Armonie imperfette – Mostra d’arte di Antonietta Aida Caruso – Civitella del Tronto TE - Luglio 2021 1

“Armonie imperfette”: mostra e ispirazione creativa dell’artista molisana A.A. Caruso a Civitella del Tronto | Abruzzo

Armonie imperfette

Arte e ispirazione creativa della nota artista molisana Antonietta Aida Caruso in una mostra di importante valenza umana e pittorica. L’evento culturale si svolge presso una spettacolare location in Abruzzo: la storica Fortezza di Civitella del Tronto (Teramo) dal 13 al 23 luglio 2021.

La splendida Fortezza Spagnola che domina a 600 metri di altezza l’abitato di Civitella del Tronto, al confine tra Abruzzo e Marche, accoglie dal 13 luglio le opere pittoriche di Antonietta Aida Caruso in mostra nella suggestiva Chiesa sconsacrata di San Giacomo, da cui si gode lo spettacolare scenario naturale della Val Vibrata e dei monti circostanti.

Veduta del borgo e della Fortezza Spagnola di Civitella del Tronto TE Abruzzo

La mostra è stata promossa da Irdi Destinazionearte e dal suo Presidente, il prof. Massimo Pasqualone, con la collaborazione del Comune di Civitella del Tronto, e sarà visibile fino al 23 luglio dai tanti visitatori che quotidianamente si inerpicano sulla salita che conduce alla Fortezza, un monumento che è risultato nel 2016 il più visitato in Abruzzo con 45.000 presenze nell’anno.

Le tele esposte di Antonietta Caruso, nelle potenti immagini pittoriche dell’Autrice – che ha corredato qualche tela di una sua intensa poesia- sono cariche di suggestioni che affiorano da profonde tematiche umane. In una visione circolare le tensioni esistenziali si stemperano verso un’alba di rinnovata felicità, si rievocano come lontane nostalgie davanti al mare, o ci lanciano dei messaggi, come la necessità di asciugare il pianto per il sole che muore… per riuscire a vedere le stelle (prendendo spunto dal poeta Tagore). E ancora ci rammentano, in una visione di solitudini ascensionali, che il vuoto interiore che disperatamente si cerca di colmare amplia il vuoto cosmico intorno a noi e ci allontana sempre di più dall’ infinito (che è da cercare nel nostro intimo).

Nella prima giornata espositiva si è rilevata un’ attenta visione dei quadri da parte dei visitatori, che hanno espresso su un registro all’ingresso della Chiesa le sensazioni evocate dalle immagini. Siamo sicuri che, a mostra conclusa, l’importante valenza umana e pittorica di questa mostra sarà ampiamente tracciata, disegnando un importante percorso nell’arte e nell’ispirazione creativa di Antonietta Caruso. (Recensione di Maria Carmela Mugnano, scrittrice).

