Comunicazione escursionisti turisti coppia felice

Ecco cosa può produrre una buona comunicazione nel turismo e nelle relazioni umane

La comunicazione è davvero ciò che diciamo?

Se è vero che la comunicazione non è quello che diciamo, bensì quello che arriva agli altri e che “per comunicare efficacemente, dobbiamo realizzare che siamo tutti diversi nel modo di percepire il mondo e utilizzare questa comprensione come guida della nostra comunicazione con gli altri” – per dirla alla Anthony Robbins –  allora vi invitiamo a leggere queste considerazioni scritte da Ferdinando Onorati, giornalista molisano, affezionato lettore del nostro portale turistico Moliseinvita, che si esprime sul valore della comunicazione e della molteplicità dei suoi linguaggi.

Strumenti quotidiani che mettono in relazione gli individui tra di loro e l’umanità intera.

Una sintesi semplice ed efficace secondo cui alla base di tutto spicca la coerenza!

Un punto di vista trasversale e lungimirante utile per uscire dall’individualismo dilagante tipico di questa era e per lanciare un dibattito sull’inesauribile argomento legato alla Comunicazione fra persone, professionisti, équipes e comunità di ogni tipo esistenti nell’intero pianeta. Se ne deduce infatti che il valore della comunicazione non sta tanto nel messaggio che s’intende inviare, quanto nell’avere attenzione e “sensibilità” verso chi l’ascolta.

Comunicare per noi equivale dunque a sensibilizzarsi nell’ascolto ponendo attenzione soprattutto a ciò che si sente.

L’importanza della comunicazione nel turismo (e non solo) ed il ruolo che le nuove tecnologie giocano in questo ambito finale per veicolare contenuti, messaggi, immagini multimediali ecc., sia verso l’individuo che verso la massa, si concentra pertanto sulla sacrosanta capacità di Ascoltare e di trasmettere Valori.

Una prerogativa che va sempre più estinguendosi, ma che noi, promotori del territorio ed appassionati del “turismo del silenzio” riconosciamo come forma di responsabilità primaria, fosse anche nell’ascoltare il sibilo di un filo d’erba, lo scroscio della pioggia o lo sguardo di un viandante.

Essere a favore di un turismo dell’armonia e della felicità per riconoscersi con il territorio esplorato e riconoscerne la Bellezza è un modo per raggiungere armonia tra cose e persone anche se apparentemente contrastanti. Dunque viene da chiedersi: quando si può parlare di comunicazione vincente e cosa può produrre? Di certo la comunicazione è efficace se raggiunge la comprensione del suo messaggio, ma supera se stessa e diventa comunicazione vincente se mette in relazione diversità di idee, pensieri e cultura producendo relazioni felici!

In fondo l’azione più motivante che una persona può fare per un’altra è proprio quella di ascoltarla! Comunicare per conoscere se stessi, andare oltre e mettersi in armonia, creatività e condivisione con l’altro. Ecco cosa può voler dire per noi comunicare in modo vincente! Per chi si occupa di turismo e non solo… invitiamo quindi a riflettere su questo articolo tutto dedicato alla comunicazione (vincente) e a partecipare con un commento per sapere come la pensate.

 Maria Vasco fondatrice Moliseinvita


Gli aspetti della comunicazione

di Ferdinando Onorato, giornalista pubblicista

La comunicazione intesa come processo di interscambio di idee, desideri, informazioni, esperienze, conoscenze, pensieri, per cui mediante l’atto comunicativo si acquisisce un incremento di contenuto della condizione individuale, incremento che capitalizza il bagaglio culturale umano per aver acquisito nuove informazioni senza perdere le proprie.

L’intero comportamento umano è comunicazione perché, pur sforzandosi, è impossibile non comunicare; infatti anche quando pensiamo di non farlo, perché in silenzio, noi stiamo comunicando un messaggio.

Nella comunicazione il linguaggio assume un ruolo preminente, è il mezzo con cui trasmettiamo i nostri messaggi.

Ogni comunicazione è comportamento ed ogni comportamento è comunicazione.

