I Misteri del Corpus Domini - Campobasso MOLISE - Ph Antonio Siano ©

I Misteri e “quadri viventi” di Campobasso

E’ l’evento più atteso di Campobasso e tra le manifestazioni più sentite e importanti del Molise: la Sfilata dei Misteri.

Domenica 11 giugno 2023 si rinnova un appuntamento annuale, la domenica più magica per la città di Campobasso con la gioia dei residenti che vi prendono parte e dei numerosissimi visitatori.

Un evento che unisce il sacro al profano attraendo lo stupore di persone di tutte le età.

Nata circa 300 anni fa (ma sembra che risalga al Medioevo), la tradizione si celebra il giorno del Corpus Domini e consiste in una sfilata di “carri sacri”, 13 grandi quadri viventi che percorrono le vie della città con la partecipazione attiva di tutti gli abitanti. E così i Misteri di Campobasso danno vita ad una processione unica in Molise e che ha pochi paragoni in Italia e nel mondo non solo per la maestosità degli “ingegni”, ma anche per il commosso coinvolgimento della popolazione che vi prende parte (fonte Misterietradizioni.com).

Cosa sono gli “ingegni”? Si tratta di antiche macchine con strutture lignee/metalliche nate dalla geniale creatività dell’artista scultore campobassano Paolo Saverio di Zinno (1718-1781) e della maestria di artigiani e fabbri ferrai del Molise.

Gli ingegni dei Misteri di Campobasso, questi grandi quadri viventi sospesi nel vuoto, rappresentano miracoli, angeli e storie di santi che riportano i passi dell’Antico e Nuovo Testamento. Osservarli è come ammirare quadri e opere d’arte nelle chiese, ma completamente sospesi nell’aria. La tradizione vuole che siano portati a spalla da almeno 12 giovani “portatori” per ogni Mistero, con ritmo cadenzato e scandito dai primi tre colpi che il “capo mistero” segna per l’avvio del percorso.

La tradizione si manifesta nel farli sfilare lungo le strade della città attirando la meraviglia e le emozioni di spettatori e turisti che per l’occasione vengono da vari paesi d’Italia e del mondo per ammirarli. Il valore della Tradizione dei Misteri di Campobasso sta nel riassumere in sé non solo le qualità artistiche e artigianali della macchina protagonista, ma anche folclore, religiosità, fede, devozione popolare, identità e sentimento di appartenenza al territorio.

Le attività di preparazione della processione dei Misteri iniziano già all’alba della domenica del Corpus Domini quando i volontari dell’Associazione Misteri e Tradizioni si danno appuntamento presso il Museo dei Misteri occupandosi di trasferire i Misteri nell’ordine di sfilata. Specifici addetti provvedono alle rifiniture e all’abbellimento degli “ingegni”, mentre altri alla vestizione dei figuranti dei Misteri. Segue la Santa Messa presieduta nel cortile del Museo dei Misteri. Alle 10:00 in punto si aprono i cancelli del Museo dei Misteri e ha inizio la processione tra due ali di folla festante. La processione si snoda lungo un percorso di circa tre chilometri e mezzo che attraversa la città per fare ritorno al Museo dei Misteri dopo la benedizione impartita dall’Arcivescovo di Campobasso-Bojano intorno alle 13:00 dal balcone principale del Municipio. Particolarmente caratteristico è il tratto di percorso che interessa il centro storico della città dove le strade strette sembrano abbracciare i Misteri e gli edifici fanno da suggestiva cornice al loro passaggio.(fonte Misterietradizioni.com)

Concludiamo con le parole di Giovanni Teberino, uno dei membri più affezionati dell’Associazione Misteri e Tradizioni e custode appassionato dell’antico evento campobassano. Ad esso legato sin dall’infanzia per tradizione di famiglia, Giovanni Teberino si esprime così per i “suoi” Misteri: “Esistono tradizioni capaci di aggregare città intere. La Processione dei Misteri, che si svolge a Campobasso il giorno del Corpus Domini, è una di queste e per organizzarla sono coinvolti i volontari dell’Associazione Misteri e Tradizioni già da alcuni mesi prima della festività. Cresce l’attesa di rivederli sfilare la domenica di giugno del Corpus Domini per le vie della bella città di Campobasso tra gli applausi della gente e il sole del giugno, pronti a rinnovare questo legame di fede e tradizione. Dall’alto la Madonna del Monte, vicino al castello Monforte, e il cavaliere S. Giorgio, patrono della città, sorridono: sembrano essere ardenti spettatori dei loro amici Santi. La tradizione della processione dei Misteri di Campobasso è un legame invisibile che unisce terra (portatori) e cielo (angeli) in un abbraccio eterno, verso quell’azzurro sfiorato delicatamente dai volti sorridenti dei bambini protagonisti della manifestazione.” (Giovanni Teberino)

Una domenica di giugno nel Molise dove passione e amore per la tradizione danno vita e anima ai Misteri di Campobasso.


