In occasione della 31^ Edizione della Giornata Mondiale della Poesia che si tiene in Molise a Guardialfiera (Campobasso) il 2 ottobre 2019 si invitano tutti gli appassionati di poesia e non solo, anche di arte, musica e letteratura a partecipare numerosi.
L’evento è gratuito ed aperto al pubblico.
Una giornata all’insegna del Leopardi e del suo Infinito.
Una manifestazione all’insegna della poesia e della cultura che lamentano scarsa attenzione nel pubblico di massa e che per questo vuole essere un riscatto delle aree interne, sofferenti dell’atavico problema dello spopolamento, tipico del Molise così come delle regioni localizzate nell’Appennino italiano.
Una giornata che vedrà, grazie ad una selezione attenta di centinaia di poeti e poesie, il fulcro nella decantazione delle stesse e nella consegna dell’Alfierino D’Oro, simbolo della Salvaguardia di una espressione della Vita narrata in versi e decantata al sol fine di luminescente saggezza dell’essere umano.
Saranno presenti 50 poeti da ogni dove e verranno premiati con l’Alfierino d’Oropersonaggi della cultura o che della cultura hanno tracciato segno. Luigi Sansone, Antonio Vincelli, Oscar De Lena, le redazioni di Primo Piano Molise e del Quotidiano, la redazione di Primo Numero, Lino Rufo ed altri esponenti del veicolo più difficoltoso da guidare, la cultura!
La presenza del dott. Marco Parmiggiani dell’ANCI nazionale rafforzerà il compito già difficile nella lotta allo spopolamento.
Presenti le classi delle scuole Medie di Eboli e della Superiori di Larino per rafforzare quel prolungamento del silenzio finché non saranno maturate le parole. Vi aspettiamo con il piacere di condividere ogni singola rima per un mare di leggerezza che soffiandone l’essenza ci porterà al tramonto di un nuovo giorno con la prospettiva di poterne godere in Bellezza.
ECCO IL PROGRAMMA E LA LOCANDINA DELLA GIORNATA MONDIALE – FESTA DELLA POESIA IN MOLISE
Ore 9,30 Convenevoli d’inizio con Giovannino di Risio, Presidente del Centro Studi e Vincenzo Tozzi, Sindaco di Guardialfiera.
Giacomo Leopardi e “l’Allegria dell’Infinito” nel bicentenario della sua stesura.
Gioia in musica, buffet e allegria con studenti e docenti del Liceo Classico e Scientifico di Larino CB
Ore 16,30 Festa della Poesia
Girotondo di versi declamati dagli autori e dall’artista Maria Chiara Guarino conditi con commenti critici ed estetici di Antonio Crecchia, accompagnati dalle note musicali di Lino Rufo e Nicolino Cannarsa. Assegnazione pergamene di benemerenza.
Presentazione dell’Antologia “Poesie senza tempo del nostro tempo”, raccolta di liriche e commenti critici delle poesie presentate per il trentennale della celebrazione.
Turismo sensoriale e percorsi enogastronomici in giro per l’Italia
Torella del Sannio CB | MOLISE – ITALIA
L’evento “Borgo in Cantina” si svolge sabato 27 luglio 2019 dalle ore 19,00. E’ gratuito ed aperto al pubblico.
Emozionarsi d’estate nei borghi antichi del Molise tra sapori autentici del territorio e castelli medievali è un’esperienza da non perdere assolutamente!
Torna “Borgo in Cantina”, l’appuntamento più atteso tra gli eventi estivi del Molise che apre le porte dell’estate di Torella del Sannio, in provincia di Campobasso.
Sabato 27 luglio 2019 la Pro Loco “Tre Torri” di Torella del Sannio, nell’ambito degli eventi estivi svolti nel borgo antico del piccolo paese molisano, presenta e promuove la quarta edizione di un percorso eno-gastronomico “Borgo in Cantina” con degustazioni e menu a base di prodotti tipici della cucina locale, una mostra mercato, tanta musica e divertimento per tutti.
Per chi ama stupirsi tra i sapori locali e gli scorci caratteristici dei centri storici si tratta di una rilassante passeggiata sensoriale attraverso i vicoli e le piazzette del borgo di Torella del Sannio: uno dei tanti luoghi meravigliosi del nostro Bel Paese in cui gustare profumi e sapori della tradizione molisana.
