I castelli del Molise tra storia, cultura e natura
Un giro per il Molise…I CASTELLI
ECCO IL PROGRAMMA
Partenza da Termoli in autobus ore 07.00.
Arrivo a VENAFRO e incontro con la guida per la visita del CASTELLO PANDONE , uno dei più belli del Molise.
Il castello fu di proprietà del conte Enrico Pandone, il più importante allevatore di cavalli del Regno Unito, e oggi, al piano nobile, si possono ancora ammirare i cavalli di Enrico: dipinti a rilievo cinquecenteschi.
Castello Pignatelli – Monteroduni (IS)
Breve passeggiata nel Parco Regionale Dell’olivo, che protegge ed esalta la bellezza e la storia degli ulivi portati a Venafro dal sannita Licinio. L’olio venafrano era conosciuto nel mondo romano come il migliore di tutto l’Impero.
Al termine proseguimento per MONTERODUNI, il cui castello, di origini longobarde, domina con le sue belle torri merlate la piana del Volturno. Al termine trasferimento a CASTEL SAN VINCENZO. Pranzo in ristorante con menu tipico.
Nel pomeriggio proseguimento per la visita guidata al sito archeologico di San Vincenzo al Volturno, unico sito al mondo che ha restituito intatta la planimetria di un monastero carolingio. Uno dei siti altomedievali più estesi e imponenti d’Europa. Al termine rientro in autobus a Termoli
Lago di Castel San Vincenzo (IS)
€ 45.00 per persona
La quota comprende: Viaggio in autobus andata/ritorno, servizio guida intera giornata, pranzo in ristorante.
La quota non comprende: ingresso al Castello Pignatelli di Monteroduni € 3.00 per persona, tutto quanto non menzionato nella voce “ la quota comprende”.
**Termini e condizioni:Il viaggio verrà effettuato al raggiungimento di minimo 35 partecipanti
Alla prenotazione acconto di € 10,00 a titolo di caparra. Il saldo in agenzia 3 giorni prima della partenza. In caso di annullamento entro 7 giorni prima della partenza sono previste penali pari alla somma versata come accontoI castelli del Molise
PATRIMONIO CULTURALE, COMUNITA’ E TERRITORIO DEL MOLISE. TUTELA E CRITICITA’
17-18-19 Giugno 2016 UNIMOL – Sala Colozza – Via Manzoni
Campobasso – MOLISE – ITALY
La Sezione Regionale del Molise della Società italiana per la protezione dei beni culturali – ONLUS che conta attualmente 55 Soci, con sede a Campobasso, opera nel territorio dal 2007 e si è ormai ben radicata nel territorio, facendosi conoscere per le sue iniziative di grande spessore e l’intervento di oratori di fama.
Lo scopo prioritario dell’Associazione è porre l’attenzione sul patrimonio culturale del Molise, oltre che educare al valore universale dell’opera d’arte, nell’ottica, prioritaria della Convenzione dell’Aja, che un bene culturale non appartiene soltanto al popolo che l’ha prodotto, ma a tutta l’umanità.
E’ molto importante per la nostra regione ospitare a Campobasso il XVIII Convegno internazionale della SIPBC ONLUS, che quest’anno assume un grande rilievo, in quanto ricorre il 20° anniversario della sua fondazione.
Il convegno, articolato in tre sessioni, sarà incentrato sul patrimonio culturale materiale, ricchezza del Molise, tra tutela e abbandono, sul patrimonio immateriale, insieme di tradizioni, saperi e pratiche come risorse e sul paesaggio, con particolare attenzione alla tutela e alle criticità.
Balconi e Angoli fioriti 2016: il Comune di Gambatesa bandisce il concorso per abbellire il paese.
“Ciascun cittadino può contribuire al miglioramento della qualità della vita attraverso la cura del verde ed il decoro floreale degli spazi aperti al pubblico, svolgendo un ruolo educativo e di sensibilizzazione nei confronti dell’ambiente e di tutta la comunità”.
