1 Famiglia Cofelice del Molino Cofelice-Grani locali macinati a pietra-Matrice (CB)MOLISE- ITALIA

Molino Cofelice – Grani antichi locali e farine macinate a pietra naturale nel molino di Matrice in Molise.

La nostra Vetrina & Territorio sul web è pronta. Passate a visitarci… qui vi daremo tante informazioni sulla nostra attività, sui prodotti e sugli eventi promossi dal Molino Cofelice.

Noi mugnai appassionati della nostra terra… il Molise!

Uno spazio on line tutto nuovo, dedicato al nostro Molino Cofelice e a tutti voi che ne conoscerete aspetti, prodotti e filosofia di Vita.

Saremo felici di farvi entrare nel nostro Molino per farvi scoprire la qualità eccelsa di cereali, grani locali e farine macinate a pietra che mantengono inalterate le proprietà del cereale stesso ed esaltati da un profumo di antico, grazie alla lavorazione in pietra naturale che abbiamo ereditato con tanto amore e passione per la tradizione.

Negli ultimi anni infatti ci siamo concentrati sulla riscoperta dei cereali antichi locali quali il granone Agostinello che, a causa del facile incrocio con altri tipi di mais, stava scomparendo.

Vi aspettiamo dunque per il grande piacere di accogliervi nel nostro mondo… il mondo genuino del grano!

E continuate a seguirci sui nostri canali Facebook!

Vogliamo condividere con voi il bene per questa meravigliosa terra: il Molise!

MOLINO COFELICE 

Azienda Molitoria e rivendita di farine all’ingrosso e al dettaglio.

Molino a pietra con particolare attenzione rivolta alla rivalorizzazione dei grani antichi:

un patrimonio eccellente ed inestimabile del Molise. 

 

MOLINO COFELICE
Scalo Ferroviario snc – Matrice (CB) MOLISE – ITALIA

tel 39 335 1407350  –   39 327 1003550

Orario di apertura: 8:00 – 13:30 * 15:00 – 19:30 email: cofelicesrl@gmail.com

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2ITALIA-e-Tradizioni-La-Pagliara-Maje-Maje-Evento-1-Maggio-Tradizioni-nel-Molise-ITALIA-foto-Maria-Vasco-copyright-www.moliseinvita.it20170501_121557

Evento nel Molise. Rito tradizionale “Pagliara Maje Maje” – 1° Maggio 2017 a Fossalto (CB)

– EVENTO NEL MOLISE –

PAGLIARA MAJE MAJE

29 Aprile e 1 Maggio 2017

FOSSALTO (CB)  MOLISE – ITALIA

A Fossalto, un piccolo ed intraprendente paese del Molise in provincia di Campobasso, si ripete ogni anno, tra la fine di aprile ed il primo giorno del mese di maggio, un rito particolarissimo, la cosiddetta Pagliara Maje Maje.

Pagliara in giro per il paese. Foto Maria Vasco by Moliseinvita

Si tratta di un un rito di origini antichissime e ricco di significati simbolici per il paese ed i suoi abitanti che,

animati da un eccellente spirito di aggregazione, celebrano attraverso la manifestazione, l’inizio di una primavera in segno di prosperità e benessere con i suoi raccolti più rigogliosi.

Tradizioni che rendono unico il Molise per la sua storia, le sue genuinità e l’accoglienza straordinaria della sua gente.
Antichissima, unica e di buon auspicio è la festa che celebra il buon raccolto nei campi e nella Vita e che coinvolge in modo entusiamante tutti i partecipanti, i visitatori ed i turisti provenienti anche da fuori regione.

A “insaporire” la giornata uno stand grastronomico con pietanze tipiche del posto per far gustare a tutti i visitatori e ai partecipanti i sapori autentici molisani e soprattutto Made in Fossalto come la famosa Lessime, una pietanza squisita, preparata con legumi lessati, per l’appunto, farro, ceci, fagioli e cicerchia.

Si tratta di una zuppa composta da diverse varietà di cereali: un piatto tipico del I° Maggio che in occasione della pagliara Maje Maje viene preparato come auspicio di buon raccolto.

Scambio della croce floreale tra il sindaco e il parroco nella piazza del Comune di Fossalto. Foto Maria Vasco by Moliseinvita

La tradizione vuole che in questo periodo dell’anno le madie vengano svuotate da tutti i prodotti residui per far spazio al nuovo abbondante raccolto.

L’invito a partecipare all’evento è rivolto a tutti i visitatori, escursionisti di gite fuori porta, turisti ed appassionati sempre affascinati dalle bellezze materiali ed immateriali del meraviglioso Molise.

