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Natale e Capodanno in Molise. Continua il nostro viaggio in Molise tra eventi e mercatini natalizi.

In queste occasioni di festa vi presentiamo il Molise come un regalo per sé e per le persone che più vi  stanno a cuore.

Natale e Capodanno sono alle porte e noi proseguiamo il nostro percorso per farvi scoprire la terra dei Sanniti, della natura e della genuinità in una magica atmosfera di luci, colori e armonie come in famiglia!

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Se amate la natura, lo sport invernale (…e non solo), l’archeologia, l’arte, la cultura, i piaceri di un’autentica enogastronomia o semplicemente godervi un po’ di relax, regalatevi una vacanza natalizia, un  weekend o semplicemente una giornata fuori porta in Molise.

Scegliere il Molise come destinazione per trascorrere il Natale ed il Capodanno 2016 rappresenta una soluzione fuori dall’ordinario, perché il Molise è un luogo ricco di fascino antico e di tranquillità. Nel piccolo Molise, territorio di bellezze naturali e tradizioni popolari, di cucina eclettica e siti archeologici, si trovano diverse strutture ricettive, hotel, bed & breakfast, ville e dimore storiche, dislocati  nella zona di Campobasso, il capoluogo,  di Isernia e lungo la costa.

Dai paesaggi innevati delle montagne nel Matese alle romantiche colline con  borghi  medievali  fino alla zona costiera sul mare Adriatico, il Molise dell’Italia è una tappa obbligatoria: qui potete scegliere una meta precisa oppure fare il tour di tutta la regione…

E visto che siamo in piena atmosfera natalizia, consigliamo il tour dei mercatini e degli eventi natalizi in giro per Agnone, Guardialfiera, Larino, San Felice del Molise, Santa Croce di Magliano, Riccia, Roccamandolfi, Termoli e altri paesi ancora…

A voi il gusto di scoprire l’indirizzo giusto per una sosta raffinata, una trattoria tipica, un posto incantevole, un menu prelibato ed un’esperienza da raccontare non solo come turisti, ma come chi, viaggiando in Molise, si sia sentito un ospite gradito o, ancor più, un amico di famiglia!

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Benvenuti in Molise e Auguri di Buon Natale a tutti.

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fonti ph immagini internet
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In giro per Guardiaregia: alla scoperta di una natura incontaminata e dei sapori di una volta.

La stagione natalizia è dietro l’angolo, ma è sempre  emozionante osservare i colori dell’autunno inoltrato.

Noi di Moliseinvita, instancabili curiosi, non abbiamo resistito dall’offrirvi questa  meravigliosa sinfonia di colori aranciati.

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Siamo a Guardiaregia, uno dei più bei paesi del Molise. Una tappa irrinunciabile per chi intende visitare l’Italia ed apprezzarne la natura ed il buon cibo del Buon Paese

Paesino in provincia di Campobasso, con i suoi circa 800 abitanti, è localizzato su una crostone dell’Appennino Matese a circa 700 mt di altezza. Noto ai più per la sua Oasi Naturale WWF che si estende fino al territorio di Campochiaro, rivela tanti altri  aspetti e luoghi sorprendenti da visitare, come gli affacci panoramici nella parte alta del paese da cui si vede scorrere il fiume Quirino con le sue profonde gole, lunghe oltre 3 km;  la chiesa di San Nicola nella piazzetta principale in onore del Santo Patrono; quella di Santa Maria ad Nives a valle e ancora, la spettacolare cascata di San Nicola (clicca qui e leggi l’articolo), alta circa 100 mt e le numerose cavità, grotte e cunicoli con formazioni di stalattiti di rara bellezza. Una vera gioia per gli speleologi  e tutti gli appassionati di natura come noi! Per non dire della flora e fauna che offrono stupendi esemplari al paesaggio naturale e tante, tante farfalle, ma di questo parleremo la prossima primavera!

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Immancabile tappa tra le più belle da percorrere nel Molise, per la magia che offre al solo colpo d’occhio, la località “Colle dei tre fratelli”, cosiddetta per i suoi tre fiabeschi faggi secolari, classificati tra gli alberi monumentali d’Italia e conosciuti in paese per un’antica leggenda… chiedete in giro per gli abitanti di Guardiaregia e scoprirete questa curiosità!

Lungo questi sentieri completamente immersi nella natura più selvaggia, tra canyon e passeggiate nel borgo, non possiamo non raccontarvi del piacere di incontrare le persone del posto, i guardioli, gente semplice e davvero accogliente. Come Giovanna, che ci ha offerto un ottimo caffè nella sua casa di campagna, circondata dal verde di boschi e vigneti. E ancora caprette e animali  di fattoria con Pietro, il marito, che ci ha fatto da eccellente guida turistica mostrandoci con orgoglio, semplicità e tanto cuore il Campo Scout Stella Vitae, un campo sociale operativo che cura da anni in qualità di custode.