E’ questo il principio di fondo alla base del concorso “Balconi e Angoli fioriti 2016” indetto dal Comune di Gambatesa con l’obiettivo di promuovere i valori ambientali e della cultura del verde come elemento di decoro di balconi, davanzali, portali, angoli, particolari architettonici, scale e spazi vari di Gambatesa.
Già dal 2014 il Comune ha iniziato un’opera di riqualificazione floreale in Piazza Municipio e in Villa Comunale nell’ottica di un miglioramento del decoro urbano e di una maggiore attrattività turistica.
Agli interventi del Comune hanno risposto gli abitanti del centro storico che, volontariamente, hanno iniziato a decorare con fioriere i muri delle proprie case ed angoli antistanti alle abitazioni. contribuendo così ad accrescere il valore del borgo agli occhi di cittadini e visitatori.
«Con il Concorso Balconi e Angoli fioriti 2016 l’amministrazione comunale mira ad un maggior coinvolgimento della cittadinanza, delle associazioni, gli esercenti e tutti quelli che intendono contribuire ad abbellire il paese di Gambatesa», queste le parole del Sindaco di Gambatesa Carmelina Genovese che ha fatto del decoro urbano una delle principali missioni dell’amministrazione.
Le iscrizioni al concorso saranno aperte fino al giorno 1° Agosto ed i balconi dovranno essere esposti dal giorno 2 al 23 Agosto, in coincidenza con il maggior afflusso turistico e rientro di emigranti in paese. Al vincitore andrà un premio di 150 €.
INIZIATIVA DEL COMUNE DI GAMBATESA
SCARICA IL BANDO DAL SITO WWW.COMUNE.GAMBATESA.CB.IT E FAI L’ISCRIZIONE ONLINE OPPURE RECATI PRESSO L’UFFICIO DI POLOZIA MUNICIPALE PER TUTTE LE INFO.
I paesaggi e le vie del tartufo nel Molise e in Italia
Se si parla di tartufo si parla di Molise. Anche se poco conosciuto il tartufo molisano è un Made in Italy di grande prestigio. Eccolo il tartufo, tra i sapori ed i gusti eccellenti della terra molisana!
Pochi sanno infatti che il Molise è la regione in Italia più ricca di tartufo, in particolare del tartufo bianco, un vero e proprio premio della natura che la terra offre ai suoi territori più incontaminati. E l’uomo non può che apprezzarne sapore e proprietà nutritive facendone il principe delle tavole di qualità. Un’eccellenza gastronomica dell’Italia nel Molise più buono e sano!
Il tartufo, un fungo che compie il suo intero ciclo vitale completamente sotto terra e al buio completo, vive in simbiosi con le radici di piante di boschi e nasce solo in alcune regioni dell’Italia come il Piemonte, Emilia Romagna, Marche, Umbria, Abruzzo, Molise, Basilicata e Calabria. Eppure si stima che circa la metà di tutta la produzione di tartufo in Italia provenga dal Molise, questa piccola regione del Sud Italia, immersa nelle lussureggianti colline dell’Appennino e meta di appassionati di natura.
Il tartufo molisano ha dunque tutte le potenzialità per diventare il re della tavola molisana e italiana. Tra le vie dei sapori il tartufo rappresenta una delle risorse più importanti per lo sviluppo dell’indotto turistico ed enogastronomico del Molise. Intorno al settore gastronomico del tartufo ruota infatti l’interesse nazionale ed internazionale non solo degli operatori specifici, ma anche a ricaduta positiva, di tutti gli stakeolder affini.
Ecco intanto alcuni cenni scientifici per conoscere più da vicino e meglio i tartufi: sono funghi ipogei, organismi, cioè, che svolgono tutto il proprio ciclo vitale sottoterra. Crescono spontaneamente nel terreno accanto alle radici di alcuni alberi, in particolare querce, lecci, pioppi, noccioli, salici, faggi, con le quali stabiliscono una simbiosi mutualistica, da cui entrambi traggono vantaggio. Il tipico profumo penetrante e persistente a maturazione avvenuta ha lo scopo di attirare gli animali selvatici per spargere le spore contenute e perpetuare la specie.
