Il 5 Agosto la prima edizione della Notte Bianca dei Borghi della lettura. Un programma ricco di eventi all’insegna dei dialoghi con scrittori, letture all’aperto, intrattenimento musicale, conoscenza storica, artistica e delle tradizioni locali.
EVENTO CULTURALE IN MOLISE
ARTE, CULTURA, STORIA E LETTERATURA
In Molise riflettori puntati su Isernia, Colletorto e Montagano.
E’ tutto pronto per la prima edizione della Notte Bianca dei Borghi della Lettura, in programma sabato 5 Agosto in contemporanea in sei borghi che hanno aderito al circuito culturale e turistico nazionale: Isernia, Colletorto e Montagano in Molise; Lettopalena in Abruzzo; Bomarzo nel Lazio e Sant’Agata di Puglia in Puglia.
Ognuno dei comuni aderenti ha predisposto per l’occasione un programma di eventi all’insegna dei dialoghi con scrittori, letture all’aperto, intrattenimento musicale, conoscenza storica, artistica e delle tradizioni locali.
La Notte Bianca dei Borghi della Lettura costituisce un esperimento unico nel suo genere, nato per rafforzare la sinergia tra comunità che possono fregiarsi dell’importante riconoscimento di “Borgo della Lettura”.
Questi tutti gli appuntamenti in Molise:
A Isernia, nell’incantevole location del Chiostro Comunale, dalle ore 21.30 di sabato si esibirà in concerto Mauro Gioielli e la etnoband “Il Tratturo” , che proporrà i canti più noti del proprio repertorio musicale. La docente e poetessa Marilena Ferrante narrerà antiche leggende popolari molisane , in un sapente incontro tra letteratura e musica con una colonna sonora fatta di voci, zampogne, chitarre e tamburelli.
A Colletorto, in cima alla caratteristica e imponente Torre Angioina che domina il borgo, dalle 21,30 spazio alla storia millenaria del tratturi molisani con il prof. Rocco Cirino. A seguire saranno protagonisti i bambini che animeranno il laboratorio dei fossili curato da Nicola Petrella dell’Associazione Italiana Insegnanti di Geografia. In conclusione il giornalista Davide Vitiello intervisterà lo scrittore e storico Giuseppe Zio di San Martino in Pensilis.
A Montagano ricco il programma di eventi curato dall’Amministrazione Comunale in collaborazione con la referente del network Angela Vitullo. Si inizia alle ore 19.00 sul Belvedere del borgo con “Nati per leggere”, letture rivolte ai bambini. Dalle ore 20.30 in via Roma (aiuola) verrà presentato il romanzo “La scelta” di Rosanna Evangelista, semifinalista del premio letterario “La Giara” 2017.
Dalle ore 21.30 sulla Rampa dei Leoni intervista a Nicola Tudino, autore di “Cuore di Terre”, a cura di Cecilia Passarella di Sanbaradio (radio universitaria trentina).
Dalle ore 22.30 in vico Silvano ci sarà l’incontro con l’autore Massimo Sensale che sarà protagonista di letture a due voci con Rita Caterina. Dalle ore 23.30 in vico Macello omaggio alla docente Mariaconcetta Barone a cura di Pachamama Club Studio e letture di poesie di Franco Novelli. Previste anche mostre di pittura, musica dal vivo e punto ristoro in Piazza Mercato a cura dell’Associazione “Il Gusto del Borgo”.
Veduta panoramica del borgo di Montagano (CB) MOLISE
Il 5 Agosto il Molise sarà protagonista anche a Lettopalena in Abruzzo, dove alle ore 17.00 al Centro polivalente di Piazza Risorgimento lo scrittore e giornalista di inchiesta Paolo De Chiara presenterà il volume “Il Coraggio di dire no” la storia di Lea Garofalo, la donna che sfidò la Ndrangheta. Seguirà aperitivo.
QUI LE LOCANDINE CON I PROGRAMMI DELLA NOTTE BIANCA DEI BORGHI DELLA LETTURA IN MOLISE : ISERNIA, MONTAGANO ED IL CARTELLONE ESTIVO DEGLI EVENTI DI COLLETORTO
Fonte: Comunicato Borghidellalettura.it
Fonte immagini: Comunicato borghi della lettura – Internet
Fiume Trigno in Abruzzo – Foto Maria Vasco by www.moliseinvita.it
OPEN DAY pro RISERVA NATURALE FOCE DEL TRIGNO
(Ambientalisti e Associazioni di Abruzzo e Molise favorevoli al progetto)
Passeggiata ecologica dall’Abruzzo e dal Molise
VIENI CON NOI A VIVERE LA NATURA DA PROTAGONISTA
Una scelta che guarda al futuro
L’atto con il quale il Consiglio Comunale di Montenero di Bisaccia ha avviato l’iter per richiedere alla Regione Molise di attivare le procedure previste dalla legge per l’istituzione della “riserva naturale della foce del Trigno” come riserva di tipo naturale particolare a tutela degli habitat presenti, rappresenta un’opportunità per il territorio.
