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“Promuoviamo la prevenzione, aiutiamo le persone a vivere meglio”. Evento e pranzo sociale con la Fondazione Anchise Onlus | MOLISE

Evento sociale, culturale ed enogastronomico nel Molise

Convegno e pranzo sociale per la Giornata di Solidarietà 2019

Migliorare lo stile di vita? Si può. Prevenire si può! – “Promuoviamo la prevenzione, aiutiamo le persone a vivere meglio”

Domenica I° dicembre 2019 dalle ore 10.00 a Vinchiaturo (Campobasso) MOLISE – ITALIA

La strada per la prevenzione e per costruire sinergia tra bambino- adolescente-giovane-anziano e viceversa. Un’idea di solidarietà tra generazioni per bilanciare il deficit di “stato sociale”. Uno strumento per migliorare la qualità della vita!

Questa la visione della virtuosa Fondazione Anchise Onlus di Colle di Anchise, paesino sui colli del Molise, in provincia di Campobasso.

“Pensare alla salute, ad una vita serena, vivibile, significa prendere consapevolezza di quale stile di vita abbiamo bisogno per stare bene. In una prospettiva di vita più lunga, l’unico importante impegno di ognuno di noi deve essere: come fare per vivere tutti i nostri giorni con le nostre forze, senza dover dipendere da altri, senza pesare tanto sulla famiglia e sulla collettività.

Questo vogliamo rappresentare: promuovere un migliore lo stile di vita. La salute dell’anziano dipende da tante cose: come ha trascorso la gioventù, come si è alimentato e come si alimenta, la qualità dell’aria in cui vive, la cordialità tra le persone che lo circondano, una vera socialità fatta di storia e di progetti. Tante cose, tante idee che spesso rimangono chiuse in un cassetto e che noi dobbiamo cercare di mettere in pratica”. Fondazione Anchise Onlus

Domenica I° dicembre 2019 la pratica si attua con un interessantissimo convegno aperto a tutti. Si tratta della Giornata di solidarietà 2019 che affronta il tema fondamentale della Prevenzione.

Veduta di Colle d’Anchise (Campobasso) MOLISE – ITALIA

Organizzata da Fondazione Anchise Onlus – Organizzazione no-profit – e patrocinata da Università degli Studi del Molise si svolgerà presso l’Hotel “Le Cupolette” Vinchiaturo (Campobasso) MOLISE – Ecco il programma dell’evento e gli esperti che interverranno:

Ore 10: 00 Accoglienza Ore 11:00 Convegno

  • Dott. Pasquale Di Lena – “La prevenzione nasce dal territorio, educazione al mangiar sano”
  • Dott.ssa Manuela Tamburro – Ricercatrice di Igiene Generale e Applicata – Cattedra di Igiene, Dipartimento di Medicina e Scienze della Salute “Vincenzo Tiberio, UNIMOL “Stile di vita e prevenzione nell’anziano: un’analisi integrata tra opportunità e sfide”.
  • Dott. Cosimo Dentizzi – “Un mondo di ricordi che svanisce, ma prevenire si può”

Ore 13:00 Aperitivo

Dott.ssa Tiziana Spina – Referente Associazione Nati per Leggere: – Una storia da ricordare: “leggendola”, anche i bimbi imparano.

Ore 13:30 Pranzo Sociale (menu molisano) per prenotazioni 347 1746444

La giornata è allietata da musica, balli e karaoke insieme a divertimento per tutti i partecipanti e alla simpatica lotteria di Anchise. Per info 335 1053738 www.anchise.it – info@anchise.it

A cura di Maria Vasco – fondatrice Moliseinvita * Fonte: comunicato Fondazione Anchise Onlus | Fonte immagini: Ph Maria Vasco © e internet


 

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Festa dei centenari nel Molise per conoscere i “segreti della longevità” e del buon vivere!


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“Non fermarti all’apparenza, vai oltre.” Rimettiamo al centro la persona | Incontro, cultura e società a Larino MOLISE

Evento nel Molise – Cultura, società e solidarietà.

“Non fermarti all’apparenza, vai oltre.” Rimettiamo al centro la persona.

