Street Art

CVTà STREET FEST, IL PROGRAMMA Quattro giorni di arte in festa

NON SOLO STREET ART. MENTRE I PENNELLI E GLI SPRAY

DI BIANCOSHOCK, DAVID DE LA MANO, PABLO HERRERO, HITNES, ICKS E UNO

SONO IMPEGNATI A DIPINGERE I MURI DEL BORGO ANTICO,

VISITE GUIDATE, MUSICA, ENOGASTRONOMIA ED ECOLOGIA

SI INCONTRANO PER LE STRADE DI CIVITACAMPOMARANO.

DIREZIONE ARTISTICA DI ALICE PASQUINI

CIVITACAMPOMARANO (CAMPOBASSO)

21-24 aprile 2016

Sono sei gli artisti protagonisti della prima edizione del Festival CVTà Street Fest: Biancoshock (Italia), David de la Mano (Uruguay), Pablo S. Herrero (Spagna), Hitnes (Italia), ICKS (Italia) e UNO (Italia). Da giovedì 21 a domenica 24 aprile 2016 saranno a Civitacampomarano in provincia di Campobasso per dipingere e colorare i vecchi muri e il paesaggio urbano di questo suggestivo angolo di Molise. Dopo avere lasciato tracce del loro passaggio in diverse città del mondo, i sei artisti sono ora coinvolti in un progetto di riqualificazione dell’antico borgo di Civitacampomarano all’insegna della street art, un progetto fortemente voluto e sostenuto dalla comunità locale e dagli abitanti del paese, che hanno scelto di mettere a disposizione di spray e pennelli i muri più belli e gli angoli più ammalianti del loro comune. La direzione artistica della manifestazione è firmata da Alice Pasquini, in arte AliCè. Il coordinamento degli eventi è affidato a Jessica Stewart. È la Pro Loco “Vincenzo Cuoco” a organizzare il Festival e a sostenerlo insieme al Comune di Civitacampomarano. La manifestazione gode inoltre del patrocinio del Comune di Civitacampomarano e della Regione Molise. Main Sponsor dell’iniziativa è il Pastificio La Molisana.

Non è solo l’arte l’unico ingrediente della gustosa ricetta del Festival CVTà Street Fest. Il programma della manifestazione, infatti, prevede una serie di eventi collaterali dedicati alla scoperta delle bellezze storiche e paesaggistiche del territorio di Civitacampomarano, con attenzione alla gastronomia e ai sapori della tradizione, alla musica e ai temi del rispetto dell’ambiente.

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Il primo appuntamento in calendario è la cerimonia di apertura del Festival, che si tiene giovedì 21 aprile alle ore 10:00 presso il Castello Angioino di Civitacampomarano (largo Vincenzo Cuoco). Il taglio del nastro della manifestazione avviene alla presenza degli artisti, delle Autorità Regionali, del sindaco di Civitacampomarano Paolo Manuele e dei rappresentanti della Pro Loco “Vincenzo Cuoco”.

La cifra più originale del Festival “CVTà – Street Fest” è rappresentata dal fatto che gli street artist dipingeranno all’aria aperta, per le strade del borgo, fianco a fianco con la gente che lo abita. E tanto gli abitanti quanto i visitatori si potranno sentire parte del processo creativo che traduce l’ispirazione artistica in un intervento sul territorio. In quest’ottica, appare particolarmente significativo l’appuntamento di venerdì 22 aprile. A partire dalle ore 10:00 sono infatti previste una serie di visite guidate rivolte ai più piccoli. Sono più di centocinquanta gli alunni delle scuole elementari e medie dei comuni del territorio (Castelmauro, Guardialfiera, Montefalcone, Roccavivara) coinvolti nelle visite guidate ai muri sui quali gli artisti sono al lavoro, organizzate dai volontari della Pro Loco “Vincenzo Cuoco” di Civitacampomarano.

Sabato 23 aprile la manifestazione entra nel vivo e il ritmo degli appuntamenti si fa serrato. La giornata si apre all’insegna dell’attenzione alle tematiche ambientali. Dalle ore 10:00 alle ore 13:00 si svolge “b_Lab”, un evento collaterale del festival, organizzato da Legambiente, che mescola arte ed ecologia attraverso “un cantiere temporaneo di riprogettazione dal basso tra le strade del borgo”, come spiegano gli organizzatori. Si inizia con un Meeting point in piazza Municipio, dedicato alla “costituzione del cantiere di rigenerazione comunitaria”. Si prosegue con una Passeggiata Esperienziale, “per una ricognizione viandante del borgo di Civitacampomarano”. Per finire, aperitivo con Project Set, con l’obiettivo di “tracciare una mappa dei desideri e delle criticità”. L’iscrizione al cantiere, con partecipazione gratuita, è possibile via email all’indirizzo pgi@legambiente.it oppure la mattina direttamente sul posto.

Il pomeriggio di sabato 23 aprile è tutto da gustare, all’insegna della riscoperta di antichi sapori della tradizione popolare civitese che rischiano di essere dimenticati. Alle ore 17:00 l’appuntamento è con lo Street food. Negli angoli del borgo in cui gli street artist sono al lavoro, vengono allestite quattro postazioni (via Colle 4, corso XXIV Maggio, Sopportico S. Maria delle Grazie, via d’Ascanio) che si appoggiano ad altrettante case private, per offrire ai visitatori quattro pietanze tipiche di Civitacampomarano, cucinate dalle signore del posto: il riso con il latte (ris cu latt), le scrippelle (scr’pell’), il pane indorato e fritto (pan ‘nrat) e i ceci (i cic). Il tutto accompagnato dall’ottimo vino locale. Le farine sono messe a disposizione da La Molisana, azienda partner della manifestazione. Le degustazioni sono a sottoscrizione libera.

