Casacalenda CB MOLISE

Casacalenda: un tesoro nel Molise. Quante bellezze da scoprire!

Più di una semplice destinazione, una vera e propria esperienza da vivere.

In Italia e nel Molise sconosciuto c’è un paese tutto da scoprire: Casacalenda.

Posizionato in collina a 641 metri sul livello del mare, Casacalenda – in provincia di Campobasso – accoglie circa duemila anime.

Immersa nelle fertili colline della Comunità Montana “Cigno Valle Biferno”, Casacalenda ha da sempre in animo arte, cultura, tradizioni e sapori. E grazie a tutto questo vanta eccellenze e primati non solo regionali, ma anche a livello nazionale.

In più Casacalenda sa conquistare i cuori con la sua genuina ospitalità.

Viaggiando a bassa velocità nellentroterra del Molise, tra colline e paesi arroccati, al visitatore che passa per Casacalenda sia che la scopra per caso sia che la scelga come meta per una vacanza si presenta un piccolo centro medievale dal fascino irresistibile per la sua posizione geografica e per il “clima” ricco di storia, cultura e tradizioni. Qui si respira il beneficio del ritmo lento e tanta energia positiva!

La prima sensazione che si prova nell’entrare in paese è di pace e relax: ci si sente attratti dalla naturale ospitalità delle persone, ma soprattutto non si ha fretta di raggiungere una meta: camminando lentamente scopri “soste itineranti” dove ammirare verdi panorami nel fascino dell’arte che ti circonda.

Cominciamo il nostro itinerario in una bellissima giornata di sole, in pieno inverno. Lasciamo la macchina e percorriamo a piedi l’intero paese: gli spostamenti sono molto ravvicinati e ci permettono di  scoprire i veri tesori che Kalene, questo l’antico nome di Casacalenda, come risulta dalla lettera K che si legge sul gonfalone, ci riserva!

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Dopo aver preso un caffè dal sorridente Luigi nel bar all’inizio del corso, ci incamminiamo verso il Palazzo municipale dove apprezziamo lo striscione esposto di buon compleanno all’Italia e qui comincia il “bello”: visitiamo la Galleria Civica di Arte Contemporanea “Franco Libertucci”, artista di origine casacalendese, che ospita donazioni di artisti di fama internazionale. L’intero edificio con più sale è stato recuperato da una vecchia scuola con grande maestria.

Sempre al secondo piano, il  curatissimo Museo multimediale del bufù, un antico “strumento musicale” simile a un tamburo il cui suono riporta alla melodia della natura e al battito del cuore. Celebrato dai casacalendesi alla fine dell’anno, il bufù anima l’intero paese grazie a suonatori di tutte le età che danno vita ad orchestre spontanee in segno di buon auspicio.

E ancora, sullo stesso piano del Palazzo comunale, la Galleria del Giro del Cigno, dedicata al più importante evento sportivo di Casacalenda, la gara ciclistica internazionale.

Il tutto accompagnato dalla straordinaria accoglienza del Sindaco che ci ha illustrato con autentica passione l’intero itinerario.

Lungo il cammino continuiamo a  provare l’emozione della scoperta grazie al Museo all’Aperto di MAACK, acronimo di Museo all’Aperto di Arte Contemporanea Kalenarte: un progetto vincente nato più di vent’anni fa che con le sue 20 opere d’arte dislocate nei vari siti del paese è riuscito a creare una nuova simbiosi tra cultura, paesaggio e turismo. Qui a Casacalenda  i musei e le gallerie escono dalle loro mura e si legano con il territorio e gli eventi culturali locali dialogando sia con il visitatore di passaggio che con quello più attento e desideroso di conoscenza. Tutto questo a Casacalenda si trasforma in una nuova attrazione in grado di attirare turismi sempre più sostenibili.

Raggiungiamo il centro storico, il che rende il nostro “viaggio” ancora più interessante. Un affaccio sul  magico panorama del paese vecchio dove le case, strette tra i vicoli, sembrano abbracciarsi l’un l’altra per dominare le colline. Dall’altro lato la piccola stazione ferroviaria di utile servizio per i viaggiatori tra Termoli e Campobasso. Ammiriamo lungo il cammino la Torre di Casacalenda. Un po’ più avanti un palazzo ottocentesco dove ha sede la Biblioteca Fancesco Saverio Di Blasio. Attraversiamo la porta socchiusa e scopriamo una vera e propria galleria d’arte, piccola e accogliente, con pregiati dipinti databili tra il Seicento ed il Novecento, tele, fotografie, libri, manoscritti  e mobili antichi di grande valore storico.

Procediamo con il nostro cammino… e le bellezze continuano: bella è la chiesa dell’Addolorata e nello spazio antistante una fontana barocca, la Fonte del Duca, la prima fontana del paese, l’antico abbeveratoio, con lo stemma di Casacalenda, un volto di donna e due mascheroni.

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Di fronte, l’imponente Palazzo ducale del 1200 che ospita il teatro comunale più antico del Molise insieme al famoso Cinema K.

