Bosco Fantine Campomarino CB MOLISE PH Ambiente moliseinvita

Un cammino di biodiversità nel bosco Fantine

Evento naturalistico e culturale nel Molise

Convegno itinerante “Un cammino di Biodiversità”

Domenica 20 ottobre 2024 ore 15:00 – Bosco Fantine, Campomarino CB MOLISE ITALY

Evento Gratuito

Domenica 20 ottobre a partire dalle ore 15:00 siete tutti invitati a partecipare al convegno itinerante dal titolo “Un cammino di Biodiversità”, presso il C.E.A. Fantine (Centro Educazione Ambientale Fantine) di Campomarino in provincia di Campobasso.

Un convegno itinerante immerso nella natura del Bosco Fantine e incentrato sui temi della ricerca scientifica e della biodiversità, della divulgazione e delle esperienze di tutela del sistema forestale.

Ormai è un dato certo: ogni anno scompaiono migliaia di specie vegetali e animali, un patrimonio naturale che non potremo mai più conoscere. Specie perse per sempre e che i nostri figli non potranno mai vedere. Purtroppo la stragrande maggioranza delle specie si estingue proprio per ragioni che hanno a che fare con incaute attività umane. Pertanto si constata che a causa nostra migliaia di specie scompaiono definitivamente dal pianeta provocando di conseguenza minacce serie per il suo equilibrio e l’ecosistema.

Basta notare che tra le principali minacce per gli ecosistemi si collocano certamente gli incendi boschivi e l’inquinamento atmosferico, atti a causare la perdita gravissima di importanti aree verdi. Danni pesanti che provocano l’incremento del rischio idrogeologico nelle stesse aree colpite poiché di fatto rendono il terreno più fragile e facilmente esposto a disastri naturali. Dunque l’iniziativa “Un cammino di Biodiversità” vuole essere un laboratorio itinerante e a cielo aperto, rivolto a tutti e a tutte le fasce d’età con il fine di promuovere la diffusione della cultura della biodiversità e l’elaborazione di nuove idee e utili soluzioni per salvaguardarla.

L’iniziativa nasce nell’ambito di “Convegni e seminari 2024” organizzato dal CSV Molise con l’obiettivo di aprire un confronto sul valore del volontariato e di diffondere la cultura del dono e della gratuità per il bene dell’ambiente. Infatti attraverso l’iniziativa di “Un cammino di Biodiversità” si intende favorire il confronto e la collaborazione tra i vari interlocutori e promuovere una maggiore consapevolezza dei cittadini sugli impatti sociali ed economici della biodiversità.

Al convegno itinerante partecipano: Dott. Vincenzo Norante, Sindaco di Campomarino: tutela ed interventi; Dott.ssa Stefania Pedrazzi, Sindaco di Morrone del Sannio: aree interne e biodiversità; Prof.ssa Angela Stanisci docente UNIMOL: gli ecosistemi dunali e retrodunali; Prof. Andrea Sciarretta, docente UNIMOL: entomologia forestale; Dott. Nicola Norante ornitologo: fauna e biodiversità; Dott. Stefano Taglioli, naturalista scrittore: conservazione e biodiversità; Dott. Luigi Lucchese, Presidente Associazione Ambiente Basso Molise, forest guide e moderatore. Con il patrocinio di: Comune di Termoli, Comune di Morrone del Sannio, Comune di Campomarino.

Al termine della manifestazione “Un cammino di Biodiversità” presso il Centro Educazione Ambientale Fantine verrà offerto un tonificante rinfresco seguito dalla degustazione di biscotti della salute e di vini gentilmente offerti da Tenute Martarosa e da Tenimenti Grieco.

Siete tutti benvenuti!


