le opportunità del Piano Strategico di Sviluppo del Turismo 2017-2022
Seminario all’I.S.I.S. Fermi Mattei di Isernia
17 Marzo 2017 – ore 10:00
Aula Magna Istituto Tecnico ” E. Fermi” – Corso Risorgimento, 225 – ISERNIA – MOLISE
Turismo e Sviluppo locale sarà il tema del seminario in programma venerdì 17 Marzo a partire dalle ore 10:00 presso l’Aula Magna dell’Istituto Statale di Istruzione Superiore Fermi-Mattei di Corso Risorgimento a Isernia.
L’evento, ideato dalla docente Maria Luisa Angelone per conto dell’I.S.I.S. Fermi-Mattei, si avvale della partenership dell’Università degli Studi del Molise e dell’associazione culturale Borghi d’Eccellenza.
L’apertura dei lavori sarà affidata alla Dirigente Scolastica Maria RosariaVecchiarelli; a seguire è prevista la relazione curata da Angelo Presenza, docente in materia di destination management e creazione e gestione delle imprese culturali presso l’Università degli Studi del Molise, che nell’occasione illustrerà i contenuti e le opportunità connesse al Piano Strategico di Sviluppo del Turismo 2017-2022, elaborato dal Comitato Permanente di Promozione del Turismo con il Coordinamento della Direzione Generale del Turismo –MIBACT.
Sui Associazione culturale come possibile strumento di rilancio e promozione turistica del territorio relazionerà Maurizio Varriano, in qualità di coordinatore dell’associazione culturale. Il seminario sarà presentato e moderato dal giornalista Davide Vitiello.
Nel corso dei lavori porteranno il loro contributo amministratori locali unitamente a operatori del settore turistico e culturale provenienti dalla provincia di Isernia e dall’intero territorio regionale.
QUI LA LOCANDINA DEL SEMINARIO
TURISMO E SVILUPPO LOCALE. PIANO STRATEGICO DI SVILUPPO DEL TERRITORIO 2017-2022
Escursione con guida gratuita Domenica 27 Novembre 2016
tra i luoghi di culto, la natura ed il castello di Petacciato… nel Molise da scoprire!
Veduta panoramica del litorale della costa adriatica di Petacciato (CB) – Molise, ITALY – Foto Maria Vasco by Moliseinvita.it
– ESCURSIONE IN MOLISE –
Petacciato (CB) Molise – Italy
27 Novembre 2016 ore 9.00 – 12.00
I Colori della tua città tra storia, monumenti e natura.
Petacciato, amabile centro del litorale adriatico, nella provincia di Campobasso, si erge su di una verde collina a 225 mt sul livello del mare.
Dalla sua posizione dominante offre una panoramica unica e suggestiva che si estende dai monti della Maiella al promontorio del Gargano, attraversando l’arcipelago delle Isole Tremiti.
Campagne di Petacciato (CB) – Molise, ITALY – Foto di Maria Vasco by Moliseinvita.it
Il suo territorio si sviluppa su di una superficie di quasi 3000 ettari ed ospita una popolazione di circa 3500 abitanti.
Campanile della chiesa S. Rocco – foto Maria Vasco Moliseinvita.it
La storia di Petacciato è molto antica ma al tempo stesso incerta in quanto si dispone di una documentazione parzialmente dubbia circa la sua origine e denominazione. In epoca preromana fu occupata dai Frentani, popolo di origine altrettanto incerta.
Chiesa S. Rocco – Petacciato CB
Infatti, secondo alcuni storici questidiscenderebbero dai Sanniti, per altri, invece, dai Liburni, dai Sabini o dagli Etruschi.
Molteplici sono state anche le sue denominazioni: “Petazio”, di origine greco-romana, vuol dire cappello a larghe falde, “Potare”, che significa bere in abbondanza, probabilmente per la presenza di numerose sorgenti nel suo territorio, nonchè “Betavium”, “Petacciata”, “Pitacciato” ecc.
