Antico Frantoio Iacovone - Poggio Sannita IS MOLISE

Visita all’Antico Frantoio Iacovone tra le dimore storiche in Molise

Giornata Nazionale delle Dimore Storiche Italiane

“Il più grande museo diffuso d’Italia riapre le porte gratuitamente”

 Domenica 21 maggio 2023 in occasione della Giornata Nazionale sarà possibile visitare 3 bellissime dimore storiche in Molise

Palazzo Petrecca a Isernia, Fonderia Marinelli ad Agnone IS, Palazzo Iacovone con l’antico frantoio e la biblioteca a Poggio Sannita IS.

Unici, immersivi, di alto interesse storico come l’Antico Frantoio Iacovone e annessa biblioteca privata con documenti rari. Questi luoghi di cultura aprono al pubblico per una visita guidata gratuita in occasione alla 13ma Giornata Nazionale delle Dimore Storiche Italiane.

Oltre alla Fonderia Marinelli, l’Alto Molise offre un altro pezzo pregiato nell’ambito della manifestazione del 21 maggio. Si tratta dell’edificio medioevale risalente al XIII secolo che ospita uno dei frantoi ipogei più antichi d’Italia, opera di archeologia industriale e testimonianza diretta della più antica cultura e civiltà contadina del territorio.

All’interno del Palazzo Iacovone sono presenti anche numerosi volumi unici, pubblicati dal settecento in poi, alcuni di particolare interesse storico e scientifico. Tra questi gli scritti del prof. Cosmo Maria De Horatiis, chirurgo, medico personale dei Borbone di Napoli, padre divulgatore della medicina omeopatica. La biblioteca è arricchita da documenti rari, come l’originale della Gazzetta Ufficiale della Repubblica con la Costituzione Italiana.

In occasione della giornata Adsi (Associazione Antiche Dimore Storiche Italiane), sarà possibile visitare Palazzo Iacovone ai seguenti orari 10:00; 11:30; 15:00; 16:30. Le prenotazioni si accettano al nr. WhatsApp 334.2253485 o alla mail anticofrantoioiacovone@gmail.com

Fonte: Antico Frantoio Iacovone | Fonte immagini: Ph Antico Frantoio Iacovone © – Ph Maria Vasco founder Moliseinvita ©


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Guardialfiera CB MOLISE Ph Maria Vasco © IAIGII DSC_0455

Guardialfiera, splendida protagonista in Tv

Tutti collegati per l’interessante trasmissione televisiva dedicata a Guardialfiera nel Molise.

Sabato 20 e domenica 21 maggio 2023 in onda su Tv2000 alle ore 12:15

Ad accompagnarci passo passo nel Molise la troupe televisiva di Tv2000 per conoscere più da vicino Guardialfiera, piccolo comune in provincia di Campobasso.

Protagonista stavolta di una puntata interamente dedicata alla serie televisiva Borghi d’Italia, il paese di Guardialfiera si presenta al pubblico con il suo splendido paesaggio tra arte, architettura, natura e personaggi di cultura come Francesco Jovine. 

Nel corso del programma, Mario Placidini, incontrerà il sindaco, il parroco, il presidente del Parco Letterario e del Paesaggio Francesco Jovine e gli altri protagonisti del territorio. Con il sottofondo dell’Inno del parco, musicato e cantato da Lino Rufo, sarà posta una sorta di passeggiata nel borgo antico, la cattedrale, la chiesa di San Giuseppe e il palazzo della Cultura dove è allestito uno spazio espositivo con i cimeli dello scrittore Francesco Jovine, cittadino illustre di Guardialfiera. Non mancheranno i tanti piatti della tradizione locale e le altre tipicità del luogo. Guardialfiera, sede del Parco Letterario e del Paesaggio “Francesco Jovine” ricorda così il suo mentore migliore.

“Il Molise è per me un sogno. E’ un mito tramandatomi dai padri e rimasto nel mio sangue e nella mia fantasia” scriveva lo scrittore.