Le parole che usiamo sono solo un modo per far capire quello che succede dentro di noi. Una buona comunicazione deve essere coerente: ciò che si dice e come si dice consente di percepire la coerenza della comunicazione.

Una buona comunicazione:

  • Migliora le capacità di relazione in modo efficace;
  • Sviluppa la capacità di gestire emozioni e stati d’animo;
  • Riconosce e valorizza i talenti naturali altrui e propri;
  • Migliora le capacità di influenzare gli altri con integrità e quindi ottenere ottimi risultati nelle negoziazioni;
  • Amplia le capacità di leadership e di motivazione.

Buona comunicazione a tutti! 

Fonte immagini: internet

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DESTINAZIONE MOLISE è un’iniziativa a favore del Turismo sostenibile, responsabile e d’ispirazione.

Questo è un invito al confronto tra umana ispirazione e tecnologia digitale affinchè possiate scoprire e approcciare un territorio sorprendente come il Molise e l’Italia intera. Vuole essere un un contributo per rafforzare ognuno la propria missione e per emozionarsi con la natura, i paesaggi, l’aria incontaminata e l’energia di pace che questa bellissima regione italiana infonde ai suoi visitatori.

TURISMO NEL MOLISE è TURISMO CONSAPEVOLE e di DESTINAZIONE UMANA !

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Mercatini Ripalomosani (CB) MOLISE Natale 2017 800x587 ph A. Bucci

Appuntamento il 23 dicembre nel borgo antico di Ripalimosani con i mercatini natalizi tanto attesi! MOLISE

Il Natale si avvicina e il centro storico di Ripalimosani si avvolge ancora più di una magica atmosfera 

Addobbi, oggetti artigianali e melodie meravigliose tra vicoli e botteghe che colorano di festa la voglia imminente del Natale

Un clima caldo e delizioso malgrado il freddo pungente di questi giorni dove colori, luci, odori, prodotti enogastronomici e oggetti di artigianato locale fanno da sfondo ideale per ispirarsi ad un’idea regalo e, perchè no, anche solo per arricchire la propria casa.

E’ l’incantevole borgo di Ripalimosani che riporta con successo lo spirito natalizio nel Molise grazie ai suoi tipici mercatini tanto attesi! Caratteristici stand in legno che offrono ai visitatori un’opportunità di passeggiare tra i vicoli in pietra, le sale storiche del Palazzo Marchesale e la bellissima piazza antica della Chiesa Madre “Santa Maria Vergine Assunta”. Qui comprare regali e assaporare golosità e prelibatezze culinarie tipiche del Molise fa sentire ancora più quel profumo di armonia del Natale. I mercatini natalizi di Ripalimosani saranno aperti il 23 dicembre alle ore 16,30 per accogliere grandi e piccini in un pomeriggio di festa che

proseguirà fino a sera con l’arrivo di Babbo Natale e la consegna dei regali.

Venite a scoprire il fascino dei mercatini natalizi di Ripalimosani e lasciatevi conquistare dalla bellezza del borgo molisano addobbato a festa. Tutto è pronto per accogliervi!

Ecco il programma per l’appuntamento del 23 Dicembre con i Mercatini di Ripalimosani

16:30 Apertura Mercatino natalizio – 17:30  Arrivo di Babbo Natale – 18:00      Consegna regali – 21:00 Chiusura Mercatino natalizio
info: www.mercatiniripalimosani.it
 

 

– Valorizziamo il Molise perché crediamo nelle sue eccellenze –

*DestinAzione Molise – AmiAmo Ripalimosani* è un’iniziativa promossa da Moliseinvita.it nata per dare risalto al borgo antico di Ripalimosani e alle sue caratteristiche botteghe del centro. Un percorso che faremo insieme tra vicoli e virtù e che mira a valorizzare il centro storico in tutti i suoi aspetti più autentici. Siete tutti benvenuti in uno dei borghi antichi più belli del Molise, Ripalimosani!

Seguiteci e scoprite con noi le sue bellezze. Attraverseremo insieme in questo percorso scorci antichi e sorprendenti!