Più in là, a pochi passi, attraversiamo un’altra porta “aperta”, detta la “Porta Capo”, quella d’ingresso del borgo antico chiamato anche Terravecchia. Entriamo in un  luogo particolare e subito percepiamo la sensazione di fare un salto nel passato. Ad accoglierci l’imponente scala della chiesa di Santa Maria Maggiore ricca di opere rinascimentali e barocche. Nei dintorni incontriamo Amedeo, un simpatico residente con intorno i suoi gatti da sfamare… ci racconta la storia del  luogo e poi ci indica il percorso da seguire…lì più avanti c’è una piccola torretta …Grazie Amedeo! Mentre facciamo conoscenza con Antonio, affacciato alla finestra, proseguiamo la nostra passeggiata tra vicoli e viuzze, su e giù per i gradini in pietra. Usciamo dal paese antico a forma ovoidale e ci sentiamo carichi di energia!

Passando nei pressi del quattrocentesco Convento di Sant’Onofrio (da vedere per il suo suggestivo chiostro) l’itinerario continua per raggiungere il Bosco Casale, tra le pendici dei Monti Frentani, dove è localizzata l’Oasi LIPU.

Se sei amante della natura, Casacalenda è l’”occasione” ideale per visitare questo itinerario naturalistico: l’Oasi LIPU è la prima fondata in Molise. Area protetta della Regione è sito di importanza comunitaria (SIC) poiché  rientra nel sistema di Natura 2000 dell’Unione Europea. Gestisce più di 100 ettari di querceto collinare con sorgenti d’acqua, ruscelli fiabeschi e diverse specie di uccelli in estinzione, farfalle, orchidee e fiori  pregiati. Un paradiso per grandi e piccini, una vera gioia per il turismo di famiglia che potrà partecipare agli eventi promossi tutto l’anno  affidandosi alla sapiente esperienza del responsabile Carlo Meo.

Tutto questo in una chiara visione “oltre confine” che vede la Casacalenda del Molise dialogare con un’altra Casacalenda: quella sempre attiva in America, a Montrèal, nella provincia di Quèbec in Canada, dove circa 10.000 residenti di origine casacalendese mantengono vivo il contatto con l’Italia. Noi di Moliseinvita, qui dal Molise, siamo spiritualmente vicino a loro!

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Se poi hai ancora voglia di scoprire, non mancare di visitare gli scavi archeologici dell’antica città di Gerione. Di quest’area ne parlano geografi antichi perchè attraversata dal raccordo tra la via Latina e la Triana-Frentana. Fondata nel 500 a.C. è nota per essere stata occupata da Annibale nel 217 a.C.

Per completare la visita ti consigliamo di percorrere gli “itinerari del gusto” scoprendo e assaggiando qua e là sapori gastronomici e buoni vini Doc tipici del luogo tra botteghe, panetterie e ristoranti della zona.

Terminiamo il nostro giro, ma sentiamo forte il desiderio di rimanere ancora, mentre un grande senso di gratitudine ci accompagna lungo il ritorno. Riteniamo che valorizzare le meraviglie del Molise non sia solo interessante ma addirittura indispensabile: in un’epoca in cui i ritmi di vita, la velocità e gli eccessi di falsi stimoli impediscono all’uomo di guardarsi dentro e di guardarsi attorno, diventa necessario soffermarsi lungo questi autentici percorsi. Casacalenda è sinonimo di cultura, tradizione, natura, campagna, sane abitudini contadine e anche di turismo ecologico: molto più di una vacanza rilassante e rigenerante, un luogo ideale in cui vivere!

Ringraziamo tutti i protagonisti di questo viaggio che, anche inconsapevolmente, hanno contribuito a valorizzare il nostro reportage.


Scritto da Maria Vasco, fondatrice Moliseinvita ©
Fonte immagini: Maria Vasco ©

 Casacalenda fa parte del progetto “BORGHI DELLA LETTURA” esteso su tutto il territorio nazionale.
CURIOSITA’: Tra le persone collegate a Casacalenda vi è l’attore Flavio Bucci. Nato da una famiglia molisano-pugliese, originaria di Casacalenda, nel 1977 si fece conoscere dal grande pubblico interpretando lo sceneggiato televisivo RAI Ligabue.
Paesi da vedere intorno a Casacalenda: Bonefro, Civitacampomarano, Guardialfiera, Larino, Lupara, Montorio dei Frentani, Morrone del Sannio, Provvidenti, Ripabottoni

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> VISITA  ANCHE LA GALLERIA DELLE VETRINE & TERRITORIO – ESPERIENZE NEL MOLISE E DINTORNI – ATTIVITA’ SCELTE DA MOLISEINVITA PER IL PIACERE DI OSPITARTI





 

Lago di Guardialfiera (Campobasso) MOLISE foto Mariella Vasco © DSC_0006

“Il Molise più autentico” – Conoscere il territorio per vivere il turismo esperienziale

“IL MOLISE PIU’ AUTENTICO”

Il turismo esperienziale 

Con l’aumentare in tutto il mondo dell’attenzione verso i temi ambientali, anche lo sviluppo sostenibile del turismo incomincia a ritagliarsi spazi di notorietà sempre più consistenti.

