Il Molise timido e orgoglioso

Il Molise è una regione intima, una terra senza riposo – come la definì Francesco Jovine – affetta da una specie di tormento geologico, rugosa e dolce al tempo stesso.

Una regione di paesi che si sente spaesata, che ha bisogno di ritrovarsi, di cambiare per tornare protagonista del proprio destino. I paesi sono spesso di pietra, incastonati nella roccia, anche nel nome: Pietrabbondante, Pietracupa, Pietracatella, Campodipietra, Petrella, Castelpetroso…

Paesi che sembrano rocce e rocce che sembrano paesi. I paesi sono la traccia più evidente dell’uomo, con sullo sfondo il peso della natura, la forza che stringe e che crea il Molise, che lo caratterizza con le sue persistenze, a partire dai massicci montuosi del Matese, delle Mainarde e dell’Alto Sannio, dalle colline interne e dai fiumi Trigno, Biferno e Fortore, fino al breve tratto di costa che rende il Molise anche una regione adriatica.

I paesi con i loro campanili disegnano le campagne, rendendole meno sole.

All’imbrunire d’inverno, quando sale la caligine e si accendono le prime luci, sembra tutto un presepe. Andare da un paese all’altro significa riprodurre antichi cammini, seguire gli spostamenti lenti delle greggi sui tratturi, di quando il Molise era terra di mezzo, collegamento tra le Montagne dell’Abruzzo e il Tavoliere di Puglia. Per questo lungo i tratturi nacquero taverne, chiese e botteghe artigiane.

Conoscere il Molise è quasi sempre un viaggio nel gusto, un pellegrinaggio laico e religioso nel paesaggio particolare di un’Italia pulita e senza voce alla quale sarebbe bene ridare la parola.

Qui l’incontro tra uomo e natura è cominciato presto, e si è fermato prima di rompere l’equilibrio e di produrre gli sfaceli che si vedono in altre regioni.

Così il paesaggio è rimasto in gran parte lo specchio fedele dei caratteri naturali e del lavoro umano, con le campagne ondulate e dipinte dalle stagioni e dai contadini, i campi irregolari e coltivati, punteggiati qua e là da querce solitarie che producevano ghiande e riparo per gli animali al pascolo o per il pastore errante.

Terre a lungo feudali, terre del sacramento (Jovine), dove forte è rimasto il peso dei vincoli familiari, anche quando – nell’ultimo secolo – questa terra è stata duramente colpita dall’emigrazione.

Alla metà del ‘900 il veneto Guido Piovene, descriveva il carattere molisano come “timido e orgoglioso”: il Molise gli appariva romantico e stregato e gli ricordava “alcune zone dell’Europa del Nord, per esempio la Scozia e l’Irlanda… Deserta la campagna, ma gremite di gente le borgate, secondo il costume locale, che porta ad assembrarsi nei centri come in territorio ostile”.

Ritorna il riferimento ai paesi. Gli faceva eco il poeta molisano Eugenio Cirese che in quegli stessi anni lanciava un invito ancora oggi attualissimo, quasi un elogio ante litteram del “Molise non esiste”: “Il fatto che il Molise sia ancora da scoprire – scriveva – è una condizione felice: il nostro patrimonio è ancora intatto, non si è logorato per l’uso, non è diventato una cartolina illustrata…”

La ricchezza del Molise sta ancora oggi proprio in questo: nell’essere una voce dissonante, un timbro non abituale in un mondo in cui tutto appare logoro e sfruttato.

Sono solo due spunti, che consentono di cogliere l’essenza del paesaggio materiale e simbolico: paesaggio agrario, forestale, pastorale. Verso l’estate primeggia il giallo del grano, ma nei dintorni di Venafro e sui colli di Larino si estende il grigio argentato degli olivi e qualche vigna di Tintilia impreziosisce i campi delle alture.

Luoghi ricchi di risorse naturali e di cibi: dalle erbe aromatiche del Matese alla pezzata di Capracotta, dalle ricette croate e albanesi del basso Molise al brodetto di pesce di Termoli, fino alla straordinaria varietà di salumi, carni e formaggi tra i quali spiccano la ventricina di Montenero di Bisaccia, la pampanella di San Martino in Pensilis, il caciocavallo di Agnone, la treccia di Santa Croce di Magliano, o le mozzarelle di Venafro che già si affaccia in Campania.

