I Misteri del Corpus Domini - Campobasso MOLISE - Ph Antonio Siano ©

I Misteri e “quadri viventi” di Campobasso

E’ l’evento più atteso di Campobasso e tra le manifestazioni più sentite e importanti del Molise: la Sfilata dei Misteri.

Domenica 11 giugno 2023 si rinnova un appuntamento annuale, la domenica più magica per la città di Campobasso con la gioia dei residenti che vi prendono parte e dei numerosissimi visitatori.

Un evento che unisce il sacro al profano attraendo lo stupore di persone di tutte le età.

Nata circa 300 anni fa (ma sembra che risalga al Medioevo), la tradizione si celebra il giorno del Corpus Domini e consiste in una sfilata di “carri sacri”, 13 grandi quadri viventi che percorrono le vie della città con la partecipazione attiva di tutti gli abitanti. E così i Misteri di Campobasso danno vita ad una processione unica in Molise e che ha pochi paragoni in Italia e nel mondo non solo per la maestosità degli “ingegni”, ma anche per il commosso coinvolgimento della popolazione che vi prende parte (fonte Misterietradizioni.com).

Cosa sono gli “ingegni”? Si tratta di antiche macchine con strutture lignee/metalliche nate dalla geniale creatività dell’artista scultore campobassano Paolo Saverio di Zinno (1718-1781) e della maestria di artigiani e fabbri ferrai del Molise.

Gli ingegni dei Misteri di Campobasso, questi grandi quadri viventi sospesi nel vuoto, rappresentano miracoli, angeli e storie di santi che riportano i passi dell’Antico e Nuovo Testamento. Osservarli è come ammirare quadri e opere d’arte nelle chiese, ma completamente sospesi nell’aria. La tradizione vuole che siano portati a spalla da almeno 12 giovani “portatori” per ogni Mistero, con ritmo cadenzato e scandito dai primi tre colpi che il “capo mistero” segna per l’avvio del percorso.

La tradizione si manifesta nel farli sfilare lungo le strade della città attirando la meraviglia e le emozioni di spettatori e turisti che per l’occasione vengono da vari paesi d’Italia e del mondo per ammirarli. Il valore della Tradizione dei Misteri di Campobasso sta nel riassumere in sé non solo le qualità artistiche e artigianali della macchina protagonista, ma anche folclore, religiosità, fede, devozione popolare, identità e sentimento di appartenenza al territorio.

Le attività di preparazione della processione dei Misteri iniziano già all’alba della domenica del Corpus Domini quando i volontari dell’Associazione Misteri e Tradizioni si danno appuntamento presso il Museo dei Misteri occupandosi di trasferire i Misteri nell’ordine di sfilata. Specifici addetti provvedono alle rifiniture e all’abbellimento degli “ingegni”, mentre altri alla vestizione dei figuranti dei Misteri. Segue la Santa Messa presieduta nel cortile del Museo dei Misteri. Alle 10:00 in punto si aprono i cancelli del Museo dei Misteri e ha inizio la processione tra due ali di folla festante. La processione si snoda lungo un percorso di circa tre chilometri e mezzo che attraversa la città per fare ritorno al Museo dei Misteri dopo la benedizione impartita dall’Arcivescovo di Campobasso-Bojano intorno alle 13:00 dal balcone principale del Municipio. Particolarmente caratteristico è il tratto di percorso che interessa il centro storico della città dove le strade strette sembrano abbracciare i Misteri e gli edifici fanno da suggestiva cornice al loro passaggio.(fonte Misterietradizioni.com)

Concludiamo con le parole di Giovanni Teberino, uno dei membri più affezionati dell’Associazione Misteri e Tradizioni e custode appassionato dell’antico evento campobassano. Ad esso legato sin dall’infanzia per tradizione di famiglia, Giovanni Teberino si esprime così per i “suoi” Misteri: “Esistono tradizioni capaci di aggregare città intere. La Processione dei Misteri, che si svolge a Campobasso il giorno del Corpus Domini, è una di queste e per organizzarla sono coinvolti i volontari dell’Associazione Misteri e Tradizioni già da alcuni mesi prima della festività. Cresce l’attesa di rivederli sfilare la domenica di giugno del Corpus Domini per le vie della bella città di Campobasso tra gli applausi della gente e il sole del giugno, pronti a rinnovare questo legame di fede e tradizione. Dall’alto la Madonna del Monte, vicino al castello Monforte, e il cavaliere S. Giorgio, patrono della città, sorridono: sembrano essere ardenti spettatori dei loro amici Santi. La tradizione della processione dei Misteri di Campobasso è un legame invisibile che unisce terra (portatori) e cielo (angeli) in un abbraccio eterno, verso quell’azzurro sfiorato delicatamente dai volti sorridenti dei bambini protagonisti della manifestazione.” (Giovanni Teberino)

Una domenica di giugno nel Molise dove passione e amore per la tradizione danno vita e anima ai Misteri di Campobasso.


A cura di Maria Vasco fondatrice Moliseinvita | Fonte: Associazione Misteri e Tradizioni | Fonte immagini: Ph Antonietta Mascia© – Ph Antonio Siano© – Ph Di Iorio Antonio© – Ph Franco Di Iorio© – Ph Rossella De Rosa© – Ph Maria Vasco fondatrice Moliseinvita©

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I Presepi di Giovanni Teberino2017 I Misteri del Natale 1592

Turismo del Natale nel Molise. Mostra di opere d’arte con i Presepi di Giovanni Teberino a Campobasso

– TURISMO ED EVENTI DEL NATALE NEL MOLISE –

Anche quest’anno si rinnova a Campobasso l’appuntamento natalizio con la Xª edizione della Mostra dei Presepi “I Misteri del Natale”, grazie a Giovanni Teberino, erede di una famiglia che a Campobasso vuol dire soprattutto Misteri e che ormai da tempo regala in occasione del Natale le sue piccole opere d’arte, i suoi Presepi.