La giornata prosegue in musica. Alle ore 18:30 di sabato 23 aprile si tiene un concerto nel Castello Angioino di Civitacampomarano, con al flauto Aldo Ferrantini e alla fisarmonica Angelo Miele. L’evento è realizzato in collaborazione con il Conservatorio “Lorenzo Perosi” di Campobasso.

L’ultimo giorno del Festival CVTà Street Fest, in attesa che vengano apportati gli ultimi ritocchi agli interventi artistici di Biancoshock, David de la Mano, Pablo S. Herrero, Hitnes, ICKS e UNO, domenica 24 aprile gli amanti del turismo ambientale e delle passeggiate in mezzo alla natura si danno appuntamento alle ore 9:00 per il trekking alla scoperta delle bellezze del territorio con le guide della Pro Loco “Vincenzo Cuoco”. Lungo il percorso si potranno conoscere e osservare da vicino la flora e la fauna tipica della zona, si visiterà il cimitero napoleonico, uno dei pochi esempi rimasti di questa tipologia nel centro-sud Italia, e si potranno ammirare i calanchi e le gole a strapiombo che caratterizzano la zona, prodotti dall’erosione dei torrenti Vallone Grande e Mordale. Il punto di arrivo, in paese, è la visita al Castello Angioino, pregevole monumento dal grande valore storico costruito su un promontorio di arenaria tra il XIII e il XIV secolo. Il percorso a piedi, di circa quattro chilometri, è di media difficoltà e ha la durata di tre ore. La partecipazione è gratuita.

Ci si rivedere in piazza Municipio alle ore 15.30 per un pomeriggio in musica che fa incontrare i linguaggi dell’hip hop con le note vintage ripescate nelle soffitte dei nonni. Dj Gruff, nome di punta della scena rap italiana, incontra gli abitanti di Civitacampomarano, giocando con i ricordi personali e collettivi scaturiti dai vecchi vinili sopravvissuti al passaggio del tempo. In questo modo sarà possibile ricostruire un’originale colonna sonora della memoria, gettando un ponte tra passato e presente. I vecchi dischi rispolverati per l‘occasione saranno attualizzati e rivisitati dallo scratch di Gruff e dalla breakdance di Eddy. Il tutto inframezzato dai racconti degli abitanti che, ciascuno a partire dalla propria canzone del cuore, ricuciranno un percorso emozionale per far rivivere la Civitacampomarano che fu.

Nel frattempo, alle ore 16:00 partono le visite guidate ai muri dipinti, ormai completati dai sei artisti, per partecipare alle quali è possibile prenotarsi gratuitamente via email all’indirizzo cvtastreetfest@gmail.com oppure sul posto.

Alle ore 18:00 si celebra infine la Cerimonia di chiusura del Festival al Castello Angioino di Civitacampomarano. Oltre agli artisti, intervengono il presidente della Regione Molise Paolo di Laura Frattura, il sindaco di Civitacampomarano Paolo Manuele e i rappresentati della ProLoco “Vincenzo Cuoco”.

BIGLIETTI: ingresso gratuito

PER INFORMAZIONI: www.cvtastreetfest.com – www.facebook.com/cvtastreetfest – cvtastreetfest@gmail.com

HASHTAG: #cvt #cvtastreetfest

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CVTà STREET FEST, PRIMA EDIZIONE La street art nel borgo antico

LA PRIMA EDIZIONE DEL FESTIVAL DI STREET ART

CHE RIDISEGNA IL PAESAGGIO URBANO DI UN ANTICO BORGO MOLISANO.

SUI MURI GLI INTERVENTI ARTISTICI DI BIANCOSHOCK,

DAVID DE LA MANO, PABLO HERRERO, HITNES, ICKS, UNO.

DIREZIONE ARTISTICA DI ALICE PASQUINI

CIVITACAMPOMARANO (CAMPOBASSO)

21-24 aprile 2016

Per la prima volta i linguaggi della street art conquistano e ridisegnano il paesaggio urbano di un suggestivo angolo di Molise, il borgo di Civitacampomarano in provincia di Campobasso. Le strade del paese fanno da fondale per la prima edizione del Festival CVTà Street Fest. La manifestazione si terrà da giovedì 21 a domenica 24 aprile 2016 e vedrà protagonisti sei artisti che hanno lasciato tracce del loro passaggio in diverse città del mondo: Biancoshock (Italia), David de la Mano (Uruguay), Pablo S. Herrero (Spagna), Hitnes (Italia), ICKS (Italia), UNO (Italia). La direzione artistica della manifestazione è firmata da Alice Pasquini, in arte AliCè. Il coordinamento degli eventi è affidato a Jessica Stewart. È la Pro Loco “Vincenzo Cuoco” a organizzare il Festival e a sostenerlo insieme al Comune di Civitacampomarano. La manifestazione gode inoltre del patrocinio del Comune di Civitacampomarano e della Regione Molise. Main sponsor dell’iniziativa è La Molisana.

