TERMOLI IN MUSICA 08

Concerto Joanna TRZECIAK pianoforte TERMOLI MUSICA – 21Febbraio 2016 – Cinema Sant’Antonio – Termoli (CB) Molise ITALY

Onde Serene

presenta

Concerto Joanna TRZECIAK pianoforte

TERMOLI MUSICA sessione invernale 2016

 21 Febbraio alle ore 18.00 presso il Cinema Sant’Antonio di Termoli (CB)

Biglietto d’ingresso:  € 8,00

Ingresso gratuito studenti scuole medie

La pianista Joanna Trzeciak è nata a Cracovia, dove ha intrapreso la sua formazione musicale all’età di 7 anni. Completati gli studi musicali nella città natale sotto la guida d Maestro Zbigniew Drzewiecki, ha ottenuto il diploma in Pianoforte al Con Varsavia con la Professoressa Jan Ekier. Successivamente ha ottenuto una borsa di studio dalla Fondazione Chopin per il Conservatorio di Nel 1977, è stata selezionata dal Ministero Polacco della Cultura per continuare a specializzarsi presso il Conservatorio di Mosca col Professor Lev Vlasenko. Nel 1980, ha vinto il Festival dei Pianisti Polacchi a Slupsk. Da allora le si è prospettata una carriera internazionale. Nel novembre 1988 ha tenuto la sua prima tournée negli Stati Uniti d’America. Vi è ritornata più volte, negli anni successivi, non soltanto per concerti ma anche per tenere master classes, in particolare all’Università Statale dell’Arizona, sull’opera pianistica di Szymanowski. Si è esibita, in recitals e da solista con orchestra, in numerose città europee, in Canada e in Libano, ai Festivals delle Fiandre,di Ljubljana, Napoli, Antonin, Korcula e Osor. Nel 1999, in occasione della ricorrenza chopiniana, ha eseguito opere di Chopin, in parecchi paesi. Dal 2002 si è esibita nella Sala Verdi del Conservatorio di Milano, nell’Oratorio del Gonfalone in Roma, nel Rudolfinum di Praga, al Palazzo Bolsa di Oporto, al De Singel di Anversa, oltre che al Cairo, New York, Baku e Belgrado. Nel campo della musica da camera, ha suonato in particolare con Lola Bobesco, Anatoli Krastev e Jadwiga Gadulanka. Dopo aver inciso dischi in Polonia, Germania e Belgio, nel 1990 ha realizzato il suo primo cd per la Pavane, con musiche di Szymanowski. È seguita, nel 1993, una nuova incisione con la prima Sonata ed i Rondeaux di Chopin. Negli ultimi anni si è dedicata alla musica di Hummel. Ne sono il risultato i due cd dal titolo “La bella capricciosa”, con una selezione di opere per pianoforte di Hummel e le sue Variazioni. Nel dicembre 2006 ha registrato musiche di Chopin e Rachmaninov per l’etichetta KNS Classical.

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BORGO ANTICO DI TERMOLI… BELLISSIMO! UN GIOIELLO DEL MOLISE SULLA COSTA ADRIATICA 

Castello, vicoli e panorami tra botteghe artigianali, ristoranti e tanta storia… il borgo antico di Termoli merita una visita di tutto rispetto anche solo per i suoi spettacolari tramonti sul mare!

Foto di Federico Zannarini ©

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 “Qualche scatto di Termoli che ho fatto questa estate in una sera di luglio. Una cittadina che ho trovato molto vivace e piacevole da visitare…” Federico Zannarini  –  settembre 2017

Grazie Federico per averci inviato questi capolavori!

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Tutta la nostra gratitudine a Paolo Piacentini, Presidente nazionale della Federtrek, che ci incoraggia ad andare avanti con il suo buon esempio di Cammino con gambe e cuore nella geografia dell’Italia, un Paese tutto da esplorare… proprio come il nostro bel Molise. Per noi di Moliseinvita camminare per territori è come viaggiare nell’infinito riscoprendo sempre con amore quanto può valere la nostra Terra, il nostro Benessere, il nostro Sè.

 Il cammino è un percorso nella geografia dell’anima!