Foto e testo di Mariella Vasco fondatrice Moliseinvita.it ©

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gioia e vita

Festival “Gioia Piena”: ecco cosa puoi aspettarti di bello e straordinario a Petrella Tifernina, nel Molise.

La tua casa è dove si trova il tuo cuore… e vi regna con gioia. 

Ed è proprio lei la protagonista indiscussa del festival dei giovani a Petrella Tifernina: la gioia!

Vicolo fiorito, Borgo antico di Petrella Tifernina (CB) MOLISE – Foto Maria Vasco ©Moliseinvita.it

Pensate ad una piccola casa come in una famiglia, dove si è accolti con fiducia, affetto e senza pregiudizi.

Ora immaginate questa casa sempre più grande fino a diventare una comunità e poi un intero paese.

E’ quello che sta accadendo a Petrella Tifernina, piccolo paese del Molise in provincia di Campobasso di circa 1150 abitanti, dove le case, le stradine e le piazzette in pietra sembrano illuminarsi al sole per il loro splendore e dove entrandovi si può subito sentire a pelle la bellezza dell’energia positiva e dell’accoglienza.

Centro storico di Petrella Tifernina (CB) MOLISE – Foto Maria Vasco © www.moliseinvita.it

Ed è di luce, gioia ed energia positiva che si parlerà (e vivrà) nei quattro giorni di agosto, dal 24 al 28, dedicati al Festival dei Giovani “Gioia Piena”: una rassegna contagiosa giunta al suo secondo appuntamento e dove arte, speranza, allegria e preghiera festosa abbracceranno tutti i partecipanti, a prescindere da ogni visione e punto di vista.

E tanta luce continuerà ad illuminare lo sguardo dei giovani fino a sera inoltrata quando canti, musiche e adorazioni riempiranno di entusiasmo la voglia di stare insieme.

Tanti e interessantissimi saranno i workshops che arricchiranno l’evento.

Tra emozioni e conoscenza ci si occuperà infatti di teatro, danza, fotografia, giornalismo, musica e canto.

Il tutto grazie alla presentazione di ospiti di indiscusso prestigio professionale come Roberto Milone, giornalista e vicedirettore di Rai 2 fino al 2015; Antonio Lovison, docente di discipline pittoriche; Rachele Consolini, cantautrice cristiana; Fabrizia Migliarotti Ferrara, regista, costumista e scenografa; Valentina Jovele, ballerina professionista; Don Donato Colacicco e Massimo Nardi che, in qualità di pittori, faranno dimostrazione dei murales, una delle forme d’arte più amate dai giovani.

Ma a testimoniare così tanta bellezza della verità nell’Arte e in Dio, sarà un ospite d’eccezione: l’esperienza che ognuno di noi potrà portarsi dentro anche dopo aver partecipato al festival e che potrà vivere e rivivere insieme agli altri ovunque, in nome dell’Amore per il Divino.

La manifestazione dello scorso anno, proposta con tanta fiducia e forza di volontà dal suo fondatore, il vice parroco della Chiesa di San Giorgio Martire di Petrella Tifernina, Don Donato Colacicco (prete missionario e membro di “Nuovi Orizzonti”), ha potuto dimostrare quanto valga per i giovani, e non solo, il messaggio di essere accolti per come si è, liberi di esprimersi con i propri talenti nel rispetto di sé e di chi resta loro accanto, ispirandosi a modelli di vita sani e sostenibili, lontani certamente dagli stereotipi materialistici, finti modelli offerti dalla società moderna e che purtroppo, soffocando le emozioni, portano solo ad una felicità illusoria.

“ Perché Dio ti lancia la sfida di essere felice, e vuole vedere se ci credi davvero che è figo essere cristiani!” afferma David Martìnez, un giovane protagonista testimone del festival 2016 e insiste: “ la felicità non è collezionare ‘quanto sei stato bravo o migliore’ e non è neanche far finta che tutto vada bene anche quando hai voglia di piangere. La felicità è di chi si abbraccia senza vergogna, si ascolta ognuno con i propri casini e i propri talenti.”