L’area interessata, per le sue peculiarità ambientali e faunistiche rappresenta un unicum europeo, si rivolge ad un ampio e generalizzato pubblico locale, nazionale e perchè no internazionale, con particolare riguardo agli studenti di ogni ordine e grado e ad un turismo sostenibile, attento alla conservazione di questo patrimonio da tramandare alle generazioni che verranno – ha spiegato Luigi Lucchese Presidente ABM (Associazione Ambiente Basso Molise) -.
Un elemento di benessere fonte di progettualità, dove potranno essere svolte attività didattiche, turistiche e iniziative collaterali coinvolgendo enti, associazioni, istituti scolastici, aziende e principalmente cittadini.
La zona attualmente è frequentata da tanti birdwatcher e, con la Riserva istituita, lo sarà sempre di più.
“In un bilancio di opportunità e limitazioni come quello in cui ci si sta muovendo, credo sia una valida possibilità per il territorio basso molisano, di lasciare ai nostri figli una perla di territorio”, ha concluso Luigi Lucchese, Presidente dell’ Associazione Ambiente Basso Molise.
Richiamiamo l’attenzione sull’importanza della Riserva Naturale Foce del Trigno – spiega Stefano Taglioli del Gruppo Fratino di Vasto e guardia WWF – che tutelerà l’area umida di maggiore interesse naturalistico fra il Fiume Sangro, in Abruzzo, e il fiume Biferno, nel Molise. Tale Riserva ricade interamente nel Comune di Montenero di Bisaccia in Molise, ma riveste una grande importanza per due Regioni, Molise e Abruzzo, accomunate oltre che da valenze culturali e storiche, anche da valenze naturalistiche come questa della Riserva Foce del Trigno. Non per niente l’iniziativa è patrocinata, oltre che da Montenero di Bisaccia, anche da San Salvo e Vasto.
La proposta di Riserva è stata inviata, già da tempo, in Regione Molise con apposita delibera consiliare del Comune di Montenero di Bisaccia, su iniziativa dell’Assessore all’Ambiente Simona Contucci.
La passeggiata ecologica, che vuole sostenere la costituzione dell’area protetta, si svolgerà domenica 28 maggio e partirà da San Salvo (biotopo costiero) per l’Abruzzo e da Montenero di Bisaccia (porto turistico) per il Molise.
Le numerose associazioni che aderiscono all’iniziativa attendono fiduciose che l’iter in Regione Molise sia il più veloce possibile. A sostenere l’iniziativa vi è anche il Life Maestrale.
Fonte: Comunicato Associazione Ambiente Basso Molise – Il Presidente Luigi Lucchese
Ambiente Basso Molise
Via Alpigiano, 10 – 86034 GUGLIONESI
Tel. 3397517592 – ambientebm@gmail.com
VIENI CON NOI A VIVERE LA NATURA DA PROTAGONISTA
DA SOLI NON SI PUO’, IN TANTI PER FARE LA NOSTRA TERRA BIODIVERSA
Successo per il Molise e solidarietà eccellente da parte delle associazioni molisane che hanno partecipato alla realizzazione dell’emozionante spettacolo del Presepe vivente a Rivisondoli, in Abruzzo,
il Presepe vivente più longevo d’Italia!
Temperature polari, difficoltà immani e bufere con raffiche fortissime non fermano la caparbietà e l’amore per una tradizione ultrasessantenne.
Rivisondoli 2017. Il Presepe più longevo e bello d’Italia si veste ancora “Molisano“ ed amplia le prospettive per altri importanti sigilli. Nuovo gemellaggio con Orsogna.
Il Molise che esiste, il Molise che si fa apprezzare, il Molise da amare, il Molise che esporta integrazione e solidarietà ed un pizzico di follia, di sana follia.
Come ormai consuetudine da diversi anni, il Molise è stato ancora protagonista dell’evento del Presepe di Rivisondoli, giunto alla 66^ edizione, che si ricorderà davvero per molti anni per le condizioni avverse che hanno minato sino all’ultimo l’organizzazione, perfetta sotto ogni aspetto.
