a Volturno risalgono addirittura ad epoche preistoriche.

Ma le bellezze di  Colli a Volturno non finiscono qui! Baciato e nutrito dal fiume Volturno, questo tesoro del Molise, abitato da poco più di 1.300 anime, gode di panorami mozzafiato da un’altitudine di circa 400 m. sul livello del mare. Il paesaggio è tipico dei libri di fiaba e stupisce i visitatori affascinandoli con le cime del massiccio delle Mainarde e del Matese. Meta ideale per chi ama il contatto autentico con la natura e le immersioni in paesaggi antichi e incontaminati.

Il territorio di Colli a Volturno, come dice il nome stesso, è detto anche Colli non solo per brevità, ma anche per la sua morfologia prevalentemente collinosa. E’ caratterizzata inoltre da ampie distese pianeggianti che invitano a fare escursioni non solo nel periodo estivo, ma anche per tutto il resto dell’anno. Se siete innamorati delle attività all’aria aperta e preferite un turismo slow, sostenibile e a piedi con gruppi organizzati e/o passeggiate individuali, siete nel posto giusto!

L’area è di eccezionale pregio ambientale ed accoglie fonti di sorgenti d’acqua pura: spazi ideali per gli appassionati di trekking, equitazione e turismo sportivo come la pesca. Numerose le aree picnic attrezzate che soddisfano camminatori, escursionisti di gite fuori porta e famiglie con bambini.

Ora vi sveliamo i motivi per cui Colli a Volturno si è simpaticamente meritata il titolo di “Piccola Parigi”. Sono di varia natura e si sono susseguiti dalla prima metà del secolo scorso fino alla fine degli anni ’60 circa, ma principalmente si collegano ad un preciso evento storico quando nel 1944 il Generale Charles De Gaulle entrava a Colli a Volturno per passare in rassegna i suoi soldati insieme a quelli italiani del CIL (Corpo Italiano di Liberazione). In quell’occasione venne acclamato con così tanta enfasi sia dai militari sia dai cittadini del posto che, sorpreso, esclamò: ” Mi avete accolto come in una piccola Parigi” *. Pare che da quel momento la popolazione abbia orgogliosamente nutrito l’appellativo di “Piccola Parigi”  con tre sue caratteristiche predominanti:

1) La posizione geografica, comoda e strategica tale da consentire facili spostamenti tra Campobasso, Isernia e i paesi dell’Alta Valle del Volturno. 2) Il fiorire di negozi di ogni genere, botteghe artigianali, falegnamerie e uffici di vari servizi di utilità. Un giorno al mese si teneva persino una fiera/mercato che attirava molte persone dai paesi limitrofi. Questa vitalità aveva conferito pregio e ricchezza al paese tanto da divenire una città shopping, simbolo di novità commerciali molto ambite. 3) Il primato di paese della valle per aver ricevuto energia elettrica a seguito degli interventi della centrale elettrica del Volturno. Pare che questo abbia acceso ancor più l’appellativo di “Piccola Parigi” come piccola “Ville Lumière” del Molise.

Tradizionale “Frittata collese” con 250 uova

Oggi descriviamo con tenerezza questi aspetti che hanno ben contribuito ad “illuminare” il piccolo paese di Colli a Volturno. Gli abitanti più anziani ancora oggi infatti raccontano commossi le loro esperienze di vita descrivendo quello che era il paese di un tempo. Il fenomeno dell’emigrazione ha poi lentamente ridotto tutto lo sviluppo d’allora e oggi possiamo semplicemente ammirare un centro storico dalla bellezza antica e silenziosa.

E non basta, tra le cose belle da fare e vedere a Colli a Volturno non poteva mancare una chicca gastronomica, o meglio, una specialità unica in Italia che solo nei paesi della Valle del Volturno nel Molise viene preparata. Stiamo parlando della frittata collese: una pietanza eccezionale – quasi da guiness dei primati in cucina – preparata il sabato prima di Pasqua con abili mani e l’incredibile uso di 250, diciamo 250, uova! Una ricetta esclusiva da fare invidia ai migliori chef gourmet. Più che una prelibatezza da portare in tavola, un rito tradizionale in cucina! Si tratta infatti di una tradizione in famiglia molto sentita dai collesi che unisce sentimento, arte in cucina e territorio. Un motivo in più per venire a Colli a Volturno e degustarla assolutamente!

Siamo nel Molise autentico, quel bel Molise che lascia una traccia nel cuore di chi lo visita per la prima volta con la voglia di ritornarvi ancora. 

Colli a Volturno, un paese del Molise con scorci e paesaggi che possono far commuovere ???? Per il prossimo viaggio in giro per l’Italia pensaci, vieni nel Molise che emoziona!


Scritto da Maria Vasco fondatrice Moliseinvita ©| Fonte immagini: Ph Maria Vasco © – Lorenzo Zip Albanese © – Pietro Di Florio © – Remo Lollis © – Vincenzo D’Alessio ©

Paesi da vedere intorno a Colli a Volturno:

Fornelli, Rocchetta a Volturno con Castelnuovo a Volturno, Montaquila, Cerro al Volturno, Macchia d’Isernia, Filignano, Castel San Vincenzo, Acquaviva d’Isernia, Pozzilli, Monteroduni.


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Area picnic presso il fiume Volturno. Colli a Volturno IS MOLISE – Ph Vincenzo d’Alessio ©

* Fonte: Diario di Guerra del Generale Umberto Utili da cui si apprende che il comando CIL aveva base a Colli a Volturno IS. Nel 2019 l’equipe di esperti del M.I.G.M (Museo Internazionale delle Guerre Mondiali) con sede a Rocchetta a Volturno IS, avendo lavorato su questa ricerca, ha donato alla cittadina collese una gigantografia fotografica  raffigurante l’evento storico dell’arrivo del Generale De Gaulle e del suo incontro con il Generale italiano Utili a Colli a Volturno il 22 marzo 1944. Attualmente è esposta proprio sul luogo dove si svolse l’evento.  

