Casacalenda CB MOLISE

Casacalenda: un tesoro nel Molise. Quante bellezze da scoprire!

Più di una semplice destinazione, una vera e propria esperienza da vivere.

In Italia e nel Molise sconosciuto c’è un paese tutto da scoprire: Casacalenda.

Posizionato in collina a 641 metri sul livello del mare, Casacalenda – in provincia di Campobasso – accoglie circa duemila anime.

Immersa nelle fertili colline della Comunità Montana “Cigno Valle Biferno”, Casacalenda ha da sempre in animo arte, cultura, tradizioni e sapori. E grazie a tutto questo vanta eccellenze e primati non solo regionali, ma anche a livello nazionale.

In più Casacalenda sa conquistare i cuori con la sua genuina ospitalità.

Viaggiando a bassa velocità nell’entroterra del Molise, tra colline e paesi arroccati, al visitatore che passa per Casacalenda – sia che la scopra per caso sia che la scelga come meta per una vacanza – si presenta un piccolo centro medievale dal fascino irresistibile per la sua posizione geografica e per il “clima” ricco di storia, cultura e tradizioni. Qui si respira il beneficio del ritmo lento e tanta energia positiva!

La prima sensazione che si prova nell’entrare in paese è di pace e relax: ci si sente attratti dalla naturale ospitalità delle persone, ma soprattutto non si ha fretta di raggiungere una meta: camminando lentamente scopri “soste itineranti” dove ammirare verdi panorami nel fascino dell’arte che ti circonda.

Cominciamo il nostro itinerario in una bellissima giornata di sole, in pieno inverno. Lasciamo la macchina e percorriamo a piedi l’intero paese: gli spostamenti sono molto ravvicinati e ci permettono di  scoprire i veri tesori che Kalene, questo l’antico nome di Casacalenda, come risulta dalla lettera K che si legge sul gonfalone, ci riserva!

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Dopo aver preso un caffè dal sorridente Luigi nel bar all’inizio del corso, ci incamminiamo verso il Palazzo municipale dove apprezziamo lo striscione esposto di buon compleanno all’Italia e qui comincia il “bello”: visitiamo la Galleria Civica di Arte Contemporanea “Franco Libertucci”, artista di origine casacalendese, che ospita donazioni di artisti di fama internazionale. L’intero edificio con più sale è stato recuperato da una vecchia scuola con grande maestria.

Sempre al secondo piano, il  curatissimo Museo multimediale del bufù, un antico “strumento musicale” simile a un tamburo il cui suono riporta alla melodia della natura e al battito del cuore. Celebrato dai casacalendesi alla fine dell’anno, il bufù anima l’intero paese grazie a suonatori di tutte le età che danno vita ad orchestre spontanee in segno di buon auspicio.

E ancora, sullo stesso piano del Palazzo comunale, la Galleria del Giro del Cigno, dedicata al più importante evento sportivo di Casacalenda, la gara ciclistica internazionale.

Il tutto accompagnato dalla straordinaria accoglienza del Sindaco che ci ha illustrato con autentica passione l’intero itinerario.

Lungo il cammino continuiamo a  provare l’emozione della scoperta grazie al Museo all’Aperto di MAACK, acronimo di Museo all’Aperto di Arte Contemporanea Kalenarte: un progetto vincente nato più di vent’anni fa che con le sue 20 opere d’arte dislocate nei vari siti del paese è riuscito a creare una nuova simbiosi tra cultura, paesaggio e turismo. Qui a Casacalenda  i musei e le gallerie escono dalle loro mura e si legano con il territorio e gli eventi culturali locali dialogando sia con il visitatore di passaggio che con quello più attento e desideroso di conoscenza. Tutto questo a Casacalenda si trasforma in una nuova attrazione in grado di attirare turismi sempre più sostenibili.

Raggiungiamo il centro storico, il che rende il nostro “viaggio” ancora più interessante. Un affaccio sul  magico panorama del paese vecchio dove le case, strette tra i vicoli, sembrano abbracciarsi l’un l’altra per dominare le colline. Dall’altro lato la piccola stazione ferroviaria di utile servizio per i viaggiatori tra Termoli e Campobasso. Ammiriamo lungo il cammino la Torre di Casacalenda. Un po’ più avanti un palazzo ottocentesco dove ha sede la Biblioteca Fancesco Saverio Di Blasio. Attraversiamo la porta socchiusa e scopriamo una vera e propria galleria d’arte, piccola e accogliente, con pregiati dipinti databili tra il Seicento ed il Novecento, tele, fotografie, libri, manoscritti  e mobili antichi di grande valore storico.

Procediamo con il nostro cammino… e le bellezze continuano: bella è la chiesa dell’Addolorata e nello spazio antistante una fontana barocca, la Fonte del Duca, la prima fontana del paese, l’antico abbeveratoio, con lo stemma di Casacalenda, un volto di donna e due mascheroni.

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Di fronte, l’imponente Palazzo ducale del 1200 che ospita il teatro comunale più antico del Molise insieme al famoso Cinema K.