Paesaggio rurale del Molise – Foto Maria Vasco © Moliseinvita.it

Con il termine turismo sostenibile, l’Organizzazione Mondiale del Turismo definisce quel turismo che gestisce tutte le risorse, garantendo allo stesso tempo risposte ai bisogni economici come anche a quelli sociali e ambientali. Quindi, si tratta di un turismo inteso non come consumatore di ambiente e patrimonio culturale ma come fattore fondamentale per preservarne l’integrità e garantirne lo sviluppo.

Per cui è sostenibile se:
fa un uso ottimale delle risorse ambientali, non altera i processi ecologici essenziali e contribuisce nel preservare il patrimonio naturale e la biodiversità;
rispetta l’autenticità socio-culturale delle comunità ospitanti, conserva il loro stile di vita e i valori della tradizione, contribuisce alla reciproca comprensione culturale, promuove la tolleranza;

Passeggiata dei trabocchi a Termoli (CAMPOBASSO) MOLISE * Foto Maria Vasco© Moliseinvita.it

assicura iniziative economiche sostenibili nel lungo periodo, genera benefici socio-economici per tutti gli stakeholder, realizza opportunità per migliorare il benessere della collettività e contribuisce ad alleviare la povertà.
Nell’epoca del turismo globale, ossia del turismo di tutti e in tutti i luoghi, non ci sono più luoghi da scoprire: ciò che conta è l’ESPERIENZA.

Foto Maria Vasco© Moliseinvita.it
Foto Maria Vasco© Moliseinvita.it

Il “turista di terza generazione” ha il desiderio di vivere una vacanza unica, fare esperienza di luoghi nuovi e differenti, di ricevere servizi personalizzati e di scoprire cose autentiche. Vuole immergersi nella cultura locale, nella natura, nella storia, nella tradizione, in situazioni uniche, difficilmente replicabili. Non gli interessa solamente visitare un luogo nuovo, ma vuole soprattutto avere la possibilità di stabilire nuove relazioni, principalmente con i residenti,capaci di trasmettere l’ ESSENZA DEL LOCAL.
Con l’autenticità e l’esperienza, si valica il confine della “semplice vacanza” e ci si affaccia alla conoscenza di un nuovo stile di vita. Dei nuovi itinerari, permetterebbero di far emergere a loro volta, nuove destinazioni turistiche che altrimenti rimarrebbero fuori dai circuiti. In questo modo, verrebbero promosse e gestite, assieme alle autorità locali a agli attori operativi sul territorio, nuove attività capaci di riposizionare il territorio nel mercato turistico, come eventi, specifici corsi nei settori tradizionali (enogastronomia,
artigianato, ecc), percorsi tra innovazione e tradizione (tratturi – ad esempio “Sulle orme dei Sanniti”) natura (oasi, laghi, fiumi, biodiversità) usi, feste, costumi.
Un turismo definito per tali ragioni ESPERIENZIALE, si amalgama perfettamente col concetto di SOSTENIBILITA ’su esposto e:
 genera un prodotto di altra qualità, espressione del territorio in cui è inserito (senza intaccare l’ambiente);
contribuisce a sviluppare e a mettere a sistema l’offerta turistica locale;
 contribuisce a fermare l’abbandono ed il conseguente spopolamento dei piccoli centri dell’interno.
Veicolando i flussi turistici dalla zona costiera a quella interna, attraverso la sinergia tra specifiche strutture turistiche (alberghi diffusi, campeggi, agrivillaggi, agriturismi, fattorie didattiche lungo i tratturi) ed itinerari creati ad-hoc, (esposti in seguito), emerge la visione di un territorio inteso come SISTEMA VITALE, capace di esprimere delle potenzialità che possono essere trasformate in possibilità di sviluppo attraverso un percorso strategico opportunamente identificato ed implementato. Ci consentono di ragionare in termini di pianificazione turistico-territoriale mettendo in atto, quindi, quel “processo integrato che definisce le risorse, analizza lo scenario, individua i fattori critici di successo e le criticità e propone azioni di intervento per lo sviluppo sostenibile e sistemico del turismo per una specifica località”.

ESCURSIONI ITINERANTI

Cascata e Torrente Rio Vivo – Matese – Lago di Arcichiaro presso l’Oasi WWF di Guardiaregia CB