Fonte: Associazione Ambiente Basso Molise, Presidente Luigi Lucchese

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PhotoContest ~ paesaggio Italiano- Colline molisane, Ururi CB Ph Vincenzo D'Alessio ©

Giornata nazionale del Paesaggio

Giornata nazionale del Paesaggio

14 marzo 2023 presso il Circolo Sannitico – Campobasso MOLISE

Tavola rotonda sul tema: “Verso la transizione ecologica: ruolo e destino del paesaggio e dell’agricoltura nel Molise rurale”

In occasione della Giornata nazionale del Paesaggio, istituita dal Ministero della Cultura, si parlerà a Campobasso di un tema molto attuale: l’incidenza della transizione ecologica/energetica sul paesaggio, ma anche su beni culturali, agricoltura, biodiversità e turismo del Molise. Il Molise diverrà un territorio cosparso di impianti industriali dell’eolico e del fotovoltaico a terra, oppure riuscirà a conservare il suo carattere di ruralità che lo distingue anche da altre regioni? Tante le domande da porsi tra cui: è questa la Transizione ecologica, la cosiddetta Rivoluzione verde?

Migliaia di ettari di terreni destinati all’agricoltura sfruttati, invece, per la realizzazione di impianti fotovoltaici. Paesaggi storici, naturali e rurali sottratti alla bellezza tutta italiana.

Il tema è di vitale importanza non solo per il Molise, ma per il benessere del pianeta e dell’Umanità. 

Lo scopo dell’incontro, organizzato da Italia Nostra Campobasso, è quello di analizzare le criticità che minacciano i valori del paesaggio. Dall’ambito storico-culturale al settore dell’agricoltura e della biodiversità, il Molise è sotto il massiccio attacco delle rinnovabili intermittenti. Pertanto occorre stimolare momenti di riflessione alla ricerca di un giusto equilibrio tra esigenze energetiche e tutela del territorio, tra politiche di trasformazione territoriale e rispetto dell’art. 9 della Costituzione. Il fine? Diffondere la cultura del paesaggio, promuovere la formazione di specialisti nel settore della progettazione e sollecitare varie attività di pianificazione.

Se ne parla martedì 14 marzo 2023 h 16:30 al Circolo Sannitico P.zza Pepe Campobasso – Evento gratuito e ingresso libero 


Fonte: Italia Nostra Campobasso – Associazione per la Tutela del Patrimonio Storico, Artistico e Naturale della Nazione – Presidente Sez. CB Gianluigi Ciamarra | Fonte immagini: Ph Antonio Siano © – Ph Giuseppe Del Muto © – Ph Lorenzo Albanese © – Ph Nicola Cappella © – Ph Vincenzo D’Alessio © – Ph Maria Vasco fondatrice Moliseinvita © In

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Paesaggio di Melanico - Santa Croce di Magliano CB MOLISE - Ph Gianluigi Ciamarra - grano- albero -FOTO 04

Melanico, la contrada del grano o “granaio del Molise”. Giacimento di risorse naturali e culturali

Tempo stimato di lettura: 3 minuti circa.

Il Molise è stato a lungo una delle regioni più rurali d’Italia, con un forte peso della pastorizia e della coltivazione dei cereali.

Campi ad erba, pascoli e grano hanno contrassegnato il paesaggio, rispecchiandosi anche nei comportamenti culturali e nell’alimentazione.

Melanico è un’area pianeggiante ondulata di oltre 2.000 ettari, situata nel comune di Santa Croce di Magliano, al confine tra il Molise e la Puglia.

Il suo paesaggio è un patrimonio prezioso che non può essere insidiato

Quello di Santa Croce e dei territori contermini è un paesaggio rappresentativo della cerealicoltura mediterranea. Melanico è un

paesaggio rurale di rade contrade, qualche antica masseria e i piccoli poderi allineati della Riforma agraria; il tempo è scandito in autunno dai colori scuri della terra, poi dal verdeggiante verzicar delle colture e, in prossimità del raccolto, dalle ampie sfumature dorate del grano, che lasceranno il posto all’imbrunire delle stoppie. Punteggiato qua e là da qualche albero isolato e fazzoletti di bosco, esso è stato caratterizzato a lungo anche dalla pastorizia transumante: qui, nell’agro di Melanico, confluiscono due dei grandi tratturi che mettevano in comunicazione le montagne dell’Appennino con il Tavoliere: l’Ateleta- Biferno e il Celano-Foggia.

Badia di Santa Maria di Melanico
Particolare del campanile – Badia di Santa Maria di Melanico

L’evoluzione territoriale si lega alla presenza dell’antica Badia di Sant’Eusebio, conosciuta come Santa Maria di Melanico; la storia del territorio è stata particolarmente influenzata dalla presenza di questo edificio medievale, nato quando i monaci benedettini arrivarono nella diocesi di Larino.

