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Aperture pasquali dei musei monumenti e aree archeologiche 27-28 marzo 2016

Il Polo museale del Molise comunica ai cittadini e ai visitatori che i seguenti luoghi della cultura saranno aperti al pubblico anche per le festività di Pasqua e Lunedì dell’Angelo:

Castello di Capua – Gambatesa 9:00-13:00/15:00-19:00

Castello di Civitacampomarano 10:00-13:00/15:00-17:00

San Vincenzo al Volturno 8:30-15:30

Museo Archeologico – Venafro 8:30-19:30

Castello Pandone – Venafro 8:00-19:00

Museo del Paleolitico – Isernia 8:30-19:30

Museo Sannitico – Campobasso 8:30-14:30/15:00-18:00

Palazzo Pistilli – Campobasso 8:30-13:30 (chiuso Lunedì)

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La tradizione del 19 marzo. L’altare di San Giuseppe nelMolise. 07

San Giuseppe nel Molise. Fede, tradizione e benedizione per le famiglie.

Tempo stimato di lettura: 4′

 “I Vetàre de San Jesèppe”, così si chiamano in dialetto gli altari di San Giuseppe.

Dove? In Molise naturalmente!

Tradizione è patrimonio immateriale che riscalda i cuori di tutti gli uomini e che alimenta gli animi delle generazioni future.

Il 19 Marzo di ogni anno, lo sappiamo, si festeggia in tutta Italia San Giuseppe, il santo “simbolo” della famiglia, patrono dei falegnami e degli artigiani, oltre che protettore dei poveri. Ma vediamo come si celebra nel Molise. Quali le usanze e le tradizioni? Di certo la dedizione al Santo qui in Molise è davvero sentita. Tutta la famiglia ne sente la partecipazione con un profondo sentimento religioso. Per questo invitiamo a scoprirla nei suoi aspetti di rito sin dai preparativi iniziali.

Durante la festa di San Giuseppe basta recarsi negli antichi borghi del Molise e all’interno delle abitazioni delle famiglie molisane per ammirare piccole sale allestite in onore del Santo. Semplici stanze puntualmente decorate con tenere scenografie fatte di altarini, drappi di raso, fiori e tavole imbandite con pietanze tipiche, simbolo del Molise (le famose e tradizionali tredici “minestre” di San Giuseppe). Protagonista immancabile, al centro di tutto, la statua oppure il quadro dell’uomo semplice per eccellenza: San Giuseppe.

Un’occasione che i molisani, giovani e meno giovani, sentono in modo profondo e che tramandano negli anni dando significato alla propria territorialità così come alle proprie tradizioni.

Due giorni prima del 19 marzo (il 17 ed il 18 marzo) ci si accinge a preparare con dedizione tutte le pietanze che, cucinate sul caminetto come da tradizione, arricchiranno le tavolate di San Giuseppe per essere gustate a pranzo il 19 marzo.

Ecco le tredici simboliche pietanze che imbandiscono le tavole di San Giuseppe: arance affettate e condite con zucchero e olio di oliva, antipasto di alici e sottaceti, spaghetti con la mollica o con il tonno, riso bollito nel latte, baccalà arracanato e insalata, polpette di magro, lenticchie, piselli, a chembòste – peperoni ripieni, funghi, lumache, cavolfiori o broccoli lessi, i deliziosi “cauciun” i calzoni di San Giuseppe e frutta di stagione… mentre si prepara, si prega e si distribuiscono “screppelle” agli ospiti e ai fedeli.

Ad organizzare l’altare di San Giuseppe, associazioni, azioni cattoliche, pro loco e semplici famiglie molisane unite in uno spirito di solidarietà e aggregazione.

San Giuseppe e il bambino Gesù in un dipinto di Guido Reni

Un appuntamento colmo di preghiera, tradizione e voglia di primavera capace di richiamare l’attenzione non solo dei residenti, ma anche di turisti e visitatori attratti dal clima spirituale e sociale che si crea intorno all’immagine sacra.

Falò di San Giuseppe

E non finisce qui! In alcuni paesi del Molise la tradizione si arricchisce degli emozionanti “Fuochi di San Giuseppe”, suggestivi falò alimentati da fascine di ulivo, accesi di notte nelle piazze e che vedono riunirsi gli abitanti del paese in segno di benedizione. Un benvenuto all’equinozio di primavera, propiziatrice di luce e fertilità ed un

saluto all’inverno che se ne va.

