Film “Leonardo da Vinci. Il Genio a Milano” – CINEMA TEATRO ITALO ARGENTINO AGNONE (IS) MOLISE – ITALY

 

CINEMA TEATRO ITALO ARGENTINO AGNONE (IS)

LEONARDO DA VINCI  – IL GENIO A MILANO

DAL CODICE ATLANTICO ALL’ULTIMA CENA 

UN VIAGGIO NEI CAPOLAVORI DEL GRANDE MAESTRO

 

          MERCOLEDÌ 4 MAGGIO 2016 ORE 18,00 ED ORE 21,30
CINEMA TEATRO ITALO ARGENTINO – AGNONE – INGRESSO € 8,00

Pittore, scultore, scienziato, musico, esperto di anatomia e di fisica, botanico, architetto, inventore: superando lo spirito del suo tempo, Leonardo viene oggi identificato con l’immagine del Genio. Era un uomo poliedrico l’artista di Vinci e lo dimostrano l’immenso patrimonio di studi e opere che ci ha lasciato, oltre alla lettera in cui, nel 1482, si presenta a Ludovico il Moro, signore di Milano.

Così, partendo dalla mostra a Palazzo Reale organizzata da Skira e Comune di Milano nei mesi di Expo, Rai Com, Skira e Codice Atlantico hanno deciso, in collaborazione con Pirelli e Confagricoltura, di lavorare congiuntamente per raccontare in un docufilm proprio gli anni trascorsi da Leonardo a Milano, toccando i diversi aspetti della sua vita e della sua arte, approfondendo le caratteristiche della città del tempo, le personalità degli artisti che gli sono stati vicini, senza trascurare naturalmente le molte leggende che lo riguardano.

Leonardo da Vinci. Il Genio a Milano esplora il soggiorno cittadino dell’artista, offrendo la chiave per trasformare in quadri cinematografici i numerosi scenari leonardeschi di Milano: il Castello Sforzesco, il Museo della Scienza e della Tecnologia “Leonardo da Vinci”, la Basilica di Santa Maria delle Grazie, i Navigli, la Vigna di Leonardo sino al celebre Cenacolo. Il film – in cui verranno mostrate e raccontate opere come La Belle Ferronnière, la Dama con l’ermellino, la Vergine delle Rocce, il Ritratto di musico, il San Giovanni Battista, l’Ultima Cena – arriverà nelle sale di tutto il mondo distribuito da Nexo Digital e sarà in programma in Italia il 2, 3 e 4 maggio all’interno del progetto della Grande Arte al Cinema che sta conquistando un pubblico sempre più vasto.

Coinvolgendo Pietro Marani – curatore della mostra – alcuni tra i massimi esperti di Leonardo a livello mondiale e autori che ne hanno esplorato la personalità – Claudio Giorgione, Maria Teresa Fiorio, Richard Schofield, Vittorio Sgarbi, Daniela Pizzagalli – è nata infatti una storia capace di aprire nuove prospettive e svelare mondi straordinari.
Com’è possibile raccontare la complessità del genio assoluto? Da dove s’inizia? Qual è il mistero che rende Leonardo l’artista più amato, discusso e studiato di tutti i tempi? Per rispondere a queste domande e approfondire ulteriormente il tema e le opere in mostra provenienti dal Louvre di Parigi, dalla National Gallery of Art di Washington e dalla Pinacoteca Ambrosiana, gli autori Jacopo Ghilardotti e Gabriele Scotti hanno ritenuto opportuno arricchire il racconto documentaristico, sviluppato con il regista Nico Malaspina, con l’aggiunta di alcune scene di fiction, per le quali è stato coinvolto il regista Luca Lucini. La storia di Leonardo a Milano ha potuto così allargarsi ed includere molti protagonisti del suo soggiorno milanese: Ludovico il Moro, signore di Milano, l’amico e allievo Salaì, Beatrice d’Este, Donato Bramante, Vincenzo Bandello e altri ancora. I personaggi storici saranno interpretati da attori noti come Vincenzo Amato, Cristiana Capotondi, Alessandro Haber, Gabriella Pession, Paolo Briguglia, Edoardo Natoli, Giampiero Judica, Nicola Nocella, mentre la voce narrante sarà quella di Sandro Lombardi.