 Mostra artistica di presepi – I Misteri del Natale “I Presepi di Giovanni Teberino”

  La mostra dei presepi aprirà i battenti il 9 Dicembre 2017 e resterà aperta fino al 7 Gennaio 2018 al Museo dei Misteri in Via Trento, 3  – CAMPOBASSO – MOLISE –  ITALIA

Ad accogliere questi presepi artistici un tempio della campobassaneità, il Museo dei Misteri che custodisce gli Ingegni del Di Zinno per una combinazione di fede e arte sacra che fa unico il Natale. Odori, sensazioni, colori, un’atmosfera sospesa nel tempo dove tutti erano personaggi di una scena magica. Vivere il Natale significava, per la famiglia Teberino, stringersi intorno al “Ciocco di Natale”, sentire l’odore del fritto espandersi in tutta la casa e fondersi agli altri sapori per sentirsi ancora uniti, nella semplicità e nella serenità del Santo Natale.

Una passione nata fin da piccolo, per Giovanni, grazie all’atmosfera che si iniziava a vivere in famiglia sin dall’8 dicembre, giorno dell’Immacolata, e soprattutto grazie al padre Cosmo, che ogni anno “dirigeva” la creazione del Presepe aggiungendo nuovi particolari nei personaggi, negli animali, nelle casette.

Infatti i rinnovati materiali, le forme e le dimensioni ricostruiranno la tradizione del quadretto sacro più semplice e, nel contempo, più amato del mondo.

Con grande sensibilità, Teberino dedica anche alcune delle Natività a fatti d’attualità, tra cui spiccano quello  raffigurante Papa Giovanni Paolo II e Madre Teresa di Calcutta, quello del 150° anniversario dell’Unità d’Italia, la Capanna di Francesco, quello di Natale in casa Teberino e naturalmente le ultime creazioni uniche e originali.

Quest’anno saranno 50 le opere esposte e il titolo della Mostra non è a caso “I Misteri del Natale” e con la sua  Xª edizione Teberino ha voluto fondere le due tradizioni molto sentite a Campobasso, Misteri e Presepi.

Così ha collocato davanti ad ogni Mistero del Di Zinno un Presepe che ne avesse significato, forma  e caratteristiche simili suscitando sempre un forte interesse e curiosità da parte del visitatore, a conferma del lavoro, della passione e dell’amore per il Natale, inoltre  in occasione della Xª edizione della

Mostra, sarà esposto per la prima volta il Presepe di famiglia, in stile napoletano della fine del ‘700. Infatti per chi ne farà richiesta, alla Mostra ci sarà  la possibilità di vedere foto e filmati d’epoca dei

Misteri oltre ad ammirare gli Ingegni del Di Zinno che sfilano, ogni anno, per le strade della città nel giorno del Corpus Domini. La mostra ha avuto il patrocinio da: Regione Molise, Assessorato alla Cultura della Regione Molise, Università  degli  Studi  del Molise, Provincia di Campobasso, Comune di Campobasso, Arcidiocesi di Campobasso-Bojano, Camera di Commercio di Campobasso, Fondazione di Ricerca e Cura Giovanni Paolo II, Associazione Misteri e Tradizioni, Associazione Italiana Amici del Presepio, Fondazione Molise Cultura.

Orari Mostra: feriali 16.00 -19.30  festivi  10.00 – 12.30  e  16.00 – 19.30 per maggiori informazioni e/o prenotazioni è possibile contattare i numeri 328 5556549 – 327 5954028


Fonte: Comunicato “I Misteri di Natale – I Presepi di Giovanni Teberino” – Ph di Roberto de Rensis Copyright 

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QUI SOTTO PUOI AMMIRARE ALCUNI DEI PRESEPI DI GIOVANNI TEBERINO – PH DI ROBERTO DE RENSIS

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20170713_113545 1 Conferenza stampa festival Gioia Piena Petrella tifernina

Presentazione in conferenza stampa del Festival GIOIA PIENA. Evento di fede e cultura in Molise

“Ho voluto che foste voi al centro dell’attenzione perché vi porto nel cuore”

(Papa Francesco in una Lettera rivolta ai giovani nel mondo)

CONFERENZA STAMPA

E PRESENTAZIONE DELL’EVENTO FESTIVAL DEI GIOVANI “GIOIA PIENA” 

  PETRELLA TIFERNINA (CB) – MOLISE – ITALIA

L’evento Festival dei Giovani “Gioia Piena” giunge alla sua seconda edizione.

Se ne è parlato in modo molto approfondito il 13 luglio scorso, in sede di conferenza stampa, presso la Sala Celestino V della Diocesi Campobasso-Bojano, nel capoluogo molisano.

Molto interessanti gli argomenti trattati in sede. Con i giovani sempre al centro della manifestazione si è passati dalla psicologia dell’individuo alla sociologia, dalla teologia all’economia, dalla cultura alla solidarietà con un tratto d’unione davvero molto forte e che si può racchiudere in un unico importante quesito: quali i valori indispensabili per vivere con Dio nella gioia di tutti i giorni?