Più in là, a pochi passi, attraversiamo un’altra porta “aperta”, detta la “Porta Capo”, quella d’ingresso del borgo antico chiamato anche Terravecchia. Entriamo in un  luogo particolare e subito percepiamo la sensazione di fare un salto nel passato. Ad accoglierci l’imponente scala della chiesa di Santa Maria Maggiore ricca di opere rinascimentali e barocche. Nei dintorni incontriamo Amedeo, un simpatico residente con intorno i suoi gatti da sfamare… ci racconta la storia del  luogo e poi ci indica il percorso da seguire…lì più avanti c’è una piccola torretta …Grazie Amedeo! Mentre facciamo conoscenza con Antonio, affacciato alla finestra, proseguiamo la nostra passeggiata tra vicoli e viuzze, su e giù per i gradini in pietra. Usciamo dal paese antico a forma ovoidale e ci sentiamo carichi di energia!

Passando nei pressi del quattrocentesco Convento di Sant’Onofrio (da vedere per il suo suggestivo chiostro) l’itinerario continua per raggiungere il Bosco Casale, tra le pendici dei Monti Frentani, dove è localizzata l’Oasi LIPU.

Se sei amante della natura, Casacalenda è l’”occasione” ideale per visitare questo itinerario naturalistico: l’Oasi LIPU è la prima fondata in Molise. Area protetta della Regione è sito di importanza comunitaria (SIC) poiché  rientra nel sistema di Natura 2000 dell’Unione Europea. Gestisce più di 100 ettari di querceto collinare con sorgenti d’acqua, ruscelli fiabeschi e diverse specie di uccelli in estinzione, farfalle, orchidee e fiori  pregiati. Un paradiso per grandi e piccini, una vera gioia per il turismo di famiglia che potrà partecipare agli eventi promossi tutto l’anno  affidandosi alla sapiente esperienza del responsabile Carlo Meo.

Tutto questo in una chiara visione “oltre confine” che vede la Casacalenda del Molise dialogare con un’altra Casacalenda: quella sempre attiva in America, a Montrèal, nella provincia di Quèbec in Canada, dove circa 10.000 residenti di origine casacalendese mantengono vivo il contatto con l’Italia. Noi di Moliseinvita, qui dal Molise, siamo spiritualmente vicino a loro!

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Se poi hai ancora voglia di scoprire, non mancare di visitare gli scavi archeologici dell’antica città di Gerione. Di quest’area ne parlano geografi antichi perchè attraversata dal raccordo tra la via Latina e la Triana-Frentana. Fondata nel 500 a.C. è nota per essere stata occupata da Annibale nel 217 a.C.

Per completare la visita ti consigliamo di percorrere gli “itinerari del gusto” scoprendo e assaggiando qua e là sapori gastronomici e buoni vini Doc tipici del luogo tra botteghe, panetterie e ristoranti della zona.

Terminiamo il nostro giro, ma sentiamo forte il desiderio di rimanere ancora, mentre un grande senso di gratitudine ci accompagna lungo il ritorno. Riteniamo che valorizzare le meraviglie del Molise non sia solo interessante ma addirittura indispensabile: in un’epoca in cui i ritmi di vita, la velocità e gli eccessi di falsi stimoli impediscono all’uomo di guardarsi dentro e di guardarsi attorno, diventa necessario soffermarsi lungo questi autentici percorsi. Casacalenda è sinonimo di cultura, tradizione, natura, campagna, sane abitudini contadine e anche di turismo ecologico: molto più di una vacanza rilassante e rigenerante, un luogo ideale in cui vivere!

Ringraziamo tutti i protagonisti di questo viaggio che, anche inconsapevolmente, hanno contribuito a valorizzare il nostro reportage.


Scritto da Maria Vasco, fondatrice Moliseinvita ©
Fonte immagini: Maria Vasco ©

 Casacalenda fa parte del progetto “BORGHI DELLA LETTURA” esteso su tutto il territorio nazionale.
CURIOSITA’: Tra le persone collegate a Casacalenda vi è l’attore Flavio Bucci. Nato da una famiglia molisano-pugliese, originaria di Casacalenda, nel 1977 si fece conoscere dal grande pubblico interpretando lo sceneggiato televisivo RAI Ligabue.
Paesi da vedere intorno a Casacalenda: Bonefro, Civitacampomarano, Guardialfiera, Larino, Lupara, Montorio dei Frentani, Morrone del Sannio, Provvidenti, Ripabottoni

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> VISITA  ANCHE LA GALLERIA DELLE VETRINE & TERRITORIO – ESPERIENZE NEL MOLISE E DINTORNI – ATTIVITA’ SCELTE DA MOLISEINVITA PER IL PIACERE DI OSPITARTI





 

Lago di Guardialfiera (Campobasso) MOLISE foto Mariella Vasco © DSC_0006

“Il Molise più autentico” – Conoscere il territorio per vivere il turismo esperienziale

“IL MOLISE PIU’ AUTENTICO”

Il turismo esperienziale 

Con l’aumentare in tutto il mondo dell’attenzione verso i temi ambientali, anche lo sviluppo sostenibile del turismo incomincia a ritagliarsi spazi di notorietà sempre più consistenti.

Paesaggio rurale del Molise – Foto Maria Vasco © Moliseinvita.it

Con il termine turismo sostenibile, l’Organizzazione Mondiale del Turismo definisce quel turismo che gestisce tutte le risorse, garantendo allo stesso tempo risposte ai bisogni economici come anche a quelli sociali e ambientali. Quindi, si tratta di un turismo inteso non come consumatore di ambiente e patrimonio culturale ma come fattore fondamentale per preservarne l’integrità e garantirne lo sviluppo.

