museo-sannitico-di-campobasso-molise-italy Polo museale del Molise

“Un giorno all’anno tutto l’anno” – International Day dei diritti delle persone con disabilità – Museo Sannitico di Campobasso – Molise

Domenica 4 Dicembre 2016 presso il Museo Sannitico di Campobasso saranno presentati i progetti mirati ad assicurare le migliori condizioni di fruizione dei luoghi del patrimonio statale, con particolare riferimento ai soggetti portatori di disabilità.

International Day of

PEOPLE WITH DISABILITY

 

Il 3 dicembre ricorre la ” Giornata internazionale dei diritti delle persone con disabilità” come stabilito dall’Assemblea generale delle Nazioni Unite.

Il Ministero dei Beni e delle Attività culturali e del Turismo anche quest’anno aderisce allo slogan “Un giorno all’anno tutto l’anno” in riferimento al decreto ministeriale n 239 del 20 Aprile 2006 che consente, tutto l’anno, l’ingresso gratuito dei “cittadini dell’Unione Europea portatori di Handicap e ad un loro familiare o ad altro accompagnatore che dimostri la propria appartenenza a servizi di assistenza socio-sanitaria”.

 

Domenica 4 Dicembre 2016 presso il Museo Sannitico di Campobasso saranno presentati i progetti mirati ad assicurare le migliori condizioni di fruizione dei luoghi del patrimonio statale, con particolare riferimento ai soggetti portatori di disabilità.

PROGRAMMA

ore 10:00 –  14:00

INTERVENGONO

Arch. Saverio Ialenti  Polo museale regionale del Molise

Prof. Marco Condidorio Componente Direzione nazionale dell’Unione Italiana dei ciechi e degli ipovedenti Onlus, Coordinatore Commissione nazionale per l’istruzione e la formazione dell’Unione Italiana dei ciechi e degli ipovedenti Onlus, Componbente dell’osservatorio per l’inclusione scolastica degli alunni disabili MIUR, Direttore I.Ri.Fo.R. Molise, Docente incaricato presso il Dipartimento di Scienze della Formazione dell’Università degli Studi del Molise, quale esperto  in Scienze Tiflologiche, Docente di Storia e Filosofia presso il Liceo Scientifico “E. Majorana” di Isernia.

Prof.ssa Nicolina Tommaselli  Responsabile del Progetto “Vedere con le mani” realizzato dal Liceo Artistico ” G. Manzù”  di Campobasso in collaborazione con L’Unione Italiana dei ciechi e degli Ipovedenti Molise

Me.MO Cantieri culturali Visita guidata Il Museo in tutti i sensi: voci, racconti e sensazioni di storia per l’Unione Italiana dei Ciechi e degli Ipovedenti Molise – durante il percorso narrato sarà possibile approfondire a conoscenza dei reperti archeologici attraverso esperienze e approcci sensoriali.

Museo Sannitico di Campobasso, Molise ITALY

 

Ore 16:00 – 17:30

Me.MO Cantieri Culturali   Sensazionale laboratorio creativo Taste Christmas Time! per bambini e ragazzi dai 7 ai 13 anni – dopo una breve visita con approfondimenti sensoriali il laboratorio coinvolgerà i piccoli partecipanti nella costruzione di addobbi natalizi speciali ispirati alle decorazioni presenti sugli oggetti della collezione, gli ornamenti saranno arricchiti da dettagli sensoriali: suoni, profumi, superfici tattili.

Per info e prenotazioni:  memocampobasso@gmail.com  327  85 38 671

Info: MiBACT   www.beniculturi.it    Polo museale del Molise   pm-mol@beniculturali.it   tel. 0874 43 13 50/52

Interno del Museo Sannitico di Campobasso, Molise ITALY

 

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L'arte e la lavorazione del tombolo - mani

Il Molise e le sue mani d’oro. Le merlettaie e il tombolo: un antico mestiere mai dimenticato.

Se ci si aggira tra i vicoli dei piccoli borghi e nei centri storici molisani, soprattutto durante il periodo tra la primavera e l’estate, è possibile fare incontri “artistici” davvero delicati: donne giovani e meno giovani intente a ricamare, davanti alle proprie abitazioni, si dedicano pazientemente a lavorare il tombolo, l’antico merletto tipico del Molise. 

