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In giro per Guardiaregia: alla scoperta di una natura incontaminata e dei sapori di una volta.

La stagione natalizia è dietro l’angolo, ma è sempre  emozionante osservare i colori dell’autunno inoltrato.

Noi di Moliseinvita, instancabili curiosi, non abbiamo resistito dall’offrirvi questa  meravigliosa sinfonia di colori aranciati.

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Siamo a Guardiaregia, uno dei più bei paesi del Molise. Una tappa irrinunciabile per chi intende visitare l’Italia ed apprezzarne la natura ed il buon cibo del Buon Paese

Paesino in provincia di Campobasso, con i suoi circa 800 abitanti, è localizzato su una crostone dell’Appennino Matese a circa 700 mt di altezza. Noto ai più per la sua Oasi Naturale WWF che si estende fino al territorio di Campochiaro, rivela tanti altri  aspetti e luoghi sorprendenti da visitare, come gli affacci panoramici nella parte alta del paese da cui si vede scorrere il fiume Quirino con le sue profonde gole, lunghe oltre 3 km;  la chiesa di San Nicola nella piazzetta principale in onore del Santo Patrono; quella di Santa Maria ad Nives a valle e ancora, la spettacolare cascata di San Nicola (clicca qui e leggi l’articolo), alta circa 100 mt e le numerose cavità, grotte e cunicoli con formazioni di stalattiti di rara bellezza. Una vera gioia per gli speleologi  e tutti gli appassionati di natura come noi! Per non dire della flora e fauna che offrono stupendi esemplari al paesaggio naturale e tante, tante farfalle, ma di questo parleremo la prossima primavera!

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Immancabile tappa tra le più belle da percorrere nel Molise, per la magia che offre al solo colpo d’occhio, la località “Colle dei tre fratelli”, cosiddetta per i suoi tre fiabeschi faggi secolari, classificati tra gli alberi monumentali d’Italia e conosciuti in paese per un’antica leggenda… chiedete in giro per gli abitanti di Guardiaregia e scoprirete questa curiosità!

Lungo questi sentieri completamente immersi nella natura più selvaggia, tra canyon e passeggiate nel borgo, non possiamo non raccontarvi del piacere di incontrare le persone del posto, i guardioli, gente semplice e davvero accogliente. Come Giovanna, che ci ha offerto un ottimo caffè nella sua casa di campagna, circondata dal verde di boschi e vigneti. E ancora caprette e animali  di fattoria con Pietro, il marito, che ci ha fatto da eccellente guida turistica mostrandoci con orgoglio, semplicità e tanto cuore il Campo Scout Stella Vitae, un campo sociale operativo che cura da anni in qualità di custode.

Tutto questo è davvero un tesoro inestimabile per l’Italia ed il mondo intero: una delle tante risorse che il Molise offre di suo, naturalmente, senza forzature ed interventi antropologici. Il Molise semplicemente con la sua ricchezza geografica, autentica e spontanea, è pronto ad accogliere turisti e visitatori appassionati nell’ottica di un’Economia della Bellezza sana e sostenibile.

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A proposito di genuinità, un tuffo nei sapori e piatti tipici meritano gli insaccati tipici del luogo, il caciocavallo ed il pollo cotto in contenitore di argilla, fatta dai pignatari del luogo, che lavorano con maestria la creta. Un grazie particolare va anche alla signora Anna, simpatica e solare nonnina, che abbiamo incontrato lungo i vicoli del paese sulla strada del ritorno e che, alla domanda: qual è il piatto tipico per il pranzo natalizio qui a Guardiaregia? –  risponde: il baccalà arracanato, ma, mi raccomando, con la buccia di arancia e solo con il pane fatto in casa!

Gli scenari ed i paesaggi con le persone incontrate lasciano in noi forti emozioni… percorriamo la strada di ritorno con un’energia particolare nel cuore ed un pensiero profondo: luoghi così autentici ed affascinanti ci fanno capire sempre più il valore della bellezza/terapia del Molise e ci lasciano innamorare di questa terra meravigliosa!

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Scritto da Maria Vasco founder Moliseinvita.it – Fonte immagini: Moliseinvita Ph Maria Vasco©

Vuoi saperne di più sulla ricetta molisana del baccalà arracanato?

