Italia Nostra –Associazione nazionale per la tutela del patrimonio storico, artistico e naturale della Nazione – Sezione Campobasso – con il patrocinio della Provincia di Campobasso
presenta
I LUOGHI DELLA TRANSUMANZA – mercoledì 22 Giugno 2016 allo ore 17,00
Sala CONVEGNI BIBLIOTECA “P.ALBINO” Via D’Amato, 3 – Campobasso – Molise ITALY
I LUOGHI DELLA TRANSUMANZA
Tesi di laurea della Dott.ssa Federica Farinaccio
SALUTI
Gianluigi Ciamarra Presidente Sezione IN CAMPOBASSO – Rosario De Matteis Presidente Provincia CB
INTRODUCE
Gabriella di Rocco LUMSA Roma
INTERVENTI
Federica Farinaccio: “OSTERIE E TAVERNE LUNGO I TRATTURI”
Rossano Pazzagli (UNIMOL): “FORMAZIONE E RICERCA: DAI TRATTURI AL PATRIMONIO TERRITORIALE”
Pierluigi Giorgio (attore-regista): “TRANSUMANZA OGGI”
Proiezione del video di P.Giorgio “La lunga via del cuore”
Per tutti coloro che amano la natura e i piccoli borghi antichi, per quelli che godono della bellezza di paesaggi incontaminati e camminare a piedi su sentieri naturali, piuttosto che osservarli dal finestrino dell’auto o su strade asfaltate, il Molise è senz’altro una meta ideale!
E se è vero che camminare fa bene, anzi benissimo e non solo al corpo, ma anche allo spirito e alla mente poiché disintossica dallo stress della vita cittadina, purifica dalle preoccupazioni e rende più liberi e creativi, si potrebbe affermare checamminare nella natura è un mezzo davvero efficace per “produrre” felicità!
Questa verità scientifica conforta tutta l’umanità e sostiene valide terapie volte a generare benessere psico-fisicoper tutte le età. Indistintamente appassionati di turismo sostenibile, di turismo lento e dei cammini, così come di turismo a cavallo, ecoturismo, attività green e di trekking su percorsi naturali ne fanno un vero e proprio stile di vita!
Percorso Tratturo L’Aquila-Foggia – Comune S. Giacomo degli Schiavoni CB Molise Ph Maria Vasco Moliseinvita.it
E quale migliore destinazione se non i Tratturi del Molise,i cosiddettiGiganti Verdi, percorsi di “strade naturali” immersi nelle campagne di questa piccola regione. Qui dove storia antica si confonde con bellezze paesaggistiche, tradizioni, dolci colline e antichi borghi. Una terra incantevole tutta da scoprire! I tratturi, immensi tratti erbosi di strada battuta, larghi fino a più di 111 metri, rappresentano le grandi autostrade di una volta. Sin dall’epoca pre-romana (VI sec a.c) e fino a un paio di secoli fa, erano usati dai nostri avi per trasportare greggi e mandrie da una regione all’altra.
Percorso del Tratturo L’Aquila-Foggia Comune San Giacomo degli Schiavoni (CB) Molise Italy – foto Maria Vasco www.moliseinvita.it
Testimonianza di una cultura millenaria,itratturipossono essere considerati senza alcun dubbio testimonianze di architetture naturali, giganteschi musei all’aperto, vere e proprie opere d’arte della natura.
Merito senz’altro delle faticose attività dei pastori di un tempo, inconsapevoli protagonisti di quella che fu un’economia plurisecolare e che oggi può ri-presentarsi sotto una nuova forma di riqualificazione economica, generando un impulso eco-sostenibile di spiccata destinazione turistico-umanitaria.
Pensare che grazie agli spostamenti stagionali di queste numerose greggi in aree come l’Abruzzo e il Molise, terre poco accoglienti nei mesi più freddi, generazioni di pastori riuscirono a sviluppare, già in età arcaica, un’economia che, dell’allevamento del bestiame e della lavorazione dei loro prodotti derivati, faceva la ricchezza delle regioni.
Allora centro di commerci e cuore pulsante dell’economia, oggi iTratturisono fatti per rivivere attraverso un turismo esperienziale che genera emozioni in tutti i (cinque) sensi, gusto incluso, in un’ottica sostenibile dove è il territorio finalmente a farsi interprete delle attività dell’uomo e non il contrario… purchè lo si viva e non lo si consumi!
