Museo Nazionale di Castello Pandone – Venafro (IS) – BACK SIDE OF THE BLIND SPOT – Luciano Sozio 02

Mostra personale di Luciano Sozio – Museo Nazionale di Castello Pandone – Venafro (IS) MOLISE – ITALY

Luciano Sozio

BACK SIDE OF THE BLIND SPOT

Museo Nazionale di Castello Pandone – Venafro (IS)

Inaugurazione: domenica 17 Aprile 2016, ore 17  –  Apertura: 18 Aprile-22 Maggio 2016

 Giorni e Orari: da Martedì a Sabato: dalle 9.00 alle 13.00. Domenica e festivi: dalle 8.00 alle 19.00 (lunedì chiuso)

Ingresso: libero

 

Il Museo Nazionale di Castello Pandone – Venafro (IS) – ospita dal 17 Aprile 2016 Back Side of the Blind Spot, la mostra personale di Luciano Sozio. Back Side of the Blind Spot a cura di Tommaso Evangelista e Serena Ribaudo segna il ritorno dell’isernino Sozio alla terra molisana che ne ha informato la poetica discreta e minimale.

E’ una scelta mirata quella di Castello Pandone, alla ricerca di un celato genius loci, nel tentativo di riflettere non solo sulla personale ricerca ma anche sul senso del luogo: otto opere pittoriche, due installazioni, sedici fotografie, due video dialogano con gli spazi del castello vivificandosi vicendevolmente e versandosi sul tema della possibilità e della visione. Dopo l’acquisizione dell’opera “Diletta / Girl with Suitcase” di Valentina Bonizzi, in dialogo con la foto di Robert Capa in pinacoteca, la presenza della mostra Winterline di Elaine Shemilt, e dopo aver accolto quest’anno una tappa de L’albero della cuccagna. Nutrimenti dell’arte, progetto curatoriale di Achille Bonito Oliva, con le opere degli artisti Alessio Ancillai e Thorsten Kirchhoff, il castello di Venafro con tale evento entra di forza tra i luoghi del contemporaneo in Molise, e lo fa con un concept poetico e affascinante, un dialogo elegante tra contenitore e contenuto, e l’opera di un affermato, e ancora giovane, artista molisano.

Scrive Evangelista: “Considerare l’arte di Luciano Sozio una prismatica manovella dovrebbe aiutarci ad inquadrare il percorso della mostra entro un più ampio sistema di suggestioni che creano luce improvvisa di senso, e che possiedono i propri riscontri nelle molteplici impressioni concretate: si tratta appunto di “rappresentare ciò che permette di vedere” ovvero di cercare nel reale quella qualità indistinta e magica che conduce per vie inconsce alla coscienza di un oltre, e di rappresentarla”.

Aggiunge Ribaudo: “Perché Back Side of the Blind Spot? Forse perché il desiderio di Luciano Sozio, quasi guidato da una presenza invisibile esperta del senso dell’esistenza, è quello di fare scoperte. Forse per aumentare il numero di possibilità nella sua ricerca –umana ed artistica dello stupore della vita. O è pur vero che questo poeta visionario che si muove per il mondo come un visitatore dall’indole capziosa e fantastica, vuole verificare l’inquieta consapevolezza che nel corso degli eventi nulla è casuale”.

La mostra, per la volontà di ricercare in maniera sottile sul tema della visione, si presta ad un discorso trasversale e più ampio tanto che l’artista ha ideato per il pubblico di ciechi ed ipovedenti una parallela proposta espositiva. Per la prima volta un artista contemporaneo ha lavorato nell’adattare le proprie opere per una fruizione in assenza di luce, in un percorso multisensoriale il quale facendo a meno della vista esalta altre componenti della sua ricerca poetica. Il percorso parallelo dedicato ai non vedenti, infatti, è parte strutturale della mostra e della ricerca artistica di Sozio e si configura come un’ulteriore e complessa opera d’arte e di senso.