La Presidenza del Consiglio Comunale organizza per il 14 Novembre 2019 alle ore 17.30, presso la Sala Freda del Palazzo Ducale, l’evento “Non fermarti all’apparenza vai oltre”; rimettiamo al centro la persona.

Una tavola rotonda per riflettere sui temi dell’inclusione e della consapevolezza delle diversità, per condurre la società a porre al centro delle azioni la persona.

L’incontro moderato da Graziella Vizzarri, vice presidente del Consiglio comunale vedrà le relazioni di Arianna Altieri, studentessa universitaria promotrice dell’incontro, Antonio Vesce, presidente del Consiglio Comunale e dirigente scolastico dell’Istituto Omnicomprensivo di Larino, Tina De Michele, presidente della Consulta delle Disabilità di Termoli, Pompeo Barbieri, un ragazzo di San Giuliano di Puglia che ha vissuto il terremoto del 2002, Monica Gammieri psicologa e insegnante di Mindfulness, Flora Piacquadio, docente di filosofia e storia e Antonello Pizzi con la sua testimonianza.

L’inclusione sociale è un obiettivo da raggiungere e affrontare nella comunità affinchè ci sia informazione e coscienza collettiva nel ricondurre al centro la persona, non fermandosi all’apparenza, ma osservandola nell’essere.

Ripartire da questo concetto per ridisegnare azioni che possano garantire pari opportunità, un impegno in primis delle Istituzioni, ma soprattutto sociale.

L’evento è gratuito ed aperto al pubblico. Qui la locandina.

Fonte: Comune di Larino CB MOLISE | Fonte immagini: Internet – ph Mariella Vasco © fondatrice Moliseinvita.it

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Mangiare ed “Essere” nel Ristorante Pizzeria Belvedere: esperienze e percorsi enogastronomici | Larino MOLISE




 

farina-semi-granturco-agostinello400x302Molino Cofelice - Matrice (CB) MOLISE

E’ festa a Matrice! Nell’antico Molino Cofelice si dà il benvenuto al grano Agostinello – Sapori antichi in Molise.

– EVENTO ENOGASTRONOMICO NEL MOLISE –

TURISMO DEI SAPORI E DEL GUSTO

ITINERARI E TRADIZIONI DELLA BUONA TAVOLA IN ITALIA

Loving Agostinello – “La tradizione nel piatto”

Sabato 16 settembre 2017 – ore 20,00

presso l’Antico Molino Cofelice – Via Scalo Ferroviario

MATRICE (CB) – MOLISE – ITALIA

E’ festa! Ci siamo. Mancano solo poche ore alla festa del grano Agostinello e sentiamo già nell’aria il profumo dei buoni sapori della tavola e di genuine emozioni. Sì perché di buoni sapori e di voglia di tradizioni ci inebriamo sabato 16 settembre a Matrice, piccolo paese nel cuore del Molise, a pochi chilometri da Campobasso, presso il Molino Cofelice, un antico molino a pietra naturale che da generazioni macina grano con tanta passione e amore per la propria terra, il Molise appunto.

E per dare il benvenuto al granone non poteva che esserci una festa. Una festa per tutti, grandi e piccini, e per stare insieme in onore del grano tipico molisano.

E’ l’evento “Loving Agostinello”, completamente dedicato al nuovo granone.

“Vogliamo far rivivere questo alimento antico tipico del Molise ed il suo utilizzo in cucina proprio come si usava fare nella cultura contadina molisana di un tempo. Fino ad ora purtroppo non gli è stata mai data una giusta importanza. Oggi noi vogliamo puntare l’attenzione su questo alimento prezioso e così importante per la salute: il granone antico Agostinello”

E’ con questo messaggio ricco di  entusiasmo e di sostenibilità che Annarita, impegnata nel Molino Cofelice di Matrice, insieme al marito Dionisio ed i suoi figli, ci presenta la festa del grano antico Agostinello presso la sua azienda.

Con il grano antico Agostinello 2017 la tradizione si trasferisce nel piatto e può suscitare emozioni di una vita autentica, fatta di sapori semplici e genuini. E per condividerne gusto e bontà ecco la convivialità di una festa tutta dedicata ad esso. Con la sua allegria unisce tutti per “riviverlo” in numerose modalità di preparazione… e sarà una gioia! Emozioni per il palato!