Il film “Leonardo da Vinci. Il Genio a Milano” è prodotto da Rai Com, Skira e Codice Atlantico e in associazione con Maremosso in collaborazione con Pirelli e Confagricoltura. Distribuito da Nexo Digital nell’ambito della stagione de “La Grande Arte al Cinema” in collaborazione con MYmovies.it.

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“ 25 Aprile a Monte Marrone, tappa fondamentale per la nascita del Corpo Italiano di Liberazione”

“ 25 Aprile a Monte Marrone, tappa fondamentale per la nascita del Corpo Italiano di Liberazione”

 

“ 25 Aprile a Monte Marrone, tappa fondamentale per la nascita del Corpo Italiano di Liberazione”

“ La resistenza italiana, che doveva portare a questa Italia di oggi, saldamente inserita in Europa e nel mondo, in condizioni di dignità e di prestigio, della quale abbiamo difeso e difenderemo la libertà, è scaturita da un lato dal movimento popolare e dall’altro dalla generosa, eroica partecipazione delle truppe regolari alla guerra di liberazione. E guardo con commozione a questa unità che oggi si riscontra tra il popolo qui convenuto e le sue rappresentanze politiche e amministrative e le forze armate” – sono queste le parole di Aldo Moro, allora Presidente del Consiglio, che a Scapoli, nel 1968, commemorava il 35° anniversario della nascita del Corpo Italiano di Liberazione. ( C.I.L. ).

Successivamente questo evento fu ricordato dal Ministro Morlino nel 1973, dal Ministro Spadolini nel 1984 e nel 1993 dal Presidente della Camera Giorgio Napolitano. Il Presidente e comandante partigiano Sandro Pertini nel 1984 affidò ad un messaggio la celebrazione della ricorrenza da cui “ trasse vita il Corpo Italiano di Liberazione, nucleo e gloriosa premessa del rinato esercito dell’Italia libera e repubblicana”.

Ed è con orgoglio che oggi, da Presidente di questa provincia, ancorchè cancellata dalla Carta Costituzionale, che saluto con commozione la presenza del Prefetto, S.E. Fernando  Guida, che è qui a consegnare ad alcuni valorosi nostri concittadini le medaglie della Liberazione. Sono ex combattenti , internati in campi di prigionia nemica, spesso in paesi stranieri, ma che hanno contribuito, al pari di coloro, che nel 1943 combatterono per la conquista di Monte Marrone a scrivere una pagina memorabile per la libertà del nostro paese.

Il Corpo Italiano di Liberazione nacque ufficialmente il 18/4/1944 dal disciolto 1° Raggruppamento Motorizzato e da quel momento l’Esercito Italiano e le formazioni partigiane del nord danno alla guerra di Liberazione un carattere nazionale, consentendo all’Italia di sedersi al tavolo dell’armistizio  negoziando a testa alta le condizioni della ricostruzione e del mantenimento della democrazia.

Grazie ai loro sacrifici abbiamo ottenuto 71 anni di pace e di democrazia in un’Italia libera e repubblicana.

Viva l’Italia. Viva il 25 Aprile festa della Liberazione.

 Castelnuovo , 25 Aprile 2016

                                                                                                             Il Presidente della Provincia

                                                                                                                       Lorenzo Coia

CVTà Street Fest, per la cerimonia di chiusura, conferita ad Alice Pasquini la cittadinanza onoraria di Civitacampomarano

Si conclude nel migliore dei modi la prima edizione del CVTà Street Fest, il festival di street art che dal 21 al 24 aprile ha colorato i muri e le strade dell’antico borgo di Civitacampomarano, in provincia di Campobasso, con la direzione artistica di Alice Pasquini in arte AliCè. A firmare gli interventi artistici volti a valorizzare la bellezza del borgo, sono stati gli street artist Biancoshock, David de la Mano, Pablo S. Herrero, Hitnes, ICKS, UNO e la stessa Alice Pasquini.