Per chi lo desidera è disponibile un ricco carnet assortito comprensivo di 9 degustazioni di piatti tipici a scelta (ingresso per menu € 15 ). Il sabato è ideale per lasciarsi conquistare da un’atmosfera incantevole sotto il cielo stellato di luglio tra viuzze in pietra e stand allestiti per l’occasione ammirando le caratteristiche esposizioni artigianali made in Molise con bellissime produzioni artistiche.
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Si ringraziano tutte le associazioni ed i volontari del paese di Torella del Sannio che collaborano efficacemente alla realizzazione di questo particolare evento enogastronomico e che contribuiscono alla valorizzazione del territorio molisano.
Un omaggio alle tradizioni del Molise che confermano l’autenticità di questa terra genuina, il senso di appartenenza delle sue genti ed un forte richiamo turistico volto a scoprire questi luoghi come meritevoli di visite e soggiorni tutto l’anno!
Una festa per gli anziani è un inno alla vita che consolida il passato, apprezza il presente e comprende il futuro.
Domenica 19 maggio 2019 un giorno di festa a Colle d’Anchise CB per presentare gli anziani come protagonisti di un messaggio di socialità e buoni stili di vita.
Protagonisti anche i racconti di esperienze e tradizioni che fanno stare bene in salute nella vita quotidiana. Riscoperta dei territori che possono offrire, proprio grazie agli anziani e per gli anziani, anche non troppo, buone opportunità di vacanze rilassanti,momenti di vita serena e sana alimentazione.
Un evento che valorizza la vita in tutti i suoi aspetti e che vuole sottolineare che se diventare anziani è importante, imparare a vivere bene per raggiungere l’ultimo dei nostri giorni in buona salute, in serenità e con la cultura della prevenzione è fondamentale!
In una prospettiva di vita più lunga, l’unico importante impegno che ognuno di noi deve probabilmente proporsi è come fare per vivere tutti i nostri giorni con le nostre forze, con uno stile di vita sano e senza dover dipendere da altri, senza pesare cioè tanto sulla famiglia che sulla collettività. Pensare alla salute, ad una vita serena ed equilibrata, vivibile, significa prendere consapevolezza di quale stile di vita abbia bisogno ognuno di noi per stare bene.
Tante iniziative, tante cose e tante idee che spesso rimangono chiuse in “un cassetto”, ma che abbiamo il dovere di mettere in evidenza, magari condividendole con le nuove generazioni per praticarle poi nella vita quotidiana. Obiettivo unico: benessere per tutti!
Dunque il 1° Raduno dei centenari dal Molise e dal Mondo nasce per costruire un ponte tra le generazioni vecchie e quelle nuove non solo al fine di evitare che gli anziani restino soli ed abbandonati nella fase più delicata del loro percorso di vita, ma per far sì che gli stessi anziani siano preziosa risorsa per i più giovani nel loro crescere quotidiano. Insomma il motto è destinato a tutti, giovani e meno giovani ed è “non temere di invecchiare”!
Alla festa sono benvenuti non solo i centenari, ma tante persone che amano la vita sana nella consapevolezza che l’età e una “ruota che gira per tutti” e che tutti dobbiamo anelare a vivere bene, in salute ed armonia. Domenica 19 maggio sarà una giornata di festa ma anche di riflessioni guidate da illustri professionisti.
Sono invitati inoltre gli amministratori dei comuni molisani affinchè sollecitino i propri cittadini a partecipare. Saranno graditi anche i costumi tipici del paese d’origine che invitiamo ad indossare durante l’evento. La struttura dove si svolgerà la maggior parte della giornata è ampia, confortevole, immersa nel verde ed adatta anche alla tranquillità dei genitori con bambini e ragazzi che potranno godere di ampi spazi di gioco all’aperto.
Veduta di Colle d’Anchise (Campobasso) MOLISE – ITALIA
Un evento rivolto dunque a tutti coloro che apprezzeranno il vasto mondo dell’anzianità e allo stesso tempo che vorranno far parte di un sistema sociale che includa tutti, senza escludere opportunità e ricchezze per ogni singolo soggetto, coinvolti in un clima di festa, esperienze vissute e giovialità.
Il divertimento è assicurato anche ai più piccoli e dai 90 anni in su si offriranno premiazioni indimenticabili.