“Questo evento è la risposta di una Gioia Piena. Una gioia non frammentata e sparpagliata qua e là. Il mondo giovanile di oggi viene ingoiato da mille guai: la droga, la realtà negativa, la disoccupazione, l’alcool e soprattutto il vuoto delle notti buie passate per strada. Dentro questa realtà Dio restituisce al popolo dei giovani una speranza nuova, una gioia. E questa idea di gioia è quella che emerge dal Sinodo dei Vescovi – Documento preparatorio che apre le porte al grande Sinodo Mondiale del 2018, ma c’è una parola che li raccoglie entrambi: vulnerabilità. Questa parola, presente nel Documento Preparatorio del Sinodo, vuole ridare speranza ai giovani ingoiati dal vuoto” Sono le parole con cui Monsignor Giancarlo Maria Bregantini annuncia il festival dei giovani in conferenza stampa e continua “Personalmente ho rivolto queste domande a Papa Francesco: cosa vuol dire vulnerabilità? Quale consiglio ci dà?

E lui mi ha dato tre risposte molto belle: ha citato queste parole dal libro del profeta Gioele: “…diverranno profeti i vostri figli e figlie, i vostri anziani faranno sogni, i vostri giovani avranno visioni…” (3,1-2).

Questa immagine anziani e giovani ha messo in armonia il rapporto intergenerazionale tra due mondi, quello dei giovani che avranno visioni e quello degli  anziani che coltiveranno sogni. Ma come? Attraverso il dialogo e ha detto: la società darà una risposta ai giovani se gli anziani saranno solidali con loro, se non li lasceranno soli. E’ fondamentale che gli anziani trasmettano ai giovani la propria esperienza, il proprio vissuto e tutti gli insegnamenti necessari con pura gratuità. Ecco… non c’è altra strada che questa: la gioia è piena se sarà completamente pieno di ideali il dialogo fra anziani e giovani. Perchè se il cuore è pieno di ideali anche il cuore sarà pieno di gioia.” (Monsignor Giancarlo Maria Bregantini)

Sulle tracce di questo significativo intervento iniziale si apre il festival Gioia Piena che avvia la strada al valore del dialogo affinchè si cammini con e per i giovani e li si accompagni serenamente nel mondo.

Dopo il successo ricevuto lo scorso 2016 a Petrella Tifernina, voluto fortemente dal suo ideatore, Don Donato Colacicco, padre missionario e membro dell’Associazione umanitaria “Nuovi Orizzonti” oltre che dallo spirito solidale di tutta la comunità del paese molisano, quest’anno il Festival si svolge ancora più ricco di esperienze e di nuove proposte.

Numerosi gli workshops inclusi nel ricco programma dei giorni di festa e destinati non solo ai giovani, ma anche a tutti i partecipanti che vorranno condividere le proprie testimonianze ed esprimersi con i propri talenti.

Patrocinato da Nuovi Orizzonti, Arcidiocesi Campobasso-Bojano, Comune di Petrella Tifernina, Parrocchia “San Giorgio Martire” di Petrella Tifernina, l’evento nel Molise si svolge in quattro intensi giorni di iniziative che vanno dal 24 al 28 Agosto 2017.

I testimonial ufficiali del Festival dei Giovani “Gioia Piena” sono:

Monsignor Giancarlo Maria Bregantini  Arcivescovo Diocesi Campobasso-Bojano

Don Donato Colacicco Prete missionario e responsabile settore Armonia della Comunità Nuovi Orizzonti, ideatore del Festival dei Giovani “Gioia Piena” e vice-parroco della Parrocchia San Giorgio Martire di Petrella Tifernina.

Stella Viti Costumista, pittrice e organizzatrice di eventi. Evangelizzatrice e impegnata nel settore Armonia della Comunità Nuovi Orizzonti. Lo scorso anno ha presentato la prima edizione del Festival dei Giovani “Gioia Piena” a Petrella Tifernina.

Alessandro Amoroso Sindaco del Comune di Petrella Tifernina.

Don Domenico Di Franco Parroco della Parrocchia San Giorgio Martire di Petrella Tifernina.

Chiesa San Giorgio Martire – Petrella Tifernina (CB) Molise – Foto Maria Vasco by Moliseinvita.it

QUI UN ESTRATTO DELLE DICHIARAZIONI RACCOLTE IN SEDE DI CONFERENZA STAMPA PER LA PRESENTAZIONE DELL’EVENTO

FESTIVAL DEI GIOVANI “GIOIA PIENA” – PETRELLA TIFERNINA

Don Donato COLACICCO (assente in conferenza per problemi di salute, ha inviato questa dichiarazione): “Il Festival dei Giovani “Gioia Piena” nasce sulla scia di quello di Medjugorje e del carisma della comunità Nuovi Orizzonti, di Chiara Amirante. L’obiettivo è quello di aiutare i giovani a riscoprire se stessi e ad essere prodigio meraviglioso, attraverso la condivisone, la preghiera e l’amore della famiglia, valore molto forte e sentito a Petrella Tifernina. È grazie all’amore che i giovani possono lasciarsi andare alla Gioia Piena, così da imparare ad ascoltare i desideri e i sogni che Dio ci mette nel cuore, per realizzare su noi e con noi i suoi grandi progetti, unendo tutte le nostre bellezze… Dio ci parla attraverso i nostri sogni, i nostri desideri e ottenere l’unità attraverso la diverità è ciò che sta avvenendo a Petrella Tifernina, un piccolo borgo, eppure così grande!”