Può sembrare un paesaggio immobile e silenzioso, sensibile solo al succedersi delle stagioni. Invece quello di Melanico è un paesaggio vivo e resistente, l’espressione di un territorio con una lunghissima storia, che rimanda alle origini dell’agricoltura mediterranea fondata sui cereali, l’ulivo e la vite. La coltivazione del grano, in particolare, ha segnato in modo dominante i terreni intorno alla contrada Melanico, un territorio coltivato, modellato e curato grazie a quella interminabile “prassi di generazioni” cara a Emilio Sereni, secondo cui il paesaggio agrario è il prodotto del lavoro incessante degli agricoltori.
Ciò ha generato un paesaggio resistente, che è riuscito ad attraversare i secoli e a mantenere le sue trame perfino di fronte alle trasformazioni economiche dell’età contemporanea. La secolare pratica della cerealicoltura ha conferito un’impronta al paesaggio, caratterizzato da grandi spazi nudi e arricchito, a partire dalla metà del secolo scorso, da piccoli oliveti e dalle case della Riforma, senza tuttavia perdere l’indiscutibile prevalenza granaria.
Paesaggio rurale di Melanico – Torrente Tona Vecchio – Santa Croce di Magliano CB MOLISE – Ph Pasquale Marino Archeologo ©
Melanico è oggi un significativo giacimento di risorse naturali e di beni culturali, che possono essere integrati in un unico sistema all’interno di un contesto territoriale aperto, da annoverare tra i più suggestivi e sconosciuti del Paese, quasi un unicum stori­co-geografico ancora integro, figlio di una storia legata alla produzione, trasformazione e commercializzazione del grano, tanto da far meritare al territorio di Santa Croce di Magliano l’appellativo di “granaio del Molise”, un valore aggiuntivo anche per il Distretto rurale BioMolise, recentemente costituito tra 14 comuni dell’area.
Il complesso paesaggistico di Melanico, costituito dai terreni a cereali, dalle masserie, dai poderi, dai tratturi, dalle vecchie stalle, dalle attuali attività di trasformazione e dai brani di bosco verso il Tona e il Fortore, rappresenta oggi un patrimonio da tutelare e organizzare anche in funzione della fruizione culturale e turistica del territorio. Proprio la coltivazione del frumento ha determinato nel tempo l’organizzazione del territorio e i caratteri strutturali del paesaggio, attraversando le differenti epoche storiche e superando i tre grandi periodi di svolta: l’istituzione della Dogana delle pecore di Foggia nel XV secolo, la soppressione della feudalità all’inizio dell’800; la Riforma fondiaria del 1950 con l’espropriazione del latifondo e la costituzione di nuove unità poderali.

In tutti questi passaggi la coltivazione cerealicola ha resistito e si è sviluppata.
A tutt’oggi l’indirizzo cerealicolo è quello largamente prevalente, con qualche delimitato inserimento dell’oliveto, delle colture orticole, oltre alle leguminose impiegate in rotazione.
Per questi motivi l’area di Melanico è stata giustamente considerata nel Catalogo nazionale dei paesaggi rurali storici pubblicato nel 2011 dall’editore Laterza a cura di Mauro Agnoletti, mentre attualmente è candidata per essere inserita nel Registro Nazionale dei Paesaggi Rurali Storici istituito presso il Ministero delle Politiche agricole e forestali; la candidatura è frutto di una ricerca storico-territoriale condotta grazie alla collaborazione tra il Comune di Santa Croce e l’Università del Molise (sede di Termoli).
Veduta del centro storico di Santa Croce di Magliano CB MOLISE – Ph Pasquale Marino Archeologo ©
Dall’analisi è emerso un territorio ricco di potenzialità agroalimentari e turistiche, che non può essere saccheggiato, come già ammoniva La Fonte di ottobre 2020. Un paesaggio storico che non può essere stravolto con l’inserimento di funzioni improprie nella campagna, si tratti dei cosiddetti “parchi” eolici (che parchi non sono), degli estesi impianti fotovoltaici o di altri impianti che si mangiano non solo il passato, ma anche il futuro di un territorio.
Rossano Pazzagli (La Fonte, gennaio 2021)
Fonte immagini: Ph Pasquale Marino Archeologo © – Internet

Vista aerea di Santa Croce di Magliano CB MOLISE – Ph Pasquale Marino Archeologo©
Santa Croce di Magliano CB MOLISE – Ph Pasquale Marino Archeologo ©
Badia di Sant’Eusebio, conosciuta come Santa Maria di Melanico, prima della ristrutturazione.