COME NASCE IL FESTIVAL – Tutto nasce da un’email inviata ad Alice nel 2014 da Ylenia Carelli, Presidente della Pro Loco “Vincenzo Cuoco” di Civitacampomarano: un invito a fare tappa nel borgo molisano per dipingere i muri del centro storico ormai quasi completamente disabitato. Quando Alice arriva a Civitacampomarano, i suggestivi scorci del paese restano impressi nella sua memoria. E il passaggio di Alice, a sua volta, si imprime sulle superfici del centro storico, segnate dal tempo. L’artista realizza una serie di interventi pittorici, prendendo spunto da fotografie d’epoca della vita del paese, per rendere omaggio al passato di Civitacampomarano. “Ho dipinto su vecchie porte, per ricordare quello che ora non c’è più – spiega Alice – molte case bellissime ora sono vuote, lo spopolamento è stato enorme e Civitacampomarano oggi conta poco più di quattrocento abitanti”. Il legame fra il borgo e questa artista cosmopolita, ambasciatrice della street art italiana in tutto il mondo, non è solo artistico, ma anche biografico: “Per me non è un paese qualsiasi – racconta – è il paese natale di mio nonno, ma questo l’autrice della mail non lo sapeva”. Il viaggio di Alice diventa così non solo un viaggio alla scoperta delle bellezze di un’Italia minore, ma anche un percorso nella sua memoria familiare. Nato da una coincidenza, il progetto artistico arriva a coinvolgere un paese intero. Gli abitanti del borgo adottano l’artista e i suoi lavori diventano motivo di orgoglio e punto di partenza per una riscoperta e una valorizzazione del centro antico. La street art a Civitacampomarano non passa inosservata e attira l’interesse della stampa e della televisione nazionale, consolidando un legame che nel tempo si è trasformato nell’idea di questo Festival.

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PERCHÉ CVTà? – Civitacampomarano nel dialetto dei suoi abitanti si abbrevia semplicemente in “a Civt” e a partire da questo nome che suona quasi come un vezzeggiativo – in un ideale abbraccio che unisce passato e futuro, origini e riscoperte – è stata scelta, per intitolare il festival, proprio un’espressione che avesse il gusto sapido e icastico del dialetto, rivisitata artisticamente da Alice Pasquini in “CVTà”. È un modo di ripartire dalle peculiarità e dalle specificità del territorio, per valorizzarle grazie all’arte, che si fa occasione di festa. Con l’auspicio che rendere l’arte viva e colorare con essa i muri e gli spazi condivisi possa essere una strategia vincente per contrastare l’abbandono e il degrado di un’Italia troppo spesso dimenticata e svilita.

GLI INTERVENTI ARTISTICI – Un Festival di street art può nascere solo attraverso la partecipazione e la condivisione del progetto da parte di un’intera comunità. In quest’ottica, sono stati gli stessi abitanti di Civitacampomarano a fare a gara per mettere a disposizione degli artisti il muro più bello, lo scorcio più ammaliante, il panorama più prezioso. Ciascuno dei sei artisti è invitato a eseguire il proprio intervento sulla pelle dell’antico borgo nell’arco dei quattro giorni in cui si svolgerà la manifestazione, lavorando a stretto contatto con gli abitanti del luogo. Il risultato sarà una proposta corale capace di offrire, sia a chi passa quotidianamente per quelle strade che ai visitatori, la possibilità di guardare i vecchi muri logorati dal tempo con uno sguardo tutto nuovo, che nasce dalla cooperazione della comunità con i sei artisti ospiti.

NON SOLO MURI – Oltre all’intervento artistico permanente realizzato sui muri del paese, il programma di CVTà Street Fest prevede una serie di iniziative ed eventi collaterali, che vanno dalle visite guidate, al dialogo con i bambini delle scuole, dalla gastronomia alla musica, animando il borgo per i quattro giorni della manifestazione con un clima di festa permanente.

GLI ARTISTI – Italiani che hanno lungamente lavorato all’estero e artisti stranieri alla scoperta dell’Italia si incontrano per le strade e sui muri di Civitacampomarano. Street artist e pittrice, ma anche illustratrice e scenografa, la romana Alice Pasquini, in arte AliCè (www.alicepasquini.com) è la direttrice artistica del Festival. Ha portato nelle più importanti città del mondo la sua abilità pittorica (e non solo) che mescola narrazione della vitalità femminile, fruizione tridimensionale delle opere e installazioni con l’uso di materiali inconsueti. Il milanese Biancoshock (www.biancoshock.com) definisce i suoi interventi urbani temporanei, amplificati attraverso la fotografia, i video e i media, con il termine Effimerismo, da lui stesso coniato. Arriva da Montevideo in Uruguay David de la Mano (daviddelamano.blogspot.it), che approda alle pitture murali e all’arte pubblica a partire dagli studi in Spagna dedicati alla scultura e dai progetti installativi e di land-art. Il linguaggio pittorico dello spagnolo Pablo S. Herrero (lasogaalcielo.blogspot.it) è legato al codice degli alberi e delle foreste. La sua attività come muralista si concentra soprattutto fuori dai centri urbani, abitando periferie, aree marginali e zone rurali. In primis disegnatore e poi pittore su parete, con una predilezione tematica per il mondo animale e vegetale, Hitnes (www.hitnes.org) da Roma gira il mondo disseminando al suo passaggio figure di un bestiario e di un erbario in continua evoluzione. Unico artista molisano di quelli invitati alla prima edizione di CVTà Street Fest, ICKS (www.facebook.com/ICKS.stencil) lavora con la tecnica dello stencil e attinge a un immaginario pop, riletto con ironia e una critica costante agli stereotipi consolidati, affrontando spesso anche tematiche sociali. Attualizzando la lezione di Warhol, di Debord e di Rotella, UNO gioca con la tecnica pubblicitaria, cambiandola di segno, attraverso la ripetizione all’infinito e l’uso di spray e pitture fluorescenti in abbinamento alle tecniche del poster, del collage, del decoupage e in generale della manipolazione della carta. Il volto simbolo della famosa pubblicità di una cioccolata viene reso da UNO un’icona della possibile rivoluzione del singolo nei confronti della società di massa.

