Una delle tradizioni più sentite dai molisani che danno eccellenza mondiale al Molise.
In questo articolo puoi ammirare alcune bellissime fotografie della “‘Ndocciata” di Agnone IS, considerata la più grande e suggestiva manifestazione di fuoco del mondo.
Le emozioni sono tante, brividi sulla pelle che scorrono come scintille divine lungo un fiume di fuoco, mentre le vie del centro storico si accendono al passare dei portatori con le torce in spalla.
Lo sguardo fiero degli uomini che “sfilano” sul corso del paese testimonia il valore intimo di questa tradizione. Nella veste di antichi pastori e contadini, i portatori raccontano il passato al suono dello scoppiettio delle fiamme, mentre il tipico mantello nero che li avvolge, la storica cappa, aggiunge fascino a tutto lo scenario.
Antichissima tradizione del Molise, riconosciuta Patrimonio d’Italia per la Tradizione, “La ‘Ndocciata” di Agnone continua a illuminare i cuori degli abitanti del paese e dei turisti che la vivono ogni anno nel mese di dicembre.
Ma l’incanto non finisce qui.
Desideriamo estendere lo spettacolo con queste straordinarie fotografie scattate dal fotografo molisano Lorenzo Albanese durante la manifestazione dell’8 dicembre 2024.
Il più grande rito del fuoco del Mondo. La ‘Ndocciata che si svolge in Agnone, centro montano dell’Alto Molise in provincia di Isernia noto per la sua millenaria produzione di campane, è la tradizione natalizia legata al fuoco più imponente che si conosca al mondo.
Chi ha avuto la fortuna di assistere a questa spettacolare quanto suggestiva processione di fiamme e scintille, racconta di una lunga, interminabile emozione poco descrivibile se non vissuta, per l’appunto, dal vivo. Un’emozione che anche Giovanni Paolo II volle far vivere ai romani ed ai pellegrini di tutto il mondo accogliendola in piazza San Pietro nel 1996.
Il 14 dicembre 2024 mille ndocce hanno sfilato per le vie del paese terminando il percorso, come da tradizione, nel grande “Falò della Fratellanza”.
Il Molise su Raiuno, protagonista della seguitissima trasmissione “Linea verde”.
E’ successo domenica 1 ottobre dalle ore 12.20.
I due conduttori, Patrizio Roversi e Daniela Ferolla, insieme a tutta la troupe di “linea verde”, ci hanno accompagnato alla scoperta di un Molise fiero della propria storia, ereditata dal popolo dei valorosi Sanniti, e lungo i percorsi dei propri prodotti naturali ed artigianali.
Linea verde infatti, il programma di Rai Uno che da decenni racconta le bellezze naturali dell’Italia attraverso l’agricoltura e le sue eccellenze, è rimasto incantato da un Molise che sorprende per la sua genuina naturalezza così come ha incantato il pubblico televisivo descrivendo questa regione nella sua più autentica dimensione: una spettacolare risorsa naturale immersa in un piccolo scrigno di terra tra mare e colline dell’Appennino, ma immenso nel suo spazio incontaminato tra cielo e terra.
Il viaggio comincia da Torella del Sannio (Campobasso), con una veduta spettacolare sulle sue distese verdi e sul suo borgo antico deliziato dal Castello Ciamarra, percorrendo la via dei tratturi che di fatto hanno creato la storia di questo territorio.
E continua dall’alto di un elicottero spaziando sulle montagne che sovrastano Frosolone, in provincia di Isernia dove Patrizio Roversi incontra le ultime famiglie di pastori che si dedicano all’allevamento bovino e ovino, in particolare la famiglia Colantuono, ultima erede della transumanza tra Molise e Puglia.
Il conduttore incontra anche il pastore Laborio De Cristofaro, nel mezzo del pascolo fra gli antichi tratturi, le vie erbose che un tempo venivano attraversate per il trasporto migratorio del bestiame dalla Puglia all’Abruzzo passando per il Molise.
Vere e proprie autostrade, cosiddette “giganti verdi”, che tracciavano un percorso largo fino a 111 metri e utilizzate anche per uno scambio di merci e di comunicazione tra le genti e le loro civiltà.
E sempre a Frosolone, Patrizio si addentra tra le botteghe degli artigiani che in questo borgo hanno fatto nascere dal lontano 1700 la tradizione dei coltelli.
La “sfilata” e la “zuava” sono due esempi rappresentativi dei coltelli usati appunto dai pastori durante i pasti nelle loro attività di transumanza.
Oggi i coltellai esperti di Frosolone producono coltelli richiesti da tutto il mondo esportando l’alta qualità Made in Molise.