LA FORTEZZA DELL’ARTE

” Nell’incalzare di queste figure che ritornano, c’è la domanda esistenziale della direzione: verso dove stiamo andando?
L’immagine si manifesta non come copia o interpretazione della realtà, ma come forma autonoma, i cui segni figurativi, sebbene attinti dal reale, sono ricondotti ad un mondo parallelo, quello al quale tendono i sogni.
I miei dipinti non sono evasioni dal mondo, ma una sfida a stanarci dall’indolenza del cuore, pungolarci a levarci dalla poltrona del vittimismo e cacciare le ali, virando dalla mediocrità sulle tracce del nostro destino divino e verificarne la direzione attraverso la gioia, il solo barometro possibile. Solo la gioia, non l’entusiasmo momentaneo, ma la gioia, quella vera, è capace di misurare la direzione della vita.
I soggetti invece riportano spesso alle tante vite tradite dalla società in cui viviamo nella quale viaggiamo ad un ritmo che non è nostro: troppe le solitudini esistenziali, le violenze – specie sulle donne – le dissoluzioni di sogni e progetti in frantumi.
Nel dipingere raccolgo pazientemente i tasselli smarriti del mosaico della vita e li ricompongo, ben sapendo che il disegno complessivo non si può fare, per gli inesplicabili tasselli mancanti. Tuttavia la pittura mi aiuta ad oltrepassare quegli specchi che graffiano il cielo (i miei fondali) e a cercare l’armonia nel tutto che fluisce.
L‘arte per me non è intrattenimento visivo ma una visione del mondo nella ricerca costante dell’identità. Nella dissonanza vi è sottesa una denuncia all’imposizione dei modelli proposti dal mondo e al senso di smarrimento perché non ci si riconosce in essi. Dietro le illusorie apparenze di benessere, si nasconde infatti un vuoto profondo e una disarmonia castrante.
Le forme artistiche diventano allora un viaggio alla ricerca di una sorta di eden perduto, che ciascun essere umano porta dentro e che difficilmente è apprezzabile nell’allucinazione collettiva dettata dal caos, dove, in mezzo a tante riposte apparentemente sfavillanti, si cela superficialità, se non crudeltà e indifferenza.
Invece gli uomini hanno urgenza di profondità e di senso, di una diversa composizione armonica della vita, di un universo reale e nello stesso tempo spirituale. E allora nei quadri rappresento me stessa alla ricerca di questa armonia mancante, facendomi portavoce di tanti, troppi, silenzi presenti nel mondo, silenzi velati da rumori e parole inutili.
Le mie figure non hanno volti perfetti, sono “icone” alle quali è possibile riferire metafore di ricerca tra umanità e non-umanità. Sono i paradossi che permeano la società di oggi, la spersonalizzazione dell’io, che rivendica la sua unicità e individualità.
artistica miro a superare le barriere del materialismo che continua a pervadere la nostra vita quotidiana per sfociare in una sorta di universi paralleli.
In diverse mie opere, il tradizionale pennello è sostituito o convive con altri strumenti contemporanei, ma questo non inficia la mia tecnica, che diventa più sofisticata negli effetti e più rispondente alla necessità di sperimentazione che guida la mia ispirazione.
Ciò che voglio fare è cercare luce sulle ombre della vita. ” 
Antonietta Aida Caruso


Fonte: Cantieri Creativi | Fonte immagini: Cantieri Creativi – Internet


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Il Potere delle Donne- Ana Maria Erra e Maria Victoria Guevara – Mostra La Rinascita delle Donne Larino CB MOLISE Arte

“Il Potere delle Donne”: convegno e mostra di pittura a Larino CB. Arte nel Molise

Evento culturale ed artistico nel Molise – Convegno e Mostra di pittura

“Il Potere delle Donne”: la testimonianza di Ana Maria Erra e di Maria Victoria Guevara.

Domenica 24 Novembre 2019 alle 17.30 nella Sala Freda del Palazzo Ducale di Larino (Campobasso) MOLISE – ITALIA

Si intitola “Il Potere delle Donne” l’iniziativa organizzata dall’Amministrazione Comunale di Larino, attivo paese in provincia di Campobasso, nell’ambito delle celebrazioni per la Giornata Internazionale contro la Violenza sulle Donne che ricorre il prossimo 25 Novembre.

L’evento è in programma domenica 24 Novembre 2019 alle 17.30 nella Sala Freda del Palazzo Ducale, nel centro storico della città frentana, e si articolerà in una mostra-convegno che vedrà le testimonianze dell’artista e pittrice italo-argentina Ana Maria Erra e di Maria Victoria Guevara, sorella di Ernesto Che Guevara e docente di storia all’Università dell’Avana a Cuba.

L’iniziativa culturale, coordinata dal Presidente del consiglio comunale frentano Antonio Vesce, sarà aperta dai saluti del Sindaco di Larino Pino Puchetti, dell’Assessore alle Pari Opportunità Alice Vitiello e di don Antonio di Lalla, Parroco della Chiesa Beata Maria Vergine delle Grazie e direttore della rivista “La Fonte”. Seguiranno le testimonianze delle due relatrici, legate da un unico filo conduttore:

l’evoluzione del concetto di femminilità nel mondo dell’arte e l’affermazione del fondamentale diritto all’emancipazione della donna nel contesto internazionale.

Per l’occasione verrà allestita e inaugurata la mostra di pittura curata da Ana Maria Erra, sul tema “La Rinascita delle Donne” che sara’ aperta al pubblico dal 24 al 28 Novembre 2019 all’interno del Palazzo Ducale di Larino.

