Il Molise timido e orgoglioso

Il Molise è una regione intima, una terra senza riposo – come la definì Francesco Jovine – affetta da una specie di tormento geologico, rugosa e dolce al tempo stesso.

Una regione di paesi che si sente spaesata, che ha bisogno di ritrovarsi, di cambiare per tornare protagonista del proprio destino. I paesi sono spesso di pietra, incastonati nella roccia, anche nel nome: Pietrabbondante, Pietracupa, Pietracatella, Campodipietra, Petrella, Castelpetroso…

Paesi che sembrano rocce e rocce che sembrano paesi. I paesi sono la traccia più evidente dell’uomo, con sullo sfondo il peso della natura, la forza che stringe e che crea il Molise, che lo caratterizza con le sue persistenze, a partire dai massicci montuosi del Matese, delle Mainarde e dell’Alto Sannio, dalle colline interne e dai fiumi Trigno, Biferno e Fortore, fino al breve tratto di costa che rende il Molise anche una regione adriatica.

I paesi con i loro campanili disegnano le campagne, rendendole meno sole.

All’imbrunire d’inverno, quando sale la caligine e si accendono le prime luci, sembra tutto un presepe. Andare da un paese all’altro significa riprodurre antichi cammini, seguire gli spostamenti lenti delle greggi sui tratturi, di quando il Molise era terra di mezzo, collegamento tra le Montagne dell’Abruzzo e il Tavoliere di Puglia. Per questo lungo i tratturi nacquero taverne, chiese e botteghe artigiane.

Conoscere il Molise è quasi sempre un viaggio nel gusto, un pellegrinaggio laico e religioso nel paesaggio particolare di un’Italia pulita e senza voce alla quale sarebbe bene ridare la parola.

Qui l’incontro tra uomo e natura è cominciato presto, e si è fermato prima di rompere l’equilibrio e di produrre gli sfaceli che si vedono in altre regioni.

Così il paesaggio è rimasto in gran parte lo specchio fedele dei caratteri naturali e del lavoro umano, con le campagne ondulate e dipinte dalle stagioni e dai contadini, i campi irregolari e coltivati, punteggiati qua e là da querce solitarie che producevano ghiande e riparo per gli animali al pascolo o per il pastore errante.

Terre a lungo feudali, terre del sacramento (Jovine), dove forte è rimasto il peso dei vincoli familiari, anche quando – nell’ultimo secolo – questa terra è stata duramente colpita dall’emigrazione.

Alla metà del ‘900 il veneto Guido Piovene, descriveva il carattere molisano come “timido e orgoglioso”: il Molise gli appariva romantico e stregato e gli ricordava “alcune zone dell’Europa del Nord, per esempio la Scozia e l’Irlanda… Deserta la campagna, ma gremite di gente le borgate, secondo il costume locale, che porta ad assembrarsi nei centri come in territorio ostile”.

Ritorna il riferimento ai paesi. Gli faceva eco il poeta molisano Eugenio Cirese che in quegli stessi anni lanciava un invito ancora oggi attualissimo, quasi un elogio ante litteram del “Molise non esiste”: “Il fatto che il Molise sia ancora da scoprire – scriveva – è una condizione felice: il nostro patrimonio è ancora intatto, non si è logorato per l’uso, non è diventato una cartolina illustrata…”

La ricchezza del Molise sta ancora oggi proprio in questo: nell’essere una voce dissonante, un timbro non abituale in un mondo in cui tutto appare logoro e sfruttato.

Sono solo due spunti, che consentono di cogliere l’essenza del paesaggio materiale e simbolico: paesaggio agrario, forestale, pastorale. Verso l’estate primeggia il giallo del grano, ma nei dintorni di Venafro e sui colli di Larino si estende il grigio argentato degli olivi e qualche vigna di Tintilia impreziosisce i campi delle alture.

Luoghi ricchi di risorse naturali e di cibi: dalle erbe aromatiche del Matese alla pezzata di Capracotta, dalle ricette croate e albanesi del basso Molise al brodetto di pesce di Termoli, fino alla straordinaria varietà di salumi, carni e formaggi tra i quali spiccano la ventricina di Montenero di Bisaccia, la pampanella di San Martino in Pensilis, il caciocavallo di Agnone, la treccia di Santa Croce di Magliano, o le mozzarelle di Venafro che già si affaccia in Campania.

Agnone è anche il paese delle campane, come Frosolone è il paese dei lavori d’acciaio. Oratino è il paese degli artisti. Scapoli è il paese della zampogna.

A Civitacampomarano ha preso campo la street art. Andrebbero citati tutti, ma non c’è spazio.