BIGLIETTI: ingresso gratuito

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FESTIVAL DI STREET ART “CVTà – Street Fest” 21-24 aprile 2016 a Civitacampomarano (CB) – Molise ITALY

CIVITACAMPOMARANO (CAMPOBASSO) 21-24 aprile 2016

 CVTà STREET FEST, PRIMA EDIZIONE

La street art nel borgo antico

La street art conquista i muri di un piccolo borgo del Molise

LA PRIMA EDIZIONE DEL FESTIVAL DI STREET ART

CHE RIDISEGNA IL PAESAGGIO URBANO DI UN ANTICO BORGO MOLISANO.

SUI MURI GLI INTERVENTI ARTISTICI DI BIANCOSHOCK,

DAVID DE LA MANO, PABLO HERRERO, HITNES, ICKS, UNO.

DIREZIONE ARTISTICA DI ALICE PASQUINI

Dal 21 al 24 aprile 2016 il paese di Civitacampomarano, in provincia di Campobasso, offre i muri del suo centro antico per ospitare la prima edizione del Festival “CVTà – Street Fest”.

La direzione artistica è di Alice Pasquini, ambasciatrice della street art italiana in tutto il mondo. Sono sei gli artisti invitati, con un respiro internazionale: Biancoshock (Italia), David de la Mano (Uruguay), Pablo S. Herrero (Spagna), Hitnes (Italia), ICKS (Italia), UNO (Italia).

Il programma della manifestazione, che nasce dal coinvolgimento dell’intera comunità di Civitacampomarano, prevede una serie di interventi artistici permanenti che andranno a impreziosire gli angoli più suggestivi del borgo e una serie di iniziative collaterali che ruoteranno intorno ai muri dipinti dagli artisti nei quattro giorni del Festival, in un clima di vera e propria festa per tutto il paese.

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>> CVTà STREET FEST, PRIMA EDIZIONE La street art nel borgo antico

 >> CVTà STREET FEST, MURI DA AMARE Quando l’arte è un progetto condiviso

>> CVTà STREET FEST, IL PROGRAMMA Quattro giorni di arte in festa

 >> Sabato 23 aprile 2016, è la giornata clou del CVTà Street Fest (21-24 aprile 2016), il festival di street art con la direzione artistica di Alice Pasquini che sta colorando i muri dell’antico borgo di Civitacampomarano (Campobasso).

 >> 24 aprile GRAN FINALE del CVTà Street Fest, con la presentazione dei muri dipinti dagli artisti

 >> CVTà Street Fest, per la cerimonia di chiusura, conferita ad Alice Pasquini la cittadinanza onoraria di Civitacampomarano

L’appuntamento principale, per il quale si attende un grande afflusso di visitatori, è quello pomeridiano con lo Street Food, alle ore 17:00. Un’occasione unica, tutta da gustare, per sperimentare un binomio insolito e intrigante: l’incontro tra la street art di Biancoshock, David de la Mano, Pablo S. Herrero, Hitnes, ICKS, UNO e Alice Pasquini con gli antichi sapori della tradizione popolare civitese che rischiano di essere dimenticati.

Per riscoprirli, una vera e propria festa per il palato: negli angoli del borgo in cui gli street artist sono al lavoro, vengono allestite quattro postazioni (via Colle 4, corso XXIV Maggio, Sopportico S. Maria delle Grazie, via d’Ascanio) che si appoggiano ad altrettante case private, per offrire ai visitatori quattro pietanze tipiche di Civitacampomarano, cucinate dalle signore del posto: il riso con il latte (ris cu latt), le scrippelle (scr’pell’), il pane indorato e fritto (pan ‘nrat) e i ceci (i cic). Il tutto accompagnato dall’ottimo vino locale. Le farine sono messe a disposizione da La Molisana, azienda partner della manifestazione. Le degustazioni sono a sottoscrizione libera.

La giornata prosegue in musica. Alle ore 18:30 di sabato 23 aprile si tiene un concerto nel Castello Angioino di Civitacampomarano, con al flauto Aldo Ferrantini e alla fisarmonica Angelo Miele. L’evento è realizzato in collaborazione con il Conservatorio “Lorenzo Perosi” di Campobasso.

Mentre la mattina si apre all’insegna dell’attenzione alle tematiche ambientali. Il borgo di Civitacampomarano ospita infatti, dalle ore 10:00 alle ore 13:00, “b_Lab”, un evento collaterale del festival, organizzato da Legambiente, che mescola arte ed ecologia attraverso “un cantiere temporaneo di riprogettazione dal basso tra le strade del borgo”, come spiegano gli organizzatori.

Domenica 24 aprile, gran finale del festival. La giornata inizia con una passeggiata all’aria aperta, con il trekking guidato dai volontari della Pro Loco “Vincenzo Cuoco”. Alle ore 15.30 in piazza Municipio è tempo di musica, con Dj Gruff che incontra gli abitanti di Civitacampomarano, giocando con i ricordi personali e collettivi scaturiti dai vecchi vinili sopravvissuti al passaggio del tempo. Nel frattempo, alle ore 16:00, partono le visite guidate ai muri dipinti e alle ore 18:00 si celebra infine laCerimonia di chiusura del Festival al Castello Angioino di Civitacampomarano. Oltre agli artisti, intervengono il presidente della Regione Molise Paolo di Laura Frattura, il sindaco di Civitacampomarano Paolo Manuele e i rappresentati della ProLoco “Vincenzo Cuoco”.