La Chiesa è di origini romaniche e questo è testimoniato innanzitutto dallapietra locale con cui essa è stata costruita.
Chiesa S.Rocco – Foto Moliseinvita.it
Precedentemente era titolata a San Rocco (patrono del paese) e si presentava a una navata.
Il palazzo è collocato al centro della piazza del paese, accanto al campanile della chiesa di San Rocco.
Il castello risale al periodo medioevale, il suo antico assetto a pianta quadrangolare, le sue mura robuste nonchè le classiche torri a carattere difensivo fanno supporre che il castello abbia origini normanne.
Lungo il litorale appartenente al comune di Petacciato si trova una pineta costiera di impianto forestale, istituita negli anni ‘50, della dimensione di circa 70 ha.
La pineta si estende per una lunghezza complessiva di circa 5 km, è delimitata dal fosso del Mergola verso nord e dal fosso della Torre di Petacciato verso sud e fa parte del SIC costiero “Foce Trigno- marina di Petacciato” (IT7228221).
Torre diroccata – rudere
La torre sorge lungo la strada statale che costeggia il mare Adriatico (SS 16), verso il lato della costa, allo stesso livello della strada e a circa 7 m sul livello del mare. È sita ai piedi della località omonima, “Marina di Petacciato”. Ultima torre (la 25^, stando alla numerazione apportata dal Gambacorta).
Per questa, come per tutte le torri, la collocazione in una posizione privilegiata è il risultato di precise scelte di carattere strategico. Sono stati inoltre ritrovati i resti di una villa rustica dell’antica Roma.
A cura di Ambiente Basso Molise
Programma dell’escursione:
Ore 9.30 raduno – Villaggio LA TORRE Strada statale 16 km 566 Petacciato Marina
Visita per i luoghi di culto, castello, natura. Ore 12.00 fine visita
La partecipazione all’escursione è completamente gratuita!
Si invita a contattare l’Associazione Ambiente Basso Molise per prenotare l’escursione.
Tramonto sul litorale di Petacciato Marina (CB) – Molise, ITALY – Foto di Maria Vasco by Moliseinvita.it
Il Litorale di Petacciato è dotato di una fitta pineta fronte mare con una ricca vegetazione di conifere che permette ai sempre più numerosi turisti balneari estivi di trovarvi relax e refrigerio. Un lungo tratto di pini proprio a ridosso della spiaggia che rappresenta una vera e propria oasi verde, un grande polmone per tutta la zona!
Il litorale di Petacciato è interessante anche per la presenza di turisti appassionati di camper e per la presenza di aree di sosta destinate al turismo in plain air durante tutto l’anno.
Petacciato Marina risulta infatti una delle destinazioni più richieste dai turisti balneari nel Molise. Il mare Adriatico, che anche quest’anno si è meritato il titolo di Bandiera blu nel Molise, continua a rappresentare un autentico polo attrattivo per i molti turisti provenienti sia dall’Italia che dall’estero.
Abbiamo dedicato questa sezione agli Eventi dell’Estate 2016 perché tu possa scegliere cosa fare da oggi!
Sfoglia qui i calendari degli eventi estivi in programma nel Molise e dintorni…
EVENTI ESTATE 2016 è per tutti!
Puoi vivere il mare e la montagna a un passo tra di loro!
Molise vuol dire aria buona, gastronomia, sapori genuini, borghi e castelli caratteristici, attività sportive, quiete di campagna e magnificenza della montagna. Natura, cultura e tradizioni che si abbracciano tra di loro in un unico, piccolo e infinito territorio.
Laghi, montagne, mare e colline a un passo l’uno dall’altro: l’imbarazzo della scelta dunque per una gita fuori porta, per vivere emozioni uniche e trascorrere vacanze straordinarie.
Vivi l’Estate 2016 in Molise insieme a noi e lasciati ispirare da luoghi stupendi!
Tu scegli il tuo evento ideale… noi ti diamo il Benvenuto in Molise!