Dopo aver partecipato alla messa mattutina, presieduta dal “Nostro“ Vescovo Mons. Angelo Spina, visibilmente commosso, mentre fuori dalla Chiesa imperversava una bufera di vento e neve che ha davvero avuto dell’incredibile, alla presenza degli amici zampognari del Matese da San Polo Matese, del gruppo La Teglia, sempre da San Polo Matese, e con figuranti del Terzo Millennio di Termoli, che per l’occasione, anche quest’anno si è presentata all’insegna dell’integrazione sociale ed interculturale con dei figuranti migranti ospiti del Centro “Le Dune“ di Petacciato,
coordinati dal coordinatore de “I Borghi d’Eccellenza“, Maurizio Varriano, con rappresentanti Molisani di varie associazioni provenienti da Bojano, Forlì del Sannio con il gruppo “La Vandresa“, accompagnati nel canto dallo splendido Coro La Figlia di Jorio “da Orsogna, la sera alle 18 in punto la magia si è ripetuta.
Una vera magia, in tutti i sensi, un vento da oltre 100 km/h, una bufera di neve che non si vedeva da decenni, una nevicata copiosa e senza un attimo di tregua, un freddo polare tanto da percepire una temperatura di circa oltre 20 ^ sotto lo zero, hanno fatto da contorno ad una edizione 66^ che a detta di tutti ha avuto dell’impossibile ma del magico.
Un attento pubblico capeggiato da Gianni Rivera, che ha voluto esprimere la sua meraviglia ed il suo stupore con un classico del calcio “è stato il gol più bello che abbia mai visto“, ha voluto, al termine della manifestazione, abbracciare i partecipanti al presepe ed i suoi organizzatori, e godere dei bellissimi canti del Coro Orsognese che per l’occasione si sono fusi con i suoni delle zampogne Matesine e presto saranno partecipi ad un evento comune.
Il più antico e prestigioso presepe d’Italia, gemellato al più antico e prestigioso presepe del Molise, quello di San Polo Matese, volutofortemente oltre 30 anni fa, propriodall’attuale Vescovo di Valva Sulmona, Sua Eccellenza Mons. Angelo Spina, va oltre e consolida una straordinaria vicinanza e assonanza con il Molise e non solo, vedendo nascere proprio a Rivisondoli con capofila San Polo Matese, la rete dei presepi Viventi d’Italia di cui facente parte i più affascinanti ed importanti presepi viventi Italiani tra cui Gubbio, Greccio, Atri, Eboli, Caserta, Matera, Cisternino, Morcone, Verona, ecc…. ed i Molisani, oltre San Polo Matese, Larino, Guardialfiera, Montenero di Bisaccia, Macchiagodena, Agnone, Castelmauro, Sant’Elia a Pianisi, con il suo presepe dei Briganti che presto vedrà la sua prima edizione.
Insomma, scusateci se ci ripetiamo ma, il Molise fuori dai propri confini si fa valere e fa sperare ed, insieme all’Abruzzopuò scommettere in un rilancio del turismo e del settore culturale.
La rete dei Presepi Viventi come volano e sincera collaborazione per un Molise che propone magie e rende magiche le notti altrui… Speriamo che qualche notte Molisana possa iniziare ad essere illuminata e che la politica locale attenzioni di più e meglio le iniziative che dal basso portano onore e grande soddisfazione. Che ci sia la giusta attenzione come quella della Presidenza del Consiglio Regionale che ha accolto con grande entusiasmo l’idea della Rete e presto ospiterà l’evento ufficiale della presentazione con i rappresenti dei vari presepi d’Italia e delle amministrazioni di cui facente parte.
Il Molise esiste e, la dimostrazione è anche “questo“ e, con una Rete di collaborazioni e sinergie, l’Europa è davvero a portata di mano!
TURISMO, FRANCESCHINI: IL 2017 SARÀ L’ANNO DEI BORGHI
I borghi che costellano il nostro meraviglioso territorio sono capaci di creare esperienze autentiche per i visitatori e di permettere lo sviluppo armonico delle stesse comunità che lo vivono!
Bagnoli del Trigno (IS) – Molise, ITALY – Foto Maria Vasco by www.moliseinvita.it
Il Ministro dei beni e delle attività culturali e del turismo, Dario Franceschini, ha firmato la direttiva che indice per il 2017 “l’Anno dei Borghi in Italia” per valorizzare il patrimonio artistico, naturale e umano di luoghi definiti nel Piano Strategico di Sviluppo del Turismo come una componente determinante dell’offerta culturale e turistica del Paese.
Morrone del Sannio (CB) Molise – foto Maria Vasco www.moliseinvita.it
La direttiva costituisce il Comitato per i Borghi turistici italiani e avvia l’elaborazione di linee guida e modelli per favorire l’organizzazione di un Forum Nazionale sui Borghi, realizzare l’”Atlante dei Borghi d’Italia” e lanciare il riconoscimento annuale di borgo smart per la comunità locale dimostratasi più attiva nell’ambito dell’innovazione dell’offerta turistica.
