Transumanza tratturi albero Molise ph Pasquale Luciani

E’ nata la Guida al “Cammino sul Tratturo dei Re”. Turismo consapevole lungo le vie della transumanza, Patrimonio Unesco | Molise

L’Associazione ONLUS “Il Tratturo” di Campodipietra in Molise ha presentato la guida “Cammino sul Tratturo dei Re”

Una grande e importante iniziativa, la prima che invita ufficialmente a riutilizzare l’antico tratturo “Castel di Sangro – Lucera” nell’ottica di una valorizzazione del territorio come destinazione del “turismo lento e sostenibile”.

In particolari regioni del mondo, quando gli uomini impararono ad allevare gli animali capirono che per avere pascoli sempre freschi e abbondanti tutto l’anno avrebbero dovuto spostarsi con il loro bestiame, in base ai cambiamenti del clima e della stagione.

Si dà il caso che questo sistema prese piede anche nel territorio compreso tra gli attuali Abruzzo, Molise e Puglia per via del suo clima e della sua conformazione: il bestiame non poteva avere cibo tutto l’anno restando sempre sui monti dell’Appennino per colpa degli inverni rigidi e nevosi e perciò i pastori, proprio per trascorrere la cattiva stagione, furono spinti a condurre gli armenti fino alle grandi pianure in prossimità del mare Adriatico, dove tuttavia non avrebbero potuto trasferirsi stabilmente per via delle estati troppo calde e aride che non favorivano la crescita dell’erba da foraggio. La soluzione fu di compromesso, cioè un enorme flusso di uomini ed animali che migravano verso il mare e poi risalivano sui monti ogni anno per generazioni, nei secoli.

Questo movimento è oggi chiamato “transumanza”.

La conformazione del territorio appenninico, le esigenze degli antichi agricoltori e infine il calpestio cadenzato nel tempo di innumerevoli pecore, capre e vacche produsse un preciso numero di assi viari, di arterie stradali lunghe e larghe utilizzabili per le transumanze: i “tratturi”. Queste strade sono fatte solamente d’erba, sono sempre panoramiche e ricche di fiumi e di sorgenti, ovvero di tutti i comfort di cui mandrie e pastori avevano bisogno. Il loro viaggio era anche pericoloso e perciò i pastori affidavano se stessi e le loro mandrie a una divinità, prima pagana e poi cristiana. La migrazione di greggi e uomini contava sempre dei numeri così grandi da richiedere una garanzia di protezione e difesa durante il cammino: per questo motivo tutti i dominatori del territorio assunsero la proprietà diretta del sistema stradale dei tratturi e delle pianure meta dei pastori transumanti, introducendo regole, istituzioni (la Regia Dogana della Mena delle Pecore di Puglia), leggi e soprattutto tasse che regolassero punto per punto la pratica pastorale nata naturalmente, ma ora protetta, incentivata e sfruttata da chi governava.

Dopo centinaia di anni il contesto politico ed economico cambiò e la transumanza entrò in una sorta di agonia finché i pastori la abbandonarono del tutto. Anche le sue infrastrutture furono abbandonate e risentirono dell’incuria e della speculazione delle generazioni successive che abitarono il territorio, in qualche caso determinandone la scomparsa. Fortunatamente le cose oggi sono radicalmente cambiate: si è diventati consapevoli di essere gli eredi in qualche modo di quell’istituzione pastorale, se ne comprende la ricchezza sociale e culturale, si è capito che la sua memoria deve essere tramandata nel futuro e non cancellata e che le sue infrastrutture (tra le quali i tratturi) devono essere protette, se non in qualche caso ripristinate, perché erano strade inserite nell’ambiente naturale, non ancora contaminato dall’inquinamento dei nostri giorni.

È questo il senso del riconoscimento della transumanza come Patrimonio immateriale dell’umanità intera ad opera dell’UNESCO e della Guida al “Cammino sul Tratturo dei re”, la prima che ci invita ufficialmente a riutilizzare l’antico tratturo “Castel di Sangro – Lucera”, a ripercorrerlo, a non lasciarlo all’oblio della Storia, ad apprezzarne tutto il bagaglio culturale e gastronomico che ancora oggi lo contraddistingue.

Veduta di Campodipietra (Campobasso) MOLISE – ITALY

L’associazione ONLUS “Il Tratturo” di Campodipietra ormai da circa dieci anni si occupa della valorizzazione del paese e dei suoi beni storico-artistici e della salvaguardia concreta della porzione di tratturo “Lucera-Castel di Sangro” ricadente nel territorio comunale.