Essi sono una componente essenziale del patrimonio culturale regionale, insieme ai siti archeologici di Pietrabbondante, di Sepino, di Larino e di San Vincenzo al Volturno, insieme ai numerosi centri storici e al ricchissimo ventaglio di riti e feste popolari che raggiungono l’apice con la processione dei Misteri a Campobasso, con la ‘ndocciata di Agnone, con le carresi del Basso Molise, con la festa del grano di Jelsi.

Questa piccola regione possiede insomma un ricco patrimonio territoriale.

Gran parte di esso insiste su aree interne, rurali e montane, cioè in zone che sono state vittime di una deriva: trascurate, dimenticate, ferite e qualche volta perfino derise.

Oggi sono necessarie strategie che rimettano al centro il territorio per farlo uscire dall’abbandono e dalla marginalizzazione.

Street Art – Civitacampomarano (CB) ph Alice Pasquini

Qualcosa si muove, specialmente laddove piccoli comuni hanno preso l’iniziativa, dal basso, per forme partecipate di sviluppo endogeno, basato su quello che c’è, non sulla vana ricerca di quello che non c’è. Anche noi all’Università del Molise stiamo studiando e supportando questi tentativi, in particolare con l’attività del Centro di Ricerca per le Aree Interne e gli Appennini (ArIA), impegnato a dare supporto culturale e scientifico alla rinascita dei territori ingiustamente marginalizzati dal processo di sviluppo novecentesco.

Il ritorno al territorio non è un salto all’indietro, ma un laboratorio di futuro, dove sperimentare nuove economie e un turismo diverso: non il turismo di massa (quello che si misura con l’entità dei flussi degli arrivi e delle presenze), ma quello dell’esperienza o della saggezza, che guarda alla qualità e alla sostenibilità.

Il Molise esiste, eccome. C’è, con le sue montagne e con i suoi paesi, con i suoi paesaggi reali e immaginari, ricchi di bellezza utile, con la tenacia dei pochi che sono rimasti, l’intraprendenza di chi cerca di tornare e l’affetto dei molti che se ne sono andati.

Rossano Pazzagli

Università del Molise, Direttore di ArIA – Centro di Ricerca per le Aree Interne e gli Appennini

[ Da «La Fonte», marzo 2018 ]

Foto: Maria Vasco © founder Moliseinvita

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14Capracotta (IS) MOLISE Ph pag Fb Pro Loco – Sci Club di Capracotta 2015

Capracotta, comunità della neve. Turismo e storia nel Molise d’inverno

Le foto spettacolari di questa pagina rimbalzano da alcune ore su siti e social network

Anche le tv nazionali hanno mandato inviati a Capracotta (1421 slm, il secondo più alto dell’Appennino, il tetto dell’Altosannio), paese della provincia di Isernia, sepolto il 5 e 6 marzo da una nevicata straordinaria: sono caduti quasi due metri e mezzo di neve in meno di 18 ore (pare abbattendo così il limite storico di 193 centimetri in 24 ore misurato nel 1921 a Silver Lake, in Colorado).

Sotto quella neve ci sono alcune cose che i media potrebbero riconoscere e vedere.

Capracotta, come molti paesi dell’Appennino, è prima di tutto una comunità che resiste, un paese sempre più disabitato.

Dei quasi 5.000 residenti negli anni Venti ne sono rimasti 600. La scuola elementare e quella media (per lo Stato sono solo piccole aziende in perdita), la farmacia comunale, le piste di sci di fondo, il meraviglioso Giardino della flora appenninica, le strade (la cui spalatura, con la soppressione delle province, è ora priva di responsabili), i sentieri dell’antica transumanza, la casa degli anziani, sono alcuni presidi intorno ai quali i cittadini costruiscono ogni giorno relazioni solidali.

Qui una Casa della paesologia potrebbe diventare qualcosa di bello.

In un paese come questo, segnato dalla migrazione all’estero e nelle grandi città italiane, la parola comunità ha per molti ancora un significato importante.

Non è un caso che quando la neve rende impossibile uscire di casa sono molti a prendere ciaspole e sci per portare soccorso ai più anziani.

Non sono neanche trenta i chilometri che separano Capracotta da Roccaraso (L’Aquila), ma la distanza tra le due località di montagna è abissale.

Gli oltre cento chilometri di piste da discesa, gli alberghi e ristoranti di lusso, gli impianti per l’innevamento artificiale che hanno reso nota la piccola località abruzzese per alcuni capracottesi sono motivo di invidia.

Per altri, invece, la fortuna di Capracotta è di non averli.