Fonte: Staff eventi Larino | Fonte immagini : Staff eventi Larino – internet

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Faifoli - Montagano (CB)

Aperta fino al I Ottobre la mostra di artisti nazionali ed internazionali che danno risalto al Molise grazie a “Ritratti”. Montagano (CB)

 – EVENTO ARTISTICO NEL MOLISE –

TURISMO CULTURALE NEL MOLISE

ALLA “CASA DEL CURATO” SI AVVICENDANO DIVERSE FORME D’ARTE SUL TEMA DEL RITRATTO

I diversi eventi in programma sono promossi dall’Associazione Culturale Nuovemuse e presentati

dal 24 Settembre al 1° Ottobre 2017

presso la Casa Del Curato in contrada Santa Maria di Faifoli 

MONTAGANO (CB) – MOLISE – ITALIA

Ingresso libero

Anche quest’anno l’Associazione Culturale Nuovemuse ha rinnovato l’appuntamento presso la Casa Del Curato, in contrada Santa Maria di Faifoli, con Ritratti, in programma dal 24 settembre al 1 ottobre. Otto giorni ricchi di eventi ed appuntamenti con artisti internazionali che accompagnano i partecipanti fino a sera inoltrata.

Un percorso artistico e contemporaneo sulla tematica evocativa del ritratto nel cinema con molti riferimenti al Molise. Si tratta di un dialogo oltre il racconto: la ricerca di luoghi, frammenti di storia, stati d’animo, dettagli che mostrano gli aspetti di questa regione che resistono al tempo, segni profondi spesso nascosti dall’abitudine per chi questi luoghi li ha sempre vissuti,  e invisibili  a uno sguardo distratto.

Il programma è stato così articolato:

24 Settembre ore 18

Fotografo Carlo Maria Causati

Nella magica cornice di Santa Maria di Faifoli apre la serie di eventi la mostra fotografica del fotografo Carlo Maria Causati, che sarà aperta fino al 1 di ottobre

Carlo Maria Causati, un artista poliedrico e sempre attento al valore sociale e di comunicazione delle sue performances, organizza un evento intitolato “Set Pasolini”, dedicato al murale sulla morte di Pasolini realizzato da Ernest Pignon.

Il pittore Ernest Pignon ha regalato alla città di Roma il frame finale dell’esistenza di Pier Paolo Pasolini, congelata lungo il suo ultimo cammino. L’immagine di Pasolini interroga e richiama il passante, lo invita, lo provoca a relazionarsi con lui. La reazione del passante al suo essere lì è spesso violenta. Provoca lacerazioni e, ugualmente, viene lacerato, strappato. C’è chi lo vorrebbe eliminare. Ma nel varco di queste lacerazioni vengono accolti quegli spettatori discreti, ma da sempre avidi d’umanità, che si fermano a osservare e ad attendere l’avvenire di questi incontri casuali.

Da questa visione nasce l’idea del fotografo Carlo Maria Causati di causarne altri in cui i soggetti invitati, e provocati, diventano parte attiva di una performance improvvisata che trasforma per un attimo un angolo della città in palcoscenico vivente.

Gli scatti sono stati realizzati, in occasione del 40° anno dalla morte di Pasolini, a piazza Mattei a Roma, da luglio 2015 a settembre 2016, in chiaro stile di performance on the road.

25 Settembre ore 17

Conversazione: Lorenzo Conte, critico cinematografico, illustra il tema del ritratto nel cinema e presenta il film “Rembrandt, La Ronda Di Notte” di Peter Greenaway.

Casa Del Curato in contrada Santa Maria di Faifoli – Montagano (CB)

26 Settembre ore 17

Conversazione: Angiola Janigro, regista cinematografica e docente di Storia Dell’Arte, illustra il tema del ritratto nel cinema e presenta “Caravaggio” Di Dereck Jarman

27 Settembre ore 17

Conversazione: Angiola Janigro, regista cinematografica e docente di Storia Dell’Arte, illustra il tema del ritratto nel cinema e presenta “Cosmopolis” di David Cronemberg, film tratto dal romanzo omonimo di Don Delillo

28 Settembre ore 17

Documentaristi Molisani: Angiola Janigro presenta il film da lei diretto: “Oggidunque” (28min).