“Il Molise più autentico” – Conoscere il territorio per vivere il turismo esperienziale


Locandina 10 Giugno 2017 inaugurazione sede Parco delle Morge Trivento

Casa Museo Nazario Florio a Trivento nel Molise sarà sede del Parco delle Morge Cenozoiche

– EVENTO NEL MOLISE –

CULTURA, TURISMO E AMBIENTE

Casa Museo Nazario Florio a Trivento

sarà sede del Parco delle Morge Cenozoiche

Sabato 10 Giugno la cerimonia di inaugurazione

La Casa Museo Nazario Florio, immobile di rilevante pregio storico e architettonico situato nel centro storico di Trivento, sarà sede del Parco delle Morge Cenozoiche del Molise.

La cerimonia di inaugurazione della sede che fungerà anche da ufficio turistico di riferimento per Trivento e per gli altri nove comuni del Parco, si terrà sabato 10 Giugno a partire dalle ore 11.00, alla presenza del Sindaco e dell’amministrazione comunale, della ProLoco di Trivento, degli ideatori del progetto Parco delle Morge Cenozoiche, degli amministratori dei centri che da Ottobre 2014 ad oggi hanno deliberato l’adesione al Parco.

Casa Florio sarà un importante punto di riferimento per la città di Trivento e per il territorio della valle del Trigno;  elemento proprio della mission di rilancio turistico e occupazionale dell’area mediante la valorizzazione e promozione del patrimonio ambientale, paesaggistico e delle numerose emergenze storiche, paleontologiche presenti sul territorio.

Veduta panoramica di Trivento (CB) – Foto Maria Vasco Moliseinvita.it

Il Parco delle Morge Cenozoiche si sta caratterizzando sempre più come realtà innovativa nell’ambito del turismo di comunità e la testimonianza deriva dall’incremento considerevole dei flussi turistici in entrata. Solo tra Aprile e Maggio 2017 sono stati oltre 1500 i turisti che hanno visitato il Parco delle Morge, anche grazie ai numerosi eventi culturali promossi dalle amministrazioni comunali e dalle associazioni di riferimento del territorio.

Vista panoramica da Trivento – Foto Maria Vasco by Moliseinvita.it

Un movimento spontaneo dal basso, frutto del lavoro sinergico compiuto da sindaci e amministratori comunali, associazioni culturali e ambientaliste, operatori, professionisti, studiosi, ricercatori, cittadini; una sinergia che dimostra con evidenza come per fare turismo in Molise occorrono idee e progetti concreti e non finanziamenti a pioggia.

QUI LA LOCANDINA COMPLETA

Fonte: Comunicato Parcodellemorge.it

Fonte immagini: Parcodellemorge.it e Moliseinvita.it

PER SAPERNE DI PIU’

Questo si legge nell’epigrafe posta davanti alla Casa Museo di Nazario Florio, a Trivento, divenuta sede del Parco delle Morge Cenozoiche del Molise:
NACQUE IN QUESTA CASA IL 5 FEBBRAIO 1889 DA LUIGI E DA LUISA DE LELLIS – NAZARIO FLORIO – CHIAMATO AI VERTICI DELLA MAGISTRATURA ILLUMINO’ CON LA LUCE DELL’INTELLETTO E TEMPERO’ CON I  MOTI DEL CUORE LA SEVERITA’ DELLA LEGGE NELLA INTEGRITA’ DEI COSTUMI NELLA CHIAREZZA DELLA COSCIENZA NELLA LIMPIDA PROBITA’ DELLA VITA – IL 23 MAGGIO 1998 LA CITTA’ DI TRIVENTO PER MEMORIA PERENNE POSE

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Borgo Autentico di Civitacampomarano (CB) -  Molise ITALY Foto Maria Vasco copyright www.moliseinvita.it 10

Un gesto d’amore per uno dei borghi più belli del Molise: Civitacampomarano, Borgo Autentico d’Italia.