Si è appena conclusa una lodevole e valida iniziativa che ha permesso di avvicinare un vasto pubblico all’arte e alla natura: la mostra “Forme e Colori della Flora della Riserva di Punta Aderci” nella Sala Mattioli di Vasto, dal 25 Giugno al 2 Luglio 2016, ha esposto disegni e ceramiche realizzati sapientemente dagli alunni del Liceo Artistico “Pantini-Pudente” di Vasto con l’attenta direzione della prof.ssa Maria Maffei, il supporto del professore di Scienze, Ariano Cristiano e la collaborazione di Alessia Felizzi, responsabile della Riserva di Punta Aderci – Cooperativa Cogecstre.
Otto giornate di esposizione ad ingresso libero completamente dedicate all’arte e alla flora dell’incantevole Riserva naturale di Punta Aderci in cui non è mancata l’occasione di presentare anche un Laboratorio d’Arte intitolato “CatturArte – Segni e testimonianze del giovane pensiero”. Nella sala Mattioli di Vasto si sono potuti ammirare così i lavori realizzati dagli alunni del Liceo Artistico della sezione di DESIGN – ARTI FIGURATIVE – ARCHITETTURA E AMBIENTE e gli splendidi disegni su maioliche delle specie erbacee presenti nella Riserva di Punta Aderci.
Grande merito dunque agli insegnanti che hanno sensibilizzato i giovani alunni alla valorizzazione del territorio e a tutti coloro che, uniti nell’obiettivo comune di coinvolgere i partecipanti, hanno organizzato una così interessante mostra culturale.
Vi presentiamo volentieri una breve intervista rilasciata per MoliseinVita dalla Prof.ssa Maria Maffei del Liceo Artistico “Pantini-Pudente” di Vasto.
Come nasce il progetto della Mostra?
Nella storia della pittura lo studio della botanica ha impegnato molti artisti, basti pensare ai lavori di Leonardo Da Vinci: “Individuare le caratteristiche fondamentali delle piante quali forma, colore, comportamento della luce sulle foglie, ne permette una coerente rappresentazione sia come singolo soggetto sia all’interno di scene più complesse”.
Nasce così l’ipotesi di realizzare un progetto che coinvolgesse alcune delle classi del Liceo Artistico di Vasto, nel quale potessero convergere varie esperienze didattiche per la realizzazione di un erbario da destinare all’associazione Cogecstre di Punta Aderci di Vasto.
Il progetto è stato da me ideato in qualità di ceramista, insegnante del Liceo Artistico di Vasto con il supporto del professore di Scienze, Ariano Cristiano.
Quali le finalità?
Le finalità alle quali mirava il progetto, oltre all’acquisizione di nuove tecniche espressive e sensibilizzare al senso estetico, erano quelle di avvicinare gli alunni coinvolti al mondo naturale, attraverso la ricerca di immagini, per approfondire la conoscenza del proprio territorio ed educare al rispetto di esso.
Le impressioni da parte dei suoi alunni?
Io le posso rispondere che il tutto è stato possibile grazie alla loro disponibilità e posso affermare che si mostrano sempre pronti a contribuire alle varie attività che svolgiamo durante l’anno scolastico.
Valido dunque il messaggio sostenibile che se ne ricava e lodevoli gli insegnamenti trasmessi alle nuove generazioni. Ritengo che queste iniziative
rappresentino un buon esempio per tutti, con l’augurio che si ripetano in futuro per una sempre maggiore consapevolezza del nostro territorio.
A cura di Maria Vasco
Fonte immagini e servizio fotografico: MoliseinVita
In questa sezione ti offriamo uno spazio interamente dedicato alle ESCURSIONI, le più belle ed emozionanti nel MOLISE!
Viaggia e scopri con noi paesaggi incantevoli del Molise: vivrai esperienze indimenticabili! Ti accompagneremo a visitare luoghi sconosciuti e incontaminati per ammirarli sempre con occhi nuovi. Meraviglie nascoste nel Molise per vivere emozioni del cuore!
