I Misteri del Corpus Domini - Campobasso MOLISE - Ph Antonio Siano ©

I Misteri e “quadri viventi” di Campobasso

E’ l’evento più atteso di Campobasso e tra le manifestazioni più sentite e importanti del Molise: la Sfilata dei Misteri.

Domenica 11 giugno 2023 si rinnova un appuntamento annuale, la domenica più magica per la città di Campobasso con la gioia dei residenti che vi prendono parte e dei numerosissimi visitatori.

Un evento che unisce il sacro al profano attraendo lo stupore di persone di tutte le età.

Nata circa 300 anni fa (ma sembra che risalga al Medioevo), la tradizione si celebra il giorno del Corpus Domini e consiste in una sfilata di “carri sacri”, 13 grandi quadri viventi che percorrono le vie della città con la partecipazione attiva di tutti gli abitanti. E così i Misteri di Campobasso danno vita ad una processione unica in Molise e che ha pochi paragoni in Italia e nel mondo non solo per la maestosità degli “ingegni”, ma anche per il commosso coinvolgimento della popolazione che vi prende parte (fonte Misterietradizioni.com).

Cosa sono gli “ingegni”? Si tratta di antiche macchine con strutture lignee/metalliche nate dalla geniale creatività dell’artista scultore campobassano Paolo Saverio di Zinno (1718-1781) e della maestria di artigiani e fabbri ferrai del Molise.

Gli ingegni dei Misteri di Campobasso, questi grandi quadri viventi sospesi nel vuoto, rappresentano miracoli, angeli e storie di santi che riportano i passi dell’Antico e Nuovo Testamento. Osservarli è come ammirare quadri e opere d’arte nelle chiese, ma completamente sospesi nell’aria. La tradizione vuole che siano portati a spalla da almeno 12 giovani “portatori” per ogni Mistero, con ritmo cadenzato e scandito dai primi tre colpi che il “capo mistero” segna per l’avvio del percorso.

La tradizione si manifesta nel farli sfilare lungo le strade della città attirando la meraviglia e le emozioni di spettatori e turisti che per l’occasione vengono da vari paesi d’Italia e del mondo per ammirarli. Il valore della Tradizione dei Misteri di Campobasso sta nel riassumere in sé non solo le qualità artistiche e artigianali della macchina protagonista, ma anche folclore, religiosità, fede, devozione popolare, identità e sentimento di appartenenza al territorio.

Le attività di preparazione della processione dei Misteri iniziano già all’alba della domenica del Corpus Domini quando i volontari dell’Associazione Misteri e Tradizioni si danno appuntamento presso il Museo dei Misteri occupandosi di trasferire i Misteri nell’ordine di sfilata. Specifici addetti provvedono alle rifiniture e all’abbellimento degli “ingegni”, mentre altri alla vestizione dei figuranti dei Misteri. Segue la Santa Messa presieduta nel cortile del Museo dei Misteri. Alle 10:00 in punto si aprono i cancelli del Museo dei Misteri e ha inizio la processione tra due ali di folla festante. La processione si snoda lungo un percorso di circa tre chilometri e mezzo che attraversa la città per fare ritorno al Museo dei Misteri dopo la benedizione impartita dall’Arcivescovo di Campobasso-Bojano intorno alle 13:00 dal balcone principale del Municipio. Particolarmente caratteristico è il tratto di percorso che interessa il centro storico della città dove le strade strette sembrano abbracciare i Misteri e gli edifici fanno da suggestiva cornice al loro passaggio.(fonte Misterietradizioni.com)

Concludiamo con le parole di Giovanni Teberino, uno dei membri più affezionati dell’Associazione Misteri e Tradizioni e custode appassionato dell’antico evento campobassano. Ad esso legato sin dall’infanzia per tradizione di famiglia, Giovanni Teberino si esprime così per i “suoi” Misteri: “Esistono tradizioni capaci di aggregare città intere. La Processione dei Misteri, che si svolge a Campobasso il giorno del Corpus Domini, è una di queste e per organizzarla sono coinvolti i volontari dell’Associazione Misteri e Tradizioni già da alcuni mesi prima della festività. Cresce l’attesa di rivederli sfilare la domenica di giugno del Corpus Domini per le vie della bella città di Campobasso tra gli applausi della gente e il sole del giugno, pronti a rinnovare questo legame di fede e tradizione. Dall’alto la Madonna del Monte, vicino al castello Monforte, e il cavaliere S. Giorgio, patrono della città, sorridono: sembrano essere ardenti spettatori dei loro amici Santi. La tradizione della processione dei Misteri di Campobasso è un legame invisibile che unisce terra (portatori) e cielo (angeli) in un abbraccio eterno, verso quell’azzurro sfiorato delicatamente dai volti sorridenti dei bambini protagonisti della manifestazione.” (Giovanni Teberino)

Una domenica di giugno nel Molise dove passione e amore per la tradizione danno vita e anima ai Misteri di Campobasso.