Proprio nell’ottica di una valorizzazione turistica sempre maggiore del tratturo si è compreso ad un certo punto che il turismo sembra evolversi nella direzione chiamata “turismo lento e sostenibile” in cui si abbandonano i tradizionali mezzi e modi di fruizione culturale, tipici della società dei consumi, preferendone di diversi e nuovi, esempio il raggiungere o visitare un luogo d’interesse utilizzando i propri piedi (quindi camminando), le biciclette o i cavalli che di certo non sono inquinanti per l’ambiente e generano una fruizione molto più profonda, sintonica con ciò che si sta visitando. Ne abbiamo tenuto conto in quanto c’è già un incoraggiante flusso spontaneo di turismo lento sul tratturo “Lucera-Castel di Sangro” che abbiamo ribattezzato “tratturo dei re”. Perciò con un’iniziativa nata dal basso e al 100% molisana ci siamo posti lo scopo di dotare la nostra regione di un grande cammino tutto nostro, come in altre zone d’Italia.

Mappa del Parco dei tratturi – Abruzzo, Molise, Puglia

Come? Per prima cosa producendo una guida, ovvero dando in maniera completa e matura le istruzioni, le informazioni con cui chiunque possa venire a visitare il nostro territorio. Dunque deve trattarsi di un prodotto al passo con il nostro tempo, multimediale, non solo cartaceo come ce ne sono tante di fatto in giro. Dovrà essere proprio lo strumento concreto con cui il camminatore, il cavaliere, il pellegrino addirittura può muoversi ed essere attirato a venire da noi. Per fare un lavoro del genere, prima di tutto noi autori dovevamo entrarvi, immedesimarci, dovevamo essere anche noi protagonisti del “turismo lento” e nella prima decade di giugno 2019 assieme a dei camminatori volontari e a una troupe di tecnici, ovvero un gruppo di tecnici, registi, cameraman, giornalisti, escursionisti e cartografi abbiamo svolto una camminata generale sul tratturo, dalla Puglia all’Abruzzo, anche per iniziare per tempo il lavoro di generale censimento culturale lungo tutto il percorso. La camminata è durata una settimana, con tappe quotidiane di circa 30 km partendo da Lucera FG, quindi dalle pianure dell’antica Capitanata, poi abbiamo attraversato il Molise fino a giungere a Castel di Sangro in Abruzzo.

Come avevamo ipotizzato è stato un modo nuovo di fruizione turistica, che garantisce un contatto diretto e individuale con ciò che ci circonda. In ogni località visitata abbiamo conosciuto persone diverse che ci hanno sempre accolto in maniera calorosa, orgogliosi di raccontarci la storia dei luoghi, le leggende e quei piccoli ricordi riguardo la transumanza che ancora conservavano. Nonostante delle condizioni atmosferiche che piano piano iniziavano a diventare poco incoraggianti, il 28 dicembre 2019 un pubblico di oltre cento persone, di età e provenienza diversa, ha seguito a Campodipietra CB la serata di presentazione della Guida al “Cammino sul tratturo dei re”: infatti nell’edificio comunale battezzato come ‘casa della cultura’ alle ore 17.30 circa, il Presidente dell’Associazione “Il Tratturo”, dott. Elio Cardillo, ha dato il via da moderatore al lungo convegno che, in ordine, ha interessato sia i protagonisti della realizzazione della Guida sia ospiti istituzionali d’eccezione.

I saluti sono stati affidati al sindaco di Campodipietra Giuseppe Notartomaso e al governatore della regione Molise, il presidente Donato Toma. Entrambi si sono soffermati sulla storia dei tratturi, sull’importanza del progetto della Guida in questione e del complesso di fondi CIS che l’attuale governo nazionale ha accordato proprio in relazione allo scopo di promuovere davvero i tratturi molisani e non solo. Sono seguiti gli interventi veri e propri di Gioele Di Renzo (tra i più giovani soci dell’ass. “Il Tratturo” e fra gli autori materiali della Guida), il prof. Fabio Pilla (docente di zoologia presso l’Università degli Studi del Molise) in rappresentanza del gruppo di docenti e ricercatori accademici che hanno curato un ricco apparato testuale tecnico-scientifico ad introduzione dei capitoli centrali della Guida. Inoltre è intervenuta Rossella Gianfagna, dirigente scolastico e rettore del Convitto Nazionale “M. Pagano” di Campobasso, in virtù del fatto che gli alunni dell’istituto cureranno integralmente la necessaria traduzione della Guida in lingua inglese e poi è stato il turno degli altri protagonisti del lungo lavoro di produzione della Guida o semplici partecipanti del cammino organizzato a giugno 2019, i quali hanno portato al pubblico le loro testimonianze e impressioni: Alessandro Colombo (dell’agenzia Moliseexplorer, altro autore dei testi, responsabile della logistica e della cartografia), Massimo Moffa (fotografo ufficiale), Mattia Rotoletti (dell’agenzia Sharevision, curatore delle riprese drone e delle estensioni online della Guida) e Donato D’Auria (giornalista partecipante della testata Agroalimentare.it).

Pascolo di Roccamandolfi IS | Azienda agricola e Caseificio LA PECORELLA NERA – Sedi: Macchiagodena IS e Roccamandolfi IS – MOLISE ITALIA | >> Clicca sulla foto per scoprirla!