Questa la trama di un racconto televisivo che mette in luce le peculiarità di una Città, Guardialfiera che, con i suoi abitanti, non dimentica chi di essa fraterno concittadino. Francesco Jovine, il 30 aprile di 73 anni fa, ebbe a lasciar la terra natia per un viaggio senza ritorno. Egli si è voluto ricordare proprio con una puntata speciale in onda sabato 20 ed in replica il 21 maggio, a partire dalle ore 12,15 su TV2000. Le telecamere in maniera fedele riproporranno una Guardialfiera che del suo borgo ne fa vanto, che del suo scrittore ha ricordi indelebili, che con la sua gente lo rende accogliente, fascinoso, colto. Protagonisti, oltre al Sindaco Vincenzo Tozzi, il parroco proveniente dall’India, il presidente del Parco Letterario Maurizio Varriano, il decano del paese, Vincenzo Di Sabato, la sig.ra Pina Di Vito, Elisabetta Ricci per la Proloco locale.

Un ringraziamento sentito alle attività commerciali e culturali del posto, in primis Carmela Minotti titolare del B&B Belvedere e Serafino Spugnardi del Casale di Clesilde.

Tv2000 è visibile sui canali 28 del digitale terrestre e 157 di Sky. In streaming: www.tv.2000.it
Fonte: Borghi d’Eccellenza di Maurizio Varriano | A cura di Maria Vasco founder Moliseinvita | Fonte Immagini: Ph Cristina Bertuccioli© – Ph Vittorio Mercuri© – Ph Maria Vasco founder Moliseinvita©

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Mostra Pittura etnica dal Cile-Molise "Ofrenda, Ogni essere è un altare" Bojano CB MOLISE Ph Lorena Veliz Flores

Mostra di pittura etnica dal Cile al Molise

Mostra di pittura etnica dal Cile al Molise

La mostra è stimolante per il territorio molisano e si lega all’arte e alle tradizioni del Cile.

“Ofrenda, ogni essere è un Altare” di Lorena Véliz Flores pittrice 

 Dal 27 aprile al 1 maggio 2023 | Palazzo Colagrosso Piazza della Vittoria – Bojano CB MOLISE ITALY

Dal Cile al Molise in Arte è un progetto autogestito di collaborazione tra educazione, arte e natura guidato da tre professioniste cilene: Ivonne Vergara García (educatrice ambientale), Lorena Véliz Flores (pittrice) e Luna Cádiz Véliz (assistente di produzione).

Si tratta di una serie di attività collaborative in cui natura, educazione e arte si incontrano. In cosa consiste la proposta culturale? Nell’avviare tre iniziative di carattere artistico sul territorio del Molise: realizzazione di laboratori creativi ispirati alla natura nei mesi di aprile e maggio; realizzazione di 3 murale in 2 località della regione; presentazione di due mostre di pittura dell’artista cilena, dal titolo: “Ofrenda, Ogni Essere é un Altare”, a Campobasso e a Bojano.

A tal fine le autrici cilene hanno organizzato percorsi naturalistici osservando in profondità la flora e la fauna in un arduo processo creativo. Grazie a queste iniziative hanno colto spunti e proposte che rappresentano l’identità del territorio. Si ringraziano intanto i Comuni e gli assessori che hanno aperto i propri spazi al pubblico accogliendo la proposta. L’augurio è che la regione Molise le accompagni in questo viaggio che ha avuto come prima tappa Campobasso – Villa Flora – Circolo Sannitico.

“Offerta, Tutto Essere è un Altare” si è aperta infatti il 21 aprile 2023 a Campobasso con il Concerto d’arpa “Sulle tracce della Bellezza” presentato da Laura Vinciguerra. Il percorso prosegue con la mostra a Palazzo Colagrosso a Bojano dal 27 aprile al 1 maggio 2023.

Palazzo Colagrosso- Bojano CB MOLISE

Ecco alcuni cenni biografici dell’artista, muralista ed educatrice Lorena Véliz Flores che vive e lavora in “Guzmania”. Il suo laboratorio nonché galleria d’arte di famiglia è situato a Rinconada de Guzmanes, cittadina rurale a 110 km a nord di Santiago del Cile. Ha ricevuto riconoscimenti nel suo paese e ha partecipato a biennali e mostre d’arte nazionali ed internazionali in Argentina, India, Tailandia, Danimarca con opere ospitate da collezioni pubbliche e private in Cile, Stati Uniti e Messico (per citarne alcuni). Presenta in Molise questa serie di dipinti chiamata “Ofrenda, Ogni Essere é un Altare”, racconto visivo ispirato a persone e paesaggi reali o immaginari. Figure rappresentanti pratiche e tradizioni della spiritualità ancestrali di cui l’artista si dichiara custode. Lega il suo immaginario classico alla sua pratica devozionale e cerca la millenaria connessione universale con la Madre Terra.