Il festival è stato organizzato dalla Pro Loco “Vincenzo Cuoco”, che lo ha sostenuto insieme al Comune di Civitacampomarano. La manifestazione è stata patrocinata dal Comune di Civitacampomarano e della Regione Molise. Main sponsor dell’iniziativa è La Molisana.

“A partire da giovedì, giorno dell’apertura ufficiale della manifestazione, fino all’evento di chiusura sono stati migliaia, soprattutto giovani, i visitatori del CVTà Street Fest”, ha dichiarato Paolo Manuele, sindaco di Civitacampomarano. “In tanti sono venuti dai paesi vicini – ha proseguito il primo cittadino – ma anche da altre regioni, soprattutto da Lazio, Campania, Abruzzo e Puglia, avendo letto la notizia sui giornali. È stata una grande soddisfazione per noi vedere le strade di Civitacampomarano piene di gente curiosa che, a tutte le ore del giorno e della sera, girava per i vicoli e in piazza, in moltissimi casi con una macchina fotografica al collo e il naso all’insù per osservare i murales dipinti dagli artisti invitati dalla direttrice artistica Alice Pasquini. Per i 425 abitanti di Civitacampomarano è stata una vera e propria festa dedicata all’arte, alla musica, alla riscoperta del territorio e dei sapori della tradizione civitese. Ci siamo sentiti al centro di un grande abbraccio, che ci dà speranza per il futuro di Civitacampomarano”.

Tanti i momenti significativi, che rimarranno impressi nella memoria di questa prima edizione del festival. Se a Civitacampomarano non nascono più bambini, il CVTà Street Fest ha portato quasi 200 bambini e ragazzi delle scuole elementari e medie dei comuni vicini per osservare gli artisti al lavoro e assistere alla creazione dei muri. Il momento clou della manifestazione è stato senza dubbio l’appuntamento con lo Street Food: i piatti e i sapori tipici della tradizione civitese sono stati protagonisti di un percorso gastronomico che, combinato alla visita dei muri dipinti, ha permesso di apprezzare la bellezza del borgo a trecentosessanta gradi, mentre Dj Gruff, a sorpresa, ha mixato un trascinante dj set diffondendo la sua musica dal balcone della Pro Loco “Vincenzo Cuoco”, che si affacciano sul Castello Angioino.

Un’altra gradita sorpresa del festival è stata la presenza di Chef Rubio che è arrivato a Civitacampomarano per il rapporto di stima che lo lega ad Alice Pasquini, per la sua passione fotografica a cui sta dedicando sempre più studio e approfondimento e per assecondare la sua indole street, che da sempre lo porta a viaggiare sulle rotte dell’arte come del cibo di strada.

Nell’ambito della Cerimonia di chiusura del Festival, che si è tenuta al Castello Angioino di Civitacampomarano alla presenza degli artisti, delle Autorità Regionali, del sindaco di Civitacampomarano Paolo Manuele e dei rappresentati della ProLoco “Vincenzo Cuoco”, viene conferita ad Alice Pasquini la cittadinanza onoraria del borgo, “per il prestigio conseguito in Italia e all’estero attraverso la sua arte innovativa, alta espressione di sensibilità” e inoltre “per aver contribuito a promuovere il territorio e a custodire la tradizione culturale civitese”.

All’artista e direttrice artistica del CVTà Street Fest è stata inoltre consegnata la chiave della città, una vecchia chiave appartenuta a una delle porte del vecchio borgo di Civitacampomarano.

“Ci auguriamo che il CVTà Street Fest non si concluda nei quattro giorni in cui gli artisti sono stati al lavoro – ha concluso Paolo Manuele, il sindaco di Civitacampomarano – ma che i muri siano visitati anche nei mesi seguenti. Invitiamo a venirci a trovare a Civitacampomarano, perché oltre alla possibilità di ammirare gli interventi di street art, sarà possibile scoprire le tante bellezze del borgo e del territorio circostante, a partire dal Castello Angioino. Non solo. Per noi questa è solo la prima edizione e siamo già al lavoro per il festival del prossimo anno, per il quale noi saremmo onorati di riconfermare la direzione artistica di Alice Pasquini”.