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2019 cammina Molise 1

Docufilm “cammina, Molise!”. Terra di cammini

Docufilm per i 25 anni di “cammina, Molise!”.

 Molise Terra di Cammini, turismo slow e turismo eco-sostenibile.

E’ stato presentato in anteprima lo scorso 28 Ottobre nella Sala Consiliare del Comune di Campobasso il Docufilm “In Direzione Ostinata e Contraria”, scritto e diretto dal giornalista Davide Vitiello per celebrare i 25 anni della manifestazione Cammina Molise. Si tratta infatti di un evento di punta della programmazione culturale e turistica della Regione Molise e che in tutti questi anni ha contribuito a promuovere le sue straordinarie bellezze paesaggistiche, storiche, culturali, artistiche oltre che tradizioni e prodotti dell’enogastronomia del territorio, a livello nazionale e internazionale.

Il documentario infatti – prodotto dall’Associazione La Terra, organizzazione promotrice del Cammina Molise, in collaborazione con l’Associazione culturale La Mantigliana e con il patrocinio della Regione Molise che ha inserito la manifestazione all’interno del programma “Turismo è Cultura 2019” – ripercorre alcuni dei momenti più emozionanti dell’ultima edizione, svolta per l’occasione in sei giornate dal 3 all’8 agosto 2019. Edizione con un gran finale a Campobasso per la Giornata dedicata ai Borghi Molisani, attraversati nel tempo dalla carovana dei marciatori.

E così che le impronte lasciate in 25 anni di cammino, impegno civile e culturale a favore del territorio molisano sono valse per lanciare un messaggio forte e chiaro di cambiamento. Si tratta di una radicale alternativa al graduale e inarrestabile declino a cui è soggetto il Molise. Declino purtroppo causato da scelte politiche che hanno privilegiato logiche di stampo clientelare anziché idee e programmi di lungo periodo, ancorati alla storia e all’identità del territorio. Il Manifesto, il cui eco è arrivato ben oltre i confini locali, racchiude parole che risuonano da tempo con ferma determinazione da parte dell’animatore e della colonna portante di Cammina Molise, Giovanni Germano:

” fare di quella che a tutti gli effetti è una regione marginale, la Terra dei Cammini, la terra del turismo eco-sostenibile, esperienziale, in grado di esprimere il meglio delle potenzialità del territorio e di dar voce all’orgoglio e al senso di ospitalità della sua gente.”

Pertanto ai tanti, troppi giovani che hanno lasciato il Molise si chiede di tornare per cambiare le sorti della regione. Si chiede quindi a tutte le realtà associative di collaborare e di mettersi in rete perché l’agire in solitaria, è dimostrato dalla storia, non paga! Dunque all’intera comunità molisana, a chi è rimasto e a tutti coloro che vivono a migliaia di chilometri di distanza, si chiede di tenere accesa la fiamma dell’orgoglio, delle radici, dell’identità e del senso di appartenenza a un territorio che non può e non deve morire.

E così con il gesto autentico, semplice e al tempo stesso rivoluzionario del camminare insieme, condividendo fatiche e gioia collettiva dello scoprire, conoscere, passo dopo passo, realtà, bellezze nascoste e ataviche contraddizioni del Molise, Cammina Molise ha dato un segnale decisivo. Proprio per questo Cammina Molise rappresenta oggi un patrimonio di idee, valori, passione ed entusiasmo di cui essere orgogliosi.

Oggi più che mai… Cammina Molise che la strada è lunga!

Molise Terra di Cammini

Tutto è iniziato nel 1995 quando 30 persone (i più molisani residenti a Roma) decisero di recarsi a piedi da Roma a Duronia, percorrendo circa 200 km in 4 giorni per festeggiare il primo anno di vita de la Vianova, un mensile nato anch’esso, per volontà della nostra Associazione con lo scopo di riuscire a confrontarsi tra le forze più vive e disponibili dei nostri borghi per capire come rivitalizzare il territorio. Nei suoi 25 anni di vita questa manifestazione, nata con l’intento di promuovere la cultura e la bellezza e l’ospitalità dei paesi delle terre interne molisane, ha portato a camminare sui sentieri e sui tratturi delle nostra regione migliaia di persone, provenienti da ogni parte d’Italia e anche dall’estero. Un’esperienza unica nel panorama nazionale resa possibile dalla collaborazione con il migliore associazionismo di base molisano (l.’A.I.I.G sez. Molise, Italia Nostra sez. di Isernia, I Cavalieri Triventini, I Cavalieri del Tratturo, le Pro Loco dei paesi attraversati, ecc.), la disponibilità di tanti amministratori locali, l’ospitalità delle cittadinanze dei paesi attraversati ed il coraggio della pazzia di chi partecipa. L’A.C. La Terra è riuscita, dopo anni di ingiustificato disinteresse, a creare finalmente proficui spiragli di collaborazione, per far fruttare l’enorme lavoro fatto sul territorio dalla manifestazione, sia le con la Regione sia con l’Università del Molise, in particolare con il Dipartimento di Scienze Turistiche.