Si cammina insieme e si percepisce attraverso lo schermo come in fondo i tratturi e la loro contemporaneità siano il cuore di un messaggio ben chiaro: il Molise può restituire al suo passato la giusta e degna rivalutazione del territorio e dei suoi prodotti rimettendo a valore tutte le sue antiche qualità. Si pensi ad esempio al beneficio che l’attività della pastorizia ormai quasi in estinzione, rivisitata in chiave moderna, può offrire alla nuova generazione in modo sano e sostenibile oppure ancora alla ricca economia che l’artigianalità locale può produrre per il nostro Bel Paese.
Transumanza in Molise
A Scapoli, sempre in provincia di Isernia, detto il “paese della zampogna”, incontriamo il maestro Ambrogio Sparagna, etnomusicologo, esperto musicista e studioso di musica popolare e Cristian Di Fiore, giovane musicista che da sette generazioni ha ereditato l’arte di costruire e suonare questo particolare strumento.
Direttore del Festival della Zampogna, evento artistico-popolare che da anni vanta sempre più numerose presenze di turisti da tutto il mondo per la sua importanza e tradizione, Cristian vuole testimoniare la giovane generazione nell’ambito dell’artigianalità in Molise.
Entrambi ci fanno ascoltare alcune note musicali valorizzando l’antichissimo strumento artigianale che affascina la conduttrice Daniela, riconoscendolo degno di importanza non solo durante il periodo natalizio.
E ancora ci si incammina alla ricerca degli ultimi artigiani che producono a mano questi antichi strumenti.
Poi tappa al sito archeologico di Pietrabbondante (Isernia), santuario nazionale del popolo sannita, dove sono ancora in corso scavi e ricerche storiche.
Nel cuore del Sannio pentro, questo capolavoro del Molise è un luogo di eccezionale importanza per la storia dell’Italia antica. L’area archeologica di Pietrabbondante – teatro, tempio e sede di attività di natura pubblica – è infatti il maggiore complesso architettonico del mondo sannitico, risalente al IV sec.a.C.
Un altro magnifico monumento della nostra Bella Italia, luogo simbolico del Molise legato alla sacralità della terra, che testimonia oltre che la storia, le cui vestigia hanno segnato le origini della civiltà italica, anche la necessità di poter parlare del nostro presente, di noi che ce ne siamo a tratti dimenticati e allontanati, ma che dobbiamo avvicinare meritandone onore e valorosità.
Non sono mancati interessanti riferimenti all’enogastronomia: dal vino Tintilia alla scoperta del vigneto sperimentale per un’agricoltura ecosostenibile sempre nel territorio dei Pentri, questa volta a Pesche, altro delizioso paesello arroccato quasi all’inverosimile sull’altura di una collina, in provincia di Isernia.
Si è passati poi al recupero delle mele autoctone a Castel del Giudice (Isernia) in una località naturale più ancora che biologica, che collega le vie tratturali delle pianure pugliesi di Foggia alle colline del Molise, fino ad entrare nel gusto delle eccellenze della filiera lattiero casearia, come la mozzarella “stracciata” ed il caciocavallo di Agnone.
Sapori unici della cucina molisana esportati in tutto il mondo e identitari del territorio che li rappresenta come l’Eccellenza della produzione Made in Molise.
Ospitalità, calore, natura, amore, genuinità, armonia… sono solo alcuni degli ingredienti che fanno del Molise una terra unica ed autentica e grazie ai quali non finiremo mai di stupirci. Grazie Molise per la tua essenza!
Testo: Maria Vasco
Fonte immagini: Maria Vasco by Moliseinvita – Rai Player Video – Internet
DESTINAZIONE MOLISE è un’iniziativa a favore del Turismo sostenibile, di qualità e d’ispirazione nei luoghi più belli ed affascinanti del Molise. Ora qui vi abbiamo accompagnato a visitare alcuni dei luoghi del Molise promossi da Rai Uno attraverso l’interessante trasmissione “linea verde” andata in onda domenica 1 ottobre 2017 per dare risalto ai suoi aspetti paesaggistici e culturali più interessanti. Vogliamo scoprire e valorizzare insieme a voi i luoghi più preziosi del Molise emozionandoci con l’arte, la storia, la cultura, la musica, l’agricoltura e le tradizioni di questa bellissima regione italiana…
QUESTO E’ TURISMO nel MOLISE: TURISMO di ISPIRAZIONE e di DESTINAZIONE UMANA !
In queste occasioni di festa vi presentiamo il Molise come un regalo per sé e per le persone che più vi stanno a cuore.
Natale e Capodanno sono alle porte e noi proseguiamo il nostro percorso per farvi scoprire la terra dei Sanniti, della natura e della genuinità in una magica atmosfera di luci, colori e armonie come in famiglia!
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Se amate la natura, lo sport invernale (…e non solo), l’archeologia, l’arte, la cultura, i piaceri di un’autentica enogastronomia o semplicemente godervi un po’ di relax, regalatevi una vacanza natalizia, un weekend o semplicemente una giornata fuori porta in Molise.