ECCO IL PROGRAMMA DEL 1° RADUNO DEI CENTENARI DAL MOLISE E DAL MONDO
COLLE D’ANCHISE (CAMPOBASSO) DOMENICA 19 MAGGIO 2019 DALLE ORE 10:30 ALLE 18:30
– GIORNATA CELEBRATIVA DELLA COSTITUZIONE DELLA FONDAZIONE ANCHISE ONLUS – (19 MAGGIO 2011)
– GLI ANZIANI PROTAGONISTI DELLE LORO STORIE E DEI LORO STILI DI VITA – INVITO AL TURISMO SOCIALE E CULTURALE
– MESSAGGIO AI GIOVANI PER UN FUTURO DA RIPROGRAMMARE SIA IN CAMPO SOCIALE CHE ECONOMICO
L’evento è organizzato dalla Fondazione Anchise ONLUS con sede a Colle d’Anchise, piccolo borgo molisano in provincia di Campobasso ed è inserito nel progetto TORNA E RITORNA NEL MOLISE CHE INCANTA – Racconti e Vita di comunità locali per un turismo culturale ed esperienziale virtuoso (presentato alla Regione Molise in relazione all’avviso “TURISMO è CULTURA 2019”).
Un’occasione offerta a tanti anziani per potersi ritrovare insieme ed essere protagonisti di un messaggio di socialità e buona vita. Allo stesso tempo costituisce l’opportunità per le famiglie, i giovani, le imprese e gli operatori turistici di scoprire un mondo quasi sempre inesplorato legato a una socialità che favorisce il turismo e l’economia di cui gli anziani possono essere attori ed allo stesso tempo beneficiari.
Partner dell’iniziativa: Comuni – Colle d’Anchise, Campochiaro, Castropignano, San Massimo, Spinete. Associazioni: Associazione RIFESS – Ricerca ed Innovazione per la Finanza Etica e lo Sviluppo Sostenibile – MIRABELLO (CB) e sede operativa a Campobasso. Convenzioni con Aziende: “4CF Le Cupolette Srl” a Vinchiaturo CB ; HERERO srl a Campobasso.
Adesione e condivisione, con messa a disposizione gratuita di spazi ed organizzazione e patrimonio di esperienze pregresse, la Casa delle Erbe di Capracotta e OFFICINA CREATTIVA Laboratorio interdisciplinare quale SPIN-OFF socio culturale nato da Herero srl con APS Liberi di Essere Intraculture (azioni per lo sviluppo locale e l’economia circolare)
PREVISIONI E SVOLGIMENTO:
Ci aspettiamo di poter radunare un buon numero di anziani seguiti dalle proprie famiglie ed amici e speriamo di avere l’onore di ospitare qualche persona che pur avendo superato la veneranda età di 100 anni se la senta di venire a raccontarci la sua gioia di vivere ed i suoi “segreti” della longevità.
Il raduno avverrà il 19 maggio domenica alle ore 10/10:30, in Piazza Italia, a Colle d’Anchise, proprio vicino al luogo in cui la Fondazione Anchise vuole realizzare una innovativa struttura di socializzazione e servizi per gli anziani. Dalla piazza, gli intervenuti potranno visitare questo luogo della Fondazione e lo stupendo panorama offerto dal Matese e la sua vallata.
Potranno godere dell’accoglienza da parte di operatori turistici, enogastronomia, sociosanitari, artisti ed artigiani. Potranno assistere ad un breve carosello musicale folkloristico.
Per le 11:00 ci sposteremo tutti, assistiti da servizi di trasporto, nel Centro Spiritualità e Accoglienza “La Santa Famiglia di Nazareth”, ampia struttura comoda, calda ed accogliente che si trova in Via Reine a Colle d’Anchise. Qui compatibilmente con il rispetto laico degli intervenuti è prevista la celebrazione di una S. Messa di ringraziamento e quindi un sobrio pranzo caratterizzato dai prodotti genuini del territorio.
La partecipazione al pranzo è gratuita per le persone che hanno compiuto 90 anni, mentre per gli altri partecipanti è previsto un contributo di solidarietà.
Infine la premiazione degli anziani che vorranno celebrare questo giorno con la loro testimonianza. Prevediamo di ascoltare i loro messaggi, uno per uno, dando a tutti un riconoscimento di partecipazione a questo simbolico inno alla vita e premiare il più anziano di ogni categoria di attività svolta: professionisti (nelle varie professioni), insegnanti, operai, contadini, commercianti, artigiani, artisti.