Qui infatti puoi consultare viaggi, escursioni, percorsi ed itinerari esperienziali con visite accompagnate da guide turistiche o anche solo da attraversare in solitaria. Scopri con noi le località più attraenti del Molise e ancora tutto il bello dell’Italia.
Questo ed altro ancora per ammirare il Molise e l’Italia. Seguiamo con passione un turismo d’ispirazione poichè crediamo nella Bellezza e nei Sentimenti che il territorio suscita nell’animo umano. Siamo alla ricerca dei valori e delle virtù che sanno dare carattere al territorio e ti invitiamo a seguire questa filosofia di viaggio. Partecipa anche tu ai nostri tour per il Molise! Ti aspettiamo con una vasta scelta di escursioni programmate per tutto l’anno o stagionalmente grazie all’impegno di Tour Operator, Associazioni ed Agenzie di Viaggi presenti nel Molise e dintorni.
Con l’aumentare in tutto il mondo dell’attenzione verso i temi ambientali, anche lo sviluppo sostenibile del turismo incomincia a ritagliarsi spazi di notorietà sempre più consistenti.
Con il termine turismo sostenibile, l’Organizzazione Mondiale del Turismo definisce quel turismo che gestisce tutte le risorse, garantendo allo stesso tempo risposte ai bisogni economici come anche a quelli sociali e ambientali. Quindi, si tratta di un turismo inteso non come consumatore di ambiente e patrimonio culturale ma come fattore fondamentale per preservarne l’integrità e garantirne lo sviluppo.
Per cui è sostenibile se: fa un uso ottimale delle risorse ambientali, non altera i processi ecologici essenziali e contribuisce nel preservare il patrimonio naturale e la biodiversità; rispetta l’autenticità socio-culturale delle comunità ospitanti, conserva il loro stile di vita e i valori della tradizione, contribuisce alla reciproca comprensione culturale, promuove la tolleranza;
assicura iniziative economiche sostenibili nel lungo periodo, genera benefici socio-economici per tutti gli stakeholder, realizza opportunità per migliorare il benessere della collettività e contribuisce ad alleviare la povertà.
Nell’epoca del turismo globale, ossia del turismo di tutti e in tutti i luoghi, non ci sono più luoghi da scoprire: ciò che conta è l’ESPERIENZA.
Il “turista di terza generazione” ha il desiderio di vivere una vacanza unica, fare esperienza di luoghi nuovi e differenti, di ricevere servizi personalizzati e di scoprire cose autentiche. Vuole immergersi nella cultura locale, nella natura, nella storia, nella tradizione, in situazioni uniche, difficilmente replicabili. Non gli interessa solamente visitare un luogo nuovo, ma vuole soprattutto avere la possibilità di stabilire nuove relazioni, principalmente con i residenti,capaci di trasmettere l’ ESSENZA DEL LOCAL.
Con l’autenticità e l’esperienza, si valica il confine della “semplice vacanza” e ci si affaccia alla conoscenza di un nuovo stile di vita. Dei nuovi itinerari, permetterebbero di far emergere a loro volta, nuove destinazioni turistiche che altrimenti rimarrebbero fuori dai circuiti. In questo modo, verrebbero promosse e gestite, assieme alle autorità locali a agli attori operativi sul territorio, nuove attività capaci di riposizionare il territorio nel mercato turistico, come eventi, specifici corsi nei settori tradizionali (enogastronomia, artigianato, ecc), percorsi tra innovazione e tradizione (tratturi – ad esempio “Sulle orme dei Sanniti”) natura (oasi, laghi, fiumi, biodiversità) usi, feste, costumi. Un turismo definito per tali ragioni ESPERIENZIALE, si amalgama perfettamente col concetto di SOSTENIBILITA ’su esposto e: genera un prodotto di altra qualità, espressione del territorio in cui è inserito (senza intaccare l’ambiente); contribuisce a sviluppare e a mettere a sistema l’offerta turistica locale; contribuisce a fermare l’abbandono ed il conseguente spopolamento dei piccoli centri dell’interno.