Quando fai qualcosa con amore, non occorre chiedere nulla in cambio… stai già ricevendo!

Questo è il profondo approccio di vita con cui merita sicuramente un gesto d’amore uno dei Borghi Autentici d’Italia, tra i più belli del Molise, che proprio in questi giorni rischia di perdere il suo suggestivo centro storico a causa di un evento naturale legato a gravi dissesti idrogeologici.

Questo borgo si chiama Civitacampomarano o semplicemente “a Civt”, per dirla affettuosamente in dialetto come fanno i suoi 400 abitanti o poco più. Arroccato su un costone tra le colline dell’Appennino molisano, grazioso e accogliente per la sua gente semplice e ospitale, si raggiunge percorrendo lentamente le strade tipiche della campagna molisana e attraversando le vallate ed i paeselli che guardano il fiume Biferno in provincia di Campobasso.

Civitacampomarano è un borgo ricco di  storia e tradizioni con il suo bellissimo Castello Angioino, pregevole fortezza del XIII secolo che con la sua particolare architettura sa regalare atmosfere magiche a numerosi eventi culturali e concerti.

Borgo culturale per eccellenza, Civitacampomarano è famoso per aver dato i natali a personalità di spicco come Vincenzo Cuoco (storico, statista, saggista del primo ‘800 e protagonista della Rivoluzione Napoletana del 1799 ) la cui casa natale domina ancora nel centro del paese come Dimora storica così come quella di  Gabriele Pepe (letterato, patriota, ufficiale napoleonico, precursore dell’Unità d’Italia e del Risorgimento).

Ph Alice Pasquini

Civitacampomarano è il borgo artistico che fa tendenza per aver lanciato il primo festival di Street Art nel Molise, da un’idea di Alice Pasquini, direttrice artistica del Cvtà Street Fest, colorando di disegni originali vecchi muri e portoni abbandonati nel centro abitato.  Racconti di vita autentica di un paese e delle persone che lo “vivevano” così com’era una volta… Nel cuore del centro storico si è ridisegnato l’intero paesaggio urbano tra vicoli, viuzze e piazzette in uno straordinario connubio tra antico e moderno. Evento unico che ha saputo attrarre attenzione mediatica e culturale a livello internazionale oltre che afflussi di turisti e visitatori da varie parti d’Italia.

Civitacampomarano è il borgo dei sapori grazie ai suoi prodotti tipici e alle autenticità locali enogastronomiche: “luoghi del gusto” che offrono delizie casearie, prelibatezze di sottobosco come funghi, tartufi, fragoline e specialità uniche come i famosi “ciell” o i “pezzett”, ottimi dolci ripieni di mosto cotto, onorati del marchio De.C.O. (Denominazione Comunale di Origine).

Civitacampomarano è il borgo “umano” dove si può vivere ancora a misura d’uomo, con i silenzi terapeutici della natura, i paesaggi incontaminati, la genuinità del buon cibo e la semplicità di quei piccoli gesti quotidiani che danno qualità alla vita e le conferiscono sempre un valore aggiunto! E quanto ancora può dare questo borgo meraviglioso?

Si spera ancora molto, anzi moltissimo fino alle future generazioni visto che il suggestivo angolo del Molise si sta sgretolando lentamente a causa di una recente frana manifestatasi proprio in quest’ultimo periodo e che minaccia di portarsi via una parte preziosa della storia del Molise oltre che dell’Italia, insieme agli emozionanti ricordi delle persone che qui hanno vissuto la propria infanzia.

Civitacampomarano è uno stupendo angolo del Molise, un tesoro dell’Italia, dell’Europa e del mondo. Uno scrigno di beni materiali ed immateriali che potrebbe rappresentare il Molise come regione di un “Borgo unico”, la seconda più piccola d’Italia e anche la più giovane, fatta di tanti piccoli borghi che insieme hanno in comune arte, cultura, storia, tradizioni, natura, artigianato, buon cibo e qualità della Vita da salvaguardare! Civitacampomarano sempre con amore, sta dando con amore e continuerà a dare con amore grazie alla sua integra bellezza, alla sua energia di paese autentico che vuole riprendersi in mano il proprio centro storico scegliendo di continuare a vivere in totale sicurezza.