Quindi il saluto finale previsto per le ore 18:00 con una gradevole allocuzione conclusiva, di sprono e raccomandazioni da parte del Dott. Cosimo DENTIZZI Dirigente ASReM, già menbro del comitato dei saggi della Fondazione Anchise.
Durante la giornata ci saranno intermezzi culturali, musicali ed interventi di rappresentanti delle Istituzioni del sistema turistico e del sistema socio sanitario. Confidiamo in possibili collegamenti in videoconferenza con anziani molisani o di altre regioni che vivono all’estero e portano nel cuore i valori delle proprie origini.
CONDIVISIONI!
E’ nient’altro che un invito a tutti a farsi promotori della propria partecipazione e allo stesso tempo trascinatori di altre persone che da sole non potrebbero partecipare, al fine di rinsaldare una rete di amicizie che devono essere curate fuori dai “social”, talk show ed incontri obbligati (vedi la malattia o le “feste comandate”).
Invitiamo quindi tutti a voler rispondere, fare proposte, suggerimenti e segnalazioni per consentirci di stilare il programma definitivo, CONDIVISO, il più possibile, ed essere numerosi a questo evento.
PER POTER PARTECIPARE è NECESSARIA LA PRENOTAZIONE ANCHE MEDIANTE MESSAGGIO (SMS o W-AP) A QUESTO N° 335 1053738 ! Speriamo che coloro che non potranno partecipare direttamente, vorranno invitare a loro volta altre persone e segnalarci cittadini molto anziani da poter contattare.
Storia, Cultura, Fede, Folclore, Tradizioni, Usi e Costumi nel Molise da vivere
24 dicembre 2018 – Oratino (Campobasso) MOLISE * ITALIA
In uno dei borghi più belli del Molise si svolge ogni anno un rito davvero originale e molto remoto.
La sera della vigilia di Natale, una luce che attraversa i secoli si accende per un rito “sacro” e propiziatorio del fuoco nel solstizio d’inverno: La Faglia appunto!
E’ La Faglia, una delle tradizioni più importanti di Oratino, grazioso paesello nel cuore del Molise alle porte di Campobasso. Ricorre il 24 dicembre e riempie chi la vive di quell’atmosfera magica e potente che solo il fuoco sa suscitare!
Ma che cos’è La Faglia? Si tratta di un’enorme torcia naturale, che raggiunge un’altezza di 12/13 metri e un diametro di 2, composta da semplici canne. Sono gli stessi abitanti di Oratino che le raccolgono nei giorni che precedono la vigilia di Natale. Le canne, una volta ripulite e battute, vengono legate e tenute insieme da cerchi di legno di olmo.
Come si svolge il rito de La Faglia? Il rito ha le sue precise fasi e caratteristiche di svolgimento: la notte di Natale la torcia, trasportata per il centro del paese, viene accesa sul sagrato della Chiesa alla presenza degli abitanti e dei numerosi visitatori/turisti che giungono per ammirarla. Durante il trasporto il ruolo fondamentale appartiene a quello del “capofagliaro” o “capofaglia”, cui peraltro, spetta il compito per tradizione di “deridere” tutti coloro che sono stati “derubati” delle canne (i giovani impegnati nel furto di canne devono dare prova di destrezza e di abilità; è stato osservato che tali “furti ” equivalgono ad una vera e propria iniziazione guerriera che darà poi a tutta una classe di adolescenti il diritto di considerarsi maschi e di “guardare le donne”).
Il rito, esclusivamente maschile, rimanda ai riti del fuoco e del solstizio d’inverno, che, come quelli del solstizio d’estate, sono collegati alla fecondità e al matrimonio, nonché alla morte. L’astro solare, nascendo dalla notte più lunga dell’anno, secondo le antiche religioni avrebbe dovuto acquistare sempre nuova forza per contrastare il contemporaneo ed apparente morire della natura.
Occorrono almeno 50 volontari che dovranno sopportare un peso enorme per tutto il percorso. Durante il tragitto che attraversa il centro storico del borgo antico e che porta alla Chiesa Madre, il “capofaglia”, oltre a scandire il tempo e la marcia dei portatori, grida: “Evviva le canne di …”, inneggiando alla “generosità” di coloro che hanno fornito la materia prima per la realizzazione della Faglia, una vera forma di ringraziamento alle persone ed ai paesi che, anche se indirettamente, hanno fornito le canne.
