Mostra Foto LILT Termoli CB MOLISE Ph Maria Vasco IAIGII 4

Mostra al Castello: 25 anni con LILT

Mostra fotografica storica LILT

Le immagini di un impegno di volontariato: 25 anni di storia e virtù raccontati in una mostra fotografica.

Dal 30 giugno al 6 luglio 2025 –  Castello Svevo – Termoli CB MOLISE ITALY

Evento aperto al pubblico con ingresso gratuito

Da 25 anni insieme ogni giorno: dalla costituzione della LILT Campobasso ad alcuni dei momenti più significativi di tutto il periodo di LILT con volti, storie e passi da ricordare.

Inaugurata lunedì 30 giugno presso il Castello Svevo di Termoli, la mostra fotografica racchiude 25 anni di storia dell’Associazione Provinciale di Campobasso della LILT (Lega Italiana per la Lotta contro i Tumori), organizzazione no-profit.

In occasione della ricorrenza dei primi 25 anni di attività la LILT Campobasso ha voluto raccontare la propria storia attraverso le immagini che dimostrano l’impegno per la promozione della salute, per il sostegno ai pazienti oncologici e per il coinvolgimento attivo della rete territoriale.

Dal 2000 in poi le radici dell’impegno risalgono in un tempo in cui la prevenzione era ancora una sfida culturale. Da sempre infatti la LILT Campobasso ha seminato consapevolezza e fiducia, incontri dopo incontri, paese dopo paese. Sono stati gli anni in cui si promuovevano gli screening oncologici anche nei piccoli comuni, si tenevano i primi corsi per smetter di fumare, si costruiva passo dopo passo una rete di informazione sul territorio.

Immagini rare, ma impronte profonde nel territorio e con il cuore sempre in prima linea. Anni in cui la parola prevenzione cominciava a farsi spazio nelle scuole, nelle piazze, nei centri di aggregazione.

In quei momenti già c’era lo spirito che ancora oggi accompagna LILT: essere presenti, ascoltare, informare, aiutare.

Una storia di volontariato, di crescita e di partecipazione.

Grazie alla collaborazione con Regione Molise, Asrem, Usr, Comuni, scuole, enti e associazioni sono stati realizzati servizi gratuiti di supporto psico-oncologico e nutrizionale, di accompagnamento alle terapie, di estetica oncologica e fornitura di parrucche, percorsi educativi contro i comportamenti a rischio, nordic walking e attività fisica, corsi per smettere di fumare, formazione per caregivers e operatori, libroterapia, progetti nelle scuole e campagne di prevenzione.

La mostra fotografica LILT si concluderà domenica 6 luglio 2025 e sarà aperta tutti i giorni dalle ore 20:00 alle ore 23:00

Con un sorriso di benvenuto a tutti i visitatori!


Fonte: LILT Campobasso  | A cura di Moliseinvita | Credits foto: LILT Campobasso – Maria Vasco fondatrice Moliseinvita ©

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Tonino Santoro Pittore - Isole Tremiti FG PUGLIA 0974 IAIGII

Dalle Isole Tremiti a Pesaro: sbarca la mostra del pittore Tonino Santoro

“Sguardi disinteressati”

Sbarca a Pesaro la mostra del pittore Tonino Santoro

Un percorso artistico che parte dalle Isole Tremiti

per giungere all’Alexander Museum Palace Hotel in Viale Trieste, 20 a Pesaro PU MARCHE.

Dal 27 giugno all’11 luglio 2025 – La mostra è visitabile tutti i giorni dalle ore 9:00 alle ore 20:00

Evento artistico con ingresso libero

Casa Atelier dell’artista Tonino Santoro – Isole Tremiti PUGLIA

Dalle Isole Tremiti a Pesaro: l’arte di Tonino Santoro torna ancora una volta protagonista con Sguardi Disinteressati, la nuova mostra personale che sarà ospitata nella suggestiva cornice dell’Alexander Museum Palace Hotel, in via Trieste 20, a Pesaro. L’inaugurazione si terrà venerdì 27 giugno 2025 alle ore 19:00 e l’esposizione sarà aperta al pubblico dal 27 giugno all’11 luglio.