Il docufilm è il ritratto di un artista visivo contemporaneo, Leo Mingrone, di cui si vuole cogliere l’operare in uno spazio sospeso tra il segno e il vivere

Immagini tratte dal film di Pierluigi Giorgio “Moulin, Il Poeta del Pastello”

29 Settembre ore 17

Foto tratta dal film “Muolin, il Poeta del Pastello”

Documentaristi Molisani: Pierluigi Giorgio, documentarista, ricercatore di tradizioni popolari, fotografo, autore e regista, presenta il film da lui scritto e diretto: “Moulin, Il Poeta Del Pastello” (50min). Charles Lucien Moulin, pittore francese nato nel 1869 e morto nel 1960, per più di quarant’anni e sino alla morte scelse Castelnuovo al Volturno e le montagne delle Mainarde nell’Alto-Molise come fonte d’ispirazione per le sue opere. Attraverso l’arte, la filosofia di vita e il pensiero, Moulin trasmette a noi un messaggio universale di pace e “L’amore e il rispettoper la Natura, l’uomo e tutte le cose belle…”.

30 Settembre ore 17

Documentaristi Molisani: Alessandro Perrella, regista cinematografico, presenta il film da lui scritto, diretto e prodotto: “Piero Della Francesca, La Madonna Del Parto” (50min). Un capolavoro per secoli dimenticato, rimasto nel paese per il quale era stato creato, un po’ per caso, un po’ per il forte rapporto con il territorio e la sua gente. Un custode particolare che ha vissuto un rapporto singolare con quest’opera. Vicende storiche che ne hanno messo più volte in pericolo la salvezza. L’evento del restauro e la musealizzazione: questi sono i soggetti del docufilm.

1 Ottobre dalle ore 11 alle ore 20

Performance pittorica: Luc Francois Granier e Michelangelo Janigro realizzano in tempo reale un ritratto, illustrando ai presenti la tecnica e le caratteristiche del proprio stile pittorico.

Luc-François Granier, è soprattutto pittore ma anche scrittore di testi drammaturgici, regista teatrale e traduttore. Come pittore ha esposto fra l’altro nelle seguenti gallerie: Galleria Loeb (Bern), Galleria Sprovieri (mostra ideata da Bonito Oliva a Roma), all’Istituto francese di Salonico, alla Fondazione Gulbenkian di Parigi, al Museo Mélik di Cabriès (F), al Lavoir Moderne Parisien, alla Galleria Donguy di Parigi, al Museo Sammlung Friedrichshof in Austria, alla Fondazione Emily Harvey à New-York e a Venezia, alla galleria Carte d’Arte e alla Fondazione Delfino di Cuneo, alla Bibliothèque Polonaise di Parigi… Performance e installazioni a Amburgo, Colonia, Parigi, New-York, Roma, Montréal, Cuneo e Varsavia… Ha partecipato fra altre collettive nel 2015 alla mostra (IM)MATERIALI ideata nella chiesa di San Francesco a Cuneo, da Roberto Baravalle. Eccetera. Nel 1999 ha passato un mese in residenza d’artista al Monte Athos. E nel 2007 è stato invitato due mesi a Venezia dalla Fondazione Emily Harvey. Michelangelo Janigro Pittore e scenografo, si dedica anche alla grafica, all’illustrazione, alla fotografia e alla progettazione video ed ha esteso i suoi interessi alla musica e all’arte urbana. Negli anni ‘70 inizia l’attività espositiva: personali di rilievo a Roma , Berna ,Torino, Campobasso, Bologna, Firenze, Parigi, Ferrara, Roma, Faifoli/Montagano-CB. Lavora come scenografo dal ‘78: a Roma collabora con il gruppo di ricerca teatrale ‘Presenze’ in molti spettacoli ideati e diretti da Angiola Janigro; a Campobasso con l’associazione ‘Artisti Molisani Associati’, in molti spettacoli prodotti e/o diretti da Stefano Sabelli. Nota; sue opere sono in collezioni private in USA (New York), Norvegia (Oslo), Francia, Svizzera (Berna) e in Italia (Roma, Milano,Pescara). Molte sue opere sono soprattutto in collezioni private soprattutto a Campobasso, e in alcune collezioni pubbliche in Molise.