QUI TUTTI I DETTAGLI DELL’EVENTO 

NEWS A CURA DI CVTà – FONTE IMMAGINI: INTERNET

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Alice Pasquini Civitacampomarano (CB) Borghi autentici d'Italia - MOLISE ITALIA Street Art

24 aprile GRAN FINALE del CVTà Street Fest, con la presentazione dei muri dipinti dagli artisti

Dopo gli incontri con le scuole, le passeggiate nel borgo, lo street food da gustare al tramonto e il laboratorio sui temi ambientali, la prima edizione del CVTà Street Fest si avvia verso il gran finale. I sei artisti invitati a Civitacampomarano dalla direttrice artistica Alice Pasquini stanno infatti apportando gli ultimi ritocchi, appena una pennellata o uno spruzzo di vernice spray in più, agli interventi artistici che hanno disseminato per le strade dell’antico borgo, all’ombra del Castello Angioino. Gli street artist Biancoshock, David de la Mano, Pablo S. Herrero, Hitnes, ICKS, UNO e la stessa Alice Pasquini hanno dipinto e realizzato installazioni site-specific sui muri più belli, sugli angoli più suggestivi e sugli scorci più tipici del paese e le opere da loro realizzate saranno presentate ufficialmente al pubblico domani, nella giornata conclusiva della manifestazione, domenica 24 aprile 2016.

Anche il programma dell’ultima giornata del festival è ricco di appuntamenti, occasioni di festa e socializzazione per chiunque sia interessato a riscoprire il borgo e il territorio di Civitacampomarano, che si lascia guardare sotto una nuova luce grazie all’attenzione suscitata dagli interventi di street art.

Si comincia al mattino presto. Gli amanti del turismo ambientale e delle passeggiate in mezzo alla natura si danno appuntamento alle ore 9:00 per il trekking alla scoperta delle bellezze del territorio con le guide della Pro Loco “Vincenzo Cuoco”. Lungo il percorso si potranno conoscere e osservare da vicino la flora e la fauna tipica della zona, si visiterà il cimitero napoleonico, uno dei pochi esempi rimasti di questa tipologia nel centro-sud Italia, e si potranno ammirare i calanchi e le gole a strapiombo che caratterizzano la zona, prodotti dall’erosione dei torrenti Vallone Grande e Mordale. Il punto di arrivo, in paese, è la visita al Castello Angioino, pregevole monumento dal grande valore storico costruito su un promontorio di arenaria tra il XIII e il XIV secolo. Il percorso a piedi, di circa quattro chilometri, è di media difficoltà e ha la durata di tre ore. La partecipazione è gratuita.

Poi è il momento di ballare, cantare e divertirsi a ritmo di musica. Ci si rivedere in piazza Municipio alle ore 15.30 per un intero pomeriggio musicale che fa incontrare i linguaggi dell’hip hop con le note vintage ripescate nelle soffitte dei nonni. Dj Gruff, nome di punta della scena rap italiana, incontra gli abitanti di Civitacampomarano, giocando con i ricordi personali e collettivi scaturiti dai vecchi vinili sopravvissuti al passaggio del tempo. In questo modo sarà possibile ricostruire un’originale colonna sonora della memoria, gettando un ponte tra passato e presente. I vecchi dischi rispolverati per l‘occasione saranno attualizzati e rivisitati dallo scratch di Gruff e dalla breakdance di Eddy. Il tutto inframezzato dai racconti degli abitanti che, ciascuno a partire dalla propria canzone del cuore, ricuciranno un percorso emozionale per far rivivere la Civitacampomarano che fu.

Nel frattempo, alle ore 16:00 partono le visite guidate ai muri dipinti, ormai completati dai sei artisti, per partecipare alle quali è possibile prenotarsi gratuitamente via email all’indirizzo cvtastreetfest@gmail.com oppure sul posto.