Mollica di San Giuseppe

Ma a farla da padrone, per tradizione, è la preparazione del pane, sempre presente nelle tavole e sugli  altari della festa, celebrata all’insegna dei valori del pellegrinaggio e dell’ospitalità e che per questo viene distribuito ad amici, poveri, bisognosi e a tutte le persone del paese.

Non a caso, secondo la tradizione, San Giuseppe, oltre ad essere il patrono dei falegnami e degli artigiani, è anche il protettore dei poveri. Da ciò l’usanza nel Molise, così come in molti altri paesi del Sud Italia, di invitare i poveri il 19 marzo al banchetto di San Giuseppe (il padrone di casa invitava i poveri a sedersi con lui alla tavola benedetta da un sacerdote e li serviva!).

Dunque la festa di San Giuseppe non è solo la festa del pane, del buon raccolto e della bella stagione in arrivo, ma soprattutto festa della famiglia dove, grazie al pranzo preparato insieme e dedicato a tutti, si rinnovano i valori autentici della vita contadina.

La festa di San Giuseppe è una tradizione, semplice e molto sentita in tanti comuni del Molise. Unisce storia, cultura, spiritualità e solidarietà. Un patrimonio spirituale, appartenente ai Beni immateriali del Territorio e che rappresenta la genuinità e la semplicità di un popolo che sa coniugare Amore, Cultura e Tradizione.

Il nostro cuore sappia riconoscere ciò che ci unisce in onore di San Giuseppe, simbolo di povertà, semplicità e amore.

Altare di San Giuseppe (Carro dei Giovanotti ) 2019 – San Martino in Pensilis CB

La cultura popolare del Basso Molise rievoca, nell’organizzazione e nella simbologia di  questa che è una delle devozioni più sentite nel Molise – la ricorrenza di San Giuseppe e le sue Tavole – la memoria di Beni immateriali del Molise e l’identità culturale viste anche attraverso gli antichi canti rituali. L’usanza popolare intrisa di spiritualità, folclore, tradizione, storia, arte sacra e gastronomia con cibi semplici e genuini, coinvolge il piccolo comune di San Martino in Pensilis ed anche altri comuni del Basso Molise come Casacalenda, Larino, Montecilfone, Montorio nei Frentani, Termoli, Portocannone e San Giuliano di Puglia…

Altare di San Giuseppe allestito a Termoli CB MOLISE – Ph Lea Smargiassi ©

Tradizioni ancestrali unite ad usanze enogastronomiche che si  rinnovano ogni anno nel Molise proprio in occasione del 19 marzo e con un pellegrinaggio sentito tra gli altari che ricevono la benedizione del parroco della parrocchia del paese: altari dislocati qua e là lungo le stradine di borghi antichi e nelle campagne delle contrade in periferia.

Questo è il Molise da vivere, da scoprire e riscoprire con la consapevolezza che conoscere un territorio autentico e genuino nella sua ospitalità come il Molise genera una ricchezza interiore! 

Valori antichi che rappresentano l’identità spirituale e territoriale di un popolo in cui le persone riescono a rappresentare il sublime sentimento della religiosità, il suo alto sentimento di solidarietà e amore per il Santo.

Una lode ai molisani che continuano a preservare questa tradizione nei secoli e a conservarla intatta tra valori folcloristici e spirituali proprio come si faceva un tempo. Un patrimonio prezioso, come un gioiello di famiglia, ereditato e custodito gelosamente dalle vecchie alle nuove generazioni per promuovere e mantenere viva la cultura sacra nel Molise!

 Alcuni degli altari di San Giuseppe allestiti e presentati a San Martino in Pensilis CB

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 Ecco alcuni particolari di altari di San Giuseppe allestiti tra i vicoli del borgo antico di San Martino in Pensilis, grazioso paese in provincia di Campobasso.

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Qui una citazione di Paolo Brosio, giornalista e conduttore Tv, in merito al Santo Giuseppe.