Veduta di Montagano (CB) MOLISE

 

Fonte: Comunicato Nuovemuse – Associazione culturale –  Contrada Santa Maria a Faifoli – Montagano MOLISE tel 349 8486960

Fonte immagini: Nuovemuse e Internet

 

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DESTINAZIONE MOLISE è un’iniziativa a favore del Turismo sostenibile, di qualità e d’ispirazione nei luoghi più belli ed affascinanti del Molise. Ora qui vi abbiamo accompagnato a visitare uno degli eventi artistici promossi nel Molise e per il Molise nati per dare risalto ai suoi aspetti culturali e paesaggistici più peculiari. Scoprire i luoghi più preziosi del Molise ed emozionarsi con l’arte, la storia, la cultura, la poesia di questa bellissima regione italiana…

QUESTO E’ TURISMO nel MOLISE: TURISMO di ISPIRAZIONE e di DESTINAZIONE UMANA !

 

 

 

 

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veduta di Macchia d'Isernia - Castello 1

Visita guidata al Castello di Macchia d’Isernia alla scoperta dei misteri e segreti nascosti nelle sue stanze

Un vero e proprio tuffo nel passato tra le sale del Castello di Macchia d’Isernia con il fascino e la curiosità di scoprire la sua storia ed i segreti che lo caratterizzano da secoli. Un’escursione emozionante nella storia del medioevo molisano attraversando il piccolo paese di Macchia d’Isernia ed un tour turistico di tutto rispetto entrando nel suo bellissimo Castello.

Il Castello di Macchia d’Isernia sorge proprio nel cuore dell’antico borgo medievale, nella parte alta del paese, e si fa ammirare subito grazie al suo bel loggiato affacciato sulla piazza principale del piccolo centro molisano. Sorto intorno al 1100, costituiva una vera e propria fortezza del periodo normanno e fu costruito appunto per difendere il territorio dalle invasioni esterne così come avveniva per la maggior parte dei castelli molisani.

Appuntamento dunque mercoledì 27 Settembre 2017: ci si incontra tutti alle ore 10,00 nella sala del piano nobile del castello molisano per partecipare tutti insieme prima ad un’interessante conferenza e proseguire poi verso le 11,00 con la visita guidata all’interno delle sue ampie stanze. Un appuntamento culturale aperto a tutti i visitatori, turisti e residenti, che vorranno vivere un’esperienza di arte e storia del Molise attraverso quest’antica e affascinante struttura architettonica.

L’evento è aperto al pubblico ed è gratuito!

Grazie al suo spessore culturale offre l’opportunità di sperimentare esperienze emozionali e di conoscenza territoriale direttamente sul posto.

Dunque porte aperte del caratteristico Castello di Macchia d’Isernia a tutti visitatori che potranno entrare nelle sue stanze, conoscere i suoi segreti e curiosare sui suoi misteri. Accompagnati durante la visita guidata, scopriranno anche la Locanda di Calido Erotico.

L’evento è promosso da Molise Noblesse, Un Mondo d’Italiani, Centro Studi Agorà, i ragazzi del Servizio Civile di Bojano, Movimento per la Grande Bellezza di una piccola regione volto a svelare il mito della nobiltà del Molise e creare il brand.

Saranno il conte Giulio de Jorio Frisari e la contessa Teresa Petrecca ad illustrare le stanze e i misteri del Castello di Macchia d’Isernia. Squisiti padroni di casa, accoglieranno gli ospiti visitatori nel salone al piano nobile del maniero, raggiunto dalla bella scalinata rinascimentale con colonnato. Preziosa location storica per la conferenza a tema “Il Castello di Macchia d’Isernia” seguita dalla speciale visita guidata. Organizzato da Centro Studi Agorà con Un Mondo d’Italiani quotidiano internazionale, Molise Noblesse e Servizio Civile Nazionale, l’evento si pone all’interno del progetto Molise Noblesse Festival – Movimento per la Grande Bellezza di una piccola Regione, che porta la firma di Mina Cappussi e partenariati illustri, e vedrà la presenza dei volontari dei progetti Turchese Molise e Argento Campobasso di Agenzia Agorà.