Pizza e minestra. Pietanza tipica molisana

Ci sarà infatti una degustazione di polenta con sugo, pizza e minestra, granone Agostinello lesso e anche dolcetti (il tutto ovviamente a base del nuovo granone Agostinello).

“Una volta tra le famiglie povere e contadine del Molise, dopo il pasto serale, si usava mangiare la pizza di grano anche al mattino a colazione, insieme al latte. Oggi vogliamo continuare questa tradizione facendo della pizza un dolce: la pizza dolce appunto, un dolcetto molto semplice a base di granone antico in modo da tramandare i valori di una cucina sana proprio come un tempo”… tiene a dirci, ancora con tanto entusiasmo e amore per la propria terra, Annarita del Molino Cofelice.

“Naturalmente non può mancare nel piatto della tradizione molisana la polenta della nostra civiltà contadina!”.

Ma se è vero che il re dell’evento è sicuramente il grano Agostinello, sua regina sarà la “pizza e minestra”, pietanza tipica molisana che potrete gustare in pieno clima di allegria e di vera esaltazione del gusto durante tutto l’evento “Loving Agostinello”.

Amore per il territorio, passione per il proprio lavoro, cura per i prodotti offerti e per la buona tavola sono i valori più sani che la famiglia del Molino Cofelice pratica ogni giorno con un grande senso del sacrificio e che vuole condividere con voi, ospiti e amici, residenti, turisti e visitatori di un Molise sempre buono come il pane!

Ad allietare l’evento si esibirà un gruppo musicale I Reccù cce che contribuirà a tenere tutti i partecipanti in allegria e ancora non mancheranno tante altre novità interessanti. Inoltre, per completare in bellezza sarà disponibile un angolo cultura dedicato alla pubblicazione del libro Molise Nascosto – “Santa Maria della Strada” di Franco Valente, promossa dalla Pro Loco Matrice e impegnata tra le tante attività di promozione del territorio.

QUI LA LOCANDINA DELL’EVENTO LOVING AGOSTINELLO ORGANIZZATO DALLA FAMIGLIA COFELICE

 NELL’ANTICO MOLINO COFELICE DI MATRICE NEL MOLISE 

scritto da Maria Vasco

Fonte immagini: Molino Cofelice

PER SAPERNE DI PIU’ SUL GRANONE AGOSTINELLO

Il granone Agostinello è tipico del Molise. Questo cereale viene coltivato dagli agricoltori molisani in modo naturale, raccolto a mano ed essiccato al sole. La farina che si ottiene dalla macinazione a pietra è integrale e naturalmente priva di glutine, con un elevato contenuto proteico. La componente lipidica è caratterizzata da acidi grassi insaturi (linoleico e oleico), che trattengono la vitamina E e gli antiossidanti.
La farina di granone Agostinello è ideale per preparare polenta, pane, pasta, dolci e impanature. Miscelata con farine per panificazione può essere usata per la produzione di pane. In Molise la farina di mais viene utilizzata per preparare la “pizza di granone”, una specie di focaccia schiacciata che va consumata con una minestra di verdure di campo.  Mais, amico delle costituzioni “fragili” Il granoturco è nutriente, energetico, ricco di carboidrati, il cibo ideale per integrare l’alimentazione di persone affette da stanchezza cronica o molto esili… Il mais, o granoturco, è in origine una pianta erbacea spontanea (divenuta poi da coltivazione) e perenne proveniente dall’America centrale e appartenente alla famiglia delle graminacee.  Il mais fu importato in Spagna nel 1500 e subito dopo venne coltivato anche in Italia e nel resto d’Europa. Un tempo era utile soprattutto per fare la farina da cui si preparava la polenta che sostituiva il pane, allora troppo costoso: il mais è un cibo ad elevato apporto nutrizionale, ricco di carboidrati e per la sua abbondanza di acidi grassi viene oggi utilizzato anche per fare l’olio di semi, prezioso soprattutto per correggere gli eccessi di colesterolo nel sangue e da impiegare quindi come condimento sulle insalate o, a crudo, sui piatti di carne e pesce. Un ottimo “integratore” naturale per persone fragili
Farina di granone Agostinello – Macinazione a pietra. Nome dialettale U’ grandinije Molino Cofelice – Sul fondo la bellissima basilica longobarda di Santa Maria della Strada in agro di Matrice (CB) MOLISE – ITALIA

 >> VISITA ANCHE LA VETRINA & TERRITORIO DEDICATA AL MOLINO COFELICE – Grani antichi locali e farine macinate a pietra naturale nel molino di Matrice in Molise

Molino Cofelice – Grani antichi locali e farine macinate a pietra naturale nel molino di Matrice in Molise.