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Rocchetta a volturno manifesto 25 aprile 08

25 APRILE 2016 – Commemorazione dei caduti della Resistenza e della Liberazione a Monte Marrone – Rocchetta a Volturno (IS) Molise – ITALY

Commemorazione dei caduti della Resistenza e della Liberazione

 Monte Marrone – Rocchetta a Volturno (IS) – Molise ITALY

 

 

Il 25 Aprile 2016 a Monte Marrone

La Provincia di Isernia

Il comune di Rocchetta a Volturno

Il Comitato Antifascista Molisano

L’Associazione Nazionale Partigiani d’Italia

L’Unione degli Studenti

CGIL, CISL e UIL Molise

commemorano i caduti della Resistenza e la Liberazione

ore 10:00

omaggio al ceppo funebre di Gaime Pintor con deposizione di una corona di alloro

a cura della CGIL, CISL e UIL Molise e del Comune di Rocchetta a Volturno

ore 11:00

Commemorazione ufficiale ed incontro presso il Monumento Nazionale di Monte Marrone

a seguire interventi programmati

 

L'arte e la lavorazione del tombolo - mani

Il Molise e le sue mani d’oro. Le merlettaie e il tombolo: un antico mestiere mai dimenticato.

Se ci si aggira tra i vicoli dei piccoli borghi e nei centri storici molisani, soprattutto durante il periodo tra la primavera e l’estate, è possibile fare incontri “artistici” davvero delicati: donne giovani e meno giovani intente a ricamare, davanti alle proprie abitazioni, si dedicano pazientemente a lavorare il tombolo, l’antico merletto tipico del Molise. 

Ora chiacchierando ora in silenzio, si applicano con passione e pazienza su un lavoro di raffinata manualità. Nell’osservarle si percepisce la tranquillità e l’attenzione con cui mani esperte tramandano un antico mestiere mai dimenticato: l’arte del tombolo, l’arte che ha reso famoso il Molise e molti dei suoi paesi come Isernia, Carpinone, Miranda, Ferrazzano, Roccavivara, Mafalda, Tavenna, Sessano, Bojano. Qui si producono ”re tummarieglie”- i tummarielli (fuselli) – grazie alle “pezzagliere”– così si chiamano le merlettaie al tombolo.

Quest’arte tipicamente femminile consiste nel lavorare e realizzare sul tradizionale “pallone” (un cuscino a forma di rullo) merletti raffinati di raro pregio e delicata bellezza tanto da impreziosire tessuti, tovaglie, lenzuola, centritavola, ecc.

Un lavoro ad arte, quello del tombolo a cui una volta bisognava esercitarsi sin da bambine per mantenere viva la passione e acquisire le tecniche. Per le donne che non andavano in campagna il tombolo era un’attività produttiva destinata alla realizzazione di corredi, una specie di salvadanaio del tempo e della tradizione da tramandare.

Oggi, l’arte del merletto al tombolo così come  la tradizione del ricamo e la leggerezza delle sue forme tra sottili fili sono sempre più apprezzate da coloro che possono definirsi estimatori ed amanti del bello, del settore tessile di nicchia, della moda e fra chi interpreta gli antichi mestieri manuali come valori patrimoniali di un artigianato di qualità da salvaguardare.

Così come apprezzabili sono tutti quegli appassionati che sparsi sul territorio italiano si sono riuniti e organizzati per far rivivere l’antica tradizione del tombolo, diffondendola a grandi e piccoli seguaci, anche attraverso scuole e corsi di insegnamento.

Si tratta del meritevole rilancio di un’attività antica in un contesto modernissimo.

Come tutte le opere artigianali, la lavorazione del tombolo è totalmente incentrata sulla manualità, la passione, la creatività e non può che rispondere ad insegnamenti tramandati nei secoli di un’arte accurata e mai improvvisata.

Possiamo affermare infatti che possedere tali abilità nel produrre “opere al tombolo”, vere  proprie opere artistiche, contribuisce a creare l’eccellenza per il nostro Bel Paese, preservando l’importanza dell’attività artigianale come tipicità identitaria del territorio stesso. 

Basti pensare ai merletti napoletani di Pozzuoli in Campania, di Pescocostanzo e Scanno in provincia dell’Aquila e del tombolo aquilano sempre in Abruzzo, di Offida nelle Marche, di Cantù in Lombardia, del Salento nella meravigliosa Puglia, fino ad arrivare al merletto di Gorizia in Friuli Venezia Giulia, di Dentelles di Cogne in Valle d’Aosta e tanti altri ancora… Senza dimenticare l’arte del tombolo in Europa e nel mondo: in Germania era presente già dal 1400, presso Hannover e Norimberga, e persino, pensate un po’, nelle Isole Maldive, sull’isola dei pescatori dell’arcipelago di Ari Sud nell’Oceano Indiano.

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Insomma, il tombolo è un mestiere antico e prezioso, sparso per il mondo, che continua a conquistare l’attenzione anche delle nuove generazioni.

Tornando al nostro Molise, si può dire con orgoglio che il pregio del tombolo molisano sta proprio nel disegno, particolarmente elaborato per l’intreccio delle ‘corsie’.

Nel Molise è Isernia che eccelle per la produzione tanto che il tombolo tipico del Molise è il merletto di Isernia, il “pizziglio” (da cui “ripizzigliar” – i venditori di merletti -) noto in tutta Italia per il suo cosiddetto “punto in aria”, un merletto ad ago che si distingue da tutti gli altri e fa eccellere per l’appunto il nostro Molise.