Ora chiacchierando ora in silenzio, si applicano con passione e pazienza su un lavoro di raffinata manualità. Nell’osservarle si percepisce la tranquillità e l’attenzione con cui mani esperte tramandano un antico mestiere mai dimenticato: l’arte del tombolo, l’arte che ha reso famoso il Molise e molti dei suoi paesi come Isernia, Carpinone, Miranda, Ferrazzano, Roccavivara, Mafalda, Tavenna, Sessano, Bojano. Qui si producono ”re tummarieglie”- i tummarielli (fuselli) – grazie alle “pezzagliere”– così si chiamano le merlettaie al tombolo.

Quest’arte tipicamente femminile consiste nel lavorare e realizzare sul tradizionale “pallone” (un cuscino a forma di rullo) merletti raffinati di raro pregio e delicata bellezza tanto da impreziosire tessuti, tovaglie, lenzuola, centritavola, ecc.

Un lavoro ad arte, quello del tombolo a cui una volta bisognava esercitarsi sin da bambine per mantenere viva la passione e acquisire le tecniche. Per le donne che non andavano in campagna il tombolo era un’attività produttiva destinata alla realizzazione di corredi, una specie di salvadanaio del tempo e della tradizione da tramandare.

Oggi, l’arte del merletto al tombolo così come  la tradizione del ricamo e la leggerezza delle sue forme tra sottili fili sono sempre più apprezzate da coloro che possono definirsi estimatori ed amanti del bello, del settore tessile di nicchia, della moda e fra chi interpreta gli antichi mestieri manuali come valori patrimoniali di un artigianato di qualità da salvaguardare.

Così come apprezzabili sono tutti quegli appassionati che sparsi sul territorio italiano si sono riuniti e organizzati per far rivivere l’antica tradizione del tombolo, diffondendola a grandi e piccoli seguaci, anche attraverso scuole e corsi di insegnamento.

Si tratta del meritevole rilancio di un’attività antica in un contesto modernissimo.

Come tutte le opere artigianali, la lavorazione del tombolo è totalmente incentrata sulla manualità, la passione, la creatività e non può che rispondere ad insegnamenti tramandati nei secoli di un’arte accurata e mai improvvisata.

Possiamo affermare infatti che possedere tali abilità nel produrre “opere al tombolo”, vere  proprie opere artistiche, contribuisce a creare l’eccellenza per il nostro Bel Paese, preservando l’importanza dell’attività artigianale come tipicità identitaria del territorio stesso. 

Basti pensare ai merletti napoletani di Pozzuoli in Campania, di Pescocostanzo e Scanno in provincia dell’Aquila e del tombolo aquilano sempre in Abruzzo, di Offida nelle Marche, di Cantù in Lombardia, del Salento nella meravigliosa Puglia, fino ad arrivare al merletto di Gorizia in Friuli Venezia Giulia, di Dentelles di Cogne in Valle d’Aosta e tanti altri ancora… Senza dimenticare l’arte del tombolo in Europa e nel mondo: in Germania era presente già dal 1400, presso Hannover e Norimberga, e persino, pensate un po’, nelle Isole Maldive, sull’isola dei pescatori dell’arcipelago di Ari Sud nell’Oceano Indiano.

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Insomma, il tombolo è un mestiere antico e prezioso, sparso per il mondo, che continua a conquistare l’attenzione anche delle nuove generazioni.

Tornando al nostro Molise, si può dire con orgoglio che il pregio del tombolo molisano sta proprio nel disegno, particolarmente elaborato per l’intreccio delle ‘corsie’.

Nel Molise è Isernia che eccelle per la produzione tanto che il tombolo tipico del Molise è il merletto di Isernia, il “pizziglio” (da cui “ripizzigliar” – i venditori di merletti -) noto in tutta Italia per il suo cosiddetto “punto in aria”, un merletto ad ago che si distingue da tutti gli altri e fa eccellere per l’appunto il nostro Molise.

Ma ciò che caratterizza i merletti di Isernia al punto da renderli famosi in tutto il mondo è il sottile filo di produzione locale di colore avorio con cui vengono lavorati e che li rende davvero unici ed eleganti.

Ancora oggi sono in molti a identificare Isernia come la città dei merletti. Dunque se decidete di fare una passeggiata nella città antica, è molto probabile che tra le stradine vecchie vi avventuriate nell’incontro di pazienti ed abili merlettaie all’opera!  