Dal coinvolgimento delle classi quarte e quinte del Liceo artistico Manuppella di Isernia, infine, si è venuta a determinare un’installazione video nata dalla volontà di cogliere le differenze tra selfie e autoritratto. I risultati di questo progetto sperimentale di ricerca ideato dall’artista stesso e portato avanti nel corso dei mesi precedenti, incentrato, come le opere esposte, sul concetto di identità e presenza, sarà oggetto di uno specifico intervento site-specific.

La mostra sarà arricchita dall’allestimento dello studio +t Studio e dalla partnership con l’azienda Coesum di Pescara, leader mondiale della stampa 3D, che per l’occasione ha realizzato le sculture 3D delle opere di Sozio sulle quali si è strutturato il percorso per i non vedenti. Un’opera invece sarà realizzata in collaborazione con Artbeat, azienda molisana leader nel design d’autore legato all’arte contemporanea. Completa la mostra il catalogo edito da Maretti Editore con testi critici di Alfredo Cramerotti, Tommaso Evangelista, Serena Ribaudo. Il catalogo sarà presentato presso il Museo Sannitico di Campobasso sabato 21 maggio. SCHEDA TECNICA Luciano Sozio Titolo: Back Side of the Blind Spot Curatela: Tommaso Evangelista e Serena Ribaudo Catalogo: Maretti Editore con testi critici di Alfredo Cramerotti, Tommaso Evangelista, Serena Ribaudo Progetto allestitivo: +t Studio Didattica e visite guidate: Me.Mo Cantieri Culturali

Immagine coordinata, grafica e web design: Circle studio INFO PUBBLICO Museo Nazionale di Castello Pandone – Venafro Vernissage: domenica 17 Aprile 2016 ore 17 Apertura: 18 Aprile-22 Maggio 2016 Giorni e Orari: da Martedì a Sabato: dalle 9.00 alle 13.00. Domenica e festivi: dalle 8.00 alle 19.00 (lunedì chiuso) Ingresso: libero Col patrocinio di Polo Museale del Molise Museo Nazionale di Castello Pandone Unione Italiana dei Ciechi e degli Ipovedenti – ONLUS – sezione provinciale Isernia I.RI.FO.R. Molise ONLUS Partner tecnico Coesum – New product development Col contributo di ArtBeat – Art Toy, Collezioni d’artista Circle Studio – Web agency, Comunicazione mainADV – Digital Advertising Agency Papa confetti e cioccolato INFO tommasoevangelista@gmail.com, serenaribaudo@hotmail.it

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SAN PIETRO E LE BASILICHE PAPALI 02

Film 3D – San Pietro e le basiliche Papali di Roma – Cinema Teatro Italo Argentino AGNONE (IS) MOLISE – ITALY

San Pietro e le basiliche Papali di Roma

 12 aprile alle ore 18,00 ed ore 21,30.

CINEMA TEATRO ITALO ARGENTINO AGNONE (IS)

 

SAN PIETRO E LE BASILICHE PAPALI DI ROMA 3D

12  APRILE AL CINEMA ITALO ARGENTINO DI AGNONE

Ore 18,00 ed ore 21,30 ingresso € 8,00

Un tour cinematografico con punti di vista inediti e riprese mai realizzate prima. 
San Pietro, San Giovanni in Laterano, Santa Maria Maggiore, San Paolo Fuori le Mura e le opere d’arte che custodiscono, raccontate da Antonio Paolucci, Paolo Portoghesi, Claudio Strinati e Micol Forti
e introdotte dai brani di ‘Passeggiate Romane’ di Stendhal interpretati da Adriano Giannini.

Una produzione straordinaria resa unica dall’esperienza incredibile ed il coinvolgimento inedito del 3D
realizzata da Sky 3D e dal Centro Televisivo Vaticano e distribuita da Nexo Digital