Ma ciò che caratterizza i merletti di Isernia al punto da renderli famosi in tutto il mondo è il sottile filo di produzione locale di colore avorio con cui vengono lavorati e che li rende davvero unici ed eleganti.

Ancora oggi sono in molti a identificare Isernia come la città dei merletti. Dunque se decidete di fare una passeggiata nella città antica, è molto probabile che tra le stradine vecchie vi avventuriate nell’incontro di pazienti ed abili merlettaie all’opera!  

Personalmente ho provato una grande ammirazione a Ferrazzano, nel piccolo borgo antico a pochi km da Campobasso, dove ho conosciuto un gruppo di simpatiche donne che, con cadenza giornaliera, tengono un corso di tombolo per apprendere l’arte di questo mestiere antichissimo.

In un armonioso intreccio di dita e fuselli non avete idea di quanto sia gradevole ascoltare nel silenzio il suono particolare dei “tommarielli”, un tintinnio di bastoncini di legno sapientemente alternati tra di loro per realizzare questi veri e propri capolavori: i merletti del Molise. Un richiamo originale per curiosi, bambini e visitatori che amano fare turismo esperienziale e di ispirazione. La bellezza e l’incanto nel vedere queste donne mentre lavorano al tombolo e realizzano magnifici manufatti trasmettono una straordinaria umanità ed il legame che si intreccia tra di loro.

I luoghi dove si incontrano queste merlettaie, nei paesini del nostro bellissimo Molise, sono l’emblema della bellezza e del sentimento umano che unisce questi luoghi al cuore umano.

Capolavori d’arte che le nostre donne molisane sanno raccontare, attraverso il loro lavoro, la storia e la cultura di un popolo.

Una energia quasi spirituale che riescono a trasmettere naturalmente mentre sono intente a realizzare i loro capolavori.

L’arte del tombolo potremmo definirla un vero e proprio tesoro, quasi un investimento di famiglia, da tramandare alle generazioni future, con il piacere di trasmettere e valorizzare una civiltà passata, le emozioni, l’impegno e la passione per ciò che si è creato nel tempo con amore.

Scritto da Maria Vasco fondatrice Moliseinvita

USI, COSTUMI E TRADIZIONI NEL MOLISE.  Un po’ di storia e curiosità…

Il merletto a tombolo iniziò il suo splendore a partire dal 1400 e la tradizione vuole che esso sia stato diffuso dal convento di S. Maria delle Monache, le quali insegnarono l’arte del tombolo alle giovani fanciulle. Le origini dunque della lavorazione del tombolo risalgono al basso Medioevo quando nel Molise sorsero numerosi conventi benedettini, centri di preghiera e di operosità. La lavorazione di pizzi e merletti era l’impegno prevalente di tante nobili fanciulle destinate al convento dalle severe leggi feudali per cui la principale occupazione quotidiana doveva essere  la lavorazione del merletto.
Fu proprio la Regina Giovanna D’Aragona a voler apprendere  personalmente la lavorazione dei merletti, di cui era una grande ammiratrice. La sovrana, durante i periodi di villeggiatura ad Isernia, si divertiva a lavorare sul tombolo con i fuselli ( ‘re tummarieglie ), istruita dalle più capaci signore di Isernia.
Esiste documentazione storica che attesta che nel 1503 le monache producevano pizzi e merletti. Da qui è nata la scuola molisana che ancora oggi perpetua la tradizione e trova clientela in tutto il mondo

FONTI IMMAGINI E NOTIZIE STORICHE: INTERNET

>> VISITA ANCHE LA GALLERIA DELLE VETRINE & TERRITORIO SCELTE DA MOLISEINVITA

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Sinestesia  mostra fotografica termoli 02

SINESTESIA contaminazioni sensoriali – Mostra dal 16 al 24 Aprile al Castello Svevo -Termoli (CB) Molise ITALY

’associazione culturale fotografica U’ Salustr’ presenta Sinestesia – contaminazioni sensoriali:

 la mostra si terrà da sabato 16 aprile a domenica 24 aprile al Castello Svevo di Termoli (CB)

 e sarà aperta al pubblico dalle ore 18:00 alle ore 20:00.

L’intervista al Presidente dell’associazione, Monticone Cristina.

Com’è nata l’associazione e qual è il suo scopo?

«L’associazione è nata due anni fa. Ci siamo conosciuti durante un corso di fotografia e abbiamo deciso, dopo la nascita di una grande amicizia, di continuare a tenerci in contatto. In quel momento l’idea di formare un’associazione che ci permettesse di condividere in maniera concreta la nostra passione comune. Nel tempo altri appassionati hanno deciso di iscriversi: l’associazione è sempre aperta e pronta ad accogliere chiunque condivida la nostra stessa passione».

Questa è la prima mostra che organizzate?
«No, non è la prima volta che coinvolgiamo il pubblico termolese. Abbiamo all’attivo 2 mostre e un concorso.»

Perché questo titolo?
«Ogni volta che guardiamo una foto tendiamo a darle un significato. Abbiamo deciso di provare a suscitare nel pubblico quello che ogni foto ci ha trasmesso associando ogni immagine ad un testo musicale. Ecco perché sinestesia: due sfere sensoriali che si incontrano. Ci sembrava un evento diverso da proporre a Termoli: è una nostra caratteristica organizzare iniziative che esulano dal contesto comune e volte a diffondere tutto ciò che è bello e dà emozione. In questa occasione, inoltre, l’associazione ha voluto porre attenzione alle vittime del femminicidio inserendosi nel percorso “posto occupato“, riservando una sedia ad una donna che avrebbe potuto far parte della nostra associazione.»