“Un tuffo nel passato – spiega Mina Cappussi – e nella storia affascinante di una fortezza di epoca normanna che, nella prima metà del 1100 fu residenza di Clementina, figlia di Ruggero II il Normanno, re di Sicilia, sposa di Ugone di Molise”.

“Molise Noblesse Festival – prosegue la Cappussi – è un progetto di ampio respiro che parte dal messaggio virale che da qualche anno ha portato l’attenzione sul “Molise che non esiste”, utilizzando a proprio vantaggio l’imprevista notorietà data alla regione. Ovvero, il Molise esiste ed è Nobile. Per tradizioni, per storia, per accoglienza, per bellezze naturali, per dignità del suo popolo, discendente dei fieri Sabini. Disveliamo il Mito della nobiltà del Molise e di una Emigrazione riscattata da immagini stereotipate e obsolete. Un brand per la promozione del territorio”.

Il Molise può situarsi a pieno titolo nella rete internazionale della Cultura e dei Viaggi tra Storia, Memorie, Arte e Territori sul filo conduttore della nobiltà di una terra che ha un grande potenziale da sviluppare e lo fa con una serie di iniziative volte a costruire una memoria collettiva nel senso dell’appartenenza.

prof. Giulio de Jorio Frisari – Castello di Macchia d’Isernia

Lo facciamo attraverso ricerche e iniziative volte a valorizzare i personaggi storici e i talenti molisani, e a far conoscere i mille volti della regione, i paesi, le chiese, i castelli, le dimore storiche, i luoghi caratteristici, le tradizioni (anche attraverso esperienze sensoriali, percorsi d’arte, concerti, piece teatrale).

Intendiamo costruire una immagine suggestiva del Molise “La Grande Bellezza di una piccola Regione” che sia appetibile all’esterno; gettare le basi per una lettura consapevole, dall’interno, da parte degli stessi molisani, della “nobiltà” del Molise autentico; sviluppare un focus sugli   intellettuali molisani emigrati nell’ottica della valorizzazione del territorio attraverso la nobiltà delle genti molisane.

prof. Giulio de Jorio Frisari – Castello di Macchia d’Isernia

Insomma, intendiamo dar vita ad una nuova identità del Molise, un brand, da interiorizzare qui in regione e far veicolare alla comunità molisana all’estero”.

Appuntamento dunque alle 10 al castello, per la conferenza del prof. Giulio de Jorio Frisari, seguita dalla visita guidata alle 11.00.

Previsto anche un momento conviviale e una passeggiata per le strade del borgo di Macchia d’Isernia, un tour turistico magari fino alla taverna che nel periodo romano accoglieva i viandanti e dove fu rinvenuta la famosa insegna di Calidio Erotico, trafugata ed esposta al Louvre di Parigi, “Iste mulus me ad factum dabit! – Questo mulo mi porterà alla rovina!”.

 

LEGGI QUI ALCUNI CENNI STORICI DEL CASTELLO DI MACCHIA D’ISERNIA

Antenata del Castello di Macchia d’Isernia

Il castello è stato dimora di diverse famiglie, dai Normanni agli Angiò, dai d’Afflitto ai baroni Rotondi.

Acquistato da Giovanni Donato della Marra con il titolo di Conte nel 1564, nel 1748 fu ceduto al barone Nicola d’Alena.

Con Celeste d’Alena, il nome della famiglia si è estinto, e il titolo di barone di Macchia, in seguito al matrimonio della baronessa Celeste, è passato alla famiglia Frisari.

Attualmente il castello appartiene alla famiglia de Iorio-Frisari, che detiene il titolo di Conte di Bisceglie e Patrizio di San Vincenzo al Volturno.

 

Fonte: comunicato Molise Noblesse

Fonte immagini: Molise Noblesse – Mina Capussi – Internet

A cura di Maria Vasco

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DESTINAZIONE MOLISE è un’iniziativa a favore del Turismo sostenibile, di qualità e d’ispirazione nei luoghi più belli ed affascinanti del Molise. Ora qui vi abbiamo rivolto un invito a partecipare all’incontro tra passato e paesaggio per scoprire alcuni dei luoghi più preziosi del Molise ed emozionarvi con l’arte, la storia, la cultura di questa bellissima regione italiana.