    INFO UTILI  Comune di Guardiaregia  tel 0874 785131
Comuni da visitare vicini a Guardiaregia: Campochiaro- San Polo Matese – Sepino – Vinchiaturo – Bojano – Colle d’Anchise – San Giuliano del Sannio – Pietraroja (BN) -Baranello – Cercepiccola – Cusano Mutri (BN) – Sassinoro (BN) – San Massimo – Spinete – Busso – Mirabello Sannitico – Morcone (BN) – Ferrazzano – San Gregorio Matese (CE) – Cercemaggiore – Piedimonte Matese (CE)

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Spiritualità

Abbazia di San Vincenzo al Volturno – Isernia

 

Luogo: Isernia

Indirizzo: Rocchetta al Volturno

Telefono: 0865/955246

Giorni per visitarlo: Lunedi, Martedi, Mercoledi, Giovedi, Venerdi, Sabato, Domenica

Tematica: Abbazie e Certose

Sito web: Abbazia di San Vincenzo al Volturno …

Visitata: 5835 volte

 

 

Descrizione dell’abbazia

 

L’Abbazia è parte di un complesso conventuale attestato nel Chronicon Vulturnense, un codice che contiene notizie raccontate probabilmente da un monaco che visse a San Vincenzo. In questo testo si parla della fondazione abbaziale sulle rovine di in edificio preesistente di epoca antica per volere del duca di Benevento. Questa prima fase risale alla fine del VII secolo e all’inizio del secolo successivo. Il complesso ebbe una crescita di prestigio e ricchezza nel VIII secolo, tanto che Carlo Magno concesse a San Vincenzo, insieme ad altri benefici, l’immunità giudiziaria e fiscale. Nel IX secolo il monastero fu depredato dagli Arabi e abbandonato. Nel secolo successivo il complesso si avviò a una ripresa fino ad una nuova aggressione, che fece propendere per il trasferimento delle sede nel luogo dove si trova a tutt’oggi il monastero. Il complesso fu gravemente danneggiato durante la Seconda Guerra Mondiale e ripristinato nel dopoguerra. L’Abbazia originale conserva la parte della cripta, decorata da affreschi, mentre del monastero rimane la pavimentazione in cotto dell’ampio refettorio, la cripta dell’Abate Epifanio e la Sala dei Profeti affrescata.

 

Convento di San Giovanni Battista ai Gelsi – Campobasso

 

Luogo: Campobasso

Indirizzo: Via San Giovanni Evangelista, 436

Telefono: 000-000000

Giorni per visitarlo: Lunedi, Martedi, Mercoledi, Giovedi, Venerdi, Sabato, Domenica

Tematica: Conventi e Monasteri

Sito web: Non consultabile!

Visitata: 4601 volte

 

 

Descrizione dell’abbazia

 

Il Convento venne edificato all’inizio del Quattrocento, nel luogo in cui si trovava un eremo più antico. L’edificio venne più volte rastaurato e modificato nei secoli, mentre la Chiesa conserva le sue caratteristiche dello stile cinquecentesco. Si segnala la presenza di una ricca Biblioteca, contenente più di diecimila testi risalenti al Quattrocento. Adiacente al Convento, retto dai Frati Francescani Minori, si trova il Cimitero della città.

 

 

Convento di Sant’Onofrio – Campobasso

 

Luogo: Casacalenda

Indirizzo: Contrada Montelecanne

Telefono: 0874/841405

Giorni per visitarlo: Domenica

Tematica: Conventi e Monasteri

Sito web: Non consultabile!

Visitata: 4383 volte

 

 

Descrizione dell’abbazia

 

Il Convento ha origini antiche, la sua fondazione risale al ‘500, ma solo i lavori degli ultimi anni hanno saputo dare nuovo impulso ai frati, che lo hanno trasformato in un frequentato centro spirituale francescano. La Chiesa, divisa in due navate, è quasi del tutto priva di decorazioni, tranne per un polittico raffigurante l’Annunciazione, con una ricca cornice in legno di raffinata fattura. L’altare maggiore di marmi policromi è collocato sotto un vasto arco, dietro il quale si trova il coro con sedili di noce intagliati con molta perfezione. Nella parete sorretta dall’arco è dipinto l’emblema dell’ordine francescano. Nel monastero sono visitabili il refettorio e alcune delle celle dei frati. Esterno al convento è il Chiostro, molto spazioso e contornato da un porticato, le cui pareti interne presentano ancora, nelle lunette corrispondenti agli archi, le vestigia di antiche pitture murali.

