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Economia del gusto all’Università. A Termoli uno dei primi insegnamenti in Italia

Economia del gusto all’Università. A Termoli uno dei primi insegnamenti in Italia

Dall’anno accademico in corso gli studenti iscritti all’Università del Molise possono studiare anche “Economia del gusto”, uno dei primi corsi con questo nome introdotto in Italia. Si tratta di un insegnamento inserito nei corsi di laurea in Scienze turistiche e in Turismo e beni culturali presso la sede universitaria di Termoli, che si va configurando sempre più come polo degli studi universitari sul turismo nell’Italia del sud-est. La denominazione completa è “Economia del gusto e enogastronomia”, le lezioni sono partite già nel primo semestre dell’anno 2015-16 e sono svolte dai professori Marina Forleo e Davide Marino, dei Dipartimenti di Economia e di Bioscienze e Territorio dell’Ateneo molisano, economisti agrari e ambientali orientati alla valorizzazione turistica e sostenibile dei territori.

“In questo modo – dice il prof. Rossano Pazzagli, presidente dei due corsi di laurea  attivi a Termoli – intendiamo arricchire il profilo dei nostri laureati insegnandogli il valore del territorio, della bellezza, del gusto e del paesaggio come risorse per uscire dalla crisi e trovare nuove vie di sviluppo, per rimettere al centro dell’economia l’agricoltura, la cultura e il turismo”.

Le produzioni tipiche di qualità, l’alimentazione, il buon bere, il paesaggio costituiscono, in effetti risorse strategiche per tutte le regioni italiane, a partire da quelle più piccole come il Molise, che hanno conservato meglio di altre un patrimonio di produzioni e tradizioni che rappresenta il valore aggiunto per l’affermarsi di un turismo sostenibile. La sede universitaria di Termoli si configura così, sempre di più, come polo di attrazione per gli studi sul turismo non solo per il Molise, ma anche per le regioni limitrofi e l’intera area adriatica. A Termoli gli studenti hanno la possibilità di conseguire la laurea in scienze turistiche (triennale), mentre i giovani già laureati qui o in altre università possono specializzarsi ottenendo la laurea magistrale in Turismo e beni culturali.

Visto il successo di questo insegnamento e l’interesse delle istituzioni e delle imprese per lo sviluppo di questo segmento dell’offerta turistica, l’Università del Molise sta lavorando per attivare un vero e proprio corso di studio sul turismo enogastronomico. “In un contesto come quello italiano – sottolinea ancora Pazzagli – fortemente territorializzato e regionalizzato, il turismo enogastronomico, unito a quello ambientale e culturale, diviene, oltre che obiettivo economico, anche occasione per rafforzare il capitale umano e sociale, il sistema delle relazioni e l’identità dei luoghi e delle comunità locali. Da qui la necessità di costruire un tessuto sempre più ampio di competenze e di capacità innovative e comunicative, finalizzate alla formazione di un profilo del laureato esperto in enogastronomia con competenze territoriali, scientifiche, culturali, giuridiche, economiche e manageriali rivolte all’organizzazione, gestione e promozione di attività turistiche incentrate sulle esperienze del gusto, del benessere e delle produzioni locali di qualità, comunque legate a un’offerta turistica enogastronomica in armonia con le risorse culturali e ambientali”.

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Guardialfiera MOLISEINVITA 02

Presepe Vivente a Guardialfiera in Molise

29° Edizione del  Presepe Vivente – Guardialfiera CB MOLISE ITALY

25/26/27 Dicembre 2015   e 1/3/6 Gennaio 2016  dalle h 17,30 alle h 20,30

6 Gennaio 2016  arrivo e sfilata dei Magi

“La più grande storia della terra, il più grande evento dei cieli, la sola grande ed interessante avventura dell’umanità”, scriveva Charles Péguy riferendosi alla natività, è allestita a Guardialfiera ogni anno, nel suo centro storico, odoroso di fieno e di latte, trasfigurato in un lembo di Galilea ed ispirato all’ingenuità ed alla poesia di quattro capitoli del Vangelo di Luca e di Matteo.

Lo stupore, perennemente nuovo del Presepe Vivente di “Piedicastello”, ha fatto conoscere e definire Guardialfiera: <il paese del Natale>. E’ tra i presepi storici del nostro Molise, allestito nel centro storico di Guardialfiera tra case antiche e ristrutturate che conservano la caratteristica della pietra a vista.