Veicolando i flussi turistici dalla zona costiera a quella interna, attraverso la sinergia tra specifiche strutture turistiche (alberghi diffusi, campeggi, agrivillaggi, agriturismi, fattorie didattiche lungo i tratturi) ed itinerari creati ad-hoc, (esposti in seguito), emerge la visione di un territorio inteso come SISTEMA VITALE, capace di esprimere delle potenzialità che possono essere trasformate in possibilità di sviluppo attraverso un percorso strategico opportunamente identificato ed implementato. Ci consentono di ragionare in termini di pianificazione turistico-territoriale mettendo in atto, quindi, quel “processo integrato che definisce le risorse, analizza lo scenario, individua i fattori critici di successo e le criticità e propone azioni di intervento per lo sviluppo sostenibile e sistemico del turismo per una specifica località”.
ESCURSIONI ITINERANTI
Cascata e Torrente Rio Vivo – Matese – Lago di Arcichiaro presso l’Oasi WWF di Guardiaregia CB
PARCO NAZIONALE, RISERVE NATURALI, OASI TIPICHE, GIARDINO DELLA FLORA APPENNINICA: “ LE RISORSE CHE FANNO LA DIVERSITA’” In una terra dai forti contrasti, in meno di due ore d’auto, si va dal mare ai monti, ma con il confine tra campagna e natura che non è mai in contrapposizione. Il viaggio coniuga testimonianze di civiltà dell’uomo con luoghi della natura, soprattutto insoliti.La DIVERSITA’ del Molise nell’epoca del GLOBAL, deriva proprio da questo lungo rapporto mutualistico uomo-natura caratterizzato da elementi insostituibili, irripetibili e non trasferibili. La Regione Molise ha recentemente definito la propria normativa sulle aree naturali, adeguandola alle esigenze del territorio. Le Riserve naturali statali sono 4; si aggiunge il territorio del Parco Nazionale d’Abruzzo, Lazio e Molise che ricade nel territorio molisano. Presenti anche due oasi di protezione faunistica. Parco Nazionale d’Abruzzo, Lazio e Molise: (4000 ha) – Le Mainarde, sul confine della regione, sono diversità nello stesso Parco e non hanno nulla da invidiare alle Alpi; Riserve Naturali Mab dell’Unesco di Montedimezzo (300 ha) eCollemeluccio (420 ha): laboratorio a cielo aperto con 18 itinerari nella natura più autentica per educare all’utilizzo oculato del territorio; Oasi WWF di Guardiaregia e Campochiaro (2172 ha): tra i boschi e prati più importanti d’Italia, spiccano il canyon del Quirino, i 1050 metri di profondità del pozzo della Neve, e i 100 metri della cascata San Nicola; Oasi LIPU di Casacalenda (135 ha): l’insieme dei vari ambienti e il divieto di caccia, hanno creato il rifugio ideale per le oltre 110 specie di uccelli; Riserva Torrente Callora (50 ha); Riserva naturale di Pesche(540 ha).
Da menzionare il Giardino della Flora Appenninica di Capracotta, a circa 1450 m. slm, gestito da cooperative locali e dall’Università degli Studi del Molise.
A collegare tante gemme, provvedono sia le strade moderne che i tratturi.
PARCO DEI TRATTURI
Il Parco dei Tratturi istituito dalla Regione Molise l’11/04/1997 l.r. n.9 per la salvaguardia di un patrimonio unico che testimonia le origini pastorali dei molisani; le “autostrade del passato” rappresentavano veri e propri luoghi di incontro in cui si socializzava, si tenevano feste, si pregava nelle chiesette sparse lungo il percorso. Manifestazione naturale dell’orografia del territorio, queste strade particolari, disposte come i meridiani (tratturi) e i paralleli (tratturelli e bracci) sulle quali sono sorti più di 60 centri abitati, sono da considerare veri e propri musei all’aperto, in cui si trovano testimonianze di ogni tempo e di ogni tipo, architettonico, naturalistico, archeologico, della natura e dell’uomo. Dal punto di vista naturalistico e geografico, i tratturi si sviluppano per circa 4086 ettari e consistono in lunghe piste erbose che si diramano in un paesaggio molto vario, che va dalle montagne alle colline, alle valli, toccando fiumi e laghi.