“… nel mese di marzo il mio desiderio più grande è quello di pregare per San Giuseppe (…), ricordo a tutti che la sua preghiera è potente per l’intercessione a Gesù quando si tratta di chiedere la Divina provvidenza per il nostro lavoro, per la nostra famiglia, per superare le difficoltà della vita e per assicurare ai nostri cari un’esistenza dignitosa. Pregatelo. (…) Fatelo con fede e con amore. Un caro saluto a tutti voi. ”  Paolo Brosio –  fonte www.paolobrosio.it

A cura di Maria Vasco fondatrice Moliseinvita – Fonte immagini: Maria Vasco © e internet 


Lo sapevate che le zeppole di San Giuseppe, dolce per eccellenza abbinato alla festività del santo, nascono come frittelle per festeggiare la fine dell’inverno? In molti paesi del Sud Italia, incluso il nostro Molise, per l’occasione, si accendevano grandi falò in segno propiziatorio di buon raccolto e imminente primavera! Ecco la ricetta…

LEGGI L’ART.: Come fare le zeppole di San Giuseppe. Ecco la vera ricetta | Gusti e sapori nel Molise

Come fare le zeppole di San Giuseppe: ecco la vera ricetta. Gusti e sapori nel Molise

 

 


 


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Tutto il bello dell’agriturismo… piace, fa tendenza e accoglie per natura!

Ecco 7 ottimi motivi per scegliere un agriturismo tutto l’anno e che gli agri-turisti, 

italiani e stranieri, conoscono molto bene!

Amore per la natura – Relax e benessere psico-fisico – Buon cibo e genuinità – Vacanza per bambini –

Sport all’aria aperta – Ospitalità sincera – Prezzi generalmente contenuti

Nella meravigliosa Italia da vivere, noi che delle emozioni facciamo il nostro slogan, vi garantiamo che il Molise è una meta perfetta per questo genere di esperienza.

Un modo piacevole per conoscere il territorio ed integrarsi con il paesaggio intorno, scoprendo l’architettura rurale di una volta e le emozioni dei sapori tipici del luogo.

L’agriturismo è la location ideale per chi ama stare a contatto diretto con la natura, lontano dalle grandi vie metropolitane, dai rumori e caos urbani. Il che non vuol dire rinunciare ai confort quotidiani (molti agriturismi sono attrezzatissimi e si trovano a pochi km dai borghi storici e dalle città dove potrai  sempre fare un salto alla scoperta di musei, siti archeologici, vie dello shopping e divertirti… ).

Immerso nelle colline, tra vigneti e ulivi, in cima ad una montagna, in pianura o a pochi passi dal mare, qui sarai sempre in armonia con te stesso e con le persone che ti circondano, assaporerai i ritmi lenti e naturali della campagna ed  il gusto dei prodotti genuini della terra, coltivati molto meno che a km 0… e proprio a pochi metri da dove alloggi!

Vivere l’agriturismo insomma significa entrare “in diretta” nella vita di campagna, semplice, sana e genuina, respirare i profumi delle stagioni, svegliarsi al mattino col canto degli uccelli e la luce del sole che filtra attraverso gli alberi, godersi l’alba ed il tramonto in un’atmosfera di pace, vivere la bellezza e la calma di una dimensione dimenticata e di antichi mestieri perduti. Recuperare stili di vita che da sempre ci appartengono, ma che abbiamo abbandonato… tutto questo è indispensabile per recuperare la nostra dimensione umana!

Accogliente per natura, l’agriturismo è di base un’azienda agricola che fa della produzione e della vendita dei prodotti agroalimentari la propria attività principale e trasmette i valori dell’autosufficienza e della sostenibilità all’insegna di un turismo emozionale… e funzionale!

E’ dunque una forma di turismo nella quale il turista è ospitato presso un’azienda agricola e l’accoglienza è organizzata in connessione con l’attività agricola.

In questo contesto agrituristico sono davvero tante le esperienze da vivere! Così come tanti sono gli agriturismi che offrono corsi di cucina rustica o informazioni utili sulle erbe medicinali appagando curiosità e voglia di conoscenza dei turisti green ed eco-sostenibili.