A cura di Maria Vasco fondatrice Moliseinvita | Fonte: Associazione Misteri e Tradizioni | Fonte immagini: Ph Antonietta Mascia© – Ph Antonio Siano© – Ph Di Iorio Antonio© – Ph Franco Di Iorio© – Ph Rossella De Rosa© – Ph Maria Vasco fondatrice Moliseinvita©

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‘La Città dei Misteri tra borghi e tradizioni’. Inaugurazione delle festività del Corpus Domini a Campobasso – MOLISE

– EVENTI E NEWS NEL MOLISE –

CULTURA – FOLKLORE – TRADIZIONE – TURISMO

Inaugurazione del Corpus Domini e della manifestazione ‘La Città dei Misteri tra borghi e tradizioni’ 

in Piazza della Vittoria a Campobasso nella serata di giovedì 15 Giugno 2017

Una pioggia di coriandoli rossoblù sul palco, dove c’erano venti fasce tricolori in rappresentanza dei Comuni presenti nel capoluogo al primo atto ufficiale delle festività del Corpus Domini, ha dato il via ufficiale ai quattro giorni più sentiti in città.

Insieme al sindaco e presidente della Provincia, Antonio Battista, all’assessore alle Attività Produttive, Salvatore Colagiovanni, c’erano il consigliere regionale, delegato alla Cultura, Nico Ioffredi, i rappresentanti delle Associazioni di Quartiere del capoluogo e le associazioni dell’Ambito Sociale Territoriale di Campobasso, Befree Molise e l’associazione ‘Dalla Parte degli Ultimi’ con i progetti Sprar e i sindaci e gli amministratori dei venti Comuni presenti lungo Corso Vittorio Emanuele: Baranello, Bojano, Campodipietra, Casacalenda, Colle d’Anchise, Fossalto, Gambatesa, Guardialfiera, Lucito, Matrice, Montagano, Montefalcone nel Sannio, Morrone del Sannio, Oratino, Petrella Tifernina, Ripabottoni, Ripalimosani, San Giovanni in Galdo, San Polo Matese e Sepino.

I rappresentanti dell’associazione ‘pro Crociati e Trinitari’ hanno consegnato uno svuotatasche artigianale in cuoio con la serigrafia dei Misteri al consigliere regionale Nico Ioffredi, ai sindaci Antonio Battista, Marco Maio, Marco Di Biase, Peppe Notartomaso, Carlo Di Paola, Fabio Iuliano, Arcangelo Lariccia, Luca Fatica, Mario Piunno, ai vice-sindaci Camilla Di Mario e Francesca Primiano, agli assessori Maria Assunta Marrone, Pierluigi Gentile, Luca D’Alessandro e Marisa Ciaramella e i consiglieri comunali Domenico D’Addario e Annamaria Trivisonno, oltre ai rappresentanti delle Associazioni cittadine di Quartiere, Maurizio Luzzi (San Giovannello), Luca Lotti (San Giovanni), Maria Assunta Fedele (Colle dell’Orso) e Mafalda Palumbo (Vazzieri).

Il sindaco di Campobasso, Antonio Battista, nel corso del suo intervento, ha sottolineato il grande lavoro svolto negli ultimi giorni, insieme alla Prefettura e alla Questura, per assicurare la massima sicurezza di cittadini e turisti, ribadendo l’importanza che riveste la festa del Corpus Domini e la sfilata dei Misteri “usciti fuori dai confini cittadini e regionali, con i Misteri riconosciuti da tutti una tradizione che proietta Campobasso e il Molise in Italia e nel mondo”.

“Un festa che esce fuori dalla città – ha sottolineato il consigliere regionale Nico Ioffredi – grazie a tutti coloro che contribuiscono all’evento ‘La Città dei Misteri tra borghi e tradizioni’, che permette alle nostre comunità di mostrarsi all’esterno e ai migliaia di turisti che arriveranno nel capoluogo molisano”.

L’expo in salsa molisana e le festività legate al Corpus Domini, dopo la pioggia di coriandoli, sono state ‘battezzate’ dai canti e dalle musiche della Polifonica Monforte e dal taglio della torta (con l’Ingegno di Sant’Antonio Abate con i diavoli e la Donzella) della Pasticceria ‘La Dolce Napoli’.

Fonte: Comunicato ufficio Assessorato Provinciale al Turismo – Campobasso MOLISE

Grafica Moliseinvita

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