Panorama dell’appennino molisano visto dal territorio di Petrella Tifernina (CB) MOLISE – Foto Maria Vasco © www.moliseinvita.it

“A Petrella Tifernina c’è la bellezza della famiglia e la solidità degli affetti…

La bellezza di vivere questi affetti la riconosci perchè pur non avendo vere e proprie strutture di accoglienza regna ovunque un’accoglienza del cuore”

Chiesa San Giorgio Martire – Petrella Tifernina (CB) MOLISE – Foto Maria Vasco © Moliseinvita.it
Chiesa San Giorgio Martire – Ph Maria Vasco © www.moliseinvita.it
Facciata della Chiesa San Giorgio Martire – Ph Maria Vasco © www.moliseinvita.it

Così descrive  questo delizioso paesello, Petrella Tifernina, Don Domenico Di Franco, il Parroco della Parrocchia San Giorgio Martire, bellissima chiesa in stile romanico risalente al XII secolo e dedicata al santo suo patrono.

Dichiarata monumento nazionale è una delle più belle chiese del Molise. Facilmente raggiungibile poichè situata nel centro abitato del borgo antico del paese è ottimamente conservata e sarà sempre visitabile durante i quattro giorni del festival e per tutto l’anno.

Insomma venire nel Molise, visitare Petrella Tifernina e partecipare al Festival dei giovani “Gioia Piena” può voler dire ri-trovare un maggiore energia, un nuovo coraggio nella vita di ogni giorno e scoprire la consapevolezza delle piccole cose, soprattutto quelle più “insignificanti” attraverso una “voce” unica, quella che Dio fa riecheggiare in ognuno di noi.

Questo l’obiettivo del Festival!

E quale missione migliore da destinare ai giovani se non una lettura del Vangelo interpretato come una coreografia della vita quotidiana così animata e stimolante da dare la speranza a chi l’ha perduta, riconquistare la voglia di credere in qualcosa, progettare e andare avanti con gioia!

Ecco nel Molise come nel mondo intero, Petrella Tifernina con il suo festival dei giovani “Gioia Piena” spalanca a tutti le porte dell’accoglienza e della fiducia in Dio.

Un invito ad amare e ad amarsi come una lode al Divino che è in noi e per gli altri, riscoprendosi autentici nell’armonia, attraverso esperienze, emozioni, sensazioni e valori condivisi.

 

Scritto da Maria Vasco – Fonte immagini: Gioiapienafestival.it, Internet e Moliseinvita.it

PER SAPERNE DI PIU’…

L’evento che si tiene in un così piccolo e accogliente borgo del Molise si rivolge ad un pubblico molto ampio e al di là del confine geografico regionale. Grazie ad una comunicazione a livello nazionale infatti avrà una risonanza in tutta Italia, sarà promosso in rete anche con l’hashtag #GioiaPienaFestival e attraverso il sito www.gioiapienafestival.it a cui si potrà accedere per visionare il programma completo dei quattro giorni di festa e per iscriversi agli interessantissimi workshops.

Sul sito www.gioiapienafestival.it inoltre potrete scoprire anche notizie, esperienze professionali e curiosità su tutti gli ospiti del festival.
Festival dei Giovani GIOIA PIENA – Petrella Tifernina (CB) – Clicca sulla foto e visita la galleria degli eventi nel Molise e dintorni…

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Centro storico di Petrella Tifernina (CB) MOLISE – Foto Maria Vasco © www.moliseinvita.it

 





 

Chiesa Maria SS. della Vittoria in Valentino detta Chiesa della Madonna a Lungo - Termoli CB Molise Ph Maria Vasco ©122011

Perché pellegrinaggio e scampagnata proseguono dopo Pasquetta a Termoli | Santuario Santa Maria della Vittoria – MOLISE

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Scopriamo nel Molise tradizioni popolari, manifestazioni di devozione, percorsi di fede, usi e costumi originali che fanno dei luoghi attraversati dei veri e propri luoghi del cuore, come questo che stiamo per presentarvi.