Per cui è sostenibile se:
fa un uso ottimale delle risorse ambientali, non altera i processi ecologici essenziali e contribuisce nel preservare il patrimonio naturale e la biodiversità;
rispetta l’autenticità socio-culturale delle comunità ospitanti, conserva il loro stile di vita e i valori della tradizione, contribuisce alla reciproca comprensione culturale, promuove la tolleranza;

Passeggiata dei trabocchi a Termoli (CAMPOBASSO) MOLISE * Foto Maria Vasco© Moliseinvita.it

assicura iniziative economiche sostenibili nel lungo periodo, genera benefici socio-economici per tutti gli stakeholder, realizza opportunità per migliorare il benessere della collettività e contribuisce ad alleviare la povertà.
Nell’epoca del turismo globale, ossia del turismo di tutti e in tutti i luoghi, non ci sono più luoghi da scoprire: ciò che conta è l’ESPERIENZA.

Foto Maria Vasco© Moliseinvita.it
Foto Maria Vasco© Moliseinvita.it

Il “turista di terza generazione” ha il desiderio di vivere una vacanza unica, fare esperienza di luoghi nuovi e differenti, di ricevere servizi personalizzati e di scoprire cose autentiche. Vuole immergersi nella cultura locale, nella natura, nella storia, nella tradizione, in situazioni uniche, difficilmente replicabili. Non gli interessa solamente visitare un luogo nuovo, ma vuole soprattutto avere la possibilità di stabilire nuove relazioni, principalmente con i residenti,capaci di trasmettere l’ ESSENZA DEL LOCAL.
Con l’autenticità e l’esperienza, si valica il confine della “semplice vacanza” e ci si affaccia alla conoscenza di un nuovo stile di vita. Dei nuovi itinerari, permetterebbero di far emergere a loro volta, nuove destinazioni turistiche che altrimenti rimarrebbero fuori dai circuiti. In questo modo, verrebbero promosse e gestite, assieme alle autorità locali a agli attori operativi sul territorio, nuove attività capaci di riposizionare il territorio nel mercato turistico, come eventi, specifici corsi nei settori tradizionali (enogastronomia,
artigianato, ecc), percorsi tra innovazione e tradizione (tratturi – ad esempio “Sulle orme dei Sanniti”) natura (oasi, laghi, fiumi, biodiversità) usi, feste, costumi.
Un turismo definito per tali ragioni ESPERIENZIALE, si amalgama perfettamente col concetto di SOSTENIBILITA ’su esposto e:
 genera un prodotto di altra qualità, espressione del territorio in cui è inserito (senza intaccare l’ambiente);
contribuisce a sviluppare e a mettere a sistema l’offerta turistica locale;
 contribuisce a fermare l’abbandono ed il conseguente spopolamento dei piccoli centri dell’interno.
Veicolando i flussi turistici dalla zona costiera a quella interna, attraverso la sinergia tra specifiche strutture turistiche (alberghi diffusi, campeggi, agrivillaggi, agriturismi, fattorie didattiche lungo i tratturi) ed itinerari creati ad-hoc, (esposti in seguito), emerge la visione di un territorio inteso come SISTEMA VITALE, capace di esprimere delle potenzialità che possono essere trasformate in possibilità di sviluppo attraverso un percorso strategico opportunamente identificato ed implementato. Ci consentono di ragionare in termini di pianificazione turistico-territoriale mettendo in atto, quindi, quel “processo integrato che definisce le risorse, analizza lo scenario, individua i fattori critici di successo e le criticità e propone azioni di intervento per lo sviluppo sostenibile e sistemico del turismo per una specifica località”.

ESCURSIONI ITINERANTI

Cascata e Torrente Rio Vivo – Matese – Lago di Arcichiaro presso l’Oasi WWF di Guardiaregia CB

PARCO NAZIONALE, RISERVE NATURALI, OASI TIPICHE, GIARDINO DELLA FLORA APPENNINICA:
“ LE RISORSE CHE FANNO LA DIVERSITA’”
In una terra dai forti contrasti, in meno di due ore d’auto, si va dal mare ai monti, ma con il confine tra campagna e natura che non è mai in contrapposizione. Il viaggio coniuga testimonianze di civiltà dell’uomo con luoghi della natura, soprattutto insoliti. La DIVERSITA’ del Molise nell’epoca del GLOBAL, deriva proprio da questo lungo rapporto mutualistico uomo-natura caratterizzato da elementi insostituibili, irripetibili e non trasferibili.
La Regione Molise ha recentemente definito la propria normativa sulle aree naturali, adeguandola alle esigenze del territorio. Le Riserve naturali statali sono 4; si aggiunge il territorio del Parco Nazionale d’Abruzzo, Lazio e Molise che ricade nel territorio molisano. Presenti anche due oasi di protezione faunistica.
Parco Nazionale d’Abruzzo, Lazio e Molise: (4000 ha) – Le Mainarde, sul confine della regione, sono diversità nello stesso Parco e non hanno nulla da invidiare alle Alpi;
Riserve Naturali Mab dell’Unesco di Montedimezzo (300 ha) e Collemeluccio (420 ha): laboratorio a cielo aperto con 18 itinerari nella natura più autentica per educare all’utilizzo oculato del territorio;
Oasi WWF di Guardiaregia e Campochiaro (2172 ha): tra i boschi e prati più importanti d’Italia, spiccano il canyon del Quirino, i 1050 metri di profondità del pozzo della Neve, e i 100 metri della cascata San Nicola;
Oasi LIPU di Casacalenda (135 ha): l’insieme dei vari ambienti e il divieto di caccia, hanno creato il rifugio ideale per le oltre 110 specie di uccelli;
Riserva Torrente Callora (50 ha);
Riserva naturale di Pesche (540 ha).