I Tratturi dunque come luoghi del benessere e del respiro.
Complesso monumentale di Pietrabbondante (IS) – Teatro, Tempio e Parlamento dei SannitiAffresco – Sanniti
Provare a percorrere le antiche vie della transumanza, a piedi, in bicicletta o a cavallo, vuol dire infatti respirare natura, ecologia, tradizioni e cultura. Vuol dire attraversare i piccoli borghi antichi inclusi nella mappa della migrazione stagionale delle greggi e rileggere la storia millenaria dei Sanniti, valorosi guerrieri e pastori dell’antichità, che hanno fatto la storia del Molise e dell’Italia! A loro infatti il grande merito di aver forgiato la parola stessa “Italia” (da viteliù), conferendo identità e carattere quando unirono i popoli dell’Appenino contro il popolo romano.
Come non dare quindi merito al piccolo “grande” Molise che, stretto in un minuscolo lembo di terra tra diverse regioni e spinto all’esterno verso l’Adriatico, si fa onore in Italia e nel mondo grazie alla sua preziosa cultura sannita e ad imparagonabili patrimoni naturali.
I tratturi sono un patrimonio inestimabile di civiltà e cultura dei popoli, un’eredità preziosa della Terra. La loro conservazione merita di essere valorizzata come segnale di una rinnovata conoscenza e tutela dell’ambiente.
La transumanza dunque non solo rappresenta caratteri di storia di popoli antichi e dei loro usi, costumi e tradizioni, ma interpreta e raccontata profondi valori di vita che le appartengono come vocazione e che trasmette a ognuno di noi: la transumanza che un tempo “camminava” lungo questi percorsi tratturali di una natura incontaminata, oggi è in grado di approdare direttamente nella “natura” dello spirito umano!
Rivivere questi percorsi con uno “spirito di vita” così è davvero emozionante e può tracciare il segno tangibile di un itinerario umano fatto di gratitudine verso popoli che a loro volta li hanno vissuti con sacrificio e grande determinazione.
Località nei pressi del Tratturo L’Aquila-Foggia Comune di Guglionesi (CB) Molise Italy – Foto Maria Vasco Moliseinvita.it
Diamo valore dunque al tempo trascorso e facciamo gioire lo spirito ed il corpo con lunghi cammini a piedi immersi in questi valori. Questo è il nostro invito!
Riteniamo che la nostra civiltà debba molto a questa realtà, patrimonio ineludibile di storia e cultura quale patrimonio materiale ed immateriale non solo del Territorio come Suolo, ma dell’Umanità stessa.
Camminare nella storia, nella natura e vivere i tratturi proprio qui nel Molise: sonoi nuovi viaggi virtuosi di un turismo lento, alla scoperta di un’Italia da ammirare e che fa di questa regione una meta perfetta da visitare e rivisitare ogni volta con occhi nuovi.
Proiettati in questo contesto di turismo di ispirazione e di destinazione umana, emergono figure professionali ed operatori turistici che interpretano il turismo con le sue tendenze emozionali non più solo come settore, ma come opportunità culturale e valore da trasmettere a tutti.
Un’ammirevole evoluzione per tutte quelle associazioni, guide e attività turistiche che, seguendo i principi del servizio di incoming turistico, colgono le nuove tendenze di visitatori sempre più attratti dal senso evocativo della scoperta e stimolati da una serie di percorsi emozionali.
Un grazie particolare a Stefania Rucci che si distingue come professionista del servizio di incoming nel Molise e non solo.
Titolare dell’Agenzia Acapulco Viaggi & Vacanze di Termoli (CB), in stretta collaborazione con associazioni specializzate, Stefania Rucci, grazie alla sua pluriennale esperienza in promozioni escursionistiche, ha saputo cogliere il nuovo significato del turismo di oggi generando quel “valore territoriale” che fa del viaggio un valore sempre più etico ed un’esperienza di vita!
Il Molise:una regione dai paesaggi sconfinati, immersi in stupende vallate, tra sapori unici da gustare, borghi e chiese da visitare in solitaria o accompagnati da gruppi con guide turistiche. Le sue innumerevoli tradizioni come la transumanza, la vocazione pastorizia e tutte le attività che ne derivano, affondano radici profonde nei secoli e non basterebbero volumi interi per descriverle e rievocarle.