A cura di Maria Vasco fondatrice Moliseinvita | Fonte: Associazione Misteri e Tradizioni | Fonte immagini: Ph Antonietta Mascia© – Ph Antonio Siano© – Ph Di Iorio Antonio© – Ph Franco Di Iorio© – Ph Rossella De Rosa© – Ph Maria Vasco fondatrice Moliseinvita©

> > CONDIVIDI CON NOI E CON I TUOI AMICI QUESTO ARTICOLO E SCRIVI UN COMMENTO SULLA NOSTRA PAGINA FACEBOOK
Dove dormire in Molise: La casetta di EVE – Casa vacanze | Appartamenti immersi nella natura con tutti i confort | Guardialfiera CB MOLISE cell 349 3793554
>>Dove dormire nel Molise: B&B OCA GIULIVA – MONTENERO DI BISACCIA CB MOLISE | info 348 53 69 144 
GUIDA AMBIENTALE ESCURSIONISTICA MICHELE PERMANENTE (AIGAE)  info 328 7 63 92 68 – mickpermanente@gmail.com (Escursioni organizzate e su richiesta per Molise e Abruzzo) Infinito Amore, Infinita Gratitudine, Infinita Intelligenza
VISITA  QUI ANCHE LA GALLERIA DELLE VETRINE & TERRITORIO – ESPERIENZE NEL MOLISE E DINTORNI – ATTIVITA’ SCELTE DA MOLISEINVITA PER IL PIACERE DI OSPITARTI
>> Questo art. è presente nella Galleria EVENTI NEL MOLISE E IN ITALIA

Agnone IS MOLISE Ph Maria Vasco © IAIGII

Progetti per qualificare aree interne: modello Molise

Come valorizzare i centri storici delle aree interne e come dare qualità ai luoghi cosiddetti minori? 

Si possono riqualificare luoghi in stato di degrado e abbandono? Alla domanda rispondono interventi di rigenerazione urbana in chiave di benessere sociale, culturale, ambientale e nel pieno rispetto della tradizione del luogo.

 L’argomento, attuale e necessario soprattutto per i piccoli centri appenninici, si affronta in un Seminario ad Agnone, bellissimo paese dell’Alto Molise, dal 15 al 18 aprile 2023

Il fine è quello di elaborare nuove idee e nuovi progetti di riqualificazione urbanistica. L’iniziativa, destinata ai luoghi delle aree interne, si svolge ad Agnone IS con il pregevole supporto dell’Università degli Studi di Trento. Venti studenti architetti-ingegneri dell’Università di Trento saranno infatti in viaggio studio ad Agnone per individuare soluzioni di urbanistica ecologica in Molise. L’obiettivo è proporre più spazi pubblici di qualità, meno auto, più mobilità ecologica e nuove idee per i beni artistici e la tradizione.

Il paesaggio del Molise, interessato dalla ricerca in corso “Agnone Art Farm”, prende come modello questo centro ricco di storia e arte, riconoscendo nel suo tessuto urbano, l’attualità della tematica del “Riabitare le aree interne”. L’intento è infatti quello di valorizzare le peculiarità di questo contesto agendo, attraverso strategie urbanistiche innovative, sul ripensare e sensibilizzare le collettività locali sul futuro di tali aree in termini di valorizzazione del potenziale ecologico, artistico (attraverso azioni rigenerative) e creative.

Il lavoro di questi allievi progettisti, studenti del terzo anno del Corso di Architettura-Ingegneria, è un contributo di idee, di visione e di nuove proposte con l’entusiasmo giovanile di futuri professionisti, guidati dal corpo docente. Un lavoro dunque che tende a ridare nuovi significati a molti spazi del centro urbano di Agnone come modello per il Molise e le aree interne. Pertanto il loro arrivo, previsto per il giorno 15 aprile ad Agnone dove risiederanno, profila uno sguardo originale e propositivo con idee concrete di valorizzazione dei luoghi visitati.

Veduta panoramica di Agnone IS MOLISE

Gli studenti, futuri architetti, saranno accompagnati dai docenti dell’Università di Trento tra i quali il titolare della Cattedra di Progettazione Urbana, prof. Arch. Giuseppe Scaglione, che da tempo conduce ricerche sulle potenzialità di territori e città dell’Appennino con percorsi dedicati di studio e didattica. Valido il supporto delle campagne fotografiche realizzate dal fotografo Luca Chistè, presente all’incontro.

I temi proposti dal docente, su cui gli studenti si misurano, sono diversi, articolati e interessanti per la comunità.