In tutti questi anni il “Cammina, Molise!” ha dimostrato sul campo di aver trovato la “peculiarità alternativa” da poter proporre al turista camminatore. In cosa consiste questa peculiarità? E’ la semplicità e la genuinità delle cose e degli umori che si offrono e si trasmettono al camminatore per renderlo partecipe e nel contempo protagonista di un evento che, pur essendo una semplice camminata, costituisce un arricchimento interiore che soddisfa le esigenze conoscitive ed il piacere delle emotività. C’è la necessità di trovare elementi caratterizzanti, tratti forti nella comunicazione della potenziale immagine turistica del Molise: il turismo a piedi può essere uno di questi. Il Molise può essere indicato come “la Terra dei Cammini” nella quale, viste anche le sue dimensioni e la sua varietà, è possibile raggiungere a piedi, in modo slow e ravvicinato, paesaggi, paesi, cibi, aree protette, siti archeologici, costa, montagna, tradizioni. L’esperienza di Cammina, Molise! indica la strada da seguire per studiare la fattibilità di un progetto che articoli lungo l’intero anno, quindi destagionalizzando, iniziative similari che interessino le diverse aree della regione e possano essere rivolte ad un pubblico locale, nazionale e internazionale. Giovanni Germano

Fonte immagini: “cammina, Molise!” – Ph Maria Vasco © fondatrice Moliseinvita.it

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>> “IN DIREZIONE OSTINATA E CONTRARIA”: Il Trailer del docufilm di Davide Vitiello

Palio delle Quercigliole 2018 Ripalimosani CB MOLISE Ph Maria Vasco © Moliseinvita.itDSC_0200

Un amore che dura da 216 anni ed è sempre vivo! Palio delle Quercigliole, la tradizione più antica di Ripalimosani | MOLISE

Evento, tradizione e fede – Il Palio delle Quercigliole 

 12 agosto 2019 – Contrada Quercigliole – Ripalimosani CB MOLISE – ITALIA

È possibile amare così tanto qualcosa dopo ben 216 anni?

Quando l’amore è vero, forte, sincero, autentico… eccome se dura e per sempre! Il Palio delle Quercigliole, giunto alla sua 216^ edizione, è una manifestazione così “sentita” dai ripesi, gli abitanti di Ripalimosani, che pare far pulsare un cuore battente e invisibile in tutto il paese.

Si comincia già alcuni mesi prima, per non dire l’anno precedente, ad organizzare nei minimi dettagli i preparativi dell’evento.

Tutta la popolazione con le sue contrade è in fermento ed entusiasta di vivere con amore la festa dedicata alla Madonna della Neve, la cui statua è ubicata in una cappella che porta il suo nome, in Contrada Quercigliole, ad oltre due chilometri di distanza dall’abitato, su di un collinetta a 733 mt sul livello del mare.

Così chiamata, secondo una leggenda che narra di una prodigiosa nevicata avvenuta a Roma sul colle Esquilino (la notte del 5 agosto dell’anno 352), la Madonna della Neve con bambino vive l’adorazione e la protezione di migliaia di fedeli. Il Papa Liberio, che quella notte avrebbe sognato la Vergine che gli indicava lo straordinario avvenimento, si recò sul posto e, resosi conto dell’avverarsi del sogno, ordinò che lì vi fosse eretta una chiesa da dedicarsi a Santa Maria della Neve, l’attuale Santa Maria Maggiore.

La festa trova il suo apice in piena estate – fino al 12 agosto appunto – con il Palio delle Quercigliole a Ripalimosani.

Pur con grande senso del sacrificio e tanta sana “fatica” da parte degli organizzatori e degli amministratori, attenti che tutto si svolga sempre al meglio con l’intento di accogliere fedeli e turisti anche da fuori regione, il Palio delle Quercigliole riesce a polarizzare l’attenzione di migliaia di visitatori, attratti dal suo fascino unicamente molisano.

Degno di nota a tal proposito un riconoscimento a livello nazionale: il Forum Nazionale dei Giovani ha riconosciuto l’evento di Ripalimosani – Palio delle Quercigliole – quale Meraviglia Italiana. Un patrimonio immateriale tramandato di generazione in generazione che da oltre due secoli identifica un paese davvero sorprendente per le sue bellezze storico-paesaggistiche.

Merito dunque degli stessi abitanti di Ripalimosani che riescono a conservare sempre viva questa festa, la più tradizionale del paese!

Anche se non è dato sapere quale sia l’origine e la data precisa di questa tradizione, tutt’oggi sono varie le notizie storiche riguardo lo svolgimento del palio. Un manifesto del 1903 celebrava in quell’anno il centenario della corsa facendolo così risalire al 1803, ma un documento del 1743 ci informa che in quella data già si svolgeva la corsa dei cavalli.

Un bene prezioso che valorizza Ripalimosani grazie anche alla sua capacità di aggregare grandi e piccini in un mix di storia, tradizione, gastronomia locale, natura, cultura, sport, fede e tanta voglia di divertirsi!

A questo spirito di condivisione e convivialità si unisce l’invito sempre più social da parte del sindaco di Ripalimosani, Marco Giampaolo, che dice: “Invito tutti a mettere mi piace alle nostre pagine Fb e Instagram del Palio delle Quercigliole per aiutarci a condividere ogni suo contenuto. Più siamo più ci divertiamo. Venite a trovarci e valorizziamo insieme questa nostra risorsa del territorio. Siete tutti Benvenuti a Ripalimosani!”


PER SAPERNE DI PIU’…  CHE COS’E’ IL PALIO DELLE QUERCIGLIOLE?

Il Palio delle Quercigliole è una corsa a cavallo che si svolge ogni anno il 12 agosto in Contrada Quercigliole in agro del comune di Ripalimosani (CB). Essa parte dal vicino tratturo e per circa un chilometro arriva alla Cappella della Madonna della Neve. Il percorso è tutto in pianura tranne l’ultimo tratto che viene in salita.