Agnone è anche il paese delle campane, come Frosolone è il paese dei lavori d’acciaio. Oratino è il paese degli artisti. Scapoli è il paese della zampogna.

A Civitacampomarano ha preso campo la street art. Andrebbero citati tutti, ma non c’è spazio.

Essi sono una componente essenziale del patrimonio culturale regionale, insieme ai siti archeologici di Pietrabbondante, di Sepino, di Larino e di San Vincenzo al Volturno, insieme ai numerosi centri storici e al ricchissimo ventaglio di riti e feste popolari che raggiungono l’apice con la processione dei Misteri a Campobasso, con la ‘ndocciata di Agnone, con le carresi del Basso Molise, con la festa del grano di Jelsi.

Questa piccola regione possiede insomma un ricco patrimonio territoriale.

Gran parte di esso insiste su aree interne, rurali e montane, cioè in zone che sono state vittime di una deriva: trascurate, dimenticate, ferite e qualche volta perfino derise.

Oggi sono necessarie strategie che rimettano al centro il territorio per farlo uscire dall’abbandono e dalla marginalizzazione.

Street Art – Civitacampomarano (CB) ph Alice Pasquini

Qualcosa si muove, specialmente laddove piccoli comuni hanno preso l’iniziativa, dal basso, per forme partecipate di sviluppo endogeno, basato su quello che c’è, non sulla vana ricerca di quello che non c’è. Anche noi all’Università del Molise stiamo studiando e supportando questi tentativi, in particolare con l’attività del Centro di Ricerca per le Aree Interne e gli Appennini (ArIA), impegnato a dare supporto culturale e scientifico alla rinascita dei territori ingiustamente marginalizzati dal processo di sviluppo novecentesco.

Il ritorno al territorio non è un salto all’indietro, ma un laboratorio di futuro, dove sperimentare nuove economie e un turismo diverso: non il turismo di massa (quello che si misura con l’entità dei flussi degli arrivi e delle presenze), ma quello dell’esperienza o della saggezza, che guarda alla qualità e alla sostenibilità.

Il Molise esiste, eccome. C’è, con le sue montagne e con i suoi paesi, con i suoi paesaggi reali e immaginari, ricchi di bellezza utile, con la tenacia dei pochi che sono rimasti, l’intraprendenza di chi cerca di tornare e l’affetto dei molti che se ne sono andati.

Rossano Pazzagli

Università del Molise, Direttore di ArIA – Centro di Ricerca per le Aree Interne e gli Appennini

[ Da «La Fonte», marzo 2018 ]

Foto: Maria Vasco © founder Moliseinvita

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Scorcio borgo antico Pesche (IS)

Paesaggi, borghi e “Città fantasma”. Riflessioni per il Molise e le sue antiche civiltà

EVENTO NEL MOLISE

PAESAGGIO – BORGHI – TURISMO & TERRITORIO – ANTICHE CIVILTA’

CONVEGNO

 “Villages desertes – Oggi come ieri – Riflessioni per il Molise”

venerdì 26 gennaio 2017 – ore 17.00

Sala consiliare del Comune di Campobasso – MOLISE

   

 

 

 

 

 

 

 

 

Nelle foto in alto: scorci del borgo vecchio di Pesche, in provincia di Isernia. Ph Maria Vasco © moliseinvita

Borgo antico – Pesche (IS) ph Maria Vasco © Moliseinvita

Il fenomeno dei Villages Desertes è diffuso in tutta Europa e anche in Molise abbiamo importanti testimonianze che risalgono prevalentemente al periodo longobardo e\o normanno. L’abbandono di alcuni centri abitati fu causato da guerre, epidemie, calamità naturali e anche flussi migratori.

Sono delle vere e proprie “Città fantasma”, testimonianza di un tempo lontano, che gli appassionati studiano per evidenziarne l’antica civiltà.

Tra i più significativi del Molise, Pesche e Rocchetta al Volturno (rappresentati nella locandina), entrambi in provincia di Isernia.

Parlerà dell’interessante argomento l’arch. Franco valente, profondo conoscitore del territorio, della storia e dell’arte del Molise. 

