Ripalimosani nigt foto Vittorio Ciamarra - Natale

Sempre più magico l’antico borgo di Ripalimosani con i suoi scintillanti mercatini di Natale. Turismo in MOLISE

Sempre più magico l’antico borgo di Ripalimosani che, anche quest’anno, incanta con i suoi scintillanti mercatini di Natale.

Tra gli eventi più attesi d’inverno ci sono infatti senza dubbio i Mercatini di Natale di Ripalimosani che, giunti alla sesta edizione 2019, si svolgono in tre appuntamenti nel centro storico del paese.

Per tre giorni durante il mese di dicembre (7-14-15), i mercatini saranno allestiti con casette in legno ricche di numerosi prodotti artigianali locali e di ottime specialità gastronomiche, tipiche del Molise e dello stesso paese di Ripalimosani come le gustose pastarelle ripesi, “i pescterelle”.

Un’occasione per passeggiare nel caratteristico centro storico di Ripalimosani, cogliere tra una casetta e l’altra spunti per idee regalo originali, assaggiare le prelibatezze di questa terra dai mille sapori e godersi la vista degli addobbi di Natale.

Visto il successo degli anni precedenti, i tanto amati Mercatini di Ripalimosani, saranno animati da nuove e interessanti attrazioni che confermano ancora una volta il fascino e la magia dell’atmosfera natalizia nel Molise. Dall’arrivo di Babbo Natale alle attività per i più piccini, dalle esibizioni di artisti di strada così come degli artisti del Coro Ripa Cantores e del Folk Bufù Colonnesi alle attrazioni musicali, l’evento accende di mille luci colorate tutto il cuore storico del borgo.

Veduta notturna di Ripalimosani (Campobasso) MOLISE – Ph Vittorio Ciamarra ©

Ripalimosani si trova sulle colline del Fondo Valle del Biferno a pochi chilometri dal capoluogo, la città di Campobasso, a circa 600 mt sul livello del mare ed è molto ben visibile anche a grande distanza percorrendo la strada statale chiamata comunemente Bifernina. Lungo il tratto che l’affianca si erge in tutta la sua bellezza, antica e primordiale, con uno spettacolo che toglie il fiato per la visione fiabesca che offre: una cartolina antica “dal vivo” come un gioiello che spicca nello scenario quasi irreale del paesaggio del Molise.

Grazie all’organizzazione impeccabile dell’amministrazione comunale, alla partecipazione attiva degli animatori e all’impegno professionale degli operatori degli stand espositivi tutti potranno ammirare il fascino di questa manifestazione festiva e sentirsi ben accolti proprio nel clima natalizio dell’incantevole borgo molisano.

Visitatori di tutte le età, sia locali che provenienti da altri paesi del Molise, incuriositi per l’atmosfera magica e luccicante delle vie del borgo, potranno dilettarsi nella cornice illuminata della piazza centrale dove regnano lo storico Palazzo Marchesale – dell’anno 1000, detto anche il castello – la bellissima Chiesa Madre “Santa Maria Vergine Assunta”, risalente al 1400 circa ed il suo imponente campanile, uno tra i più alti del Molise, di circa 40 metri, da poco rimesso a nuovo con un’attenta ristrutturazione.

“Questo evento è nato in sordina ed ogni anno ci dà una soddisfazione in più in termini di partecipazione, ma anche in termini di appoggio da parte dei nostri concittadini. Abbiamo cercato di offrire iniziative e spazi di qualità con risorse comunque relative ad un Comune di tremila abitanti. Abbiamo investito in tanti dettagli identitari con un brand che rende unica la manifestazione e che vogliamo far conoscere il più possibile. Crediamo di aver creato qualcosa di grazioso ed accogliente e non vediamo l’ora di sperimentarlo insieme ai nostri ospiti”.

Queste le parole con cui il sindaco di Ripalimosani, Marco Giampaolo, presenta al pubblico la splendida manifestazione natalizia, accompagnate dagli Auguri di Buone Feste e dalla genuina accoglienza tipica dell’autentico borgo molisano.

Ripalimosani è uno dei gioielli più preziosi d’Italia da visitare sempre con il cuore!

Ripalimosani ha aderito al progetto DestinAzione Molise – AmiAmo il Molise – Un’iniziativa di comunicazione e valorizzazione del territorio promossa da Moliseinvita.it. Nato per dare risalto al borgo antico di Ripalimosani e alle sue caratteristiche botteghe del centro, è un percorso che faremo insieme tra vicoli e virtù del Molise. L’iniziativa mira a valorizzare il centro storico in tutti i suoi aspetti più autentici. – Valorizziamo il Molise perché crediamo nelle sue eccellenze –

Seguiteci e scoprite con noi le bellezze del territorio. In questo percorso attraverseremo insieme scorci antichi e sorprendenti! Siete tutti benvenuti a Ripalimosani, uno dei borghi antichi più belli del Molise!


Scritto da Mariella Vasco fondatrice Moliseinvita | Fonte immagini: Ph Vittorio Ciamarra © – Ph Mariella Vasco © – Internet | info: www.mercatiniripalimosani.it

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Benvenuti a Ripalimosani, il borgo antico con un’anima dove il tempo pare sospeso. Turismo nei borghi del Molise

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La Faglia – Oratino (Campobasso) Molise 21

Fuoco e luce che attraversano i secoli. Il rito propiziatorio della Faglia di Oratino CB | Tradizioni in Molise

EVENTO E TURISMO NATALIZIO NEL MOLISE

Storia, Cultura, Fede, Folclore, Tradizioni, Usi e Costumi nel Molise da vivere

24 dicembre 2018 – Oratino (Campobasso) MOLISE * ITALIA

In uno dei borghi più belli del Molise si svolge ogni anno un rito davvero originale e molto remoto. 