Messaggio: “In qualità di Presidente della Federtrek e di esperto Cammini del MIBACT, volevo complimentarmi con voi per l’ottima promozione che state facendo a una terra meravigliosa con enormi potenzialità, in gran parte ancora inespresse. Buon Cammino”

Paolo Piacentini                                                                                                                                                                                                   Approfondisci MIBACT

Ringraziamo Pietro La Serra per averci coinvolto nel fascino di questo bellissima tradizione, la festa di San Pardo a Larino, uno degli eventi più autentici nel Molise che emoziona!

La Festa di San Pardo, Santo Patrono e protettore di Larino, si celebra per ricordare l’arrivo delle spoglie del Santo nella piccola e importante cittadina molisana in provincia di Campobasso.

Nell’anno 851 d.C. le stesse furono trasportate su un carro trainato dai buoi.

Il corteo processionale (non sfilata…) si svolge tutti gli anni nei giorni 25, 26 e 27 Maggio.

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Un grazie al nostro affezionato lettore Pietro la Serra che con le sue belle foto del Carnevale di Larino (CB) 42^ Edizione, Febbraio 2017, ed il suo particolare punto di vista, ci presenta i carri allegorici in maschera così:

 

“Larino esce vittoriosa da questo carnevale, nonostante le avversita’ climatiche.

Girando ieri sera e vedendo le facce ammirate degli ospiti sentivo dentro di me un grande orgoglio.

Grazie ragazzi…

Larino vi deve essere grata non una, ma cento volte…

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Un grazie di cuore a Fernando Longo che ci ha scritto  “complimenti e tenete duro… Siamo sulla strada giusta, anche se in salita”. 

Messaggio: Voglio congratularmi con Voi. Noi da oltre 7 anni siamo impegnati a
divulgare l’importanza di creare sinergie tra il mondo urbano e la
vita rurale, per far conoscere i prodotti tipici e i veri sapori dei
prodotti del territorio, le bellezze paesaggistiche del territorio
rurale, l’importanza dell’imparare facendo e partecipando ai tanti
laboratori che espletiamo per bambini, giovani ed adulti. Leggi Tutto >>

E’ la volta di Emanuela Caruso, una nostra cara lettrice che ha descritto per noi sapori, gusti e antiche tradizioni dei dolci tipici della Pasqua nel Molise

Ci sono cose che fanno parte di noi per sempre. Non ci lasciano mai, dovunque noi siamo. Noi molisani lo sappiamo bene. Ogni periodo dell’anno si riconduce ad una usanza particolare, ad una manifestazione popolare, ad un canto, ad un dolce… Leggi tutto >>

 

Un grazie grande grande a Tony Marro che ci ha scritto da Montrèal dicendo: “… cerchiamo assieme di tenere alto il prestigio del nostro Molise…”

UN CANDELABRO ELETTRICO

Recentemente la Chiesa della Difesa di Montrèal è stata rinnovata e ripulita e sarebbe un peccato secondo i preti che l’amministrano attualmente che si affumichi di nuovo dal fumo dei ceri delle offerte che usualmente da 2000 e più anni si sono usati per onorare la Madonna e nel contempo contribuire alle spese che costa tenere le porte aperte… Leggi Tutto >>

I suggestivi vicoli di Casacalenda (CB) al tramonto, tra la neve e la gente nelle vie del centro con il bufù, tradizionale strumento musicale del paese…

Ringraziamo Vincenzo Di Lazzaro di Casacalenda per le foto che ci ha inviato.  Gennaio 2016

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tessarivittombrellaio

Antichi mestieri…’u mbrellare…l’ombrellaio. Il nostro viaggio in Molise continua…

 Piccole storie tra antichi mestieri e profondi saperi del Molise di una volta e del Molise del web e del presente.

‘U mbrellare ovvero l’ombrellaio, una volta in Molise era l’artigiano ambulante che riparava gli ombrelli rotti.

Con il suo piccolo mezzo oppure a piedi, ma sempre con la sua umile cassetta di attrezzi, girava per le vie del paese annunciando il suo arrivo e gridando: ‘mbrellaroooo…acconciambrelle…!  La gente si destava e quanta curiosità da parte dei bambini!

Si fermava e discretamente  attendeva che qualcuno dalle finestre lo chiamasse. Credo che fosse consapevole che già allora il consumismo non giocava a suo favore, ma di certo poteva contare sulla sua competenza!