Dunque il momento tanto atteso: la proiezione di ben due documentari con tutte le riprese del cammino, durati entrambi circa un’ora, prodotti dal documentarista RAI e antropologo romano prof. Carlo M. Pauer con l’ausilio di una straordinaria voce narrante, quella di Riccardo Mei, attore, musicista e voce attualmente più famosa della televisione italiana (lo riconosciamo da programmi come “Superquark”). Dopo l’emozionante visione dei filmati, a separare l’attento e paziente pubblico dal promesso buffet serale sono state le brevi conclusioni di Gianluca Cefaratti (vicepresidente del Consiglio regionale del Molise) e Vincenzo Manocchio (in rappresentanza dello Studio Artes – Regia Edizioni, casa editrice della Guida).

Scorcio del centro storico di Campodipietra CB MOLISE

Infine un ricco e apprezzatissimo buffet ha accolto la platea, tra l’altro composto da uno dei “biglietti da visita” culinari dell’Associazione “Il Tratturo”, un caldo piatto di pasta fresca fatta in casa con grani nostrani e sugo di fagioli e pomodoro biologici. Inutile sottolineare il profondo sforzo di tutti i responsabili del progetto per la riuscita di un evento che molto presto verrà replicato in tutti i borghi che effettivamente si affacciano sul tratturo in questione, così come inutile sarà ricordare i complimenti e la felice sorpresa degli ospiti, trattenutisi fino a sera molto tarda.

QUI TUTTE LE INFORMAZIONI PER ACQUISTARE LA GUIDA:

In attesa di dare alle stampe la versione definitiva del volume, gli interessati possono acquistare la Guida su gentile prenotazione:

  • partecipando agli eventi di presentazione (a breve saranno decise le date),
  •  scrivendo alle pagine Facebook e Instagram dell’Associazione ONLUS “Il Tratturo” di Campodipietra,
  • scrivendo all’indirizzo mail iltratturo@hotmail.it o alle altrettante pagine social dello Studio Artes Contemporanea di Campobasso,
  • telefonando al 340 9156818 Gioele Di Renzo o al 333 2930607 dott. Elio Cardillo Presidente dell’Associazione ONLUS “Il Tratturo” di Campodipietra.

Il prezzo del volumetto cartaceo, dal comodo formato tascabile, è di €15,00, inclusa l’applicazione online ufficiale della Guida (nei prossimi mesi si realizzerà anche una versione in inglese) in cui i lettori potranno trovare una grande quantità di materiale cartografico, video e audio davvero all’avanguardia per poter organizzare e vivere al meglio l’esperienza di cammino “Sul Tratturo dei Re”!

Gioele Di Renzo, Associazione ONLUS “Il Tratturo” Campodipietra. Le fotografie della serata di presentazione della Guida “Cammino sul tratturo dei re” sono opera del fotografo Massimo Moffa.

Fonte immagini: Ph Nicola Lanese © – Ph Pasquale Luciani © – Ph Pierluigi Giorgio © – Ph Ferdinando Paventi © – Mariella Vasco © fondatrice Moliseinvita


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1 GIORNATA NAZIONALE BENI COMUNI ITALIA NOSTRA CAMPOBASSO

14 Maggio 2017 – 1^ Giornata Nazionale dei Beni Comuni organizzata da ITALIA NOSTRA Campobasso – MOLISE

– EVENTO  CULTURALE NEL MOLISE –

STORIA E ARCHEOLOGIA

1^ GIORNATA NAZIONALE DEI BENI COMUNI

organizzata dall’Associazione ITALIA NOSTRA Onlus di Campobasso

MOLISE – ITALIA

14 Maggio 2017 

Località “Colle Ricciuto” – Sito Archeologico IV° –  III° sec. a.C.  

DURONIA (CB) MOLISE

A testimonianza dell’impegno, ormai da oltre 60 anni, verso il Patrimonio Culturale ed il valore che esso rappresenta, ITALIA NOSTRA lancerà il 14 maggio la prima “Giornata nazionale dei Beni Comuni” cioè del Patrimonio condiviso della Nazione.

Su tutto il territorio nazionale ogni sezione individuerà un “bene”, che sarà al centro di iniziative di valorizzazione attraverso attività di tutela, pulizia, informazione e recupero, al fine di sensibilizzare l’opinione pubblica sul ruolo strategico che i Beni Culturali ricoprono per la crescita sociale, culturale ed economica del nostro Paese. Italia Nostra Campobasso, aderendo all’iniziativa, ha individuato il sito archeologico che si trova in località “Colle Ricciuto” in agro di Duronia, un insediamento risalente al IV-III sec. a.C., o ad epoca ancor più remota, che la

Soprintendenza archeologica del Molise ha dichiarato di “interesse archeologico particolarmente importante”. Le motivazioni della scelta del sito sono: –evidente abbandono dopo il suo (casuale) rinvenimento; – rischio di smottamenti che comprometterebbero la sua stabilità con conseguente crollo dell’area oggetto di scavo; – promozione di indagini e di studi più approfonditi e sua valorizzazione.