L’invito è quindi a restare collegati con Moliseinvita per un prossimo appuntamento… Continueremo a parlarvi dei percorsi sui tratturi e di affascinanti cammini nella storia. Restate con noi!
Località nei pressi del Tratturo L’Aquila-Foggia Comune di Guglionesi (CB) Molise Italy – foto Maria Vasco www.moliseinvita.it
Nel 1976, con Decreto del Ministero per i Beni Culturali, i Tratturi sono stati dichiarati di “…particolare interesse per l’archeologia e per la storia politica, economica, sociale e culturale della Regione Molise, ponendo di fatto i Tratturi sotto la stessa giurisdizione delle opere d’arte.”
Per il Molise, la Legge regionale n.9 del 1997 recita:
“I Tratturi in quanto beni di notevole interesse storico, archeologico,naturalistico e paesaggistico, nonchè utili all’esercizio dell’attività armentizia, vengono conservati al demanio regionale e costituiscono un sistema organico della rete tratturale denominatoParco dei Tratturi del Molise“
Dal 1/06/2006 è attiva la candidatura di “La transumanza: i Regi Tratturi” a Patrimonio sia materiale sia immateriale dell’umanità dell’UNESCO, presentata dal Ministero per L’Ambiente con le regioni Abruzzo, Molise, Campania e Puglia.
I tratturi inoltre godono dell’attenzione dell’ONU, Organizzazione delle Nazioni Unite, per il riconoscimento della manifestazione della transumanza, ereditata degnamente e rimasta intatta nel tempo grazie alla vocazione agro-pastorale della famiglia molisana Colantuono di Frosolone (IS), l’unica in Italia che ancora oggi, dal 25 al 28 maggio di ogni anno, sposta le sue mandrie dalla Puglia al Molise per poi farvi ritorno in autunno. Carmelina Colantuono, di fatto ultima cow girl italiana, protagonista ed erede eccellente della tradizione della transumanza, è stata scelta come simbolo del Molise migliore a Expo 2015.
“Tratti di Tratturo”, alla scoperta delle Vie Verdi
MOLISE -ITALY
dal 1 al 5 Giugno 2016
PROGRAMMA
1 Giugno – arrivo a Capracotta
Welcome Briefing, breve trek panoramico al tramonto
2 Giugno – 1° giorno di trek
Capracotta – Agnone
Km 18,8 – Dis: + 891 m – 1497 m
3 Giugno – 2° giorno di trek
Capracotta – San Pietro Avellana
Km 18 – Dis: + 450 m – 893 m
4 Giugno – 3° giorno di trek
Pietrabbondante – Carovilli
Km 16,5 – Dis: + 464 m – 619 m
5 Giugno – visita a Isernia e ripartenza
Trasferimento a Isernia, visita guidata all’area del paleosuolo e al centro storico, con possibilità di acquisto prodotti locali.
Ore 13.00 saluti e partenza verso le proprie destinazioni.
INFORMAZIONI GENERALI
Territorio: Molise
Durata: 5 giorni / 4 notti
Tipo di Viaggio: residenziale
Valutazione: medio
Km totali: 55
Ore di Cammino al giorno: 6/7
Quota: euro 100 che comprende Guida Gae e Organizzazione.
Altri Costi: euro 235 per pernotti, cene, due degustazioni, trasporti con bus privato o auto, ingresso e visita guidata al teatro di Pietrabbondante.
Iscrizioni: contattaretratturoc2c@gmail.com poiversare su CC la quota di euro 100 (aggiungere euro 10 se non si è soci).
Numero Minimo: 10 partecipanti
Punti Forti:
Regio Tratturo: Celano-Foggia; Alto Molise, Panorami, borghi, sito archeologico di Pietrabbondante, la storia e la cultura Sannita.
Cene con prodotti locali e ricette della tradizione.
