Nuovo documentario sul Molise: Geo & Geo chiude in bellezza il 2018 puntando ancora sulle meraviglie di questa terra!

Geo punta i fari e le telecamere sul Molise ed il 31 dicembre Rai Tre decide di chiudere la programmazione 2018 con un altro nuovo interessante documentario sul Molise.

Il 31 dicembre per il Molise una chiusura dell’anno davvero singolare: la Rai nella trasmissione Geo di Rai tre a partire dalle ore 17,30 circa, manderà in onda un documentario a firma del regista Riccardo Barbieri con protagonisti tutti molisani. Macchiagodena con la polenta, il pane ed il latte; Frosolone con il Caciocavallo e l’artigianato del rame con la costruzione di un paiolo; Campitello Matese con la sua neve e la Baita; Roccamandolfi con lo sci da fondo, la ciaspolata, i cavalli e la sua cucina. 23 minuti di pura bellezza da non perdere!

Il 2018 si chiude con Geo. La notissima trasmissione di Rai Tre condotta da Sveva Sagramola vince in ascolti, diventa la trasmissione del pomeriggio più seguita in assoluto e sceglie ancora una volta di puntare sulle bellezze del Molise!

Il 31 dicembre su Geo Rai Tre, tutti sintonizzati. Ancora una puntata senza eguali sul Molise: Macchiagodena con il latte, il pane. La polenta cucinata in quel di Campitello Matese in una suggestiva Baita ad oltre 1200 mt di altezza ed innevata all’inverosimile.

Il Caciocavallo di Frosolone che nella splendida location del pianoro di Campitello di Roccamandolfi con ciaspolate, sci, alpinismo e cavalli, diventa impiccato e da companatico ad un eccellente pan cotto, preparato proprio con il pane di Macchiagodena.

Una passeggiata in motoslitta per arrivare in un bosco fantastico che apre le “porte“ ad uno scenario da fiaba come solo il Molise più vero riesce a proporre. Immagini ed un racconto dal sapore antico girate da Roberto Amodio, Stefano Barbieri con la regia di Riccardo Barbieri e le musiche di Claudio Luongo.

Un Molise che incanta con le sue bellezze, le sue prelibatezze , le sue peculiarità uniche al mondo!

Il profumo del pane ha letteralmente inebriato gli operatori delle telecamere. Un plauso agli artigianati di Frosolone che hanno permesso la realizzazione del paiolo per la polenta incantando lo staff per la loro abilità manuale,  ai ciaspolatori ed allo staff del rifugio, instancabili e presenti in ogni occasione, con i loro piatti di una cucina molisana di qualità, accompagnati dal vino simbolo del Molise, la tintilia.

Tutto il contesto stupisce per bellezza e completezza del Paesaggio Molise.

E grazie a Molise Extreme team ed a DGA Funivie di Gino De Gregorio, si è potuti arrivare, non con poche difficoltà vista l’eccezionale nevicata, nel pianoro più bello e significativo del Matese, la Gallinola con la sua Baita ed il suo personale dal sapore tradizionale ed ospitale per poter assaporare la polenta più buona del mondo preparata da Felice e dal suo staff dei polentari.

Una puntata all’insegna del bello, di un Molise visto con gli occhi di un visitatore che, nelle vesti del regista Riccardo Barbieri, vince la lotta contro l’inerzia che lo vuole relegato come regione senza vita e senza una vera anima. Quel Molise che non esiste, ma se visitato, rimane indelebile nelle menti e nei cuori.

Un documentario che dopo il successo del 5 dicembre con le immagini di Termoli, Bojano, Matrice, Petacciato ha tenuto seduti per oltre 20 minuti circa 2.000.000 di spettatori in diretta, 900.000 in streaming, 750.000 in differita ed oltre 30.000 nella visione del promo, tenta di bissare tale successo e ripetere il valore superlativo della regione Molise anche grazie allo stesso Barbieri che ha voluto inserire professionisti Molisani quali il maestro Claudio Luongo con le sue musiche e Maurizio Varriano coordinatore dei Borghi d’Eccellenza.

Una sinergia che ha reso i documentari sul Molise sempre più moderni e sempre più di eccelsa qualità tanto da meritarsi il primato in termini di ascolto.

Il Molise che vive di gravi defezioni in termini turistico-culturali, che non riesce ad esprimere il suo potenziale, anche per mancanza di veri allenatori del settore, ma che spera in uno scatto di reni grazie anche ad un nuovo passo interpretativo da parte dei vari soggetti che mirano ad essere partecipi e, finalmente, più solidali alla costruzione di una rete che non può che far solo bene al Paese. 

L’imminente visita del Parco del Matese, presto sulle reti Rai, con una puntata di Linea Bianca che si spingerà sino a Capracotta, neve permettendo, dovrebbe girarsi grazie alla troupe Rai capeggiata da Massimiliano Orsini e Lino Zani, dal 15 al 17/18 gennaio 2019. Ancora un’iniziativa che permetterebbe un ulteriore passo in avanti verso una strategia vincente per attrarre turismo in Molise. Insomma questo piccolo scrigno di terra ricco di infiniti tesori che paiono non esistere può sorprendere chiunque per la sua preziosità di beni materiali ed immateriali sparsi in così pochi chilometri quadrati.

Presentiamo all’Italia e al mondo un Molise che si rispetti nel suo Essere terra dei Sanniti e nel pieno dei suoi valori morali e territoriali. 

Risorse naturali che lo contraddistinguono naturalmente e che possono per questo lanciarlo in termini positivi sul mercato del turismo sostenibile a livello nazionale ed internazionale producendo gli effetti di un’Economia della Bellezza sempre vincente.

Non ci resta che augurarvi con questa visione del Molise una buona visione appunto del suo documentario su Rai Tre ed un Felice Anno nuovo!

 

 

 

 

 

 

Fonte: Comunicato Borghi d’Eccellenza – A cura di Maria Vasco Fondatrice Moliseinvita – Fonte immagini: foto Maria Vasco © – Associazione Borghi d’eccellenza – Internet

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