Da queste parti prevale ancora un’idea di turismo leggero, poco urlato, in grado di rispettare il respiro delle montagne (da Monte Campo a Monte Capraro passando per Prato Gentile) e di intrecciarsi con la vita quotidiana degli abitanti.

Qui sciare significa prima di tutto sci da fondo, cioè camminare in montagna, muoversi lentamente per prendersi cura di boschi di abeti e faggi e prati.

È nata a Milano ma l’associazione Vivere con cura ha trovato nelle montagne di Capracotta il suo habitat naturale.

Negli ultimi tre anni sono state numerose e partecipate le iniziative promosse da Vivere con cura per imparare a riconoscere le erbe spontanee, per riscoprire l’autoproduzione, per sperimentare ecologia e convivialità, a cominciare dagli appuntamenti proposti a grandi e piccoli in estate, quando il paese accoglie chi ha qui le sue origini e diversi turisti.

Qui la neve ha superato i 3 mt. Capracotta IS

In alcuni punti del paese la neve ha superato i tre metri (qui siamo nella piazza Stanislao Falconi).

Via Fratelli Fiadino è una piccola traversa del quartiere San Giovanni di Capracotta.

Per sapere chi sono Rodolfo e Gasperino Fiadino basta percorrere un chilometro della strada che porta a San Pietro Avellana e che accoglie una lapide importante.

Piazza Falconi – Capracotta IS MOLISE

Subito dopo l’Armistizio dell’8 settembre 1943 numerosi prigionieri di guerra alleati, fuggiti dal campo di concentramento di Sulmona, vagavano per i boschi abruzzesi e molisani cercando di ricongiungersi alle truppe alleate che risalivano la Penisola. Nel loro vagabondare e nel nascondersi ai tedeschi furono spesso aiutati e sfamati dai contadini italiani che divisero con loro il poco che avevano nonostante fossero minacciati di morte dalle ordinanze tedesche.

A Capracotta (comune situato all’interno della linea Gustav e per questo completamente distrutto dai tedeschi, citato anche da Ernest Hemingway in Addio alle armi) il 4 novembre 1943 i fratelli Rodolfo e Gasperino Fiadino furono portati fuori dal paese e fucilati per aver nascosto e sfamato alcuni prigionieri.

Spezzare il pane con chi non ne ha, resistere alla violenza della guerra restano parte della Memoria di questa gente di montagna, amica delle neve e dello sci da fondo.

di Gianluca Carmosino  |11 marzo 2015 |

Le foto sono tratte dalle pagine facebook della Pro Loco e dello storico Sci Club di Capracotta

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Lo storico rifugio di Prato Gentile (1.573 m slm) – Capracotta IS MOLISE




 

locandina Il paesaggio molisano tra passato presente e futuro polo museale 20-settembre ALTILIA SEPINO

Il Paesaggio Molisano tra passato, presente e futuro. Incontro al Museo Sannitico, progetti turistici e mostra fotografica.

Incontro a Campobasso per il territorio Molise: insieme per un turismo culturale nella regione dei Sanniti!

Un confronto tra proposte ed iniziative sui problemi attuali, un’opportunità per presentare idee e gettare i presupposti per un progetto condiviso di tutela e promozione culturale e turistica.

– EVENTO NEL MOLISE –

PROMOZIONE TURISTICA, ARTE E CULTURA

CONVEGNO “IL PAESAGGIO MOLISANO TRA PASSATO, PRESENTE E FUTURO”

Mercoledì 20 Settembre ore 16,00

Museo Sannitico di Campobasso

MOLISE – ITALIA

 

Museo Sannitico di Campobasso – Foto Maria Vasco© www.moliseinvita.it

Il Paesaggio Molisano tra passato, presente e futuro

Mercoledì 20 settembre 2017 alle ore 16:00, presso il Museo Sannitico di Campobasso, si parlerà del meraviglioso paesaggio del Molise.

Istituti del MiBACT, Regione Molise, Province di Campobasso e Isernia, Università degli Studi del Molise, Associazioni locali e cittadini: insieme per confrontarsi sui problemi attuali, presentare idee e gettare i presupposti per un progetto condiviso di tutela e promozione culturale e turistica.

L’incontro si terrà al Museo Sannitico di Campobasso, l’ultimo incontro del ciclo dal titolo “Il paesaggio molisano, tra passato, presente e futuro” organizzato dal Segretariato Regionale, Polo Museale e Soprintendenza Archeologia Belle Arti Paesaggio del Molise.

Esponenti del MiBACT, della Regione Molise, delle Province di Campobasso e Isernia, dell’Università degli Studi del Molise, insieme alle associazioni attive sul territorio e cittadini per parlare delle criticità, ma anche delle enormi potenzialità del territorio molisano.