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Campo di grano e tramonto cibo

Festa della trebbiatura a Larino. Un rito della campagna e un inno al territorio con i grani antichi in Molise

La festa della trebbiatura è un inno alla campagna e al tempo trascorso nei campi con i suoi ritmi, la sua semplicità, i suoi profumi e la festosità con cui uomini, donne e bambini giocosi partecipavano all’attività agreste.

La trebbiatura, che segue sempre la mietitura, è il procedimento agricolo con cui si ottiene la separazione del chicco di frumento dalla paglia e dalla pula.

Durante la trebbiatura, nel periodo più caldo dell’anno, come in una grande famiglia, nel genuino tempo che fu, i lavoranti erano intenti a cooperare alternando canti a dura fatica e momenti di meritato riposo. Quasi sempre infatti, nonostante il duro lavoro da svolgere a mano, l’allegria dominava su tutto in un clima di grande solidarietà. Un rapporto genuino tra persone e terra che contribuiva ad alleviare il peso del sacrificio.

Erano momenti  in cui ci si ritrovava a lavorare tutti assieme, momenti di vita semplice, povera e contadina scanditi dal ritmo di un rituale che ancora oggi viene rievocato in molti paesi d’Italia attraverso eventi e rappresentazioni affinchè le nuove generazioni ne colgano appieno il significato.

Campagna nel territorio di Montelongo (CB) MOLISE – Foto Maria Vasco© www.moliseinvita.it

Un “andar per spighe” come un viaggiar nei sentimenti della terra, madre fertile e produttiva con quel che un tempo veniva usato anche per saldare un debito o un conto in sospeso: il grano per l’appunto! E che metteva tutti d’accordo in una comunione di compiti e intenti.

Grazie ad eventi del tutto speciali come quello che si tiene a Larino il 18 Agosto 2017 in piazza Duomo ci si potrà immergere nel mondo del grano e delle culture che ruotano intorno ad esso e che hanno visto popolazioni intere incrociarsi tra di loro lungo i secoli nella storia.

Il pane infatti, questo cibo quotidiano sempre presente sulle nostre tavole, lo affettiamo, lo consumiamo in mille modi oppure lo lasciamo indifferenti nel suo cesto senza mai chiederci della sua provenienza, quanto valga il lavoro e la tradizione che lo custodisce da tempo.

Non va dimenticato infatti che la coltivazione del grano risale a più di 5000 anni fa e che la produzione di questo prezioso alimento ha contribuito allo sviluppo e all’organizzazione di società evolute tanto che l’importanza della sua coltivazione è cresciuta con il passare dei secoli ed il suo approvvigionamento è diventato un punto fondamentale nella politica alimentare di tutto il mondo. L’importanza vitale della sua coltivazione è rimasta ancora oggi immutata nella cultura europea e mediterranea. Il Molise, in questa direzione, può vantare come suo punto cardine il territorio frentano quale snodo principale di culture e di vere e proprie migrazioni di popoli intorno all’antico paese di Larino.

Ed è a Larino che si svolgerà infatti la II Festa della Trebbiatura, promossa dagli “Amici della Trebbiatura Larino” in collaborazione con la Parrocchia di San Pardo e di Santa Maria.  Vi si potrà ammirare una sfilata di macchine agricole d’epoca intorno al Palazzo Ducale, la benedizione e l’inizio della trebbiatura, spettacoli musicali, balli e nel frattempo gustare assaggi gastronomici tipici molisani del menu della trebbiatura.

Insomma, un vero e proprio tuffo nei valori della campagna ed in esperienze emozionali da vivere appieno con il rito della trebbiatura, scoprendo le varie operazioni e attività rurali ad essa collegate, respirando il profumo sano e inebriante delle spighe e conoscendo così il territorio attraverso i suoi aspetti più originali.