ALTRE INFORMAZIONI UTILI
Pernotto: BeB e piccoli alberghi(può capitare di dormire in letto matrimoniale)
Città di Ritrovo: 1 Giugno a Capracotta (previsto incontro a Isernia e trasferimento a Capracotta)
Città di Ripartenza: 5 Giugno a Isernia (autobus vero le principali destinazioni)
Come Arrivare a Isernia: sia da Roma che da Pescara e Napoli treni e autobus
Cosa Portare:
borsa con abbigliamento per il necessario al soggiorno, zaino giornaliero da 30-40 litri, occhiali da sole, borraccia da 1 litro, bastoni telescopici, giacca in materiale traspirante ed impermeabile, pantaloni in materiale traspirante ed impermeabile, magliette tecniche e intimo, scarponi da trekking, calze da trekking, medicinali personali, necessario per la toilette, macchina fotografica.
in collaborazione con
Per qualsiasi informazione non esitare a contattare Stefania Rucci 0875 71 42 07
In questa sezione ti offriamo uno spazio interamente dedicato alle ESCURSIONI, le più belle ed emozionanti nel MOLISE!
Viaggia e scopri con noi paesaggi incantevoli del Molise: vivrai esperienze indimenticabili! Ti accompagneremo a visitare luoghi sconosciuti e incontaminati per ammirarli sempre con occhi nuovi. Meraviglie nascoste nel Molise per vivere emozioni del cuore!
Qui infatti puoi consultare viaggi, escursioni, percorsi ed itinerari esperienziali con visite accompagnate da guide turistiche o anche solo da attraversare in solitaria. Scopri con noi le località più attraenti del Molise e ancora tutto il bello dell’Italia.
Questo ed altro ancora per ammirare il Molise e l’Italia. Seguiamo con passione un turismo d’ispirazione poichè crediamo nella Bellezza e nei Sentimenti che il territorio suscita nell’animo umano. Siamo alla ricerca dei valori e delle virtù che sanno dare carattere al territorio e ti invitiamo a seguire questa filosofia di viaggio. Partecipa anche tu ai nostri tour per il Molise! Ti aspettiamo con una vasta scelta di escursioni programmate per tutto l’anno o stagionalmente grazie all’impegno di Tour Operator, Associazioni ed Agenzie di Viaggi presenti nel Molise e dintorni.
Con l’aumentare in tutto il mondo dell’attenzione verso i temi ambientali, anche lo sviluppo sostenibile del turismo incomincia a ritagliarsi spazi di notorietà sempre più consistenti.
Con il termine turismo sostenibile, l’Organizzazione Mondiale del Turismo definisce quel turismo che gestisce tutte le risorse, garantendo allo stesso tempo risposte ai bisogni economici come anche a quelli sociali e ambientali. Quindi, si tratta di un turismo inteso non come consumatore di ambiente e patrimonio culturale ma come fattore fondamentale per preservarne l’integrità e garantirne lo sviluppo.
Per cui è sostenibile se: fa un uso ottimale delle risorse ambientali, non altera i processi ecologici essenziali e contribuisce nel preservare il patrimonio naturale e la biodiversità; rispetta l’autenticità socio-culturale delle comunità ospitanti, conserva il loro stile di vita e i valori della tradizione, contribuisce alla reciproca comprensione culturale, promuove la tolleranza;
assicura iniziative economiche sostenibili nel lungo periodo, genera benefici socio-economici per tutti gli stakeholder, realizza opportunità per migliorare il benessere della collettività e contribuisce ad alleviare la povertà.
Nell’epoca del turismo globale, ossia del turismo di tutti e in tutti i luoghi, non ci sono più luoghi da scoprire: ciò che conta è l’ESPERIENZA.
Il “turista di terza generazione” ha il desiderio di vivere una vacanza unica, fare esperienza di luoghi nuovi e differenti, di ricevere servizi personalizzati e di scoprire cose autentiche. Vuole immergersi nella cultura locale, nella natura, nella storia, nella tradizione, in situazioni uniche, difficilmente replicabili. Non gli interessa solamente visitare un luogo nuovo, ma vuole soprattutto avere la possibilità di stabilire nuove relazioni, principalmente con i residenti,capaci di trasmettere l’ ESSENZA DEL LOCAL.