“Nulla al mondo può essere paragonato all’interno di San Pietro” 
Stendhal

Dopo il successo di Musei Vaticani 3D e di Firenze e gli Uffizi 3D, arriva al cinema San Pietro e le Basiliche Papali di Roma 3D, la nuova produzione cinematografica firmata Sky 3D che, assieme al Centro Televisivo Vaticano e in collaborazione con Nexo Digital, Magnitudo Film e Sky Arte HD, propone un viaggio attraverso le quattro Basiliche Papali di Roma e i loro tesori: San Pietro (una delle 25 mete più visitate dai viaggiatori di tutto il mondo), San Giovanni in Laterano, Santa Maria Maggiore e San Paolo Fuori le Mura. Quattro edifici maestosi – ognuno con un prezioso altare papale, scrigno di opere d’arte senza tempo e meta nei secoli di milioni di viaggiatori e pellegrini – diventano così protagonisti del nuovo tour cinematografico che è stato riconosciuto come film di interesse culturale dal Ministero dei Beni e delle Attività Culturali e del Turismo – Direzione Generale Cinema e che sarà distribuito nei cinema del mondo da Nexo Digital.
L’occasione che ha portato alla realizzazione di San Pietro e le Basiliche Papali di Roma 3D, che sarà nei cinema italiani solo per  un giorno  il 12 aprile, è il Giubileo Straordinario della Misericordia indetto da Papa Francesco. Il fil rouge narrativo, che si snoda dalla basilica paleocristiana su cui sorse San Pietro sino alla grandiosità del Barocco attraverso le preziose opere dell’arte medievale e rinascimentale, è offerto da alcuni brani di “Passeggiate Romane” di Stendhal (1783-1842), il celebre scrittore francese che nel primo Ottocento visitò le quattro chiese durante il suo Grand Tour in Italia. I brani di Stendhal sono interpretati nel film da Adriano Giannini, preparando emotivamente lo spettatore ad entrare in contatto con il mondo storico artistico dei quattro imponenti edifici attraverso gli occhi di questo colto viaggiatore di inizi ‘800.
Nel corso dei 90 minuti di San Pietro e le Basiliche Papali di Roma 3D saranno quattro gli esperti che racconteranno le Basiliche e le opere che vi sono custodite: Antonio Paolucci, direttore dei Musei Vaticani, ci guiderà all’interno di San Pietro; Paolo Portoghesi, architetto di fama internazionale, proporrà un appassionato approfondimento su San Giovanni in Laterano; Claudio Strinati, celebre storico dell’arte, saprà svelarci la storia e le leggende di Santa Maria Maggiore; Micol Forti, direttore collezione d’arte contemporanea dei Musei Vaticani, presenterà agli spettatori S.Paolo Fuori le Mura. All’interno di luoghi esclusivi del Vaticano (gli Ottagoni della Fabbrica di San Pietro, il Salone Sistino della Biblioteca Apostolica Vaticana e la Sala Ducale del Palazzo Apostolico Vaticano), gli esperti, ciascuno secondo il proprio punto di vista, descriveranno le basiliche in maniera originale e coinvolgente: la loro evoluzione nei secoli, le opere d’arte più note, le vite e le storie di Papi ed artisti – da Giotto a Bramante, da Michelangelo a Francesco Borromini, da Gian Lorenzo Bernini a Domenico Fontana, da Arnolfo di Cambio a Jacopo Torriti– le vicende che hanno reso questi luoghi immortali e la profonda spiritualità che emanano.
Grazie a mezzi tecnici poderosi, in uso nelle più avanzate produzioni cinematografiche, sono state realizzate immagini sorprendenti, catturate da punti di vista esclusivi e inediti, resi possibili anche grazie all’utilizzo di elicotteri e bracci meccanici. A completare questo straordinario impianto visivo ci sarà la potenza del 3D, capace di far “immergere” lo spettatore, ponendolo al centro della scena e a contatto diretto con le opere.

San Pietro e le Basiliche Papali di Roma 3D è prodotto da Sky 3D e dal Centro Televisivo Vaticano in collaborazione con Nexo Digital, Magnitudo Film e Sky Arte HD. Media partner dell’uscita cinematografica è MYmovies.it

 

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i due presidenti con il Sindaco di Tremiti.