TURISMO in MOLISE è DESTINAZIONE UMANA !

 

 

 

 

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Mostra Museo sannitico di Campobasso Polo museale del Molise FESTA DEI MUSEI in Molise5.Ganimede-(da disegno di Michelangelo) - altezza cm 25

Arte nel Molise. Capolavori in bronzo all’inaugurazione della mostra “Mini Sculture”. 20 Maggio 2017 Museo Sannitico di Campobasso. Giornata internazionale dei Musei

– EVENTO NEL MOLISE –

ARTE E CULTURA

Inaugurazione della Mostra d’arte “Mini Sculture” di Nino Praitano

e donazione della scultura le “Forche Caudine”

Museo Sannitico di Campobasso

Sabato 20 Maggio 2017 ore 18,00
MOLISE ITALIA

GIORNATA INTERNAZIONALE DEI MUSEI

Due giornate ricche di attività ed eventi al Museo Sannitico di Campobasso per la celebrazione della 2^ edizione della “Festa dei Musei” con il prolungamento dell’orario di apertura nella serata di 20 Maggio. in occasione della “Notte europea dei Musei”

Facciata esterna del Museo Sannitico di Campobasso – Foto Maria Vasco by Moliseinvita.it
Ingresso del Museo Sannitico di Campobasso MOLISE – Foto Maria Vasco by Moliseinvita.it

Il MiBACT, Ministero dei beni e delle attività culturali e del turismo, nei giorni 20 e 21 Maggio, in occasione della “Festa dei Musei”, della “Giornata internazionale dei Musei” di ICOM (International Council of Museums) e della “Notte europea dei Musei” che quest’anno cadono in contemporanea, propone un ricco fine settimana di incontri, visite, convegni e concerti nei musei statali del Molise, oltre all’apertura serale straordinaria dalle 19:00 alle 22:00

Al Museo Sannitico di Campobasso, alle ore18:00 di sabato 20 Maggio, inaugurazione della mostra d’arte di Nino Praitano “Mini sculture”: l’artista svelerà i suoi piccoli capolavori di statuaria in bronzo e le straordinarie pipe intarsiate e cerimonia di donazione dell’opera “Forche Caudine”.

Nino Praitano

Durante la serata infatti verrà donata al Museo sannitico di Campobasso l’opera dedicata all’episodio della battaglia delle Forche Caudine, in cui Sanniti di Gaio Ponzio sconfissero i Romani. Il professor Ganfranco De Benedittis dell’Università degli Studi del Molise interverrà per un breve approfondimento su tale episodio storico.

Si riallaccerà, così, al tema della Giornata che quest’anno è “Musei in Contes[x]t: raccontare l’indicibile nei musei”. La serata al Museo Sannitico si concluderà con l’esibizione, dalle ore 19:00, della chitarrista Sara Celardo del Conservatorio L.Perosi di Campobasso.

Vi aspettiamo per passare una piacevole serata e festeggiare insieme la cultura della nostra regione.

Museo Sannitico di Campobasso – Foto Maria Vasco by Moliseinvita.it

Fonte: Comunicato Ministero dei beni e delle attività culturali e del turismo – Polo museale del Molise

Fonte immagini: Ministero dei beni e delle attività culturali e del turismo – Polo museale del Molise * Moliseinvita.it

QUI LA LOCANDINA

Ministero dei beni e delle attività culturali e del turismo – Polo museale del Molise
info: Polo Museale del Molise – pm-mol@beniculturali.it tel. 0874 431350 -52 – http://www.beniculturali.it

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Festa dei Musei e Notte europea dei Musei nel Molise. Ecco l’elenco con tutti gli appuntamenti 20-21 Maggio 2017

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MUSEC - Museo dei Costumi del Molise - ITALIA

Costumi e gioielli antichi della tradizione del Molise in mostra al Museo MUSEC di Isernia. Inaugurazione l’11 Dicembre 2016

– EVENTO CULTURALE NEL MOLISE –

INAUGURAZIONE DEL MUSEC

 Museo dei Costumi del Molise

Domenica 11 Dicembre 2016 – ore 16,30

Presidio Turistico di Isernia

Sala Convegni del Palazzo della Provincia, Via Giovanni Berta

ISERNIA – MOLISE – ITALIA

Costumi e gioielli antichi della tradizione popolare molisana in mostra permanente al MUSEC, Museo dei Costumi del Molise.