Con l’autenticità e l’esperienza, si valica il confine della “semplice vacanza” e ci si affaccia alla conoscenza di un nuovo stile di vita. Dei nuovi itinerari, permetterebbero di far emergere a loro volta, nuove destinazioni turistiche che altrimenti rimarrebbero fuori dai circuiti. In questo modo, verrebbero promosse e gestite, assieme alle autorità locali a agli attori operativi sul territorio, nuove attività capaci di riposizionare il territorio nel mercato turistico, come eventi, specifici corsi nei settori tradizionali (enogastronomia, artigianato, ecc), percorsi tra innovazione e tradizione (tratturi – ad esempio “Sulle orme dei Sanniti”) natura (oasi, laghi, fiumi, biodiversità) usi, feste, costumi. Un turismo definito per tali ragioni ESPERIENZIALE, si amalgama perfettamente col concetto di SOSTENIBILITA ’su esposto e: genera un prodotto di altra qualità, espressione del territorio in cui è inserito (senza intaccare l’ambiente); contribuisce a sviluppare e a mettere a sistema l’offerta turistica locale; contribuisce a fermare l’abbandono ed il conseguente spopolamento dei piccoli centri dell’interno.
Veicolando i flussi turistici dalla zona costiera a quella interna, attraverso la sinergia tra specifiche strutture turistiche (alberghi diffusi, campeggi, agrivillaggi, agriturismi, fattorie didattiche lungo i tratturi) ed itinerari creati ad-hoc, (esposti in seguito), emerge la visione di un territorio inteso come SISTEMA VITALE, capace di esprimere delle potenzialità che possono essere trasformate in possibilità di sviluppo attraverso un percorso strategico opportunamente identificato ed implementato. Ci consentono di ragionare in termini di pianificazione turistico-territoriale mettendo in atto, quindi, quel “processo integrato che definisce le risorse, analizza lo scenario, individua i fattori critici di successo e le criticità e propone azioni di intervento per lo sviluppo sostenibile e sistemico del turismo per una specifica località”.
ESCURSIONI ITINERANTI
Cascata e Torrente Rio Vivo – Matese – Lago di Arcichiaro presso l’Oasi WWF di Guardiaregia CB
PARCO NAZIONALE, RISERVE NATURALI, OASI TIPICHE, GIARDINO DELLA FLORA APPENNINICA: “ LE RISORSE CHE FANNO LA DIVERSITA’” In una terra dai forti contrasti, in meno di due ore d’auto, si va dal mare ai monti, ma con il confine tra campagna e natura che non è mai in contrapposizione. Il viaggio coniuga testimonianze di civiltà dell’uomo con luoghi della natura, soprattutto insoliti.La DIVERSITA’ del Molise nell’epoca del GLOBAL, deriva proprio da questo lungo rapporto mutualistico uomo-natura caratterizzato da elementi insostituibili, irripetibili e non trasferibili. La Regione Molise ha recentemente definito la propria normativa sulle aree naturali, adeguandola alle esigenze del territorio. Le Riserve naturali statali sono 4; si aggiunge il territorio del Parco Nazionale d’Abruzzo, Lazio e Molise che ricade nel territorio molisano. Presenti anche due oasi di protezione faunistica. Parco Nazionale d’Abruzzo, Lazio e Molise: (4000 ha) – Le Mainarde, sul confine della regione, sono diversità nello stesso Parco e non hanno nulla da invidiare alle Alpi; Riserve Naturali Mab dell’Unesco di Montedimezzo (300 ha) eCollemeluccio (420 ha): laboratorio a cielo aperto con 18 itinerari nella natura più autentica per educare all’utilizzo oculato del territorio; Oasi WWF di Guardiaregia e Campochiaro (2172 ha): tra i boschi e prati più importanti d’Italia, spiccano il canyon del Quirino, i 1050 metri di profondità del pozzo della Neve, e i 100 metri della cascata San Nicola; Oasi LIPU di Casacalenda (135 ha): l’insieme dei vari ambienti e il divieto di caccia, hanno creato il rifugio ideale per le oltre 110 specie di uccelli; Riserva Torrente Callora (50 ha); Riserva naturale di Pesche(540 ha).
Da menzionare il Giardino della Flora Appenninica di Capracotta, a circa 1450 m. slm, gestito da cooperative locali e dall’Università degli Studi del Molise.
A collegare tante gemme, provvedono sia le strade moderne che i tratturi.