Giardino della Flora Appenninica – Capracotta (Isernia) MOLISE * Foto Maria Vasco© Moliseinvita.it

Da menzionare il Giardino della Flora Appenninica di Capracotta, a circa 1450 m. slm, gestito da cooperative locali e dall’Università degli Studi del Molise.
A collegare tante gemme, provvedono sia le strade moderne che i tratturi.

PARCO DEI TRATTURI

Il Parco dei Tratturi istituito dalla Regione Molise l’11/04/1997 l.r. n.9 per la salvaguardia di un patrimonio unico che testimonia le origini pastorali dei molisani; le “autostrade del passato” rappresentavano veri e propri luoghi di incontro in cui si socializzava, si tenevano feste, si pregava nelle chiesette sparse lungo il percorso. Manifestazione naturale dell’orografia del territorio, queste strade particolari, disposte come i meridiani (tratturi) e i paralleli (tratturelli e bracci) sulle quali sono sorti più di 60 centri abitati, sono da considerare veri e propri musei all’aperto, in cui si trovano testimonianze di ogni tempo e di ogni tipo, architettonico, naturalistico, archeologico, della natura e dell’uomo. Dal punto di vista naturalistico e geografico, i tratturi si sviluppano per circa 4086 ettari e consistono in lunghe piste erbose che si diramano in un paesaggio molto vario, che va dalle montagne alle colline, alle valli, toccando fiumi e laghi.


I più antichi ed importanti:
Il Celano-Foggia (circa 200 km);
Il Castel di Sangro-Lucera (circa 127 km);
Il Pescasseroli-Candela (circa 211 km);
Il “Tratturo del Re” che collegava L’Aquila a Foggia (circa 243 km) è quello che meglio rappresenta la società della Transumanza (ossia la pastorizia trasmigrante) nel periodo aragonese.
Solo in Molise è possibile ancora andare a cavallo per decine di chilometri attraverso questi “Giganti Verdi” ed ammirarli nella loro ampiezza originale di 111,6 metri con relativi limiti in pietra ai lati.
Da ricordare infine, che nel 1976, con Decreto del Ministero per i Beni Culturali, i Tratturi sono stati dichiarati di “…particolare interesse per l’archeologia e per la storia politica, economica, sociale e culturale della Regione Molise” ponendo di fatto i Tratturi sotto la stessa giurisdizione delle opere d’arte.

 LE VALLI, I FIUMI ED I LAGHI

Fiume Biferno – Foto Maria Vasco©

Il Molise idrografico è costituito dai bacini dei fiumi Sangro, Trigno, Biferno, Fortore, Volturno e da torrenti e valloni intermedi. Non tutti questi corsi d’acqua, però, scorrono interamente nel Molise, per cui la superficie molisana risulta molto più ampia di quella amministrativa.
Esistono laghi naturali di piccole dimensioni. Tra essi il laghetto di Carpinone, sull’altopiano di Frosolone, quello Cannavina, nell’alta valle del fiume Trigno, e quello comunemente chiamato dei Castrati, di origine vulcanica. Degni di rilievo sono, invece, i bacini artificiali che hanno aggiunto nuove possibilità turistiche al territorio. Tra essi:
Il lago del Liscione o di Guardialfiera: ottenuto per effetto dello sbarramento del corso del fiume Biferno con una diga do 497 metri. Le sue sponde più agibili sono diventate meta turistica con itinerari escursionistici nella natura, percorsi per disabili, capanni per il birdwathing, sentieri di fitness;

Il lago di Occhito, anello di congiunzione tra l’antico contado di Molise con ilTavoliere delle Puglie, è un suggestivo richiamo turistico per gli aspetti naturalistici e la pescosità delle sue acque;

Lago di Guardialfiera (CAMPOBASSO) MOLISE – Foto Maria Vasco © Moliseinvita.it

Il bacino di Castel San Vincenzo, in provincia di Isernia; le rive di questo poderoso sbarramento, di grande interesse paesaggistico, si propongono come meta turistica soprattutto per i pescasportivi, per gli amanti della canoa e delle piccole imbarcazioni a vela.

 I GEOSITI

Area archeologica di Altilia – Sepino CB MOLISE Ph Maria Vasco© Moliseinvita.it
Abbazia di San Vincenzo a Volturno (ISERNIA) MOLISE
Bagnoli del Trigno (ISERNIA) MOLISE