PROGRAMMA DELLA GIORNATA

Ore 8,45 Partenza in pullman nei pressi del Supermercato OASI in via Insorti d’Ungheria

Ore 9,15 Ritrovo in località “Madonna del Piano”- Molise (da CB –Rivolo –Bifernina in direzione Boiano –imbocco Fresilia in direzione

Frosolone- – Madonna del Piano (Molise) al termine della Fresilia.

Ore 9,20 Spostamento per il sito archeologico in località “Colle Ricciuto” – in direzione Duronia

Ore 9,30 Arrivo– Brevi notizie sul sito e pulitura di una parte di esso sotto il controllo della Soprintendenza arch.

Ore 11,00 Incontro – dibattito (sala Convegni del Comune) sull’Archeologia preventiva e sulle testimonianze sannitiche nella zona di Duronia e di Molise con interventi di:

– Davide Delfino –archeologo –Polo Museale del Molise

– Michele Roccia –Ph.D. in Topografia Antica

– Norman Ranellucci – Consigliere Italia Nostra CB-Beni Culturali

Ore 13,00 Pranzo al Ristorante “La Fontana”

Ore 16,00 Visita al Museo della Civiltà contadina a Duronia

Ore 17,30 Osservazione del “Gigante” – rupe naturale, proposta da Italia Nostra CB come “Monumento naturale”

Ore 18,30 Rientro a Campobasso.

INFO : 0874 67721 – 339 5660159

campobasso@italianostra.org

QUI L’INVITO

La scelta di Italia Nostra Campobasso: COLLE RICCIUTO in agro di DURONIA – CB – INSEDIAMENTO DI EPOCA ELLENISTICA

Nel 2012, in occasione di lavori di sbancamento e movimento terra per la realizzazione di una strada in territorio di Duronia (CB), è venuta alla luce un’area di particolare interesse archeologico, situata a pochissimi metri dal tratturo Castel di Sangro-Lucera, lungo l’arteria provinciale che collega il Comune di Duronia a quello di Torella del Sannio.

A seguito del ritrovamento di alcuni frammenti di ceramica a vernice nera sul posto interessato ai lavori, la Soprintendenza ha effettuato un saggio di scavo e, dopo la pulizia del substrato per più di un metro di profondità, ha riportato alla luce, in tre punti diversi, alcuni piani di fondazione e setti murari al cui interno (vani) erano presenti numerosi reperti di epoca sannita; tra essi un grande bacino in terracotta, un’olla ed altri frammenti di epoca alto medioevale, oltre ad uno strato di condotto in profondità e ad una fornace per la lavorazione di ceramica.

Lo scavo ha, quindi, evidenziato la presenza di un agglomerato urbano, sia pur limitato alla ristretta zona oggetto dell’intervento, che fa pensare ad un luogo di frequentazione, sicuramente sin dall’epoca sannita e probabilmente in epoca ancor più remota (ma anche successiva, come si evince dal ritrovamento di altri frammenti, questi di età alto medioevale). La stretta vicinanza del sito con il tratturo Castel di Sangro/Lucera che si snoda a pochi metri da esso, la esistenza di numerose sorgenti nelle vicinanze, la presenza di altre testimonianze archeologiche sul vicino territorio, sono tutti elementi che fanno pensare ad una più ampia estensione dell’insediamento.

Per il numeroso materiale venuto alla luce, nel corso della sia pur breve indagine, la Soprintendenza ha dichiarato di “interesse archeologico particolarmente importante” il sito in questione, risultato, peraltro, “palesemente compromesso dalle azioni antropiche moderne”.

Sulla base dei primi risultati dei saggi compiuti per soli quattro giorni, si pensa di poter collocare la frequentazione del sito tra il IV e il III secolo a. C., non escludendosi, come si è detto, una frequentazione precedente ed una successiva.

Peraltro, tutto il circostante territorio, interessato dal percorso tratturale, presenta un ricchissimo patrimonio archeologico collegabile alla civiltà italica: nel raggio di pochi chilometri si possono notare, tutti l’uno dall’altro visibili tra loro, altri insediamenti e fortificazioni di epoca pre-romana.

Il Comune di Duronia, dopo la sospensione dei lavori stradali, imposta dalla Direzione dei Beni Culturali del Molise anche in conseguenza delle azioni-denunce fatte dal comitato spontaneo costituitosi per l’occasione – a cui ha aderito Italia Nostra CB -, ha predisposto un progetto preliminare, che sarà attuato appena sarà disponibile il finanziamento richiesto alla Regione, per il ripristino dei luoghi interessati e per la messa in sicurezza del sito, finalizzato alla tutela e valorizzazione del sito stesso. Il prolungarsi di tale situazione di abbandono comporterà, a nostro avviso, lo smottamento della scarpata sulla quale il saggio archeologico è stato effettuato, pregiudicando la identità del luogo.