QUI LA LOCANDINA E L’INVITO DEL CONVEGNO. “Villages desertes – Oggi come ieri – Riflessioni per il Molise”

Evento a ingresso libero aperto alla cittadinanza

Promosso da SIPBC  –  Società Italiana per la Protezione dei beni Culturali regionali e nazionali – Onlus Molise – Presidente Isabella Astorri

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Foto in alto: Scorci del borgo vecchio di Pesche in provincia di Isernia -MOLISE

Foto in basso: Scorci del borgo vecchio di Rocchetta a Volturno (Frazione Rocchetta Alta) in provincia di Isernia – MOLISE

  

 

Fonte comunicato: SIPBC Onlus Molise

Fonte immagini: Internet e Moliseinvita Ph Maria Vasco ©

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3 Mostra Presepe Bagnoli del Trigno (IS) MOLISE-Gruppo Volontariato Bagnolesi 801x545

Ecco la Mostra del Presepe artistico più grande del Molise. Bagnoli del Trigno (IS)

EVENTO NATALIZIO E TURISMO D’INVERNO NEL MOLISE

Mostra del Presepe artistico più grande del Molise

Dall’8 Dicembre 2017 al 7 Gennaio 2018  *  Ore 16,00 – 20,00 – MOSTRA DEL PRESEPE

presso il Santuario Madonna di Fatima | Bagnoli del Trigno IS MOLISE – ITALIA

ingresso gratuito

L’idea della Mostra del Presepe, ritenuta la Mostra del Presepe artistico più grande del Molise, nasce nel 2011 da un gruppo di giovani di Bagnoli, spronati da un gruppo di adulti. Il primo piccolo presepe era accompagnato da una mostra fotografica del paese.
Da qui il progetto di creare un presepe sempre più grande che, con il costante impegno, la creatività e la tanta buona volontà di questo gruppo di volontariato, “Gruppo Volontariato Bagnolesi”, è diventato di così ampie dimensioni da essere noto come: “Presepe Artistico più Grande del Molise”.
Il presepe, oltre che per la sua grandezza, è anche conosciuto per la presenza, al suo interno, di piccoli animali; prime protagoniste della manifestazione le piccole caprette appena nate che ogni anno vengono portate nel presepe per inserire un tocco di novità in più.
L’incantevole scenario vi farà immergere nella magica atmosfera natalizia, regalandovi un favoloso viaggio nelle scene ricreate. Un percorso fatto di natura, di storia, di calzolai, di fabbri, di cantine, di pastori e di contadini nelle loro attività, che vi porterà fino alla grotta naturale ricostruita per la natività.
Un lavoro che coinvolge diverse generazioni e include i tanti volontari che si impegnano per far rivivere il paese anche nel periodo invernale.

Insomma uno spettacolo da non perdere, inserito nella suggestiva bellezza dell’antico borgo molisano di Bagnoli del Trigno in provincia di Isernia, presso i locali del Santuario Madonna di Fatima.
L’ingresso è aperto al pubblico ed è possibile prenotare una visita fuori orario.
Info: Gruppo Volontariato Bagnolesi  345 9398626 . Bagnoli del Trigno IS MOLISE

QUI LA LOCANDINA COMPLETA CON IL PROGRAMMA DELLA MOSTRA DEL PRESEPE DI BAGNOLI DEL TRIGNO

     
Ecco alcune curiosità della VII Edizione della Mostra del Presepe artistico di Bagnoli del Trigno:
Più di 300 metri quadri di realizzazioni dettagliate e scenografie suggestive artigianali, 3 km di carta roccia, 4 mesi di preparativi, mostra dei presepi artigianali (con concorso), oltre 100 personaggi fissi e mobili, riproduzioni effetti naturali, animali (caprette, conigli, orsetti…), annuncio dell’Angelo a Maria, mercatino e tante altre sorprese.

Tra gli appuntamenti: Domenica 7 Gennaio 2018 alle ore 19,30, Estrazione Lotteria e Premiazione dei vincitori del Concorso “Presepi Artigianali”

Fonte testo e immagini: Comunicato Gruppo Volontariato Bagnolesi





Mercatini di Natale 2017 Ripalimosan (CB) MOLISE 2894

Atmosfera natalizia al borgo antico. Ecco i mercatini di Ripalimosani… vivere il Natale in Molise!

Scopri la magia del Natale nell’incantevole borgo di Ripalimosani

Numerosi espositori con prodotti tipici e artigianato artistico per tante idee regalo, vin brulè e ancora… artisti di strada, palazzo marchesale, casa di babbo Natale, ritrovo dei folletti e fiabe per bambini.