A seguire i convenuti potranno assistere all’inaugurazione della mostra fotografica e di storytelling “La memoria del paesaggio molisano”, in cui verranno esposte le fotografie inviate dai concorrenti del concorso indetto dal Polo Museale in occasione della Prima Giornata Nazionale del Paesaggio, il 14 marzo scorso.

Sepino – Altilia Area Archeologica MOLISE – Foto Maria Vasco© www.moliseinvita.it

Una giuria di esperti decreterà il vincitore di quello che potrebbe diventare, se si mantenessero le risorse umane attualmente in campo, un appuntamento annuale.

QUI LA LOCANDINA COMPLETA DELL’EVENTO/ CONVEGNO

IL PAESAGGIO MOLISANO TRA PASSATO, PRESENTE E FUTURO

Per info consultare il sito www.molise.musei.beniculturali.it o telefonare allo 0874-431354

   

    

Ministero dei beni e delle attività culturali e del turismo – Polo museale del Molise – Segretariato Regionale del Molise – Soprintendenza Archeologica Belle Arti e Paesaggio del Molise

info: Polo museale del Molise – Salita San Bartolomeo, 10 – Campobasso MOLISE  email: pm-mol@beniculturali.it  –  www.beniculturali.it

 

Fonte: Ministero dei Beni e delle Attività culturali e del Turismo – Polo museale del Molise – www.beniculturali.it

Fonte immagini: www.moliseinvita.it – Ministero dei Beni e delle Attività culturali e del Turismo – Polo museale del Molise

LEGGI ANCHE L’ART. Porte aperte e ingresso gratis la prima domenica del mese nei musei di tutta Italia!

Ecco l’elenco aggiornato del Molise.

Porte aperte dei musei in Italia: gratis la prima domenica del mese! Ecco l’elenco aggiornato del Molise

>> QUESTO ARTICOLO E’ PRESENTE NELLA SEZIONE EVENTI NEL MOLISE E DINTORNI

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DESTINAZIONE MOLISE è un’iniziativa a favore del Turismo sostenibile, di qualità e d’ispirazione nei luoghi più belli e affascinanti del Molise. Ora qui vi abbiamo rivolto un invito a partecipare all’incontro tra paesaggio e progettazione turistica per scoprire alcuni dei luoghi più preziosi del Molise ed emozionarvi con l’arte, la storia, la cultura di questa bellissima regione italiana.

TURISMO in MOLISE è DESTINAZIONE UMANA !

 

 

 

 

 

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Rivivere il tratturo: grani e mulini antichi tra cultura e sapori di un tempo. Turismo e cibo Made in Molise

EVENTO CULTURALE ed ENOGASTRONOMICO nel MOLISE

 LUNGO il TRATTURO, SAPORI AUTENTICI, CULTURA, STORIA e TERRITORIO 

Convegno: Cerere lungo il tratturo, grani e mulini antichi del Molise

Domenica 30 Luglio 2017 – ore 18,30

C.da S. Giovanni Cerreto sul tratturo Lucera – Castel di Sangro

Campodipietra (CB) MOLISE – ITALIA

Con la partecipazione dei mulini Cofelice e Di Vita, di esperti agronomi, archeologi, ambientalisti e storici

Nell’ambito della VII edizione “Riviviamo il tratturo”, proposta dal 28 al 30 Luglio 2017 dall’Associazione Onlus “Il Tratturo”, si svolgerà in un grazioso paesello del Molise, in provincia di Campobasso, Campodipietra, lungo il tratturo Lucera-Castel di Sangro, il Convegno sul tema Cerere lungo il tratturo: grani e mulini antichi del Molise. 

Panorama del borgo antico di Campodipietra (CB) – MOLISE

Nei tre giorni si sono susseguiti spettacoli musicali, stands enogastronomici con tante specialità molisane, passeggiate ecologiche in mountain bike lungo il tratturo Lucera – Castel di Sangro, balli e canti in costume della tradizione dei tratturi con rievocazione dell’antico rito della trebbiatura nell’aia del tratturo.

Veduta di Campodipietra (CB)
Stand espositivo nella sala mostra del Molino Cofelice – Matrice (CB) MOLISE – ph Maria Vasco© www.moliseinvita.it

Tra degustazioni di prodotti tipici con musica e balli folkloristici, nell’intento di valorizzare storia e ambiente dei tratturi visti come vie percorse dall’epoca dei Sanniti e dove passavano non solo greggi, ma idee e comunicazione in uno scambio continuo di risorse umane, valori e tradizioni dell’antico Molise, emerge l’importanza del convegno dal titolo “Cerere lungo il tratturo, grani e mulini antichi del Molise” con la partecipazione dei mulini Cofelice di Matrice e Di Vita di Pietracatella.