Gli studi geologici hanno evidenziato che i terreni preferiti dai tartufi contengono correntemente una frazione più o meno importante di materiale calcareo. In particolare, quelli calcareo limosi, pare siano i suoli preferiti dal tartufo bianco pregiato.
Tartufo molisano raccolto nelle Mainarde, Parco Nazionale d’Abruzzo, Lazio e Molise. Azienda Agrituristica Coia Rosa – Castelnuovo a Volturno (IS)
È noto da anni, e non solo agli addetti ai lavori, che alcune aree del territorio molisano sono tra le più vocate, a livello nazionale, per la produzione dei tartufi, in particolare per quello bianco pregiato. È altrettanto vero che, in un contesto in cui il tartufo è una rilevante fonte di reddito per le popolazioni locali, il numero dei soggetti coinvolti in quella che può essere ritenuta la filiera dell’intero ciclo produttivo sia costantemente cresciuto nel tempo. È, perciò, quanto mai urgente e inderogabile che a tutti gli addetti ai lavori dell’intero ciclo produttivo (tartufai, associazioni e raccoglitori, imprenditori agricoli, tecnici e liberi professionisti, amministratori pubblici) venga reso disponibile, per quanto possibile e nella giusta quantità, il patrimonio di conoscenze, teorico e operativo, che riguarda l’importante risorsa. D’altronde, molto c’è ancora da fare per la giusta valorizzazione del prodotto, affinché l’ eccellenza del raccolto possa fornire il proprio contributo allo sviluppo dell’economiadi vaste aree interne del nostro Appennino. È altresì auspicabile che si sviluppino adeguate attività di ricerca scientifica, al fine di trasferire, convenientemente, i risultati ottenuti alle esigenze di conservazione e miglioramento ambientale, nonché di sviluppo di tecniche colturali consone all’incremento di produzioni spontanee.
Il Centro di Ricerca e Sperimentazione per la produzione di piante tartufigene, realizzato nel 2010, presso il vivaio forestale di Campochiaro (CB), testimonia l’attenzione riservata alla tutela e alla valorizzazione del pregiato tubero. Un riconoscibile marchio di qualità potrebbe far assumere all’insieme delle attività relative alla tartufocultura un ruolo ancor più importante, se non preminente, alla crescente multifunzionalità delle moderne aziende agricole, sempre più numerose sul territorio.
Il più delle volte è proprio il tartufo l’elemento al centro di manifestazioni fieristiche riguardanti l’offerta di produzioni locali, delle quali diventa l’elemento trainante. La sua presenza, infatti, in un determinato territorio, essendo ormai considerata dai più un indicatore positivo di qualità ambientale, è anche elemento di richiamo per percorsi turistici alla scoperta di luoghi e tradizioni autentici.
Dunque il tartufo può considerarsi una vera miniera per il Molise in grado di produrre ricchezza per l’economia italiana grazie ad un marketing del territorio mirato, efficace e vincente. A questo contribuiscono giorno per giorno soprattutto i sempre più numerosi ricercatori ed appassionati tartufai, i bravissimi chef che animano ristoranti sparsi su tutto il territorio regionale tra mare, colline e montagne e tutti i rivenditori, anche di piccole botteghe alimentari e di gastronomia di qualità, che fanno della cucina molisana, già ricca di sapori, una risorsa eccellente!