Eccoli i mercatini di Ripalimosani, sempre ricchi e pieni di novità, tra le luci e i vicoli di uno dei borghi antichi più belli del Molise.

Tre le occasioni quest’anno per visitare un insieme fatto di musica, storia, golosità, lavori di ogni tipo, stuzzicherie, intrattenimento, colori e armonia tipica natalizia: si apre domenica 3 dicembre, poi il 17 e il 23 dicembre.

L’evento è frutto della collaborazione tra amministrazione e associazioni del paese, tra piccole e meno piccole attività commerciali e organizzazioni di volontariato. Come sempre, da tre anni, un po’ di tutto.

Per allietare i giorni di festa in un Molise che in inverno offre scorci davvero unici.

Tutti gli espositori, come il programma dettagliato ed ogni altro tipo di informazione sono quest’anno presenti in un bellissimo sito che verrà continuamente aggiornato, perché quest’anno i Mercatini di Ripalimosani saranno un evento a portata di cellulare, per non rimanere mai disinformati e sapere dove mangiare, soggiornare e vivere momenti di cultura.

Perché l’intrattenimento non è solo cibo e shopping, ma anche momenti curati con attenzione e competenza, come le Domeniche al Castello organizzate da Gianni Manusacchio o le attività per i più piccoli di educazione alla lettura (Nati per leggere) nella Casa di Babbo Natale.

Centro storico ripese in festa, dunque, pronto ad accogliere anche quest’anno i visitatori come l’anno scorso, che ha visto giungere gente da ogni dove. L’invito, per molisani ma non solo, è sempre più intenso: venite a trascorrere la magia del Natale nell’incantevole borgo di Ripalimosani!

“Non ringrazierò mai abbastanza i partner di questo progetto che ogni anno cresce un po’ di più – ha dichiarato il vice sindaco Marco Giampaolo –

E’ per noi ogni anno l’occasione per far conoscere ad un pubblico sempre più vasto non solo il borgo di Ripalimosani, ma anche e soprattutto le nostre eccellenze, per puntare al sogno che abbiamo sempre avuto: raggiungere il livello dei mercatini più famosi.

Quest’anno, tra le novità, oltre al sito avremo il Palazzo Marchesale come luogo di esposizione, avremo i gadget con il logo dei mercatini, comprese le tazze del sempre gradito vin brûlé”.

Sul sito www.mercatiniripalimosani.it tutte le informazioni, gli orari, eventuali variazioni, i prodotti, gli espositori e tutto quanto si voglia conoscere per un’esperienza davvero da non perdere.

Fonte: Comunicato ufficio stampa Comune di Ripalimosani – Ph Michele Moffa

COMUNE DI RIPALIMOSANI

Viale Marconi 4 – 86025 RIPALIMOSANI (CB) – Tel 0874.39132 – 339.2379880

www.comune.ripalimosani.cb.it – www.mercatiniripalimosani.it

QUI LA LOCANDINA DEI MERCATINI DI RIPALIMOSANI (CB) MOLISE – ITALIA * 3- 17 – 23 DICEMBRE 2017


Ecco il programma per l’appuntamento del 23 Dicembre con i Mercatini di Ripalimosani

16:30     Apertura Mercatino natalizio

17:30     Arrivo di Babbo Natale

18:00     Consegna regali 

21:00     Chiusura Mercatino natalizio
info: www.mercatiniripalimosani.it
 

Valorizziamo il Molise perché crediamo nelle sue eccellenze

*DestinAzione Molise – AmiAmo Ripalimosani* è un’iniziativa promossa da Moliseinvita.it nata per dare risalto al borgo antico di Ripalimosani e alle sue botteghe caratteristiche. Un percorso che faremo insieme tra vicoli e virtù e che mira a valorizzare il centro storico in tutti i suoi aspetti più autentici. Siete tutti benvenuti a Ripalimosani, uno dei borghi antichi più belli del Molise.

Seguiteci e scoprite con noi le sue bellezze… attraverseremo insieme scorci antichi e sorprendenti!


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LEGGI ANCHE L’ART.: APPUNTAMENTO IL 23 DICEMBRE IN MOLISE AL BORGO ANTICO DI RIPALIMOSANI CON I MERCATINI NATALIZI TANTO ATTESI!