Sono quei beni geologici-geomorfologici di un territorio intesi come elementi di pregio scientifico e ambientale del patrimonio paesaggistico. Si tratta di architetture naturali, o singolarità del paesaggio, che testimoniano i processi che hanno formato e modellato il nostro pianeta. Forniscono un contributo indispensabile alla comprensione scientifica della storia geologica di una regione, e rappresentano valenze di eccezionale importanza per gli aspetti paesaggistici e di richiamo culturale, didattico-ricreativi. Secondo uno studio realizzato dall’Università del Molise, il territorio molisano è stato suddiviso in sette grandi aree di riferimento sia in base alla caratterizzazione dei contesti territoriali in cui ricadono i singoli geositi, sia per gli aspetti concernenti la valorizzazione degli stessi:
Alto Molise: ospita 17 geositi censiti; oltre a diverse aree protette (su esposte) ZPS e siti SIC, da segnalare la presenza di uno dei siti archeologici più importanti nel panorama regionale: il Parco Archeologico di Pietrabbondante. Tale territorio è interessato dai seguenti tratturi: Ateleta-Biferno-S.Andrea, Celano-Foggia e Castel di Sangro-Lucera;
Mainarde-M.ti di Venafro-Alto Volturno: ospita 16 geositi, aree protette, ZPS e siti SIC; tra le aree di valore storico-archeologico:il sito di Isernia La Pineta e l’Abbazia Benedettina di S.Vincenzo al Volturno; l’area è interessata dal tratturo Castel di Sangro-Lucera;
Montagnola di Frosolone: ospita 7 geositi, aree naturalistiche e SIC; tra le aree di valore storico archeologico: le antiche difese sannitiche del IV secolo a.C.; l’area è interessata da un tratto del tratturo Castel di Sangro – Lucera;
Matese – Conca di Boiano – Sepino: anche qui, numerose aree naturalistiche, ZPS, SIC; tra i siti di valore storico-archeologico: l’area di Altilia (Sepino) e del Santuario Italico d’Ercole Quirino (Campochiaro). Il territorio è attraversato dai seguenti tratturi e bracci: Pescasseroli-Candela e Cortile-Matese;
Molise Centrale: presenta un’estensione di circa 1500 kmq ed ospita un consistente numero di geositi (16). Numerose aree SIC e ZPS. L’area è interessata dai tratturi Castel di Sangro- Lucera, Celano-Foggia e dai bracci Cortile-Matese e Cortile Centocelle;
Basso Molise: l’area ospita 5 geositi, numerose aree protette ed è interessata dai tratturi Celano-Foggia, Ateleta-Biferno-S.Andrea e Centurelle-Montesecco;

Borgo antico di Termoli (CAMPOBASSO) MOLISE *Foto Maria Vasco© Moliseinvita.it

Fascia costiera: 7 geositi censiti, numerose aree SIC e ZPS; l’area è interessata dai tratturi L’Aquila-Foggia, Ururi-Serracapriola (tratturo minore), Ateleta-Biferno-S.Andrea e Centurelle-Montesecco.

 TRADIZIONI POPOLARI

La maggior parte dei comuni molisani, conserva ancora vive molte feste tradizionali; alcune, di origine medioevali o risalenti a culti pagani ancora più antichi, altre più recenti, sono comunque emozionanti in egual misura. Di seguito, le più significative e spettacolari di alcuni comuni della regione, seguendo un percorso cronologico, che comprende l’intero arco dell’anno:
Le prime feste dell’anno ed il Carnevale: Colli a Volturno, Acquaviva d’Isernia. Tufara, Cercepiccola, Rocchetta al Volturno, Bagnoli del Trigno, S.Croce di Magliano;
La Primavera: le Carresi di Portocannone, San Martino in Pensilis, Ururi e Larino, San Giuliano del Sannio, Acquaviva Collecroce;
Giugno:i Misteri di Campobasso;
Luglio: la Festa del Grano di Jelsi;
Estate: Termoli (San Basso), Capracotta (La Pezzata). Riccia (Sagra dell’Uva), Isernia (Pellegrinaggio l Santuario dei Santi Cosma e Damiano);
La Faglia di Oratino

Evento nel Molise – ‘Ndocciata di Agnone, riconosciuto “Patrimonio d’Italia per la tradizione” | Agnone IS MOLISE

La ‘Ndocciata di Agnone (Natale)
Alla luce di quanto esposto, si tratta di puntare su un nuovo modello di sviluppo socio-economico-territoriale; un modello alternativo caratterizzato da un melting-pot di risorse territoriali eccezionali, uniche, irripetibili, autentiche; un modello capace di “invertire la rotta” dalla concentrazione costiera o montana delle principali attività economico-turistiche. In quest’ottica, gli obiettivi su cui dovrebbe puntare una progettazione territoriale del turismo, diventano quelli di migliorare le condizioni insediative e l’organizzazione degli spazi, di veicolare, localizzare, gestire le attività sul territorio allo scopo di ottimizzare la qualità urbana, ristabilendo il giusto equilibrio tra “interno” ed “esterno”, “urbano” e “rurale”, “globale” e “locale”.


Alessandro Ranieri dott. in Scienze Turistiche e studioso di Pianificazione territoriale urbanistica e paesaggistico-ambientale

Fonte immagini: Ph  Maria Vasco fondatrice Moliseinvita © – Internet  

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PORTE APERTE DEI MUSEI IN ITALIA 07

Elenco completo dei Musei statali nel Molise * GRATIS LA PRIMA DOMENICA DEL MESE

Elenco completo dei Musei statali nel Molise

Gratis la prima domenica del mese

Iniziativa promossa dal Ministero dei Beni e delle Attività culturali e del Turismo