Curare un orto con le proprie mani, provare il gusto di “fare la spesa” in campagna raccogliendo i frutti, le verdure e gli ortaggi di stagione per portarli direttamente nella cucina della “padrona di casa” e, perché no, portare al pascolo gli animali o fare il formaggio con i titolari della struttura per gustare poi il piacere di stare a tavola, fanno dell’agriturismo un’esperienza completa per tutti, grandi e piccini, da vivere in piena libertà!

Tra l’altro molti agriturismi hanno gli animali e questo è uno degli aspetti più belli da scoprire: gli animali in allevamento o allo stato brado sono sempre una scoperta e si adattano perfettamente alla relazione con i bambini che possono sperimentare così il primo approccio autentico con la natura. Numerose sono infatti le fattorie didattiche inserite negli agriturismi che si dedicano con passione alle attività di formazione per le scolaresche e per i bambini delle stesse famiglie ospitate.

Sarà per questo che l’offerta di agriturismo è in costante crescita e non subisce crisi tanto che la tendenza ad accogliere i visitatori ha visto nascere sempre più strutture agrituristiche in tutt’ Italia, isole comprese! In quest’ottica ogni regione, rivalutando ancora più il proprio territorio, si è contraddistinta nel rivisitare l’architettura rurale di un tempo attraverso il recupero degli edifici abbandonati. Ecco allora fiorire case in pietra, mattoni e legno, casolari, cascine, masserie, fattorie, corti ed anche ville storiche, palazzi signorili con parchi, laghetti, giardini e centri benessere spesso in punti panoramici dalle vedute mozzafiato e nei luoghi più impensabili. Oggi soggiornare presso un agriturismo significa non solo assaporarne la tradizione ma anche essere accolti in strutture sempre più organizzate e professionali.

Un impulso in più allo sviluppo di altre forme di turismo rurale (piccoli alberghi di charme, bed and breakfast, case vacanze) che, per lo più attive durante tutto l’arco dell’anno, richiamano clienti da tutto il mondo attratti dalla simbiosi con la natura pur se svincolati dalla concreta attività lavorativa nei campi.

In conclusione il segreto del successo dell’agriturismo sta nel ri-trovare un ambiente familiare, un’accoglienza informale e genuina. Aspetto,
questo, tipico della gente contadina, giustamente conservato nel tempo, cibo buono ed una pace che altrove è difficile trovare.

Un compito importante affidato degnamente agli agriturismi capaci di veicolare il turista ospite verso tutto ciò che caratterizza un territorio: cultura, costumi, storia, tradizioni, paesaggio, ambiente, prodotti enogastronomici, cucina locale, ma soprattutto in grado di trasmettere i valori rurali come il rispetto della natura, l’ospitalità, il recupero del patrimonio edilizio e dell’architettura rurale, l’amore per la campagna, il piacere di consumare i prodotti sani e genuini del territorio, il ciclo del tempo e delle stagioni in un’unica grande simbiosi!

Insomma scegliere un agriturismo è sicuramente una scelta socio-culturale, dove ospitalità e accoglienza sono le unità di misura fondamentali per vivere una dimensione caratterizzata dal contatto con se stessi e la natura.

L’agriturismo oggi è una visione nuova della dimensione agricola e deve saper coniugare natura, cultura e enogastronomia; deve, cioè, avere la capacità di far riscoprire e valorizzare la nostra tradizione contadina, i valori antichi dei nostri nonni che lavoravano la terra con la dimensione moderna, l’innovazione e la tecnologia.

Un connubio in cui l’agriturismo fa da cerniera tra quei saperi e sapori di una volta e la modernità virtuosa.

All’agriturismo dunque  l’onore e il merito di fare turismo abbracciando la tradizione dell’enogastronomia italiana, del buon cibo, della riscoperta del ritmo della natura, con le richieste crescenti della modernità in una tratto di unione che collega passato e presente, saperi e sapori, natura e cultura.

La consapevolezza di questa visione determina il plus valore di questa eccellenza italiana e crea quella risorsa aggiunta tra valore economico e culturale, coscienza e conoscenza, storia e cultura, tradizione e innovazione che caratterizzano il nostro Buon e Bel Paese.

Grazie dunque all’agriturismo che dà a tutti noi italiani e agli amici stranieri l’opportunità di percorrere le strade verso i tesori nascosti dell’Italia e del nostro piccolo Molise.