La mostra è aperta al pubblico con ingresso gratuito.


Fonte testo e immagini: Divina Natura Ciclica di Ivonne Vergara Garcia – Lorena Véliz Flores

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Teatro cinema fotografia musica

Nasce il Teatro delle Arti | Abruzzo

“Il teatro è una zona franca della vita, lì si è immortali” (Vittorio Gassman)

Nasce il Teatro delle Arti a Torrevecchia Teatina in Abruzzo

Il 22 aprile alle ore 21:00 sarà inaugurato a Torrevecchia Teatina CH l’Auditorium – Teatro delle Arti 

Nell’occasione la Compagnia dell’Arcadia del maestro Fabio Di Cocco darà vita ad una rappresentazione teatrale “L’ora della commedia”, una sceneggiatura in diverse stanze che riprendono passaggi famosi della Commedia dell’Arte e in particolare di Goldoni.
Il progetto e l’ideazione sono  frutto e risultato della collaborazione dell’Associazione Kalos, della presidente Daniela Ricciardi e dell’Amministrazione Comunale del sindaco Francesco Seccia.
La creazione del Teatro delle Arti per il territorio e i cittadini ha un significato profondo di aggregazione sociale. Valore culturale che copre tutte le fasce di età, dai bambini delle scuole ai corsi per adulti fino ad arrivare alle compagnie teatrali.
L’Auditorium-Teatro delle Arti rappresenta l’intento fortemente voluto di realizzare un centro polifunzionale quale fiore all’occhiello per Torrevecchia Teatina. Patrimonio culturale unito al Museo della Lettera d’Amore e al Museo degli Abiti e delle Tessiture Tradizionali Abruzzesi.

Sono stati impiegati mesi di lavoro, tante figure coordinate tra loro all’unisono e tanto lavoro di volontariato dei soci, di tanti professionisti e imprese che hanno donato il loro supporto.

Torrevecchia Teatina CH ABRUZZO ITALY

Kalos ringrazia tutte le imprese del territorio per aver creduto e partecipato a questo progetto e per avere soprattutto unito gli intenti di concerto con l’Associazione con il fine di realizzare un bene del quale godranno tutti i cittadini.
Il sindaco Francesco Seccia esprime soddisfazione e compiacimento per il risultato raggiunto, “frutto anche del contributo di tanti cittadini che hanno sostenuto l’iniziativa. Alla realizzazione del programma ha contribuito la convinzione che fare Teatro è un’esperienza coinvolgente, emozionante sia per l’attore che  per lo spettatore; sicuramente consapevolezza che sollecita la riflessione razionale oltre che suscitare divertimento ed allegria.

Sono questi i motivi che hanno spinto all’allestimento del Teatro delle Arti, ulteriore strumento di coesione e socialità della  collettività. Il progetto – conclude il Sindaco – viene ad arricchire ancor più la possibilità di intensificare l’attività e l’offerta formativa e di valorizzare il patrimonio culturale e strutturale di Torrevecchia Teatina”.

L’evento è gratuito. Siete tutti benvenuti!


Fonte: Comune di Torrevecchia Teatina | Fonte immagini: Ph Associazione Kalos (Associazione con finalità di promozione e condivisione di attività artistico-culturali) – Ph web

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Campobasso MOLISE- Ph Franco Di Iorio ©

Campobasso, paesaggio urbano e palazzi

Il paesaggio urbano di Campobasso e i suoi palazzi

Evento ed incontro socio-culturale aperto al pubblico.