INGRESSO LIBERO nei Musei, Castelli e Siti Archeologici del Molise ITALY

ELENCO MUSEI DI CAMPOBASSO E ISERNIA

Campobasso

Museo Provinciale Sannitico di Campobasso
Via Chiarizia, 12 – Campobasso
Orario: tutti i giorni dalle 9.00 alle 14.30 e dalle 15.00 alle 17.30 Chiusura settimanale: non prevista; Prenotazione: Nessuna
Palazzo Pistilli 
Salita San Bartolomeo, 18 – Campobasso
Orario: Dal Lunedì al Venerdì, dalle ore 9.00 alle ore 13.00; domenica, la mattina dalle ore 9.00 alle ore 13.00 e il pomeriggio dalle ore 15.00 alle ore 19.00. Chiusura settimanale: Sabato e Domenica ; Prenotazione: Nessuna
Castello di Civitacampomarano     
Largo Vincenzo Cuoco – Civitacampomarano
Orario: 8.00 – 14.00; Prenotazione: Nessuna
 Castello di Capua   
Largo Castello – Gambatesa
Orario: 8.00 – 14.00 Chiusura settimanale: lunedì; Prenotazione: Nessuna
Area archeologica di Sepino   
Località Altilia – Sepino
Orario: area arch. 8.30- tramonto; museo estivo: 09.00 – 18.30 invernale 09.00 – 16.30 Chiusura settimanale: museo chiuso il lunedi ; Prenotazione: Nessuna
Museo archeologico della città e del territorio di Sepino    
-Sepino
Orario: 9.30-15.30 / 16.00-18.30 Chiusura settimanale: lunedì; Prenotazione: Nessuna

 Isernia

Complesso monumentale di San Vincenzo al Volturno  
Via Colle – Castel San Vincenzo
Orario: Prenotazione: Nessuna
Museo nazionale del paleolitico d’Isernia 
– Isernia
Orario: su richiesta; Prenotazione: Nessuna
 Santuario italico
– Pietrabbondante
Orario: dal martedì alla Domenica 8.30 – tramonto Chiusura settimanale: lunedì; Prenotazione: Nessuna
Abbazia di san Vincenzo al Volturno    
– Rocchetta a Volturno
Orario: tutti i giorni dalle 9.00 alle 14.00 Chiusura settimanale: lunedì; Prenotazione: Nessuna
Museo archeologico di Venafro    
Via Garibaldi, 8 – Venafro
Orario: Giorni feriali: 8.30-19.30 Domenica e festivi: 14.30-19.30 Chiusura settimanale: Lunedi; Prenotazione: Nessuna; Temporanemente chiuso ( ) per Per ristrutturazione o restauro
Museo nazionale di Castello di Pandone    
Via Tre Cappelle, snc – Venafro
Orario: dal Martedì al Sabato ore 9,00-13,00; Domenica ore 9,00 – 13,00 / 15,00 – 19,00 Chiusura settimanale: lunedì; Prenotazione: Nessuna
Museo archeologico Santa Maria delle Monache  

Corso Marcelli, 8 – Isernia Orari: Martedì-Domenica 8.15-13:45.

* L’accesso ai musei, ai siti archeologici e ai monumenti è consentito fino a 30 minuti prima della chiusura.
POLO MUSEALE DEL MOLISE – GESTORE PER LA TUTELA: Campobasso  tel 0874 431350 – CASTELLO PANDONE – Venafro (IS)   tel o865 904698

VEDI ANCHE L’ARTICOLO: PORTE APERTE DEI MUSEI IN ITALIA. GRATIS LA PRIMA DOMENICA DEL MESE !

 


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GUIDE TURISTICHE IN MOLISE – GUIDE AMBIENTALI ESCURSIONISTICHE (AIGAE) IN MOLISE: Alessandro Colombo 347 7305781 – Amerigo Di Giulio, accompagnatore e istruttore di Nordic Walking 333 8333436 (escursioni organizzate e su richiesta per piccoli gruppi e individuali)





Porte aperte dei musei in Italia: gratis la prima domenica del mese! Ecco l’elenco aggiornato del Molise

 Cultura che accoglie!

Benvenuti nei MUSEI che accolgono sempre. Porte spalancate e ingresso gratuito 

ogni prima domenica del mese per tutto l’anno!

Nel Molise e in tutta Italia

Grazie all’iniziativa promossa dal Ministero dei Beni e delle Attività culturali e del Turismo:

 * Gratis la prima domenica del mese

INGRESSO LIBERO per Musei, Castelli e Siti Archeologici nel Molise

Proprio così… Ingresso gratuito nei musei statali in tutta Italia e dunque anche nel Molise: ogni prima domenica del mese non si pagherà il biglietto per visitare monumenti, musei, gallerie, scavi archeologici, parchi e giardini monumentali dello Stato.

Sono oltre 430 i musei, siti archeologici e monumenti in tutta Italia accessibili senza nessun costo per il biglietto così come previsto dal decreto introdotto dal ministro Dario Franceschini, in vigore già dal 1° luglio 2014.

Grazie a questa applicazione, come disposto dal  Ministero dei beni e delle attività culturali e del turismo, MiBACT, in Molise apriranno liberamente le porte al pubblico oltre 10 siti culturali accogliendo cittadini e turisti per una giornata dedicata ai luoghi della cultura e alla scoperta del patrimonio artistico regionale.

Dal Museo Nazionale del Castello di Pandone al Museo Sannitico di Campobasso, dal Castello di Capua

all’area archeologica di Sepino fino al Santuario Italico di Pietrabbondante e all’Abbazia di San Vincenzo al Volturno, il Molise offrirà gratuitamente un percorso d’arte di tutto rispetto per le famiglie, studenti, ricercatori e appassionati di arte e cultura.

Una bellissima idea!… “una formidabile occasione di legame fra musei e il loro territorio…” come ha commentato il ministro Dario Franceschini. A nostro parere, un segnale che rivela un’iniziativa di spessore non solo culturale ma anche di valore etico-sociale poiché  investe nella gratuità della conoscenza e mira all’integrazione fra arte, cultura, cittadinanza, turismo e territorio. Un segnale di apertura d’ingresso come apertura all’ascolto: un gesto di accoglienza  verso i cittadini ed un invito a coinvolgere le famiglie soprattutto con i più piccoli, riscoprendo il valore pedagogico dei musei.