 

 

Monastero di San Vincenzo a Volturno – Isernia

 

Luogo: Isernia

Indirizzo: Via Provinciale, 10

Telefono: 000-000000

Giorni per visitarlo: Visitabile a richiesta

Tematica: Conventi e Monasteri

Sito web: Non consultabile!

Visitata: 3585 volte

 

 

Descrizione dell’abbazia

 

La storia del monastero di San Vincenzo al Volturno è racchiusa nel codice miniato Chronicon Vulturnese, con notizie raccontate da un monaco che probabilmente visse a San Vincenzo. L’autore, con la sua testimonianza, voleva celebrare il fortunato passato del monastero per distogliere l’attenzione dal declino che stava passando al momento in cui venne scritto il Chronicon Vulturnese e parla della fondazione dell’abbazia secondo la volontà del duca di Benevento, avvenuta sulle rovine di un edificio già esistente in epoca antica. Il VIII secolo segnò per il complesso un periodo di splendore economico e di prestigio che portò Carlo Magno a concedere a San Vincenzo l’esenzione fiscale e giudiziaria e molti altri benifici. In seguito alle aggressioni e depredazioni da parte degli Arabi, il monastero fu più volte abbandonato e infine fu trasferito nella sede attuale. Il monastero fu costretto a subire un altro duro colpo durante la Seconda Guerra Mondiale, ma nonostante tutto, è rimasta conservata la cripta, decorata con affreschi, dell’abbazia originaria e la pavimentazione in cotto del refrettorio, la cripta dell’abate Epifanio e la Sala dei Profeti del monastero.

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Vive solo in Italia. E’ nel Molise, la meravigliosa salamandra dagli occhiali!

E’ una specie rarissima e ha il privilegio di vivere solo in Italia e, per essere più precisi, solo lungo la catena appenninica.

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E’ la meravigliosa salamandra dagli occhiali!

Un raro endemismo italiano: l’anfibio dai colori vivaci e attraenti si aggira proprio nel Matese, il Massiccio dell’Appennino Sannita, in Molise.

Tra boschi, faggi e ciotoli di ruscelli, la salamandrina con gli occhiali ama frequentare indisturbata l’Area della Riserva Naturale di Guardiaregia e rappresenta il simbolo stesso dell‘Oasi WWF di Guardiaregia-Campochiaro, in provincia di Campobasso.

Natura meravigliosa, preziosa miniera del Molise!

SCIENZA – CULTURA – NATURA – ECONOMIA DELLA BELLEZZA – MOLISE

 Scritto da Maria Vasco founder Moliseinvita – Fonte immagini: Foto Maria Vasco © e Internet

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… la nostra passeggiata continua tra le bellezze naturalistiche del paesello di Guardiaregia in provincia di Campobasso e l‘Oasi WWF

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Tra le gole più profonde d’Europa, la spettacolare cascata di San Nicola a Guardiaregia | MOLISE

Madre Natura nel Molise ha giocato molto bene con le rocce calcaree di questo fortunato canyon

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Ha creato uno dei più bei sentieri naturali dell’Appennino in Italia: la cascata di San Nicola dove le acque, con tre balzi, fanno un salto totale di circa 100 metri.

Millenni di costante e impetuoso scorrere di acque (… quanto ha da insegnare la natura!) per offrire a occhi e cuore un paesaggio idilliaco: un incredibile complesso di piscine naturali, dirupi e speroni di rocce, sorgenti e corsi d’acqua, grotte e sentieri immersi in una vegetazione fittissima, il tutto illuminato da magici riflessi di luce.

Siamo nel territorio di Guardiaregia e Campochiaro, in provincia di Campobasso, a pochi km da Sepino, presso l’Oasi del WWF, la Riserva Naturale Regionale classificata seconda in Italia per estensione.

L’Oasi è una delle più grandi e selvagge in gestione al WWF d’Italia e si trova all’interno di un Sito d’Importanza Comunitaria (SIC) oltre che in una Zona di Protezione Speciale (ZPS).
Nei dintorni invitiamo a scoprire tre diversi ambienti naturali.
Il Monte Mutria che con oltre 1800 mt di altezza segna il confine tra il Molise e la Campania: da quassù possiamo ammirare, nelle giornate limpide, perfino il golfo di Napoli (come ci racconta il simpatico Pietro della fattoria lì vicino). L’altra area è quella carsica della montagna di Campochiaro con le gole e gli abissi tra i più profondi d’Europa. Obbligatoria una sosta alle Gole del Torrente del Quirino (gli abissi Pozzo della Neve e Cul di Bove), spettacolari fenomeni lungo la salita del sentiero, due delle grotte carsiche che rientrano tra le più profonde d’Europa con i loro circa 1000 metri negativi.