Museo dell'Ombrello e del Parasole
Lusciat, Ombrellaio-Museo dell’Ombrello e del Parasole

 Artigiano e artista conduceva una vita grama… solo il tempo era  generoso con lui quando le forti raffiche di vento rompevano qualche stecca dell’ombrello. La padrona di casa, che puntualmente l’aspettava per il riparo, a volte gli offriva anche una sedia impagliata così da potersi mettere subito al lavoro. L’età era indefinibile, poteva essere giovane o vecchio ma ciò non avrebbe cambiato l’ espressione del suo volto, sempre intenta a compiere il proprio lavoro.

Vita nomade e di sacrifici come per tanti altri antichi mestieri del Molise.

Oggi,  quasi estinto, in un’epoca affamata di consumismi usa ed ‘elimina’ dove anche il dialogo “dal vivo” è pressochè gettato via, sarebbe  un mestiere “inutile” o addirittura ridicolo…  Credo invece che, molto più di un umile mestiere, andrebbe aggiunto ai valori del recupero e dei sentimenti puri.

L’ombrellaio di Vittorio Tessari – Acquerello fine del XIX sec.

 ‘Mbrellaroooo…Acconciambrelle… era anche arrotino. Lo immagino tra le strade dei paeselli molisani, e perchè no…delle città d’Italia, con gli attrezzi artigiani più o meno simili a quelli di ieri, semplici ed efficaci. Riparare un ombrello è sì una faccenda da nulla,  ma bisogna ‘averci la mano’, come tutte le cose di questo mondo e gli artigiani lo sanno bene. La mano, dopo tanti anni che fa questo mestiere, l’Mbrellaroooo…Acconciambrelle se l’è fatta. Eccome!

Molti anni fa in Molise anche i barbieri facevano questo lavoro e con molta maestria. Il personaggio più caratteristico era comunque l’ambulante che portava la sua opera a casa del cliente, riparando ombrelli di annata, e  suggeriva di acquistarne uno nuovo solo quando si accorgeva che l’ombrello era giunto al limite dell’usura.

 Me lo ricordo ‘umbrellare nel mio paese quando passava per i vicoli e chiedeva se avevamo un ombrello da far riparare. Che tempi! Eppure, permettetemi un pizzico di nostalgia…. quanto mi piacerebbe che tornassero! Questi antichi mestieri molisani rappresentano un pezzo della società di allora e uno slancio verso i valori virtuosi del presente.

Il popolo che ignora il proprio passato non saprà mai nulla del proprio presente. Lo diceva Indro Montanelli ed aveva ragione! In fondo il presente non contiene altro che il passato; così, ciò che si scopre nell’effetto si trova già nella causa.

La bellezza e l’umanità di questi artigiani molisani era magnifica; umili persone che si accontetavano di poco e trasmettevano un fascino di umanità, tenerezza e tanto calore umano. Era un legame magnifico che si stabiliva tra ‘u mbrellare e il resto del paese. Era un dialogo di arte e bellezza umana. Erano storie di uomini e di famiglie e la loro esperienza trasmetteva rispetto e ammirazione. Questa figura era un pezzo di civiltà e di storia del Molise. Patrimonio immateriale che rimarrà per sempre scolpito nella mente di noi, di una certa età, che l’abbiamo vissuto e che vorremmo rafforzi l’animo di chi, in tenera età, non li ha mai visti.

scritto da Pasqualino Barbieri
dr. in Scienze Turistiche e divulgatore culturale

L’AFORISMA

“Piove sul giusto e piove anche sull’ingiusto; ma sul giusto di più, perché l’ingiusto gli ruba l’ombrello.”  Lord Bowen, in Walter Sichel, Sands of Time, 1923.

CURIOSITA’

I primi ombrelli risalgono al lontano XII sec a.C. dagli antichi paesi dell’Oriente ( Cina, India, Egitto…).  Simbolicamente venivano collegati alla nobiltà e alla divinità. Resta in Italia l’unico museo al mondo dedicato al tema e alla storia dell’Ombrello e del Parasole. Precisamente si trova a Gignese della provincia Verbano Cusio Ossola, in Piemonte, nei pressi del Lago Maggiore.

fonte immagini: internet

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