Promossa da L’Officina del Pittore, la mostra si avvale del patrocinio del Comune di Pesaro, del Comune delle Isole Tremiti, dell’Ente Parco Nazionale del Gargano e della testata giornalistica Riserva Marina Isole Tremiti, a testimonianza del profondo legame dell’artista con il Territorio e con le sue radici naturalistiche e culturali. Con Sguardi Disinteressati, Tonino Santoro propone un percorso visivo fatto di emozioni, incontri e riflessioni sul rapporto tra l’individuo e lo sguardo dell’altro. Le opere esposte si distinguono per l’intensità cromatica e la forza espressiva, capaci di catturare lo spettatore in un dialogo silenzioso ma potente.

I miei quadri – commenta l’artista – sono figure geometriche che rappresentano… uomini, donne, animali, piante, tutti contraddistinti dal fatto di avere un cerchio e occhi che guardano a destra. Essi sono disinteressati dall’osservatore che, mentre li guarda, è spinto a interrogare se stesso. Per realizzare queste opere ho trovato naturale rifugiarmi sull’Isola di San Nicola dove, nel periodo invernale, siamo 10-12 persone, quindi regna una tranquillità e una pace profonda.

Di notte l’atmosfera magica che si crea è la fonte della mia ispirazione.

Isola San Nicola by night – Isole Tremiti PUGLIA

Il prestigioso Alexander Museum Palace, rinomato luogo d’incontro tra arte e ospitalità, si conferma spazio ideale per accogliere l’universo pittorico di Santoro, fatto di trame intime e suggestioni contemporanee.

Un’occasione imperdibile per gli appassionati d’arte, i collezionisti e tutti coloro che desiderano scoprire la più recente produzione artistica di un autore che continua a raccontare il nostro tempo con uno sguardo personale, profondo e “interessato”.

INFO MOSTRA:

Alexander Museum Palace Hotel, via Trieste 20 – Pesaro MARCHE

Dal 27 giugno all’11 luglio 2025 – Visitabile tutti i giorni dalle ore 9 alle ore 20 – Cell. 333 6384232

Fontana nel centro storico di Pesaro MARCHE
Casa Atelier del pittore Tonino Santoro – San Nicola ISOLE TREMITI PUGLIA

Fonte: Riserva Marina Isole Tremiti©  | Credits foto:  Alexander Museum Palace Hotel © – Da Elio Isole Tremiti © – Maria Vasco © – Valerio Scorci ©

 


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Fratino inanellamento maggio 2025 - Ph Comunicato Ambiente Basso Molise 1

Le identità colorate dei fratini

 – Le identità colorate dei fratini –

Continua da parte dell’ISPRA l’inanellamento in Molise – Termoli CB

Prosegue il progetto di inanellamento del fratino in Molise, il piccolo uccello costiero simbolo delle nostre spiagge, sempre più minacciato e fragile sentinella della nostra biodiversità. Coordinato dall’ISPRA (Istituto Superiore per la Protezione e la Ricerca Ambientale), l’iniziativa vede impegnato sul campo come inanellatore l’ornitologo Rosario Balestrieri della Stazione Zoologica Anton Dohrn.

Nei giorni 19, 20 e 21 maggio 2025, sei fratini sono stati catturati, misurati, esaminati e infine marcati con speciali anelli colorati leggibili a distanza, ciascuno con un codice identificativo univoco. In Molise, dove l’inanellamento si inserisce in modo sinergico nel costante lavoro di monitoraggio condotto dal Gruppo Molisano Studi Ornitologici e dall’associazione Ambiente Basso Molise, è nata una tradizione significativa: ogni fratino marcato riceve un nome, ispirato a figure storiche della scienza e della tutela ambientale o a storie personali che testimoniano il legame con questi uccelli. Un gesto simbolico, ma carico di significato, che rafforza l’empatia, aiuta a raccontare le loro storie e contribuisce a sensibilizzare l’opinione pubblica sull’urgenza di proteggere una specie sempre più minacciata.