PARCO NAZIONALE, RISERVE NATURALI, OASI TIPICHE, GIARDINO DELLA FLORA APPENNINICA:
“ LE RISORSE CHE FANNO LA DIVERSITA’”
In una terra dai forti contrasti, in meno di due ore d’auto, si va dal mare ai monti, ma con il confine tra campagna e natura che non è mai in contrapposizione. Il viaggio coniuga testimonianze di civiltà dell’uomo con luoghi della natura, soprattutto insoliti. La DIVERSITA’ del Molise nell’epoca del GLOBAL, deriva proprio da questo lungo rapporto mutualistico uomo-natura caratterizzato da elementi insostituibili, irripetibili e non trasferibili.
La Regione Molise ha recentemente definito la propria normativa sulle aree naturali, adeguandola alle esigenze del territorio. Le Riserve naturali statali sono 4; si aggiunge il territorio del Parco Nazionale d’Abruzzo, Lazio e Molise che ricade nel territorio molisano. Presenti anche due oasi di protezione faunistica.
Parco Nazionale d’Abruzzo, Lazio e Molise: (4000 ha) – Le Mainarde, sul confine della regione, sono diversità nello stesso Parco e non hanno nulla da invidiare alle Alpi;
Riserve Naturali Mab dell’Unesco di Montedimezzo (300 ha) e Collemeluccio (420 ha): laboratorio a cielo aperto con 18 itinerari nella natura più autentica per educare all’utilizzo oculato del territorio;
Oasi WWF di Guardiaregia e Campochiaro (2172 ha): tra i boschi e prati più importanti d’Italia, spiccano il canyon del Quirino, i 1050 metri di profondità del pozzo della Neve, e i 100 metri della cascata San Nicola;
Oasi LIPU di Casacalenda (135 ha): l’insieme dei vari ambienti e il divieto di caccia, hanno creato il rifugio ideale per le oltre 110 specie di uccelli;
Riserva Torrente Callora (50 ha);
Riserva naturale di Pesche (540 ha).

Giardino della Flora Appenninica – Capracotta (Isernia) MOLISE * Foto Maria Vasco© Moliseinvita.it

Da menzionare il Giardino della Flora Appenninica di Capracotta, a circa 1450 m. slm, gestito da cooperative locali e dall’Università degli Studi del Molise.
A collegare tante gemme, provvedono sia le strade moderne che i tratturi.

PARCO DEI TRATTURI

Il Parco dei Tratturi istituito dalla Regione Molise l’11/04/1997 l.r. n.9 per la salvaguardia di un patrimonio unico che testimonia le origini pastorali dei molisani; le “autostrade del passato” rappresentavano veri e propri luoghi di incontro in cui si socializzava, si tenevano feste, si pregava nelle chiesette sparse lungo il percorso. Manifestazione naturale dell’orografia del territorio, queste strade particolari, disposte come i meridiani (tratturi) e i paralleli (tratturelli e bracci) sulle quali sono sorti più di 60 centri abitati, sono da considerare veri e propri musei all’aperto, in cui si trovano testimonianze di ogni tempo e di ogni tipo, architettonico, naturalistico, archeologico, della natura e dell’uomo. Dal punto di vista naturalistico e geografico, i tratturi si sviluppano per circa 4086 ettari e consistono in lunghe piste erbose che si diramano in un paesaggio molto vario, che va dalle montagne alle colline, alle valli, toccando fiumi e laghi.


I più antichi ed importanti:
Il Celano-Foggia (circa 200 km);
Il Castel di Sangro-Lucera (circa 127 km);
Il Pescasseroli-Candela (circa 211 km);
Il “Tratturo del Re” che collegava L’Aquila a Foggia (circa 243 km) è quello che meglio rappresenta la società della Transumanza (ossia la pastorizia trasmigrante) nel periodo aragonese.
Solo in Molise è possibile ancora andare a cavallo per decine di chilometri attraverso questi “Giganti Verdi” ed ammirarli nella loro ampiezza originale di 111,6 metri con relativi limiti in pietra ai lati.
Da ricordare infine, che nel 1976, con Decreto del Ministero per i Beni Culturali, i Tratturi sono stati dichiarati di “…particolare interesse per l’archeologia e per la storia politica, economica, sociale e culturale della Regione Molise” ponendo di fatto i Tratturi sotto la stessa giurisdizione delle opere d’arte.

 LE VALLI, I FIUMI ED I LAGHI

Fiume Biferno – Foto Maria Vasco©

Il Molise idrografico è costituito dai bacini dei fiumi Sangro, Trigno, Biferno, Fortore, Volturno e da torrenti e valloni intermedi. Non tutti questi corsi d’acqua, però, scorrono interamente nel Molise, per cui la superficie molisana risulta molto più ampia di quella amministrativa.
Esistono laghi naturali di piccole dimensioni. Tra essi il laghetto di Carpinone, sull’altopiano di Frosolone, quello Cannavina, nell’alta valle del fiume Trigno, e quello comunemente chiamato dei Castrati, di origine vulcanica. Degni di rilievo sono, invece, i bacini artificiali che hanno aggiunto nuove possibilità turistiche al territorio. Tra essi:
Il lago del Liscione o di Guardialfiera: ottenuto per effetto dello sbarramento del corso del fiume Biferno con una diga do 497 metri. Le sue sponde più agibili sono diventate meta turistica con itinerari escursionistici nella natura, percorsi per disabili, capanni per il birdwathing, sentieri di fitness;

Il lago di Occhito, anello di congiunzione tra l’antico contado di Molise con ilTavoliere delle Puglie, è un suggestivo richiamo turistico per gli aspetti naturalistici e la pescosità delle sue acque;

Lago di Guardialfiera (CAMPOBASSO) MOLISE – Foto Maria Vasco © Moliseinvita.it

Il bacino di Castel San Vincenzo, in provincia di Isernia; le rive di questo poderoso sbarramento, di grande interesse paesaggistico, si propongono come meta turistica soprattutto per i pescasportivi, per gli amanti della canoa e delle piccole imbarcazioni a vela.