Intervista di Nicole Perrotta per il giornale on-line della UNIMOL Molise-zon

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FESTIVAL OLISTICO I SENTIERI DEL BENESSERE 03

FESTIVAL OLISTICO “I SENTIERI DEL BENESSERE” 22-23-24 Aprile Vasto Marina (CH) -Abruzzo – ITALY

Io sono amore, Io sono luce, Io sono energia

FESTIVAL OLISTICO “I SENTIERI DEL BENESSERE”

22-23-24 Aprile “Grotta del Saraceno” – Vasto Marina (CH) 

Tre giorni per sperimentare diverse discipline olistiche. Con la speranza che tu possa trovare quello che sia più funzionale per te in questo periodo della vita. 
Accompagnati con professionalità e competenza, da operatori del territorio nazionale e locale. 

Ci sarà anche il mercatino dell’artigianato, bio gastronomico, varie rappresentazioni artistiche, musicali, attività per bambini e una conferenza sull’alimentazione.

Ingresso, trattamenti e laboratori ad OFFERTA LIBERA 

VENERDI 22 APRILE

Ore 10 
Laboratorio di cucina, pratico-esperienziale di panificazione
“Mani in pasta” 
Valerio di Fonzo (Roverella.net)

Ore 10-16
Laboratorio Bimbi. Vitamina N come natura: osservare,toccare,trasformare la natura 
L’Albero Azzurro

Ore 11-18
Corso di campane tibetane (solo su prenotazione)
Nica, Miryam, Giuseppe e Verena

Ore 16
Tavola Rotonda
Amarsi Con il Cibo
Relatori
“Oggi come mangio…”

ANNARITA IANNETTI,(medico) “il cibo come espressione di SE”
EMMA ZACCARDELLI, (naturopata) “Una correlazione possibile fra cibo e problematiche della pelle”
MICHELE NERI,(Chef), Cucina Macrobiotica
CESARE GILENO,(Nutritional Therapist UK), ” La vera” Dieta Mediterranea
GIOVANNA VIZZARRI, (naturopata) “Nutrire l’emozione. Cibo e Buon Umore”
ANDREA MARINI, (operatore olistico), “Alimentazione Naturale dal vegetariano al Macrobiotico passando dal Vegano”

Ore 19:00
Respirazione Consapevole. “Il Nutrimento base della vita”. Andrea Diletti 

Ore 19:30
Laboratorio “Latte di Canapa”
Natascia Cupaiolo, Mariacristina Colanzi

Ore 20:30
Bio aperitivo offerto da Bio Time e cantine Jasci & Marchesani

Ore 21
“Performance di percussioni Africane”. Luca Raimondi ed friends 

MERCATINO DELL’ARTIGIANATO E BIO-GASTRONOMICO

SABATO 23 APRILE

A) SALA SARASWATI “Dea della conoscenza e delle arti”

Ore 10-13
“Come gestire il tempo”
Maestro Yoga e Vaidya
Swami Joythimayananda

Ore 14-16
La fiducia in un abbraccio – Tango Olistico
Ilaria Napoleone

Ore 16-18
Auto-Ipnosi regressiva
Fabio Cieri

Ore 18-20
Yoga delle Relazioni
Satya Deva

B) SALA LAKSHMI “Dea della luce e della saggezza”

Ore 10-13
Pittura Energetica tra Arte Scienza e Psiche
Marilda, Diana, Antonella, Parente

Ore 16-18
I sette Specchi Esseni
Andrea Giavara

Ore 18-20
Bioenergetica… di Contatto
Angelica Ciafardini
Francesco D’Ingiullo

C) SALA DURGA “Dea della creazione e della distruzione”

Ore 10-11:15
Yoga Integrale
Elisa Cerrone

Ore 11:30 13:00
Iyengar Yoga
Catherine Reidy

Ore 14-16
Olodanza
Sergio Bella Fiore

Ore 18-20
Workshop Handpans 
Loris Baccalà

Ore 21-23
Bagni di Gong
Francesca de Franceschi

D) SALA PARVATI “Dea benevola figlia della montagna”

Ore 10-11:30
Sahaja Yoga
Alberto La Morgia

Ore 11:30-13
Feng Shuei
Sabina Biondi

Ore 14-16
Musicoterapia
Luca Raimondi

Ore 16-18
Amarsi per amare: più amo me stesso più amo te…
Pensiero positivo di Louise Hay
Marianna Paciocco

Ore 18-20
Il Cerchio degli Archetipi
Patrizia Splendiani

Ore 21-23
Kirtan. Meditando attraverso il Canto dei Mantra
Fabrizio Fantini

AREA ESTERNA

Ore 10-13
Laboratorio bimbi “Giocando con i sogni”
Luigi Gileno

Ore 11:30-13
Yoga in Volo
Elisa Cerrone

Ore 14-18
Laboratorio bimbi “Vitamina N come natura: osservare,toccare,trasformare la natura”
L’Albero Azzurro

Ore 15- 16:30
Yoga a Coppie
Elisa Cerrone, Donato Miglionico

Ore 17-20
Rito dei 108 Saluti al Sole
Conduce: Elisa Cerrone, Donato Miglionico, Catherine Reidy

