L’Associazione ONLUS “Il Tratturo” di Campodipietra in Molise ha presentato la guida “Cammino sul Tratturo dei Re”

Una grande e importante iniziativa, la prima che invita ufficialmente a riutilizzare l’antico tratturo “Castel di Sangro – Lucera” nell’ottica di una valorizzazione del territorio come destinazione del “turismo lento e sostenibile”.

In particolari regioni del mondo, quando gli uomini impararono ad allevare gli animali capirono che per avere pascoli sempre freschi e abbondanti tutto l’anno 
avrebbero dovuto spostarsi con il loro bestiame, in base ai cambiamenti del clima e della stagione.
Si dà il caso che questo sistema prese piede anche nel territorio compreso tra gli attuali Abruzzo, Molise e Puglia per via del suo clima e della sua conformazione: il bestiame non poteva avere cibo tutto l’anno restando sempre sui monti dell’Appennino per colpa degli inverni rigidi e nevosi e perciò i pastori, proprio per trascorrere la cattiva stagione, furono spinti a condurre gli armenti fino alle grandi pianure in prossimità del mare Adriatico, dove tuttavia non avrebbero potuto trasferirsi stabilmente per via delle estati troppo calde e aride che non favorivano la crescita dell’erba da foraggio. La soluzione fu di compromesso, cioè un enorme flusso di uomini ed animali che migravano verso il mare e poi risalivano sui monti ogni anno per generazioni, nei secoli.

Questo movimento è oggi chiamato “transumanza”.
La conformazione del territorio appenninico, le esigenze degli antichi agricoltori e infine il calpestio cadenzato nel tempo di innumerevoli pecore, capre e vacche 
produsse un preciso numero di assi viari, di arterie stradali lunghe e larghe utilizzabili per le transumanze: i “tratturi”. Queste strade sono fatte solamente d’erba, sono sempre panoramiche e ricche di fiumi e di sorgenti, ovvero di tutti i comfort di cui mandrie e pastori avevano bisogno. Il loro viaggio era anche pericoloso e perciò i pastori affidavano se stessi e le loro mandrie a una divinità, prima pagana e poi cristiana. La migrazione di greggi e uomini contava sempre dei numeri così grandi da richiedere una garanzia di protezione e difesa durante il cammino: per questo motivo tutti i dominatori del territorio assunsero la proprietà diretta del sistema stradale dei tratturi e delle pianure meta dei pastori transumanti, introducendo regole, istituzioni (la Regia Dogana della Mena delle Pecore di Puglia), leggi e soprattutto tasse che regolassero punto per punto la pratica pastorale nata naturalmente, ma ora protetta, incentivata e sfruttata da chi governava.

Dopo centinaia di anni il contesto politico ed economico cambiò e la transumanza entrò in una sorta di agonia finché i pastori la abbandonarono del tutto. Anche le sue
infrastrutture furono abbandonate e risentirono dell’incuria e della speculazione delle generazioni successive che abitarono il territorio, in qualche caso
determinandone la scomparsa. Fortunatamente le cose oggi sono radicalmente cambiate: si è diventati consapevoli di essere gli eredi in qualche modo di quell’istituzione pastorale, se ne comprende la ricchezza sociale e culturale, si è capito che la sua memoria deve essere tramandata nel futuro e non cancellata e che le sue infrastrutture (tra le quali i tratturi) devono essere protette, se non in qualche caso ripristinate, perché erano strade inserite nell’ambiente naturale, non ancora contaminato dall’inquinamento dei nostri giorni.
È questo il senso del riconoscimento della transumanza come Patrimonio immateriale dell’umanità intera ad opera dell’UNESCO e della Guida al “Cammino sul Tratturo dei re”, la prima che ci invita ufficialmente a riutilizzare l’antico tratturo “Castel di Sangro – Lucera”, a ripercorrerlo, a non lasciarlo all’oblio della Storia, ad apprezzarne tutto il bagaglio culturale e gastronomico che ancora oggi lo contraddistingue.