Si tratta di un progetto complesso che guarda ai nodi della città tra moderno e centro storico con ipotesi di sistemazione degli spazi pubblici lungo il Corso principale e delle aree intorno ai monumenti fino ai Belvedere.

Proposte di progetto sostenute da analisi, seguendo le indicazioni della Carta per la Transizione Urbana-Ecologica, redatta dalla Società Scientifica Riagita: una serie di principi stilati per rendere migliori le città del dopo pandemia con nuove attenzioni a spazio pubblico,  rigenerazione urbana, ecologia,  mobilità sostenibile.

Intanto è previsto un workshop ad Agnone il 16 aprile presso la sala consiliare di Palazzo San Francesco per un confronto tra amministratori e pubblico sui lavori in corso. Vi partecipano imprenditori, docenti, rappresentanti di ordini e istituzioni alla presenza di amministratori di Agnone e del Sindaco Saia.

L’iniziativa gode del patrocinio e della collaborazione della Società Scientifica Riagita.


Fonte: Comune di Agnone | Fonte immagini: Ph Angelo Tullio © – Donato Genovese © – Ph Nicola Di Stefano © –  Ph Vincenzo Fiadino © – Ph Maria Vasco fondatrice Moliseinvita

> > CONDIVIDI CON NOI E CON I TUOI AMICI QUESTO ARTICOLO E SCRIVI UN COMMENTO SULLA NOSTRA PAGINA FACEBOOK
>>Dove dormire nel Molise: B&B OCA GIULIVA – MONTENERO DI BISACCIA CB MOLISE | info 348 53 69 144 
GUIDA AMBIENTALE ESCURSIONISTICA MICHELE PERMANENTE (AIGAE)  info 328 7 63 92 68 – mickpermanente@gmail.com (Escursioni organizzate e su richiesta per Molise e Abruzzo) Infinito Amore, Infinita Gratitudine, Infinita Intelligenza
VISITA  QUI ANCHE LA GALLERIA DELLE VETRINE & TERRITORIO – ESPERIENZE NEL MOLISE E DINTORNI – ATTIVITA’ SCELTE DA MOLISEINVITA PER IL PIACERE DI OSPITARTI

Antico mulino ad acqua Di Iorio e Museo didattico - Macchia Valfortore CB MOLISE Ph Cristina Baratta

Giornate FAI Primavera: cosa vedere in Molise

Cosa vedere in Molise durante le Giornate FAI di Primavera 2023

– Sabato 25  e domenica 26 marzo fino alle ore 18:00 –

Grazie alle Giornate FAI di Primavera – Fondo per l’Ambiente Italiano – numerosi luoghi di interesse storico, culturale e paesaggistico sparsi in tutta Italia aprono le porte al pubblico. Si tratta di iniziative di successo che consentono di conoscere, attraverso visite guidate, siti e percorsi culturali a volte anche sconosciuti.

Ecco i 3 luoghi da vistare nel Molise durante le Giornate FAI di Primavera 2023

1) Il Borgo degli Angioini con la Torre della Regina Giovanna  – Colletorto CB

2) Polo Eco museale: l’Antico Mulino ad Acqua – Macchia Valfortore CB

3) Il Borgo e l’Ecomuseo – Macchia Valfortore CB


A cura di Maria Vasco fondatrice Moliseinvita © | Fonte: Fondoambiente | Fonte immagini: Ph Fondoambiente –  Ph Cristina Baratta © –  Filippo Eremita © – Ph Michele Rocco © –  Ph Miky Di Niro Michela ©- Ph Nicola Di Stefano ©

 

> > CONDIVIDI CON NOI E CON I TUOI AMICI QUESTO ARTICOLO E SCRIVI UN COMMENTO SULLA NOSTRA PAGINA FACEBOOK
>>Dove dormire nel Molise: B&B OCA GIULIVA – MONTENERO DI BISACCIA CB MOLISE | info 348 53 69 144 
GUIDA AMBIENTALE ESCURSIONISTICA MICHELE PERMANENTE (AIGAE)  info 328 7 63 92 68 – mickpermanente@gmail.com (Escursioni organizzate e su richiesta per Molise e Abruzzo) Infinito Amore, Infinita Gratitudine, Infinita Intelligenza
VISITA  QUI ANCHE LA GALLERIA DELLE VETRINE & TERRITORIO – ESPERIENZE NEL MOLISE E DINTORNI – ATTIVITA’ SCELTE DA MOLISEINVITA PER IL PIACERE DI OSPITARTI
>> Questo art. è presente nella Galleria EVENTI NEL MOLISE E IN ITALIA



 