Nel primo pomeriggio si disputano le prime due batterie ad eliminazione. Ai primi sei cavalieri miglior piazzati vengono assegnati a sorteggio le sei Contrade (Castello, Morgione, Piazza, San Rocco, Santa Lucia, Villaggi) in cui è diviso il paese. Saranno quelli che disputeranno la corsa  finale. Il fantino vincitore, accolto fra grandi applausi, riceve i  complimenti della commissione ed ha il privilegio di entrare nella Cappella della Madonna. Una volta  dentro la cappella, per tradizione, con alcuni colpettini di bacchetta, fa piegare le zampe anteriori al suo cavallo che fa l’atto di inginocchiarsi dinanzi alla Madonna. Un momento davvero commovente!

DOVE SI TROVA LA CONTRADA LE QUERCIGLIOLE?

Le Quericigliole é una contrada campestre che dista dall’abitato circa 2 Km ed é su una collinetta ombreggiata da querce, con in cima una chiesetta dedicata alla Madonna della Neve. E’ usanza che all’alba della prima domenica di luglio la statua della Madonna delle Quercigliole venga portata in processione nella Chiesa Madre del paese per essere esposta alla venerazione del popolo. I giorni 11 e 12 agosto si festeggia la Madonna della Neve, una secolare devozione del popolo ripese.

Il giorno 11 viene riportata in processione dal paese fino alla Cappella e il giorno 12 la collinetta  diviene ritrovo di mercatini e venditori ambulanti, mentre sotto l’ombra delle sue querce, ripesi e gente di paesi vicini si radunano per il tradizionale pic-nic, pronti, come ogni anno, a riversarsi lungo il percorso che porta alla chiesetta per tifare la propria contrada nel tradizionale Palio delle Quercigliole. La festa continua nel paese e la serata viene animata da un artista del panorama musicale italiano e fuochi pirotecnici.

Scritto da Maria Vasco © fondatrice Moliseinvita.it | Fonte Immagini: Ph Maria Vasco © Moliseinvita.it – Internet

Ripalimosani ha aderito al progetto DestinAzione Molise |AmiAmo il Molise – AmiAmo Ripalimosani – Un’iniziativa di comunicazione e valorizzazione del territorio promossa da Moliseinvita.it

Fonte: Comune di Ripalimosani | Pagina Ufficiale FB del Palio delle Quercigliole gestita dall’Associazione Palio delle Quercigliole con informazioni e curiosità sugli eventi legati alla tradizione più antica di Ripalimosani CB. L’associazione sorge dall’iniziativa di alcuni cittadini ripesi che, presa coscienza delle numerose difficoltà per portare avanti questa stupenda tradizione, ha deciso di salvaguardare la storia, la tradizione e la cultura ripese, nonché la valorizzazione del territorio che include l’antico tratturo e la Chiesa della Madonna della Neve.

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SICURAMENTE TI PUO’ INTERESSARE LEGGERE ANCHE QUESTO ART.: Benvenuti a Ripalimosani, il borgo antico con un’anima. Nel Molise dove il tempo pare sospeso! Turismo nei borghi

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>> VEDI IL VIDEO DEDICATO AL PALIO DELLE QUERCIGLIOLE – EDIZIONE 2018 – MOMENTI EMOZIONANTI !!!

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Escursionisti trekking sport

La Scandinavia corre in Molise con l’orienteering e fa tappa a Montorio nei Frentani. Opportunità incredibili per il turismo!

Eventi nel Molise, turismo sportivo e territorio

 La corsa “scandinava” Five+Five Days 2018 anche in Molise. La gara sportiva coinvolge Montorio nei Frentani CB con 500 atleti di 14 nazioni. Entusiasmo da correre in 10 tappe tra Abruzzo e Molise

Venerdì 12 ottobre 2018 * Prima partenza ore 11,00 –  Premiazione ore 13,00  – Montorio nei Frentani (CB) MOLISE * ITALIA

Veduta di Montorio nei Frentani CB MOLISE * ITALIA – Foto Maria Vasco © Moliseinvita

Cosa centra la Scandinavia ed il Nord Europa con il Molise e precisamente con il piccolo borgo di Montorio nei Frentani? Centra eccome! Grazie ad una disciplina del tutto speciale: l’orienteering. Un’attività sportivo-territoriale che arriva dalla Scandinavia per approdare direttamente in Abruzzo e in Molise.

Five+Five Days 2018 è l’evento che ha dato infatti il via ad una gara itinerante di orienteering per l’Italia scegliendo l’Abruzzo ed il Molise come regioni da attraversare. Si è svolta in 10 tappe dal 1° Ottobre a partire da Vasto, in provincia di Chieti, come capofila dell’Abruzzo per terminare il 12 Ottobre a Montorio nei Frentani nel Molise. Una soddisfazione per il piccolo centro frentano in provincia di Campobasso, resosi disponibile come tappa unica nel Molise e offrendosi per la destinazione finale di un evento così importante.

La manifestazione organizzata da Park World Tour Italia coinvolge 500 concorrenti in rappresentanza di 14 nazioni.

Non si tratta della solita gara sportiva, ma di una sfida dinamica tra territorio e partecipanti: atleti per lo più nordeuropei ed americani che approdano in Italia fino ad arrivare in Abruzzo e nel piccolo Molise per entusiasmare e far conoscere questa attività esplorativa a tutti, grandi e piccini!

Ma che cos’è l’orienteering?