 ECCO QUI LA LOCANDINA CON IL PROGRAMMA

Qui il programma completo dei due giorni in cui si svolgerà l’evento:

Sabato 29 aprile:

ore 21,00 – LU LAVT in onore di San Pietro Martire e dell’Incoronata, con la rivisitazione dei canti tradizionali.

Lunedì 1 maggio:

ore 9,00  – Allestimento dei mercatini

ore 10,00 – Benedizione della Pagliara e sfilata per le strade del paese

ore 12,00 – Scambio della croce floreale tra il sindaco e il parroco, a seguire degustazione Lessima, fave, formaggio e vino 

ore 13.30 – Pranzo a Palazzo Santoro con piatti tipici fossaltesi

ore 15.30 – Animazione per bambini con artisti di strada

ore 19,00 – Spettacolo musicale con ACOUSTIC TRIBE

Fonte immagini: Comunicato Pro Loco Eugenio Cirese Fossalto.

L’Associazione è dedicata al poeta e letterato fossaltese Eugenio Cirese, studioso del folclore e delle tradizioni del Molise oltre che autore celeberrimo di testi in dialetto molisano.

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1° Maggio 2016 “Pagliara Maje Maje” – Evento a Fossalto (CB) MOLISE – ITALY

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DESTINAZIONE MOLISE è un’iniziativa a favore del Turismo sostenibile, di qualità e d’ispirazione nei luoghi più belli e affascinanti del Molise… qui ora vi abbiamo presentato un invito a scoprire la storia del Molise ed il legame che lega la sua gente al territorio attraverso tradizioni antichissime. Un legame fatto di sentimenti spontanei e di genuina accoglienza, come genuina e invitante è senz’altro questa particolare manifestazone della Pagliara di Maggio, evento propiziatorio e di buon auspicio per la primavera e per tutto l’anno in questa bellissima regione italiana, il Molise!

TURISMO è DESTINAZIONE UMANA !

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Logo Locandina  Sagra della frittata 2017 Montaquila (IS)

Evento gastronomico nel Molise – Ecco il ricco programma della 36^ Sagra della Frittata a Montaquila

– EVENTO GASTRONOMICO NEL MOLISE –

36a SAGRA DELLA FRITTATA

30 APRILE e I° MAGGIO 2017 – MONTAQUILA (IS) – MOLISE – ITALIA

Tra gli eventi da non perdere nel Molise

per sapore, genuinità, tradizione, musica e tanto buon divertimento…

la straordinaria sagra della frittata da record di Montaquila,

famosa in tutto il mondo e preparata con la bontà di ben 1459 uova!  

ECCO IL PROGRAMMA COMPLETO DELLA 36a SAGRA DELLA FRITTATA

 A MONTAQUILA  IN PROVINCIA DI ISERNIA

…PER UNA FRITTATA ECCEZIONALE !

30 APRILE 2017

ORE 9.00 ACCOGLIENZA E PARTENZA PER LA 1^ PASSEGGIATA A CAVALLO ATTRAVERSO SENTIERI E TRATTURI TRA MONTAQUILA E FILIGNANO

ORE 11.00 APERTURA STAND GASTRONOMICO

ORE 14.30 INIZIO PREPARAZIONE E COTTURA DELLA MAXI FRITTATA DI 1459 UOVA

POMERIGGIO DI INTRATTENIMENTO IN COMPAGNIA DEL GRUPPO “LA BAMBOLA CEPPAGNA”

ORE 21.00 SERATA SPETTACOLO CON GIULIANO GABRIELE ENSEMBLE “HYPNOTIC DANCE” TOUR 2017 – MUSICA POPOLARE ATTUALE

ORE 23.30 ULTIMAZIONE COTTURA E PRESENTAZIONE DELLA MAXI FRITTATA DI 1459 UOVA

1 MAGGIO 2017

ORE 8.30 PARTENZA DELL’ESCURSIONE ORGANIZZATA DAL CAI-MONTAQUILA “VALLE DEL VOLTURNO” IN COLLABORAZIONE CON IL G.A.L., PERCORSO FILIGNANO – MONTAQUILA

ORE 11.00 APERTURA STAND GASTRONOMICO

ORE 15:00 INIZIO CONCORSO FOTOGRAFICO “FRITTOGRAFANDO MONTAQUILA”