Motivazioni della scelta di questo sito per la I Giornata Nazionale dei Beni Comuni

—tutelare il sito per evitare che fenomeni atmosferici compromettano ulteriormente la sua stabilità;

—stimolare un ampliamento del campo di indagine utile anche ad approfondire studi e tematiche connesse alla storia dei sanniti, di cui molti sono i capitoli ancora da scrivere;

–favorire la valorizzazione di un territorio interno poco frequentato e poco conosciuto, ma ricco di bellezze paesaggistiche, naturali e storico-archeologiche;

–mettere in evidenza che la maggior parte del territorio molisano custodisce tracce di storia antica, che testimoniano la storia stessa delle comunità molisane, per cui qualsiasi intervento programmato dovrebbe essere preventivamente oggetto di indagine storica ed archeologica per evitare spreco di denaro ed impedimenti vari.

Azioni previste

-Contatti con la Soprintendenza per concordare interventi minimi urgenti;

–Manifestazione in loco il 14 maggio p.v. con coinvolgimento della comunità, del comitato cittadino, del Sindaco e di tutti i soci alla presenza della stampa locale.

Il Presidente

Avv. Gianluigi Ciamarra

ASSOCIAZIONE ITALIA NOSTRA Onlus – Associazione per la Tutela del Patrimonio Storico, Artistico e Naturale della Nazione

Fonte: Comunicato ITALIA NOSTRA Onlus

Fonte immagini: ITALIA NOSTRA Onlus

“I beni si disprezzano quando si possiedono sicuramente e si apprezzano quando sono perduti o si corre il rischio di perderli” (Giacomo Leopardi)

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Trabucco di Termoli (CB) Molise ITALIA Mare Adriatico Foto Maria Vasco copyright www.moliseinvita.it

Benvenuta Bandiera Blu sulle spiagge del Molise: mare pulitissimo a Termoli e Campomarino!

Anche quest’anno turisti e vacanzieri vedranno sventolare la Bandiera Blu d’Europa sulle spiagge della costa molisana dove si potrà scegliere di trascorrere un week end o una vacanza balneare all’insegna dell’efficienza e del mare pulito.

Come ogni anno infatti il riconoscimento internazionale della Bandiera Blu viene assegnato alle località turistiche balneari che si sono distinte per gestione sostenibile del territorio nel rispetto dei criteri relativi alla qualità dell’acqua, alla sicurezza del territorio, all’educazione ambientale, agli approdi turistici e ai servizi offerti.

Nell’elenco delle località delle Bandiere Blu 2017 in Italia spicca il riconoscimento per il mare e le spiagge di due piccoli comuni sulla costa molisana: Termoli-Lungomare Nord (Sant’Antonio) e Campomarino-Lido.

Dunque promosso il Molise dove il blu è dipinto di un’acqua pulitissima!

Veduta del Borgo antico di Termoli – Foto Maria Vasco by Moliseivita.it

La Fee – Fondazione per l’Educazione Ambientale – con la cerimonia ufficiale dell’8 Maggio a Roma, svela pubblicamente le località italiane premiate con la Bandiere Blu d’Europa 2017 conferendo l’importante vessillo a 342 spiagge estese su tutta la costa italiana (quest’anno con un incremento positivo del 5% rispetto all’anno precedente).

Trabucco di Termoli (CB) – Foto Maria Vasco by Moliseinvita.it

Un riconoscimento importante che pone al centro del settore turistico balneare destinazioni di valore ambientale e territoriale di elevata qualità come i due importanti centri costieri dell’Adriatico, Termoli e Campomarino.

Spiagge sempre più pulite e qualità eccellente della balneazione non solo per godere di un mare trasparente all’insegna di una sana vacanza, ma per preservare l’ambiente e promuoverlo nell’ambito di un turismo sostenibile, destagionalizzando il fenomeno turistico e valorizzandolo nel tempo come volano per un’economia generale di tutto il Bel Paese.

Un processo di gestione locale intelligente che avvia l’economia del turismo costiero verso tutto il sistema Italia e che non può non tener conto del lungo tracciato di costa, oltre 8000 Km, che collega la penisola alla sua innata vocazione marittima.

Peschereccio al Porto di Termoli (CB) – Foto Maria Vasco by Moliseinvita.it

“È con soddisfazione che annunciamo anche per il 2017, un aumento di comuni Bandiera Blu, ben 163” ha detto Claudio Mazza, presidente della Fee Italia, sottolineando che “è un percorso che porta in maniera dinamica ed efficace le amministrazioni locali a cogliere nuove sfide per la gestione sostenibile del territorio, mettendo al centro la connessione terra-mare, la salute del mare è strettamente correlata alla gestione del territorio”.

Spiaggia di Campomarino (CB) – Foto Maria Vasco by Moliseinvita.it

“Ogni anno i requisiti per ottenere la Bandiera Blu vengono rivisti, anche con il supporto di Ispra (Istituto per la protezione e la ricerca ambientale), in un’ottica di miglioramento continuo” spiega Stefano Laporta, direttore generale dell’Ispra.