Un’opportunità ghiotta di emozioni per un turismo partecipativo e sensoriale. Un turismo consapevole di bellezze uniche, quelle del territorio molisano, capaci di ispirare valori di destinazione umana.

Ad aprire la bellissima festa sarà l’interessante convegno “La filiera cerealicola in Molise tra tradizione e innovazione”, un incontro storico-culturale aperto a tutti e da non perdere assolutamente per un confronto su temi antichi e attuali del grano e sul futuro della cerealicoltura in Molise.

Particolare attenzione è rivolta alla rivalorizzazione dei grani antichi grazie all’intervento di Dionisio Cofelice, mugnaio, esperto studioso di grani antichi e titolare del Molino Cofelice a Matrice (CB) (Grani locali macinati a pietra naturale), il quale ci parlerà dei grani antichi, delle loro caratteristiche nutritive, della qualità molitoria e della varietà delle loro farine.

Interno del Palazzo Ducale di Larino (CB) – Foto Maria Vasco© www.moliseinvita.it
Interno del Palazzo Ducale – Museo Civico – LARINO (CB) – Foto Maria Vasco© www.moliseinvita.it

Un’occasione per comprendere bene il perché di una scelta sempre crescente sul mercato di prodotti sani e per approfondire la conoscenza della cerealicoltura. Tra gli argomenti trattati si parlerà anche di Mietitura e cultura contadina (Michele Tanno, studioso della civiltà rurale), Cerealicoltura biologica e miscugli (Paolo Di Luzio – Modesto Petacciato, Pres. AIAB MOLISE e imprenditore agricolo) con la presenza di Vincenzo Notarangelo, sindaco di Larino e Sebastiano di Maria (Scuola del Gusto) in qualità di moderatore.

Durante lo svolgimento dell’evento pomeridiano, si potrà far visita inoltre al Museo Civico e all’Archivio fotografico Pilone dove sono custoditi i reperti archeologici della Larino romana e particolari immagini storiche della trebbiatura dei primi decenni del ‘900.

Saranno disponibili a tal fine anche guide turistiche che accompagneranno alla visita culturale.

Al termine sarà  offerta una degustazione di pane prodotto con grano Senatore Cappelli a pietra e olio extravergine locale molisano.

QUI LE LOCANDINE CON IL PROGRAMMA DELL’EVENTO A LARINO DEL 18 AGOSTO 2017

II FESTA DELLA TREBBIATURA

E DEL CONVEGNO LA FILIERA CEREALICOLA IN MOLISE – TRA TRADIZIONE E INNOVAZIONE 

     

Campagne molisane nel territorio di Larino (CB) – Foto Maria Vasco© www.moliseinvita.it

Maria Vasco

Fonte immagini: Internet e Moliseinvita.it

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Palazzo Ducale e Museo Civico – Larino (CB) MOLISE – ITALIA –  Foto Maria Vasco © www.moliseinvita.it  

 

 

 

 





 

gioia e vita

Festival “Gioia Piena”: ecco cosa puoi aspettarti di bello e straordinario a Petrella Tifernina, nel Molise.

La tua casa è dove si trova il tuo cuore… e vi regna con gioia. 

Ed è proprio lei la protagonista indiscussa del festival dei giovani a Petrella Tifernina: la gioia!

Vicolo fiorito, Borgo antico di Petrella Tifernina (CB) MOLISE – Foto Maria Vasco ©Moliseinvita.it

Pensate ad una piccola casa come in una famiglia, dove si è accolti con fiducia, affetto e senza pregiudizi.

Ora immaginate questa casa sempre più grande fino a diventare una comunità e poi un intero paese.

E’ quello che sta accadendo a Petrella Tifernina, piccolo paese del Molise in provincia di Campobasso di circa 1150 abitanti, dove le case, le stradine e le piazzette in pietra sembrano illuminarsi al sole per il loro splendore e dove entrandovi si può subito sentire a pelle la bellezza dell’energia positiva e dell’accoglienza.