I più antichi ed importanti: Il Celano-Foggia (circa 200 km); Il Castel di Sangro-Lucera (circa 127 km); Il Pescasseroli-Candela (circa 211 km); Il “Tratturo del Re” che collegava L’Aquila a Foggia(circa 243 km) è quello che meglio rappresenta la società della Transumanza (ossia la pastorizia trasmigrante) nel periodo aragonese. Solo in Molise è possibile ancora andare a cavallo per decine di chilometri attraverso questi “Giganti Verdi” ed ammirarli nella loro ampiezza originale di 111,6 metri con relativi limiti in pietra ai lati. Da ricordare infine, che nel 1976, con Decreto del Ministero per i Beni Culturali, i Tratturi sono stati dichiarati di “…particolare interesse per l’archeologia e per la storia politica, economica, sociale e culturale della Regione Molise” ponendo di fatto i Tratturi sotto la stessa giurisdizione delle opere d’arte.
Il Molise idrograficoè costituito dai bacini dei fiumi Sangro, Trigno, Biferno, Fortore, Volturno e da torrenti e valloni intermedi. Non tutti questi corsi d’acqua, però, scorrono interamente nel Molise, per cui la superficie molisana risulta molto più ampia di quella amministrativa.
Esistono laghi naturali di piccole dimensioni. Tra essi illaghetto di Carpinone, sull’altopiano di Frosolone, quelloCannavina, nell’alta valle del fiume Trigno, e quello comunemente chiamato dei Castrati, di originevulcanica.Degni di rilievo sono, invece, ibacini artificiali che hanno aggiunto nuove possibilità turistiche al territorio. Tra essi: Il lago del Liscione o di Guardialfiera: ottenuto per effetto dello sbarramento del corso del fiume Biferno con unadiga do 497 metri. Le sue sponde più agibili sono diventate meta turistica con itinerari escursionistici nella natura, percorsi per disabili, capanni per il birdwathing, sentieri di fitness;
Il lago di Occhito, anello di congiunzione tra l’antico contado di Molise con ilTavoliere delle Puglie, è un suggestivo richiamo turistico per gli aspetti naturalistici e la pescosità delle sue acque;
Il bacino di Castel San Vincenzo, in provincia di Isernia; le rive di questo poderoso sbarramento, di grande interesse paesaggistico, si propongono come meta turistica soprattutto per i pescasportivi, per gli amanti della canoa e delle piccole imbarcazioni a vela.