Giovedì 20 aprile 2023 ore 18:00 | Circolo Sannitico – P.zza Pepe – Campobasso MOLISE

L’evento di interesse storico, culturale, sociale e architettonico è inserito nel progetto “Campobasso in Comune” a cura della Società Italiana per la Protezione di Beni Culturali (SIPBC) ONLUS MOLISESip in collaborazione con il Comune di Campobasso. Tra i tanti argomenti trattati si evidenzia la non-unicità nel paesaggio urbano campobassano, nemmeno nelle sue parti più antiche costruite fino all’inizio del secolo scorso, quando, con l’avvento del Movimento Moderno in architettura e le nuove espansioni urbane, si è avuta una netta rottura con la città storica. Tanto che quelle parti più antiche della città si contraddistinguono per due aspetti nettamente diversi, configurati e individuabili nella città medioevale e rinascimentale, arroccata su un versante del Monte, e nella parte a valle, bassa, costruita nel corso nell’Ottocento e del primo Novecento.

Su queste parti di città dominano dalla sommità del Monte il castello e tre chiese che segnano in modo singolare il paesaggio alla scala più vasta.

Nella parte medioevale e rinascimentale il paesaggio è caratterizzato da vedute costrette con assenza di punti di focalizzazione visiva (prospettive monumentali), da scorci visuali inaspettati e singolari con isolati e affascinanti ruderi, da una varietà di vedute e conformazioni edilizie, da assenza di palazzi imponenti, ma discreti e integrati nel tessuto edilizio. Nella parte moderna otto-novecentesca il paesaggio è nettamente diverso ed è contraddistinto da prospettive profonde, visuali allargate, sfondi focalizzanti monumenti o palazzi, conformità di vedute, presenza di edifici imponenti.

Se nella parte più antica la diversità è compensata da una forte identità, nella parte moderna la monumentalità è, come osservò Jovine, “aperta e rivelata”. L’appuntamento culturale è importante per conoscere più da vicino la città di Campobasso, il paesaggio urbano ed i palazzi che la caratterizzano. Opportunità per cogliere spunti di cultura architettonica e approfondire la conoscenza del territorio urbano del capoluogo del Molise.

Evento gratuito – 20 aprile 2023 – Circolo Sannitico a Campobasso. Siete tutti benvenuti!   


Fonte: Sipbc Onlus Molise | Fonte immagini: Ph Carmine Scarinci© – Ph Davide Marroni© – Ph Franco Di Iorio© –  Ph Matteo Bertetto© – Ph Maria Vasco fondatrice Moliseinvita©

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Relatore: Emilio Natarelli, Architetto – Saluti: Roberto Gravina, Sindaco di Campobasso – Paola Felice: Assessore alla Cultura del Comune di Campobasso – Riprese: Nicola Frenza, Presidente OML




 per la Protezione dei Beni Culturali

Agnone IS MOLISE Ph Maria Vasco © IAIGII

Progetti per qualificare aree interne: modello Molise

Come valorizzare i centri storici delle aree interne e come dare qualità ai luoghi cosiddetti minori? 

Si possono riqualificare luoghi in stato di degrado e abbandono? Alla domanda rispondono interventi di rigenerazione urbana in chiave di benessere sociale, culturale, ambientale e nel pieno rispetto della tradizione del luogo.

 L’argomento, attuale e necessario soprattutto per i piccoli centri appenninici, si affronta in un Seminario ad Agnone, bellissimo paese dell’Alto Molise, dal 15 al 18 aprile 2023

Il fine è quello di elaborare nuove idee e nuovi progetti di riqualificazione urbanistica. L’iniziativa, destinata ai luoghi delle aree interne, si svolge ad Agnone IS con il pregevole supporto dell’Università degli Studi di Trento. Venti studenti architetti-ingegneri dell’Università di Trento saranno infatti in viaggio studio ad Agnone per individuare soluzioni di urbanistica ecologica in Molise. L’obiettivo è proporre più spazi pubblici di qualità, meno auto, più mobilità ecologica e nuove idee per i beni artistici e la tradizione.

Il paesaggio del Molise, interessato dalla ricerca in corso “Agnone Art Farm”, prende come modello questo centro ricco di storia e arte, riconoscendo nel suo tessuto urbano, l’attualità della tematica del “Riabitare le aree interne”. L’intento è infatti quello di valorizzare le peculiarità di questo contesto agendo, attraverso strategie urbanistiche innovative, sul ripensare e sensibilizzare le collettività locali sul futuro di tali aree in termini di valorizzazione del potenziale ecologico, artistico (attraverso azioni rigenerative) e creative.