> Le vere ricchezze del nostro paese sono il turismo, la pesca, il patrimonio culturale, l’agroalimentare…“ Referendum Anti Trivelle del 17 aprile. La provincia di Isernia si schiera per il SI “

Nella foto i due presidenti con il Sindaco di Tremiti

“ Referendum Anti Trivelle del 17 aprile. La provincia di Isernia si schiera per il SI “

  La provincia di Isernia, al pari di quella di Campobasso, è stata la prima a schierarsi a favore del Referendum del 17 Aprile contro lo sfruttamento fino ad esaurimento degli attuali pozzi petroliferi. Già il 30/01/2016 i due presidenti Coia e De Matteis ( insieme al sindaco di Tufara e all’assessore di Termoli ) parteciparono alla assemblea di Foggia insieme ai sindaci della provincia di Foggia, i consiglieri regionali della Basilicata , i consigli provinciali della Puglia e le associazioni ambientaliste per dire stop alle trivellazioni in Adriatico. Successivamente con un ordine del giorno il Consiglio provinciale votò all’unanimità contro le trivellazioni a largo delle isole Tremiti da parte della Petroceltic, sostenendo il referendum promosso dalla Regione Molise insieme ad altre 8 Regioni. Oggi il fatto che la Petroceltic abbia ritirato la richiesta di sondaggi entro le 12 miglia marine non modifica la nostra impostazione. Secondo il Presidente Coia  “ l’uso del fossile come fonte energetica rappresenta appena il 2,5 % del fabbisogno energetico  nazionale con un introito delle royalty di appena 340 milioni. Le vere ricchezze del nostro paese sono il turismo  ( 19 miliardi di fatturato ) la pesca (  60.000 occupati ) , il patrimonio culturale ( 40 miliardi di fatturato e 1,5 milioni di occupati ), l’agroalimentare ( 3,3 milioni di occupati e 119 miliardi di fatturato di cui 34,4 di export ), la piccola media impresa manifatturiera ( 4,8 milioni di occupati e 230 miliardi di fatturato ). Se rapportiamo gli utili della estrazione petrolifera ( 6,27 miliardi e 126.000 addetti ) ci rendiamo conto della sproporzione dello sfruttamento dei diversi patrimoni, con l’aggravante che non si azzera la dipendenza dell’approvvigionamento delle fonti energetiche. A questo aggiungiamo che il mare produce il 50% dell’ossigeno dell’atmosfera e assorbe un terzo delle emissioni di anidride carbonica. Per queste ragioni dobbiamo salvare le nostre coste e , piuttosto che andare al mare, il 17 Aprile andiamo a votare SI  per salvare il mare ed il nostro ambiente. “

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Fernando LONGO

Un grazie di cuore a Fernando Longo che ci ha scritto “complimenti e tenete duro… Siamo sulla strada giusta, anche se in salita”.

Un grazie di cuore a Fernando Longo che ci ha scritto “complimenti e
tenete duro…Siamo sulla strada giusta, anche se in salita”. 

Messaggio: “Voglio congratularmi con Voi. Noi da oltre 7 anni siamo impegnati a
divulgare l’importanza di creare sinergie tra il mondo urbano e la
vita rurale, per far conoscere i prodotti tipici e i veri sapori dei
prodotti del territorio, le bellezze paesaggistiche del territorio
rurale, l’importanza dell’imparare facendo e partecipando ai tanti
laboratori che espletiamo per bambini, giovani ed adulti.
Vi invierò alcune foto delle nostre attività. Ancora complimenti e
tenete duro… Siamo sulla strada giusta, anche se in salita. ”    Fernando Longo

6 Aprile 2016 – foto inviata da Fernando Longo

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fattoria_caprette con bambini bimbi

Ecco l’importanza delle fattorie didattiche. Un abbraccio tra natura e tradizione, che passione!

 Le fattorie didattiche nel Molise, nell’ Italia e nel mondo sono il luogo ideale in cui osservare di persona la natura, il lavoro agricolo e riscoprire la gioia di vivere con le cose più semplici!

Esse esprimono in tutta la loro autosufficienza un percorso fondamentale di vita per i bambini e non solo… Venite con noi e scoprirete l‘importanza delle fattorie didattiche, per tutti, grandi e piccini!