Personalmente ho provato una grande ammirazione a Ferrazzano, nel piccolo borgo antico a pochi km da Campobasso, dove ho conosciuto un gruppo di simpatiche donne che, con cadenza giornaliera, tengono un corso di tombolo per apprendere l’arte di questo mestiere antichissimo.

In un armonioso intreccio di dita e fuselli non avete idea di quanto sia gradevole ascoltare nel silenzio il suono particolare dei “tommarielli”, un tintinnio di bastoncini di legno sapientemente alternati tra di loro per realizzare questi veri e propri capolavori: i merletti del Molise. Un richiamo originale per curiosi, bambini e visitatori che amano fare turismo esperienziale e di ispirazione. La bellezza e l’incanto nel vedere queste donne mentre lavorano al tombolo e realizzano magnifici manufatti trasmettono una straordinaria umanità ed il legame che si intreccia tra di loro.

I luoghi dove si incontrano queste merlettaie, nei paesini del nostro bellissimo Molise, sono l’emblema della bellezza e del sentimento umano che unisce questi luoghi al cuore umano.

Capolavori d’arte che le nostre donne molisane sanno raccontare, attraverso il loro lavoro, la storia e la cultura di un popolo.

Una energia quasi spirituale che riescono a trasmettere naturalmente mentre sono intente a realizzare i loro capolavori.

L’arte del tombolo potremmo definirla un vero e proprio tesoro, quasi un investimento di famiglia, da tramandare alle generazioni future, con il piacere di trasmettere e valorizzare una civiltà passata, le emozioni, l’impegno e la passione per ciò che si è creato nel tempo con amore.

Scritto da Maria Vasco fondatrice Moliseinvita

USI, COSTUMI E TRADIZIONI NEL MOLISE.  Un po’ di storia e curiosità…

Il merletto a tombolo iniziò il suo splendore a partire dal 1400 e la tradizione vuole che esso sia stato diffuso dal convento di S. Maria delle Monache, le quali insegnarono l’arte del tombolo alle giovani fanciulle. Le origini dunque della lavorazione del tombolo risalgono al basso Medioevo quando nel Molise sorsero numerosi conventi benedettini, centri di preghiera e di operosità. La lavorazione di pizzi e merletti era l’impegno prevalente di tante nobili fanciulle destinate al convento dalle severe leggi feudali per cui la principale occupazione quotidiana doveva essere  la lavorazione del merletto.
Fu proprio la Regina Giovanna D’Aragona a voler apprendere  personalmente la lavorazione dei merletti, di cui era una grande ammiratrice. La sovrana, durante i periodi di villeggiatura ad Isernia, si divertiva a lavorare sul tombolo con i fuselli ( ‘re tummarieglie ), istruita dalle più capaci signore di Isernia.
Esiste documentazione storica che attesta che nel 1503 le monache producevano pizzi e merletti. Da qui è nata la scuola molisana che ancora oggi perpetua la tradizione e trova clientela in tutto il mondo

FONTI IMMAGINI E NOTIZIE STORICHE: INTERNET

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ESCURSIONI

In questa sezione ti offriamo uno spazio interamente dedicato alle ESCURSIONI, le più belle ed emozionanti nel MOLISE!

Viaggia e scopri con noi paesaggi incantevoli del Molise: vivrai esperienze indimenticabili! Ti accompagneremo a visitare luoghi sconosciuti e incontaminati per ammirarli sempre con occhi nuovi. Meraviglie nascoste nel Molise per vivere emozioni del cuore! 

Qui infatti puoi consultare viaggi, escursioni, percorsi ed itinerari esperienziali con visite accompagnate da guide turistiche o anche solo da attraversare in solitaria. Scopri con noi le località più attraenti del Molise e ancora tutto il bello dell’Italia.

Questo ed altro ancora per ammirare il Molise e l’Italia. Seguiamo con passione un turismo d’ispirazione poichè crediamo nella Bellezza e nei Sentimenti che il territorio suscita nell’animo umano. Siamo alla ricerca dei valori e delle virtù che sanno dare carattere al territorio e ti invitiamo a seguire questa filosofia di viaggio. Partecipa anche tu ai nostri tour per il Molise! Ti aspettiamo con una vasta scelta di escursioni programmate per tutto l’anno o stagionalmente grazie all’impegno di Tour Operator, Associazioni ed Agenzie di Viaggi presenti nel Molise e dintorni. 


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Casacalenda CB MOLISE

Casacalenda: un tesoro nel Molise. Quante bellezze da scoprire!