La sera della vigilia di Natale, una luce che attraversa i secoli si accende per un rito “sacro” e propiziatorio del fuoco nel solstizio d’inverno: La Faglia appunto!

E’ La Faglia, una delle tradizioni più importanti di Oratino, grazioso paesello nel cuore del Molise alle porte di Campobasso. Ricorre il 24 dicembre e riempie chi la vive di quell’atmosfera magica e potente che solo il fuoco sa suscitare!

Ma che cos’è La Faglia? Si tratta di un’enorme torcia naturale, che raggiunge un’altezza di 12/13 metri e un diametro di 2, composta da semplici canne. Sono gli stessi abitanti di Oratino che le raccolgono nei giorni che precedono la vigilia di Natale. Le canne, una volta ripulite e battute, vengono legate e tenute insieme da cerchi di legno di olmo.

Come si svolge il rito de La Faglia? Il rito ha le sue precise fasi e caratteristiche di svolgimento: la notte di Natale la torcia, trasportata per il centro del paese, viene accesa sul sagrato della Chiesa alla presenza degli abitanti e dei numerosi visitatori/turisti che giungono per ammirarla. Durante il trasporto il ruolo fondamentale appartiene a quello del “capofagliaro” o “capofaglia”, cui peraltro, spetta il compito per tradizione di “deridere” tutti coloro che sono stati “derubati” delle canne (i giovani impegnati nel furto di canne devono dare prova di destrezza e di abilità; è stato osservato che tali “furti ” equivalgono ad una vera e propria iniziazione guerriera che darà poi a tutta una classe di adolescenti il diritto di considerarsi maschi e di “guardare le donne”).

Il rito, esclusivamente maschile, rimanda ai riti del fuoco e del solstizio d’inverno, che, come quelli del solstizio d’estate, sono collegati alla fecondità e al matrimonio, nonché alla morte. L’astro solare, nascendo dalla notte più lunga dell’anno, secondo le antiche religioni avrebbe dovuto acquistare sempre nuova forza per contrastare il contemporaneo ed apparente morire della natura.

Occorrono almeno 50 volontari che dovranno sopportare un peso enorme per tutto il percorso. Durante il tragitto che attraversa il centro storico del borgo antico e che porta alla Chiesa Madre, il “capofaglia”, oltre a scandire il tempo e la marcia dei portatori, grida: “Evviva le canne di …”, inneggiando alla “generosità” di coloro che hanno fornito la materia prima per la realizzazione della Faglia, una vera forma di ringraziamento alle persone ed ai paesi che, anche se indirettamente, hanno fornito le canne.

La tradizione rimanda al tempo in cui non c’era la luce elettrica e quindi la torcia serviva da riferimento per tutti coloro che volevano recarsi in Chiesa per celebrare il Natale, ma questo originale rituale che attraversa i secoli, recuperato dalla cristianità, affonda le sue origini nel lontanissimo mondo pagano, quando gli uomini erano spaventati dal buio perchè le giornate diventavano sempre più corte e accendevano i fuochi per squarciare le tenebre e far trionfare la luce.

Il significato dell’accensione del fuoco secondo una simbologia remotissima era duplice: da un lato si cercava di riprodurre, di mimare, la potenza del sole, dall’altro era presente una valenza di purificazione. Il fuoco, testimone di immortalità, avrebbe così allontanato dall’animo umano le tensioni peccaminose eliminando inoltre con un atto “magico” il male “fisico” della comunità.

La Faglia, è una preziosa risorsa per il pastore e il contadino molisano. Rudimentale faro, guida nella notte, questo artistico torcione anticamente rischiarava il cammino ed indicava, nelle notti di bufera, la dimora, il rifugio contro le rigide temperature del territorio.

Una volta giunti sul sagrato della Chiesa Madre di Oratino la Faglia viene innalzata con l’aiuto di un argano e di una corda d’acciaio. Ed è così che dal campanile la barra, con alla punta uno straccio imbevuto di combustibile, si avvicina alla sommità della Faglia, depositando la fiamma con cura in modo da dare inizio al rito del Natale.

Il rito della “Faglia di Oratino”, le cui motivazioni abbiamo capito sono remotissime, è un avvenimento corale e aggregante, interamente gestito dalla popolazione locale. Questa enorme fiaccola (“Fax”), dà fuoco al cuore e ai sentimenti degli abitanti che uniti da un acceso entusiasmo per i preparativi mantengono sempre viva e vivace questa antichissima tradizione. Una luce che attraversa da secoli il rito propiziatorio del fuoco nel solstizio d’inverno e che riscalda e incoraggia gli animi. E’ il folclore nostrano che dà enorme valore al Patrimonio immateriale e culturale di cui questa piccola regione è davvero ricchissima. Siete tutti benvenuti a vivere le tradizioni del Molise e ad emozionarvi per le vie del borgo!

Informazioni – Dove: centro storico di Oratino (Campobasso) MOLISE * Orario: partenza ore 15:00. L’accensione avviene al termine del percorso, alla sera. Evento gratuito e aperto al pubblico


A cura di Mariella Vasco fondatrice Moliseinvita e Ferdinando Onorato Presidente Associazione culturale “LA FAGLIA” iscritta nel Registro regionale delle Associazioni culturali

Fonti: turismo.provincia.campobasso.it – regione.molise.it – magazine.dooid.it * Fonte immagini: Foto Dante Gentile Lorusso e Internet

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