Alla luce di queste manifestazioni, inserite nel progetto di “Riviviamo il tratturo”, si vuole trattare il tema delle antiche vie della transumanza, i tratturi, vere e proprie autostrade del passato, con un  lavoro di riscoperta e valorizzazione dei sapori, realtà cerealicole molisane, grani e mulini antichi, nell’ambito del  folklore e della tradizione di una regione millenaria e tutta da conoscere: Il Molise.

Particolare della sala mostra del Molino Cofelice – Matrice (CB) MOLISE – ph Maria Vasco© www.moliseinvita.it

Si presenta così l’occasione di partecipare con interesse ad un convegno finale dei tre giorni dedicati alla promozione e alla conoscenza di una realtà sì passata, ma che vuole valorizzare il presente e il futuro della nostra Terra in una visione di patrimonio sostenibile ed eco-responsabile per l’economia non solo del territorio molisano, ma dell’intera realtà nazionale.

Non a caso il 2018 sarà l’anno internazionale del cibo italiano nel mondo come da recente annuncio fatto dal Ministro dei Beni culturali e del Turismo Dario Franceschini in occasione della presentazione del protocollo su “Vacanze tra cibo e cultura con i superfood della nonna”.

Dettaglio – Molino Cofelice, Matrice (CB) MOLISE – ph Maria Vasco© www.moliseinvita.it

Le chiavi del successo per l’Italia, che può considerarsi come l’unico Paese al mondo capace di attrarre flussi turistici per molteplici e diversificati poli attrattori, stanno nel fatto che si può contare su un patrimonio di antiche produzioni agroalimentari tramandate da generazioni in un territorio esclusivo per storia, arte e paesaggio quali migliori leve di attrazione turistica.

Così come nostri unici ambasciatori nel mondo, per i prodotti tipici locali molisani ed italiani, saranno i turisti ed i visitatori accolti grazie ad un circuito di offerte ed una rete di servizi proposti ad hoc per un turismo esperienziale ed enogastronomico.

Dunque ben venga l’interessantissimo convegno sui grani e mulini antichi a Campodipietra, affinchè sensibilizzi tutti i cittadini, amministratori ed imprenditori, sulla necessità di valorizzare i caratteri culturali e naturali del territorio, anche attraverso il coinvolgimento di attività di ricerca storica e archeologica, con l’intento di promuovere una conoscenza della cultura del cibo sano, del recupero dei sapori antichi, della tutela e salvaguardia dell’ambiente e del rispetto delle tradizioni.

Convegno sul tema Cerere lungo il tratturo: grani e mulini antichi del Molise

Ad aprire il convegno sarà Elio Renzo Cardillo, Presidente dell’Associazione ” Il Tratturo”

Relazioni:

Cerere nel mondo italico – dott. Antonio Salvatore – Archeologo

Storia dei mulini – Dionisio Cofelice –  Mugnaio

Recupero e valorizazzione dei grani antichi molisani – dott. Michele Tanno –  Agronomo

Ambiente e Alimentazione -dott. Bartolomeo Terzano –  Associazione Area Sannita

Realtà cerealicole molisane – Rosario Di Vita – Mugnaio

Danze e canti tradizionali legati al tratturo – dott.ssa Maria Cristina Salvatore – Presidente Associazione Arti e Tradizioni Fontanavecchia

Una testimonianza di transumanza lungo i tratturi del Molise – Donato Lombardi – Allevatore

QUI IN ALTO LA LOCANDINA  RIVIVIAMO IL TRATTURO – CERERE  LUNGO IL TRATTURO, GRANI E MULINI ANTICHI DEL MOLISE

Interno della Sala Mostra del Molino Cofelice – Farine macinate a pietra  Matrice (CB) MOLISE – ph Maria Vasco© www.moliseinvita.it

Scritto da Maria Vasco

Fonte immagini: Internet e Moliseinvita

>> TI PUO’ INTERESSARE ANCHE L’ART.: IL PARCO DEI TRATTURI DEL MOLISE. UN PATRIMONIO UNICO, PREZIOSO E DA SALVAGUARDARE.

Il Parco dei tratturi del Molise. Un patrimonio unico, prezioso e da salvaguardare!