L’associazione ONLUS “Il Tratturo” di Campodipietra ormai da circa dieci anni si occupa della valorizzazione del paese e dei suoi beni storico-artistici e della salvaguardia concreta della porzione di tratturo “Lucera-Castel di Sangro” ricadente nel territorio comunale.
Proprio nell’ottica di una valorizzazione turistica sempre maggiore del tratturo si è compreso ad un certo punto che il turismo sembra evolversi nella direzione chiamata “turismo lento e sostenibile” in
cui si abbandonano i tradizionali mezzi e modi di fruizione culturale, tipici della società dei consumi, preferendone di diversi e nuovi, esempio il raggiungere o visitare un luogo d’interesse utilizzando i propri piedi (quindi camminando), le biciclette o i cavalli che di certo non sono inquinanti per l’ambiente e generano una fruizione molto più profonda, sintonica con ciò che si sta visitando. Ne abbiamo tenuto conto in quanto c’è già un incoraggiante flusso spontaneo di turismo lento sul tratturo “Lucera-Castel di Sangro” che abbiamo ribattezzato “tratturo dei re”. Perciò con un’iniziativa nata dal basso e al 100% molisana ci siamo posti lo scopo di dotare la nostra regione di un grande cammino tutto nostro, come in altre zone d’Italia.


Come? Per prima cosa producendo una guida, ovvero dando in maniera completa e matura le istruzioni, le informazioni con
cui chiunque possa venire a visitare il nostro territorio. Dunque deve trattarsi di un prodotto al passo con il nostro tempo, multimediale, non solo cartaceo come ce ne sono tante di fatto in giro. Dovrà essere proprio lo strumento concreto con cui il camminatore, il cavaliere, il pellegrino addirittura può muoversi ed essere attirato a venire da noi. Per fare un lavoro del genere, prima di tutto noi autori dovevamo entrarvi, immedesimarci, dovevamo essere anche noi protagonisti del “turismo lento” e nella prima decade di giugno 2019 assieme a dei camminatori volontari e a una troupe di tecnici, ovvero un gruppo di tecnici, registi, cameraman, giornalisti, escursionisti e cartografi abbiamo svolto una camminata generale sul tratturo, dalla Puglia all’Abruzzo, anche per iniziare per tempo il lavoro di generale censimento culturale lungo tutto il percorso. La camminata è durata una settimana, con tappe
quotidiane di circa 30 km partendo da Lucera FG, quindi dalle pianure
dell’antica Capitanata, poi abbiamo attraversato il Molise fino a giungere a Castel di Sangro in Abruzzo.
Come avevamo ipotizzato è stato un modo nuovo di fruizione turistica, che garantisce un contatto diretto e individuale con ciò che ci circonda. In ogni località visitata abbiamo conosciuto persone diverse che ci hanno sempre accolto in maniera calorosa, orgogliosi di raccontarci la storia dei luoghi, le leggende e quei piccoli ricordi riguardo la transumanza che ancora conservavano. Nonostante delle condizioni atmosferiche che piano piano iniziavano a diventare poco incoraggianti, il 28 dicembre 2019 un pubblico di oltre cento persone, di età e provenienza diversa, ha seguito a Campodipietra CB la serata di presentazione della Guida al “Cammino sul tratturo dei re”: infatti nell’edificio comunale battezzato come ‘casa della cultura’ alle ore 17.30 circa, il Presidente dell’Associazione “Il Tratturo”, dott. Elio Cardillo, ha dato il via da moderatore al lungo convegno che, in ordine, ha interessato sia i protagonisti della realizzazione della Guida sia ospiti istituzionali d’eccezione.

I saluti sono stati affidati al sindaco di Campodipietra Giuseppe Notartomaso e al governatore della regione Molise, il presidente Donato Toma. Entrambi si sono soffermati sulla storia dei tratturi, sull’importanza del progetto della Guida in questione e del complesso di fondi CIS che l’attuale governo nazionale ha accordato proprio in relazione allo scopo di promuovere davvero i tratturi molisani e non solo. Sono seguiti gli interventi veri e propri di Gioele Di Renzo (tra i più giovani soci dell’ass. “Il Tratturo” e fra gli autori materiali della Guida), il prof. Fabio Pilla (docente di zoologia presso l’Università degli Studi del Molise) in rappresentanza del
gruppo di docenti e ricercatori accademici che hanno curato un ricco apparato testuale tecnico-scientifico ad introduzione dei capitoli
centrali della Guida. Inoltre è intervenuta Rossella Gianfagna, dirigente scolastico e rettore del Convitto Nazionale “M. Pagano” di Campobasso, in virtù del fatto che gli alunni dell’istituto cureranno integralmente la necessaria traduzione della Guida in lingua inglese e poi è stato il turno degli altri protagonisti del lungo lavoro di produzione della Guida o semplici partecipanti del cammino organizzato a giugno 2019, i quali hanno portato al pubblico le loro testimonianze e impressioni: Alessandro Colombo (dell’agenzia Moliseexplorer, altro autore dei testi, responsabile della logistica e della cartografia), Massimo Moffa (fotografo ufficiale), Mattia Rotoletti (dell’agenzia Sharevision, curatore delle riprese drone e delle estensioni online della Guida) e Donato D’Auria (giornalista partecipante della testata Agroalimentare.it).