“I borghi che costellano il territorio delle nostre regioni – dichiara il Ministro Franceschini – ricchi di storia, cultura e tradizioni, sono il cardine per la crescita di un turismo sostenibile, capace di creare autentiche esperienze per i visitatori e di permettere lo sviluppo armonico delle comunità che vi vivono.
L’Anno dei Borghi sarà un momento importante per promuovere queste realtà che tanto contribuiscono alla qualità della vita nel nostro Paese”.
Il Presepe come messaggio di pace e di fratellanza che può unire tutti noi al di sopra di ogni fede e tempo.
Il Presepe come “segno di luce e di speranza” per tutti gli essere umani e le creature che su questa terra vivono collegate l’una all’altra anche se apparentemente distanti.
Questo il clima accogliente con cui si svolge la rassegna del presepe vivente di Rivisondoli, un caratteristico borgo medievale in provincia dell’Aquila, a quota oltre 1300 mt, nel cuore del Parco Nazionale della Majella e degli Altipiani Maggiori d’Abruzzo.
Il famoso centro montano di Rivisondoli, paese di alta vocazione turistica, è conosciuto anche per le sue attrattive turistico-sportive invernali e, insieme alla vicinissima Roccaraso, forma uno dei più noti, attrezzati e frequentati comprensori sciistici dell’intero Appennino italiano.
Giunto alla sua 66^ edizione, il presepe vivente di Rivisondoli, coinvolge centinaia di figuranti vestiti a tema e di organizzatori puntuali ed appassionati, mantenendo ogni anno il meritato titolo di presepe vivente più antico d’Italia. Così come meritata è l’attenzione che migliaia di turisti e visitatori, provenienti non solo dalle regioni vicine come il Molise, la Puglia, la Campania, il Lazio, l’Umbria, le Marche ma anche da ogni parte d’Italia, dedicano puntualmente alla sua manifestazione.
Spettatori attratti dalla suggestione e dall’atmosfera quasi surreale che si viene a creare intorno alle scene tipiche del presepe proprio come era una volta e che resistono al freddo a volte “siberiano” di questo bellissimo paese ( si possono raggiungere anche -10°) pur di vivere l’emozione di fiaccole accese, candidi angeli, pastori ambulanti e botteghe di artigiani all’opera come duemila e oltre anni fa.
Il tutto in una scenografia perfetta che si dipana nel paese con ambienti, costumi e accessori completamente a tema per una Betlemme antica “al freddo e al gelo”.
“Il Comune di Rivisondoli, orgoglioso di questa lunga e rinomata tradizione, punta molto sul presepe vivente, non solo come evento culturale ed artistico ma anche come incentivo al turismo in questo territorio – dice il sindaco Roberto Ciampaglia – L’occasione del presepe vivente è anche importante per accrescere gemellaggi con altri paesi e città dove esistono le più importanti tradizioni legate alla rievocazione della Natività”.
Il parroco di Rivisondoli, Don Daniel Cardenas, sottolinea l’importanza del presepe vivente partendo dal fatto che come tradizione nata in anni difficili (nasce infatti nel 1951) seguìti alla seconda guerra mondiale e all’occupazione tedesca in Abruzzo sia “fin dalle origini un evento di rinascita e di speranza, festa della vita nascente, il più bel dono che Dio fa agli uomini e che tutti noi dobbiamo custodire e difendere, ogni giorno, non solo tenendo alla nostra vita e alla vita dei nostri cari ma rispettando e tutelando la vita di tutti gli uomini e di tutte le donne, nostri fratelli e sorelle, perchè tutti figli di un solo padre che è Dio”.
Importante è infatti il legame di aggregazione e di amicizia sociale che si crea tra la comunità di Rivisondoli e le località partecipanti all’evento.
Il tutto preceduto da un senso di accoglienza turistico-territoriale che oltrepassa la comunità ospitante fino ad estendersi in un sistema integrato in cui ogni valore dà significato all’altro: tradizione, storia, cultura, arte, artigianato, consapevolezza e spiritualità sono gli attrattori di un territorio e della popolazione che lo abita per un turismo sempre più di “umanità” e d ‘ispirazione.
Un volano efficiente che può dare un impulso benefico al settore turistico e di conseguenza economico del nostro Bel Paese in tutte le sue molteplici sfaccettature.