Pasqualino Barbieri, divulgatore culturale esperto in Scienze turistiche

Maria Vasco founder Moliseinvita.it * Fonti immagini:  Moliseinvita – Internet

 

 

CURIOSITA’

Sapete come sono nati gli agriturismi? In Italia sono sorti come  forma di accoglienza da parte di contadini che mettevano a disposizione dei visitatori i prodotti tipici della terra e dell’allevamento. Una sorta di offerta per vacanze low cost: il proprietario della fattoria metteva a disposizione la sua casa in campagna per ospitare i turisti che, in cambio, offrivano una mano alzandosi molto presto la mattina e svolgendo con sacrificio il duro lavoro nei campi… un’antica abitudine che noi di Moliseinvita promuoviamo come rimedio terapeutico e salvifico per molti “vacanzieri della vita”!

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https://www.moliseinvita.it/2018/04/26/in-un-angolo-di-paradiso-tra-le-vette-piu-alte-del-molise-unazienda-agrituristica-tutta-cuore-e-natura-coia-rosa/

VEDI ANCHE L’AGRITURISMO LA CORTE DELLA CONTESSA DI PORTICONE – TERMOLI (CB)

>> QUI LA SEZIONE MANGIARE IN MOLISE

>> VISITA ANCHE LA GALLERIA DELLE VETRINE & TERRITORIO SCELTE DA MOLISEINVITA

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ANCHE LA PROVINCIA DI ISERNIA ONORA I 90 ANNI DI PADRE AMODEI

PROVINCIA di ISERNIA

IL PRESIDENTE

ANCHE LA PROVINCIA DI ISERNIA ONORA I 90 ANNI DI PADRE AMODEI

I 90 anni padre Tito Amodei ( all’anagrafe Ferdinando) , nato l’11 marzo 1926 a Colli a Volturno, li ricorderà di certo. A festeggiarlo alla Sala uno, nei pressi della basilica di San Giovanni a Roma, nel convento dei passionisti, tanti amici, confratelli,  critici d’arte, direttori di musei, artisti , attori ed una piccola delegazione del suo paese natio, con il Presidente della Provincia Lorenzo Coia , il delegato regionale alla cultura Nico Ioffredi e Mons.Claudio Palumbo Vicario generale del Vescovo di Isernia.

Ci riceve in un atelier in un Convento alla Scala Santa a Roma dove lavora l’ artista  Padre Tito, padre passionista, pittore e scultore , le opere dell’artista campeggiano nei più prestigiosi musei del mondo, ma in Molise è quasi sconosciuto .

Porgono  i saluti e alcuni libri sul Molise come dono di compleanno  il Presidente Coia e il Consigliere Ioffredi , che aprono le celebrazioni dei suoi 90 anni, che colmano un vuoto di attenzione durato troppo a lungo per “quella figura di uomo piccolo e gracile – sottolinea Coia – nato in un piccolo paese, di una piccola provincia  e di una piccola Regione, ma che ha avuto così tanta energia creativa come artista e come religioso da essere stimato ed apprezzato in tutto il mondo”.

Il Consigliere Ioffredi porta i saluti ed il messaggio del Presidente Frattura e si impegna a portare a Campobasso una mostra delle opere di Padre Tito, alla Fondazione Molise Cultura.

Danno la notizia che è nata la Fondazione intitolata a Padre Tito, con un catalogo di oltre 125 opere certificate  che l’autore  lascia al mondo dell’arte e che curerà manifestazioni per illustrare l’opera di Tito nelle sue varie arti ( scrittura, pittura, disegni, scultura etc. ).

Ci congediamo da quel nostro concittadino illustre con gli occhi pieni di gratitudine, il Molise non si è scordato di lui, e  commenta,  senza perdere la vivace autoironia, ” ho sentito molte cose su di me che sinceramente non conoscevo, semplicemente vi ringrazio ma non meritavo tanto”.