Chiesa di Sant'Antonio Abate - Campobasso MOLISE Ph Moliseinvita ©

Chiesa di S. Antonio Abate, storia e leggende | Campobasso

Evento alla scoperta di una delle chiese più belle e preziose del Molise 

Sabato 18 marzo 2023 ore 11:00 – Chiesa di Sant’Antonio Abate – Campobasso MOLISE

Evento gratuito

Se volete sapere cosa si cela dietro una delle chiese più belle di Campobasso e del Molise l’occasione è quella giusta. Sabato 18 marzo potrete partecipare ad un evento aperto al pubblico in cui conoscere storia e non solo dell’antica chiesa di Sant’Antonio Abate. C’è da sapere infatti che nella chiesa sono custoditi pregevoli dipinti oltre che un prezioso organo di fine ‘600 con decorazione ad intaglio e rivestimento a foglia d’oro. Per non parlare della bellissima statua lignea di S. Francesco, realizzata dallo scultore campobassano Palo Saverio Di Zinno.

Situata nel centro storico della città, la chiesa di Sant’Antonio Abate è un luogo molto amato dai campobassani. Questo sabato di marzo le sue porte aprono per accogliere un incontro di cultura con iniziativa della Società italiana per la protezione dei beni culturali del Molise (Sipbc).

Grazie all’intervento dell’architetto e storico Franco Valente sarete accompagnati a scoprire più da vicino uno dei luoghi di culto più meritevoli del Molise.

Esperto e ricercatore del patrimonio storico-culturale del Molise, Franco Valente parlerà infatti dei miracoli di Sant’Antonio, dei capolavori custoditi nella chiesa, dei significati della sua architettura e di tanto altro ancora. E non solo questo, pochi sanno infatti che intorno alla vita del santo dimorano numerose curiosità e leggende.

L’invito dunque è di partecipare a questa visita guidata e descrittiva nel Molise per ammirare la chiesa di Sant’Antonio Abate in tutta la sua bellezza. Occasione stimolante per rivedere e ascoltare in modo nuovo e originale storie poco conosciute di uno dei santi più amati nel bacino del Mediterraneo.

Arte, storia e valori del Molise da conoscere, custodire e tramandare.


A cura di Maria Vasco fondatrice Moliseinvita © | Fonte: Sipbc ONLUS – Sezione Regionale del Molise della Società italiana per la protezione dei beni culturali – Pres. Isabella Astorri – Franco Valente, architetto e storico | Fonte immagini:  Ph Davide Marroni © – Ph Franco Valente © – Ph Saverio Zarrelli © – Ph Maria Vasco fondatrice Moliseinvita ©

 

> > CONDIVIDI CON NOI E CON I TUOI AMICI QUESTO ARTICOLO E SCRIVI UN COMMENTO SULLA NOSTRA PAGINA FACEBOOK
>>Dove dormire nel Molise: B&B OCA GIULIVA – MONTENERO DI BISACCIA CB MOLISE | info 348 53 69 144 
GUIDA AMBIENTALE ESCURSIONISTICA MICHELE PERMANENTE (AIGAE)  info 328 7 63 92 68 – mickpermanente@gmail.com (Escursioni organizzate e su richiesta per Molise e Abruzzo) Infinito Amore, Infinita Gratitudine, Infinita Intelligenza
VISITA  QUI ANCHE LA GALLERIA DELLE VETRINE & TERRITORIO – ESPERIENZE NEL MOLISE E DINTORNI – ATTIVITA’ SCELTE DA MOLISEINVITA PER IL PIACERE DI OSPITARTI
>> Questo art. è presente nella Galleria EVENTI NEL MOLISE E IN ITALIA


 

Castello Angioino- Civitacampomarano CB MOLISE Ph Maria Vasco ©180448

10 luoghi da visitare in Molise l’8 marzo (ingresso gratuito per le donne)

Cosa visitare in Molise l’8 marzo, Giornata Internazionale della Donna.

Ecco un elenco di 10 luoghi belli da vedere e visitare in Molise l’8 marzo 2023 con ingresso gratuito per le donne

1)  Castello Angioino di Civitacampomarano CB (h 10:00/13:00 – 15:00/17:00)
2)  Castello di Capua a Gambatesa CB (h 10:15/19:00)
3)  Museo Sannitico nel centro storico di  Campobasso (h 8:15/19:00)
4)  Museo di Palazzo Pistilli nel centro storico di Campobasso (h 8:00/14:00)
5)  Museo Archeologico di Santa Maria delle Monache nel centro storico di Isernia (h 8:15/14:00)
6)  Santuario Italico di Pietrabbondante IS (h 10:15/17:30)
7)  Complesso Monumentale di San Vincenzo al Volturno di Rocchetta a Volturno IS (h 10:00/16:00)
8)  Castello Pandone a Venafro IS (h 8:15/18:30)
9)  Museo Archeologico di Venafro IS (h 8:15/14:00)
10) Museo della Città e del Territorio di Sepino-Altilia all’interno del Parco Archeologico di
Sepino CB (h 9:00/18:00)

Molise, una terra da visitare tutto l’anno!