Partecipare alla vita di questo borgo molisano così come di numerosi altri borghi dell’Appennino d’Italia equivale quindi  a riconoscersi parte del Bel Baese e lo si può fare ri-popolandoli della nostra positiva presenza, della nostra creatività, del nostro elevato senso di bellezza, della solidarietà che ci contraddistingue e della sana volontà di andare avanti.

Ora più che mai serve contribuire con un sostegno valido e in modo concreto per “costruire” insieme!

Che i borghi siano una risorsa strategica per il paese lo sappiamo tutti: recente è infatti la direttiva con cui il ministro Franceschini – del Ministero dei Beni e della Cultura e delle Attività turistiche – ha dichiarato il 2017 Anno dei Borghi Italiani e non a caso coincide con l’Anno Internazionale del Turismo Sostenibile, indetto dalle Nazioni Unite. Benauguratamente!

Per il borgo di Civitacampomarano non si tratta solo di un semplice dono, ma di qualcosa di più importante: di un gesto che può salvare realmente le abitazioni del centro storico e riflettersi degnamente su ognuno di noi, rendendoci protagonisti di una solidarietà condivisa atta a salvare un angolo prezioso della nostra Terra, un Bene comune che ci collega tutti indistintamente!

E mentre leggo sulle guide turistiche del paese – Civitacampomarano, il borgo che merita ritorno – penso che effetto farebbe “sentire” pulsare il cuore e la vita di questo tenero paese con uno slogan tutto nuovo – Civitacampomarano non vede l’ora di riabbracciarti! –

Foto e testo di Maria Vasco© founder Moliseinvita.it

Civitacampomarano fa parte del progetto “Borghi della lettura”  finalizzato alla conoscenza e alla valorizzazione del patrimonio culturale esteso su tutto il territorio nazionale

Civitacampomarano fa parte dell’Associazione Nazionale BORGHI AUTENTICI D’ITALIA

 

“Borghi Autentici d’Italia è una rete fra territori dove protagoniste sono le persone e le comunità, realtà che decidono di non arrendersi di fronte al declino e ai problemi ma che scelgono di mettere in gioco le proprie risorse per creare nuove opportunità di crescita: realtà che appartengono a quell’Italia che ce la vuole fare.” – Una Comunità costituita da territori e Borghi che condividono progetti, idee e sviluppano percorsi comuni per valorizzare le rispettive tipicità. All’interno di questa rete, le singole specificità e peculiarità non divengono punti di divisione, bensì di unione e sinergia. Un percorso affinchè il Borgo venga qualificato e riqualificato, valorizzandone le preziose risorse e ricchezze presenti, ed ecco perché Civitacampomarano è un “Borgo impegnato in un percorso di qualità”. Un borgo autentico si distingue come luogo in cui, pur conservando le tradizioni e le culture, rivolge uno sguardo ad un orizzonte più ampio verso l’innovazione e soprattutto verso uno sviluppo sostenibile. Una sfida dunque che concilia la conservazione dell’identità con il cambiamento socio-economico. Il Progetto Borgo è turismo e anche ambiente, energia, valorizzazione dell’artigianato e dei prodotti tipici, crescita sociale, solidarietà e unione di territori e Comunità legati tra loro.  Fonte: www.borghiautenticiditalia.it

Da una idea di Alice Pasquini’s Art direttrice artistica del Cvtà Street Fest, la Proloco di Civitacampomarano ed il comune di Civitacampomarano è partita la raccolta fondi “HELP CIVITA” al fine di recuperare e salvare il possibile.

Un contributo per salvare la storia.