Monsignor Giancarlo Maria BREGANTINI: “Un piccolo borgo, quello di Petrella Tifernina, che custodisce una delle più belle chiese del Molise, diventa luogo di incontro e condivisione. Un luogo in cui, unendo sogni e saggezza, esperienze e competenze, possiamo essere società multipla e non liquida, in grado di rendere complementari le diversità e realizzare cose grandi. Questo evento è la risposta di una Gioia Piena. Ecco… non c’è altra strada  che questa: la gioia è piena se sarà completamente pieno il dialogo fra anziani e giovani”

Alessandro AMOROSO: “Sono felice di accogliere questa prestigiosa iniziativa di cui condivido il messaggio profondo e vero: solo insieme possiamo ottenere grandi cose. Il mio slogan: insieme si può! A questo evento stiamo lavorando tutti insieme, dando forza a quello che è uno dei grandi punti di forza di Petrella: l’ospitalità. Non esiste forestiero a Petrella Tifernina, ma sempre un ospite!”

Stella VITI: “Lo scorso anno, arrivando a Petrella per presentare il festival, ho sentito da subito grande partecipazione e unità. Durante il festival si respira una Gioia diversa, vera, che non è facile vivere ogni giorno nella quotidianità.

Si fa esperienza del mettersi in gioco facendo squadra, unendo tutti i doni e le qualità che Gesù ci ha donato, per evangelizzare e realizzare grandi progetti nel Suo nome. E il risultato, che alla scorsa edizione ho visto, sono conversioni, sorrisi nuovi e occhi che brillano di una Gioia Piena… ed io personalmente ho sentito un invito ad un dialogo più che a ‘forzare’ il vangelo: affidarsi ad esso, andare tra i giovani e portare loro quel seme, quella speranza perduta.

Veri e propri incontri d’amore perchè Dio è amore e lo incontri nel quotidiano attraverso un sorriso, un amico, un gesto.”

Don Domenico DI FRANCO: “La nostra piccola comunità, nello stile sinodale, è stata scelta da Dio per un evento di grande risalto come il Festival “Gioia Piena”.

Manuela Garofalo – Press officer dell’evento Festival Gioia Piena

Petrella Tifernina è una bella realtà, ed è sempre stata uno speciale luogo di evangelizzazione, che grazie a questo evento prende forma attraverso le varie forme di arte, musica, fotografia, teatro, pittura, giornalismo, danza, linguaggi di comunicazione molto vicini ai giovani… I giovani devono innamorarsi di ciò che c’è di bello in loro.

A Petrella Tifernina c’è la bellezza della famiglia, la solidità degli affetti e la bellezza di vivere questi affetti la riconosci perchè pur non avendo strutture di accoglienza qui regna una vera accoglienza del cuore”.

 

Fonte: Comunicato Gioiapienafestival.it

Fonte immagini: Moliseinvita.it

A cura di Maria Vasco

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Festival “Gioia Piena”: ecco cosa puoi aspettarti di bello e straordinario a Petrella Tifernina, nel Molise.

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gioia e vita

Festival “Gioia Piena”: ecco cosa puoi aspettarti di bello e straordinario a Petrella Tifernina, nel Molise.

La tua casa è dove si trova il tuo cuore… e vi regna con gioia. 

Ed è proprio lei la protagonista indiscussa del festival dei giovani a Petrella Tifernina: la gioia!

Vicolo fiorito, Borgo antico di Petrella Tifernina (CB) MOLISE – Foto Maria Vasco ©Moliseinvita.it

Pensate ad una piccola casa come in una famiglia, dove si è accolti con fiducia, affetto e senza pregiudizi.

Ora immaginate questa casa sempre più grande fino a diventare una comunità e poi un intero paese.

E’ quello che sta accadendo a Petrella Tifernina, piccolo paese del Molise in provincia di Campobasso di circa 1150 abitanti, dove le case, le stradine e le piazzette in pietra sembrano illuminarsi al sole per il loro splendore e dove entrandovi si può subito sentire a pelle la bellezza dell’energia positiva e dell’accoglienza.

Centro storico di Petrella Tifernina (CB) MOLISE – Foto Maria Vasco © www.moliseinvita.it

Ed è di luce, gioia ed energia positiva che si parlerà (e vivrà) nei quattro giorni di agosto, dal 24 al 28, dedicati al Festival dei Giovani “Gioia Piena”: una rassegna contagiosa giunta al suo secondo appuntamento e dove arte, speranza, allegria e preghiera festosa abbracceranno tutti i partecipanti, a prescindere da ogni visione e punto di vista.

E tanta luce continuerà ad illuminare lo sguardo dei giovani fino a sera inoltrata quando canti, musiche e adorazioni riempiranno di entusiasmo la voglia di stare insieme.

Tanti e interessantissimi saranno i workshops che arricchiranno l’evento.

Tra emozioni e conoscenza ci si occuperà infatti di teatro, danza, fotografia, giornalismo, musica e canto.

Il tutto grazie alla presentazione di ospiti di indiscusso prestigio professionale come Roberto Milone, giornalista e vicedirettore di Rai 2 fino al 2015; Antonio Lovison, docente di discipline pittoriche; Rachele Consolini, cantautrice cristiana; Fabrizia Migliarotti Ferrara, regista, costumista e scenografa; Valentina Jovele, ballerina professionista; Don Donato Colacicco e Massimo Nardi che, in qualità di pittori, faranno dimostrazione dei murales, una delle forme d’arte più amate dai giovani.

Ma a testimoniare così tanta bellezza della verità nell’Arte e in Dio, sarà un ospite d’eccezione: l’esperienza che ognuno di noi potrà portarsi dentro anche dopo aver partecipato al festival e che potrà vivere e rivivere insieme agli altri ovunque, in nome dell’Amore per il Divino.

