gioia e vita

Festival “Gioia Piena”: ecco cosa puoi aspettarti di bello e straordinario a Petrella Tifernina, nel Molise.

La tua casa è dove si trova il tuo cuore… e vi regna con gioia. 

Ed è proprio lei la protagonista indiscussa del festival dei giovani a Petrella Tifernina: la gioia!

Vicolo fiorito, Borgo antico di Petrella Tifernina (CB) MOLISE – Foto Maria Vasco ©Moliseinvita.it

Pensate ad una piccola casa come in una famiglia, dove si è accolti con fiducia, affetto e senza pregiudizi.

Ora immaginate questa casa sempre più grande fino a diventare una comunità e poi un intero paese.

E’ quello che sta accadendo a Petrella Tifernina, piccolo paese del Molise in provincia di Campobasso di circa 1150 abitanti, dove le case, le stradine e le piazzette in pietra sembrano illuminarsi al sole per il loro splendore e dove entrandovi si può subito sentire a pelle la bellezza dell’energia positiva e dell’accoglienza.

Centro storico di Petrella Tifernina (CB) MOLISE – Foto Maria Vasco © www.moliseinvita.it

Ed è di luce, gioia ed energia positiva che si parlerà (e vivrà) nei quattro giorni di agosto, dal 24 al 28, dedicati al Festival dei Giovani “Gioia Piena”: una rassegna contagiosa giunta al suo secondo appuntamento e dove arte, speranza, allegria e preghiera festosa abbracceranno tutti i partecipanti, a prescindere da ogni visione e punto di vista.

E tanta luce continuerà ad illuminare lo sguardo dei giovani fino a sera inoltrata quando canti, musiche e adorazioni riempiranno di entusiasmo la voglia di stare insieme.

Tanti e interessantissimi saranno i workshops che arricchiranno l’evento.

Tra emozioni e conoscenza ci si occuperà infatti di teatro, danza, fotografia, giornalismo, musica e canto.

Il tutto grazie alla presentazione di ospiti di indiscusso prestigio professionale come Roberto Milone, giornalista e vicedirettore di Rai 2 fino al 2015; Antonio Lovison, docente di discipline pittoriche; Rachele Consolini, cantautrice cristiana; Fabrizia Migliarotti Ferrara, regista, costumista e scenografa; Valentina Jovele, ballerina professionista; Don Donato Colacicco e Massimo Nardi che, in qualità di pittori, faranno dimostrazione dei murales, una delle forme d’arte più amate dai giovani.

Ma a testimoniare così tanta bellezza della verità nell’Arte e in Dio, sarà un ospite d’eccezione: l’esperienza che ognuno di noi potrà portarsi dentro anche dopo aver partecipato al festival e che potrà vivere e rivivere insieme agli altri ovunque, in nome dell’Amore per il Divino.

La manifestazione dello scorso anno, proposta con tanta fiducia e forza di volontà dal suo fondatore, il vice parroco della Chiesa di San Giorgio Martire di Petrella Tifernina, Don Donato Colacicco (prete missionario e membro di “Nuovi Orizzonti”), ha potuto dimostrare quanto valga per i giovani, e non solo, il messaggio di essere accolti per come si è, liberi di esprimersi con i propri talenti nel rispetto di sé e di chi resta loro accanto, ispirandosi a modelli di vita sani e sostenibili, lontani certamente dagli stereotipi materialistici, finti modelli offerti dalla società moderna e che purtroppo, soffocando le emozioni, portano solo ad una felicità illusoria.

“ Perché Dio ti lancia la sfida di essere felice, e vuole vedere se ci credi davvero che è figo essere cristiani!” afferma David Martìnez, un giovane protagonista testimone del festival 2016 e insiste: “ la felicità non è collezionare ‘quanto sei stato bravo o migliore’ e non è neanche far finta che tutto vada bene anche quando hai voglia di piangere. La felicità è di chi si abbraccia senza vergogna, si ascolta ognuno con i propri casini e i propri talenti.”

Panorama dell’appennino molisano visto dal territorio di Petrella Tifernina (CB) MOLISE – Foto Maria Vasco © www.moliseinvita.it

“A Petrella Tifernina c’è la bellezza della famiglia e la solidità degli affetti…

La bellezza di vivere questi affetti la riconosci perchè pur non avendo vere e proprie strutture di accoglienza regna ovunque un’accoglienza del cuore”

Chiesa San Giorgio Martire – Petrella Tifernina (CB) MOLISE – Foto Maria Vasco © Moliseinvita.it
Chiesa San Giorgio Martire – Ph Maria Vasco © www.moliseinvita.it
Facciata della Chiesa San Giorgio Martire – Ph Maria Vasco © www.moliseinvita.it

Così descrive  questo delizioso paesello, Petrella Tifernina, Don Domenico Di Franco, il Parroco della Parrocchia San Giorgio Martire, bellissima chiesa in stile romanico risalente al XII secolo e dedicata al santo suo patrono.