Castello di Termoli (CB) – Ph Maria Vasco
Scorcio del Borgo antico di Termoli – Ph Maria Vasco

“L‘obiettivo è stimolare i Comuni ad una coscienza ambientale affinché affrontino i vari aspetti legati alla gestione diretta del territorio, anche in considerazione dell’aumentata passione antropica determinata dal turismo”.

Valore dunque alle amministrazioni locali chiamate a responsabilizzarsi nella gestione del territorio e nell’educazione ambientale come una “missione” da svolgere per preservare l’ambiente e promuoverlo anche a livello internazionale.

Quale volano migliore dunque per lanciare un turismo sostenibile sul territorio se non l’offerta di un’efficiente rete di fruizione di servizi non solo per i turisti, ma anche per i cittadini che vi risiedono?

Valorizzare le bellezze naturali del Molise nel mondo come risorsa del Mediterraneo può dare un contributo al mondo stesso! 

 

Tramonto e stabilimenti balneari sul Lungomare Nord di Termoli (CB) – Foto Maria Vasco by Moliseinvita.it

PER SAPERNE DI PIU’…

Bandiera Blu. Che cos’è? La Bandiera Blu è un riconoscimento internazionale, istituito nel 1987, Anno europeo dell’Ambiente, che viene assegnato ogni anno in 49 paesi, inizialmente solo europei, più recentemente anche extra-europei, con il supporto e la partecipazione delle due agenzie dell’ONU: UNEP (Programma delle Nazioni Unite per l’Ambiente) e UNWTO (Organizzazione Mondiale del Turismo) con cui la Fee (Foundation for Environmental Education – Fondazione per l’Educazione Ambientale) con sede in Danimarca, ha sottoscritto un Protocollo di partnership globale e riconosciuta dall’UNESCO come leader mondiale per l’educazione ambientale e per l’educazione allo sviluppo sostenibile.
È il riconoscimento che da trent’anni viene assegnato a comuni rivieraschi (laghi compresi) e agli approdi turistici. I criteri guida per l’assegnazione sono 32 e tutti ben chiari: l’assoluta validità delle acque di balneazione (ovvero, l’acqua deve essere pulitissima); l’efficienza della depurazione; la raccolta differenziata; le aree pedonali; le piste ciclabili; gli spazi verdi; i servizi degli stabilimenti balneari.

LO SAPEVI CHE…

Termoli è  stata promossa anche per le sue spiagge “a misura di bambino” e per questo insignita della Bandiera Verde assegnata dai Medici Pediatri d’Italia. E’ rientrata con successo infatti e per il secondo anno consecutivo nella classifica italiana delle 20 spiagge più pulite “a misura di bambino” vantando caratteristiche di destinazione turistica ideale per la famiglia. Grazie dunque alle sue spiagge libere e attrezzate, dotate di stabilimenti balneari con servizi per l’accoglienza e la ristorazione, all’acqua limpida e bassa vicino alla riva, alle strutture ludiche per l’infanzia e a tutti i comfort per la sicurezza balneare come la presenza del servizio bagnini, è la meta ideale per la famiglia che decide di programmare una vacanza al mare o di passare anche solo una giornata in totale relax con i propri piccoli. Un fiore all’occhiello per la costa molisana e un orgoglio territoriale per tutta l’Italia visto che vince quando vuole puntare sullo sviluppo sostenibile a favore dei più piccoli.
Grazie alla bellissima cittadina adriatica di Termoli, gioiello del Mediterraneo che pone l’accento sul valore del turismo sostenibile balneare e della famiglia in vacanza!

* Foto e testo di Maria Vasco

Fonte immagini: Internet e Moliseinvita/copyright

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Spiaggia libera di Termoli (CB) – Foto Maria Vasco by www.moliseinvita.it

 

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libri - poesia

Inaugurato il primo Giardino della lettura in Italia. Successo per i Borghi della Lettura del Molise con i libri in vetrina… anzi negli alberi!

Borghi della Lettura porta il Molise alla Fiera del libro in Campania,

nella città natale di Massimo Troisi. 

A Villa Bruno inaugurato il primo Giardino della lettura in Italia

Tre giorni di eventi e workshop dedicati al libro con la partecipazione di editori e scrittori emergenti provenienti da ogni parte d’Italia. Una terza edizione all’insegna del connubio tra tutela ambientale e innovazione culturale, con la partecipazione di numerose associazioni e partners di rilievo.

 

Davide Vitiello – Borghi della Lettura e Valentina Barile – Ricominciodailibri

La Fiera del Libro della Campania, andata in scena dal 23 al 25 Settembre nella splendida cornice di Villa Bruno in San Giorgio a Cremano, città natale del grande Massimo Troisi, ha mantenuto fede alle aspettative risposte in partenza e quest’anno, per la prima volta, si è arricchita della collaborazione offerta dal network Borghi della Lettura che alla Fiera del Libro ha recitato un ruolo da protagonista, portando in vetrina il Molise, i suoi borghi e il ricco patrimonio culturale e letterario simbolo dell’identità di una regione ancora poco conosciuta oltre i confini locali.