Le vie del tartufo – Terra di tartufi – Tartufo del Molise – Andare a tartufi – Tartufi che passione –Amanti dei tartufi – Tartufi in Italia e nel Molise – Tartufi in tavola – Passione tartufi – Profumo inconfondibile del tartufo molisano – Centro tartufi nel Molise – Terra di tartufi –Qualità Made in Molise – Tartufi molisani – produzione tartufi – tartufocultura – Destinazione tartufi in Italia e in Molise – Eccellenze enograstonomiche in Molise – Destinazione Molise – Sapori e gusti in Molise – Sapori della terra – Eccellenze nel Molise – Eccellenze nel Sud Italia – Eccellenze in Italia – Eccellenze eno-gastronomiche in Italia e nel mondo
Concerto dell’Ensemble Barocco del Conservatorio Perosi
5 Giugno 2016 ore 17,00
Gambatesa (CB) Molise
INGRESSO LIBERO
Anche Gambatesa tra i Comuni aderenti all’iniziativa di Legambiente “Piccola Grande Italia”
Sono 5.835 i piccoli centri sotto i 5.000 abitanti che, non solo svolgono un’opera insostituibile di presidio e cura del territorio, ma sono portatori di cultura, saperi e tradizioni, oltre che fucine di sperimentazione e fattori di coesione sociale.
Una costellazione solo apparentemente minore, che brilla per la straordinaria varietà ambientale e per l’inestimabile patrimonio artistico custodito.
Ricchezze ad oggi poco note e perciò da valorizzare. E’ questo lo spirito di Piccola Grande Italia, evento promosso da Legambiente su tutto il territorio nazionale, che ha come obiettivo quello di tutelare l’ambiente e la qualità della vita dei cittadini che vivono in questi centri, valorizzando le risorse e il patrimonio d’arte e tradizioni che essi custodiscono e combattendo la rarefazione dei servizi e lo spopolamento che colpiscono questi territori.
Il Comune di Gambatesa aderisce per la prima volta nella sua storia alla manifestazione di Legambiente integrando l’evento “Piccola Grande Italia” con il programma di concerti “Note Colori Sguardi e Suoni”, proponendo nella giornata del 5 Giugno visite al Castello Di Gambatesa durante la mattinata (ore 9-13) ed il pomeriggio (15-19) ed il concerto dell’Ensemble Barocco del Conservatorio Perosi alle ore 17. Il Delegato alla Cultura del Comune di Gambatesa Luca D’Alessandro ci tiene a sottolineare come “L’adesione a Piccola Grande Italia è l’ennesima occasione di promozione del territorio in funzione turistica e si aggiunge alle riuscitissime Giornate FAI e ai tenti eventi culturali organizzati dal Comune e dalle associazioni locali operanti sul territorio”.
Diverse le adesioni in Molise sia in provincia di Campobasso con i comuni di Jelsi, Pietracatella, Toro ed in provincia di Isernia con Pizzone, Castel San Vincenzo, Filignano, Cerro al Volturno.
Per tutti coloro che amano la natura e i piccoli borghi antichi, per quelli che godono della bellezza di paesaggi incontaminati e camminare a piedi su sentieri naturali, piuttosto che osservarli dal finestrino dell’auto o su strade asfaltate, il Molise è senz’altro una meta ideale!
E se è vero che camminare fa bene, anzi benissimo e non solo al corpo, ma anche allo spirito e alla mente poiché disintossica dallo stress della vita cittadina, purifica dalle preoccupazioni e rende più liberi e creativi, si potrebbe affermare checamminare nella natura è un mezzo davvero efficace per “produrre” felicità!
Questa verità scientifica conforta tutta l’umanità e sostiene valide terapie volte a generare benessere psico-fisicoper tutte le età. Indistintamente appassionati di turismo sostenibile, di turismo lento e dei cammini, così come di turismo a cavallo, ecoturismo, attività green e di trekking su percorsi naturali ne fanno un vero e proprio stile di vita!
Percorso Tratturo L’Aquila-Foggia – Comune S. Giacomo degli Schiavoni CB Molise Ph Maria Vasco Moliseinvita.it
E quale migliore destinazione se non i Tratturi del Molise,i cosiddettiGiganti Verdi, percorsi di “strade naturali” immersi nelle campagne di questa piccola regione. Qui dove storia antica si confonde con bellezze paesaggistiche, tradizioni, dolci colline e antichi borghi. Una terra incantevole tutta da scoprire! I tratturi, immensi tratti erbosi di strada battuta, larghi fino a più di 111 metri, rappresentano le grandi autostrade di una volta. Sin dall’epoca pre-romana (VI sec a.c) e fino a un paio di secoli fa, erano usati dai nostri avi per trasportare greggi e mandrie da una regione all’altra.