Centro storico di Petrella Tifernina (CB) MOLISE – Foto Maria Vasco © www.moliseinvita.it

Ed è di luce, gioia ed energia positiva che si parlerà (e vivrà) nei quattro giorni di agosto, dal 24 al 28, dedicati al Festival dei Giovani “Gioia Piena”: una rassegna contagiosa giunta al suo secondo appuntamento e dove arte, speranza, allegria e preghiera festosa abbracceranno tutti i partecipanti, a prescindere da ogni visione e punto di vista.

E tanta luce continuerà ad illuminare lo sguardo dei giovani fino a sera inoltrata quando canti, musiche e adorazioni riempiranno di entusiasmo la voglia di stare insieme.

Tanti e interessantissimi saranno i workshops che arricchiranno l’evento.

Tra emozioni e conoscenza ci si occuperà infatti di teatro, danza, fotografia, giornalismo, musica e canto.

Il tutto grazie alla presentazione di ospiti di indiscusso prestigio professionale come Roberto Milone, giornalista e vicedirettore di Rai 2 fino al 2015; Antonio Lovison, docente di discipline pittoriche; Rachele Consolini, cantautrice cristiana; Fabrizia Migliarotti Ferrara, regista, costumista e scenografa; Valentina Jovele, ballerina professionista; Don Donato Colacicco e Massimo Nardi che, in qualità di pittori, faranno dimostrazione dei murales, una delle forme d’arte più amate dai giovani.

Ma a testimoniare così tanta bellezza della verità nell’Arte e in Dio, sarà un ospite d’eccezione: l’esperienza che ognuno di noi potrà portarsi dentro anche dopo aver partecipato al festival e che potrà vivere e rivivere insieme agli altri ovunque, in nome dell’Amore per il Divino.

La manifestazione dello scorso anno, proposta con tanta fiducia e forza di volontà dal suo fondatore, il vice parroco della Chiesa di San Giorgio Martire di Petrella Tifernina, Don Donato Colacicco (prete missionario e membro di “Nuovi Orizzonti”), ha potuto dimostrare quanto valga per i giovani, e non solo, il messaggio di essere accolti per come si è, liberi di esprimersi con i propri talenti nel rispetto di sé e di chi resta loro accanto, ispirandosi a modelli di vita sani e sostenibili, lontani certamente dagli stereotipi materialistici, finti modelli offerti dalla società moderna e che purtroppo, soffocando le emozioni, portano solo ad una felicità illusoria.

“ Perché Dio ti lancia la sfida di essere felice, e vuole vedere se ci credi davvero che è figo essere cristiani!” afferma David Martìnez, un giovane protagonista testimone del festival 2016 e insiste: “ la felicità non è collezionare ‘quanto sei stato bravo o migliore’ e non è neanche far finta che tutto vada bene anche quando hai voglia di piangere. La felicità è di chi si abbraccia senza vergogna, si ascolta ognuno con i propri casini e i propri talenti.”

Panorama dell’appennino molisano visto dal territorio di Petrella Tifernina (CB) MOLISE – Foto Maria Vasco © www.moliseinvita.it

“A Petrella Tifernina c’è la bellezza della famiglia e la solidità degli affetti…

La bellezza di vivere questi affetti la riconosci perchè pur non avendo vere e proprie strutture di accoglienza regna ovunque un’accoglienza del cuore”

Chiesa San Giorgio Martire – Petrella Tifernina (CB) MOLISE – Foto Maria Vasco © Moliseinvita.it
Chiesa San Giorgio Martire – Ph Maria Vasco © www.moliseinvita.it
Facciata della Chiesa San Giorgio Martire – Ph Maria Vasco © www.moliseinvita.it

Così descrive  questo delizioso paesello, Petrella Tifernina, Don Domenico Di Franco, il Parroco della Parrocchia San Giorgio Martire, bellissima chiesa in stile romanico risalente al XII secolo e dedicata al santo suo patrono.

Dichiarata monumento nazionale è una delle più belle chiese del Molise. Facilmente raggiungibile poichè situata nel centro abitato del borgo antico del paese è ottimamente conservata e sarà sempre visitabile durante i quattro giorni del festival e per tutto l’anno.