Il lavoro di questi allievi progettisti, studenti del terzo anno del Corso di Architettura-Ingegneria, è un contributo di idee, di visione e di nuove proposte con l’entusiasmo giovanile di futuri professionisti, guidati dal corpo docente. Un lavoro dunque che tende a ridare nuovi significati a molti spazi del centro urbano di Agnone come modello per il Molise e le aree interne. Pertanto il loro arrivo, previsto per il giorno 15 aprile ad Agnone dove risiederanno, profila uno sguardo originale e propositivo con idee concrete di valorizzazione dei luoghi visitati.

Veduta panoramica di Agnone IS MOLISE

Gli studenti, futuri architetti, saranno accompagnati dai docenti dell’Università di Trento tra i quali il titolare della Cattedra di Progettazione Urbana, prof. Arch. Giuseppe Scaglione, che da tempo conduce ricerche sulle potenzialità di territori e città dell’Appennino con percorsi dedicati di studio e didattica. Valido il supporto delle campagne fotografiche realizzate dal fotografo Luca Chistè, presente all’incontro.

I temi proposti dal docente, su cui gli studenti si misurano, sono diversi, articolati e interessanti per la comunità.

Si tratta di un progetto complesso che guarda ai nodi della città tra moderno e centro storico con ipotesi di sistemazione degli spazi pubblici lungo il Corso principale e delle aree intorno ai monumenti fino ai Belvedere.

Proposte di progetto sostenute da analisi, seguendo le indicazioni della Carta per la Transizione Urbana-Ecologica, redatta dalla Società Scientifica Riagita: una serie di principi stilati per rendere migliori le città del dopo pandemia con nuove attenzioni a spazio pubblico,  rigenerazione urbana, ecologia,  mobilità sostenibile.

Intanto è previsto un workshop ad Agnone il 16 aprile presso la sala consiliare di Palazzo San Francesco per un confronto tra amministratori e pubblico sui lavori in corso. Vi partecipano imprenditori, docenti, rappresentanti di ordini e istituzioni alla presenza di amministratori di Agnone e del Sindaco Saia.

L’iniziativa gode del patrocinio e della collaborazione della Società Scientifica Riagita.


Fonte: Comune di Agnone | Fonte immagini: Ph Angelo Tullio © – Donato Genovese © – Ph Nicola Di Stefano © –  Ph Vincenzo Fiadino © – Ph Maria Vasco fondatrice Moliseinvita

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Roccamandolfi IS MOLISE Ph Maria Vasco copyright -www.moliseinvita.133023

Territorio tra turismo e non-turismo

Turismo, non-turismo o altro turismo.

Dov’è l’equilibrio? Sta nel rapporto armonioso tra persone e azioni consapevoli che favoriscano il territorio e ne salvaguardino l’essenza.

Sono sempre di più coloro che progettano le vacanze o i viaggi verso mete non-turistiche, dove c’è spazio, salubrità, socialità spontanea, buon cibo, paesi e paesaggi, dove non ci sono monumenti noti, attrattive massificate, sentieri troppo battuti, altri turisti… cioè dove non c’è niente, secondo la narrazione comune della società dei consumi.

Ovviamente il niente non esiste e se noi rivolgiamo uno sguardo meno distratto all’entroterra, risalendo le valli che dal mare portano alle montagne, ci accorgiamo che l’Italia è in realtà un Paese pieno di risorse, bello e ricco ma fragile, diversificato, policentrico, da maneggiare con cura, pieno di campagne e di paesi spopolati, abbandonati, rimasti soli. Luoghi che adesso, complici la pandemia e la crisi dello stile di vita urbano o metropolitano, stanno tornando al centro dell’attenzione, sotto i riflettori, frequentati.

Si tratta di luoghi delicati e fragili, appunto.

Termoli CB MOLISE Ph F. Cantore©

Anche il turismo deve tenere conto di questa fragilità, altrimenti diventa un elemento di rottura dell’equilibrio, di snaturamento, di spaesamento. Nel dibattito pubblico e scientifico sono già emerse le problematiche legate al modello turistico dominante: dall’overtourism alle politiche di gestione dei flussi, dalla trasformazione delle dinamiche abitative all’impatto ambientale, palesando l’urgenza di un approccio critico alla turistificazione delle città e dei territori.