Dai castelli ai musei, dai complessi monumentali alle aree archeologiche, il Molise è terra che attrae e conquista turisti tutto l’anno grazie alle sue molteplici ricchezze e unicità.


A cura di Maria Vasco fondatrice Moliseinvita © | Fonte: Roberto Colella giornalista | Fonte immagini: Ph Augusto Giammatteo © – Ph Giorgio Izzi © – Ph Nicola Di Stefano © – Ph Maria Vasco fondatrice Moliseinvita ©



 

Transumanza tratturi albero Molise ph Pasquale Luciani

E’ nata la Guida al “Cammino sul Tratturo dei Re”. Turismo consapevole lungo le vie della transumanza, Patrimonio Unesco | Molise

L’Associazione ONLUS “Il Tratturo” di Campodipietra in Molise ha presentato la guida “Cammino sul Tratturo dei Re”

Una grande e importante iniziativa, la prima che invita ufficialmente a riutilizzare l’antico tratturo “Castel di Sangro – Lucera” nell’ottica di una valorizzazione del territorio come destinazione del “turismo lento e sostenibile”.

In particolari regioni del mondo, quando gli uomini impararono ad allevare gli animali capirono che per avere pascoli sempre freschi e abbondanti tutto l’anno avrebbero dovuto spostarsi con il loro bestiame, in base ai cambiamenti del clima e della stagione.

Si dà il caso che questo sistema prese piede anche nel territorio compreso tra gli attuali Abruzzo, Molise e Puglia per via del suo clima e della sua conformazione: il bestiame non poteva avere cibo tutto l’anno restando sempre sui monti dell’Appennino per colpa degli inverni rigidi e nevosi e perciò i pastori, proprio per trascorrere la cattiva stagione, furono spinti a condurre gli armenti fino alle grandi pianure in prossimità del mare Adriatico, dove tuttavia non avrebbero potuto trasferirsi stabilmente per via delle estati troppo calde e aride che non favorivano la crescita dell’erba da foraggio. La soluzione fu di compromesso, cioè un enorme flusso di uomini ed animali che migravano verso il mare e poi risalivano sui monti ogni anno per generazioni, nei secoli.

Questo movimento è oggi chiamato “transumanza”.

La conformazione del territorio appenninico, le esigenze degli antichi agricoltori e infine il calpestio cadenzato nel tempo di innumerevoli pecore, capre e vacche produsse un preciso numero di assi viari, di arterie stradali lunghe e larghe utilizzabili per le transumanze: i “tratturi”. Queste strade sono fatte solamente d’erba, sono sempre panoramiche e ricche di fiumi e di sorgenti, ovvero di tutti i comfort di cui mandrie e pastori avevano bisogno. Il loro viaggio era anche pericoloso e perciò i pastori affidavano se stessi e le loro mandrie a una divinità, prima pagana e poi cristiana. La migrazione di greggi e uomini contava sempre dei numeri così grandi da richiedere una garanzia di protezione e difesa durante il cammino: per questo motivo tutti i dominatori del territorio assunsero la proprietà diretta del sistema stradale dei tratturi e delle pianure meta dei pastori transumanti, introducendo regole, istituzioni (la Regia Dogana della Mena delle Pecore di Puglia), leggi e soprattutto tasse che regolassero punto per punto la pratica pastorale nata naturalmente, ma ora protetta, incentivata e sfruttata da chi governava.

Dopo centinaia di anni il contesto politico ed economico cambiò e la transumanza entrò in una sorta di agonia finché i pastori la abbandonarono del tutto. Anche le sue infrastrutture furono abbandonate e risentirono dell’incuria e della speculazione delle generazioni successive che abitarono il territorio, in qualche caso determinandone la scomparsa. Fortunatamente le cose oggi sono radicalmente cambiate: si è diventati consapevoli di essere gli eredi in qualche modo di quell’istituzione pastorale, se ne comprende la ricchezza sociale e culturale, si è capito che la sua memoria deve essere tramandata nel futuro e non cancellata e che le sue infrastrutture (tra le quali i tratturi) devono essere protette, se non in qualche caso ripristinate, perché erano strade inserite nell’ambiente naturale, non ancora contaminato dall’inquinamento dei nostri giorni.

È questo il senso del riconoscimento della transumanza come Patrimonio immateriale dell’umanità intera ad opera dell’UNESCO e della Guida al “Cammino sul Tratturo dei re”, la prima che ci invita ufficialmente a riutilizzare l’antico tratturo “Castel di Sangro – Lucera”, a ripercorrerlo, a non lasciarlo all’oblio della Storia, ad apprezzarne tutto il bagaglio culturale e gastronomico che ancora oggi lo contraddistingue.