>> QUESTO ART. E’ PRESENTE NELLA GALLERIA:  EVENTI NEL MOLISE E DINTORNI

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Dove mangiare in Molise – Trattoria La Nostrana – Montelongo (CB) MOLISE * ITALIA

 

 





 

 

3 LocandinaConvention sugli Itinerari e Cammini Religiosi, Culturali e del Tempo Libero. San Giovanni Rotondo il 1^ Stato Generale dei Cammini Mondiali

Turismo lento. Si parla di itinerari e cammini tra Molise e Puglia

– EVENTO CULTURALE IN PUGLIA –

 IL MOLISE E’ TRA I PROTAGONISTI A CONFRONTO

 I^ CONVENTION su ITINERARI e CAMMINI

TURISMO CONGRESSUALE per PROMUOVERE e VALORIZZARE il TURISMO LENTO

ITINERARI E CAMMINI RELIGIOSI, CULTURALI E DEL TEMPO LIBERO

Giovedì 27 luglio 2017 – 1^ Stato Generale dei Cammini Mondiali

Santuario di San Pio da Pietrelcina “Auditorium Maria Pyle” – San Giovanni Rotondo FG – Puglia – ITALIA

“Il prossimo 27 luglio a San Giovanni Rotondo si terrà la I^ CONVENTION SUGLI ITINERARI E CAMMINI RELIGIOSI, CULTURALI E DEL TEMPO LIBERO, iniziativa finanziata da Puglia PROMOZIONE, alla quale parteciperanno rappresentanti italiani ed esteri di città santuario e di enti che promuovono forme di turismo legato ai cammini, ai beni culturali e a nuove e innovative modalità di fruizione del tempo libero.”
Alla Convention è prevista la presenza di rappresentanti regionali e locali di Puglia, Campania, Molise, Marche, Abruzzo e Lazio nonché di numerosi operatori turistici provenienti dall’estero.”

Così il Sindaco di San Giovanni Rotondo, Costanzo Cascavilla, presenta l’importante manifestazione del 1° Convegno italiano sugli Itinerari e Cammini Religiosi, Storici e del tempo Libero  rivolgendosi a chiunque abbia a cuore il destino dei cammini e invitando i referenti degli uffici Turismo e Cultura nonché tutti i cittadini a parteciparvi.

Nel Comitato d’Onore sarà presente il Presidente del Consiglio Regionale, Vincenzo Cotugno e nel Comitato tecnico Scientifico il coordinatore dei Borghi d’Eccellenza, Maurizio Varriano. Per i piccoli cammini urbani e della Salute, presente il dott. Marco Tagliaferri.

Il Molise, grazie al notevole sforzo di rete che il presidente Vincenzo Cotugno, anche in virtù del protocollo di intesa tra le regioni Abruzzo, Molise e Puglia riguardante i Tratturi, alle innumerevoli azioni intraprese dal Club dei Borghi d’Eccellenza e dall’Associazione dei Borghi della Salute, è presente e cala le proprie proposte che vedono sempre più aver consensi e gratificazione fuori dai confini regionali.

E’ con queste premesse che si è proceduti a coordinare la 1^ Convention Italiana sui Cammini Religiosi, Storici e del tempo Libero che si terrà a San Giovanni Rotondo il 27 luglio a partire dalle ore 9,00 presso l’auditorium Comunale.

Storici, Amministratori, soggetti proponenti, studiosi, Associazioni, prelati, provenienti da ogni dove, arriveranno a San Giovanni Rotondo con lo scopo di tracciare la via definitiva per un sistematico e definitivo programma di sviluppo che vede al centro di ogni cosa I CAMMINI. Una giornata che vedrà ben 6 argomentazioni su tavoli di lavoro come dal seguente programma:

PROGRAMMA

ORE 8.30 – ACCOGLIENZA E REGISTRAZIONE PARTECIPANTI – SALUTI DELLE AUTORITA’

ORE 9.00-10.30 – I SESSIONE “ La gestione dei siti di interesse religioso: un confronto tra esperienze europee”

ORE 10.30-11.30 – II SESSIONE “Culto e Culture” nella realizzazione di itinerari turistico-religiosi

ORE 11.30-13.30 – III SESSIONE “Itinerari e cammini religiosi, culturali e del tempo libero: le nuove frontiere del turismo lento”

ORE 13.30-14,30 – LIGHT LUNCH

ORE 14.30-15.45 – IV SESSIONE “Sfide ed opportunità per le comunità ospitanti”

ORE 15.45-17.00 – V SESSIONE “Innovazione, promozione e valorizzazione degli itinerari e cammini”

ORE 17.00-18.00 – VI SESSIONE “La cooperazione ed il networking tra città per lo Sviluppo degli Itinerari e Cammini religiosi, culturali e del tempo libero”



Dal Molise molti i relatori quali Giulio Frisari, l’Unimol, Tratturo Cost to Cost, per citarne alcuni, si alterneranno a luminari con Paul Arthur, Mins. Lusek, Romana Pellegrinaggi, Federculture, rappresentanti della politica Governativa, delle Regioni e delle Municipalità Italiane, Europee e Mondiali, Associazioni, l’AEVF, FIABA e molti altri.