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Turismo e Sviluppo locale - 1 Piano strategico di sviluppo del territorio 2017-2022 Seminario a Isernia -Molise ITALIA Volantino

Turismo, sviluppo locale e opportunità nel Molise. Piano Strategico di Sviluppo del Turismo 2017-2022

– EVENTO CULTURALE NEL MOLISE –

SEMINARIO

Turismo e Sviluppo Locale: 

le opportunità del Piano Strategico di Sviluppo del Turismo 2017-2022 

Seminario all’I.S.I.S. Fermi Mattei di Isernia

17 Marzo 2017 – ore 10:00

Aula Magna Istituto Tecnico ” E. Fermi” – Corso Risorgimento, 225  – ISERNIA – MOLISE

Turismo e Sviluppo locale sarà il tema del seminario in programma venerdì 17 Marzo a partire dalle ore 10:00 presso l’Aula Magna dell’Istituto Statale di Istruzione Superiore Fermi-Mattei di Corso Risorgimento a Isernia.

L’evento, ideato dalla docente Maria Luisa Angelone per conto dell’I.S.I.S. Fermi-Mattei, si avvale della partenership dell’Università degli Studi del Molise e dell’associazione culturale Borghi d’Eccellenza.

L’apertura dei lavori sarà affidata alla Dirigente Scolastica Maria RosariaVecchiarelli; a seguire è prevista la relazione curata da Angelo Presenza, docente in materia di destination management e creazione e gestione delle imprese culturali presso l’Università degli Studi del Molise, che nell’occasione illustrerà i contenuti e  le opportunità connesse al Piano Strategico di Sviluppo del Turismo 2017-2022, elaborato dal Comitato Permanente di Promozione del Turismo con il Coordinamento della Direzione Generale del Turismo –MIBACT.

Sui Associazione culturale come possibile strumento di rilancio e promozione turistica del territorio relazionerà Maurizio Varriano, in qualità di coordinatore dell’associazione culturale. Il seminario sarà presentato e moderato dal giornalista Davide Vitiello.

Nel corso dei lavori porteranno il loro contributo amministratori locali unitamente a operatori del settore turistico e culturale provenienti dalla provincia di Isernia e dall’intero territorio regionale.

QUI LA LOCANDINA DEL SEMINARIO

TURISMO E SVILUPPO LOCALE. PIANO STRATEGICO DI SVILUPPO DEL TERRITORIO 2017-2022

Fonte: Borghi d’Eccellenza 

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Nei Borghi antichi la vera ricchezza del nostro Bel Paese. Il 2017 sarà ”l’Anno dei Borghi in Italia”

TURISMO, FRANCESCHINI: IL 2017 SARÀ L’ANNO DEI BORGHI

I borghi che costellano il nostro meraviglioso territorio sono capaci di creare esperienze autentiche per i visitatori e di permettere lo sviluppo armonico delle stesse comunità che lo vivono!

Bagnoli del Trigno (IS) – Molise, ITALY – Foto Maria Vasco by www.moliseinvita.it

Il Ministro dei beni e delle attività culturali e del turismo, Dario Franceschini, ha firmato la direttiva che indice per il 2017 “l’Anno dei Borghi in Italia” per valorizzare il patrimonio artistico, naturale e umano di luoghi definiti nel Piano Strategico di Sviluppo del Turismo come una componente determinante dell’offerta culturale e turistica del Paese.

Morrone del Sannio (CB) Molise – foto Maria Vasco www.moliseinvita.it

La direttiva costituisce il Comitato per i Borghi turistici italiani e avvia l’elaborazione di linee guida e modelli per favorire l’organizzazione di un Forum Nazionale sui Borghi, realizzare l’”Atlante dei Borghi d’Italia” e lanciare il riconoscimento annuale di borgo smart per la comunità locale dimostratasi più attiva nell’ambito dell’innovazione dell’offerta turistica.

“I borghi che costellano il territorio delle nostre regioni – dichiara il Ministro Franceschini – ricchi di storia, cultura e tradizioni, sono il cardine per la crescita di un turismo sostenibile, capace di creare autentiche esperienze per i visitatori e di permettere lo sviluppo armonico delle comunità che vi vivono.

L’Anno dei Borghi sarà un momento importante per promuovere queste realtà che tanto contribuiscono alla qualità della vita nel nostro Paese”.

 

Roma, 2 dicembre 2016

Fonte: Ufficio Stampa MiBACT

 

 

 

 

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