Sono quei beni geologici-geomorfologici di un territorio intesi come elementi di pregio scientifico e ambientale del patrimonio paesaggistico. Si tratta di architetture naturali, o singolarità del paesaggio, che testimoniano i processi che hanno formato e modellato il nostropianeta. Forniscono un contributo indispensabile alla comprensione scientifica della storia geologica di una regione, e rappresentano valenze di eccezionale importanza per gli aspetti paesaggistici e di richiamo culturale, didattico-ricreativi. Secondo uno studio realizzato dall’Università del Molise, il territorio molisano è stato suddiviso in sette grandi aree di riferimento sia in base alla caratterizzazione dei contesti territoriali in cui ricadono i singoli geositi, sia per gli aspetti concernenti la valorizzazione degli stessi: Alto Molise: ospita 17geositi censiti; oltre a diverse aree protette (su esposte) ZPS e siti SIC, da segnalare la presenza di uno dei siti archeologici più importanti nel panorama regionale: il Parco Archeologico di Pietrabbondante. Tale territorio è interessato dai seguenti tratturi: Ateleta-Biferno-S.Andrea, Celano-Foggia e Castel di Sangro-Lucera; Mainarde-M.ti di Venafro-Alto Volturno: ospita 16 geositi, aree protette, ZPS e siti SIC; tra le aree di valore storico-archeologico:il sito di Isernia La Pineta e l’Abbazia Benedettina di S.Vincenzo al Volturno; l’area è interessata dal tratturo Castel di Sangro-Lucera; Montagnola di Frosolone: ospita 7 geositi, aree naturalistiche e SIC; tra le aree di valore storico archeologico: le antiche difese sannitiche del IV secolo a.C.; l’area è interessata da un tratto del tratturo Castel di Sangro – Lucera; Matese – Conca di Boiano – Sepino: anche qui, numerose aree naturalistiche, ZPS, SIC; tra i siti di valore storico-archeologico: l’area di Altilia (Sepino) e del Santuario Italico d’Ercole Quirino (Campochiaro). Il territorio è attraversato dai seguenti tratturi e bracci: Pescasseroli-Candela e Cortile-Matese; Molise Centrale: presenta un’estensione di circa 1500 kmq ed ospita un consistente numero di geositi (16). Numerose aree SIC e ZPS. L’area è interessata dai tratturi Castel di Sangro- Lucera, Celano-Foggia e dai bracci Cortile-Matese e Cortile Centocelle; Basso Molise: l’area ospita 5 geositi, numerose aree protetteed è interessata dai tratturi Celano-Foggia, Ateleta-Biferno-S.Andrea e Centurelle-Montesecco;
Fascia costiera: 7 geositi censiti, numerose aree SIC e ZPS; l’area è interessata dai tratturi L’Aquila-Foggia, Ururi-Serracapriola (tratturo minore), Ateleta-Biferno-S.Andrea e Centurelle-Montesecco.
TRADIZIONI POPOLARI
La maggior parte dei comuni molisani, conserva ancora vive molte feste tradizionali; alcune, di origine medioevali o risalenti a culti pagani ancora più antichi, altre più recenti, sono comunque emozionanti in egual misura. Di seguito, le più significative e spettacolari di alcuni comuni della regione, seguendo un percorso cronologico, che comprende l’intero arco dell’anno: Le prime feste dell’anno ed il Carnevale:Colli a Volturno, Acquaviva d’Isernia. Tufara, Cercepiccola, Rocchetta al Volturno, Bagnoli del Trigno, S.Croce di Magliano; La Primavera: le Carresi di Portocannone, San Martino in Pensilis, Ururi e Larino, San Giuliano del Sannio, Acquaviva Collecroce; Giugno:i Misteri di Campobasso; Luglio: la Festa del Grano di Jelsi; Estate:Termoli (San Basso), Capracotta (La Pezzata). Riccia (Sagra dell’Uva), Isernia (Pellegrinaggio l Santuario dei Santi Cosma e Damiano); La Faglia di Oratino
Evento nel Molise – ‘Ndocciata di Agnone, riconosciuto “Patrimonio d’Italia per la tradizione” | Agnone IS MOLISE
La ‘Ndocciata di Agnone (Natale)
Alla luce di quanto esposto, si tratta di puntare su un nuovo modello di sviluppo socio-economico-territoriale; un modello alternativo caratterizzato da un melting-pot di risorse territoriali eccezionali, uniche, irripetibili, autentiche; un modello capace di “invertire la rotta” dalla concentrazione costiera o montana delle principali attività economico-turistiche. In quest’ottica, gli obiettivi su cui dovrebbe puntare una progettazione territoriale del turismo, diventano quelli di migliorare le condizioni insediative e l’organizzazione degli spazi, di veicolare, localizzare, gestire le attività sul territorio allo scopo di ottimizzare la qualità urbana, ristabilendo il giusto equilibrio tra “interno” ed “esterno”, “urbano” e “rurale”, “globale” e “locale”.
Alessandro Ranieri dott. in Scienze Turistiche e studioso di Pianificazione territoriale urbanistica e paesaggistico-ambientale
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