Più di una semplice destinazione, una vera e propria esperienza da vivere.

In Italia e nel Molise sconosciuto c’è un paese tutto da scoprire: Casacalenda.

Posizionato in collina a 641 metri sul livello del mare, Casacalenda – in provincia di Campobasso – accoglie circa duemila anime.

Immersa nelle fertili colline della Comunità Montana “Cigno Valle Biferno”, Casacalenda ha da sempre in animo arte, cultura, tradizioni e sapori. E grazie a tutto questo vanta eccellenze e primati non solo regionali, ma anche a livello nazionale.

In più Casacalenda sa conquistare i cuori con la sua genuina ospitalità.

Viaggiando a bassa velocità nell’entroterra del Molise, tra colline e paesi arroccati, al visitatore che passa per Casacalenda – sia che la scopra per caso sia che la scelga come meta per una vacanza – si presenta un piccolo centro medievale dal fascino irresistibile per la sua posizione geografica e per il “clima” ricco di storia, cultura e tradizioni. Qui si respira il beneficio del ritmo lento e tanta energia positiva!

La prima sensazione che si prova nell’entrare in paese è di pace e relax: ci si sente attratti dalla naturale ospitalità delle persone, ma soprattutto non si ha fretta di raggiungere una meta: camminando lentamente scopri “soste itineranti” dove ammirare verdi panorami nel fascino dell’arte che ti circonda.

Cominciamo il nostro itinerario in una bellissima giornata di sole, in pieno inverno. Lasciamo la macchina e percorriamo a piedi l’intero paese: gli spostamenti sono molto ravvicinati e ci permettono di  scoprire i veri tesori che Kalene, questo l’antico nome di Casacalenda, come risulta dalla lettera K che si legge sul gonfalone, ci riserva!

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Dopo aver preso un caffè dal sorridente Luigi nel bar all’inizio del corso, ci incamminiamo verso il Palazzo municipale dove apprezziamo lo striscione esposto di buon compleanno all’Italia e qui comincia il “bello”: visitiamo la Galleria Civica di Arte Contemporanea “Franco Libertucci”, artista di origine casacalendese, che ospita donazioni di artisti di fama internazionale. L’intero edificio con più sale è stato recuperato da una vecchia scuola con grande maestria.

Sempre al secondo piano, il  curatissimo Museo multimediale del bufù, un antico “strumento musicale” simile a un tamburo il cui suono riporta alla melodia della natura e al battito del cuore. Celebrato dai casacalendesi alla fine dell’anno, il bufù anima l’intero paese grazie a suonatori di tutte le età che danno vita ad orchestre spontanee in segno di buon auspicio.

E ancora, sullo stesso piano del Palazzo comunale, la Galleria del Giro del Cigno, dedicata al più importante evento sportivo di Casacalenda, la gara ciclistica internazionale.

Il tutto accompagnato dalla straordinaria accoglienza del Sindaco che ci ha illustrato con autentica passione l’intero itinerario.

Lungo il cammino continuiamo a  provare l’emozione della scoperta grazie al Museo all’Aperto di MAACK, acronimo di Museo all’Aperto di Arte Contemporanea Kalenarte: un progetto vincente nato più di vent’anni fa che con le sue 20 opere d’arte dislocate nei vari siti del paese è riuscito a creare una nuova simbiosi tra cultura, paesaggio e turismo. Qui a Casacalenda  i musei e le gallerie escono dalle loro mura e si legano con il territorio e gli eventi culturali locali dialogando sia con il visitatore di passaggio che con quello più attento e desideroso di conoscenza. Tutto questo a Casacalenda si trasforma in una nuova attrazione in grado di attirare turismi sempre più sostenibili.

Raggiungiamo il centro storico, il che rende il nostro “viaggio” ancora più interessante. Un affaccio sul  magico panorama del paese vecchio dove le case, strette tra i vicoli, sembrano abbracciarsi l’un l’altra per dominare le colline. Dall’altro lato la piccola stazione ferroviaria di utile servizio per i viaggiatori tra Termoli e Campobasso. Ammiriamo lungo il cammino la Torre di Casacalenda. Un po’ più avanti un palazzo ottocentesco dove ha sede la Biblioteca Fancesco Saverio Di Blasio. Attraversiamo la porta socchiusa e scopriamo una vera e propria galleria d’arte, piccola e accogliente, con pregiati dipinti databili tra il Seicento ed il Novecento, tele, fotografie, libri, manoscritti  e mobili antichi di grande valore storico.