Dichiarata monumento nazionale è una delle più belle chiese del Molise. Facilmente raggiungibile poichè situata nel centro abitato del borgo antico del paese è ottimamente conservata e sarà sempre visitabile durante i quattro giorni del festival e per tutto l’anno.

Insomma venire nel Molise, visitare Petrella Tifernina e partecipare al Festival dei giovani “Gioia Piena” può voler dire ri-trovare un maggiore energia, un nuovo coraggio nella vita di ogni giorno e scoprire la consapevolezza delle piccole cose, soprattutto quelle più “insignificanti” attraverso una “voce” unica, quella che Dio fa riecheggiare in ognuno di noi.

Questo l’obiettivo del Festival!

E quale missione migliore da destinare ai giovani se non una lettura del Vangelo interpretato come una coreografia della vita quotidiana così animata e stimolante da dare la speranza a chi l’ha perduta, riconquistare la voglia di credere in qualcosa, progettare e andare avanti con gioia!

Ecco nel Molise come nel mondo intero, Petrella Tifernina con il suo festival dei giovani “Gioia Piena” spalanca a tutti le porte dell’accoglienza e della fiducia in Dio.

Un invito ad amare e ad amarsi come una lode al Divino che è in noi e per gli altri, riscoprendosi autentici nell’armonia, attraverso esperienze, emozioni, sensazioni e valori condivisi.

 

Scritto da Maria Vasco – Fonte immagini: Gioiapienafestival.it, Internet e Moliseinvita.it

PER SAPERNE DI PIU’…

L’evento che si tiene in un così piccolo e accogliente borgo del Molise si rivolge ad un pubblico molto ampio e al di là del confine geografico regionale. Grazie ad una comunicazione a livello nazionale infatti avrà una risonanza in tutta Italia, sarà promosso in rete anche con l’hashtag #GioiaPienaFestival e attraverso il sito www.gioiapienafestival.it a cui si potrà accedere per visionare il programma completo dei quattro giorni di festa e per iscriversi agli interessantissimi workshops.

Sul sito www.gioiapienafestival.it inoltre potrete scoprire anche notizie, esperienze professionali e curiosità su tutti gli ospiti del festival.
Festival dei Giovani GIOIA PIENA – Petrella Tifernina (CB) – Clicca sulla foto e visita la galleria degli eventi nel Molise e dintorni…

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Centro storico di Petrella Tifernina (CB) MOLISE – Foto Maria Vasco © www.moliseinvita.it

 





 

Un viaggio alla scoperta del Molise poco conosciuto, ma di grande valore culturale e paesaggistico: Castellino del Biferno.

“ In questo viaggio di vita desidero esprimere a mio padre e a tutti i miei paesani, tutta la mia gratitudine per avermi insegnato l’autenticità dei sentimenti della vita. ”

Pasqualino Barbieri  dr in Scienze turistiche e divulgatore culturale

Piccolo paese in provincia di Campobasso con circa 550 abitanti, Castellino del Biferno si fa notare subito sulla cima di un costone ben visibile dalla strada, detta anche Bifernina, che collega il Capoluogo molisano alla costa adriatica.

Circondato da rigogliose campagne e da un gradevole senso di pace, rimane un luogo ideale per godersi piacevoli passeggiate in qualunque periodo dell’anno e lontano da un turismo di massa, in mezzo a boschi e vegetazione selvaggia. Qui si possono scoprire la calma e l’armonia di una natura incontaminata in grado di rigenerare dal caos e dal traffico cittadino.

Gradevole è percorrere a piedi, a cavallo oppure in mountain-bike gli affascinanti sentieri naturalistici che lo attraversano e scoprire le riserve ambientali spesso attrezzate con delle piccole aree di sosta e adatte ad un turismo ecosostenibile.

In questo semplice paese dove si respira aria fine di collina, come in una fiaba, si possono scoprire sorgenti naturali che abbondano sotto terra e sfociano in superficie sotto forma di fontane ripristinate. Tra queste merita senz’altro una visita La Fonte Murata dove anticamente la popolazione si recava per fornirsi di acqua, immersa tra i boschi in un’oasi naturalistica di circa 15 ettari.

Ma la bellezza di questo paesello molisano non è solo nel suo paesaggio naturale: particolare è il suo centro storico costellato di vicoletti e gradini in pietra, tipici dei piccoli borghi molisani, in cui è davvero un piacere camminare e magari sostare per parlare con la gente del posto. I pochi abitanti residenti che vi hanno scelto di restare infatti, malgrado lo spopolamento, continuano serenamente a tramandarne l’identità e l’autenticità.

Castellino del Biferno rimane uno dei tanti paesi del Molise che ha subìto il fenomeno dell’emigrazione durante il secolo scorso, ma è sempre commovente condividere il bene e l’attaccamento con cui i suoi abitanti originari, trasferitisi in ogni parte del mondo, si legano al proprio luogo e alle proprie radici.