L’orienteering – orientamento – è una disciplina sportiva paragonabile ad una corsa non proprio tradizionale grazie a caratteristiche e modalità particolari. Consiste infatti nell’effettuare un percorso predefinito grazie alle cosiddette “lanterne”, paletti posti al suolo che segnalano il luogo da visitare, con l’aiuto di una semplice bussola e cartina dettagliata. Vince chi riesce a esplorare con maggiore sicurezza e in minor tempo possibile il territorio sconosciuto! Una sana e simpatica competizione che unisce appassionati di natura, amanti dello sport all’aria aperta, curiosi del territorio e camminatori di ogni età!

L’Orienteering é per questo chiamato lo Sport dei Boschi, perché il suo campo di gara ideale è proprio il bosco, ma si può svolgere in vari luoghi come centri storici, parchi pubblici, campagne e ambienti naturali in genere.

Campagne di Montorio nei Frentani CB MOLISE ITALIA – Foto Maria Vasco © Moliseinvita

Nato nei primi anni del ‘900 nei licei sportivi dei paesi scandinavi, e precisamente a Stoccolma, si sta affermando di recente in Italia fino a sbarcare nei piccoli centri storici del nostro Appennino. Privilegio e onore per Montorio nei Frentani che farà da location determinante per la conclusione della gara.

Si scopre intanto che il fascino dell’Orienteering conquista soprattutto sindaci di piccoli borghi e amministratori nazionali i quali si sono mostrati sensibili alla mission di questa particolare attività sportiva riconoscendola come innovativa per far conoscere il proprio territorio.

L’appuntamento Five+Five Days 2018  è stato presentato a Roma nei giorni scorsi al Senato, a Palazzo Madama, alla presenza del senatore Gianluca Castaldi originario proprio di Montorio nei Frentani. Tra le varie personalità presenti alla conferenza stampa vi è stato anche il Sindaco di Montorio Nino Ponte.

Dai centri storici dei piccoli borghi alle colline e alle montagne, l’orienteering arriva infatti come un importante strumento creativo che rilancia il turismo soprattutto nelle aree interne e lontane dalla domanda dei flussi di massa. L’Orientismo, questo il termine coniato per l’Orienteering, è l’espressione di uno sport che valorizza il territorio contribuendo allo sviluppo di un turismo sano e sostenibile.  

Chiesa Santa Maria Assunta, ricostruita nel ‘700 nel punto più alto del centro storico di Montorio nei Frentani – Foto Maria Vasco ©

Un’opportunità che va oltre i confini definiti sulla carta e internazionalizza il compito di dare slancio e sviluppo all’Economia del Paesaggio con tutte le ricadute positive che ne derivano.

I settori coinvolti sono molteplici: salute, sport, ambiente, scuola, natura, turismo, gastronomia e tanti altri… E’ l’Economia della Bellezza che sposa il paesaggio!

Un esempio virtuoso in cui coniugare culture apparentemente diverse tra loro attraverso il territorio e unirle ad un unico obiettivo: quello di prendere coscienza del “proprio” territorio per far rinascere le aree interne meno conosciute.

Ricordiamo anche l’importanza che caratterizza un tale evento che, oltre a vedere la partecipazione di abitanti della Scandinavia (per i quali l’autunno rappresenta un periodo di vacanze ideale), predispone alla destagionalizzazione del turismo nel Molise e in Abruzzo. Un volano che favorisce la promozione e la valorizzazione del territorio.

Vincenzo Di Cecco, vice presidente regionale Coni e pioniere dell’orientismo in Abruzzo dice: “Parlare solo di sport per l’orienteering è riduttivo, grazie agli orientisti si può far conoscere l’importanza di questa attività coinvolgendo gli studenti, con una mappa e una bussola si può giocare nel nostro territorio”.

Dunque lo sport “scandinavo” come valido strumento di Sostenibilità, Formazione, Educazione alla Bellezza e, non per ultimo, vettore per il Turismo e l’Economia.

“Fate in modo che questo evento – ha dichiarato il senatore Castaldi aprendo la conferenza – diventi un evento annuale. A parte lo sport, c’è un fattore turistico molto importante per la nostra economia… Noi che siamo una zona turistica con un entroterra incredibile e il Molise altrettanto, dobbiamo aggredire il mercato estero della Scandinavia e del Nord Europa”

Per concludere con le parole per nulla banali del Sindaco di Montorio nei Frentani Nino Ponte: “L’Orienteering è un’opportunità per portare grandi eventi in piccole comunità”. Ecco come una piccola comunità può rendersi protagonista a livello internazionale ed orientarsi verso prospettive lungimiranti per il turismo. Una grande opportunità per il Molise e per Montorio nei Frentani che ha ha saputo cogliere l’importanza dell’evento. Ed ora non resta che godersi questa novità e trasformarla in sorgente di ispirazione e produttività turistica!

Il nostro Molise è pronto ad abbracciare l’orienteering e i suoi orientisti dal 12 ottobre 2018 in poi verso un nuovo turismo.

Scritto da Maria Vasco fondatrice Moliseinvita ©  – Fonte immagini: Maria Vasco © e internet

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  >>VUOI SAPERE DI PIU’ SU MONTORIO NEI FRENTANI E SUI SUOI TESORI NASCOSTI? LEGGI QUESTO ART.:

Escursione e visita guidata a Montorio nei Frentani tra natura, arte e sapori. Domenica 6 Maggio | MOLISE

Azienda Agrituristica Coia Rosa B&b Castelnuovo a Volturno Rocchetta a Volturno(IS) MOLISE Mainarde trekking ph Maria Vasco©

Angolo di paradiso tra le vette più alte del Molise: azienda agrituristica tutta cuore e natura, Coia Rosa

Immaginate un luogo immerso nella natura, una cornice paesaggistica di incontaminata bellezza dove alberi, sentieri, ruscelli e montagne assumono un’aria fiabesca.