La manifestazione dello scorso anno, proposta con tanta fiducia e forza di volontà dal suo fondatore, il vice parroco della Chiesa di San Giorgio Martire di Petrella Tifernina, Don Donato Colacicco (prete missionario e membro di “Nuovi Orizzonti”), ha potuto dimostrare quanto valga per i giovani, e non solo, il messaggio di essere accolti per come si è, liberi di esprimersi con i propri talenti nel rispetto di sé e di chi resta loro accanto, ispirandosi a modelli di vita sani e sostenibili, lontani certamente dagli stereotipi materialistici, finti modelli offerti dalla società moderna e che purtroppo, soffocando le emozioni, portano solo ad una felicità illusoria.

“ Perché Dio ti lancia la sfida di essere felice, e vuole vedere se ci credi davvero che è figo essere cristiani!” afferma David Martìnez, un giovane protagonista testimone del festival 2016 e insiste: “ la felicità non è collezionare ‘quanto sei stato bravo o migliore’ e non è neanche far finta che tutto vada bene anche quando hai voglia di piangere. La felicità è di chi si abbraccia senza vergogna, si ascolta ognuno con i propri casini e i propri talenti.”

Panorama dell’appennino molisano visto dal territorio di Petrella Tifernina (CB) MOLISE – Foto Maria Vasco © www.moliseinvita.it

“A Petrella Tifernina c’è la bellezza della famiglia e la solidità degli affetti…

La bellezza di vivere questi affetti la riconosci perchè pur non avendo vere e proprie strutture di accoglienza regna ovunque un’accoglienza del cuore”

Chiesa San Giorgio Martire – Petrella Tifernina (CB) MOLISE – Foto Maria Vasco © Moliseinvita.it
Chiesa San Giorgio Martire – Ph Maria Vasco © www.moliseinvita.it
Facciata della Chiesa San Giorgio Martire – Ph Maria Vasco © www.moliseinvita.it

Così descrive  questo delizioso paesello, Petrella Tifernina, Don Domenico Di Franco, il Parroco della Parrocchia San Giorgio Martire, bellissima chiesa in stile romanico risalente al XII secolo e dedicata al santo suo patrono.

Dichiarata monumento nazionale è una delle più belle chiese del Molise. Facilmente raggiungibile poichè situata nel centro abitato del borgo antico del paese è ottimamente conservata e sarà sempre visitabile durante i quattro giorni del festival e per tutto l’anno.

Insomma venire nel Molise, visitare Petrella Tifernina e partecipare al Festival dei giovani “Gioia Piena” può voler dire ri-trovare un maggiore energia, un nuovo coraggio nella vita di ogni giorno e scoprire la consapevolezza delle piccole cose, soprattutto quelle più “insignificanti” attraverso una “voce” unica, quella che Dio fa riecheggiare in ognuno di noi.

Questo l’obiettivo del Festival!

E quale missione migliore da destinare ai giovani se non una lettura del Vangelo interpretato come una coreografia della vita quotidiana così animata e stimolante da dare la speranza a chi l’ha perduta, riconquistare la voglia di credere in qualcosa, progettare e andare avanti con gioia!

Ecco nel Molise come nel mondo intero, Petrella Tifernina con il suo festival dei giovani “Gioia Piena” spalanca a tutti le porte dell’accoglienza e della fiducia in Dio.

Un invito ad amare e ad amarsi come una lode al Divino che è in noi e per gli altri, riscoprendosi autentici nell’armonia, attraverso esperienze, emozioni, sensazioni e valori condivisi.

 

Scritto da Maria Vasco – Fonte immagini: Gioiapienafestival.it, Internet e Moliseinvita.it

PER SAPERNE DI PIU’…

L’evento che si tiene in un così piccolo e accogliente borgo del Molise si rivolge ad un pubblico molto ampio e al di là del confine geografico regionale. Grazie ad una comunicazione a livello nazionale infatti avrà una risonanza in tutta Italia, sarà promosso in rete anche con l’hashtag #GioiaPienaFestival e attraverso il sito www.gioiapienafestival.it a cui si potrà accedere per visionare il programma completo dei quattro giorni di festa e per iscriversi agli interessantissimi workshops.

Sul sito www.gioiapienafestival.it inoltre potrete scoprire anche notizie, esperienze professionali e curiosità su tutti gli ospiti del festival.
Festival dei Giovani GIOIA PIENA – Petrella Tifernina (CB) – Clicca sulla foto e visita la galleria degli eventi nel Molise e dintorni…

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Centro storico di Petrella Tifernina (CB) MOLISE – Foto Maria Vasco © www.moliseinvita.it

 





 

‘La Città dei Misteri tra borghi e tradizioni’. Inaugurazione delle festività del Corpus Domini a Campobasso – MOLISE

– EVENTI E NEWS NEL MOLISE –

CULTURA – FOLKLORE – TRADIZIONE – TURISMO

Inaugurazione del Corpus Domini e della manifestazione ‘La Città dei Misteri tra borghi e tradizioni’ 

in Piazza della Vittoria a Campobasso nella serata di giovedì 15 Giugno 2017

Una pioggia di coriandoli rossoblù sul palco, dove c’erano venti fasce tricolori in rappresentanza dei Comuni presenti nel capoluogo al primo atto ufficiale delle festività del Corpus Domini, ha dato il via ufficiale ai quattro giorni più sentiti in città.