Noi di Moliseinvita siamo pronti a fare la nostra parte per promuovere il patrimonio più grande e ammirato al mondo: l’arte in Italia!

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E per non sottovalutare la miniera d’oro che il nostro piccolo Molise custodisce ci impegniamo a valorizzare i musei ed i beni culturali della regione comunicando il patrimonio artistico e divulgandolo in tutto il mondo per incoraggiare ad amare la conoscenza.

Ripartiamo dalla cultura perché sia la vocazione di tutti e percorriamo insieme un ‘cammino d’arte’ che porti verso risultati sostenibili sia per i cittadini residenti che per i turisti visitatori e che dunque favorisca uno sviluppo generale del nostro territorio.

La prima domenica del mese dunque, a partire già dall’anno in cui è stato firmato il decreto ministeriale (per tutto il 2016 e durante tutto il 2017 ed il 2018) non perdete l’appuntamento fisso con l’arte e visitate le grandi bellezze del Molise!

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VEDI QUI L’ELENCO COMPLETO DEI MUSEI STATALI IN MOLISE * DOMENICA GRATIS

GIORNI E ORARI DI APERTURA E CHIUSURA DEI MUSEI NEL MOLISE DURANTE LE FESTIVITA’ NATALIZIE

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Organizzatore: MiBACT – Ministero  dei Beni e le Attività Culturali e del Turismo    Telefono:  800 991199 

Scritto da Maria Vasco fondatrice Moliseinvita – Fonte immagini fotografiche: internet

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moliseinvita.it - Guardiaregia CB Molise ITALY - cavalli al pascolo  . 8

In giro per Guardiaregia: alla scoperta di una natura incontaminata e dei sapori di una volta.

La stagione natalizia è dietro l’angolo, ma è sempre  emozionante osservare i colori dell’autunno inoltrato.

Noi di Moliseinvita, instancabili curiosi, non abbiamo resistito dall’offrirvi questa  meravigliosa sinfonia di colori aranciati.

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Siamo a Guardiaregia, uno dei più bei paesi del Molise. Una tappa irrinunciabile per chi intende visitare l’Italia ed apprezzarne la natura ed il buon cibo del Buon Paese

Paesino in provincia di Campobasso, con i suoi circa 800 abitanti, è localizzato su una crostone dell’Appennino Matese a circa 700 mt di altezza. Noto ai più per la sua Oasi Naturale WWF che si estende fino al territorio di Campochiaro, rivela tanti altri  aspetti e luoghi sorprendenti da visitare, come gli affacci panoramici nella parte alta del paese da cui si vede scorrere il fiume Quirino con le sue profonde gole, lunghe oltre 3 km;  la chiesa di San Nicola nella piazzetta principale in onore del Santo Patrono; quella di Santa Maria ad Nives a valle e ancora, la spettacolare cascata di San Nicola (clicca qui e leggi l’articolo), alta circa 100 mt e le numerose cavità, grotte e cunicoli con formazioni di stalattiti di rara bellezza. Una vera gioia per gli speleologi  e tutti gli appassionati di natura come noi! Per non dire della flora e fauna che offrono stupendi esemplari al paesaggio naturale e tante, tante farfalle, ma di questo parleremo la prossima primavera!

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Immancabile tappa tra le più belle da percorrere nel Molise, per la magia che offre al solo colpo d’occhio, la località “Colle dei tre fratelli”, cosiddetta per i suoi tre fiabeschi faggi secolari, classificati tra gli alberi monumentali d’Italia e conosciuti in paese per un’antica leggenda… chiedete in giro per gli abitanti di Guardiaregia e scoprirete questa curiosità!

Lungo questi sentieri completamente immersi nella natura più selvaggia, tra canyon e passeggiate nel borgo, non possiamo non raccontarvi del piacere di incontrare le persone del posto, i guardioli, gente semplice e davvero accogliente. Come Giovanna, che ci ha offerto un ottimo caffè nella sua casa di campagna, circondata dal verde di boschi e vigneti. E ancora caprette e animali  di fattoria con Pietro, il marito, che ci ha fatto da eccellente guida turistica mostrandoci con orgoglio, semplicità e tanto cuore il Campo Scout Stella Vitae, un campo sociale operativo che cura da anni in qualità di custode.

Tutto questo è davvero un tesoro inestimabile per l’Italia ed il mondo intero: una delle tante risorse che il Molise offre di suo, naturalmente, senza forzature ed interventi antropologici. Il Molise semplicemente con la sua ricchezza geografica, autentica e spontanea, è pronto ad accogliere turisti e visitatori appassionati nell’ottica di un’Economia della Bellezza sana e sostenibile.

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A proposito di genuinità, un tuffo nei sapori e piatti tipici meritano gli insaccati tipici del luogo, il caciocavallo ed il pollo cotto in contenitore di argilla, fatta dai pignatari del luogo, che lavorano con maestria la creta. Un grazie particolare va anche alla signora Anna, simpatica e solare nonnina, che abbiamo incontrato lungo i vicoli del paese sulla strada del ritorno e che, alla domanda: qual è il piatto tipico per il pranzo natalizio qui a Guardiaregia? –  risponde: il baccalà arracanato, ma, mi raccomando, con la buccia di arancia e solo con il pane fatto in casa!