Ecco i nuovi nomi dei fratini del Molise:

DCA: Eva, in memoria di Eva Mameli Calvino, botanica e madre di Italo Calvino. DCD: Rina, per Rina Monti, prima donna a insegnare all’Università nel Regno d’Italia. DCC: Franco, in memoria di Francesco Paolo Baccari medico, amante della natura e del mare e cofondatore di Ambiente Basso Molise. DCH: Rachel, come Rachel Carson, biologa e pioniera del movimento ecologista. DCHK: Carlotta, in memoria della madre della volontaria Maria R. DCB: Nikita, battezzato per la sua astuzia, notata già al momento della cattura.

Ogni nome, ogni anello racconta una storia. Non solo un gesto simbolico, ma un vero e proprio strumento di ricerca che permetterà di tracciare movimenti, rotte migratorie, dinamiche riproduttive e fedeltà territoriale degli individui. Il sistema degli anelli colorati consente infatti di riconoscere i fratini anche da lontano, riducendo al minimo il disturbo e massimizzando la raccolta di dati sul campo.

Il progetto rappresenta un’evoluzione nella tutela della specie: si passa dalla semplice conta dei nidi alla costruzione di una vera e propria “anagrafe del fratino”. Dopo i primi fratini inanellati ad aprile – Charles, Dian, Anton, Eleonora e Sofia – la squadra si arricchisce ora di altri sei protagonisti, ciascuno con il proprio codice e la propria identità.

Il fratino è in grave pericolo in Italia. Negli ultimi dieci anni la popolazione di fratino si è dimezzata, scendendo sotto le 600 coppie. In questo contesto allarmante, il Molise rappresenta un esempio virtuoso, con circa 50 nidi censiti nel 2024. Ma se vogliamo davvero che il fratino continui a resistere, anche qui non possiamo abbassare la guardia. È dunque fondamentale intervenire con misure urgenti e mirate:

  • Rafforzare l’impegno istituzionale regionale, già significativo ma da consolidare ulteriormente;
  • Rivedere le modalità di gestione delle spiagge, limitando le pulizie meccaniche a favore di interventi manuali rispettosi dell’habitat dunale;
  • Istituire nuove aree protette proprio dove oggi la specie nidifica maggiormente.

Avvistare un fratino è un segno positivo: indica un ambiente sano. Ma è anche un indicatore della nostra capacità – o incapacità – di convivere con la natura.

Ogni individuo riconosciuto, ogni storia raccontata, è un passo verso una cultura della conservazione più matura, concreta e condivisa.


Fonte testo e foto: Comunicato Associazione Ambiente Basso Molise ©

>> Ti può interessare leggere anche: Inanellamento dei Fratini in Molise, primo in Europa.

Inanellamento dei Fratini in Molise, primo in Europa

 


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Isola San Nicola - Isole Tremiti FG PUGLIA Ph Matteo Nuzziello ©

Nuova biblioteca alle Isole Tremiti

– Inaugurazione della nuova biblioteca comunale alle Isole Tremiti –

Sabato 31 maggio 2025 | San Nicola – Isole Tremiti Gargano PUGLIA ITALY

Evento con ingresso libero 

Si inaugura la nuova biblioteca “Pio Fumo” delle Isole Tremiti. Sabato 31 maggio 2025, alle ore 12, sarà aperta al pubblico la community library gestita dalla Pro Loco. Con un patrimonio di oltre 2mila libri, postazioni internet, schermi interattivi, una fornita area bambini, la biblioteca si pone l’obiettivo di essere un polo culturale per l’arcipelago, un punto d’incontro per la comunità, un luogo da vivere in tutte le stagioni, dedicata ai cittadini e anche ai turisti e visitatori.

La biblioteca sarà aperta al pubblico tutti i giorni per almeno tre ore al giorno, attualmente dalle 18 alle 21. A breve si potranno seguire tutte le attività e gli aggiornamenti su Instagram @bibliotecaisoletremiti) e Facebook (Biblioteca Isole Tremiti).