ORE 15.30 GRANDE SFILATA DI MONTAQUILANI IN ABITO D’EPOCA E DEL GRUPPO FOLK “LA P’CC’NÉRA” DI FORLI DEL SANNIO CHE ACCOMPAGNERANNO LA MAXI FRITTATA DI 1459 UOVA PER LE VIE DEL PAESE, IL TUTTO ANIMATO DAL GRUPPO “LA BAMBOLA CEPPAGNA”

ORE 19.00 RIENTRO DALLA SFILATA, ESPOSIZIONE, PESATURA, TAGLIO E DEGUSTAZIONE DELLA MAXI FRITTATA DI 1459 UOVA

ORE 20.30 SPETTACOLO POPOLARE DEL GRUPPO FOLK “LA P’CC’NÉRA” DI FORLI DEL SANNIO

QUI LE LOCANDINE ABBINATE AL PROGRAMMA DELLA 36^ SAGRA DELLA FRITTATA DI MONTAQUILA 

         

 

Per informazioni: Associazione di promozione sociale, senza fini di lucro,  “MontaquilaCheVive”

email: associazionemontaquilachevive@gmail.com – cell: 366 34 09 097 / 339 64 54 090

Montaquila (IS) – Molise ITALIA

Fonte: comunicato Associazione di promozione sociale “MontaquilaCheVive”

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L'arte e la lavorazione del tombolo - mani

Il Molise e le sue mani d’oro. Le merlettaie e il tombolo: un antico mestiere mai dimenticato.

Se ci si aggira tra i vicoli dei piccoli borghi e nei centri storici molisani, soprattutto durante il periodo tra la primavera e l’estate, è possibile fare incontri “artistici” davvero delicati: donne giovani e meno giovani intente a ricamare, davanti alle proprie abitazioni, si dedicano pazientemente a lavorare il tombolo, l’antico merletto tipico del Molise. 

Ora chiacchierando ora in silenzio, si applicano con passione e pazienza su un lavoro di raffinata manualità. Nell’osservarle si percepisce la tranquillità e l’attenzione con cui mani esperte tramandano un antico mestiere mai dimenticato: l’arte del tombolo, l’arte che ha reso famoso il Molise e molti dei suoi paesi come Isernia, Carpinone, Miranda, Ferrazzano, Roccavivara, Mafalda, Tavenna, Sessano, Bojano. Qui si producono ”re tummarieglie”- i tummarielli (fuselli) – grazie alle “pezzagliere”– così si chiamano le merlettaie al tombolo.

Quest’arte tipicamente femminile consiste nel lavorare e realizzare sul tradizionale “pallone” (un cuscino a forma di rullo) merletti raffinati di raro pregio e delicata bellezza tanto da impreziosire tessuti, tovaglie, lenzuola, centritavola, ecc.

Un lavoro ad arte, quello del tombolo a cui una volta bisognava esercitarsi sin da bambine per mantenere viva la passione e acquisire le tecniche. Per le donne che non andavano in campagna il tombolo era un’attività produttiva destinata alla realizzazione di corredi, una specie di salvadanaio del tempo e della tradizione da tramandare.

Oggi, l’arte del merletto al tombolo così come  la tradizione del ricamo e la leggerezza delle sue forme tra sottili fili sono sempre più apprezzate da coloro che possono definirsi estimatori ed amanti del bello, del settore tessile di nicchia, della moda e fra chi interpreta gli antichi mestieri manuali come valori patrimoniali di un artigianato di qualità da salvaguardare.

Così come apprezzabili sono tutti quegli appassionati che sparsi sul territorio italiano si sono riuniti e organizzati per far rivivere l’antica tradizione del tombolo, diffondendola a grandi e piccoli seguaci, anche attraverso scuole e corsi di insegnamento.

Si tratta del meritevole rilancio di un’attività antica in un contesto modernissimo.

Come tutte le opere artigianali, la lavorazione del tombolo è totalmente incentrata sulla manualità, la passione, la creatività e non può che rispondere ad insegnamenti tramandati nei secoli di un’arte accurata e mai improvvisata.

Possiamo affermare infatti che possedere tali abilità nel produrre “opere al tombolo”, vere  proprie opere artistiche, contribuisce a creare l’eccellenza per il nostro Bel Paese, preservando l’importanza dell’attività artigianale come tipicità identitaria del territorio stesso. 

Basti pensare ai merletti napoletani di Pozzuoli in Campania, di Pescocostanzo e Scanno in provincia dell’Aquila e del tombolo aquilano sempre in Abruzzo, di Offida nelle Marche, di Cantù in Lombardia, del Salento nella meravigliosa Puglia, fino ad arrivare al merletto di Gorizia in Friuli Venezia Giulia, di Dentelles di Cogne in Valle d’Aosta e tanti altri ancora… Senza dimenticare l’arte del tombolo in Europa e nel mondo: in Germania era presente già dal 1400, presso Hannover e Norimberga, e persino, pensate un po’, nelle Isole Maldive, sull’isola dei pescatori dell’arcipelago di Ari Sud nell’Oceano Indiano.