Procediamo con il nostro cammino… e le bellezze continuano: bella è la chiesa dell’Addolorata e nello spazio antistante una fontana barocca, la Fonte del Duca, la prima fontana del paese, l’antico abbeveratoio, con lo stemma di Casacalenda, un volto di donna e due mascheroni.

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Di fronte, l’imponente Palazzo ducale del 1200 che ospita il teatro comunale più antico del Molise insieme al famoso Cinema K.

Più in là, a pochi passi, attraversiamo un’altra porta “aperta”, detta la “Porta Capo”, quella d’ingresso del borgo antico chiamato anche Terravecchia. Entriamo in un  luogo particolare e subito percepiamo la sensazione di fare un salto nel passato. Ad accoglierci l’imponente scala della chiesa di Santa Maria Maggiore ricca di opere rinascimentali e barocche. Nei dintorni incontriamo Amedeo, un simpatico residente con intorno i suoi gatti da sfamare… ci racconta la storia del  luogo e poi ci indica il percorso da seguire…lì più avanti c’è una piccola torretta …Grazie Amedeo! Mentre facciamo conoscenza con Antonio, affacciato alla finestra, proseguiamo la nostra passeggiata tra vicoli e viuzze, su e giù per i gradini in pietra. Usciamo dal paese antico a forma ovoidale e ci sentiamo carichi di energia!

Passando nei pressi del quattrocentesco Convento di Sant’Onofrio (da vedere per il suo suggestivo chiostro) l’itinerario continua per raggiungere il Bosco Casale, tra le pendici dei Monti Frentani, dove è localizzata l’Oasi LIPU.

Se sei amante della natura, Casacalenda è l’”occasione” ideale per visitare questo itinerario naturalistico: l’Oasi LIPU è la prima fondata in Molise. Area protetta della Regione è sito di importanza comunitaria (SIC) poiché  rientra nel sistema di Natura 2000 dell’Unione Europea. Gestisce più di 100 ettari di querceto collinare con sorgenti d’acqua, ruscelli fiabeschi e diverse specie di uccelli in estinzione, farfalle, orchidee e fiori  pregiati. Un paradiso per grandi e piccini, una vera gioia per il turismo di famiglia che potrà partecipare agli eventi promossi tutto l’anno  affidandosi alla sapiente esperienza del responsabile Carlo Meo.

Tutto questo in una chiara visione “oltre confine” che vede la Casacalenda del Molise dialogare con un’altra Casacalenda: quella sempre attiva in America, a Montrèal, nella provincia di Quèbec in Canada, dove circa 10.000 residenti di origine casacalendese mantengono vivo il contatto con l’Italia. Noi di Moliseinvita, qui dal Molise, siamo spiritualmente vicino a loro!

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Se poi hai ancora voglia di scoprire, non mancare di visitare gli scavi archeologici dell’antica città di Gerione. Di quest’area ne parlano geografi antichi perchè attraversata dal raccordo tra la via Latina e la Triana-Frentana. Fondata nel 500 a.C. è nota per essere stata occupata da Annibale nel 217 a.C.

Per completare la visita ti consigliamo di percorrere gli “itinerari del gusto” scoprendo e assaggiando qua e là sapori gastronomici e buoni vini Doc tipici del luogo tra botteghe, panetterie e ristoranti della zona.

Terminiamo il nostro giro, ma sentiamo forte il desiderio di rimanere ancora, mentre un grande senso di gratitudine ci accompagna lungo il ritorno. Riteniamo che valorizzare le meraviglie del Molise non sia solo interessante ma addirittura indispensabile: in un’epoca in cui i ritmi di vita, la velocità e gli eccessi di falsi stimoli impediscono all’uomo di guardarsi dentro e di guardarsi attorno, diventa necessario soffermarsi lungo questi autentici percorsi. Casacalenda è sinonimo di cultura, tradizione, natura, campagna, sane abitudini contadine e anche di turismo ecologico: molto più di una vacanza rilassante e rigenerante, un luogo ideale in cui vivere!

Ringraziamo tutti i protagonisti di questo viaggio che, anche inconsapevolmente, hanno contribuito a valorizzare il nostro reportage.