Appuntamento il 23 dicembre nel borgo antico di Ripalimosani con i mercatini natalizi tanto attesi! MOLISE

 

 

 

 





 

'Ndocciata di Agnone IS MOLISE ITALY

Turismo in Molise con la ‘Ndocciata di Agnone, il più grande spettacolo di fuoco d’Italia

La ‘Ndocciata, il più grande spettacolo di fuoco d’Italia

L’8 dicembre 2017 l’emozionante fiaccolata attirerà ad Agnone nel Molise migliaia di turisti e visitatori, affascinati dall’ancestrale sfilata di fuoco.

Manca un mese alla ‘Ndocciata che l’8 dicembre 2017 tornerà ad illuminare il corso principale di Agnone (IS), piccola ed attiva cittadina del Molise, definita anche sua città d’arte. Una manifestazione che affonda le sue radici nell’antica tradizione e che oggi rappresenta l’evento turistico di punta dell’Alto Molise, richiamando nel ponte dell’Immacolata – dal 7 al 10 dicembre – migliaia di visitatori pronti a stupirsi.

LO SPETTACOLO DI FUOCO CHE INCANTA

Alle ore 18:00, al rintoccare delle campane, una sfilata di enormi fiaccole, le ‘Ndocce, costruite artigianalmente con tronchi d’abete bianco, riempie di scintille e di meraviglia il corso principale della cittadina.

A portarle con orgoglio e fatica sulle spalle, cittadini agnonesi provenienti dalle 5 contrade della città (Capammonde e Capabballe, Colle Sente, Guastra, Sant’Onofrio, San Quirico) vestiti con cappe, cappelli neri e gli abiti della tradizione contadina.

Prima sfilano i figuranti e le figuranti con i bambini, esibendo i prodotti della terra e gli animali della campagna, poi i portatori di ‘Ndocce che hanno forma a ventaglio (a raggiera).

Il corteo comincia con le torce più piccole, quelle singole, per stupire gli spettatori con ‘ndocce infuocate sempre più grandi, che possono superare le 20 fiaccole e il peso di 140 kg. Ad animare la sfilata, le danze dei portatori di ‘Ndocce, che improvvisano piroette e coreografie di fuoco, illuminando di scie la notte agnonese, tra l’incitazione della folla. Cori ed esibizioni di zampognari fanno da contorno. Per chiudere la manifestazione nel grande Falò della Fratellanza.

TRA STORIA E TRADIZIONE

Le radici della tradizione risalgono ai Sanniti, che usavano le ‘ndocce come fonte di luce durante gli spostamenti. Da principio, la ‘ndoccia faceva parte della ritualità pagana legata al solstizio d’inverno.

Simbolo dell’antico legame dell’uomo con il fuoco. Il rito dedicato al sole e al suo ciclo annuale è stato poi fatto proprio dal cristianesimo, per diventare fuoco in onore del Dio che nasce. La ‘Ndocciata tradizionale, infatti, si svolge in forma più intimistica la sera del 24 dicembre, la notte di Natale.

Alcune credenze sono state accostate alla ‘Ndocciata nel corso degli anni. Per esempio, se il vento soffiava da nord durante i falò ci si aspettava un buon anno. Durante il Medioevo, si credeva, inoltre, che il fuoco aiutasse ad allontanare le streghe.

Mentre i più anziani oggi ancora ricordano come la ‘ndoccia fosse utilizzata per fare bella figura con le ragazze: il giovane innamorato portava la torcia infuocata sotto la finestra della donna che aveva scelto come sposa.

RICONOSCIMENTI

Ricorrenza storica per la manifestazione è stata la sfilata del 1996 in Piazza San Pietro, davanti al Papa Giovanni Paolo II. La ‘Ndocciata è stata riconosciuta come Patrimonio d’Italia per la Tradizione nel 2011 dal ministero del turismo.

Nel 2012 è stato emesso un francobollo ordinario dello Stato italiano della serie tematica “Il folklore italiano” dedicato alla ‘Ndocciata in 3 milioni di pezzi. Nel 2015, la ‘Ndocciata ha sfilato sulla darsena dei navigli di Milano, come evento di punta di Expo in Città.