La tradizione rimanda al tempo in cui non c’era la luce elettrica e quindi la torcia serviva da riferimento per tutti coloro che volevano recarsi in Chiesa per celebrare il Natale, ma questo originale rituale che attraversa i secoli, recuperato dalla cristianità, affonda le sue origini nel lontanissimo mondo pagano, quando gli uomini erano spaventati dal buio perchè le giornate diventavano sempre più corte e accendevano i fuochi per squarciare le tenebre e far trionfare la luce.
Il significato dell’accensione del fuoco secondo una simbologia remotissima era duplice: da un lato si cercava di riprodurre, di mimare, la potenza del sole, dall’altro era presente una valenza di purificazione. Il fuoco, testimone di immortalità, avrebbe così allontanato dall’animo umano le tensioni peccaminose eliminando inoltre con un atto “magico” il male “fisico” della comunità.
La Faglia, è una preziosa risorsa per il pastore e il contadino molisano. Rudimentale faro, guida nella notte, questo artistico torcione anticamente rischiarava il cammino ed indicava, nelle notti di bufera, la dimora, il rifugio contro le rigide temperature del territorio.
Una volta giunti sul sagrato della Chiesa Madre di Oratino la Faglia viene innalzata con l’aiuto di un argano e di una corda d’acciaio. Ed è così che dal campanile la barra, con alla punta uno straccio imbevuto di combustibile, si avvicina alla sommità della Faglia, depositando la fiamma con cura in modo da dare inizio al rito del Natale.
Il rito della “Faglia di Oratino”, le cui motivazioni abbiamo capito sono remotissime, è un avvenimento corale e aggregante, interamente gestito dalla popolazione locale. Questa enorme fiaccola (“Fax”), dà fuoco al cuore e ai sentimenti degli abitanti che uniti da un acceso entusiasmo per i preparativi mantengono sempre viva e vivace questa antichissima tradizione. Una luce che attraversa da secoli il rito propiziatorio del fuoco nel solstizio d’inverno e che riscalda e incoraggia gli animi. E’ il folclore nostrano che dà enorme valore al Patrimonio immateriale e culturale di cui questa piccola regione è davvero ricchissima. Siete tutti benvenuti a vivere le tradizioni del Molise e ad emozionarvi per le vie del borgo!
Informazioni – Dove: centro storico di Oratino (Campobasso) MOLISE * Orario: partenza ore 15:00. L’accensione avviene al termine del percorso, alla sera. Evento gratuito e aperto al pubblico
A cura di Mariella Vasco fondatrice Moliseinvita e Ferdinando Onorato Presidente Associazione culturale “LA FAGLIA” iscritta nel Registro regionale delle Associazioni culturali
Fonti: turismo.provincia.campobasso.it – regione.molise.it – magazine.dooid.it * Fonte immagini: Foto Dante Gentile Lorusso e Internet
Il piccolo centro che ha fatto della valorizzazione culturale e della promozione turistica delle aree interne la sua bandiera, ha condiviso gli obiettivi fondamentali alla base della celebrazione: tutelare e salvaguardare l’ambiente, prevenire il rischio idrogeologico e scongiurare la perdita di biodiversità.
Protagonisti della giornata sono stati i piccoli allievi della scuola dell’infanzia insieme agli studenti della scuola primaria di primo e secondo grado dell’Istituto Comprensivo Colozza di Frosolone.
Gli studenti, accompagnati dal personale docente, per l’intera mattinata hanno animato il borgo e si sono cimentati nella messa a dimora di quindici nuovi alberi nelle vicinanze del Castello Longobardo sede dei Borghi della Lettura.
Soddisfazione è stata espressa dal Sindaco di Macchiagodena Felice Ciccone che, nel corso della cerimonia, ha espresso – a nome dell’Amministrazione Comunale – soddisfazione per l’iniziativa giunta alla terza edizione.
“Anche quest’anno – ha dichiarato il Primo Cittadino – abbiamo voluto che la Festa dell’Albero non passasse inosservata.
Con i ragazzi delle nostre scuole ed i loro insegnanti abbiamo piantumato quindici alberelli, contribuendo a dare maggiore decoro al nostro piccolo borgo.
La partecipazione entusiasta degli studenti, che hanno appreso e sperimentato con le loro mani l’importanza del gesto della messa a dimora delle piantine, vuole dimostrare alle giovani generazioni che l’ambiente e la natura sono essenza della vita di tutte le specie viventi del pianeta e che noi dobbiamo imparare a rispettare ed amare”.