SALA GANESHA

dalle ore 10 alle ore 23

Operatori

Massaggio con canne di Bambù. Maria Di Lello
Le Carte delle Stelle, Rodolfo Palermo 
Angelologia, Enneagramma, Paolo D’Intino,
Quanti-Ka. Bars, Mirko Vincenzi,
Astrologia, Antonio Masella, 
Shiatsu, Germana Scafetta, 
Shiatsu, Valentina Palena, 
Shiatsu a quattro mani. Damiano Molinaro, Loredana Maselli
Riflessologia Plantare, thailandese. Enza Di Lallo
Cromoterapia, Maria Angela Recchi
Aromaterapia, kinesiologia. Jennifer king
Le Carte della Sibilla, Vanessa Sciarpa,
Numerologia. Angela Farinaccia, 
Filosomatica. Fabrizio Palazzi
Metodo Mézières. Rosalia Gentile, 
Osteopatia. Giuseppe Germinario, 
Osteopatia. Paola Giammichele, 
Riflessologia Plantare. Teodoro Farinaccio
Massaggio Ayurvedico. Centro Joytinat
Trattamento Californiano. Manuela Wignall
Massaggio Bioenergetico. Matteo Di Nicola
Reiki, brain gym(R), fiori di bach. Tania Talian
Trattamento Camp Stone, Parassiti Energetici e Fisici. Sabina Biondi
Trattamento Riequilibrio dei Chakra nella Piramide. Andrea Marini

MERCATINO DELL’ARTIGIANATO E BIO-GASTRONOMICO 

Improvvisazioni di performance musicali di:

Loris Baccalà con Hang Drum
Mirko Zen le sue percussioni e didgeridoo

Improvvisazioni di danza a cura di:
Maria De Liberato 

Possibilità di pranzare e cenare all’interno del festival, ristorazione “Grotta del saraceno”. 
Gradita prenotazione 

DOMENICA 24 APRILE

A) SALA SARASWATI “Dea della conoscenza e delle arti”

Ore 10-11:30
Hatha Yoga
Serena Budano

Ore 11:30-13
Kundalini Yoga
Elisena Canelli

Ore 14-16
Secret Tantra
Sabina Biondi, Andrea Marini

Ore 16-18
La Fiaba Interiore
Pierluigi Salvi, Elena Bianco

B) SALA LAKSHMI “Dea della luce e della saggezza”

Ore 9:30 11:00
Tai Chi 
Sera Cipollone

Ore 11-13:30
Costellazioni Familiari di Bert Hellinger
Tania Talian

Ore 15:30-18
Ruota di Medicina
Satya Deva

Ore 18-20
Passi magici (In viaggio verso la nostra luminosità)
Maria Capaldi

C) SALA DURGA “Dea della creazione e della distruzione”

Ore 10-11:30
Yoga della Risata
Silvana Chiulli

Ore 11:30-13:30
Amore per la creatività che cura l’anima: la creta
Gabriele Dimitrio 

Ore 14-16
Ascolto CreAttivo 
Francesca Fadda

Ore 16-18
Bio Danza
Nando Gozzi

Ore 18-20
Cerchio di Tamburi Sciamanici
Nica Smargiassi (Ass. Luce del Tuo Spirito)

D) SALA PARVATI “Dea benevola figlia della montagna”

Ore 10-12
La Poesia che Cura
Sandro Candreva

Ore 16:18
Amore angoscia e felicità?
Pietro Colacci (ASPIC)

Ore 18-20
Angelologia
Paolo D’Intino

AREA ESTERNA

Ore 11
Unnata Aerial Yoga
Rosalba Salvatorelli

Ore 17 
Unnata Aerial Yoga
Rosalba Salvatorelli

SALA GANESHA

dalle ore 9:00 alle ore 20:30

Operatori

Trattamento Camp Stone, I Parassiti Energetici e Fisici. Sabina Biondi
Trattamento Riequilibrio dei Chakra nella Piramide. Andrea Marini
I Colori dell’Anima. Samya Ilaria Di Donato
Angelologia, Enneagramma. Paolo D’Intino
Quanti-Ka, Bars. Lucchi Emanuela
Quanti-Ka, Bars. Mirko Vincenzi 
Shiatsu. Germana Scafetta 
Shiatsu. Antonella di Nardo 
Cristallo Terapia. Velia Stoccoro
Le Carte della Sibilla. Vanessa Sciarpa
Massaggio Sonoro con Campane Tibetane. Nica Smargiassi
Riflessologia Plantare, Thailandese. Enza Di Lallo
Massaggio hot stone con le pietre. Luce del tuo spirito 
Reiki. Luce del tuo spirito
Aromaterapia, kinesiologia. Jennifer king
Astrologia. Settimio Staniscia, 
Yantra, Lomi Lomi. Sabrina Pedone
Craniosacrale biodinamico. Maria Angela Vacante
Le Carte degli Angeli. Paola Del Grande
Eudinamica. Marie Helene Benedetti
Aromatologia. Rosana Crisante
Massaggio Bioenergetico. Matteo Di Nicola
Trattamento Californiano. Manuela Wignall
Reiki, brain gym(R), fiori di bach. Tania Talian
Karuna Reiki. Pina Menello 

DURANTE LA GIORNATA LABORATORI PER BIMBI
“Mettersi in gioco..con mamma e papà” 
Scacciapensieri

MERCATINO DELL’ARTIGIANAT0 E BIO-GASTRONOMICO

Improvvisazioni di performance musicali di:

Loris Baccalà con Hang Drum
Mirko Zen le sue percussioni e didgeridoo

Improvvisazioni di danza a cura di:
Maria De Liberato 

Possibilità di pranzare e cenare all’interno del festival, ristorazione “Grotta del saraceno”. 
Gradita prenotazione 

franca.porchia@gmail.com      cristiano.peroni70@gmail.com      fabiocieri@gmail.com

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