Insomma venire nel Molise, visitare Petrella Tifernina e partecipare al Festival dei giovani “Gioia Piena” può voler dire ri-trovare un maggiore energia, un nuovo coraggio nella vita di ogni giorno e scoprire la consapevolezza delle piccole cose, soprattutto quelle più “insignificanti” attraverso una “voce” unica, quella che Dio fa riecheggiare in ognuno di noi.

Questo l’obiettivo del Festival!

E quale missione migliore da destinare ai giovani se non una lettura del Vangelo interpretato come una coreografia della vita quotidiana così animata e stimolante da dare la speranza a chi l’ha perduta, riconquistare la voglia di credere in qualcosa, progettare e andare avanti con gioia!

Ecco nel Molise come nel mondo intero, Petrella Tifernina con il suo festival dei giovani “Gioia Piena” spalanca a tutti le porte dell’accoglienza e della fiducia in Dio.

Un invito ad amare e ad amarsi come una lode al Divino che è in noi e per gli altri, riscoprendosi autentici nell’armonia, attraverso esperienze, emozioni, sensazioni e valori condivisi.

 

Scritto da Maria Vasco – Fonte immagini: Gioiapienafestival.it, Internet e Moliseinvita.it

PER SAPERNE DI PIU’…

L’evento che si tiene in un così piccolo e accogliente borgo del Molise si rivolge ad un pubblico molto ampio e al di là del confine geografico regionale. Grazie ad una comunicazione a livello nazionale infatti avrà una risonanza in tutta Italia, sarà promosso in rete anche con l’hashtag #GioiaPienaFestival e attraverso il sito www.gioiapienafestival.it a cui si potrà accedere per visionare il programma completo dei quattro giorni di festa e per iscriversi agli interessantissimi workshops.

Sul sito www.gioiapienafestival.it inoltre potrete scoprire anche notizie, esperienze professionali e curiosità su tutti gli ospiti del festival.
Festival dei Giovani GIOIA PIENA – Petrella Tifernina (CB) – Clicca sulla foto e visita la galleria degli eventi nel Molise e dintorni…

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Presentazione in conferenza stampa del Festival GIOIA PIENA. Evento di fede e cultura in Molise

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Centro storico di Petrella Tifernina (CB) MOLISE – Foto Maria Vasco © www.moliseinvita.it

 





 

Castello Macchiagodena sede nazionale Borghi della lettura

L’antico Castello di Macchiagodena nel Molise è sede nazionale dei Borghi della Lettura.

– NEWS MOLISE & TERRITORIO –

CULTURA – TURISMO – TERRITORIO

Macchiagodena: l’antico Castello sul Matese nel piccolo borgo in provincia di Isernia

è sede nazionale dei Borghi della Lettura.

Il Castello Longobardo di Macchiagodena in Molise è ufficialmente sede nazionale dei Borghi della Lettura, il network turistico-culturale nato a Febbraio 2015 a Scontrone in Abruzzo e che conta oggi trentacinque borghi di sette regioni italiane.

L’antico maniero che domina il borgo e affaccia sul Matese diventa punto di riferimento per il circuito grazie al coraggio e alla determinazione dell’amministrazione comunale che ha voluto metterlo a disposizione dei promotori del network come luogo di eventi, di studio e di ricerca.

Numerosi i cittadini che hanno preso parte alla cerimonia inaugurale, tra cui sindaci, amministratori e operatori del settore turistico e culturale arrivati da diversi centri del territorio regionale: Isernia, Campobasso, Roccamandolfi, Bojano, Gambatesa, San Giacomo degli Schiavoni.

Inaugurazione al Castello di Macchiagodena – Tavolo dei relatori

Soddisfatto il presidente del Consiglio Regionale  Vincenzo Cotugno che nel corso del suo intervento ha rivolto un plauso all’amministrazione comunale guidata dal sindaco Felice Ciccone e ai promotori del network Roberto Colella e Davide Vitiello “per aver concesso alla piccola comunità di Macchiagodena un importante riconoscimento nazionale.

Un traguardo quest’ultimo che – ha ricordato  Cotugno –  giunge nel 2017 proclamato dal MIBACT Anno Nazionale dei Borghi. 

E in Molise, terra di borghi, ci sono le potenzialità per incentivare un turismo di nicchia che possa trainare l’intero settore, rilanciando l’immagine del nostro splendido territorio”.