Roma, 12/03/2016

Presidente della  Provincia Isernia

Lorenzo Coia

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TOUR CASTELLI ROMANI 05

TOUR CASTELLI ROMANI e i giardini di Castel Gandolfo dal 24 Aprile al 25 Aprile 2016

 

TOUR CASTELLI ROMANI e i giardini di Castel Gandolfo

dal 24 Aprile al 25 Aprile 2016

Ecco il programma

1° giorno: Partenza da Termoli in autobus ore 05.00 P.zza Donatori di Sangue.  Arrivo a PRENESTINA  e incontro con la nostra guida per la visita della città, l’antica Preneste, situata sui monti Prenestini nel preappennino laziale. L’odierna città occupa l’area dell’antico Tempio della Fortuna Primigena, con il suo Palazzo Barberini. Proseguimento verso Castel San Pietro, un borgo medioevale che per il suo aspetto quasi inalterato è stato scelto negli anni ‘50 come set cinematografico per famose pellicole come “Pane Amore e Fantasie, “ Pane Amore e Gelosia”, “i due marescialli” e” il Federale”. Proseguimento per la visita dei Castelli Romani:

Col nome di Castelli Romani si indicano sedici comuni situati nell’area dei due laghi vulcanici di Nemi e Albano sui colli Albani. Il nome castelli deriva dal fenomeno di incastellamento dell’area, conseguenza della caduta dell’Impero Romano. Con la disgregazione del potere centrale, varie famiglie baronali romane hanno costruito qui dei punti fortificati, che in seguito sono diventati lo scenario di numerose lotte tra le famiglie.

Si visiteranno i centri di GENZANO, situato sulla costa esterna del lago di Nemi , ARICCIA, antichissimo insediamento diventato in epoca romana un importante centro di villeggiatura per le famiglie patrizie romane e il Papa, ALBANO, con la sua Porta Monumentale, i Cisternoni (le antiche cisterne per l’acqua ancora funzionanti), le  Terme e la Chiesa di San Pietro Apostolo. Pranzo libero lungo il percorso. Cena e pernottamento in hotel.

2° giorno: Prima colazione e partenza per la visita guidata della città di GROTTAFERRATA, sviluppata nel corso dei secoli intorno all’Abbazia di S. Nilo. Si prosegue con il pullman verso FRASCATI, fondata nel medioevo e conosciuta come la “città delle ville”. Pranzo in ristorante. Nel pomeriggio trasferimento a CASTEL GANDOLFO, luogo di villeggiatura sin dall’età imperiale, oggi residenza estiva papale. Possibilità di visitare i giardini della Villa Pontificia (SALVO DISPONIBLITA’). Al termine partenza per il rientro a Termoli.

€ 150.00 PER PERSONA

La quota comprende: Viaggio in autobus a/r, servizio guida come da programma, sistemazione in camera doppia con trattamento di pensione completa e bevande ai pasti, ingresso ai Cisternoni.

La quota non comprende: Supplemento singola, ingressi a musei e monumenti, ingresso ai giardini della Villa pontificia di CASTEL GANDOLFO € 26.00 per persona con  guida (su prenotazione e disponibilità)

** Termini e condizioni:       PRENOTAZIONI  entro e non oltre  il 15  Aprile  2016

IMPORTANTE: PER CHI DESIDERA VISITARE I GIARDINI DELLA VILLA PONTICIA  LE PRENOTAZIONE DEVE AVVENIRE ENTRO E NON OLTRE IL 20 MARZO, CAUSA MANCANZA DI DISPONIBILITA’

Alla prenotazione acconto di € 50,00 a titolo di caparra. Il saldo  5 giorni  prima della partenza.

In caso di annullamento entro 15 giorni prima della partenza sono previste penali pari alla somma versata come acconto. salvo in caso di sostituzione.

Per prenotazioni e info

ACAPULCO VIAGGI

VIA MONTECARLO, 20   86039  TERMOLI       TEL  0875.714207

VEDI QUI LA VETRINA ACAPULCO VIAGGI & VACANZE

RENOIR. OLTRAGGIO E SEDUZIONE – 22 marzo 2016 – Cinema Teatro Italo Argentino – Agnone (IS) Molise ITALY

RENOIR. OLTRAGGIO E SEDUZIONE

Impressionista tra i più amati, maestro indiscusso, artista appassionato.

Martedì 22  marzo al  Cinema Teatro Italo Argentino di Agnone

Spettacoli alle ore 18,00 ed alle ore 21,30 Ingresso € 8,00

L’Impressionismo arriva al cinema!
In esclusiva sul grande schermo il tour cinematografico nella Barnes Foundation di Philadelphia che conserva la più grande collezione al mondo dell’artista francese.