Nel Molise, tra le perle che caratterizzano il territorio, c’è una piccola cittadina di mare con un borgo molto particolare, detto borgo “vecchio”, affacciato sulla costa adriatica: un balcone naturale con vista spettacolare su Abruzzo, Puglia e Isole Tremiti. Parliamo di  Termoli, un piccolo centro in provincia di Campobasso, dove le festività di Pasqua si prolungano fino al terzo giorno e cioè al martedì potremmo dire “dell’Angelo”. Qui si tramanda una tradizione popolare di origini antichissime che si collega proprio alle festività pasquali. Ve ne vogliamo parlare.

Veduta panoramica del massiccio montuoso del Gran Sasso dal borgo di Termoli CB MOLISE – Ph Filippo Cantore ©

Cattedrale S. Maria della Purificazione – Termoli CB MOLISE

Si tratta di una tradizione che caratterizza il Molise e che forse appartiene solo a pochissimi paesi in Italia!

Chiesa Maria SS. della Vittoria detta “Madonna a Lungo” – Termoli CB MOLISE – Ph Filippo Cantore ©

Si chiama “Madonna a Lungo” ed è il nome che si dà al tradizionale pellegrinaggio di numerosi affezionati fedeli che partono dalla Cattedrale, nel centro del borgo antico, per avviarsi in direzione delle campagne di S. Giacomo degli Schiavoni, verso il Santuario di Santa Maria della Vittoria, detta appunto dai termolesi “Madonn’a llunghe”.

Una deliziosa chiesetta di campagna a pochi km dall’abitato di Termoli, immersa nei silenzi delle colline circostanti tra campi coltivati e panorami degradanti sul mare.

La piccola chiesa sorge nel luogo più elevato della Valle del Sinarca ed è la più antica delle chiese rurali della località.

“Gemma incastonata in un prezioso monile” si legge nei documenti storici.

Divenuto Santuario della Vittoria solo da qualche anno, questo piccolo gioiello del Molise spicca con tenerezza su una lieve altura e si può ammirare persino dal mare, indorandolo della luce del tramonto (la sua porta non espone a Gerusalemme come tutte quelle delle chiese di vecchia costruzione, ma ad ovest…).

Un tempo monastero dei Padri Cappuccini (costruito nel 1545 tra i boschetti della località San Valentino), distrutto e poi ricostruito, vi resta ora questa chiesa solitaria dove si può osservare un dipinto anonimo raffigurante la Madonna con Bambino risalente al ‘500 e salvato proprio dai monaci.

Qui inoltre si è svolta  la cerimonia di apertura della nuova Porta Santa in occasione dell’Anno della Misericordia (gennaio 2016), voluto da Papa Francesco che lo ha inaugurato con il rito ufficiale dell’apertura della Porta Santa della Basilica di San Pietro a Città del Vaticano.

Veduta panoramica dal Belvedere del borgo di Termoli CB MOLISE – Ph Filippo Cantore ©

Ma perchè questa antica tradizione è così sentita dai termolesi? Vi sveliamo subito la sua fonte: questa usanza, d’identità puramente termolese, simboleggia un gesto di raggiunta vittoria per gli abitanti. Le sue origini infatti risalgono ad un evento realmente accaduto nel 1566 quando numerose navi di turchi sbarcarono a Termoli per procedere all’assalto e all’incendio del borgo. La maggior parte della popolazione purtroppo venne resa prigioniera, i più fortunati però riuscirono a scappare rifugiandosi nelle campagne confinanti.

Il pellegrinaggio vuole rievocare il cammino di quelle genti termolesi che in quell’anno si rifugiarono nella piccola chiesetta campestre per proteggersi dal pericolo di morte.

Con la speranza di recuperare forze e sentirsi al sicuro, la popolazione termolese vi si dirigeva in cerca di riparo proprio nel tentativo di sfuggire ai saccheggi dei pirati. Il sito della Chiesa di Santa Maria della Vittoria cominciò così a rappresentare un luogo sicuro di pace, divenendo simbolo di oasi e di protezione “divina” da futuri attacchi di distruzione.