Scegliere il Molisecome destinazione per trascorrere il Natale ed il Capodanno 2016 rappresenta una soluzione fuori dall’ordinario, perché il Molise è un luogo ricco di fascino antico e di tranquillità. Nel piccolo Molise, territorio di bellezze naturali e tradizioni popolari, di cucina eclettica e siti archeologici, si trovano diverse strutture ricettive, hotel, bed & breakfast, ville e dimore storiche, dislocati nella zona di Campobasso, il capoluogo, di Isernia e lungo la costa.
Dai paesaggi innevati delle montagne nel Matese alle romantiche colline con borghi medievali fino alla zona costiera sul mare Adriatico, il Molise dell’Italia è una tappa obbligatoria: qui potete scegliere una meta precisa oppure fare il tour di tutta la regione…
E visto che siamo in piena atmosfera natalizia, consigliamo il tour dei mercatini e degli eventi natalizi in giro per Agnone, Guardialfiera, Larino, San Felice del Molise, Santa Croce di Magliano, Riccia, Roccamandolfi, Termoli e altri paesi ancora…
A voi il gusto di scoprire l’indirizzo giusto per una sosta raffinata, una trattoria tipica, un posto incantevole, un menu prelibato ed un’esperienza da raccontare non solo come turisti, ma come chi, viaggiando in Molise, si sia sentito un ospite gradito o, ancor più, un amico di famiglia!
Il panorama è da cartolina. Unico e a portata di mano. Un mare da incanto che anche quest’anno è stato premiato con la bandiera blu, isole spettacolari all’orizzonte, spiagge finissime, sole a volontà e un’esplosione di colori e profumi.
Ma anche boschi, fiumi e laghi fiabeschi, borghi storici e fascinosi, ricchi di tradizioni e sapori genuini.
Bella, vicina e unica questa terra è l’emozione del vivere.Non occorre andare altrove: per ristabilire il contatto con la tua vera natura basta salire su una collina, ascoltare i suoni del bosco, camminare tra i vicoli in pietra di borghi antichi e poi… lasciarsi andare nel silenzio di panorami mozzafiato.
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Siamo inMolise naturalmente, tra Abruzzo, Lazio, Campania, Puglia ed il mare Adriatico, nel cuore del Mediterraneo.
Sbagliare strada qui è una fortuna: segui il disegno dei campi coltivati oppure una strada tra i boschi e ti trovi di fronte una fattoria, un castello, un borgo medievale… Nel visitare il Molise infatti si prova una sensazione di “scoperta” a cominciare dal suo territorio sempre vario e sorprendente. Il tempo? Non ha importanza, rilassiamoci…siamo in Molise dove tutto si svolge con calma e relax, magari doveva essere il percorso di un giorno, e ti fermi per un weekend. Ovunque tu vada la bellezza dei luoghi ti rigenera, ti restituisce equilibrio. Ti invita a vivere con intensità ogni momento. E ti fa sentire a tuo agio, quasi non avessi bisogno di altro.
Se ami passeggiare, praticare trekking, andare a cavallo o pedalare sulla tua mountain bike non hai che l’imbarazzo della scelta: dalle millenarie vie della transumanza, i cosiddetti tratturi, antiche “autostrade” di un tempo, alle svariate aree verdi e protette come quella del Parco Nazionale d’Abruzzo, Lazio e Molise o delle Oasi WWF di Guardiaregia-Campochiaro e Lipu di Casacalenda fino alla foresta M.A.B. di Montedimezzo… scoprirai il gusto di un’esperienza unica e indimenticabile.
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Abitato dall’antico popolo italico, i Sanniti, progenitori antichi che hanno dato origine alla civiltà del Molise e alle radici stesse dell’identità dell’Italia, resterai ammirato dalle unicità storiche e archeologiche che questo lembo di terra custodisce.
E se sei una buona forchetta e ami mangiare sano e genuino, non c’è dubbio, sei nel luogo giusto!
Aggiungiamo quindi un posto a tavola tra vino, olio, latticini e salumi, funghi e tartufi di qualità, dolci e piatti caratteristici.
L’itinerario continua con le visite alla scoperta dei centri urbani di Campobasso ed Isernia ricchi di storia e cultura.
Il Molise: uno scrigno che custodisce tesori preziosi come la “dotta” Agnone, città d’arte che si è fregiata della bandiera arancione del Touring Club italiano come eccellente città turistica; Bagnoli del Trigno, definita “La Perla del Molise”; Frosolone, scelta da Rai 3 per le sue tipicità e poi Capracotta,Casacalenda,Larino, Pietrabbondante,Pescolanciano, Rocchetta a Volturno, San Vincenzo al Volturno, Vastogirardi, Venafro, Sepino, Termoli e tanti altri gioielli ancora.Fai un respiro profondo e riempi i tuoi polmoni di aria nuova. Lasciati invadere dal Molise e preparati a viverlo intensamente, con le sue bellezze tutto l’anno, perché ora si parte!aria Vasco
Foto in copertina : Veduta panoramica da Morrone del Sannio (CB)