Nelle sue origini c’è tutto un passato da scandagliare a cominciare dalla denominazione del paese che dal lontano anno mille ha subìto diverse varianti fino alla sua attuale Castellino del Biferno, adottata per distinguerla dai paesi omonimi in Italia e grazie al fiume Biferno, l’unico fiume interamente molisano, che lo attraversa in parte.

Il fascino di questo paese sta nella sua semplicità, nel gustare i piatti tipici e conoscerne le tradizioni, davvero sentite per i Castellinesi.

Ideale dunque per vivere un’esperienza di turismo lento fatto anche di queste emozioni fino a godere di sorprendenti affacci panoramici.

Da quassù infatti, quota 453 mt, è possibile spaziare con lo sguardo sull’Appennino centrale, dal Molise all’Abruzzo fino al mare Adriatico.

Queste le sue ricchezze… un patrimonio materiale e immateriale che merita di essere protetto e valorizzato.

Ma il Biglietto da visita per Castellino del Biferno è rappresentato soprattutto dalle sue tradizioni popolari.

Folclore autentico fatto di canti e danze tipiche, frammenti di storia e abitudini del paese, detti dialettali e pietanze locali trionfano il 12 giugno di ogni anno in occasione de “U pizzéchéntò”  un originale evento molisano che consiste nella creazione di piramidi umane che sfilano girando su se stesse tra vicoli e piazzette.

Forse simbolo di una spiga è auspicio di armonia, abbondanza e prosperità per tutti. La partecipazione è davvero emozionante e coinvolge tutti i Castellinesi, grandi e piccini, che si uniscono in un’atmosfera aggregante già nei giorni precedenti la festa.

Protagonista sacro del Pizzicantò è Sant’Antonio per il quale si accendono fuochi in segno propiziatorio e si dedicano altarini devozionali.

Ottimo è il piatto tipico della festa che è anche rappresentativo della gastronomia castellinese, tipica mediterranea: “Le ségntéllë càscë e ovë” , un primo piatto, preparato dalle donne del paese e condito con il famoso “brodo bugiardo” detto così perché privo di carne. L’entusiasmo dei preparativi è davvero invitante e noi consigliamo di parteciparvi con tutto l’interesse.

Una nota di merito va rivolta anche alle persone legate a Castellino del Biferno, tra cui il poeta e scrittore don Alfonso Fratangelo, il musicista Angelo Persichilli, flautista di fama mondiale ed il prof. Antonio Fratangelo, storico e linguista.

Non possiamo non ricordare la figura di un insegnante che ha dato lustro al paese per le sue doti di fine educatore di schiere di fanciulli, i quali hanno contribuito, a loro volta, al progresso morale, sociale e culturale di Castellino, l’insegnante Giuseppe Barbieri.

Amante della musica, del creato e rispettoso delle piccole cose, ha incitato, in diverse occasioni, con la sua parola facile e appropriata al rispetto della natura nella Festa degli alberi e della Patria nelle manifestazioni patriottiche.

Siamo certi che il suo ricordo si trasmetterà negli anni e per diverse generazioni.

Questi piccoli grandi tesori del nostro bellissimo Molise ci rendono orgogliosi della nostra appartenenza ed identità.

E’ bello sottolineare come questi luoghi rappresentino l’autenticità dei nostri borghi meravigliosi, dove la storia, la cultura, le tradizioni, convivono perfettamente in una umanità semplice e di rara bellezza.

Difendiamo questi posti perché rappresentano e possono rappresentare per il futuro un insegnamento di fedeltà e di cultura di un popolo che ha sempre vissuto nella semplicità e onestà, ma che nello stesso tempo sono un baluardo della nostra identità storica, culturale e spirituale.

“Il senso della vita è quello di trovare il vostro dono. Lo scopo della vita è quello di regalarlo.” (Pablo Picasso)

Scritto da Maria Vasco e Pasqualino Barbieri

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ECCO COSA VEDERE A CASTELLINO DEL BIFERNO:

La Chiesa Madre di San Pietro in Vincoli – Situata nel centro storico è un riferimento per gli abitanti poiché la più importante nel paese e dove è possibile ammirare 13 statue, un coro in legno risalente al 1700 ed una fonte battesimale in pietra scolpita a mano.
La Cappella della Beata Vergine delle Grazie del XIV secolo in cui si trova la statua della Vergine delle Grazie festeggiata nel mese di maggio con profonda devozione da parte di tutti i Castellinesi.
Cappella della Beata Vergine delle Grazie
Posizionata sul colle omonimo questa chiesetta domina su tutto il paese ed è ben visibile dalla strada giù a valle.
La Cappella dell’Addolorata che si trova in Piazza Municipio insieme alla Torre Civica dove è stato posto agli inizi del ‘900 l’orologio pubblico.

DEVI SAPERE CHE…

L’evento del Pizzicantò, celebrato il 12 Giugno di ogni anno a Castellino del Biferno, è stato riconosciuto dall’Istituto Centrale per la DemoEtnoAntropologia quale “Patrimonio immateriale d’Italia”.

Fonte immagini: MoliseinVita e internet

 

 

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