Ecco il significato profondo di questo evento che consigliamo di seguire come esempio di messaggio di pace e di coscienza della Natività. In fondo il tempo trascorso in ben 2017 anni non ha cancellato storie e vicende che ancora oggi, anche se in modalità diverse, si attualizzano e si ripetono a ciclo.
Il sindaco del comune di Rivisondoli ringrazia la Geppy eventi, organizzatrice del presepe vivente e tutti coloro che in prima persona o dietro le quinte partecipano alla realizzazione di questa bellissima rappresentazione artistico-culturale.
Dunque tutto pronto per la 66^ edizione del Presepe vivente di Rivisondoli: la più antica e rinomata rappresentazione della Natività, in Italia… Presepe vivente che ha ispirato altre rappresentazioni del genere in molte località d’Italia.
Eventi che testimoniano momenti di spiritualità e fede, riti e tradizioni popolari che si tramandano nel tempo anche alle nuove generazioni e che valorizzano l’identità stessa del territorio nella più bella espressione di comunità e comunanza!
Questo è l’Abruzzo che grazie alle tante manifestazioni culturali che lo caratterizzano è capace di conservare eccellenze e valori dei beni immateriali sul territorio!
IL PRESEPE VIVENTE SI SVOLGE GIOVEDI’ 5 GENNAIO, VIGILIA DELL’EPIFANIA, DALLE ORE 18,00 IN POI NELLA PIANA DI PIE’ LUCENTE (INGRESSO DEL PAESE).
L’attesissimo evento si svolgerà in qualsiasi condizione climatica ed atmosferica, come avviene da sempre. Coni di fuoco e di luce riscalderanno il pubblico di visitatori che, come ogni anno, sarà accolto nella collinetta adiacente la Piana dove sarà rappresentata la Natività. Nei pressi dello stesso luogo della rappresentazione è disponibile un’ampia area parcheggio.
QUI I PERSONAGGI PRINCIPALI DEL PRESEPE VIVENTE DI RIVISONDOLI:
Sarà Roberta Sideri, sedicenne di Lanciano, ad impersonare quest’anno la Madonna.Il Bambino Gesù sarà invece Franco Bucci nato a Roccaraso. Quest’anno la crisi demografica (che colpisce soprattutto i paesi delle aree interne d’Abruzzo) ha impedito che il Bambino Gesù fosse un neonato di Rivisondoli, interrompendo una lunga tradizione. San Giuseppe sarà impersonato da Manuel Celio, diciannovenne di Rivisondoli, nipote del pastore più anziano del presepe vivente, Berardino, ottantenne, tra i personaggi del presepe vivente già da cinquantuno anni. La Madonna dell’Annunciazione sarà Beatrice Sette, 15 anni, di Pietransieri, frazione di Roccaraso. In tutto saranno 400 i figuranti impegnati nella rappresentazione.
DEVI SAPERE CHE…
Secondo la tradizione, visto che l’ultimo nato del paese interpreta il bambinello Gesù, in alcuni anni, come nel corso di questo attuale del 2107, a causa del notevole calo di nascite si è dovuto ricorrere al gemellaggio con alcuni altri paesi come nel 1993 quando, in seguito al gemellaggio con Betlemme il bimbo giunse direttamente dalla Terra Santa.
A cura di Maria Vasco by Moliseinvita.it
Fonte dati e immagini: Internet
L’Associazione Culturale Termoli Terzo Millennio (il cui Presidente è Giuseppe Bucci) prenderà parte al Presepe vivente di Rivisondoli in rappresentanza della città di Termoli – MOLISE
Testimone inestimabile di un passato identitario e patrimonio di una civiltà universale che appartiene solo al nostro territorio
Nel Molise, una terra ricca di tesori ancora poco conosciuti, dall’arte alla natura, dalle tradizioni millenarie ai sapori di una volta, costellato di piccolissimi borghi antichi fatti in pietra e da panorami mozzafiato, non si può non fare una tappa lungo i tratturi, strade naturali rimaste intatte nei millenni, dove veniva fatto transitare il bestiame per la migrazione stagionale, e che si snodano tra l’Abruzzo e la Puglia lungo vallate e colline per regalare momenti di vera immersione nella natura.
Luoghi antichissimi che solo di recente sono stati istituiti dalla Regione Molise come Parco dei Tratturi al fine di salvaguardare un patrimonio unico al mondo e che testimonia le origini pastorali delle genti molisane. Vere e proprie arterie stradali, queste “autostrade del passato” rappresentavano luoghi di incontro in cui si socializzava, si tenevano feste, si pregava nelle chiesette sparse lungo il percorso. Eccellenze del Sud Italia che meritano di rendere orgoglioso il Paese intero!