Scritto da Maria Vasco, fondatrice Moliseinvita ©
Fonte immagini: Maria Vasco ©

 Casacalenda fa parte del progetto “BORGHI DELLA LETTURA” esteso su tutto il territorio nazionale.
CURIOSITA’: Tra le persone collegate a Casacalenda vi è l’attore Flavio Bucci. Nato da una famiglia molisano-pugliese, originaria di Casacalenda, nel 1977 si fece conoscere dal grande pubblico interpretando lo sceneggiato televisivo RAI Ligabue.
Paesi da vedere intorno a Casacalenda: Bonefro, Civitacampomarano, Guardialfiera, Larino, Lupara, Montorio dei Frentani, Morrone del Sannio, Provvidenti, Ripabottoni

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PORTE APERTE DEI MUSEI IN ITALIA 07

Elenco completo dei Musei statali nel Molise * GRATIS LA PRIMA DOMENICA DEL MESE

Elenco completo dei Musei statali nel Molise

Gratis la prima domenica del mese

Iniziativa promossa dal Ministero dei Beni e delle Attività culturali e del Turismo

INGRESSO LIBERO nei Musei, Castelli e Siti Archeologici del Molise ITALY

ELENCO MUSEI DI CAMPOBASSO E ISERNIA

Campobasso

Museo Provinciale Sannitico di Campobasso
Via Chiarizia, 12 – Campobasso
Orario: tutti i giorni dalle 9.00 alle 14.30 e dalle 15.00 alle 17.30 Chiusura settimanale: non prevista; Prenotazione: Nessuna
Palazzo Pistilli 
Salita San Bartolomeo, 18 – Campobasso
Orario: Dal Lunedì al Venerdì, dalle ore 9.00 alle ore 13.00; domenica, la mattina dalle ore 9.00 alle ore 13.00 e il pomeriggio dalle ore 15.00 alle ore 19.00. Chiusura settimanale: Sabato e Domenica ; Prenotazione: Nessuna
Castello di Civitacampomarano     
Largo Vincenzo Cuoco – Civitacampomarano
Orario: 8.00 – 14.00; Prenotazione: Nessuna
 Castello di Capua   
Largo Castello – Gambatesa
Orario: 8.00 – 14.00 Chiusura settimanale: lunedì; Prenotazione: Nessuna
Area archeologica di Sepino   
Località Altilia – Sepino
Orario: area arch. 8.30- tramonto; museo estivo: 09.00 – 18.30 invernale 09.00 – 16.30 Chiusura settimanale: museo chiuso il lunedi ; Prenotazione: Nessuna
Museo archeologico della città e del territorio di Sepino    
-Sepino
Orario: 9.30-15.30 / 16.00-18.30 Chiusura settimanale: lunedì; Prenotazione: Nessuna

 Isernia

Complesso monumentale di San Vincenzo al Volturno  
Via Colle – Castel San Vincenzo
Orario: Prenotazione: Nessuna
Museo nazionale del paleolitico d’Isernia 
– Isernia
Orario: su richiesta; Prenotazione: Nessuna
 Santuario italico
– Pietrabbondante
Orario: dal martedì alla Domenica 8.30 – tramonto Chiusura settimanale: lunedì; Prenotazione: Nessuna
Abbazia di san Vincenzo al Volturno    
– Rocchetta a Volturno
Orario: tutti i giorni dalle 9.00 alle 14.00 Chiusura settimanale: lunedì; Prenotazione: Nessuna
Museo archeologico di Venafro    
Via Garibaldi, 8 – Venafro
Orario: Giorni feriali: 8.30-19.30 Domenica e festivi: 14.30-19.30 Chiusura settimanale: Lunedi; Prenotazione: Nessuna; Temporanemente chiuso ( ) per Per ristrutturazione o restauro
Museo nazionale di Castello di Pandone    
Via Tre Cappelle, snc – Venafro
Orario: dal Martedì al Sabato ore 9,00-13,00; Domenica ore 9,00 – 13,00 / 15,00 – 19,00 Chiusura settimanale: lunedì; Prenotazione: Nessuna
Museo archeologico Santa Maria delle Monache  

Corso Marcelli, 8 – Isernia Orari: Martedì-Domenica 8.15-13:45.