 I GEOSITI

Area archeologica di Altilia – Sepino CB MOLISE Ph Maria Vasco© Moliseinvita.it
Abbazia di San Vincenzo a Volturno (ISERNIA) MOLISE
Bagnoli del Trigno (ISERNIA) MOLISE

Sono quei beni geologici-geomorfologici di un territorio intesi come elementi di pregio scientifico e ambientale del patrimonio paesaggistico. Si tratta di architetture naturali, o singolarità del paesaggio, che testimoniano i processi che hanno formato e modellato il nostro pianeta. Forniscono un contributo indispensabile alla comprensione scientifica della storia geologica di una regione, e rappresentano valenze di eccezionale importanza per gli aspetti paesaggistici e di richiamo culturale, didattico-ricreativi. Secondo uno studio realizzato dall’Università del Molise, il territorio molisano è stato suddiviso in sette grandi aree di riferimento sia in base alla caratterizzazione dei contesti territoriali in cui ricadono i singoli geositi, sia per gli aspetti concernenti la valorizzazione degli stessi:
Alto Molise: ospita 17 geositi censiti; oltre a diverse aree protette (su esposte) ZPS e siti SIC, da segnalare la presenza di uno dei siti archeologici più importanti nel panorama regionale: il Parco Archeologico di Pietrabbondante. Tale territorio è interessato dai seguenti tratturi: Ateleta-Biferno-S.Andrea, Celano-Foggia e Castel di Sangro-Lucera;
Mainarde-M.ti di Venafro-Alto Volturno: ospita 16 geositi, aree protette, ZPS e siti SIC; tra le aree di valore storico-archeologico:il sito di Isernia La Pineta e l’Abbazia Benedettina di S.Vincenzo al Volturno; l’area è interessata dal tratturo Castel di Sangro-Lucera;
Montagnola di Frosolone: ospita 7 geositi, aree naturalistiche e SIC; tra le aree di valore storico archeologico: le antiche difese sannitiche del IV secolo a.C.; l’area è interessata da un tratto del tratturo Castel di Sangro – Lucera;
Matese – Conca di Boiano – Sepino: anche qui, numerose aree naturalistiche, ZPS, SIC; tra i siti di valore storico-archeologico: l’area di Altilia (Sepino) e del Santuario Italico d’Ercole Quirino (Campochiaro). Il territorio è attraversato dai seguenti tratturi e bracci: Pescasseroli-Candela e Cortile-Matese;
Molise Centrale: presenta un’estensione di circa 1500 kmq ed ospita un consistente numero di geositi (16). Numerose aree SIC e ZPS. L’area è interessata dai tratturi Castel di Sangro- Lucera, Celano-Foggia e dai bracci Cortile-Matese e Cortile Centocelle;
Basso Molise: l’area ospita 5 geositi, numerose aree protette ed è interessata dai tratturi Celano-Foggia, Ateleta-Biferno-S.Andrea e Centurelle-Montesecco;

Borgo antico di Termoli (CAMPOBASSO) MOLISE *Foto Maria Vasco© Moliseinvita.it

Fascia costiera: 7 geositi censiti, numerose aree SIC e ZPS; l’area è interessata dai tratturi L’Aquila-Foggia, Ururi-Serracapriola (tratturo minore), Ateleta-Biferno-S.Andrea e Centurelle-Montesecco.

 TRADIZIONI POPOLARI

La maggior parte dei comuni molisani, conserva ancora vive molte feste tradizionali; alcune, di origine medioevali o risalenti a culti pagani ancora più antichi, altre più recenti, sono comunque emozionanti in egual misura. Di seguito, le più significative e spettacolari di alcuni comuni della regione, seguendo un percorso cronologico, che comprende l’intero arco dell’anno:
Le prime feste dell’anno ed il Carnevale: Colli a Volturno, Acquaviva d’Isernia. Tufara, Cercepiccola, Rocchetta al Volturno, Bagnoli del Trigno, S.Croce di Magliano;
La Primavera: le Carresi di Portocannone, San Martino in Pensilis, Ururi e Larino, San Giuliano del Sannio, Acquaviva Collecroce;
Giugno:i Misteri di Campobasso;
Luglio: la Festa del Grano di Jelsi;
Estate: Termoli (San Basso), Capracotta (La Pezzata). Riccia (Sagra dell’Uva), Isernia (Pellegrinaggio l Santuario dei Santi Cosma e Damiano);
La Faglia di Oratino

Evento nel Molise – ‘Ndocciata di Agnone, riconosciuto “Patrimonio d’Italia per la tradizione” | Agnone IS MOLISE

La ‘Ndocciata di Agnone (Natale)
Alla luce di quanto esposto, si tratta di puntare su un nuovo modello di sviluppo socio-economico-territoriale; un modello alternativo caratterizzato da un melting-pot di risorse territoriali eccezionali, uniche, irripetibili, autentiche; un modello capace di “invertire la rotta” dalla concentrazione costiera o montana delle principali attività economico-turistiche. In quest’ottica, gli obiettivi su cui dovrebbe puntare una progettazione territoriale del turismo, diventano quelli di migliorare le condizioni insediative e l’organizzazione degli spazi, di veicolare, localizzare, gestire le attività sul territorio allo scopo di ottimizzare la qualità urbana, ristabilendo il giusto equilibrio tra “interno” ed “esterno”, “urbano” e “rurale”, “globale” e “locale”.


