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Dolci tipici tradizionali della Pasqua in Molise: la pupa e il cavallo in pasta frolla.

Le giornate si erano allungate, l’aria era più calda, il cielo era blu con qualche nuvola. Si respirava aria di primavera e l’estate non era più così lontana. Così si sentiva Ilaria. Ora poteva giocare all’aperto fino a tardi il pomeriggio.

Anche se oggi era un po’ stanca, aveva aiutato la mamma a fare i dolci per la Pasqua. I suoi preferiti erano la Pupa e il Cavallo. La pupa, ovvero la bambola, era tutta per lei.

Li avevano impastati in casa ma poi erano andati al “forno” più vicino per cuocerli. Così come tanta altra gente del paese.

Poi , a casa, si era divertita a decorarli insieme alla mamma. Una volta finito le aveva consegnato la bambola e le aveva raccomandato di prendersene cura fino al giorno di Pasqua. 

Questo succedeva tanto tempo fa, quando Ilaria era bambina, negli anni ’30, e la povertà si faceva sentire per molti italiani.

In Molise la situazione non era diversa.

Per le festività pasquali uno dei dolci tipici era la Pupa per le bambine e il Cavallo per i bambini.

Non erano altro che dolci di pasta frolla un po’ più ricca a forma di bambola o di cavallo che avevano sulla pancia un uovo sodo fermato con una X o una croce di pasta.

Una volta sfornati venivano decorati con una glassa, il famoso “naspro” (fatto di acqua e zucchero).

Ci si poteva divertire a fare gli occhi e la criniera del cavallo, così come si poteva imbellire il vestito e il volto della pupa con confettini colorati, a proprio piacere.

Insomma questi erano i regali di allora per i nostri nonni. Semplici, sani ed apprezzatissimi da loro.

Così come la cottura in comune dal fornaio del paese era inteso come momento di aggregazione.

Momenti in cui ci si scambiavano idee, doni, notizie, racconti della giornata, ecc.

La tecnologia moderna ha ovviamente eliminato questi incontri e il consumismo sta pian piano rimpiazzando le tradizioni popolari del nostro Paese.

Anche se, secondo gli ultimi irriducibili, gli usi e i costumi locali non spariranno mai del tutto.

Buona Pasqua a tutti!

 

Emanuela Caruso

DESTINAZIONE MOLISE è un’iniziativa a favore del Turismo sostenibile, di qualità e d’ispirazione nel Molise…  qui ora vi abbiamo presentato un viaggio nelle emozionianti sensazioni dei sapori tipici del Molise di una volta.

TURISMO è DESTINAZIONE UMANA !

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Il gusto e le antiche tradizioni dei dolci tipici di Pasqua nel Molise…

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Fonte immagini: internet





 

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Il gusto e le antiche tradizioni dei dolci tipici di Pasqua nel Molise…

Ringraziamo la nostra affezionata lettrice Emanuela Caruso 

che ha descritto per noi con grande passione i sapori, i gusti e le antiche tradizioni 

dei dolci tipici molisani di Pasqua… un viaggio nelle emozioni della cucina genuina come una volta!

 

Ci sono cose che fanno parte di noi per sempre. Non ci lasciano mai, dovunque noi siamo. Noi molisani lo sappiamo bene. Ogni periodo dell’anno si riconduce ad una usanza particolare, ad una manifestazione popolare, ad un canto, ad un dolce.

La nostra cucina è molto legata alle stagioni e alla religione. Se chiudiamo gli occhi per un minuto e diciamo Pasqua, qual è il primo pensiero che ci viene in mente? i bambini direbbero l’uovo di cioccolato, ovviamente, ma noi grandi? Beh noi diremmo la pigna, i fiadoni, la pupa e il cavallo, ecc.

Questi erano i dolci tipici che preparavano le nostre nonne un tempo, ma che vengono sempre più sostituiti da prodotti commerciali già pronti.

Forse si sta perdendo sempre di più l’usanza di fare tutto in casa, sia per mancanza di tempo, da parte delle donne che lavorano, sia per la forte attrazione a cui non possiamo resistere verso quei prodotti già pronti e ben pubblicizzati, che sono là a portata di “carrello”.

Il benessere ci sta portando a questo: è molto più facile comprare un prodotto già pronto che ci garantisce il risultato, piuttosto che fare noi qualcosa che ci porta via tempo, energie, denaro e non ci assicura la riuscita dell’impresa.

Eppure se ci pensiamo bene il solo fatto di usare prodotti freschi della nostra terra dovrebbe di per sé convincerci a cimentarci nell’impresa.

Per non parlare poi delle soddisfazioni personali…vuoi mettere? E allora rivalutiamo le nostre capacità personali, sfidiamo noi stessi e pensiamo ai nostri antenati che riuscivano a realizzare dolci semplici e buoni  senza i mezzi che abbiamo noi adesso.

 

… Buona Pasqua a tutti!

25 marzo 2016 – Emanuela Caruso

Fonte immagini: Emanuela Caruso e internet

Questo articolo è presente nello SPAZIO APERTO AI LETTORI

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