Vi aspettiamo numerosi all’inaugurazione, ma anche per usufruire delle risorse che solo una biblioteca può dare!


Fonte: Pag Fb Riserva Marina Isole Tremiti | Scritto da Vivien Williams © | Credits Foto: Franco Cappellari © – Matteo Nuzziello © – Michela Di Paola ©

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1 Libro Palata CB MOLISE - Maurizio Marchetti IAIGII

Un libro di proverbi racconta Palata

Una raccolta avvincente di proverbi e antichi detti dialettali parla del paese di Palata in Molise.

Nata da una profonda passione per il proprio paese e dal desiderio di conservare limpida la memoria per testimoniare la vita quotidiana della sua gente.

Una missione di cuore che Maurizio Marchetti, autore del libro G 257: Ciel a vdè, terr a camnà, ha compiuto con sensibilità e attenta ricerca per Palata, caratteristico paese del Molise affacciato sul mare e sulle colline frentane.

Un libro dedicato a proverbi, detti e modi di dire dei palatesi di un tempo, descritti con una vena di nostalgia del passato e nello stesso tempo con una vitalità che vuole illuminare il presente.

Grazie a Maurizio Marchetti, narratore e conoscitore di storia, usi e costumi di questo panoramico paese del Basso Molise, possiamo sfogliare una raccolta di momenti di vita in cui ispirarci e persino riflettere noi stessi attraverso modi di dire tipici degli abitanti di Palata.

Il libro G 257: Ciel a vdè, terr a camnà invita il lettore a visualizzare scene spontanee dove gli anziani del posto si lasciano ispirare dalla nostalgia del passato e nel contempo dalla speranza di “sostenere” i giovani del presente.

Ascoltare i racconti dialettali degli anziani, vivere le gesta e le abitudini di una vita semplice in ambienti come la famiglia, la terra e gli animali tra mansioni quotidiane e socialità condivisa danno forza all’identità del paese e ne conservano saldi i valori più grandi. Un esempio di studio storico-linguistico che attinge da racconti orali per tramandare radici e consuetudini del luogo. Saggezza e ricordi si intrecciano guidando l’autore verso il lettore con un’interpretazione genuina ed una scrittura fluente, capace di tracciare un documento di bellezza culturale per il paese.

Il dialetto è memoria, cultura ed emozione!

Il libroG 257: Ciel a vdè, terr a camnà di Maurizio Marchetti è dunque un condensato di vita. Fiero custode di una risorsa socio-culturale per il Molise, è un libro da leggere e rileggere più volte, capace di testimoniare ricchezza spirituale e patrimonio identitario di Palata.


Di seguito è riportato qui un estratto del libro G 257: Ciel a vdè, terr a camnà © (2008).(pag 10)

April fa lu shior e magg t’è l’onor (Aprile fa il fiore e maggio prende l’onore)

E’ in primavera che avviene la rinascita della natura, ed è in aprile che le piante si preparano con prepotenza alla fioritura che si evidenzia in tutta la sua bellezza in maggio. Da qui il detto popolare, il quale viene rivolto a chi rivendica il successo di un’azione, nonostante abbia svolto solo una piccola parte del lavoro.

“Ho passato gli ultimi trent’anni, molto del mio tempo, a parlare con gli anziani del paese, per conoscere della loro vita gli aspetti più crudi, le gioie più grandi e le amarezze più cocenti. Ero affascinato dal loro narrare netto, preciso, ricco di circostanze avvolte nel mistero del linguaggio, il quale attraversava come una lama tagliente il dubbio della vita. Volevo capire il sentimento che si muoveva dentro di loro, quando con rabbia, con amore, con odio malcelato esprimevano il loro pensiero utilizzando frasi brevi ed efficaci che facilmente restano impresse nella memoria. Ho voluto raccogliere in un piccolo testo il patrimonio orale dei proverbi, per non lasciare che perisse nella flebile memoria degli anziani. E’ un patrimonio di tutti i palatesi e ad essi va restituito. Ciel a vdè, terr a camnà non è solo un detto nostalgico riferito alla gioventù, all’eterna voglia di libertà, ma è anche l’espressione della naturale capacità dei palatesi di esplorare nuovi orizzonti, di insediarsi e di produrre ricchezza e successo. Voglio dedicare a loro questo lavoro di ricerca e di narrazione, imprimendo la sigla G257 che fisicamente individua tutti i palatesi che tra le mura di palata hanno visto la luce e l’hanno propagata in tutto il mondo. ” (PREMESSA – Maurizio Marchetti ©)