Alle ore 18:00 si celebra infine la Cerimonia di chiusura del Festival al Castello Angioino di Civitacampomarano. Oltre agli artisti, intervengono il presidente della Regione Molise Paolo di Laura Frattura, il sindaco di Civitacampomarano Paolo Manuele e i rappresentati della ProLoco “Vincenzo Cuoco”.

Civitacampomarano Street Art

23 aprile STREET FOOD al CVTà Street Fest: i sapori della tradizione incontrano la street art a Civitacampomarano (CB)

Sabato 23 aprile 2016, è la giornata clou del CVTà Street Fest (21-24 aprile 2016), il festival di street art con la direzione artistica di Alice Pasquini che sta colorando i muri dell’antico borgo di Civitacampomarano (Campobasso).

L’appuntamento principale, per il quale si attende un grande afflusso di visitatori, è quello pomeridiano con lo Street Food, alle ore 17:00. Un’occasione unica, tutta da gustare, per sperimentare un binomio insolito e intrigante: l’incontro tra la street art di Biancoshock, David de la Mano, Pablo S. Herrero, Hitnes, ICKS, UNO e Alice Pasquini con gli antichi sapori della tradizione popolare civitese che rischiano di essere dimenticati.

Per riscoprirli, una vera e propria festa per il palato: negli angoli del borgo in cui gli street artist sono al lavoro, vengono allestite quattro postazioni (via Colle 4, corso XXIV Maggio, Sopportico S. Maria delle Grazie, via d’Ascanio) che si appoggiano ad altrettante case private, per offrire ai visitatori quattro pietanze tipiche di Civitacampomarano, cucinate dalle signore del posto: il riso con il latte (ris cu latt), le scrippelle (scr’pell’), il pane indorato e fritto (pan ‘nrat) e i ceci (i cic). Il tutto accompagnato dall’ottimo vino locale. Le farine sono messe a disposizione da La Molisana, azienda partner della manifestazione. Le degustazioni sono a sottoscrizione libera.

La giornata prosegue in musica. Alle ore 18:30 di sabato 23 aprile si tiene un concerto nel Castello Angioino di Civitacampomarano, con al flauto Aldo Ferrantini e alla fisarmonica Angelo Miele. L’evento è realizzato in collaborazione con il Conservatorio “Lorenzo Perosi” di Campobasso.

Mentre la mattina si apre all’insegna dell’attenzione alle tematiche ambientali. Il borgo di Civitacampomarano ospita infatti, dalle ore 10:00 alle ore 13:00, “b_Lab”, un evento collaterale del festival, organizzato da Legambiente, che mescola arte ed ecologia attraverso “un cantiere temporaneo di riprogettazione dal basso tra le strade del borgo”, come spiegano gli organizzatori.

Domenica 24 aprile, gran finale del festival. La giornata inizia con una passeggiata all’aria aperta, con il trekking guidato dai volontari della Pro Loco “Vincenzo Cuoco”. Alle ore 15.30 in piazza Municipio è tempo di musica, con Dj Gruff che incontra gli abitanti di Civitacampomarano, giocando con i ricordi personali e collettivi scaturiti dai vecchi vinili sopravvissuti al passaggio del tempo. Nel frattempo, alle ore 16:00, partono le visite guidate ai muri dipinti e alle ore 18:00 si celebra infine laCerimonia di chiusura del Festival al Castello Angioino di Civitacampomarano. Oltre agli artisti, intervengono il presidente della Regione Molise Paolo di Laura Frattura, il sindaco di Civitacampomarano Paolo Manuele e i rappresentati della ProLoco “Vincenzo Cuoco”.

Street Art

CVTà STREET FEST, MURI DA AMARE Quando l’arte è un progetto condiviso

LE STRADE DI CIVITACAMPOMARANO COME UN MUSEO A CIELO APERTO.