Un’esperienza fiabesca da includere assolutamente nella lista dei luoghi più belli e incontaminati del Molise da vedere assolutamente. Viverla nella stagione autunnale, garantiamo… è ancora più affascinante! Intanto se volete scriveteci e raccontateci come è andata!

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Ecco la nostra passeggiata tra il delizioso paesello di Guardiaregia e l‘Oasi WWWF

Protagonisti inconsapevoli: Pietro che ci ha accolto squisitamente insieme alla sua famiglia nella sua bella fattoria proprio nelle vicinanze. E due abitanti del paese, incontrati nella piazzetta dove regna la statua di Padre Pio… ci hanno consigliato un ottimo ristorantino dove gustare i piatti della cucina tipica molisana.

 

Testo e foto di Maria Vasco, fondatrice Moliseinvita ©


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Per scoprire quanto è bello il Molise

Il panorama è da cartolina. Unico e a portata di mano. Un mare da incanto che anche quest’anno è stato premiato con la bandiera blu, isole spettacolari all’orizzonte, spiagge finissime, sole a volontà e un’esplosione di colori e profumi.

Ma anche boschi, fiumi e laghi fiabeschi, borghi storici e fascinosi, ricchi di tradizioni e sapori genuini.

Bella, vicina e unica questa terra è l’emozione del vivere. Non occorre andare altrove: per ristabilire il contatto con la tua vera natura basta salire su una collina, ascoltare i suoni del bosco, camminare tra i vicoli in pietra di borghi antichi e poi… lasciarsi andare nel silenzio di panorami  mozzafiato.
[slideshow_deploy id=’570′] Siamo in Molise naturalmente, tra Abruzzo, Lazio, Campania, Puglia ed il mare Adriatico, nel cuore del Mediterraneo.

Sbagliare strada qui è una fortuna: segui il disegno dei campi coltivati oppure una strada tra i boschi e ti trovi di fronte una fattoria, un castello, un borgo medievale… Nel visitare il Molise infatti si prova una sensazione di “scoperta” a cominciare dal suo territorio sempre vario e sorprendente. Il tempo? Non ha importanza, rilassiamoci…siamo in Molise dove tutto si svolge con calma e relax,  magari doveva essere il percorso di un giorno, e ti fermi per un weekend.  Ovunque tu vada la bellezza dei luoghi ti rigenera, ti restituisce equilibrio. Ti invita a vivere con intensità ogni momento. E ti fa sentire a tuo agio, quasi non avessi bisogno di altro.

Se ami passeggiare, praticare trekking, andare a cavallo o pedalare sulla tua mountain bike non hai che l’imbarazzo della scelta: dalle millenarie vie della transumanza, i cosiddetti tratturi, antiche “autostrade” di un tempo, alle svariate aree verdi e protette come quella del Parco Nazionale d’Abruzzo, Lazio e Molise o delle Oasi WWF di Guardiaregia-Campochiaro e Lipu di Casacalenda fino alla foresta M.A.B. di Montedimezzo… scoprirai il gusto di un’esperienza unica e indimenticabile.
[slideshow_deploy id=’576′] Abitato dall’antico popolo italico, i Sanniti,  progenitori antichi che hanno dato origine alla civiltà del Molise e alle radici stesse dell’identità dell’Italia,  resterai ammirato dalle unicità storiche e archeologiche che  questo lembo di terra custodisce.

E se sei una buona forchetta e ami mangiare sano e genuino, non c’è dubbio, sei nel luogo giusto!

Aggiungiamo quindi  un posto a tavola tra vino, olio, latticini e salumi, funghi e tartufi di qualità, dolci e piatti caratteristici.

L’itinerario continua con le visite alla scoperta dei centri urbani di Campobasso ed Isernia ricchi di storia e cultura.