Borghi della Lettura ha portato a San Giorgio a Cremano due iniziative che hanno riscosso un grande interesse tra i partecipanti alla fiera.

Presentazione saggio Futuri
Omaggio a Pino Daniele – Fiera del libro 2016 – Campania
La prima si è tenuta nel pomeriggi del 23 Settembre, incentrata sul tema “Jihad e Cyberwar”, con la presentazione del saggio scritto da Roberto Colella e Rosa Stella De Fazio e pubblicato sul numero 7 della rivista scientifica FUTURI dell’Italian Institute for the Future.
Un tema quello trattato di grande attualità, impreziosito dalla riflessione sugli scenari del cyberwerfare e dei metodi di contrasto del jihadismo sul web.

La seconda iniziativa, attesissima, si è tenuta sabato 24 Settembre nei giardini di Villa Bruno, con l’inaugurazione del primo Giardino della Lettura in Italia, arredato con quattro splendidi tronchi libreria simbolo del network culturale nato a Febbraio del 2015 e che in meno di due anni ha già unito venticinque borghi di sette regioni italiane.

All’evento inaugurale hanno partecipato Davide Vitiello, giornalista molisano e referente dei Borghi della Lettura; Valentina Barile, giornalista, scrittrice e promotrice di Ricominciodailibri; Marilena Ferrante, docente e scrittrice molisana che per l’occasione ha letto alcune poesie

Marilena Ferrante, docente e scrittrice molisana

tratte dai suoi due volumi “Quel che avrei potuto dirti” e “Un passo dal cuore”; quest’ultimo verrà presentato in anteprima il prossimo 15 Ottobre a Isernia. L’inaugurazione del Giardino della Lettura è stata anche l’occasione per la nascita della partnership tra Borghi della Lettura e Terre di Campania, associazione quest’ultima che si occupa di turismo culturale, tutela, valorizzazione e promozione dei prodotti tipici campani.

Un ulteriore passo in avanti nell’ottica della realizzazione di una rete attiva e sempre più ampia nei settori della cultura e del turismo, volano per la rinascita dei piccoli borghi. 

Fiera del Libro della Campania – Villa Bruno in San Giorgio a Cremano (NA) 23/ 25 Settembre 2016            Borghi della Lettura *  Ricominciodailibri
Fonte immagini: Borghi della Lettura – Internet

LEGGI ANCHE L’ARTICOLO:

Fiera del Libro della Campania con i Borghi della Lettura del Molise 23/25 Settembre 2016

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Frammenti di 900

EVENTO IN MOLISE – Castello di Gambatesa: grandi e piccini protagonisti per un grande weekend di cultura. 14 Maggio 2016 Gambatesa (CB) Molise – ITALY

–  EVENTO IN MOLISE  –

 Castello di Gambatesa: grandi e piccini protagonisti per un grande weekend di cultura.

Apprendisti Ciceroni della Classe V Elementare

presentano

AMA LA TUA ARTE… VIVI IL TUO PAESE

14 Maggio 2016  ore 17,00  –  Castello di Gambatesa

 Gambatesa (CB) Molise – ITALY

Due pomeriggi di musica, arte, cultura e promozione territoriale al Castello di Capua in Gambatesa.

Si comincia sabato 14 Maggio alle ore 17 la cerimonia di premiazione degli Apprendisti Ciceroni della V Elementare di Gambatesa e Tufara che hanno accompagnato e spiegato ad oltre 300 visitatori gli affreschi del Decumbertino durante le Giornate FAI di Primavera tenutesi in Marzo.

L’evento è promosso dal Comune di Gambatesa in collaborazione con il Polo Museale del Molise, il FAI, l’Istituto Scolastico di Sant’Elia a Pianisi e prevede la presenza di ospiti di eccezione che rivolgeranno i loro interventi verso gli Apprendisti Ciceroni, ed in generale verso le nuove generazioni, rimarcando la necessità di un impegno affinché i più giovani assumano da subito consapevolezza del proprio patrimonio culturale ai fini della tutela e della valorizzazione dello stesso.

Interverranno per l’occasione i Sindaci di Gambatesa, Carmelina Genovese, e di Civitacampomarano, Paolo Manuele; la Dirigente dell’Istituto Scolastico di Sant’Elia a Pianisi, Giovanna Fantetti; la delegazione molisana del Fondo Ambiente Italia; l’architetto Franco Valente, i cui scritti sul castello sono stati studiati ed approfonditi dagli apprendisti ciceroni per le giornate FAI; vi sarà inoltre la prima visita al Castello di Gambatesa da
parte del nuovo Segretario del MIBACT per il Molise con interim al Polo Museale, Leandro Ventura. Gli interventi saranno moderati dal delegato alla cultura del Comune di Gambatesa, Luca D’Alessandro.