Manifestazione naturale dell’orografia del territorio, queste strade particolari, disposte come i meridiani (tratturi) e i paralleli (tratturelli e bracci) sulle quali sono sorti più di 60 centri abitati, sono da considerarsi veri e propri musei all’aperto, in cui si trovano testimonianze di ogni tempo e di ogni tipo, architettonico, naturalistico, archeologico, della natura e dell’uomo.
Dal punto di vista naturalistico e geografico, i tratturi si sviluppano per circa 4086 ettari e consistono in lunghe piste erbose che si diramano in un paesaggio molto vario, che va dalle montagne alle colline, alle valli, toccando fiumi e laghi. Elenchiamo qui i più antichi ed importanti:
Il Celano-Foggia(circa 200 km) Il Castel di Sangro-Lucera(circa 127 km)
Il Pescasseroli-Candela(circa 211 km)
Il “Tratturo del Re” che collegava L’Aquila a Foggia(circa 243 km) è quello che meglio rappresenta la società dellaTransumanza (ossia la pastorizia trasmigrante)nel periodo aragonese. Solo in Molise è possibile ancora andare a cavallo per decine di chilometri attraverso questi “Giganti Verdi” ed ammirarli nella loro ampiezza originale (di 111,6 metri) con relativi limiti in pietra ai lati.
Da ricordare infine, che nel 1976, con Decreto del Ministero per i Beni Culturali, i Tratturi sono stati dichiarati di “…particolare interesse per l’archeologia e per la storia politica, economica, sociale e culturale della Regione Molise, ponendo di fatto i Tratturi sotto la stessa giurisdizione delle opere d’arte.”
Riteniamo che il Parco dei Tratturi rappresenti una preziosa risorsa per la piccola regione Molise e che possa potenziare l’offerta turistica e culturale sia per il nostro Bel Paese che per il resto del mondo.
Turismo che sostiene e valorizza le caratteristiche geografiche di un luogo, il suo ambiente, la sua cultura, la sua estetica, favorendo il benessere della popolazione residente.
Non è difficile infatti immaginare un florido sviluppo del turismo di “destinazione umana” in questi luoghi: terre aspre e selvagge che nella loro autenticità rendono unico il Molise conservando una tradizione tramandata da secoli, la Transumanza, e dove aleggia un’aria di pace, tranquillità e natura incontaminata. Nell’ottica di una progettualità e di un’economia turistica fondata su un’opportunità sostenibile e responsabile, il Parco dei Tratturi merita infatti un’attenzione a livello mondiale soprattutto per i suoi valori “umani”. Non solo dunque un percorso di antiche e “modeste” attività pastorizie, ma un’ autentica destinazione turistica da mettere assolutamente a valore. Un bene prezioso da salvaguardare sia per le popolazioni residenti che per le nuove generazioni che lo erediteranno!
NOTE DA RICORDARE: l’Unesco nel 2019 ha riconosciuto la Transumanza Patrimonio Immateriale dell’Umanità.
Per il Molise, la Legge regionale n.9 dell’11 aprile 1997 recita: “I Tratturi in quanto beni di notevole interesse storico, archeologico, naturalistico e paesaggistico, nonché utili all’esercizio dell’attività armentizia, vengono conservati al demanio regionale e costituiscono un sistema organico della rete tratturale denominato “Parco dei Tratturi del Molise“
Dal 1/06/2006 è attiva la candidatura di “La transumanza: i Regi Tratturi” a Patrimonio sia materiale sia immateriale dell’umanità dell’UNESCO, presentata dal
Ministero per L’Ambiente con le regioni Abruzzo, Molise, Campania e Puglia. Attualmente la Transumanza è stata proclamata “Prodotto Identitario delle Genti Italiche del 2016” a tutela della biodiversità e di tutte quelle attività sostenibili ad essa correlate. I tratturi inoltre godono dell’attenzione dell’ONU, Organizzazione delle Nazioni Unite, per il riconoscimento della manifestazione della transumanza, ereditata degnamente e rimasta intatta nel tempo grazie alla vocazione agro-pastorale della famiglia molisana Colantuono di Frosolone (IS), l’unica in Italia che ancora oggi, dal 25 al 28 maggio di ogni anno, sposta le sue mandrie dalla Puglia al Molise per poi farvi ritorno in autunno. Carmelina Colantuono, di fatto ultima cow girl italiana, protagonista ed erede eccellente della tradizione della transumanza, è stata scelta come simbolo del Molise migliore a Expo 2015.
“Settembre, andiamo. È tempo di migrare… Ah perché non son io cò miei pastori?”
Per tutti coloro che amano la natura e i piccoli borghi antichi, per quelli che godono della bellezza di paesaggi incontaminati e camminare a piedi su sentieri naturali, piuttosto che osservarli dal finestrino dell’auto o su strade asfaltate, il Molise è senz’altro una meta ideale!