Il libro G 257: Ciel a vdè, terr a camnà di Maurizio Marchetti è in vendita presso la Tabaccheria in piazza del Popolo a Palata CB MOLISE


Scritto da Maria Vasco fondatrice Moliseinvita © | Credits Foto:  Giovanni Bolognese © – Mario Iadonato © – Maria Vasco © – Nicola Norante ©

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GUIDA TURISTICA: Giuseppe Lamelza  344 2641101 | GUIDE AMBIENTALI ESCURSIONISTICHE (AIGAE): Alessandro Colombo 347 73o5781 – Amerigo Di Giulio, accompagnatore e istruttore di Nordic Walking 333 8333436 (escursioni organizzate e su richiesta per piccoli gruppi e individuali)



 

Fratino 2025 Ph Gruppo Molisano Studi Ornitologici 6

Inanellamento dei Fratini in Molise, primo in Europa

Avviene in Molise ed è l’unico realizzato in Europa.

Si tratta dell’inanellamento del Charadrius alexandrinus (più noto come fratino), il metodo scientifico che consente di seguire i tragitti degli uccelli dai quartieri riproduttivi a quelli di svernamento e viceversa.

Grazie ad una virtuosa iniziativa del Gruppo Molisano Studi Ornitologici (G.M.S.O.) ha preso il via dalle spiagge di Termoli nel Molise l’attività di inanellamento che ha lanciato – per la prima volta in Europa – un’importante novità per il monitoraggio. Presente già da oltre trent’anni nel territorio molisano, l’attività di monitoraggio avviene attraverso un censimento costante delle nidificazioni e delle criticità di conservazione del fratino.

Piccolo abitante di ambienti umidi e salmastri, il fratino rappresenta una specie “bandiera” degli ecosistemi dunali la cui presenza infatti indica lo stato di salute delle spiagge.

A salvaguardia di questo prezioso “trampoliere” delle coste sabbiose, esperti del Gruppo Molisano Studi Ornitologici si sono particolarmente impegnati nei giorni di aprile per conoscere la biologia riproduttiva di una specie costiera nidificante sempre più a rischio.

Avviato su iniziative personali negli anni settanta e successivamente attraverso il “Gruppo Molisano Studi Ornitologici”– unica associazione di ricerca scientifica in campo ornitologico riconosciuta in Molise e nel territorio europeo, presieduta da Nicola Norante – con la collaborazione di “Ambiente Basso Molise” (A.B.M.), questo monitoraggio annuale individua e tutela i nidi, i piccoli, le coppie, cercando di proteggere i nuovi nati dai pericoli che mettono a rischio questa specie per erosione marina e disturbo antropico.

In Molise la popolazione riproduttiva ha fatto registrare negli anni delle sensibili differenze, con un trend positivo del numero di coppie davvero importante. Fra il 1979 e il 1990 venivano censite per ogni stagione riproduttiva cica 5/11 coppie. Da allora infatti si è registrato un crescendo costante ed altalenante che ha portato la popolazione a superare dal 2020 sempre le 23 coppie, con un record di 51 coppie censite l’anno scorso.

Per comprendere quanto questa dinamica sia in controtendenza basti pensare che globalmente in Italia questa specie simbolo dei litorali sabbiosi, la cui presenza è un criterio di attribuzione della Bandiera Blu, è calata di oltre il 50% negli ultimi 10 anni: se ne stimavano 1550 – 1900 coppie fino al 2010 e attualmente sono solo circa 600 le coppie censite nell’ultimo Atlante Nazionale degli uccelli nidificanti in Italia (pubblicato nel 2022).