Un Molise che fuori la propria regione offre garanzie di servizio, conoscenza e di rete solo per lo scopo di render partecipe il Molise ad eventi di spessore ed organizzati con la collaborazione del MIBACT, della Regione Puglia, dell’Ente Parco del Gargano, Puglia Promozione, del Comune di San Giovanni Rotondo.

Che il Molise esiste è ormai conclamato, ma che abbia bisogno di una scossa è davvero indubbio. Ma questo non sminuisce il fatto di essere #orgogliosamentemolisani.

QUI LA LOCANDINA  I^CONVENTION SUGLI ITINERARI E CAMMINI RELIGIOSI, CULTURALI E DEL TEMPO LIBERO 

SAN GIOVANNI ROTONDO FG – PUGLIA –  ITALIA 

Per info e contatti: info@comune.sangiovannirotondo.fg.it

Piazzale del Santuario di San Pio da Pietrelcina – San Giovanni Rotondo FG – Puglia – ITALIA
Fonte: Comunicato Borghi d’Eccellenza | Fonte immagini: Comunicato Borghi d’Eccellenza – Internet – Moliseinvita

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Museo dell'arte contadina - Lucito (CB) Molise

Arte e tradizione contadina per dare nuovo slancio alla cultura. Riapertura del Museo a Lucito nel Molise

– EVENTO CULTURALE NEL MOLISE –

RIAPERTURA DEL MUSEO DELL’ARTE E DELLA TRADIZIONE CONTADINA

LUCITO (CB) – MOLISE – ITALIA

LUCITO AMPLIA L’OFFERTA

“ IL MUSEO DELL’ARTE E DELLA TRADIZIONE CONTADINA TENDE LO SGUARDO ALLA CULTURA E CAMMINA VERSO EUROPA 2020 “.

GIOVEDI’ 20 LUGLIO 2017 – ORE 19,00

Il 20 luglio 2017 a partire dalle ore 18,00 il Museo dell’Arte e della tradizione contadina di Lucito, amplia la propria offerta dando vigore ad una azione intrapresa qualche anno addietro.

L’area museale nel centro, situata nel piccolo borgo Molisano di Lucito, si manifesta pronta a sfidare i tempi e, ampliando l’offerta di servizi culturali, si dota di una sala conferenze, di un angolo spettacoli, di una sala proiezioni e lettura. Inaugurato qualche tempo addietro, la proprietà, in sinergia con enti ed associazioni, ha nominato una direttrice, individuata nella persona di Ilaria Di Cillo, giovane laureata ed esperta del settore.

Tale impulso ha valenza sociale, occupazionale, culturale.

Veduta del centro storico di Lucito (CB) – MOLISE

Infatti, in simbiosi con associazioni quali Borghi d’Eccellenza e Borghi della Salute, il museo dell’Arte e della tradizione contadina di Lucito entra a far parte della rete dei Piccoli Musei che vede il Ministero Beni Culturali ed Artistici in prima linea, sia in termini di concreta partecipazione alle attività inerenti i Musei sia in termini di sviluppo e conoscenza dei siti stessi.

Una scommessa che vede favorire, anche se nelle proporzioni territoriali, la possibile condizione di uno sviluppo intorno alla cultura, da parte di aree interne che da sempre sono la spina dorsale della nostra nazione.

L’occasione ci rende felici di essere, nel vedere giovani figure attenzionare un territorio che da sempre è oggetto di spopolamento e di carenza di attività culturali ed opportunità lavorative.

Per tale motivazione corre l’obbligo di invitarvi tutti alla giornata di riapertura che, come si diceva, avverrà il 20 luglio dalle ore 18,00. La stessa avverrà alla presenza del Presidente del Consiglio Regionale Vincenzo Cotugno e vedrà confrontarsi arte, cultura, salute.

Saranno presenti amministratori che hanno aderito alla rete dei piccoli musei e sarà l’occasione di essere immersi nella tradizione e nella innovazione e di toccar con mano, forse meglio con piedi, l’arte del teatro fisico, immergendosi nel mondo del teatro con i piedi di Monsieur David direttamente da Colorado, artista internazionale che fa parlar di sé con la sua arte figurativa e piena di significato. Basti pensare al titolo dello spettacolo: A piedi non inquino.

Ripartiamo da qui per non partir mai più dal nostro amato Molise.