Alessandro Ranieri dott. in Scienze Turistiche e studioso di Pianificazione territoriale urbanistica e paesaggistico-ambientale

Fonte immagini: Ph  Maria Vasco fondatrice Moliseinvita © – Internet  

https://www.moliseinvita.it/2020/09/10/bed-end-breakfast-oca-giuliva-ospitalita-e-comfort-nel-molise-montenero-di-bisaccia-cb/
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QUESTO ARTICOLO E’ PRESENTE NELLA SEZIONE APPROFONDIMENTI SUL MOLISE – CLICCA QUI PER VEDERE LA GALLERIA CON TUTTI GLI ARTICOLI

mercatino natale  moliseinvita

Natale e Capodanno in Molise. Continua il nostro viaggio in Molise tra eventi e mercatini natalizi.

In queste occasioni di festa vi presentiamo il Molise come un regalo per sé e per le persone che più vi  stanno a cuore.

Natale e Capodanno sono alle porte e noi proseguiamo il nostro percorso per farvi scoprire la terra dei Sanniti, della natura e della genuinità in una magica atmosfera di luci, colori e armonie come in famiglia!

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Se amate la natura, lo sport invernale (…e non solo), l’archeologia, l’arte, la cultura, i piaceri di un’autentica enogastronomia o semplicemente godervi un po’ di relax, regalatevi una vacanza natalizia, un  weekend o semplicemente una giornata fuori porta in Molise.

Scegliere il Molise come destinazione per trascorrere il Natale ed il Capodanno 2016 rappresenta una soluzione fuori dall’ordinario, perché il Molise è un luogo ricco di fascino antico e di tranquillità. Nel piccolo Molise, territorio di bellezze naturali e tradizioni popolari, di cucina eclettica e siti archeologici, si trovano diverse strutture ricettive, hotel, bed & breakfastville e dimore storiche, dislocati  nella zona di Campobasso, il capoluogo,  di Isernia e lungo la costa.

Dai paesaggi innevati delle montagne nel Matese alle romantiche colline con  borghi  medievali  fino alla zona costiera sul mare Adriatico, il Molise dell’Italia è una tappa obbligatoria: qui potete scegliere una meta precisa oppure fare il tour di tutta la regione…

E visto che siamo in piena atmosfera natalizia, consigliamo il tour dei mercatini e degli eventi natalizi in giro per Agnone, Guardialfiera, Larino, San Felice del Molise, Santa Croce di Magliano, Riccia, Roccamandolfi, Termoli e altri paesi ancora…

A voi il gusto di scoprire l’indirizzo giusto per una sosta raffinata, una trattoria tipica, un posto incantevole, un menu prelibato ed un’esperienza da raccontare non solo come turisti, ma come chi, viaggiando in Molise, si sia sentito un ospite gradito o, ancor più, un amico di famiglia!

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Benvenuti in Molise e Auguri di Buon Natale a tutti.

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fonti ph immagini internet
università degli studi del molise - Moliseinvita

Economia del gusto all’Università. A Termoli uno dei primi insegnamenti in Italia

Economia del gusto all’Università. A Termoli uno dei primi insegnamenti in Italia

Dall’anno accademico in corso gli studenti iscritti all’Università del Molise possono studiare anche “Economia del gusto”, uno dei primi corsi con questo nome introdotto in Italia. Si tratta di un insegnamento inserito nei corsi di laurea in Scienze turistiche e in Turismo e beni culturali presso la sede universitaria di Termoli, che si va configurando sempre più come polo degli studi universitari sul turismo nell’Italia del sud-est. La denominazione completa è “Economia del gusto e enogastronomia”, le lezioni sono partite già nel primo semestre dell’anno 2015-16 e sono svolte dai professori Marina Forleo e Davide Marino, dei Dipartimenti di Economia e di Bioscienze e Territorio dell’Ateneo molisano, economisti agrari e ambientali orientati alla valorizzazione turistica e sostenibile dei territori.

“In questo modo – dice il prof. Rossano Pazzagli, presidente dei due corsi di laurea  attivi a Termoli – intendiamo arricchire il profilo dei nostri laureati insegnandogli il valore del territorio, della bellezza, del gusto e del paesaggio come risorse per uscire dalla crisi e trovare nuove vie di sviluppo, per rimettere al centro dell’economia l’agricoltura, la cultura e il turismo”.