E se è vero che camminare fa bene, anzi benissimo e non solo al corpo, ma anche allo spirito e alla mente poiché disintossica dallo stress della vita cittadina, purifica dalle preoccupazioni e rende più liberi e creativi, si potrebbe affermare checamminare nella natura è un mezzo davvero efficace per “produrre” felicità!
Questa verità scientifica conforta tutta l’umanità e sostiene valide terapie volte a generare benessere psico-fisicoper tutte le età. Indistintamente appassionati di turismo sostenibile, di turismo lento e dei cammini, così come di turismo a cavallo, ecoturismo, attività green e di trekking su percorsi naturali ne fanno un vero e proprio stile di vita!
Percorso Tratturo L’Aquila-Foggia – Comune S. Giacomo degli Schiavoni CB Molise Ph Maria Vasco Moliseinvita.it
E quale migliore destinazione se non i Tratturi del Molise,i cosiddettiGiganti Verdi, percorsi di “strade naturali” immersi nelle campagne di questa piccola regione. Qui dove storia antica si confonde con bellezze paesaggistiche, tradizioni, dolci colline e antichi borghi. Una terra incantevole tutta da scoprire! I tratturi, immensi tratti erbosi di strada battuta, larghi fino a più di 111 metri, rappresentano le grandi autostrade di una volta. Sin dall’epoca pre-romana (VI sec a.c) e fino a un paio di secoli fa, erano usati dai nostri avi per trasportare greggi e mandrie da una regione all’altra.
Percorso del Tratturo L’Aquila-Foggia Comune San Giacomo degli Schiavoni (CB) Molise Italy – foto Maria Vasco www.moliseinvita.it
Testimonianza di una cultura millenaria,itratturipossono essere considerati senza alcun dubbio testimonianze di architetture naturali, giganteschi musei all’aperto, vere e proprie opere d’arte della natura.
Merito senz’altro delle faticose attività dei pastori di un tempo, inconsapevoli protagonisti di quella che fu un’economia plurisecolare e che oggi può ri-presentarsi sotto una nuova forma di riqualificazione economica, generando un impulso eco-sostenibile di spiccata destinazione turistico-umanitaria.
Pensare che grazie agli spostamenti stagionali di queste numerose greggi in aree come l’Abruzzo e il Molise, terre poco accoglienti nei mesi più freddi, generazioni di pastori riuscirono a sviluppare, già in età arcaica, un’economia che, dell’allevamento del bestiame e della lavorazione dei loro prodotti derivati, faceva la ricchezza delle regioni.
Allora centro di commerci e cuore pulsante dell’economia, oggi iTratturisono fatti per rivivere attraverso un turismo esperienziale che genera emozioni in tutti i (cinque) sensi, gusto incluso, in un’ottica sostenibile dove è il territorio finalmente a farsi interprete delle attività dell’uomo e non il contrario… purchè lo si viva e non lo si consumi!
I Tratturi dunque come luoghi del benessere e del respiro.
Complesso monumentale di Pietrabbondante (IS) – Teatro, Tempio e Parlamento dei SannitiAffresco – Sanniti
Provare a percorrere le antiche vie della transumanza, a piedi, in bicicletta o a cavallo, vuol dire infatti respirare natura, ecologia, tradizioni e cultura. Vuol dire attraversare i piccoli borghi antichi inclusi nella mappa della migrazione stagionale delle greggi e rileggere la storia millenaria dei Sanniti, valorosi guerrieri e pastori dell’antichità, che hanno fatto la storia del Molise e dell’Italia! A loro infatti il grande merito di aver forgiato la parola stessa “Italia” (da viteliù), conferendo identità e carattere quando unirono i popoli dell’Appenino contro il popolo romano.
Come non dare quindi merito al piccolo “grande” Molise che, stretto in un minuscolo lembo di terra tra diverse regioni e spinto all’esterno verso l’Adriatico, si fa onore in Italia e nel mondo grazie alla sua preziosa cultura sannita e ad imparagonabili patrimoni naturali.
I tratturi sono un patrimonio inestimabile di civiltà e cultura dei popoli, un’eredità preziosa della Terra. La loro conservazione merita di essere valorizzata come segnale di una rinnovata conoscenza e tutela dell’ambiente.
La transumanza dunque non solo rappresenta caratteri di storia di popoli antichi e dei loro usi, costumi e tradizioni, ma interpreta e raccontata profondi valori di vita che le appartengono come vocazione e che trasmette a ognuno di noi: la transumanza che un tempo “camminava” lungo questi percorsi tratturali di una natura incontaminata, oggi è in grado di approdare direttamente nella “natura” dello spirito umano!