L’inanellamento a scopo scientifico è una marcatura colorata che dona un’identità riconoscibile: uno strumento utilissimo che potenzia le informazioni rilevabili durante il monitoraggio. Pertanto grazie agli inanellamenti sarà possibile verificare la sopravvivenza degli adulti riproduttori definendo la loro longevità nel tempo. Sarà possibile inoltre comprendere se le coppie sono stabili e variabili nell’ambito della stessa stagione riproduttiva e nei vari anni. Questi anelli potranno essere letti ovunque vadano gli uccelli e, grazie alle osservazioni fuori dal periodo riproduttivo, sarà possibile individuare i siti di svernamento oltre che i territori che intercettano le loro rotte migratorie. Questi inanellamenti rientrano nel monitoraggio con marcature leggibili a distanza, previsto e coordinato da ISPRA.

E’ bene informare che la tecnica di cattura avviene in modo non invasivo e che gli uccelli, immediatamente dopo l’inanellamento, assolutamente atossico,  vengono messi in libertà. Si precisa inoltre che tutte le iniziative di inanellamento dei fratini sono eseguite in ambito di attività di volontariato.

Curiosità

Nei giorni 12 e 13 aprile sono stati inanellati con una marcatura speciale, leggibile a distanza, i primi 5 Fratini del Molise: 3 Femmine e 2 Maschi, chiamati con nomi speciali appartenenti a donne e uomini che hanno fatto la storia delle scienze naturali. Dai nomi più celebri di chi con le proprie scoperte ha dato il via a vere rivoluzioni culturali a chi ha sacrificato una vita intera per proteggere una specie in via di estinzione, a quelli meno noti e proprio per questo ancor più importanti da celebrare. I nomi scelti per i due maschi sono Charles e Anton, mentre le tre femmine sono Dian, Eleonora e Sofia. [Charles Darwin biologo; Anton Dohrn zoologo; Dian Fossey zoologa;  Eleonora d’Arborea giudicessa; Sofia Peresjalawzewa biologa marina]

Ecco le dichiarazioni degli esperti

Nicola Norante, Ornitologo Presidente Gruppo Molisano Studi Ornitologici. Consulente scientifico dei Comuni costieri molisani per la tutela degli ambienti costieri: “In questi ultimi anni la maggiore concentrazione degli sforzi dei rilievi insieme ad una più attenta tutela e gestione degli habitat da parte delle amministrazioni comunali locali ha permesso un significativo aumento di coppie e nidi presenti. Purtroppo le cattive abitudini hanno compromesso alcune nidificazioni per disturbo arrecato soprattutto da cani (impronte sul nido) piuttosto che da naturale predazione dovuta principalmente dal Gabbiano reale e dalla Cornacchia grigia, meno da mammiferi. La specie predilige aree antropizzate alle selvagge poiché quest’ultime sono interessate da forte erosione marina. Dei 51 nidi solo 18 ricadono nelle aree di Natura 2000.”
Rosario Balestrieri, Ornitologo della Stazione Zoologica “Anton Dohrn” e Inanellatore riconosciuto dall’ISPRA: “Le marcature individuali offrono una preziosa opportunità a chi si dedica alla tutela della fauna: quella di narrare le insidie che minacciano alcune specie attraverso le vicende di singoli individui. In tal modo, diviene più agevole suscitare empatia per questi animali, percepirli come più prossimi e, attraverso le loro esistenze, comprendere le difficoltà che gravano sulla specie, attenuando magari quelle che dipendono da noi. L’intenzione di nominarli con figure che hanno fatto la storia delle scienze naturali e della tutela della natura mira a celebrare coloro che hanno consacrato la propria vita a tale causa, in un periodo storico in cui l’approccio scientifico è sempre più spesso sottovalutato.”

Le attività di inanellamento proseguiranno il 20 maggio 2025, nell’occasione verranno inanellati anche i pullus nati da poco.