Alla fine della cerimonia visita guidata “multilivello” con gli apprendisti ciceroni e Franco Valente.

Il pomeriggio di Domenica 15 Maggio sarà dedicato invece alla musica con la classe di arte scenica del Conservatorio Perosi di Campobasso della professoressa Daniele Terreri, presenta “Frammenti di ’900 – Monologhi tratti da Novecento di Alessandro Baricco”, con la colonna sonora dei 4Reeds Clarinet Quartet (quartetto formato da tre clarinetti ed un clarinetto basso) con brani di Abreu, G. Gershwin, Debussy, Piazzolla, Bennett. I monologhi recitati si alterneranno a brani musicali e cantati nella commovente storia di Novecento, nota al grande pubblico per lo strepitoso successo del film “Il pianista sull’Oceano”.

L’evento, inserito nel ricco cartellone del programma Note Colori Sguardi e Suoni, è una creazione della Prof. Terreri ed è già stato proposto con grande successo già all’auditorium del Conservatorio Perosi in occasione della presentazione del calendario dei concerti del 2016.

L’appuntamento del 15 Maggio alle ore 17 sarà l’unica occasione per assistere al particolare spettacolo con la possibilità di associare una visita al Castello Di Capua che nella giornata di Domenica seguirà i seguenti orari: Mattina 9-13 – Pomeriggio 15-19.

 

 

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Il Sogno - Monumento Incrocio Parallelo e Meridiano a Termoli CB MOLISE Ph Mariella Vasco © 122601

Non dite l’ora “esatta” se non siete a Termoli. Per l’Italia e l’Europa centrale! Monumento “Il Sogno” | MOLISE

Si chiama ‘Il Sogno’ ed è il Monumento costruito a Termoli (2013), in provincia di Campobasso, in onore dell’ora esatta, valida non solo per l’Italia, ma per tutta l’Europa centrale.

                                                                        
Sarà per la fortuna di natura geografica, sarà perché già nella lontana Conferenza di Londra del 1884 si decise di uniformare a livello internazionale la misura della longitudine, sta di fatto che il punto “magico” in cui si incrocia il 42° parallelo Nord ed il 15° meridiano Est nel nostro pianeta si trova proprio nella cittadina molisana adriatica, su un piccolo cumulo di sabbia all’altezza della spiaggia di Rio Vivo, nei pressi del porto turistico e del caratteristico “paese vecchio”. A rappresentarlo un’imponente scultura in pietra lunare locale alta 7 metri e larga 4, per determinare il  fuso orario ed il mezzogiorno esatto per tutta l’Europa centrale.

Ben viene l’Associazione dei Geometri e Topografi italiani – l’A.G.I.T. – che, nel 2013 e a proprie spese, ha deciso di donare alla città di Termoli un monumento celebrativo così importante.

Attualmente il sito è inserito nella rete nazionale IGM (Istituto Geografico Militare) e in quella catastale quale punto trigonometrico fondamentale, a riprova del valore scientifico dell’iniziativa.
E non andiamo fuori tema, o meglio, fuori meridiano, se citiamo in questo contesto la nostra amata Sicilia con il suo famoso vulcano Etna, posizionato appunto sul medesimo meridiano e che viene denominato “di Termoli” proprio per la comunanza di coordinate.
Ma se è vero che la misura del tempo è un fatto astronomico e non topografico – personalmente la metterei più su un piano meramente filosofico e “illuminante” – il tempo andrebbe misurato in base a quanto e come lo si riempie di Vita, Emozioni, Gratitudine, Amore ed Esperienze, ma questo è un altro discorso… – il fascino dell’incontro di queste coordinate  (Greenwich di Termoli) è dato proprio dall’incrocio tra il tempo e lo spazio e può costituire senz’altro un motivo di interesse culturale e turistico per la città.
Il Monumento rappresenta non solo l’indicazione di un parallelo, bensì la materializzazione di un incrocio tra parallelo e meridiano che stabilisce l’orario vigente in Italia. Un “sogno” che segna un tempo preciso.
Luogo ed argomenti che, pur se apparentemente astratti, possono fungere da buoni attrattori turistici consentendo un elemento di marketing del territorio, spesso vilipeso nelle sue attrazioni culturali e turistiche. La difesa di tali luoghi e la loro valorizzazione rappresentano uno snodo di conoscenza, cultura e motore di sviluppo del nostro territorio.
L’unione tra cultura, storia ed economia possono sviluppare nuove frontiere per rilanciare anche turisticamente un territorio da proteggere e valorizzare.

E dunque quando avrete tempo ed energia, passeggiando per il porto di Termoli, venite a visitare questo luogo tra cielo, mare e terra. La curiosità, si sa, premia sempre i viaggiatori!

Lo dice Michael Althsuler ed ha ragione: “La cattiva notizia è che il tempo vola. La buona notizia è che il pilota sei tu”.


Testo e foto: Maria Vasco © fondatrice di Moliseinvita.it

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