Veduta di Campodipietra (Campobasso) MOLISE – ITALY

L’associazione ONLUS “Il Tratturo” di Campodipietra ormai da circa dieci anni si occupa della valorizzazione del paese e dei suoi beni storico-artistici e della salvaguardia concreta della porzione di tratturo “Lucera-Castel di Sangro” ricadente nel territorio comunale.

Proprio nell’ottica di una valorizzazione turistica sempre maggiore del tratturo si è compreso ad un certo punto che il turismo sembra evolversi nella direzione chiamata “turismo lento e sostenibile” in cui si abbandonano i tradizionali mezzi e modi di fruizione culturale, tipici della società dei consumi, preferendone di diversi e nuovi, esempio il raggiungere o visitare un luogo d’interesse utilizzando i propri piedi (quindi camminando), le biciclette o i cavalli che di certo non sono inquinanti per l’ambiente e generano una fruizione molto più profonda, sintonica con ciò che si sta visitando. Ne abbiamo tenuto conto in quanto c’è già un incoraggiante flusso spontaneo di turismo lento sul tratturo “Lucera-Castel di Sangro” che abbiamo ribattezzato “tratturo dei re”. Perciò con un’iniziativa nata dal basso e al 100% molisana ci siamo posti lo scopo di dotare la nostra regione di un grande cammino tutto nostro, come in altre zone d’Italia.

Mappa del Parco dei tratturi – Abruzzo, Molise, Puglia

Come? Per prima cosa producendo una guida, ovvero dando in maniera completa e matura le istruzioni, le informazioni con cui chiunque possa venire a visitare il nostro territorio. Dunque deve trattarsi di un prodotto al passo con il nostro tempo, multimediale, non solo cartaceo come ce ne sono tante di fatto in giro. Dovrà essere proprio lo strumento concreto con cui il camminatore, il cavaliere, il pellegrino addirittura può muoversi ed essere attirato a venire da noi. Per fare un lavoro del genere, prima di tutto noi autori dovevamo entrarvi, immedesimarci, dovevamo essere anche noi protagonisti del “turismo lento” e nella prima decade di giugno 2019 assieme a dei camminatori volontari e a una troupe di tecnici, ovvero un gruppo di tecnici, registi, cameraman, giornalisti, escursionisti e cartografi abbiamo svolto una camminata generale sul tratturo, dalla Puglia all’Abruzzo, anche per iniziare per tempo il lavoro di generale censimento culturale lungo tutto il percorso. La camminata è durata una settimana, con tappe quotidiane di circa 30 km partendo da Lucera FG, quindi dalle pianure dell’antica Capitanata, poi abbiamo attraversato il Molise fino a giungere a Castel di Sangro in Abruzzo.

Come avevamo ipotizzato è stato un modo nuovo di fruizione turistica, che garantisce un contatto diretto e individuale con ciò che ci circonda. In ogni località visitata abbiamo conosciuto persone diverse che ci hanno sempre accolto in maniera calorosa, orgogliosi di raccontarci la storia dei luoghi, le leggende e quei piccoli ricordi riguardo la transumanza che ancora conservavano. Nonostante delle condizioni atmosferiche che piano piano iniziavano a diventare poco incoraggianti, il 28 dicembre 2019 un pubblico di oltre cento persone, di età e provenienza diversa, ha seguito a Campodipietra CB la serata di presentazione della Guida al “Cammino sul tratturo dei re”: infatti nell’edificio comunale battezzato come ‘casa della cultura’ alle ore 17.30 circa, il Presidente dell’Associazione “Il Tratturo”, dott. Elio Cardillo, ha dato il via da moderatore al lungo convegno che, in ordine, ha interessato sia i protagonisti della realizzazione della Guida sia ospiti istituzionali d’eccezione.