A cura di Maria Vasco fondatrice Moliseinvita © | Fonte: Comunicato Associazione Gruppo Molisano Studi Ornitologici | Credits Foto: Chiara Talia © – Luigi Lucchese © – Rosario Balestrieri ©

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Palio delle Oche - Campomarino CB MOLISE 2

Palio delle Oche a Campomarino

Al via il Palio delle Oche a Campomarino

Confermata la 5^ edizione della manifestazione del Palio delle Oche 

27 aprile 2025 – Campomarino CB MOLISE ITALY

Evento gratuito

Il Palio delle Oche è una competizione pacifica che rievoca la corsa dei campomarinesi dietro le oche lungo le vie del centro storico. Tutto nasce da una leggenda secondo cui nel XV sec, durante l’attacco dell’esercito turco al paese, le oche aiutarono gli abitanti a segnalarne la presenza.

Protagonisti della giornata dunque le oche e gli abitanti del paese che vedranno le 9 contrade di Campomarino confrontarsi tra loro nell’attesa della premiazione (la contrada che giunge per prima alle porte della chiesa antica insieme all’oca si aggiudica il palio).

Un momento di gioia condivisa e di aggregazione socio-culturale che unisce i residenti del paese ai turisti e visitatori curiosi di assistere all’evento.

Si comincia con un suggestivo corteo storico nel centro del paese, tra musica, spettacoli medievali, giullari di spade, balestrieri e sbandieratori. Visita al Museo didattico dell’Abito Storico presso il pregiato il Palazzo Norante. Accoglienza gastronomica con stand di prodotti locali. Si termina verso sera con uno spettacolo finale su trampoli del Teatro del Ramino

Tutto è pronto per una grande giornata di festa insieme

“Palio delle Oche” di Campomarino

“Il clima dell’evento è ludico-ricreativo e non competitivo e, come previsto dagli artt. statutari, è vietata ogni stimolazione diretta sull’animale che viene incitato a procedere lungo il percorso, di breve durata, esclusivamente col battito e il movimento delle mani e l’esortazione vocale.

Sono previste penalità ai conduttori qualora entrassero in contatto diretto con esso, così come sono previsti carretti per il trasporto adeguati alla loro posizione naturale, con paglia e acqua e sono tenute al riparo dal sole nei momenti di sosta della manifestazione che, tuttavia, ha durata complessiva contenuta.
Transenne per gli spettatori, che non entrano in contatto con l’animale e balle di paglia, rendono più confortevole e sicuro il breve tragitto percorso, caratterizzato da una leggera naturale pendenza e privo di buche, fino all’arrivo. Durante tutta la manifestazione le oche sono sotto la stretta sorveglianza dei conduttori di contrada.

Dunque, sciolta ogni riserva (a seguito dei pareri e delle autorizzazioni concesse dai rispettivi enti preposti al loro rilascio) l’organizzazione del “Palio delle Oche” di Campomarino, comunica ufficialmente che la manifestazione si svolgerà, come previsto, in data 27 Aprile seguendo il programma allegato.
Preme sottolineare che lo statuto redatto sin dal primo anno della manifestazione in oggetto non è stato modificato, che le autorizzazioni agli enti competenti sono state regolarmente richieste ad ogni edizione e che quest’anno, viste le osservazioni poste da terzi, ci si è ulteriormente prodigati per sciogliere ogni dubbio sul rispetto delle norme previste per non compromettere il benessere degli animali coinvolti. L’organizzazione resta aperta ad eventuali confronti con le associazioni di animalisti, per migliorare, laddove opportuno, gli aspetti della manifestazione.
A tal proposito, si invita l’associazione N.O.E.T.A.A. a condividere la giornata dedicata al “5 Palio delle Oche” per una grande giornata di festa insieme.”

Scritto da Maria Vasco fondatrice Moliseinvita © | Fonte: Comunicato La Compagnia del Bosco  | Credits foto: Giuseppe Marini© – Nicola Coccaro©