La ‘Ndocciata è tra gli eventi che danno eccellenza al Molise


Fonte: Comunicato Ufficio Stampa ‘Ndocciata * Fonte immagini: Ufficio Stampa ‘Ndocciata e Web

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Spazio Aperto ai lettori - Termoli (CB) MOLISE – ITALIA * Ph Federico Zannarini © - www.moliseinvita.it Il portale dedicato al turismo nel Molise e dintorni 4

Borgo antico di Termoli, un gioiello del Molise sulla costa Adriatica | Spazio Aperto ai lettori di Moliseinvita

QUESTO SPAZIO E’ DEDICATO A TE! 

Inviaci le tue foto più belle… noi le pubblicheremo per te su Moliseinvita 

Il Portale dedicato a Bellezze, Valori e Virtù del Molise 

BORGO ANTICO DI TERMOLI… BELLISSIMO! UN GIOIELLO NEL MOLISE SULLA COSTA ADRIATICA 

Castello, vicoli e panorami tra botteghe artigianali, ristoranti e tanta storia… il borgo antico di Termoli merita una visita di tutto rispetto anche solo per i suoi spettacolari tramonti sul mare!

Foto di Federico Zannarini ©

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 “Qualche scatto di Termoli che ho fatto questa estate in una sera di luglio. Una cittadina che ho trovato molto vivace e piacevole da visitare…” Federico Zannarini  –  settembre 2017

Grazie Federico per averci inviato questi capolavori!

Maria Vasco founder Moliseinvita e staff

Ora sei nello SPAZIO APERTO AI LETTORI di MOLISEINVITA

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Fornelli (IS) MOLISE  Uno dei Borgi più belli d'Italia

Invito al castello tra torri, mura, scorci e misteri in uno dei borghi più belli d’Italia, Fornelli! Visite guidate nel Molise.


Ancora un tuffo nel passato in uno dei borghi più belli d’Italia, Fornelli in provincia di Isernia, con Molise Noblesse Festival.

L’evento è aperto al pubblico e si svolge con una conferenza ed una visita guidata per i vicoli del borgo medievale ed il castello di Fornelli venerdì 3 novembre alle ore 10.00

L‘ “alcova di Carlo III di Borbone“, re di Napoli, di Sicilia e di Spagna, che vi dimorò nel 1744, accompagna il ciclo di conferenze ed eventi in giro per il Molise con Molise Noblesse Festival.

“Molise Noblesse Festival è un progetto che parte dal messaggio virale che da qualche anno ha portato l’attenzione sul “Molise che non esiste”, utilizzando a proprio vantaggio l’imprevista notorietà data alla regione. Ovvero, il Molise esiste ed è Nobile. Per tradizioni, per storia, per accoglienza, per bellezze naturali, per dignità del suo popolo, discendente dei fieri Sabini.

E’ il Mito della nobiltà del Molise e di una Emigrazione riscattata da immagini stereotipate e obsolete. Un brand per la promozione del territorio”.  Il Molise può situarsi a pieno titolo nella rete internazionale della Cultura e dei Viaggi tra Storia, Memorie, Arte e Territori sul filo conduttore della nobiltà di una terra che ha un grande potenziale da sviluppare e lo fa con una serie di iniziative volte a costruire una memoria collettiva nel senso dell’appartenenza.

Un Mondo d’Italiani lo fa attraverso ricerche e iniziative volte a valorizzare i personaggi storici e i talenti molisani, e a far conoscere i mille volti della regione, i paesi, le chiese, i castelli, le dimore storiche, i luoghi caratteristici, le tradizioni (anche attraverso esperienze sensoriali, percorsi d’arte, concerti, piece teatrale).

Si vuole costruire una immagine suggestiva del Molise “La Grande Bellezza di una piccola Regione” che sia appetibile all’esterno; gettare le basi per una lettura consapevole, dall’interno, da parte degli stessi molisani, della “nobiltà” del Molise autentico; sviluppare un focus sugli intellettuali molisani emigrati nell’ottica della valorizzazione del territorio attraverso la nobiltà delle genti molisane.

Insomma, una nuova identità del Molise, un brand, da interiorizzare qui in regione e far veicolare alla comunità molisana all’estero”. L’appuntamento a Fornelli fa parte di questo processo di ricostruzione della identità della regione.