Domenica 11 dicembre alle ore 16:30 il Museo MUSEC inaugura la sua apertura ufficiale al pubblico presso il Presidio Turistico di Isernia, nella Sala Convegni del Palazzo della Provincia di Isernia.

Nasce così il primo museo regionale dedicato ad alcuni degli aspetti più identitari del Molise, la TRADIZIONE ed il FOLCLORE, visti attraverso gli antichi costumi ed i gioielli che ne raccontano la storia.

La cerimonia d’inaugurazione si svolgerà presso l’Ente di Via Giovanni Berta, sede ufficiale della mostra.

Il MUSEC dunque come punto d’ incontro e nello stesso tempo di partenza che traccia l’inizio di un viaggio emozionale tra ricami, tessuti, filati e gioielli raffinatissimi curati in ogni dettaglio e tali da testimoniare un patrimonio d’eccezione per la cultura nel Molise e nel mondo!

Un fiore all’occhiello per la piccola regione che mostra il suo carattere puntando sulla valorizzazione storico-culturale dei propri beni e legandoli alla fruizione di servizi museali quali fonti valide non solo per produrre conoscenza sul territorio, ma anche e soprattutto per sviluppare la filiera di un turismo locale e internazionale.

Questa straordinaria iniziativa apre infatti le porte a nuovi percorsi di conoscenza culturale con l’intento di rivolgersi a tutti i visitatori, residenti e turisti, che vogliano scoprire le eccellenze del Molise.

Museo dunque come polo attrattivo e location vincente atto ad offrire e tutelare beni materiali ed immateriali del paese che lo ospita.

Degno risalto alle tradizioni, al folklore, agli usi e costumi che da sempre hanno fatto del Molise un gioiello unico in Italia e nel mondo!

Interverranno alla cerimonia:
Sebastiano Martelli – Università degli Studi di Salerno
Gianmaria Palmieri –  Rettore dell’Università degli Studi del Molise
Angelo Martinino – architetto, progettazione DEMADA srl
Antonio Scasserra  – Direttore del Museo dei Costumi del Molise
Leandro Ventura –  Ministero dei Beni e delle Attività culturali e del Turismo, Dirigente del Servizio di Tutela del Patrimonio demoetnoantropologico e immateriale.
La benedizione sarà affidata a Mons. Camillo Cibotti, Vescovo della Diocesi di Isernia-Venafro

L’iniziativa gode del patrocinio della Provincia di Isernia e della Regione Molise

MUSEC Museo di Costumi del Molise – Via Giovanni Berta, Palazzo della Provincia – Isernia – tel 0865 441381 –  musec@provincia.isernia.it

 

Qui alcuni particolari dei preziosi costumi e gioielli antichi del Molise esposti al museo regionale MUSEC

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All’interno del museo una ricca collezione è allestita in una mostra permanente per invitare visitatori, appassionati, turisti e studiosi di storia del costume ad ammirare uno “scrigno” unico in Italia con cui riscoprire cultura e tradizione del Molise.  

Fonte immagini: Internet

A cura di Maria Vasco by Moliseinvita.it

 

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IL MOLISE E LE SUE MANI D’ORO… LE MERLETTAIE E UN ANTICO MESTIERE MAI DIMENTICATO, IL TOMBOLO.

Il Molise e le sue mani d’oro. Le merlettaie e il tombolo: un antico mestiere mai dimenticato.

TI PUO’ INTERESSARE ANCHE L’ARTICOLO:

ELENCO COMPLETO DEI MUSEI STATALI NEL MOLISE * GRATIS LA PRIMA DOMENICA DEL MESE

Elenco completo dei Musei statali nel Molise * GRATIS LA PRIMA DOMENICA DEL MESE

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