Campagna molisana con veduta sul fondo di Castellino del Biferno (CB)

Passeggeremo sulle zolle, raccoglieremo i frutti dei campi, prepareremo dell’ottimo pane fatto in casa, abbracceremo un agnellino e magari ci fermeremo un pò a riposare sotto un albero per contemplare un tramonto… Come vedete il valore educativo è elevatissimo soprattutto per le nuove generazioni e per le scuole grazie alla loro capacità di coinvolgerle in un’ esperienza diretta in cui si incontrano gli animali della fattoria, le piante coltivate e quelle selvatiche e gli antichi mestieri di una volta.

Si scopre in tal modo che integrarsi con la vita rurale non solo rende sana la nostra salute, ma arricchisce spiritualmente e bonifica da uno stile di vita troppo urbano. Un ponte insomma tra mondo urbano e mondo rurale che le attività didattiche delle fattorie sanno molto bene edificare.

Attraverso il contatto diretto con la terra ed il paesaggio agrario si viene così a stabilire un legame forte con il territorio fatto di concretezza, consapevolezza e sana armonia.

Lo diceva Carlo Hausmann, agronomo e ricercatore, ed aveva ragione: “ la fattoria didattica si fonda sul bisogno di agricoltura della nostra società, offre una risposta pratica, gradevole e culturalmente alta all’esigenza di ritrovare le nostre radici”.

Si può dire che questa filosofia sia alla base delle attività di tutte le fattorie didattiche, siano esse molisane, italiane o nel mondo…come dire se ascolto dimentico, se vedo ricordo, se faccio imparo. Lo slogan che le unisce tutte, senza confini, è dunque “imparare facendo”!

Gli operatori delle fattorie didattiche, oggi sempre più qualificati, sanno molto bene tutto questo al punto che hanno scelto di accogliere nelle loro strutture appassionati di ecoturismo e piccoli ospiti delle scuole  accompagnandoli verso un’educazione ambientale sostenibile. Grandi e piccoli imparano così a conoscere dal vivo l’ambiente agricolo, i prodotti dell’orto e gli animali da allevamento. Il tutto attraverso numerose attività educative, emozionali e anche divertenti. Ecco allora vivere la naturale esperienza di raccogliere i frutti dagli alberi e i prodotti dell’orto, preparare pietanze tipiche, dare da mangiare agli animali e scoprire l’antica manualità di mestieri dimenticati.

Moltissimi sono infatti gli agriturismi, le fattorie e le tenute agricole che, sparse in tutto il territorio (siano esse in Italia che nel nostro piccolo Molise), affiancano alla loro tradizionale attività anche itinerari attivi e laboratori ad hoc. Lungo un percorso pedagogico dedicato alle famiglie e ai bambini il ruolo delle fattorie non è dunque di tipo solo produttivo ma anche e soprattutto di tipo sociale ed educativo poiché avvicina grandi e piccoli al mondo dell’agricoltura e della natura. Genera in tal modo il rispetto dell’ambiente: incrementa ed approfondiscce le conoscenze e la cultura della terra!

La fattoria didattica è dunque un modello culturale di risorsa rinnovabile, di fondamento della pedagogia in fattoria intesa come pedagogia attiva, di contatto con i viventi, di luogo di vita, di incontro, di formazione e di emozione.

Una valenza pedagogica ed ecologica vissute con consapevolezza e sostenibilità in un ambiente unico e accogliente che è la madre terra, nostra unica ed insostituibile, da cui tutto proviene e che rilancia nuovi orizzonti di cultura e saperi.

 

Esperienza diretta e  plus valori che riqualificano le attività agricole come fonte di reddito sicuro e strumento di marketing turistico di successo per la diffusione di tale realtà nel nostro Molise, nel Bel Paese e nel mondo.

Tradizioni rurali e gastronomiche, antichi mestieri dimenticati, attività manuali e artigianali di una volta sono tutti ottimi esempi di come sia possibile rendere la “cultura della terra” una risorsa inesauribile e si legano tra di loro in uno spazio sempre dinamico tra antico e moderno.

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In un contesto di competenze attuali ed evolute, il valore educativo del rapporto terra-uomo, contribuisce  a creare un contatto col proprio sé e ad aprire relazioni sociali attraverso il coinvolgimento, la promozione e l’educazione ambientale collegando il “vecchio” con il “nuovo”.