«Potrei scrivere dieci, cento libri sul mistero Renoir e non riuscirei a venirne a capo»
Jean Renoir in Renoir, mio padre

Nato da una famiglia modesta nel cuore della Francia, a Limoges, Renoir (1841-1919) è uno dei pittori impressionisti più amati e conosciuti al mondo oltre che parte essenziale della storia della cultura europea. Cresciuto a Parigi, conobbe Manet, Bazille, Monet, Cézanne, Degas, Pissarro. Con loro cominciò ben presto a dipingere en plein air nella deliziosa Fontainbleau, poco lontano dalla capitale francese.

Il 22 e 23 marzo la pittura e la vita di Renoir arriveranno nei cinema italiani con Renoir. Oltraggio e seduzione, il tour cinematografico che consentirà agli spettatori di visitare la Barnes Foundation di Philadelphia, dove è ospitata la più grande collezione al mondo di Renoir. Il dottor Albert C. Barnes (1872-1951) ammirava infatti Renoir più di qualsiasi altro artista, tanto da raccoglierne oltre 181 opere, risalenti soprattutto all’ultima fase della sua produzione. Il film offrirà così un accesso illimitato a questa straordinaria collezione, che permette di comprendere perché la figura Renoir abbia diviso l’opinione pubblica per oltre 100 anni.

Nell’inverno del 1881-1882 il pittore visitò l’Italia: Venezia, forse Firenze, Roma, Napoli, la Calabria, Capri e Palermo. Questo viaggio lasciò una traccia profonda sulla sua arte: da allora Renoir rivolse la propria attenzione a soggetti più atemporali, un’anticipazione delle ricerche che avrebbe portato avanti sino alla morte. In quest’ultimo periodo, dominato da monumentali nudi femminili, lo stile del pittore si arricchì di riferimenti all’arte classica e l’uso del colore si fece via via più tratteggiato, come nei suoi lavori giovanili. Renoir. Oltraggio e Seduzione racconta proprio la reinvenzione artistica di Renoir, esplorandone le profonde implicazioni per due grandi artisti del 20° secolo: Picasso e Matisse.

Renoir visse sempre all’insegna della semplicità. Fu un artista alla perenne ricerca di rinnovamento, un impressionista capace di sconvolgere le regole della rappresentazione, pur rimanendo un estimatore del classico e della tradizione. Era Renoir un artista decadente? O aveva ragione Matisse quando spiegava che i suoi voluttuosi ritratti femminili sono “i nudi più belli mai dipinti”? Gli spettatori potranno decidere in autonomia, guidati dai principali critici d’arte del New York Times e del Washington Post, da studiosi di fama internazionale e da diversi artisti.

Renoir. Oltraggio e seduzione è diretto da Phil Grabsky ed è distribuito in Italia da Nexo Digital in collaborazione con MYmovies.it.

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ESCURSIONI

In questa sezione ti offriamo uno spazio interamente dedicato alle ESCURSIONI, le più belle ed emozionanti nel MOLISE!

Viaggia e scopri con noi paesaggi incantevoli del Molise: vivrai esperienze indimenticabili! Ti accompagneremo a visitare luoghi sconosciuti e incontaminati per ammirarli sempre con occhi nuovi. Meraviglie nascoste nel Molise per vivere emozioni del cuore! 

Qui infatti puoi consultare viaggi, escursioni, percorsi ed itinerari esperienziali con visite accompagnate da guide turistiche o anche solo da attraversare in solitaria. Scopri con noi le località più attraenti del Molise e ancora tutto il bello dell’Italia.

Questo ed altro ancora per ammirare il Molise e l’Italia. Seguiamo con passione un turismo d’ispirazione poichè crediamo nella Bellezza e nei Sentimenti che il territorio suscita nell’animo umano. Siamo alla ricerca dei valori e delle virtù che sanno dare carattere al territorio e ti invitiamo a seguire questa filosofia di viaggio. Partecipa anche tu ai nostri tour per il Molise! Ti aspettiamo con una vasta scelta di escursioni programmate per tutto l’anno o stagionalmente grazie all’impegno di Tour Operator, Associazioni ed Agenzie di Viaggi presenti nel Molise e dintorni. 


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