Gli scenari ed i paesaggi con le persone incontrate lasciano in noi forti emozioni… percorriamo la strada di ritorno con un’energia particolare nel cuore ed un pensiero profondo: luoghi così autentici ed affascinanti ci fanno capire sempre più il valore della bellezza/terapia del Molise e ci lasciano innamorare di questa terra meravigliosa!

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Scritto da Maria Vasco founder Moliseinvita.it – Fonte immagini: Moliseinvita Ph Maria Vasco©

Vuoi saperne di più sulla ricetta molisana del baccalà arracanato?

    INFO UTILI  Comune di Guardiaregia  tel 0874 785131
Comuni da visitare vicini a Guardiaregia: Campochiaro- San Polo Matese – Sepino – Vinchiaturo – Bojano – Colle d’Anchise – San Giuliano del Sannio – Pietraroja (BN) -Baranello – Cercepiccola – Cusano Mutri (BN) – Sassinoro (BN) – San Massimo – Spinete – Busso – Mirabello Sannitico – Morcone (BN) – Ferrazzano – San Gregorio Matese (CE) – Cercemaggiore – Piedimonte Matese (CE)

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Tra le gole più profonde d’Europa, la spettacolare cascata di San Nicola a Guardiaregia | MOLISE





 

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‘NDOCCIATA DELL’ANNO GIUBILARE – AGNONE (IS) Molise Italy

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Il più grande rito del fuoco del Mondo

IL FUOCO DELLA FRATELLANZA

8 e 24 dicembre 2015   ore 18.00  *  il Programma Eventi ‘Ndocciata  del 5/6/7/8 dicembre 2015  è consultabile all’interno della brochure… 

 La sera del 24 dicembre ad Agnone, al battere del campanone di Sant’Antonio, i gruppi delle contrade (Capammonde e Capabballe, Colle Sente, Guastra, Sant’Onofrio, San Quirico) costituiti da centinaia di portatori di tutte le età,vestiti con i costumi tradizionali,  accendono le ndocce (torce) per incamminarsi lungo il corso principale del paese, che diviene cosi’ un gigantesco ed emozionante fiume di fuoco. Una volta giunti in piazza si accende un gran falò , attorno al quale la popolazione si riunisce per dare l’addio a quanto di negativo c’è stato durante l’anno che sta per finire e che sarà simbolicamente bruciato nel fuoco.
Le ndocce sono grosse torce realizzate con legno di abete bianco e fasci di ginestre secche tenute insieme dallo spago. Sono alte due o tre metri , e talvolta sono riunite da paletti trasversali per formare dei gruppi che possono arrivare fino a venti fiaccole. Da come la ndoccia ardeva si traevano auspici: se soffiava il vento di tramontana si prevedeva una buona annata. Un fuoco scoppiettante e una fiamma consistente erano considerati ben auguranti  perché in grado di scacciare le streghe. Gli anziani ricordano che in questa occasione si cercava di far buona figura agli occhi delle ragazze; si gareggiava, infatti, nel realizzare la torcia più bella e compatta al fine di farla durare di più. A fine della sfilata si portava la ndoccia sotto la finestra della fanciulla sulla quale erano riposte la proprie speranze. Se lei si affacciava significava che aveva gradito il gesto, altrimenti un secchio di acqua spegneva a un tempo la torcia e l’ardore del giovane.
Agnone (IS) Molise – Italia
Fonte:
Pro Loco Agnone
Per maggiori informazioni:

Pro Loco Agnone  tel 0865 77249   E-Mail Pro Loco: proloco.agnone@gmail.com     Sito Pro Loco:  www.prolocoagnone.com

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Clicca sulle locandine per ingrandire e scopri il programma Eventi ‘Ndocciata 5/6/7/8 dicembre 2015

Dai un’occhiata anche ai video d’archivio di RETE 4 e RAI3…  ‘Ndocciata. Un’esperienza di emozioni incomparabile!

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Turisti escursionisti viaggio

Uffici del turismo e informazioni turistiche del Molise

UFFICI DEL TURISMO e INFOPOINT NEL MOLISE

In questa sezione puoi trovare i contatti diretti degli uffici turistici presenti sul territorio della regione Molise.

Informazioni utili per aggiornamenti sul turismo – Guide turistiche – Centri di informazione turistica – Accoglienza turistica

 

  > ENTE PROVINCIALE PER IL TURISMO CAMPOBASSO  
Piazza Della Vittoria, 14   86100 Campobasso  |  Tel. 0874 – 415662
    > ENTE PROVINCIALE PER IL TURISMO ISERNIA     
Via Farinacci, 9  86170 Isernia  |  Tel. 0865 – 3992
   > AZIENDA AUTONOMA DI SOGGIORNO E TURISMO TERMOLI
P.za Bega 86039 Termoli (CB)  |  Tel. 0875 – 706754
   > E.A.TUR ESERCIZI ALBERGHIERI TURISTICI REGIONALI
Contrada Tappino, 55  86100 Campobasso  |  Tel. 0874 – 414156
   > UFFICIO INFORMAZIONI E ACCOGLIENZA TURISTICA   
C.so V. Emanuele, 78  86081 Agnone (IS)  |  Tel. 0865 – 77249

GUIDA AMBIENTALE ESCURSIONISTICA MICHELE PERMANENTE (AIGAE) 

info 328 7 63 92 68 – mickpermanente@gmail.com (Escursioni organizzate e su richiesta per Molise e Abruzzo)