Percorso del Tratturo L’Aquila-Foggia Comune San Giacomo degli Schiavoni (CB) Molise Italy – foto Maria Vasco www.moliseinvita.it
Testimonianza di una cultura millenaria,itratturipossono essere considerati senza alcun dubbio testimonianze di architetture naturali, giganteschi musei all’aperto, vere e proprie opere d’arte della natura.
Merito senz’altro delle faticose attività dei pastori di un tempo, inconsapevoli protagonisti di quella che fu un’economia plurisecolare e che oggi può ri-presentarsi sotto una nuova forma di riqualificazione economica, generando un impulso eco-sostenibile di spiccata destinazione turistico-umanitaria.
Pensare che grazie agli spostamenti stagionali di queste numerose greggi in aree come l’Abruzzo e il Molise, terre poco accoglienti nei mesi più freddi, generazioni di pastori riuscirono a sviluppare, già in età arcaica, un’economia che, dell’allevamento del bestiame e della lavorazione dei loro prodotti derivati, faceva la ricchezza delle regioni.
Allora centro di commerci e cuore pulsante dell’economia, oggi iTratturisono fatti per rivivere attraverso un turismo esperienziale che genera emozioni in tutti i (cinque) sensi, gusto incluso, in un’ottica sostenibile dove è il territorio finalmente a farsi interprete delle attività dell’uomo e non il contrario… purchè lo si viva e non lo si consumi!
I Tratturi dunque come luoghi del benessere e del respiro.
Complesso monumentale di Pietrabbondante (IS) – Teatro, Tempio e Parlamento dei SannitiAffresco – Sanniti
Provare a percorrere le antiche vie della transumanza, a piedi, in bicicletta o a cavallo, vuol dire infatti respirare natura, ecologia, tradizioni e cultura. Vuol dire attraversare i piccoli borghi antichi inclusi nella mappa della migrazione stagionale delle greggi e rileggere la storia millenaria dei Sanniti, valorosi guerrieri e pastori dell’antichità, che hanno fatto la storia del Molise e dell’Italia! A loro infatti il grande merito di aver forgiato la parola stessa “Italia” (da viteliù), conferendo identità e carattere quando unirono i popoli dell’Appenino contro il popolo romano.
Come non dare quindi merito al piccolo “grande” Molise che, stretto in un minuscolo lembo di terra tra diverse regioni e spinto all’esterno verso l’Adriatico, si fa onore in Italia e nel mondo grazie alla sua preziosa cultura sannita e ad imparagonabili patrimoni naturali.
I tratturi sono un patrimonio inestimabile di civiltà e cultura dei popoli, un’eredità preziosa della Terra. La loro conservazione merita di essere valorizzata come segnale di una rinnovata conoscenza e tutela dell’ambiente.
La transumanza dunque non solo rappresenta caratteri di storia di popoli antichi e dei loro usi, costumi e tradizioni, ma interpreta e raccontata profondi valori di vita che le appartengono come vocazione e che trasmette a ognuno di noi: la transumanza che un tempo “camminava” lungo questi percorsi tratturali di una natura incontaminata, oggi è in grado di approdare direttamente nella “natura” dello spirito umano!
Rivivere questi percorsi con uno “spirito di vita” così è davvero emozionante e può tracciare il segno tangibile di un itinerario umano fatto di gratitudine verso popoli che a loro volta li hanno vissuti con sacrificio e grande determinazione.
Località nei pressi del Tratturo L’Aquila-Foggia Comune di Guglionesi (CB) Molise Italy – Foto Maria Vasco Moliseinvita.it
Diamo valore dunque al tempo trascorso e facciamo gioire lo spirito ed il corpo con lunghi cammini a piedi immersi in questi valori. Questo è il nostro invito!