Tutto questo è davvero un tesoro inestimabile per l’Italia ed il mondo intero: una delle tante risorse che il Molise offre di suo, naturalmente, senza forzature ed interventi antropologici. Il Molise semplicemente con la sua ricchezza geografica, autentica e spontanea, è pronto ad accogliere turisti e visitatori appassionati nell’ottica di un’Economia della Bellezza sana e sostenibile.

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A proposito di genuinità, un tuffo nei sapori e piatti tipici meritano gli insaccati tipici del luogo, il caciocavallo ed il pollo cotto in contenitore di argilla, fatta dai pignatari del luogo, che lavorano con maestria la creta. Un grazie particolare va anche alla signora Anna, simpatica e solare nonnina, che abbiamo incontrato lungo i vicoli del paese sulla strada del ritorno e che, alla domanda: qual è il piatto tipico per il pranzo natalizio qui a Guardiaregia? –  risponde: il baccalà arracanato, ma, mi raccomando, con la buccia di arancia e solo con il pane fatto in casa!

Gli scenari ed i paesaggi con le persone incontrate lasciano in noi forti emozioni… percorriamo la strada di ritorno con un’energia particolare nel cuore ed un pensiero profondo: luoghi così autentici ed affascinanti ci fanno capire sempre più il valore della bellezza/terapia del Molise e ci lasciano innamorare di questa terra meravigliosa!

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Scritto da Maria Vasco founder Moliseinvita.it – Fonte immagini: Moliseinvita Ph Maria Vasco©

Vuoi saperne di più sulla ricetta molisana del baccalà arracanato?

    INFO UTILI  Comune di Guardiaregia  tel 0874 785131
Comuni da visitare vicini a Guardiaregia: Campochiaro- San Polo Matese – Sepino – Vinchiaturo – Bojano – Colle d’Anchise – San Giuliano del Sannio – Pietraroja (BN) -Baranello – Cercepiccola – Cusano Mutri (BN) – Sassinoro (BN) – San Massimo – Spinete – Busso – Mirabello Sannitico – Morcone (BN) – Ferrazzano – San Gregorio Matese (CE) – Cercemaggiore – Piedimonte Matese (CE)

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Il folletto tutto matto ‘U Mazz Mauriell’… nel Molise tra storia e leggenda.

Interessanti e curiose leggende popolari che entrano nella storia del Molise tra luoghi, castelli e piccoli paesi.

Miti e leggende antiche che circolano discretamente nei racconti e nelle esperienze di chi non ha mai smesso di crederci… Tra questi suscitano senz’altro simpatia e stupore i racconti dei campobassani sulla leggenda “du Mazz’ Mauriell”.

Castello Monforte (CB)- Porta d’ingresso dove una volta c’era il ponte levatoio

Si tratta di  uno strano essere, alto non più di due palmi con un viso lentigginoso e un pò beffardo, un paio di occhietti brillanti e un naso rivolto all’insù. 

Sembrava che portasse in testa un berrettino scarlatto e che abitasse nei pressi del Castello Monforte a Campobasso, in una casa tutta chiusa senza finestre e con un solo grosso portone dipinto di rosso.

Per continuare con la leggenda, si mormorava molto su di lui… per esempio che andasse in giro a molestare le persone e ad atterrirle. Attenzione però a svelare la sua presenza: quel folletto si sarebbe sentito tradito e, indispettito, avrebbe fatto una pazzia!

Momenti di semplicità nel Molise di una volta

La gente del Molise di allora diceva che viveva da solo. L’unica compagnia… un gatto nero, anch’esso un po’ fuori del comune, proprio come Mazz’ Mauriell e non miagolava mai. Il matto folletto possedeva un anello magico e, se trattato bene, diventava benefattore aiutando chi era stato buono con lui (…matto sì, ma in fondo anche buono e simpatico!).

“Non privare nessun essere umano dei suoi beni relativi e confusi, casa- patria- tradizioni- cultura, che riscaldano e nutrono l’anima e senza i quali la vita umana non è possibile”, lo diceva Simone Weil, uno dei più grandi filosofi del Novecento… Noi facciamo nostro questo pensiero e ribadiamo che le leggende sono un patrimonio culturale. Esse rappresentano un elemento importante dell‘identità di una comunità, un fattore comunicante che unisce un popolo nel suo senso di appartenenza non solo geografica, ma anche spirituale.

Cuore pulsante di una comunità, esse possono manifestare sentimenti contrastanti e sublimi nello stesso tempo, ma di certo trasmettono valori, patrimonio immateriale, tradizioni, educazione culturale dalle vecchie alle nuove generazioni e servono a sviluppare l’umanità stessa dei paesi e dei luoghi dove nascono.

“… non è certo la gloria a fornirci la misura della nostra vita, ma piuttosto la scelta di seguire la nostra leggenda personale, di credere nelle nostre utopie e di lottare per esse.”  scrive così Paulo Coelho ed ha perfettamente ragione!

scritto da Pasqualino Barbieri

dr in Scienze Turistiche e divulgatore culturale

Fonte immagini: Internet

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Cielo Gioia  Foto Maria Vasco www.moliseinvita.it

La vita è fatta di momenti e di emozioni. Si vive per le emozioni.