Provate a sentirvi parte di questo contesto tra le melodie della natura, l’aria fine di montagna, i suoni del vento tra i  rami e i campanacci e quel senso di pace che solo il cuore sa percepire: un’atmosfera di respiro vitale!

 Tutto sembra così irreale, ma esiste davvero ed è un angolo del Molise sito nel Parco Nazionale d’Abruzzo, Lazio e Molise. Precisamente a Castelnuovo al Volturno, una piccola frazione di Rocchetta al Volturno in provincia di Isernia, area di eccezionale pregio ambientale dell’Appennino italiano.

Ecco… in questo angolo di paradiso, tra le vette del Massiccio delle Mainarde, esiste una piccola azienda agrituristica – Coia Rosa – gestita da una famiglia molisana doc, padre, madre e figlia animati da una grande passione per il proprio lavoro, da una profonda vocazione per la vita sana di montagna e da tanto, tanto rispetto per Mamma Natura.

Sita a circa 650 mt d’altezza, in una stupenda cornice naturale, nell’area dell’Alta Valle del Volturno delle Mainarde molisane (catena montuosa le cui vette sono tra le più alte del Molise), l’Azienda Agrituristica Coia Rosa gode di una visuale panoramica molto suggestiva. Da qui è possibile infatti ammirare le imponenti cime delle montagne ed il bellissimo borgo arroccato di Castelnuovo al Volturno.

Uno spettacolo naturale, circondato da paesaggi boscosi, sentieri incontaminati, ruscelli e sorgenti naturali. Da queste stesse sorgenti i titolari si approvvigionano dell’acqua da portare direttamente sulle tavole dei propri ospiti. Coloratissime le fioriture primaverili, tra cui molte varietà di orchidee selvatiche e le tante di verdure commestibili come ad esempio il tarassaco appenninico; l’aglio orsino tipico del luogo e dalle proprietà officinali benefiche (aglio selvatico detto anche aglio di montagna) ed il prunus, antica pianta di bacche del Molise, la cosiddetta pianta dei nonni, riconosciuta a livello medico per le sue ottime proprietà antitumorali.

Insomma… è il trionfo della biodiversità in alta quota nel Molise!

Una meraviglia dell’Appennino molisano dove poter trascorrere una vacanza, un weekend e, perchè no, anche solo una giornata per una gita fuori porta a diretto contatto con la natura. Passeggiare tra questi scenari vi permetterà di incontrare i veri padroni di casa, vale a dire: orsi, cervi, aquile, lupi, camosci. Animali che vivono allo stato libero da veri protagonisti nelle radure del Molise selvatico. Il loro habitat naturale è proprio qui, tra boschi secolari e sentieri nascosti intorno a questa azienda agrituristica tutta molisana. Vederli allo stato brado suscita davvero un’emozione profonda: sembra che il tempo rallenti il suo ritmo mentre corpo e mente si rigenerano magicamente. E’ il fascino eccezionale della natura incontaminata che produce benessere psico-fisico per tutti, grandi e piccini. Uno status ideale da vivere a cuore “pieno” nelle montagne del Molise!

Tutto qui assume un significato autentico di Essenza vitale, si dimenticano i tempi frenetici della città e ci si sente ispirati al Bello della Vita!

Naturalmente l’accoglienza dei titolari non può che essere a tema: eco-sostenibile, semplice, genuina, spontanea e così ospitale da far sentire i turisti veri e propri ospiti di famiglia!

Bellissima veduta di Castelnuovo al Volturno (IS) MOLISE dall’Azienda Agrituristica e B&b Coia Rosa – ph Maria Vasco©

Ma ora entriamo nell’Azienda agrituristica Coia Rosa e vediamo come è fatta la struttura: costituita da un casolare adibito alla ristorazione, presenta una piccola e accogliente sala in stile “agrituristico” di montagna, con un camino usato anche per cucinare ricette tradizionali del Molise proprio come si faceva una volta ed un’ampia terrazza. Adiacente vi è un alloggio/appartamento per ospiti che vogliono fruire del servizio di pernottamento con un piano cottura attrezzato. Inoltre, sempre per una sistemazione di un soggiorno turistico, sono disponibili camere panoramiche, ben arredate e confortevoli disposte in un bed and breakfast, B&B Monte Marrone da Laura, anche questo in perfetto country style con abbondante colazione preparata al momento e tutta made in Molise!

Questa struttura ricettiva nel Molise è ideale per viaggiatori single, turisti sportivi come scalatori, camminatori e appassionati di trekking; escursionisti di passaggio; famiglie con bambini; piccole comitive, gruppi turistici ed anche artisti che cercano momenti di meditazione per farsi ispirare dalla natura. Un ambiente di montagna puro e incontaminato come quello dell’Azienda agrituristica Coia Rosa è perfetto per chi ama i profumi, i sapori ed i paesaggi della natura, la quiete del silenzio e la buona cucina di un tempo.

Ecco alcune delle *attività ricreativo-sportive che si possono svolgere presso l’Azienda Agrituristica Coia Rosa: turismo a piedi; passeggiate; trekking nei boschi; escursioni a cavallo; escursioni in mountain-bike, attività sportive all’aria aperta; arrampicata sportiva, escursioni con visite guidate nei borghi antichi dei paesi vicini; raccolta di piante e studio di piante officinali; attività didattiche e rapporto diretto con gli animali (per bambini); corsi di cucina e trasformazione dei prodotti; corsi di arte bonsai; partecipazione alle attività agricole dell’azienda e alla raccolta di funghi, noci e nocciole, asparagi, frutti di bosco e di tanti altri prodotti della natura offerti nel corso delle stagioni; osservazioni astronomiche notturne; presentazioni di eventi culturali. Insomma un’infinita gamma di attività per vivere un turismo esperienziale, sensoriale e d’ispirazione a diretto contatto con il territorio nel Molise autentico. 