Dunque il momento tanto atteso: la proiezione di ben due documentari con tutte le riprese del cammino, durati entrambi circa un’ora, prodotti dal documentarista RAI
e antropologo romano prof. Carlo M. Pauer con l’ausilio di una straordinaria voce narrante, quella di
Riccardo Mei, attore, musicista e voce attualmente più famosa della televisione italiana (lo riconosciamo da programmi come “Superquark”). Dopo l’emozionante visione dei filmati, a separare l’attento e paziente pubblico dal promesso buffet serale sono state le brevi conclusioni di Gianluca Cefaratti (vicepresidente del Consiglio regionale del Molise) e Vincenzo Manocchio (in rappresentanza dello Studio Artes – Regia Edizioni, casa editrice della Guida).

Infine un ricco e apprezzatissimo buffet ha accolto la platea, tra l’altro composto da uno dei “biglietti da visita” culinari dell’Associazione “Il Tratturo”, un caldo piatto di pasta fresca fatta in casa con grani nostrani e sugo di fagioli e pomodoro biologici. Inutile sottolineare il
profondo sforzo di tutti i responsabili del progetto per la riuscita di un evento che molto presto verrà replicato in tutti i borghi che effettivamente si affacciano sul tratturo in questione, così come inutile sarà ricordare i complimenti e la felice sorpresa degli ospiti, trattenutisi fino a sera molto tarda.
QUI TUTTE LE INFORMAZIONI PER ACQUISTARE LA GUIDA:
In attesa di dare alle stampe la versione definitiva del volume, gli interessati possono acquistare la Guida su gentile prenotazione:
- partecipando agli eventi di presentazione (a breve saranno decise le date),
- scrivendo alle pagine Facebook e Instagram dell’Associazione ONLUS “Il Tratturo” di Campodipietra,
- scrivendo all’indirizzo mail iltratturo@hotmail.it o alle altrettante pagine social dello Studio Artes Contemporanea di Campobasso,
- telefonando al 340 9156818 Gioele Di Renzo o al 333 2930607 dott. Elio Cardillo Presidente dell’Associazione ONLUS “Il Tratturo” di Campodipietra.
Il prezzo del volumetto cartaceo, dal comodo formato tascabile, è di €15,00, inclusa l’applicazione online ufficiale della Guida (nei prossimi mesi si realizzerà anche una versione in inglese) in cui i lettori potranno trovare una grande quantità di materiale cartografico, video e audio davvero all’avanguardia per poter organizzare e vivere al meglio l’esperienza di cammino “Sul Tratturo dei Re”!

Gioele Di Renzo, Associazione ONLUS “Il Tratturo” Campodipietra. Le fotografie della serata di presentazione della Guida “Cammino sul tratturo dei re” sono opera del fotografo Massimo Moffa.
Fonte immagini: Ph Nicola Lanese © – Ph Pasquale Luciani © – Ph Pierluigi Giorgio © – Ph Ferdinando Paventi © – Mariella Vasco © fondatrice Moliseinvita
>> VISITA ANCHE LA GALLERIA DELLE VETRINE & TERRITORIO – ATTIVITA’ SCELTE DA MOLISEINVITA
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Il Parco dei tratturi del Molise. Un patrimonio unico, prezioso e da salvaguardare!






Allestito per ricostruire
suggestiva. 
Le narrazioni religiose si accompagnano a scene di vita reale dell’epoca della nascita di Gesù,
con la particolare rivisitazione di alcune di esse in chiave tradizionale. 
Nelle scene di vita quotidiana della
potranno ammirare le tracce di
Tra i vicoli dell’antico borgo di 
caratteristico suono delle 
saranno avvolti in un’atmosfera tipica del presepe di quell’epoca. 