Insieme al sindaco e presidente della Provincia, Antonio Battista, all’assessore alle Attività Produttive, Salvatore Colagiovanni, c’erano il consigliere regionale, delegato alla Cultura, Nico Ioffredi, i rappresentanti delle Associazioni di Quartiere del capoluogo e le associazioni dell’Ambito Sociale Territoriale di Campobasso, Befree Molise e l’associazione ‘Dalla Parte degli Ultimi’ con i progetti Sprar e i sindaci e gli amministratori dei venti Comuni presenti lungo Corso Vittorio Emanuele: Baranello, Bojano, Campodipietra, Casacalenda, Colle d’Anchise, Fossalto, Gambatesa, Guardialfiera, Lucito, Matrice, Montagano, Montefalcone nel Sannio, Morrone del Sannio, Oratino, Petrella Tifernina, Ripabottoni, Ripalimosani, San Giovanni in Galdo, San Polo Matese e Sepino.

I rappresentanti dell’associazione ‘pro Crociati e Trinitari’ hanno consegnato uno svuotatasche artigianale in cuoio con la serigrafia dei Misteri al consigliere regionale Nico Ioffredi, ai sindaci Antonio Battista, Marco Maio, Marco Di Biase, Peppe Notartomaso, Carlo Di Paola, Fabio Iuliano, Arcangelo Lariccia, Luca Fatica, Mario Piunno, ai vice-sindaci Camilla Di Mario e Francesca Primiano, agli assessori Maria Assunta Marrone, Pierluigi Gentile, Luca D’Alessandro e Marisa Ciaramella e i consiglieri comunali Domenico D’Addario e Annamaria Trivisonno, oltre ai rappresentanti delle Associazioni cittadine di Quartiere, Maurizio Luzzi (San Giovannello), Luca Lotti (San Giovanni), Maria Assunta Fedele (Colle dell’Orso) e Mafalda Palumbo (Vazzieri).

Il sindaco di Campobasso, Antonio Battista, nel corso del suo intervento, ha sottolineato il grande lavoro svolto negli ultimi giorni, insieme alla Prefettura e alla Questura, per assicurare la massima sicurezza di cittadini e turisti, ribadendo l’importanza che riveste la festa del Corpus Domini e la sfilata dei Misteri “usciti fuori dai confini cittadini e regionali, con i Misteri riconosciuti da tutti una tradizione che proietta Campobasso e il Molise in Italia e nel mondo”.

“Un festa che esce fuori dalla città – ha sottolineato il consigliere regionale Nico Ioffredi – grazie a tutti coloro che contribuiscono all’evento ‘La Città dei Misteri tra borghi e tradizioni’, che permette alle nostre comunità di mostrarsi all’esterno e ai migliaia di turisti che arriveranno nel capoluogo molisano”.

L’expo in salsa molisana e le festività legate al Corpus Domini, dopo la pioggia di coriandoli, sono state ‘battezzate’ dai canti e dalle musiche della Polifonica Monforte e dal taglio della torta (con l’Ingegno di Sant’Antonio Abate con i diavoli e la Donzella) della Pasticceria ‘La Dolce Napoli’.

Fonte: Comunicato ufficio Assessorato Provinciale al Turismo – Campobasso MOLISE

Grafica Moliseinvita

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Porta Santa Guardialfiera (CB) Molise ITALIA (2)

Aperta la prima Porta Santa della Cristianità Mondiale. A Guardialfiera nel Molise.

A Guardialfiera scenario di tradizioni, cultura, bellezze, religiosità, fede e devozione.

APERTA LA PRIMA PORTA SANTA DELLA CRISTIANITA’ MONDIALE

Un grazie alla comunità di Guardialfiera, al Vescovo Gianfranco De Luca, a Don Antonio Antenucci, ai Sindaci di San Giovanni Rotondo, Larino, Guardialfiera, ai concelebranti, ben 13, alle forze dell’ordine, al Presidente del Consiglio Regionale, Vincenzo Cotugno, ad ognuno degli intervenuti ma, prima di ogni cosa ed ogni altro, Grazie a te…Vincenzo DI SABATO!

La tua stanchezza e la tua operosità fuori da contesti politici, ma solo Culturali ti ha sfiancato. Resisti.

Veduta panoramica di Guardialfiera (CB) – Foto Moliseinvita.it

Se si conducesse una macchina con responsabile attenzione, si avrebbe cognizione delle sue potenzialità e delle sue specificità e la macchina darebbe il meglio in prestazioni. Questo è l’auspicio di chi ancora non comprende che il Molise è davvero una piccola capitale Mondiale di bellezze, di arte, di tradizioni e di grandi aspetti culturali e religiosi. Il Molise gode e si esalta di avere con sé in custodia, la prima Porta Santa della Cristianità al Mondo, ma ogni primo giugno si festeggia dopo un anno di dimenticanza assoluta.

Fortuna vuole che c’è sempre qualcuno che non dimentica mai di essere Molisano, di essere orgoglioso di esserlo e

Facciata della Chiesa S. Maria Assunta di Guardialfiera – Foto Moliseinvita.it
Statua di S. Padre Pio nel centro storico di Guardialfiera – foto Moliseinvita.it

per questa assurda malattia incurabile, nonostante l’assoluta indifferenza di molti, di gran parte delle istituzioni, si prodiga affinché il bene, il bello e l’eccelso, non vada nel più assoluto dimenticatoio.

Grazie Vincenzo DI SABATO, grazie per quello che hai fatto, che fai e che speriamo, tu possa continuare a fare.