Rivivere questi percorsi con uno “spirito di vita” così è davvero emozionante e può tracciare il segno tangibile di un itinerario umano fatto di gratitudine verso popoli che a loro volta li hanno vissuti con sacrificio e grande determinazione.
Località nei pressi del Tratturo L’Aquila-Foggia Comune di Guglionesi (CB) Molise Italy – Foto Maria Vasco Moliseinvita.it
Diamo valore dunque al tempo trascorso e facciamo gioire lo spirito ed il corpo con lunghi cammini a piedi immersi in questi valori. Questo è il nostro invito!
Riteniamo che la nostra civiltà debba molto a questa realtà, patrimonio ineludibile di storia e cultura quale patrimonio materiale ed immateriale non solo del Territorio come Suolo, ma dell’Umanità stessa.
Camminare nella storia, nella natura e vivere i tratturi proprio qui nel Molise: sonoi nuovi viaggi virtuosi di un turismo lento, alla scoperta di un’Italia da ammirare e che fa di questa regione una meta perfetta da visitare e rivisitare ogni volta con occhi nuovi.
Proiettati in questo contesto di turismo di ispirazione e di destinazione umana, emergono figure professionali ed operatori turistici che interpretano il turismo con le sue tendenze emozionali non più solo come settore, ma come opportunità culturale e valore da trasmettere a tutti.
Un’ammirevole evoluzione per tutte quelle associazioni, guide e attività turistiche che, seguendo i principi del servizio di incoming turistico, colgono le nuove tendenze di visitatori sempre più attratti dal senso evocativo della scoperta e stimolati da una serie di percorsi emozionali.
Un grazie particolare a Stefania Rucci che si distingue come professionista del servizio di incoming nel Molise e non solo.
Titolare dell’Agenzia Acapulco Viaggi & Vacanze di Termoli (CB), in stretta collaborazione con associazioni specializzate, Stefania Rucci, grazie alla sua pluriennale esperienza in promozioni escursionistiche, ha saputo cogliere il nuovo significato del turismo di oggi generando quel “valore territoriale” che fa del viaggio un valore sempre più etico ed un’esperienza di vita!
Il Molise:una regione dai paesaggi sconfinati, immersi in stupende vallate, tra sapori unici da gustare, borghi e chiese da visitare in solitaria o accompagnati da gruppi con guide turistiche. Le sue innumerevoli tradizioni come la transumanza, la vocazione pastorizia e tutte le attività che ne derivano, affondano radici profonde nei secoli e non basterebbero volumi interi per descriverle e rievocarle.
L’invito è quindi a restare collegati con Moliseinvita per un prossimo appuntamento… Continueremo a parlarvi dei percorsi sui tratturi e di affascinanti cammini nella storia. Restate con noi!
Località nei pressi del Tratturo L’Aquila-Foggia Comune di Guglionesi (CB) Molise Italy – foto Maria Vasco www.moliseinvita.it
Nel 1976, con Decreto del Ministero per i Beni Culturali, i Tratturi sono stati dichiarati di “…particolare interesse per l’archeologia e per la storia politica, economica, sociale e culturale della Regione Molise, ponendo di fatto i Tratturi sotto la stessa giurisdizione delle opere d’arte.”
Per il Molise, la Legge regionale n.9 del 1997 recita:
“I Tratturi in quanto beni di notevole interesse storico, archeologico,naturalistico e paesaggistico, nonchè utili all’esercizio dell’attività armentizia, vengono conservati al demanio regionale e costituiscono un sistema organico della rete tratturale denominatoParco dei Tratturi del Molise“
Dal 1/06/2006 è attiva la candidatura di “La transumanza: i Regi Tratturi” a Patrimonio sia materiale sia immateriale dell’umanità dell’UNESCO, presentata dal Ministero per L’Ambiente con le regioni Abruzzo, Molise, Campania e Puglia.
I tratturi inoltre godono dell’attenzione dell’ONU, Organizzazione delle Nazioni Unite, per il riconoscimento della manifestazione della transumanza, ereditata degnamente e rimasta intatta nel tempo grazie alla vocazione agro-pastorale della famiglia molisana Colantuono di Frosolone (IS), l’unica in Italia che ancora oggi, dal 25 al 28 maggio di ogni anno, sposta le sue mandrie dalla Puglia al Molise per poi farvi ritorno in autunno. Carmelina Colantuono, di fatto ultima cow girl italiana, protagonista ed erede eccellente della tradizione della transumanza, è stata scelta come simbolo del Molise migliore a Expo 2015.