PARCO DEI TRATTURI
Il Parco dei Tratturi istituito dalla Regione Molise l’11/04/1997 l.r. n.9 per la salvaguardia di un patrimonio unico che testimonia le origini pastorali dei molisani; le “autostrade del passato” rappresentavano veri e propri luoghi di incontro in cui si socializzava, si tenevano feste, si pregava nelle chiesette sparse lungo il percorso. Manifestazione naturale dell’orografia del territorio, queste strade particolari, disposte come i meridiani (tratturi) e i paralleli (tratturelli e bracci) sulle quali sono sorti più di 60 centri abitati, sono da considerare veri e propri musei all’aperto, in cui si trovano testimonianze di ogni tempo e di ogni tipo, architettonico, naturalistico, archeologico, della natura e dell’uomo. Dal punto di vista naturalistico e geografico, i tratturi si sviluppano per circa 4086 ettari e consistono in lunghe piste erbose che si diramano in un paesaggio molto vario, che va dalle montagne alle colline, alle valli, toccando fiumi e laghi.
I più antichi ed importanti: Il Celano-Foggia (circa 200 km); Il Castel di Sangro-Lucera (circa 127 km); Il Pescasseroli-Candela (circa 211 km); Il “Tratturo del Re” che collegava L’Aquila a Foggia(circa 243 km) è quello che meglio rappresenta la società della Transumanza (ossia la pastorizia trasmigrante) nel periodo aragonese. Solo in Molise è possibile ancora andare a cavallo per decine di chilometri attraverso questi “Giganti Verdi” ed ammirarli nella loro ampiezza originale di 111,6 metri con relativi limiti in pietra ai lati. Da ricordare infine, che nel 1976, con Decreto del Ministero per i Beni Culturali, i Tratturi sono stati dichiarati di “…particolare interesse per l’archeologia e per la storia politica, economica, sociale e culturale della Regione Molise” ponendo di fatto i Tratturi sotto la stessa giurisdizione delle opere d’arte.
Il Molise idrograficoè costituito dai bacini dei fiumi Sangro, Trigno, Biferno, Fortore, Volturno e da torrenti e valloni intermedi. Non tutti questi corsi d’acqua, però, scorrono interamente nel Molise, per cui la superficie molisana risulta molto più ampia di quella amministrativa.
Esistono laghi naturali di piccole dimensioni. Tra essi illaghetto di Carpinone, sull’altopiano di Frosolone, quelloCannavina, nell’alta valle del fiume Trigno, e quello comunemente chiamato dei Castrati, di originevulcanica.Degni di rilievo sono, invece, ibacini artificiali che hanno aggiunto nuove possibilità turistiche al territorio. Tra essi: Il lago del Liscione o di Guardialfiera: ottenuto per effetto dello sbarramento del corso del fiume Biferno con unadiga do 497 metri. Le sue sponde più agibili sono diventate meta turistica con itinerari escursionistici nella natura, percorsi per disabili, capanni per il birdwathing, sentieri di fitness;
Il lago di Occhito, anello di congiunzione tra l’antico contado di Molise con ilTavoliere delle Puglie, è un suggestivo richiamo turistico per gli aspetti naturalistici e la pescosità delle sue acque;
Il bacino di Castel San Vincenzo, in provincia di Isernia; le rive di questo poderoso sbarramento, di grande interesse paesaggistico, si propongono come meta turistica soprattutto per i pescasportivi, per gli amanti della canoa e delle piccole imbarcazioni a vela.