“Oltre la monocoltura del turismo” è ad esempio il titolo di un convegno che si è svolto a Roma nel 2019, organizzato da studiosi di tre Università (Sapienza, Bologna e Molise). Le guide del “Nonturismo” è invece il titolo di una collana ideata in Sardegna e pubblicata dall’editore veneto Ediciclo dedicata ai viaggiatori che al tour preconfezionato preferiscono l’incontro autentico con lo spirito dei luoghi raccontati dagli abitanti.
A Ussita, nei Monti Sibillini colpiti dal terremoto del 2016, la redazione partecipata di una delle guide del “Nonturismo” propone racconti e visioni di luogo attraverso percorsi inediti che parlano non solo di ciò che un luogo è stato, non solo di ciò che è, ma anche di quello che vuole essere.

Il turismo può certamente essere una delle gambe della ripresa dell’Italia interna, delle zone lontane e dimenticate.

Ma il processo deve essere governato per evitare una visione quantitativa dello sviluppo, legata a una crescita costante dei flussi, per non trasmettere una immagine stereotipata dei luoghi e per scongiurare un impatto negativo con le comunità locali, facendo attenzione, in primo luogo, a non accendere dinamiche espulsive dei residenti in favore di un uso temporaneo del patrimonio abitativo e delle risorse patrimoniali ed ambientali ai fini della loro valorizzazione economica, come è avvenuto nella parabola turistica delle città d’arte.
Bisogna essere consapevoli che l’uso turistico e ricreativo dei territori è un potente dispositivo di trasformazione, che rischia di favorire la produzione di uno spazio sociale finalizzato al consumo e all’estrazione di valore di scambio piuttosto che alle esigenze di vita delle popolazioni insediate.

Non solo, ma un luogo diventando turistico finirebbe, nella nuova ottica, per ridurre la sua attrattività turistica.

Negli ultimi decenni è emerso un turismo meno concentrato, basato sulla differenziazione e la personalizzazione, segnato dalla riscoperta del territorio e da nuove generazioni di turisti – dal gastronauta all’escursionista – organizzato attorno a itinerari tematici, finalizzato all’integrazione settoriale, alla destagionalizzazione, ad un mercato del lavoro meno precario e all’accoglienza del turista in un ambiente di qualità.

L’obiettivo deve essere l’equilibrio, non la crescita progressiva. Per essere realmente sostenibile il turismo non può essere separato dalla promozione della qualità della vita delle comunità insediate.

Per questo occorrono consapevolezza, riconoscimento delle risorse locali e politiche di sistema, valorizzazione delle specificità.

Solo così sarà possibile trovare elementi caratterizzanti, tratti forti utili anche per comunicare il territorio, per attivare una coerente narrazione di quello che c’è, uno story-telling che diventa place-telling, cioè un racconto dei luoghi che favorisca l’incontro con l’ambiente e la vita locale, che aiuti ad evitare il consumo irreversibile delle risorse, la disneylizzazione delle campagne o forme di “globalizzazione del tipico”.

Questo vale per i prodotti, per il paesaggio e per i paesi: è inutile trasformarli in cartoline stereotipate, per cui chi arriva in un luogo non vede più l’essenza di ciò che sta guardando, ma solo l’immagine di ciò che ha già visto prima di venire. La definizione delle basi strategiche per uno sviluppo turistico deve partire da una conoscenza del patrimonio territoriale e dalla sua trasformazione in buone pratiche per la realizzazione di un’offerta integrata e socialmente partecipata.

Quello a cui puntare deve essere un turismo diffuso, lento, destagionalizzato, consapevole, di tipo esperienziale, rispettoso delle peculiarità locali e delle relazioni tra comunità e paesaggio, basato prima di tutto su una coerente integrazione della pluralità di risorse che la natura e la storia hanno sedimentato sul territorio.

Si potrebbe dire che la vera prospettiva turistica per le aree interne consiste, in pratica, nel non-turismo o almeno in un altro turismo.

di Rossano Pazzagli (da “La Fonte”, gennaio 2022)

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