Il Molise: uno scrigno che custodisce  tesori preziosi come la “dotta” Agnone, città d’arte che si è fregiata della bandiera arancione del Touring Club italiano come eccellente città turistica; Bagnoli del Trigno, definita “La Perla del Molise”; Frosolone, scelta da Rai 3 per le sue tipicità e poi  Capracotta, Casacalenda, Larino, Pietrabbondante, Pescolanciano, Rocchetta a Volturno, San Vincenzo al Volturno,  Vastogirardi, Venafro, Sepino, Termoli e tanti altri  gioielli ancora.Fai un respiro profondo e riempi i tuoi polmoni di aria nuova. Lasciati invadere dal Molise e preparati a viverlo intensamente, con le sue  bellezze tutto l’anno, perché ora si parte!aria Vasco

 

Foto in copertina : Veduta panoramica da Morrone del Sannio (CB)

 

Il Sogno - Monumento Incrocio Parallelo e Meridiano a Termoli CB MOLISE Ph Mariella Vasco © 122601

Non dite l’ora “esatta” se non siete a Termoli. Per l’Italia e l’Europa centrale! Monumento “Il Sogno” | MOLISE

Si chiama ‘Il Sogno’ ed è il Monumento costruito a Termoli (2013), in provincia di Campobasso, in onore dell’ora esatta, valida non solo per l’Italia, ma per tutta l’Europa centrale.

                                                                        
Sarà per la fortuna di natura geografica, sarà perché già nella lontana Conferenza di Londra del 1884 si decise di uniformare a livello internazionale la misura della longitudine, sta di fatto che il punto “magico” in cui si incrocia il 42° parallelo Nord ed il 15° meridiano Est nel nostro pianeta si trova proprio nella cittadina molisana adriatica, su un piccolo cumulo di sabbia all’altezza della spiaggia di Rio Vivo, nei pressi del porto turistico e del caratteristico “paese vecchio”. A rappresentarlo un’imponente scultura in pietra lunare locale alta 7 metri e larga 4, per determinare il  fuso orario ed il mezzogiorno esatto per tutta l’Europa centrale.

Ben viene l’Associazione dei Geometri e Topografi italiani – l’A.G.I.T. – che, nel 2013 e a proprie spese, ha deciso di donare alla città di Termoli un monumento celebrativo così importante.

Attualmente il sito è inserito nella rete nazionale IGM (Istituto Geografico Militare) e in quella catastale quale punto trigonometrico fondamentale, a riprova del valore scientifico dell’iniziativa.
E non andiamo fuori tema, o meglio, fuori meridiano, se citiamo in questo contesto la nostra amata Sicilia con il suo famoso vulcano Etna, posizionato appunto sul medesimo meridiano e che viene denominato “di Termoli” proprio per la comunanza di coordinate.
Ma se è vero che la misura del tempo è un fatto astronomico e non topografico – personalmente la metterei più su un piano meramente filosofico e “illuminante” – il tempo andrebbe misurato in base a quanto e come lo si riempie di Vita, Emozioni, Gratitudine, Amore ed Esperienze, ma questo è un altro discorso… – il fascino dell’incontro di queste coordinate  (Greenwich di Termoli) è dato proprio dall’incrocio tra il tempo e lo spazio e può costituire senz’altro un motivo di interesse culturale e turistico per la città.
Il Monumento rappresenta non solo l’indicazione di un parallelo, bensì la materializzazione di un incrocio tra parallelo e meridiano che stabilisce l’orario vigente in Italia. Un “sogno” che segna un tempo preciso.
Luogo ed argomenti che, pur se apparentemente astratti, possono fungere da buoni attrattori turistici consentendo un elemento di marketing del territorio, spesso vilipeso nelle sue attrazioni culturali e turistiche. La difesa di tali luoghi e la loro valorizzazione rappresentano uno snodo di conoscenza, cultura e motore di sviluppo del nostro territorio.
L’unione tra cultura, storia ed economia possono sviluppare nuove frontiere per rilanciare anche turisticamente un territorio da proteggere e valorizzare.

E dunque quando avrete tempo ed energia, passeggiando per il porto di Termoli, venite a visitare questo luogo tra cielo, mare e terra. La curiosità, si sa, premia sempre i viaggiatori!

Lo dice Michael Althsuler ed ha ragione: “La cattiva notizia è che il tempo vola. La buona notizia è che il pilota sei tu”.


Testo e foto: Maria Vasco © fondatrice di Moliseinvita.it

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