Sono quei beni geologici-geomorfologici di un territorio intesi come elementi di pregio scientifico e ambientale del patrimonio paesaggistico. Si tratta di architetture naturali, o singolarità del paesaggio, che testimoniano i processi che hanno formato e modellato il nostropianeta. Forniscono un contributo indispensabile alla comprensione scientifica della storia geologica di una regione, e rappresentano valenze di eccezionale importanza per gli aspetti paesaggistici e di richiamo culturale, didattico-ricreativi. Secondo uno studio realizzato dall’Università del Molise, il territorio molisano è stato suddiviso in sette grandi aree di riferimento sia in base alla caratterizzazione dei contesti territoriali in cui ricadono i singoli geositi, sia per gli aspetti concernenti la valorizzazione degli stessi: Alto Molise: ospita 17geositi censiti; oltre a diverse aree protette (su esposte) ZPS e siti SIC, da segnalare la presenza di uno dei siti archeologici più importanti nel panorama regionale: il Parco Archeologico di Pietrabbondante. Tale territorio è interessato dai seguenti tratturi: Ateleta-Biferno-S.Andrea, Celano-Foggia e Castel di Sangro-Lucera; Mainarde-M.ti di Venafro-Alto Volturno: ospita 16 geositi, aree protette, ZPS e siti SIC; tra le aree di valore storico-archeologico:il sito di Isernia La Pineta e l’Abbazia Benedettina di S.Vincenzo al Volturno; l’area è interessata dal tratturo Castel di Sangro-Lucera; Montagnola di Frosolone: ospita 7 geositi, aree naturalistiche e SIC; tra le aree di valore storico archeologico: le antiche difese sannitiche del IV secolo a.C.; l’area è interessata da un tratto del tratturo Castel di Sangro – Lucera; Matese – Conca di Boiano – Sepino: anche qui, numerose aree naturalistiche, ZPS, SIC; tra i siti di valore storico-archeologico: l’area di Altilia (Sepino) e del Santuario Italico d’Ercole Quirino (Campochiaro). Il territorio è attraversato dai seguenti tratturi e bracci: Pescasseroli-Candela e Cortile-Matese; Molise Centrale: presenta un’estensione di circa 1500 kmq ed ospita un consistente numero di geositi (16). Numerose aree SIC e ZPS. L’area è interessata dai tratturi Castel di Sangro- Lucera, Celano-Foggia e dai bracci Cortile-Matese e Cortile Centocelle; Basso Molise: l’area ospita 5 geositi, numerose aree protetteed è interessata dai tratturi Celano-Foggia, Ateleta-Biferno-S.Andrea e Centurelle-Montesecco;
Fascia costiera: 7 geositi censiti, numerose aree SIC e ZPS; l’area è interessata dai tratturi L’Aquila-Foggia, Ururi-Serracapriola (tratturo minore), Ateleta-Biferno-S.Andrea e Centurelle-Montesecco.
TRADIZIONI POPOLARI
La maggior parte dei comuni molisani, conserva ancora vive molte feste tradizionali; alcune, di origine medioevali o risalenti a culti pagani ancora più antichi, altre più recenti, sono comunque emozionanti in egual misura. Di seguito, le più significative e spettacolari di alcuni comuni della regione, seguendo un percorso cronologico, che comprende l’intero arco dell’anno: Le prime feste dell’anno ed il Carnevale:Colli a Volturno, Acquaviva d’Isernia. Tufara, Cercepiccola, Rocchetta al Volturno, Bagnoli del Trigno, S.Croce di Magliano; La Primavera: le Carresi di Portocannone, San Martino in Pensilis, Ururi e Larino, San Giuliano del Sannio, Acquaviva Collecroce; Giugno:i Misteri di Campobasso; Luglio: la Festa del Grano di Jelsi; Estate:Termoli (San Basso), Capracotta (La Pezzata). Riccia (Sagra dell’Uva), Isernia (Pellegrinaggio l Santuario dei Santi Cosma e Damiano); La Faglia di Oratino
Evento nel Molise – ‘Ndocciata di Agnone, riconosciuto “Patrimonio d’Italia per la tradizione” | Agnone IS MOLISE
La ‘Ndocciata di Agnone (Natale)
Alla luce di quanto esposto, si tratta di puntare su un nuovo modello di sviluppo socio-economico-territoriale; un modello alternativo caratterizzato da un melting-pot di risorse territoriali eccezionali, uniche, irripetibili, autentiche; un modello capace di “invertire la rotta” dalla concentrazione costiera o montana delle principali attività economico-turistiche. In quest’ottica, gli obiettivi su cui dovrebbe puntare una progettazione territoriale del turismo, diventano quelli di migliorare le condizioni insediative e l’organizzazione degli spazi, di veicolare, localizzare, gestire le attività sul territorio allo scopo di ottimizzare la qualità urbana, ristabilendo il giusto equilibrio tra “interno” ed “esterno”, “urbano” e “rurale”, “globale” e “locale”.
Alessandro Ranieri dott. in Scienze Turistiche e studioso di Pianificazione territoriale urbanistica e paesaggistico-ambientale
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