Le produzioni tipiche di qualità, l’alimentazione, il buon bere, il paesaggio costituiscono, in effetti risorse strategiche per tutte le regioni italiane, a partire da quelle più piccole come il Molise, che hanno conservato meglio di altre un patrimonio di produzioni e tradizioni che rappresenta il valore aggiunto per l’affermarsi di un turismo sostenibile. La sede universitaria di Termoli si configura così, sempre di più, come polo di attrazione per gli studi sul turismo non solo per il Molise, ma anche per le regioni limitrofi e l’intera area adriatica. A Termoli gli studenti hanno la possibilità di conseguire la laurea in scienze turistiche (triennale), mentre i giovani già laureati qui o in altre università possono specializzarsi ottenendo la laurea magistrale in Turismo e beni culturali.

Visto il successo di questo insegnamento e l’interesse delle istituzioni e delle imprese per lo sviluppo di questo segmento dell’offerta turistica, l’Università del Molise sta lavorando per attivare un vero e proprio corso di studio sul turismo enogastronomico. “In un contesto come quello italiano – sottolinea ancora Pazzagli – fortemente territorializzato e regionalizzato, il turismo enogastronomico, unito a quello ambientale e culturale, diviene, oltre che obiettivo economico, anche occasione per rafforzare il capitale umano e sociale, il sistema delle relazioni e l’identità dei luoghi e delle comunità locali. Da qui la necessità di costruire un tessuto sempre più ampio di competenze e di capacità innovative e comunicative, finalizzate alla formazione di un profilo del laureato esperto in enogastronomia con competenze territoriali, scientifiche, culturali, giuridiche, economiche e manageriali rivolte all’organizzazione, gestione e promozione di attività turistiche incentrate sulle esperienze del gusto, del benessere e delle produzioni locali di qualità, comunque legate a un’offerta turistica enogastronomica in armonia con le risorse culturali e ambientali”.

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‘NDOCCIATA DELL’ANNO GIUBILARE – AGNONE (IS) Molise Italy

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Il più grande rito del fuoco del Mondo

IL FUOCO DELLA FRATELLANZA

8 e 24 dicembre 2015   ore 18.00  *  il Programma Eventi ‘Ndocciata  del 5/6/7/8 dicembre 2015  è consultabile all’interno della brochure… 

 La sera del 24 dicembre ad Agnone, al battere del campanone di Sant’Antonio, i gruppi delle contrade (Capammonde e Capabballe, Colle Sente, Guastra, Sant’Onofrio, San Quirico) costituiti da centinaia di portatori di tutte le età,vestiti con i costumi tradizionali,  accendono le ndocce (torce) per incamminarsi lungo il corso principale del paese, che diviene cosi’ un gigantesco ed emozionante fiume di fuoco. Una volta giunti in piazza si accende un gran falò , attorno al quale la popolazione si riunisce per dare l’addio a quanto di negativo c’è stato durante l’anno che sta per finire e che sarà simbolicamente bruciato nel fuoco.
Le ndocce sono grosse torce realizzate con legno di abete bianco e fasci di ginestre secche tenute insieme dallo spago. Sono alte due o tre metri , e talvolta sono riunite da paletti trasversali per formare dei gruppi che possono arrivare fino a venti fiaccole. Da come la ndoccia ardeva si traevano auspici: se soffiava il vento di tramontana si prevedeva una buona annata. Un fuoco scoppiettante e una fiamma consistente erano considerati ben auguranti  perché in grado di scacciare le streghe. Gli anziani ricordano che in questa occasione si cercava di far buona figura agli occhi delle ragazze; si gareggiava, infatti, nel realizzare la torcia più bella e compatta al fine di farla durare di più. A fine della sfilata si portava la ndoccia sotto la finestra della fanciulla sulla quale erano riposte la proprie speranze. Se lei si affacciava significava che aveva gradito il gesto, altrimenti un secchio di acqua spegneva a un tempo la torcia e l’ardore del giovane.
Agnone (IS) MoliseItalia
Fonte:
Pro Loco Agnone
Per maggiori informazioni:

Pro Loco Agnone  tel 0865 77249   E-Mail Pro Locoproloco.agnone@gmail.com     Sito Pro Loco:  www.prolocoagnone.com

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Clicca sulle locandine per ingrandire e scopri il programma Eventi ‘Ndocciata 5/6/7/8 dicembre 2015

Dai un’occhiata anche ai video d’archivio di RETE 4 e RAI3…  ‘Ndocciata. Un’esperienza di emozioni incomparabile!

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Spiritualità

Abbazia di San Vincenzo al Volturno – Isernia

 

Luogo: Isernia

Indirizzo: Rocchetta al Volturno

Telefono: 0865/955246

Giorni per visitarlo: Lunedi, Martedi, Mercoledi, Giovedi, Venerdi, Sabato, Domenica

Tematica: Abbazie e Certose

Sito web: Abbazia di San Vincenzo al Volturno …

Visitata: 5835 volte

 

 

Descrizione dell’abbazia

 

L’Abbazia è parte di un complesso conventuale attestato nel Chronicon Vulturnense, un codice che contiene notizie raccontate probabilmente da un monaco che visse a San Vincenzo. In questo testo si parla della fondazione abbaziale sulle rovine di in edificio preesistente di epoca antica per volere del duca di Benevento. Questa prima fase risale alla fine del VII secolo e all’inizio del secolo successivo. Il complesso ebbe una crescita di prestigio e ricchezza nel VIII secolo, tanto che Carlo Magno concesse a San Vincenzo, insieme ad altri benefici, l’immunità giudiziaria e fiscale. Nel IX secolo il monastero fu depredato dagli Arabi e abbandonato. Nel secolo successivo il complesso si avviò a una ripresa fino ad una nuova aggressione, che fece propendere per il trasferimento delle sede nel luogo dove si trova a tutt’oggi il monastero. Il complesso fu gravemente danneggiato durante la Seconda Guerra Mondiale e ripristinato nel dopoguerra. L’Abbazia originale conserva la parte della cripta, decorata da affreschi, mentre del monastero rimane la pavimentazione in cotto dell’ampio refettorio, la cripta dell’Abate Epifanio e la Sala dei Profeti affrescata.