Un’occasione gioiosa per godersi gli affermatissimi
Qui sarà possibile per la gioia di tutti i bambini fare visita a 

Le emozioni non mancheranno. Nei tre giorni si potrà assistere a tutto questo: spettacolo di benvenuto a cura della Scuola di danza “Sporting Dance Molise”; apertura del Palazzo di Babbo
Natale all’apertura dei Mercatini di Natale; artista di strada sputafuoco in giro per il borgo; stand gastronomici; musica a Palazzo con esibizioni dal vivo; Trucca Bimbi e Laboratorio Creativo; Concerto “Across the Universe” in Piazza De Sanctis; intrattenimento con piccoli pianisti, ensamble di chitarra e canti natalizi della Scuola di Musica “R. Wagner”.
aspettando l’arrivo del giorno di Natale.





Per tre giorni durante il mese di dicembre (7-14-15), i mercatini saranno allestiti con casette in legno ricche di numerosi prodotti artigianali locali e di ottime specialità gastronomiche, tipiche del Molise e dello stesso paese di 


e primordiale, con uno spettacolo che toglie il fiato per la visione fiabesca che offre: una cartolina antica “dal vivo” come un gioiello che spicca nello scenario quasi irreale del paesaggio del Molise.
Visitatori di tutte le età, sia locali che provenienti da altri paesi del Molise, incuriositi per l’atmosfera magica e luccicante delle vie del borgo, potranno dilettarsi nella cornice illuminata della piazza centrale dove regnano lo storico
termini di appoggio da parte dei nostri concittadini. Abbiamo cercato di offrire iniziative e spazi di qualità con risorse comunque relative ad un Comune di tremila abitanti. Abbiamo investito in tanti dettagli identitari con un brand che rende
unica la manifestazione e che vogliamo far conoscere il più possibile. Crediamo di aver creato qualcosa di grazioso ed accogliente e non vediamo l’ora di sperimentarlo insieme ai nostri ospiti”.

Ripalimosani ha aderito al progetto DestinAzione Molise – AmiAmo il Molise – Un’iniziativa di comunicazione e valorizzazione del territorio promossa da Moliseinvita.it. Nato per dare risalto al borgo antico di Ripalimosani e alle sue caratteristiche botteghe del centro, è un percorso che faremo insieme tra vicoli e virtù del Molise. L’iniziativa mira a valorizzare il centro storico in tutti i suoi aspetti più autentici. – Valorizziamo il Molise perché crediamo nelle sue eccellenze –




E’ una delle emozionanti attività di turismo a piedi che rientrano nella Collana di Escursioni chiamata 

Le due località sono entrambe lì, affacciate sulla valle del
fiume Biferno: Castropignano è distesa su una cresta che va a finire a strapiombo sulla valle proprio nel punto in cui si erge il suo maniero; Roccaspromonte è appollaiata su una rupe ed è dominata dal campanile della Parrocchia. Tra i due centri transita il Tratturo “Lucera – Castel di Sangro”.


visita del borgo medioevale. Ci parleranno di storia, tradizioni, leggende e curiosità; infine visiteremo il leggendario 


Ripartiremo più carichi e riprenderemo a camminare per attraversare il Tratturo. L’entusiasmo sale e con noi sale anche l’energia magica che solo il contatto diretto con la natura sa regalare. Sempre abbracciati dalla natura, nostra fedele compagna di viaggio, procederemo a pieno respiro in leggera salita: siamo sulla vetta, ecco… siamo in cima al
percorso continuerà in piano tra filari di ginestre e visioni da cartolina. Ma le sorprese non mancheranno: raggiunto un piccolo bosco tra i campi, scopriremo uno dei tanti gioielli sconosciuti del Molise. Qui infatti, una volta entrati, ci si accorge di un singolare e
affascinante luogo di culto –
Lasciamo il bosco “incantato” e scendiamo a
scendiamo ripidamente di quota e percorriamo l’ultimo tratto per
avvicinarci all’

Appuntamento dunque domenica 8 dicembre alle ore 09:15 al Punto Ristoro CASA MOLISANA lungo la SS647 (appena prima dei così detti Tre Archi) in direzione Castropignano (CB). 









La strada per la prevenzione e per costruire sinergia tra bambino- adolescente-giovane-anziano e viceversa. Un’idea di solidarietà tra generazioni per bilanciare il deficit di “stato sociale”. Uno strumento per migliorare la qualità della vita!
dipendere da altri, senza pesare tanto sulla 
famiglia e sulla collettività.







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Si intitola
Antonio di Lalla, Parroco della Chiesa Beata Maria Vergine delle Grazie e direttore della rivista “La Fonte”. Seguiranno le testimonianze delle due relatrici, legate da un unico filo conduttore: 