QUI LA LOCANDINA DELL’EVENTO

 RIAPERTURA DEL MUSEO DELL’ARTE E DELLA TRADIZIONE CONTADINA

LUCITO (CB) – MOLISE – ITALIA

“L’importanza del patrimonio culturale come valore identitario e turistico”

( Ilaria Di Cillo – Direttrice del Museo )

“La salute non è solo sinonimo di salute fisica”

( Marco Tagliaferri – Pres. Borghi della Salute )

… ed un immancabile calice di vino

accompagnato da buon pane, olio, formaggi e salumi Molisani

 

Fonte: Comunicato Borghi d’Eccellenza

Fonte immagini: Comunicato Borghi d’Eccellenza e internet

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‘La Città dei Misteri tra borghi e tradizioni’. Inaugurazione delle festività del Corpus Domini a Campobasso – MOLISE

– EVENTI E NEWS NEL MOLISE –

CULTURA – FOLKLORE – TRADIZIONE – TURISMO

Inaugurazione del Corpus Domini e della manifestazione ‘La Città dei Misteri tra borghi e tradizioni’ 

in Piazza della Vittoria a Campobasso nella serata di giovedì 15 Giugno 2017

Una pioggia di coriandoli rossoblù sul palco, dove c’erano venti fasce tricolori in rappresentanza dei Comuni presenti nel capoluogo al primo atto ufficiale delle festività del Corpus Domini, ha dato il via ufficiale ai quattro giorni più sentiti in città.

Insieme al sindaco e presidente della Provincia, Antonio Battista, all’assessore alle Attività Produttive, Salvatore Colagiovanni, c’erano il consigliere regionale, delegato alla Cultura, Nico Ioffredi, i rappresentanti delle Associazioni di Quartiere del capoluogo e le associazioni dell’Ambito Sociale Territoriale di Campobasso, Befree Molise e l’associazione ‘Dalla Parte degli Ultimi’ con i progetti Sprar e i sindaci e gli amministratori dei venti Comuni presenti lungo Corso Vittorio Emanuele: Baranello, Bojano, Campodipietra, Casacalenda, Colle d’Anchise, Fossalto, Gambatesa, Guardialfiera, Lucito, Matrice, Montagano, Montefalcone nel Sannio, Morrone del Sannio, Oratino, Petrella Tifernina, Ripabottoni, Ripalimosani, San Giovanni in Galdo, San Polo Matese e Sepino.

I rappresentanti dell’associazione ‘pro Crociati e Trinitari’ hanno consegnato uno svuotatasche artigianale in cuoio con la serigrafia dei Misteri al consigliere regionale Nico Ioffredi, ai sindaci Antonio Battista, Marco Maio, Marco Di Biase, Peppe Notartomaso, Carlo Di Paola, Fabio Iuliano, Arcangelo Lariccia, Luca Fatica, Mario Piunno, ai vice-sindaci Camilla Di Mario e Francesca Primiano, agli assessori Maria Assunta Marrone, Pierluigi Gentile, Luca D’Alessandro e Marisa Ciaramella e i consiglieri comunali Domenico D’Addario e Annamaria Trivisonno, oltre ai rappresentanti delle Associazioni cittadine di Quartiere, Maurizio Luzzi (San Giovannello), Luca Lotti (San Giovanni), Maria Assunta Fedele (Colle dell’Orso) e Mafalda Palumbo (Vazzieri).

Il sindaco di Campobasso, Antonio Battista, nel corso del suo intervento, ha sottolineato il grande lavoro svolto negli ultimi giorni, insieme alla Prefettura e alla Questura, per assicurare la massima sicurezza di cittadini e turisti, ribadendo l’importanza che riveste la festa del Corpus Domini e la sfilata dei Misteri “usciti fuori dai confini cittadini e regionali, con i Misteri riconosciuti da tutti una tradizione che proietta Campobasso e il Molise in Italia e nel mondo”.

“Un festa che esce fuori dalla città – ha sottolineato il consigliere regionale Nico Ioffredi – grazie a tutti coloro che contribuiscono all’evento ‘La Città dei Misteri tra borghi e tradizioni’, che permette alle nostre comunità di mostrarsi all’esterno e ai migliaia di turisti che arriveranno nel capoluogo molisano”.

L’expo in salsa molisana e le festività legate al Corpus Domini, dopo la pioggia di coriandoli, sono state ‘battezzate’ dai canti e dalle musiche della Polifonica Monforte e dal taglio della torta (con l’Ingegno di Sant’Antonio Abate con i diavoli e la Donzella) della Pasticceria ‘La Dolce Napoli’.

Fonte: Comunicato ufficio Assessorato Provinciale al Turismo – Campobasso MOLISE

Grafica Moliseinvita

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