Organizzato da Centro Studi Agorà con Un Mondo d’Italiani quotidiano internazionale, dal Comune di Fornelli, dai volontari del Servizio Civile di Bojano, l’evento conferenza e visita guidata a Fornelli, si pone all’interno del progetto Molise Noblesse Festival – Movimento per la Grande Bellezza di una piccola Regione, che porta la firma di Mina Cappussi e partenariati illustri, e vedrà la presenza dei volontari dei progetti Turchese Molise e Argento Campobasso di Agenzia Agorà. Alle 10.00 accoglienza in Municipio dei volontari in Servizio Civile di Bojano da parte del Sindaco, Giovanni Tedeschi, assessore Pasquale Lombardi, consigliere delegato al Centro Storico, Antonio Ottaviano. Il direttore UMDI, Mina Cappussi, illustrerà il progetto Molise Noblesse. Si entrerà nel vivo con la conferenza dell’Arch. Franco Valente.

Ecco alcuni brevi cenni storici sul borgo medievale di  Fornelli…

Fornelli è stato edificato nel IX secolo, come dipendenza della vicina Badia di San Vincenzo al Volturno. Baronia, passata sotto molti feudatari, borgo-castello articolato in nuclei abitativi e palazzo del feudatario, circondati da mura e protetti da un fossato, contiene ancora oggi, all’interno delle mura, 7 torri risalenti al periodo normanno. Di Fornelli ha scritto il Ciarlanti “L’abate Giovanni fè venire dal contado di Valva (Sulmona) genti, parte delle quali pose al Fornello, per accrescervi abitatori.”

IL BORGO MEDIEVALE è circondato da mura di epoca normanna, le cui torri (originariamente erano 8) hanno un’ altezza di 16 metri, che abbracciano tutto il borgo. Tra i borghi più belli d’Italia, si accede attraverso quattro ingressi: Porta Carmignano, Porta Muraverde, Porta Castello e Porta Nova. Percorrendo il comodo camminamento di ronda di Via Muraverde – che torna a parlare di passati d’assedio – lo sguardo finisce su un paesaggio che potrebbe fare da sfondo a una pittura: il Massiccio delle Mainarde e ai suoi piedi tutta la Valle del Volturno con i suoi piccoli comuni contornati dal verde argenteo di migliaia di olivi.

IL PALAZZO MARCHESALE – La realizzazione del Palazzo (intorno al 1700) si deve al Marchese Andrea Carmignano e ai suoi successori i cui eredi lo vendettero alla famiglia Laurelli nel settembre del 1832. Dal 28 febbraio 1993, pur rimanendo di proprietà dei Laurelli, il palazzo è sottoposto al vincolo della Soprintendenza Archeologica per i beni Artistici e Storici del Molise.

“Il 10 ottobre 981 – spiega Valente – si concludeva il processo che Giovanni III, abate di S. Vincenzo al Volturno, aveva avviato contro il conte isernino Landolfo il Greco che aveva usurpato una serie di castelli di pertinenza del monastero vulturnense, tra i quali il castellum quod Vantra nominatur, quod dicitur Fornellu. Così finiva una delle tante vertenze che gli abati aprivano contro chiunque provasse ad introdursi nei territori da loro amministrati. Il centro urbano si arroccava attorno alla parte apicale di quel colle che, secondo la tradizione longobarda, fu messo sotto la protezione di S. Michele”.

Il festival farà tappa dunque a Fornelli, uno dei Borghi più belli d’Italia, per confermare che sì, il Molise esiste, ed è Nobile!

QUI LA LOCANDINA  – CONFERENZA E VISITA GUIDATA – IL CASTELLO DI FORNELLI (IS) – MOLISE –  ITALIA

INVITO A CASTELLO. TORRI, MURA, SCORCI, MISTERI. A FORNELLI CONFERENZA DI FRANCO VALENTE E VISITA GUIDATA

L’organizzazione è di Sabina e Franco Iadarola, Timmy Castaldi, i volontari del Servizio Civile progetto Turchese e Argento Campobasso, mentre la grafica è di Massimiliano Rossi. Seguirà visita guidata a cura dell’amministrazione comunale, tenuta da Ilaria Pilla e Celine D’Agostino dell’Infopoint turistico.

 

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A cura di Maria Vasco

Fonte: Comunicato UMDI – Comune di Fornelli

Fonte immagini: Ph Maria Vasco© www.moliseinvita.it  

 

Se vuoi continuare il tuo week end nel Molise e desideri scoprire ancora di più di questa meravigliosa terra…

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Sulla foto: borgo antico di Termoli (CB) – Molise – ITALIA * Ph Maria Vasco© www.moliseinvita.it  

 

 

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