L’importanza del connubio tra territorio e cultura come volano per la valorizzazione e promozione dei borghi molisani è stata sottolineata dalle parole di Marco Petrella, docente di geografia all’Università degli Studi del Molise.

Una giornata storica per Macchiagodena, piccolo borgo che sta dimostrando con i fatti di voler resistere alla crisi delle aree interne attraverso idee, creatività, dinamismo, solidarietà, integrazione, con piccoli ma concreti investimenti nel settore turistico e culturale.

“Il vostro lavoro esempio positivo per il Molise”  (Vincenzo Cotugno – Presidente del Consiglio Regionale Molise)

E la Terrazza della Lettura rappresenta da questo punto di vista un unicum a livello nazionale.

QUI LA LOCANDINA DELL’INAUGURAZIONE DELLA SEDE NAZIONALE BORGHI DELLA LETTURA 

SVOLTA IL 24 GIUGNO 2017 A MACCHIAGODENA (IS)

Fonte: Comunicato Borghidellalettura.it

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Gruppo molisani

Folklore, musica e canti augurali per il Centro Italia. Solidarietà dal Molise a favore di Avendita di Cascia, in Umbria.

Le tradizioni di Gambatesa, Santa Croce di Magliano e Casacalenda, nel Molise, diventano il volano della solidarietà a favore delle popolazioni colpite dal sisma del centro Italia.

Oltre cento molisani, provenienti da Gambatesa e Santa Croce di Magliano, hanno invaso con musica canti e balli i vicoli di Cascia e la frazione di Avendita per l’atto finale della raccolta fondi di beneficienza denominata #RimePerAvendita.

Tre Comuni (Gambatesa, Casacalenda e Santa Croce di Magliano) con le rispettive Pro-Loco e associazioni locali hanno dato vita ad una maratona di beneficienza che ha preso il via il 6 maggio da Casacalenda, con una serata di musica popolare destinata a raccogliere fondi, terminata il 27 maggio in terra umbra con la donazione di 1510 Euro alla Pro-Loco di Avendita.

Tornate a far festa! Questo il motto dell’iniziativa che ha visto la celebrazione di un’unione materiale e spirituale tra le comunità molisane e gli abitanti della piccola frazione del Comune di Cascia.

“Sembrava una rimpatriata tra vecchi amici che non si vedevano da tempo”, queste le commosse parole di Gianni Ruffo, volontario dei radioamatori di Campobasso ed ideatore della spedizione molisana che sottolinea lo spirito solidale di una manifestazione capace di creare forti legami emotivi ed artistici.

La giornata è iniziata con la Santa messa presso la Basilica di Santa Rita a cui è seguita la benedizione degli strumenti musicali e dei gruppi intervenuti. Dal sagrato della basilica, un allegro serpentone composto da “I Maitunat’ di Gambatesa”, “La Pasquetta di Santa Croce”, il gruppo folk “La Muffrina” di Camporgiano, si è snodato per le vie di Cascia intrattenendo turisti e curiosi, proponendo maitunat’, canti e balli in un’originale atmosfera di festa.

L’incontro tra i sindaci di Cascia, Gambatesa e Santa Croce di Magliano davanti al Centro Operativo Comunale, e sede provvisoria del Comune, è stata l’occasione per un cordiale scambio di saluti, doni e ringraziamenti.

Il pranzo si è svolto nella rigogliosa oasi naturalistica di Avendita, frazione di 150 abitanti, dove l’ANAI Garfagnana ha proposto un gustoso menu nel quale il Molise ha partecipato con i prodotti de “La Molisana”, azienda sponsor della manifestazione.

Nel pomeriggio musica, balli e canti tradizionali hanno dominato la scena in un tripudio di brindisi, strette di mano e abbracci.

Il Molise che esiste si è presentato in Umbria nella sua veste migliore prestando fede alle prescrizioni di uno speciale cartello posto nei pressi della sede danneggiata della Pro-loco di Avendita che così recita: “qui non ci sono sconosciuti, ma amici che non si sono mai incontrati”.

 

Fonte: Comunicato Cultura, Turismo e Comunicazioni del Comune di Gambatesa

Fonte immagini: Comunicato e internet

 

        

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