Il bello di tutto questo arriva quando chiediamo a Laura Rufo, la giovane titolare dell’azienda e alla sua mamma Rosa, qual è il piatto forte della casa:

Bruschetta con aglio orsino tipico molisano

“La nostra cucina – rispondono –  esalta la natura ed essa stessa esalta i nostri piatti, semplici e genuini. Una simbiosi tra natura e sapori. Cibi sempre freschi e offerti direttamente dal bosco così come dal nostro orto. Ci lasciamo ispirare dalla natura e solo così riusciamo a soddisfare i nostri clienti!”. 

Dunque il piatto forte è sempre la natura: la materia prima quotidiana è la qualità del sempre fresco e di stagione, creativa in cucina e pronta per essere preparata sul momento. Il “supermercato alimentare” è naturale e si trova dietro l’angolo dell’azienda agrituristica Coia Rosa fra i boschi!

Cucina basata principalmente sulla valorizzazione dei prodotti locali naturali a Km0, prodotti alimentari eno-gastronomici, cibi, ricette semplici e tradizionali del Molise, rivisitati nel rispetto della salute per la terra e per l’uomo. Lo staff dell’Azienda agrituristica Coia Rosa segue infatti quanto più possibile i principi di un’alimentazione sana e naturale in sintonia con il Benessere Molise!

Insomma tutta la montagna molisana a tavola e in cucina!

Pane al forno fatto a mano, pasta fatta in casa: taccozze; cavatelli, fusilli, ravioli, fettuccine… ; latticini (formaggio e ricotta di capra); salumi (prosciutto, soppressata, salsiccia, guanciale di maiale); carni di maiale, pollo, coniglio, agnello, anatra (tutto di proprio allevamento); uova da polli coltivati a terra, prodotti e conserve sottolio; tartufi, antipasti tipici, grigliate e arrosti misti alla brace di carne e verdure; legumi; miele; confetture di frutta; verdura e ortaggi; dolci tipici, liquorini a base di erbe selvatiche di montagna. Un paradiso, anzi…una montagna di sapori Made in Molise!

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 Produzioni nostrane coltivate e raccolte con metodo biologico tanto da far impazzire le papille gustative dei turisti eno-gastronomici! 

Visitare e vivere questi luoghi porta ai valori che i nostri avi ci hanno tramandato come l’amore per la terra, la famiglia, il lavoro, il senso del sacrificio, la vita in pace con tutti gli esseri viventi e la fede nel Divino.

Questi pensieri vi accompagneranno quando entrerete nell’Azienda Agrituristica Coia Rosa. I titolari vi riserveranno un’ospitalità eccezionale ogni giorno dell’anno grazie alla loro innata vocazione per l’accoglienza turistica “come a casa”, all’amore per la natura e al valore che sanno dare al proprio lavoro sempre fatto con il cuore!

Turismo lento e naturalistico nel Molise, turismo per bambini, turismo del gusto e percorsi dei sapori. Attività agrituristiche scelte da Moliseinvita per ospitare visitatori dal Molise, dall’Italia e dal mondo.

Testo: Maria Vasco – Foto: Maria Vasco © founder Moliseinvita e Azienda Agrituristica Coia Rosa | B&b Monte Marrone da Laura 

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Nel Bed & Breakfast Monte Marrone da Laura potrai trovare saponi delicati e naturali, prodotti artigianalmente con olio di oliva.

AZIENDA AGRITURISTICA COIA ROSA | APPARTAMENTO e B&B MONTE MARRONE da LAURA

Contrada San Nicola – Castelnuovo a Volturno frazione di Rocchetta a Volturno (IS) MOLISE * ITALIA – Tel 348 39 32 602  *  email: aura00@virgilio.it

Anche su Fb- Azienda agrituristica Coia Rosa | Bed and Breakfast  Monte Marrone da Laura

Attività: Ristorante e sistemazione in camere con prima colazione e appartamento

Tipo di gestione familiare – Specialità: carne – Aperto tutto l’anno solo su prenotazione

*Le attività offerte dall’Azienda Agrituristica Coia Rosa si svolgono solo su prenotazione per richieste individuali e/o di piccoli gruppi turistici organizzati.


Sorgente di montagna nel bosco del Massiccio delle Mainarde – Parco Nazionale d’Abruzzo, Lazio e Molise. Uno dei tanti luoghi da visitare a pochi passi dall’Azienda Agrituristica Coia Rosa di Castelnuovo al Volturno (IS) MOLISE

 

>> AZIENDA AGRITURISTICA COIA ROSA E’ TRA LE VETRINE & TERRITORIO SCELTE DA MOLISEINVITA

 

DESTINAZIONE MOLISE è un’iniziativa a favore del Turismo sostenibile e di qualità nel Molise: esperienze d’ispirazione nei luoghi più belli ed affascinanti di questo prezioso scrigno dell’Italia. Ora qui vi abbiamo accompagnato a visitare l’Azienda agrituristica Coia Rosa per dare risalto ai sapori della cucina naturale e di montagna da gustare immersi nei paesaggi fiabeschi della Valle del Volturno. 