I saluti sono stati affidati al sindaco di Campodipietra Giuseppe Notartomaso e al governatore della regione Molise, il presidente Donato Toma. Entrambi si sono soffermati sulla storia dei tratturi, sull’importanza del progetto della Guida in questione e del complesso di fondi CIS che l’attuale governo nazionale ha accordato proprio in relazione allo scopo di promuovere davvero i tratturi molisani e non solo. Sono seguiti gli interventi veri e propri di Gioele Di Renzo (tra i più giovani soci dell’ass. “Il Tratturo” e fra gli autori materiali della Guida), il prof. Fabio Pilla (docente di zoologia presso l’Università degli Studi del Molise) in rappresentanza del gruppo di docenti e ricercatori accademici che hanno curato un ricco apparato testuale tecnico-scientifico ad introduzione dei capitoli centrali della Guida. Inoltre è intervenuta Rossella Gianfagna, dirigente scolastico e rettore del Convitto Nazionale “M. Pagano” di Campobasso, in virtù del fatto che gli alunni dell’istituto cureranno integralmente la necessaria traduzione della Guida in lingua inglese e poi è stato il turno degli altri protagonisti del lungo lavoro di produzione della Guida o semplici partecipanti del cammino organizzato a giugno 2019, i quali hanno portato al pubblico le loro testimonianze e impressioni: Alessandro Colombo (dell’agenzia Moliseexplorer, altro autore dei testi, responsabile della logistica e della cartografia), Massimo Moffa (fotografo ufficiale), Mattia Rotoletti (dell’agenzia Sharevision, curatore delle riprese drone e delle estensioni online della Guida) e Donato D’Auria (giornalista partecipante della testata Agroalimentare.it).

Pascolo di Roccamandolfi IS | Azienda agricola e Caseificio LA PECORELLA NERA – Sedi: Macchiagodena IS e Roccamandolfi IS – MOLISE ITALIA | >> Clicca sulla foto per scoprirla!

Dunque il momento tanto atteso: la proiezione di ben due documentari con tutte le riprese del cammino, durati entrambi circa un’ora, prodotti dal documentarista RAI e antropologo romano prof. Carlo M. Pauer con l’ausilio di una straordinaria voce narrante, quella di Riccardo Mei, attore, musicista e voce attualmente più famosa della televisione italiana (lo riconosciamo da programmi come “Superquark”). Dopo l’emozionante visione dei filmati, a separare l’attento e paziente pubblico dal promesso buffet serale sono state le brevi conclusioni di Gianluca Cefaratti (vicepresidente del Consiglio regionale del Molise) e Vincenzo Manocchio (in rappresentanza dello Studio Artes – Regia Edizioni, casa editrice della Guida).

Scorcio del centro storico di Campodipietra CB MOLISE

Infine un ricco e apprezzatissimo buffet ha accolto la platea, tra l’altro composto da uno dei “biglietti da visita” culinari dell’Associazione “Il Tratturo”, un caldo piatto di pasta fresca fatta in casa con grani nostrani e sugo di fagioli e pomodoro biologici. Inutile sottolineare il profondo sforzo di tutti i responsabili del progetto per la riuscita di un evento che molto presto verrà replicato in tutti i borghi che effettivamente si affacciano sul tratturo in questione, così come inutile sarà ricordare i complimenti e la felice sorpresa degli ospiti, trattenutisi fino a sera molto tarda.

QUI TUTTE LE INFORMAZIONI PER ACQUISTARE LA GUIDA:

In attesa di dare alle stampe la versione definitiva del volume, gli interessati possono acquistare la Guida su gentile prenotazione:

  • partecipando agli eventi di presentazione (a breve saranno decise le date),
  •  scrivendo alle pagine Facebook e Instagram dell’Associazione ONLUS “Il Tratturo” di Campodipietra,
  • scrivendo all’indirizzo mail iltratturo@hotmail.it o alle altrettante pagine social dello Studio Artes Contemporanea di Campobasso,
  • telefonando al 340 9156818 Gioele Di Renzo o al 333 2930607 dott. Elio Cardillo Presidente dell’Associazione ONLUS “Il Tratturo” di Campodipietra.

Il prezzo del volumetto cartaceo, dal comodo formato tascabile, è di €15,00, inclusa l’applicazione online ufficiale della Guida (nei prossimi mesi si realizzerà anche una versione in inglese) in cui i lettori potranno trovare una grande quantità di materiale cartografico, video e audio davvero all’avanguardia per poter organizzare e vivere al meglio l’esperienza di cammino “Sul Tratturo dei Re”!

Gioele Di Renzo, Associazione ONLUS “Il Tratturo” Campodipietra. Le fotografie della serata di presentazione della Guida “Cammino sul tratturo dei re” sono opera del fotografo Massimo Moffa.

Fonte immagini: Ph Nicola Lanese © – Ph Pasquale Luciani © – Ph Pierluigi Giorgio © – Ph Ferdinando Paventi © – Mariella Vasco © fondatrice Moliseinvita


>> VISITA  ANCHE LA GALLERIA DELLE VETRINE & TERRITORIO – ATTIVITA’ SCELTE DA MOLISEINVITA

CONDIVIDI CON NOI QUESTO ARTICOLO E LASCIA PURE UN TUO COMMENTO SULLA NOSTRA PAGINA FACEBOOK

>> TI PUO’ INTERESSARE VISITARE ANCHE QUESTA AZIENDA: La Pecorella Nera”, il caseificio molisano che cura la felicità degli animali. Qui dove il pastore accoglie!

