CINEMA TEATRO ITALO ARGENTINO AGNONE (IS)
LEONARDO DA VINCI – IL GENIO A MILANO
DAL CODICE ATLANTICO ALL’ULTIMA CENA
UN VIAGGIO NEI CAPOLAVORI DEL GRANDE MAESTRO

MERCOLEDÌ 4 MAGGIO 2016 ORE 18,00 ED ORE 21,30
CINEMA TEATRO ITALO ARGENTINO – AGNONE – INGRESSO € 8,00
Pittore, scultore, scienziato, musico, esperto di anatomia e di fisica, botanico, architetto, inventore: superando lo spirito del suo tempo, Leonardo viene oggi identificato con l’immagine del Genio. Era un uomo poliedrico l’artista di Vinci e lo dimostrano l’immenso patrimonio di studi e opere che ci ha lasciato, oltre alla lettera in cui, nel 1482, si presenta a Ludovico il Moro, signore di Milano.
Così, partendo dalla mostra a Palazzo Reale organizzata da Skira e Comune di Milano nei mesi di Expo, Rai Com, Skira e Codice Atlantico hanno deciso, in collaborazione con Pirelli e Confagricoltura, di lavorare congiuntamente per raccontare in un docufilm proprio gli anni trascorsi da Leonardo a Milano, toccando i diversi aspetti della sua vita e della sua arte, approfondendo le caratteristiche della città del tempo, le personalità degli artisti che gli sono stati vicini, senza trascurare naturalmente le molte leggende che lo riguardano.
Leonardo da Vinci. Il Genio a Milano esplora il soggiorno cittadino dell’artista, offrendo la chiave per trasformare in quadri cinematografici i numerosi scenari leonardeschi di Milano: il Castello Sforzesco, il Museo della Scienza e della Tecnologia “Leonardo da Vinci”, la Basilica di Santa Maria delle Grazie, i Navigli, la Vigna di Leonardo sino al celebre Cenacolo. Il film – in cui verranno mostrate e raccontate opere come La Belle Ferronnière, la Dama con l’ermellino, la Vergine delle Rocce, il Ritratto di musico, il San Giovanni Battista, l’Ultima Cena – arriverà nelle sale di tutto il mondo distribuito da Nexo Digital e sarà in programma in Italia il 2, 3 e 4 maggio all’interno del progetto della Grande Arte al Cinema che sta conquistando un pubblico sempre più vasto.
Coinvolgendo Pietro Marani – curatore della mostra – alcuni tra i massimi esperti di Leonardo a livello mondiale e autori che ne hanno esplorato la personalità – Claudio Giorgione, Maria Teresa Fiorio, Richard Schofield, Vittorio Sgarbi, Daniela Pizzagalli – è nata infatti una storia capace di aprire nuove prospettive e svelare mondi straordinari.
Com’è possibile raccontare la complessità del genio assoluto? Da dove s’inizia? Qual è il mistero che rende Leonardo l’artista più amato, discusso e studiato di tutti i tempi? Per rispondere a queste domande e approfondire ulteriormente il tema e le opere in mostra provenienti dal Louvre di Parigi, dalla National Gallery of Art di Washington e dalla Pinacoteca Ambrosiana, gli autori Jacopo Ghilardotti e Gabriele Scotti hanno ritenuto opportuno arricchire il racconto documentaristico, sviluppato con il regista Nico Malaspina, con l’aggiunta di alcune scene di fiction, per le quali è stato coinvolto il regista Luca Lucini. La storia di Leonardo a Milano ha potuto così allargarsi ed includere molti protagonisti del suo soggiorno milanese: Ludovico il Moro, signore di Milano, l’amico e allievo Salaì, Beatrice d’Este, Donato Bramante, Vincenzo Bandello e altri ancora. I personaggi storici saranno interpretati da attori noti come Vincenzo Amato, Cristiana Capotondi, Alessandro Haber, Gabriella Pession, Paolo Briguglia, Edoardo Natoli, Giampiero Judica, Nicola Nocella, mentre la voce narrante sarà quella di Sandro Lombardi.
Il film “Leonardo da Vinci. Il Genio a Milano” è prodotto da Rai Com, Skira e Codice Atlantico e in associazione con Maremosso in collaborazione con Pirelli e Confagricoltura. Distribuito da Nexo Digital nell’ambito della stagione de “La Grande Arte al Cinema” in collaborazione con MYmovies.it.
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interventi artistici volti a valorizzare la bellezza del borgo, sono stati gli street artist Biancoshock, David de la Mano, Pablo S. Herrero, Hitnes, ICKS, UNO e la stessa Alice Pasquini.
Tanti i momenti significativi, che rimarranno impressi nella memoria di questa prima edizione del festival. Se a Civitacampomarano non
Un’altra gradita sorpresa del festival è stata la presenza di Chef Rubio che è arrivato a Civitacampomarano per il rapporto di stima che lo lega ad Alice Pasquini, per la sua passione fotografica a cui sta dedicando sempre più studio e approfondimento e per assecondare la sua indole street, che da sempre lo porta a viaggiare sulle rotte dell’arte come del cibo di strada.
“Ci auguriamo che il CVTà Street Fest non si concluda nei quattro giorni in cui gli artisti sono stati al lavoro – ha concluso Paolo Manuele, il sindaco di Civitacampomarano – ma che i muri siano visitati anche nei mesi seguenti. Invitiamo a venirci a trovare a Civitacampomarano, perché oltre alla possibilità di ammirare gli interventi di street art, sarà possibile scoprire le tante bellezze del borgo e del territorio circostante, a partire dal Castello Angioino. Non solo. Per noi questa è solo la prima edizione e siamo già al lavoro per il festival del prossimo anno, per il quale noi saremmo onorati di riconfermare la direzione artistica di Alice Pasquini”.