* L’accesso ai musei, ai siti archeologici e ai monumenti è consentito fino a 30 minuti prima della chiusura.
POLO MUSEALE DEL MOLISE – GESTORE PER LA TUTELA: Campobasso  tel 0874 431350 – CASTELLO PANDONE – Venafro (IS)   tel o865 904698

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GUIDE TURISTICHE IN MOLISE – GUIDE AMBIENTALI ESCURSIONISTICHE (AIGAE) IN MOLISE: Alessandro Colombo 347 7305781 – Amerigo Di Giulio, accompagnatore e istruttore di Nordic Walking 333 8333436 (escursioni organizzate e su richiesta per piccoli gruppi e individuali)





Porte aperte dei musei in Italia: gratis la prima domenica del mese! Ecco l’elenco aggiornato del Molise

 Cultura che accoglie!

Benvenuti nei MUSEI che accolgono sempre. Porte spalancate e ingresso gratuito 

ogni prima domenica del mese per tutto l’anno!

Nel Molise e in tutta Italia

Grazie all’iniziativa promossa dal Ministero dei Beni e delle Attività culturali e del Turismo:

 * Gratis la prima domenica del mese

INGRESSO LIBERO per Musei, Castelli e Siti Archeologici nel Molise

Proprio così… Ingresso gratuito nei musei statali in tutta Italia e dunque anche nel Molise: ogni prima domenica del mese non si pagherà il biglietto per visitare monumenti, musei, gallerie, scavi archeologici, parchi e giardini monumentali dello Stato.

Sono oltre 430 i musei, siti archeologici e monumenti in tutta Italia accessibili senza nessun costo per il biglietto così come previsto dal decreto introdotto dal ministro Dario Franceschini, in vigore già dal 1° luglio 2014.

Grazie a questa applicazione, come disposto dal  Ministero dei beni e delle attività culturali e del turismo, MiBACT, in Molise apriranno liberamente le porte al pubblico oltre 10 siti culturali accogliendo cittadini e turisti per una giornata dedicata ai luoghi della cultura e alla scoperta del patrimonio artistico regionale.

Dal Museo Nazionale del Castello di Pandone al Museo Sannitico di Campobasso, dal Castello di Capua

all’area archeologica di Sepino fino al Santuario Italico di Pietrabbondante e all’Abbazia di San Vincenzo al Volturno, il Molise offrirà gratuitamente un percorso d’arte di tutto rispetto per le famiglie, studenti, ricercatori e appassionati di arte e cultura.

Una bellissima idea!… “una formidabile occasione di legame fra musei e il loro territorio…” come ha commentato il ministro Dario Franceschini. A nostro parere, un segnale che rivela un’iniziativa di spessore non solo culturale ma anche di valore etico-sociale poiché  investe nella gratuità della conoscenza e mira all’integrazione fra arte, cultura, cittadinanza, turismo e territorio. Un segnale di apertura d’ingresso come apertura all’ascolto: un gesto di accoglienza  verso i cittadini ed un invito a coinvolgere le famiglie soprattutto con i più piccoli, riscoprendo il valore pedagogico dei musei.

Noi di Moliseinvita siamo pronti a fare la nostra parte per promuovere il patrimonio più grande e ammirato al mondo: l’arte in Italia!

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E per non sottovalutare la miniera d’oro che il nostro piccolo Molise custodisce ci impegniamo a valorizzare i musei ed i beni culturali della regione comunicando il patrimonio artistico e divulgandolo in tutto il mondo per incoraggiare ad amare la conoscenza.

Ripartiamo dalla cultura perché sia la vocazione di tutti e percorriamo insieme un ‘cammino d’arte’ che porti verso risultati sostenibili sia per i cittadini residenti che per i turisti visitatori e che dunque favorisca uno sviluppo generale del nostro territorio.

La prima domenica del mese dunque, a partire già dall’anno in cui è stato firmato il decreto ministeriale (per tutto il 2016 e durante tutto il 2017 ed il 2018) non perdete l’appuntamento fisso con l’arte e visitate le grandi bellezze del Molise!

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VEDI QUI L’ELENCO COMPLETO DEI MUSEI STATALI IN MOLISE * DOMENICA GRATIS

GIORNI E ORARI DI APERTURA E CHIUSURA DEI MUSEI NEL MOLISE DURANTE LE FESTIVITA’ NATALIZIE

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Organizzatore: MiBACT – Ministero  dei Beni e le Attività Culturali e del Turismo    Telefono:  800 991199 

Scritto da Maria Vasco fondatrice Moliseinvita – Fonte immagini fotografiche: internet

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