Come dire, la trasmissione del sapere attraverso l’esperienza diretta non può che produrre cultura e ricchezza nel paese!

La fattoria didattica dunque non è solo il luogo delle cose da mostrare ai bambini, ma anche uno spazio della narrazione, delle idee, delle domande e delle risposte, delle attività espressive e di laboratorio.

Un laboratorio delle emozioni in grado di sviluppare la conoscenza attraverso l’accoglienza, l’ascolto, l’osservazione, il contatto diretto, l’assaggio in un contesto denso di stimoli e vita. La fattoria didattica rappresenta un modello ed uno stile di vita da cui prendere esempio anche noi adulti!

Ecco l’importanza della fattoria didattica!

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Intanto la crescente richiesta ed il successo dimostrati dalla società verso questo tipo di esperienza, conferma come l’attività didattica di un’azienda agricola possa favorire una reale opportunità economico-culturale, turistica e sociale. Una vera ricchezza per il territorio, per chi lo abita e per chi lo visita!

Nell’ottica di un’ innovazione del settore agricolo, della tutela e salvaguardia dell’ambiente, della diffusione di una nuova cultura alimentare legata alla filiera corta e di un’ esperienza diretta con la terra, tali percorsi generano quell’ emozione produttiva, quel profondo appagamento e apprendimento, che nasce soltanto con il contatto diretto con la natura.

Paesaggio agricolo in Puglia

Esse rappresentano il luogo di unione tra tradizione, cultura e natura. Direi che la storia dell’uomo si intreccia in questi luoghi dove la conoscenza e lo spirito esaltano l’eloquenza del creato.

La fattoria didattica è un valore della nostra cultura e della nostra identità, dove l’uomo riscopre, attraverso il lavoro dei campi, l’armonia, la bellezza e la sua umanità.

Pasqualino Barbieri

dr in Scienze turistiche e divulgatore culturale

 

UN PO’ DI STORIA…
La storia delle fattorie didattiche comincia nel  primo ‘900 e si diffonde soprattutto nei paesi scandinavi, raggiungendo l’Italia attorno agli anni settanta. Le prime fattorie didattiche sono quelle norvegesi, svedesi e danesi. L’ispirazione originaria nasce da un movimento giovanile nato nel 1914 negli Stati Uniti inteso come promozione dello sviluppo armonico dell’individuo moderno. Il famoso 4 H, cioè head, health, heart e hand, rispettivamente testa, salute, cuore e mani. Successivamente si diffuse in Germania e nei Paesi Bassi attraverso le City Farms e in Inghilterra promuovendo il recupero dei siti abbandonati o per unire gruppi di giardini familiari e fattorie urbane.

Fonte immagini: internet e Moliseinvita

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Termoli medievale  borgo delle donne 03

MAGNIFICHE PRESENZE – Mostra animata – 3 Aprile h 17,00 Borgo Antico – Termoli (CB) Molise ITALY

MAGNIFICHE PRESENZE – Mostra animata –

3 Aprile h 17,00  Borgo Antico tra Via Duomo e Piazza Duomo

Termoli (CB) Molise ITALY

 

MAGNIFICHE PRESENZE è il titolo che l’ ASSOCIAZIONE TERMOLI MEDIEVALE ha voluto dare all’ultimo evento, della terza edizione, de IL BORGO DELLE DONNE.

Si tratta di una Mostra Animata che coinvolge donne di ogni età per celebrare CREATIVITA’, MANUALITA’, FANTASIA ed INTELLETTO cioè LE MOLTEPLICITA’ DEL FEMMINILE.

Un momento ludico e gioioso, per concludere tutte insieme un evento che è cresciuto con successo, strada facendo, coinvolgendo sempre più cittadini in una serie di appuntamenti culturali e di momenti di riflessione sulla condizione della donna ai giorni nostri, nella splendida cornice del Castello Svevo e del nostro incantevole Borgo.

Anche domenica vi aspettiamo numerosi. Grazie e arrivederci all’anno prossimo!

Le curatrici del progetto Nadia Rucci e Alessandra Benaduce dell’Ass. Socio Culturale TERMOLI MEDIEVALE

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