SEI ARTISTI IMPEGNATI A DIPINGERE IN TEMPO REALE

DURANTE I QUATTRO GIORNI DEL FESTIVAL

E TANTI EVENTI COLLATERALI PER UNA FESTA PERMANENTE.

IL MOLISE DIVENTA CROGIOLO DI CREATIVITÀ, TRA TRADIZIONE E INNOVAZIONE.

DIREZIONE ARTISTICA DI ALICE PASQUINI

CIVITACAMPOMARANO (CAMPOBASSO)

21-24 aprile 2016

Muri da amare per la prima edizione del Festival CVTà Street Fest. A trasformare le facciate dei palazzi più caratteristici e gli scorci più pittoreschi dell’antico borgo di Civitacampomarano in provincia di Campobasso, la direttrice artistica del Festival, Alice Pasquini, ha invitato sei artisti, quattro italiani e due stranieri: Biancoshock (Italia), David de la Mano (Uruguay), Pablo S. Herrero (Spagna), Hitnes (Italia), ICKS (Italia) e UNO (Italia). Sono loro i protagonisti, da giovedì 21 a domenica 24 aprile 2016, di una manifestazione che rimarrà a lungo impressa nella memoria degli abitanti del paese, che hanno fortemente voluto e sostenuto il progetto, tanto da mettere a disposizione degli artisti i muri esterni delle proprie case.

L’attrazione principale di CVTà Street Fest sono gli interventi artistici che verranno realizzati all’aria aperta e sotto gli occhi dei civitesi e dei visitatori nel corso dei quattro giorni del festival e saranno presentati, nella loro completezza, l’ultimo giorno della kermesse. Organizza il Festival la Pro Loco “Vincenzo Cuoco” unitamente al Comune di Civitacampomarano, che è anche sostenitore dell’evento. Il coordinamento è affidato a Jessica Stewart. Comune di Civitacampomarano e Regione Molise hanno dato il loro patrocinio alla manifestazione e il Pastificio La Molisana è il main sponsor.

“Tutto nasce quando nel 2014 Ylenia Carelli, presidente della Pro Loco, mi ha mandato un’email con un invito per realizzare delle mie opere murali a Civitacampomarano”: la direttrice artistica Alice Pasquini racconta così qual è stata la scintilla che ha infiammato nella sua mente l’idea del CVTà Street Fest. “Per me non è un paese qualsiasi – racconta l’artista – è il paese natale di mio nonno, ma questo l’autrice della mail non lo sapeva”. Quando Alice nel 2015 arriva nel borgo e fa la conoscenza dei suoi abitanti è amore a prima vista. Di più: è un salto all’indietro nella memoria familiare, che si accende di desiderio per questo angolo di un’Italia tanto bella da meritare di essere valorizzata. “Per rendere omaggio al passato di Civitacampomarano – prosegue Alice Pasquini – ho preso spunto da fotografie d’epoca della vita del paese. Ho dipinto su vecchie porte, per ricordare quello che ora non c’è più. Molte case bellissime ora sono vuote, lo spopolamento è stato enorme e il borgo oggi conta poco più di quattrocento abitanti. E, quando gli abitanti di Civitacampomarano mi hanno chiesto non solo di tornare, ma anche di immaginare un Festival che accostasse i miei lavori a quelli di altri street artist, ho accettato con entusiasmo e senza indugi”.