Riteniamo che la nostra civiltà debba molto a questa realtà, patrimonio ineludibile di storia e cultura quale patrimonio materiale ed immateriale non solo del Territorio come Suolo, ma dell’Umanità stessa.
Camminare nella storia, nella natura e vivere i tratturi proprio qui nel Molise: sonoi nuovi viaggi virtuosi di un turismo lento, alla scoperta di un’Italia da ammirare e che fa di questa regione una meta perfetta da visitare e rivisitare ogni volta con occhi nuovi.
Proiettati in questo contesto di turismo di ispirazione e di destinazione umana, emergono figure professionali ed operatori turistici che interpretano il turismo con le sue tendenze emozionali non più solo come settore, ma come opportunità culturale e valore da trasmettere a tutti.
Un’ammirevole evoluzione per tutte quelle associazioni, guide e attività turistiche che, seguendo i principi del servizio di incoming turistico, colgono le nuove tendenze di visitatori sempre più attratti dal senso evocativo della scoperta e stimolati da una serie di percorsi emozionali.
Un grazie particolare a Stefania Rucci che si distingue come professionista del servizio di incoming nel Molise e non solo.
Titolare dell’Agenzia Acapulco Viaggi & Vacanze di Termoli (CB), in stretta collaborazione con associazioni specializzate, Stefania Rucci, grazie alla sua pluriennale esperienza in promozioni escursionistiche, ha saputo cogliere il nuovo significato del turismo di oggi generando quel “valore territoriale” che fa del viaggio un valore sempre più etico ed un’esperienza di vita!
Il Molise:una regione dai paesaggi sconfinati, immersi in stupende vallate, tra sapori unici da gustare, borghi e chiese da visitare in solitaria o accompagnati da gruppi con guide turistiche. Le sue innumerevoli tradizioni come la transumanza, la vocazione pastorizia e tutte le attività che ne derivano, affondano radici profonde nei secoli e non basterebbero volumi interi per descriverle e rievocarle.
L’invito è quindi a restare collegati con Moliseinvita per un prossimo appuntamento… Continueremo a parlarvi dei percorsi sui tratturi e di affascinanti cammini nella storia. Restate con noi!
Località nei pressi del Tratturo L’Aquila-Foggia Comune di Guglionesi (CB) Molise Italy – foto Maria Vasco www.moliseinvita.it
Nel 1976, con Decreto del Ministero per i Beni Culturali, i Tratturi sono stati dichiarati di “…particolare interesse per l’archeologia e per la storia politica, economica, sociale e culturale della Regione Molise, ponendo di fatto i Tratturi sotto la stessa giurisdizione delle opere d’arte.”
Per il Molise, la Legge regionale n.9 del 1997 recita:
“I Tratturi in quanto beni di notevole interesse storico, archeologico,naturalistico e paesaggistico, nonchè utili all’esercizio dell’attività armentizia, vengono conservati al demanio regionale e costituiscono un sistema organico della rete tratturale denominatoParco dei Tratturi del Molise“
Dal 1/06/2006 è attiva la candidatura di “La transumanza: i Regi Tratturi” a Patrimonio sia materiale sia immateriale dell’umanità dell’UNESCO, presentata dal Ministero per L’Ambiente con le regioni Abruzzo, Molise, Campania e Puglia.
I tratturi inoltre godono dell’attenzione dell’ONU, Organizzazione delle Nazioni Unite, per il riconoscimento della manifestazione della transumanza, ereditata degnamente e rimasta intatta nel tempo grazie alla vocazione agro-pastorale della famiglia molisana Colantuono di Frosolone (IS), l’unica in Italia che ancora oggi, dal 25 al 28 maggio di ogni anno, sposta le sue mandrie dalla Puglia al Molise per poi farvi ritorno in autunno. Carmelina Colantuono, di fatto ultima cow girl italiana, protagonista ed erede eccellente della tradizione della transumanza, è stata scelta come simbolo del Molise migliore a Expo 2015.