Oggi questa rievocazione è rappresentata da un pellegrinaggio molto sentito nei cuori dei termolesi e che continua puntualmente, ogni martedì dopo il lunedì della Santa Pasqua, a invogliare a incamminarsi da ogni parte della città verso il Santuario della Vittoria, recitando preghiere e intonando cori religiosi.

Durante la giornata si celebrano più messe e intanto il luogo si affolla di famiglie con bambini, gruppi di escursionisti, turisti giunti sul luogo, visitatori e fedeli provenienti da località limitrofe come San Giacomo degli Schiavoni, un piccolo paese poco distante dal posto.

Vi si respira aria di speranza, di gioia e di fede!

Preghiere dense di serenità che rendono tutti i partecipanti, dopo le celebrazioni religiose, protagonisti di una festosa scampagnata fuori porta, con bambini che affollano i prati circostanti, allestimenti di picnic all’aperto e condivisioni di pranzi in compagnia. Immancabili le tradizionali pietanze molisane, genuine e tipicamente termolesi, sapientemente fatte in casa e apparecchiate all’aria aperta!

Una tradizione che richiama alla memoria degli anziani termolesi teneri ricordi come quando – si racconta –  si andava a fare visita alla Madonna della Vittoria sin dalle prime ore dell’alba, a volte a piedi scalzi, portandole semplici doni come fiori di campo appena raccolti, pregando per lei e ringraziandola per lo scampato pericolo di allora e per il buon auspicio che prometteva a tutti!

Meta di pellegrini e viandanti solitari, la Chiesa Maria SS. Della Vittoria di Termoli continua ad essere ancora oggi un luogo simbolo non solo di culto religioso, ma anche di pace e di conforto.

Veduta del massiccio montuoso del Gran Sasso da Termoli CB MOLISE – Ph Filippo Cantore ©

E se è vero che le tradizioni, insieme agli usi e costumi di un paese, sono da sempre  fonte preziosa che riporta alla luce storia e carattere della sua gente, tali tradizioni, se conservate integre nel tempo, manterranno intatte le loro origini dando forza vitale ai giovani che le rinnoveranno.

Onore dunque ai termolesi che hanno saputo conservare questa tradizione con semplicità e devozione, potendola identificare come Bene di Patrimonio Immateriale per la città di Termoli, la regione Molise e lo stesso Pese italiano.  

Interpretare una delle pagine più difficili della storia termolese e trasformarla nel tempo in un momento di fede e convivialità per tutti è senz’altro segno di rispetto per il proprio territorio oltre che di appartenenza alla comunità. E dimostrazione di accoglienza per chi lo visita: elemento di aggregazione spontaneo, da condividere in armonia anche con i visitatori che arrivano da fuori.

Questi sono i luoghi del cuore del Molise ed i luoghi d’infanzia vissuti con spensieratezza che continuano a vivere anche dopo la “festa” per ridare forza d’animo nei momenti più difficili della vita.

Sono i luoghi che oltrepassano le mappe dei territori geografici per arrivare diritti alla mappa del cuore e che fanno sentire più forte l’energia spirituale che lega l’uomo e divino.

Luoghi dai silenzi preziosi, quelli che orientano verso il proprio Sè e verso la consapevolezza che il Tutto è parte di un’unica realtà. Il nostro unico Molise, meravigliosa piccola parte di Madre Terra!

 Scritto da Maria Vasco © | Foto: Maria Vasco © fondatrice Moliseinvita – Ph Filippo Cantore © – Internet


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DESTINAZIONE MOLISE è un’iniziativa a favore del Turismo sostenibile, di qualità e d’ispirazione nel Molise. Qui vi abbiamo presentato un viaggio “a piedi” e fatto con il cuore lungo le tradizioni popolari che animano Termoli. Emozioni, sensazioni, percorsi spirituali, pellegrinaggi di fede, luoghi del cuore e della consapevolezza nel Molise proprio come una volta.

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