 

Convento di San Giovanni Battista ai Gelsi – Campobasso

 

Luogo: Campobasso

Indirizzo: Via San Giovanni Evangelista, 436

Telefono: 000-000000

Giorni per visitarlo: Lunedi, Martedi, Mercoledi, Giovedi, Venerdi, Sabato, Domenica

Tematica: Conventi e Monasteri

Sito web: Non consultabile!

Visitata: 4601 volte

 

 

Descrizione dell’abbazia

 

Il Convento venne edificato all’inizio del Quattrocento, nel luogo in cui si trovava un eremo più antico. L’edificio venne più volte rastaurato e modificato nei secoli, mentre la Chiesa conserva le sue caratteristiche dello stile cinquecentesco. Si segnala la presenza di una ricca Biblioteca, contenente più di diecimila testi risalenti al Quattrocento. Adiacente al Convento, retto dai Frati Francescani Minori, si trova il Cimitero della città.

 

 

Convento di Sant’Onofrio – Campobasso

 

Luogo: Casacalenda

Indirizzo: Contrada Montelecanne

Telefono: 0874/841405

Giorni per visitarlo: Domenica

Tematica: Conventi e Monasteri

Sito web: Non consultabile!

Visitata: 4383 volte

 

 

Descrizione dell’abbazia

 

Il Convento ha origini antiche, la sua fondazione risale al ‘500, ma solo i lavori degli ultimi anni hanno saputo dare nuovo impulso ai frati, che lo hanno trasformato in un frequentato centro spirituale francescano. La Chiesa, divisa in due navate, è quasi del tutto priva di decorazioni, tranne per un polittico raffigurante l’Annunciazione, con una ricca cornice in legno di raffinata fattura. L’altare maggiore di marmi policromi è collocato sotto un vasto arco, dietro il quale si trova il coro con sedili di noce intagliati con molta perfezione. Nella parete sorretta dall’arco è dipinto l’emblema dell’ordine francescano. Nel monastero sono visitabili il refettorio e alcune delle celle dei frati. Esterno al convento è il Chiostro, molto spazioso e contornato da un porticato, le cui pareti interne presentano ancora, nelle lunette corrispondenti agli archi, le vestigia di antiche pitture murali.

 

 

Monastero di San Vincenzo a Volturno – Isernia

 

Luogo: Isernia

Indirizzo: Via Provinciale, 10

Telefono: 000-000000

Giorni per visitarlo: Visitabile a richiesta

Tematica: Conventi e Monasteri

Sito web: Non consultabile!

Visitata: 3585 volte

 

 

Descrizione dell’abbazia

 

La storia del monastero di San Vincenzo al Volturno è racchiusa nel codice miniato Chronicon Vulturnese, con notizie raccontate da un monaco che probabilmente visse a San Vincenzo. L’autore, con la sua testimonianza, voleva celebrare il fortunato passato del monastero per distogliere l’attenzione dal declino che stava passando al momento in cui venne scritto il Chronicon Vulturnese e parla della fondazione dell’abbazia secondo la volontà del duca di Benevento, avvenuta sulle rovine di un edificio già esistente in epoca antica. Il VIII secolo segnò per il complesso un periodo di splendore economico e di prestigio che portò Carlo Magno a concedere a San Vincenzo l’esenzione fiscale e giudiziaria e molti altri benifici. In seguito alle aggressioni e depredazioni da parte degli Arabi, il monastero fu più volte abbandonato e infine fu trasferito nella sede attuale. Il monastero fu costretto a subire un altro duro colpo durante la Seconda Guerra Mondiale, ma nonostante tutto, è rimasta conservata la cripta, decorata con affreschi, dell’abbazia originaria e la pavimentazione in cotto del refrettorio, la cripta dell’abate Epifanio e la Sala dei Profeti del monastero.

Tosca Casacalenda Moliseinvita 02

Tosca * Spettacolo al teatro di Casacalenda il 4 dicembre 2015

 

Tosca 

Spettacolo teatrale per una serata di beneficenza

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clicca sulla locandina per ingrandire

Serata di Beneficenza al Teatro comunale di Casacalenda 

con la regia del Grandissimo Maestro Ugo Ciarfeo.

Il prossimo venerdì 4 Dicembre non mancate di passare una fantastica serata

in compagnia della Cultura.

 

Coordinatore dell’evento: LIONS LARINO

 

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