Alla fine della giornata lo sconforto, delineato da un eccellente velo di contentezza, ti è parso sul viso… Ti preghiamo…CANCELLALO e aiutaci ad andare avanti… Senza di te e della tue splendide iniziative: La Giornata Mondiale della Poesia, La splendida iniziativa sulla Calligrafia, e tante altre, probabilmente, anzi certamente non saranno più celebrate…

Quell’onda di grazia che ogni anno si infonde a Guardialfiera, con la riapertura della  prima Porta Santa della storia che da 964 anni si ripete ogni volta a Guardialfiera con gioia ed emozione, da quando Leone IX fu qui sicuramente si continuerà a tenere ma, tutto il resto sarà notte e non mattino che dalla  balconata del Tempio, grazie al vescovo Gianfranco De Luca risplende bellezza e soave poesia.

Quel “Torneremo” che ogni anno i giovani dell’Istituto “Boccardi” di Termoli formulano e perpetrano, insieme alla loro Preside ed ai docenti, non sarà più lo stesso e non si potrà più riempire in chiesa il vuoto delle nostre ingiustificate assenze, ed insegnarci l’autentico valore dell’Indulgenza Plenaria, ossia della remissione piena delle colpe e delle loro conseguenze anche nell’Aldilà.

E l’attraverseremo finalmente, fra rumori di festa, fino all’interno del Tempio di Dio, non suonerà più di tanta partecipazione attiva coinvolgendo Gruppi Storici, un grazie immenso al Gruppo Storio Giovanna D’Angio’ di Colletorto, non godrà della banda di Petrella Tifernina che in maniera spontanea e partecipativa ogni anno dà senso alla marcia verso la Chiesa Madre. E per questo ed anche per questo che non devi mollare. Non a caso, e si ringraziano in una giornata di festa e di grande partecipazione, era presente Don Giuseppe, cappellano militare, i Frati Minori dell’eremo Sant’Onofrio di Casacalenda e da Sacerdoti diocesani.

Scorcio del Centro Storico di Guardialfiera con Cattedrale sullo sfondo – foto Moliseinvita.it

Non a caso si è voluti fortemente la Presenza del Sindaco di San Giovanni Rotondo, Costanzo Cascavilla; non a caso si stanno creando dei ponti tra il Molise, l’Abruzzo, la Puglia, e per questo la Presenza del Presidente Vincenzo Cotugno. E, forse anche per questo, il  primo giugno è peraltro la festa del Protettore San Gaudenzio Martire, il probabile architetto del Colosseo, il monumento più grande al Mondo. Dirai: cosa vuol dire questo? Ti rispondiamo subito: hai creato il Colosseo in un piccolo borgo Molisano, non distruggerlo. Noi ti saremo sempre vicini e speriamo che questo grido di dolore sia recepito sin da subito.

#orgogliosamentemolisani

Fonte: Comunicato Borghi d’Eccellenza

Fonte immagini: Borghi d’Eccellenza e Moliseinvita.it

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Chiesa Maria SS. della Vittoria in Valentino detta Chiesa della Madonna a Lungo - Termoli CB Molise Ph Maria Vasco ©122011

Perché pellegrinaggio e scampagnata proseguono dopo Pasquetta a Termoli | Santuario Santa Maria della Vittoria – MOLISE

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Scopriamo nel Molise tradizioni popolari, manifestazioni di devozione, percorsi di fede, usi e costumi originali che fanno dei luoghi attraversati dei veri e propri luoghi del cuore, come questo che stiamo per presentarvi.

Nel Molise, tra le perle che caratterizzano il territorio, c’è una piccola cittadina di mare con un borgo molto particolare, detto borgo “vecchio”, affacciato sulla costa adriatica: un balcone naturale con vista spettacolare su Abruzzo, Puglia e Isole Tremiti. Parliamo di  Termoli, un piccolo centro in provincia di Campobasso, dove le festività di Pasqua si prolungano fino al terzo giorno e cioè al martedì potremmo dire “dell’Angelo”. Qui si tramanda una tradizione popolare di origini antichissime che si collega proprio alle festività pasquali. Ve ne vogliamo parlare.

Veduta panoramica del massiccio montuoso del Gran Sasso dal borgo di Termoli CB MOLISE – Ph Filippo Cantore ©

Cattedrale S. Maria della Purificazione – Termoli CB MOLISE

Si tratta di una tradizione che caratterizza il Molise e che forse appartiene solo a pochissimi paesi in Italia!

Chiesa Maria SS. della Vittoria detta “Madonna a Lungo” – Termoli CB MOLISE – Ph Filippo Cantore ©

Si chiama “Madonna a Lungo” ed è il nome che si dà al tradizionale pellegrinaggio di numerosi affezionati fedeli che partono dalla Cattedrale, nel centro del borgo antico, per avviarsi in direzione delle campagne di S. Giacomo degli Schiavoni, verso il Santuario di Santa Maria della Vittoria, detta appunto dai termolesi “Madonn’a llunghe”.

Una deliziosa chiesetta di campagna a pochi km dall’abitato di Termoli, immersa nei silenzi delle colline circostanti tra campi coltivati e panorami degradanti sul mare.

La piccola chiesa sorge nel luogo più elevato della Valle del Sinarca ed è la più antica delle chiese rurali della località.

“Gemma incastonata in un prezioso monile” si legge nei documenti storici.

Divenuto Santuario della Vittoria solo da qualche anno, questo piccolo gioiello del Molise spicca con tenerezza su una lieve altura e si può ammirare persino dal mare, indorandolo della luce del tramonto (la sua porta non espone a Gerusalemme come tutte quelle delle chiese di vecchia costruzione, ma ad ovest…).

Un tempo monastero dei Padri Cappuccini (costruito nel 1545 tra i boschetti della località San Valentino), distrutto e poi ricostruito, vi resta ora questa chiesa solitaria dove si può osservare un dipinto anonimo raffigurante la Madonna con Bambino risalente al ‘500 e salvato proprio dai monaci.