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“Civitacampomarano è un borgo ricco di storia – spiega il sindaco Paolo Manuele – e il suo patrimonio architettonico di assoluto pregio e rilevanza rappresenta una straordinaria risorsa nell’azione di promozione e valorizzazione da noi intrapresa, in chiave turistica e culturale. Grazie all’idea di portare nel nostro centro la street art, lo scorso anno si è aperto un momento di confronto che ci ha indicato un nuovo orizzonte. Siamo partiti dalla nostra storia e dalle nostre radici, per raccogliere una sfida straordinaria: conciliare e contaminare l’arte del passato con il contemporaneo. La street art certamente è oggi un’espressione di grande vitalità, coinvolgente, capace di riqualificare intere aree urbane, donando colore anche a zone estremamente degradate e anonime. Ci siamo chiesti: la street art cosa può rappresentare in un borgo come Civitacampomarano? Si concilia con la nostra identità? Le risposte sono venute fuori da sé: il grande interesse suscitato nei mass-media e nei turisti dalle opere già realizzate, nonché l’entusiasmo di Alice Pasquini nello sposare il progetto di immaginare un festival proprio a Civitacampomarano, coinvolgendo altri artisti di calibro internazionale, sono prova tangibile della potenza di questa forma artistica, che sembra essere amplificata in un contesto non metropolitano. La street art ha un grande potenziale: arriva a tutti, è fruibile da tutti! Per noi l’arte può essere un vero volano di sviluppo, un veicolo comunicativo straordinario, un elemento distintivo in grado di dare attrattiva a un centro rurale collocato in un’area interna. La chiave di lettura è contaminare e crediamo possa portare grandi risultati il connubio tra arte contemporanea e arte del passato”. Non manca una prospettiva futura, nelle parole del sindaco Paolo Manuele. “La rassegna – aggiunge – punta a diventare un appuntamento costante negli anni, con l’obiettivo di ampliare l’offerta delle opere, in chiave sempre più internazionale, che simboleggiano il reciproco abbraccio tra un piccolo borgo e il mondo”.

“Una scommessa realizzata: è, questo, il valore principale della prima edizione del Cvtà Street Fest. Un’idea bella, un’idea buona, che diventa fatto e lo diventa in uno dei borghi più affascinanti del nostro Molise, Civitacampomarano. Il modo migliore per certificare la vitalità ancora e sempre possibile delle nostre aree interne, la maniera più efficace per promuovere e investire nel potenziale turistico di cui disponiamo”. Così il presidente della Regione Molise, Paolo di Laura Frattura. “CVTà Street Fest – prosegue il presidente – è anche la prova dello spirito di impresa che le nostre amministrazioni comunali, come quella guidata da Paolo Manuele, sanno sfoderare per rilanciare il territorio con iniziative di richiamo internazionale. A Civitacampomarano va in scena la capacità di apertura e ospitalità che i nostri paesi da sempre offrono. Stavolta non solo nel solco della tradizione. Stavolta a passo con i tempi, le tendenze e le espressioni artistiche più praticate del momento, nell’impegno e la speranza di suscitare un interesse nuovo in grado di attraversare gusti e generazioni. È la nuova faccia del Molise che vuole farsi conoscere e apprezzare da vicino, come ci piace dire. A Civitacampomarano la contemporaneità sposa la lenta bellezza dei posti: siamo sulla strada giusta”.

“La Molisana ha sposato l’idea del CVTà Street Fest perché questa manifestazione è in linea assoluta con i valori aziendali di riqualificazione del territorio – afferma Rossella Ferro, direttore marketing del pastificio – La nostra terra è uno scrigno di bellezze paesaggistiche, valori, tradizioni che si tramandano di padre in figlio e che spesso non sono conosciuti. Da qui anche Molise Calling, il nostro format che richiama l’attenzione su una realtà regionale che sorprende e stupisce chi la visita per la prima volta”.

Il legame vitale che CVTà Street Fest intrattiene con il territorio e con i suoi abitanti è ulteriormente ribadito da Ylenia Carelli, presidente della Pro Loco “Vincenzo Cuoco” di Civitacampomarano, che tiene a ricordare il pensatore illuminista che fu originario proprio di questo borgo che oggi si apre all’arte. “È divenuto ai miei occhi un angolo, il più ridente della terra”, aveva scritto Cuoco palando del suo paese. Così, spiega Ylenia Carelli, “il CVTÀ Street Fest di Civitacampomarano è l’occasione per far sì che le parole di Vincenzo Cuoco ridiventino verità per tutti noi civitesi”.

BIGLIETTI: ingresso gratuito

PER INFORMAZIONI: www.cvtastreetfest.com – www.facebook.com/cvtastreetfest – cvtastreetfest@gmail.com

HASHTAG: #cvt #cvtastreetfest

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