“La Pecorella Nera”, il caseificio molisano che cura la felicità degli animali. Qui dove il pastore accoglie!

>> PER APPROFONDIRE. Il Parco dei tratturi in Molise. Un patrimonio unico, prezioso e da salvaguardare!

Il Parco dei tratturi del Molise. Un patrimonio unico, prezioso e da salvaguardare!




 

 

 

 

15 Presepe Vivente Il sorriso di Dio – Busso CB MOLISE Natale 2019 - Copia

Come nell’antica Betlemme, il centro storico di Busso accoglie il Presepe Vivente | Molise, valori e tradizioni.

EVENTI NEL MOLISE – Presepe Vivente di Busso – “Il Sorriso di Dio”

Sabato 28 dicembre dalle ore 16:30 alle ore 22:00 – Busso (Campobasso) MOLISE * ITALIA

Evento gratuito e aperto al pubblico

Si svolge nel centro storico di Busso, piccolo paese a pochi chilometri dal capoluogo molisano – Campobasso – la X Edizione del Presepe Vivente ed è organizzato dal Comitato “Il Sorriso di Dio”.

Allestito per ricostruire Betlemme e ospitare rappresentazioni sceniche recitate, l’antico borgo molisano si trasforma in una piccola e semplice location cinematografica dove i visitatori potranno perdersi in un’atmosfera davvero suggestiva.

Il tutto è costruito con tanta cura nei dettagli, dagli strumenti ai costumi, e con la partecipazione emotiva degli stessi figuranti, abitanti del posto e appassionati della manifestazione natalizia, che paiono far tornare i visitatori indietro nel tempo di più di duemila anni.

Le narrazioni religiose si accompagnano a scene di vita reale dell’epoca della nascita di Gesù, con la particolare rivisitazione di alcune di esse in chiave tradizionale. Botteghe piene di vita e in piena attività artigianale, fuochi e forni a legna accesi, pane fatto sul momento e infornato direttamente sul posto, pietanze tipiche molisane preparate per gli ospiti… Davvero emozionante ed esperienziale!

Nelle scene di vita quotidiana della Betlemme dell’epoca con  i laboratori artigianali e le botteghe tipiche saranno proposti infatti piatti tipici della cucina molisana, preparati per l’occasione per farli assaporare a tutti i visitatori lungo l’itinerario.

Tra le caratteristiche stradine e piazzette del borgo, si potranno ammirare le tracce di antichi mestieri e le immagini di artigiani all’opera con i loro strumenti di lavoro. Il clima è accogliente e coinvolgente per la naturale spontaneità con cui gli “attori protagonisti” nell’ambientazione si lasciano osservare alla vista degli spettatori.

Tra i vicoli dell’antico borgo di Busso dunque ospiti e turisti potranno visitare le diverse botteghe allestite per l’occasione: da quella della sarta a quella dello scalpellino, da quella del fabbro a quella del falegname. Lungo tutto il percorso del Presepe Vivente, sarà possibile scoprire una delle tipiche locande dell’epoca o vedere all’opera le lavandaie, i panettieri e le massaie. Lo spettacolo scenografico si apre alle ore 17.00 del 28 dicembre 2019 e parte dalla zona di controllo dei Romani, da dove poi ci si potrà addentrare nel centro storico del paese, fino ad arrivare al culmine della rappresentazione: la suggestiva Grotta di Gesù.

Busso, dunque, in occasione di questo evento natalizio, tornerà indietro nel tempo e accoglierà i visitatori che, accompagnati dal caratteristico suono delle zampogne, saranno avvolti in un’atmosfera tipica del presepe di quell’epoca.

L’Evento, che si ripete ogni anno a Busso dal 2009 come tradizione del periodo natalizio, ogni volta si rinnova e porta con sé i valori fondamentali del presepe che, oltre ad essere una rappresentazione culturale, di tradizioni, folklore, sagre e feste nei borghi, vuole soprattutto tracciare un percorso di fede, un annuncio a tutte le generazioni come testimonianza del messaggio di Amore, nascita, famiglia e pace tra le comunità!

Siete sempre benvenuti a Busso e nel Molise, in questa piccola terra genuina, antica e primordiale, ricca di Valori e di sane Tradizioni!


A cura di Mariella Vasco fondatrice Moliseinvita.it | Fonte: Comitato Presepe Vivente Busso | Fonte Immagini: Pag Fb Presepe Vivente Busso

>> VISITA  ANCHE LA GALLERIA DELLE VETRINE & TERRITORIO –  ATTIVITA’ SCELTE DA MOLISEINVITA

CONDIVIDI CON NOI QUESTO ARTICOLO E LASCIA PURE UN TUO COMMENTO SULLA NOSTRA PAGINA FACEBOOK