Qui inoltre si è svolta  la cerimonia di apertura della nuova Porta Santa in occasione dell’Anno della Misericordia (gennaio 2016), voluto da Papa Francesco che lo ha inaugurato con il rito ufficiale dell’apertura della Porta Santa della Basilica di San Pietro a Città del Vaticano.

Veduta panoramica dal Belvedere del borgo di Termoli CB MOLISE – Ph Filippo Cantore ©

Ma perchè questa antica tradizione è così sentita dai termolesi? Vi sveliamo subito la sua fonte: questa usanza, d’identità puramente termolese, simboleggia un gesto di raggiunta vittoria per gli abitanti. Le sue origini infatti risalgono ad un evento realmente accaduto nel 1566 quando numerose navi di turchi sbarcarono a Termoli per procedere all’assalto e all’incendio del borgo. La maggior parte della popolazione purtroppo venne resa prigioniera, i più fortunati però riuscirono a scappare rifugiandosi nelle campagne confinanti.

Il pellegrinaggio vuole rievocare il cammino di quelle genti termolesi che in quell’anno si rifugiarono nella piccola chiesetta campestre per proteggersi dal pericolo di morte.

Con la speranza di recuperare forze e sentirsi al sicuro, la popolazione termolese vi si dirigeva in cerca di riparo proprio nel tentativo di sfuggire ai saccheggi dei pirati. Il sito della Chiesa di Santa Maria della Vittoria cominciò così a rappresentare un luogo sicuro di pace, divenendo simbolo di oasi e di protezione “divina” da futuri attacchi di distruzione.

Oggi questa rievocazione è rappresentata da un pellegrinaggio molto sentito nei cuori dei termolesi e che continua puntualmente, ogni martedì dopo il lunedì della Santa Pasqua, a invogliare a incamminarsi da ogni parte della città verso il Santuario della Vittoria, recitando preghiere e intonando cori religiosi.

Durante la giornata si celebrano più messe e intanto il luogo si affolla di famiglie con bambini, gruppi di escursionisti, turisti giunti sul luogo, visitatori e fedeli provenienti da località limitrofe come San Giacomo degli Schiavoni, un piccolo paese poco distante dal posto.

Vi si respira aria di speranza, di gioia e di fede!

Preghiere dense di serenità che rendono tutti i partecipanti, dopo le celebrazioni religiose, protagonisti di una festosa scampagnata fuori porta, con bambini che affollano i prati circostanti, allestimenti di picnic all’aperto e condivisioni di pranzi in compagnia. Immancabili le tradizionali pietanze molisane, genuine e tipicamente termolesi, sapientemente fatte in casa e apparecchiate all’aria aperta!

Una tradizione che richiama alla memoria degli anziani termolesi teneri ricordi come quando – si racconta –  si andava a fare visita alla Madonna della Vittoria sin dalle prime ore dell’alba, a volte a piedi scalzi, portandole semplici doni come fiori di campo appena raccolti, pregando per lei e ringraziandola per lo scampato pericolo di allora e per il buon auspicio che prometteva a tutti!

Meta di pellegrini e viandanti solitari, la Chiesa Maria SS. Della Vittoria di Termoli continua ad essere ancora oggi un luogo simbolo non solo di culto religioso, ma anche di pace e di conforto.

Veduta del massiccio montuoso del Gran Sasso da Termoli CB MOLISE – Ph Filippo Cantore ©

E se è vero che le tradizioni, insieme agli usi e costumi di un paese, sono da sempre  fonte preziosa che riporta alla luce storia e carattere della sua gente, tali tradizioni, se conservate integre nel tempo, manterranno intatte le loro origini dando forza vitale ai giovani che le rinnoveranno.

Onore dunque ai termolesi che hanno saputo conservare questa tradizione con semplicità e devozione, potendola identificare come Bene di Patrimonio Immateriale per la città di Termoli, la regione Molise e lo stesso Pese italiano.  

Interpretare una delle pagine più difficili della storia termolese e trasformarla nel tempo in un momento di fede e convivialità per tutti è senz’altro segno di rispetto per il proprio territorio oltre che di appartenenza alla comunità. E dimostrazione di accoglienza per chi lo visita: elemento di aggregazione spontaneo, da condividere in armonia anche con i visitatori che arrivano da fuori.

Questi sono i luoghi del cuore del Molise ed i luoghi d’infanzia vissuti con spensieratezza che continuano a vivere anche dopo la “festa” per ridare forza d’animo nei momenti più difficili della vita.

Sono i luoghi che oltrepassano le mappe dei territori geografici per arrivare diritti alla mappa del cuore e che fanno sentire più forte l’energia spirituale che lega l’uomo e divino.

Luoghi dai silenzi preziosi, quelli che orientano verso il proprio Sè e verso la consapevolezza che il Tutto è parte di un’unica realtà. Il nostro unico Molise, meravigliosa piccola parte di Madre Terra!

 Scritto da Maria Vasco © | Foto: Maria Vasco © fondatrice Moliseinvita – Ph Filippo Cantore © – Internet


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DESTINAZIONE MOLISE è un’iniziativa a favore del Turismo sostenibile, di qualità e d’ispirazione nel Molise. Qui vi abbiamo presentato un viaggio “a piedi” e fatto con il cuore lungo le tradizioni popolari che animano Termoli. Emozioni, sensazioni, percorsi spirituali, pellegrinaggi di fede, luoghi del cuore e della consapevolezza nel Molise proprio come una volta.

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