Siamo nel meraviglioso Parco Nazionale d’Abruzzo, Lazio e Molise – area di eccezionale pregio ambientale – e vogliamo farvi scoprire i luoghi più interessanti del Molise ispirandoci alla natura, all’ambiente, all’agricoltura e alle tradizioni culinarie di questa bellissima regione italiana. Per ritrovare i posti in cui i piatti sono ancora un racconto autentico vogliamo dare valore alla cucina e al buon vivere in un ambiente sano come questo.

Seguiteci con gusto, venite con noi ed entrate nel Buon Molise, nel Bel (Buon) Paese italiano

Questo è TURISMO nel MOLISE: TURISMO dei SAPORI, di ISPIRAZIONE e di DESTINAZIONE UMANA !

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Notti magiche oltre il 10 agosto. Viviamole nell’Azienda Agrituristica COIA ROSA, cucina tipica di montagna e B&B in Alto Molise

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14Capracotta (IS) MOLISE Ph pag Fb Pro Loco – Sci Club di Capracotta 2015

Capracotta, comunità della neve. Turismo e storia nel Molise d’inverno

Le foto spettacolari di questa pagina rimbalzano da alcune ore su siti e social network

Anche le tv nazionali hanno mandato inviati a Capracotta (1421 slm, il secondo più alto dell’Appennino, il tetto dell’Altosannio), paese della provincia di Isernia, sepolto il 5 e 6 marzo da una nevicata straordinaria: sono caduti quasi due metri e mezzo di neve in meno di 18 ore (pare abbattendo così il limite storico di 193 centimetri in 24 ore misurato nel 1921 a Silver Lake, in Colorado).

Sotto quella neve ci sono alcune cose che i media potrebbero riconoscere e vedere.

Capracotta, come molti paesi dell’Appennino, è prima di tutto una comunità che resiste, un paese sempre più disabitato.

Dei quasi 5.000 residenti negli anni Venti ne sono rimasti 600. La scuola elementare e quella media (per lo Stato sono solo piccole aziende in perdita), la farmacia comunale, le piste di sci di fondo, il meraviglioso Giardino della flora appenninica, le strade (la cui spalatura, con la soppressione delle province, è ora priva di responsabili), i sentieri dell’antica transumanza, la casa degli anziani, sono alcuni presidi intorno ai quali i cittadini costruiscono ogni giorno relazioni solidali.

Qui una Casa della paesologia potrebbe diventare qualcosa di bello.

In un paese come questo, segnato dalla migrazione all’estero e nelle grandi città italiane, la parola comunità ha per molti ancora un significato importante.

Non è un caso che quando la neve rende impossibile uscire di casa sono molti a prendere ciaspole e sci per portare soccorso ai più anziani.

Non sono neanche trenta i chilometri che separano Capracotta da Roccaraso (L’Aquila), ma la distanza tra le due località di montagna è abissale.

Gli oltre cento chilometri di piste da discesa, gli alberghi e ristoranti di lusso, gli impianti per l’innevamento artificiale che hanno reso nota la piccola località abruzzese per alcuni capracottesi sono motivo di invidia.

Per altri, invece, la fortuna di Capracotta è di non averli.

Da queste parti prevale ancora un’idea di turismo leggero, poco urlato, in grado di rispettare il respiro delle montagne (da Monte Campo a Monte Capraro passando per Prato Gentile) e di intrecciarsi con la vita quotidiana degli abitanti.

Qui sciare significa prima di tutto sci da fondo, cioè camminare in montagna, muoversi lentamente per prendersi cura di boschi di abeti e faggi e prati.

È nata a Milano ma l’associazione Vivere con cura ha trovato nelle montagne di Capracotta il suo habitat naturale.

Negli ultimi tre anni sono state numerose e partecipate le iniziative promosse da Vivere con cura per imparare a riconoscere le erbe spontanee, per riscoprire l’autoproduzione, per sperimentare ecologia e convivialità, a cominciare dagli appuntamenti proposti a grandi e piccoli in estate, quando il paese accoglie chi ha qui le sue origini e diversi turisti.

Qui la neve ha superato i 3 mt. Capracotta IS

In alcuni punti del paese la neve ha superato i tre metri (qui siamo nella piazza Stanislao Falconi).

Via Fratelli Fiadino è una piccola traversa del quartiere San Giovanni di Capracotta.

Per sapere chi sono Rodolfo e Gasperino Fiadino basta percorrere un chilometro della strada che porta a San Pietro Avellana e che accoglie una lapide importante.

Piazza Falconi – Capracotta IS MOLISE

Subito dopo l’Armistizio dell’8 settembre 1943 numerosi prigionieri di guerra alleati, fuggiti dal campo di concentramento di Sulmona, vagavano per i boschi abruzzesi e molisani cercando di ricongiungersi alle truppe alleate che risalivano la Penisola. Nel loro vagabondare e nel nascondersi ai tedeschi furono spesso aiutati e sfamati dai contadini italiani che divisero con loro il poco che avevano nonostante fossero minacciati di morte dalle ordinanze tedesche.

A Capracotta (comune situato all’interno della linea Gustav e per questo completamente distrutto dai tedeschi, citato anche da Ernest Hemingway in Addio alle armi) il 4 novembre 1943 i fratelli Rodolfo e Gasperino Fiadino furono portati fuori dal paese e fucilati per aver nascosto e sfamato alcuni prigionieri.

Spezzare il pane con chi non ne ha, resistere alla violenza della guerra restano parte della Memoria di questa gente di montagna, amica delle neve e dello sci da fondo.

di Gianluca Carmosino  |11 marzo 2015 |

Le foto sono tratte dalle pagine facebook della Pro Loco e dello storico Sci Club di Capracotta

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Lo storico rifugio di Prato Gentile (1.573 m slm) – Capracotta IS MOLISE