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Insomma, il tombolo è un mestiere antico e prezioso, sparso per il mondo, che continua a conquistare l’attenzione anche delle nuove generazioni.

Tornando al nostro Molise, si può dire con orgoglio che il pregio del tombolo molisano sta proprio nel disegno, particolarmente elaborato per l’intreccio delle ‘corsie’.

Nel Molise è Isernia che eccelle per la produzione tanto che il tombolo tipico del Molise è il merletto di Isernia, il “pizziglio” (da cui “ripizzigliar” – i venditori di merletti -) noto in tutta Italia per il suo cosiddetto “punto in aria”, un merletto ad ago che si distingue da tutti gli altri e fa eccellere per l’appunto il nostro Molise.

Ma ciò che caratterizza i merletti di Isernia al punto da renderli famosi in tutto il mondo è il sottile filo di produzione locale di colore avorio con cui vengono lavorati e che li rende davvero unici ed eleganti.

Ancora oggi sono in molti a identificare Isernia come la città dei merletti. Dunque se decidete di fare una passeggiata nella città antica, è molto probabile che tra le stradine vecchie vi avventuriate nell’incontro di pazienti ed abili merlettaie all’opera!  

Personalmente ho provato una grande ammirazione a Ferrazzano, nel piccolo borgo antico a pochi km da Campobasso, dove ho conosciuto un gruppo di simpatiche donne che, con cadenza giornaliera, tengono un corso di tombolo per apprendere l’arte di questo mestiere antichissimo.

In un armonioso intreccio di dita e fuselli non avete idea di quanto sia gradevole ascoltare nel silenzio il suono particolare dei “tommarielli”, un tintinnio di bastoncini di legno sapientemente alternati tra di loro per realizzare questi veri e propri capolavori: i merletti del Molise. Un richiamo originale per curiosi, bambini e visitatori che amano fare turismo esperienziale e di ispirazione. La bellezza e l’incanto nel vedere queste donne mentre lavorano al tombolo e realizzano magnifici manufatti trasmettono una straordinaria umanità ed il legame che si intreccia tra di loro.

I luoghi dove si incontrano queste merlettaie, nei paesini del nostro bellissimo Molise, sono l’emblema della bellezza e del sentimento umano che unisce questi luoghi al cuore umano.

Capolavori d’arte che le nostre donne molisane sanno raccontare, attraverso il loro lavoro, la storia e la cultura di un popolo.

Una energia quasi spirituale che riescono a trasmettere naturalmente mentre sono intente a realizzare i loro capolavori.

L’arte del tombolo potremmo definirla un vero e proprio tesoro, quasi un investimento di famiglia, da tramandare alle generazioni future, con il piacere di trasmettere e valorizzare una civiltà passata, le emozioni, l’impegno e la passione per ciò che si è creato nel tempo con amore.

Scritto da Maria Vasco fondatrice Moliseinvita

USI, COSTUMI E TRADIZIONI NEL MOLISE.  Un po’ di storia e curiosità…

Il merletto a tombolo iniziò il suo splendore a partire dal 1400 e la tradizione vuole che esso sia stato diffuso dal convento di S. Maria delle Monache, le quali insegnarono l’arte del tombolo alle giovani fanciulle. Le origini dunque della lavorazione del tombolo risalgono al basso Medioevo quando nel Molise sorsero numerosi conventi benedettini, centri di preghiera e di operosità. La lavorazione di pizzi e merletti era l’impegno prevalente di tante nobili fanciulle destinate al convento dalle severe leggi feudali per cui la principale occupazione quotidiana doveva essere  la lavorazione del merletto.
Fu proprio la Regina Giovanna D’Aragona a voler apprendere  personalmente la lavorazione dei merletti, di cui era una grande ammiratrice. La sovrana, durante i periodi di villeggiatura ad Isernia, si divertiva a lavorare sul tombolo con i fuselli ( ‘re tummarieglie ), istruita dalle più capaci signore di Isernia.
Esiste documentazione storica che attesta che nel 1503 le monache producevano pizzi e merletti. Da qui è nata la scuola molisana che ancora oggi perpetua la tradizione e trova clientela in tutto il mondo

FONTI IMMAGINI E NOTIZIE STORICHE: INTERNET

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