Il mistero della nascita del Redentore rivive nei vicoli, nelle casupole, negli androni, negli scantinati dove operano filatrici, fabbri, ciabattini, vasai; vi sono bottegai, le carceri, i soldati. E poi i pastori, l’osteria, gli scalpellini, il falegname: scene di ogni luogo e di ogni tempo.

La Pro Loco di Guardialfiera promuove l’iniziativa, giunta alla 29° edizione, che si realizza soprattutto con il coinvolgimento non solo dei giovani, ma praticamente di tutto il paese: i proprietari delle case per l’allestimento delle scene, i bambini, i giovani, gli anziani, che nelle scene recitano se stessi e le proprie attività.

Lo scopo è di condurre  il visitatore  nella Betlemme di 2000 anni fa, rendendolo spettatore e personaggio al tempo stesso. Ci si incammina per la salita di scalini nella quale il “pellegrino” può ammirare la rappresentazione di antichi mestieri, alcuni dei quali riproducono effettivamente oggetti in terracotta, utensili da cucina e sgabelli in legno. In  una scena uno scalpellino lavora la dura pietra come secoli e secoli fa. Il visitatore è accompagnato nel cammino da musiche natalizie e nel giorno dell’Epifania anche dal suono delle zampogne.

Lo spirito della carità del Natale si manifesta nell’offerta ai visitatori di fritti di pasta lievitata, di caldarroste, pezzetti di formaggio appena fatto e pizza calda.

Alla fine della salita dopo aver osservato e partecipato ad oltre 30 scene e incontrato circa 140 personaggi, si arriva ai piedi della antica cattedrale di Guardialfiera, dove nella Cripta romanica ci accoglie la natività, Gesù Bambino nei panni di un umile bambino accoglie tutti coloro che vogliono incontrarlo.

Visto la notevole notorietà dell’evento, che attira circa 15000 visitatori non solo molisani ma anche dalle regioni limitrofe come Puglia, Campania, Abruzzo, Lazio e anche da regioni più lontane come la Toscana e le Marche, la Pro loco  ritiene di migliorare e promuovere in maniera maggiore tale evento, che dà notorietà alla nostra terra.


Fonte: Associazione turistica Proloco di Guardialfiera – Presidente Angelo Antenucci
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BACCALA' ARRACANATO 02

BACCALA’ ARRACANATO…COME SI PREPARA IN MOLISE

BACCALA’ ARRACANATO

Alimento molto diffuso in Molise, il baccalà è sicuramente tra i protagonisti  più gustosi delle ricette di pesce nella cucina mondiale. Tipico piatto regionale molisano, il baccalà arracanato, che vuol dire gratinato, si prepara in occasione della vigilia di Natale, quando per tradizione si esclude la carne a favore del pesce.

A proposito di tradizione, in Molise si prepara come una volta (…per chi può): cotto al camino in una teglia coperta da uno speciale coperchio, detto il “sesto”, cosparso con brace ardente…l’atmosfera natalizia è garantita! Ma adesso passiamo subito alla preparazione…

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Ingredienti 

600 g di baccalà tenuto in ammollo – 250 g di mollica di pane –  80 g di pinoli o noci – 80 g di uvetta – 200 g di olive nere – 300 gr di pomodorini datterini o ciliegini – mezzo bicchiere di vino bianco – qualche foglia di alloro-  abbondante origano secco -uno spicchio d’aglio – una cipollina prezzemolo – olio extravergine di oliva – sale, pepe – semi di finocchio

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Preparazione

Immergere l’uvetta in acqua caldissima per dieci minuti, poi in acqua tiepida per mezz’ora. Pulire il baccalà privandolo della pelle e delle spine, denocciolare le olive e tagliarle a pezzetti, sbriciolare il pane raffermo e preparare gli altri ingredienti. Mescolare il pane, le olive, i pinoli, l’uvetta scolata e asciugata, aglio e cipolla tritati, prezzemolo e finocchio. Aggiustare con sale e pepe. Cospargere il fondo di una teglia con l’olio d’oliva e adagiarci delle foglie di alloro. Coprire il fondo della teglia con la metà del trito, sistemare il baccalà e riempire il perimetro della teglia con i pomodorini tagliati a metà, come mostrato dalle foto. Alla fine coprirlo con l’altra metà del trito e ornare con pomodorini, cipolla e alloro, come mostrato in foto, o in un altro modo che la vostra fantasia vi suggerisce. Cuocerlo in forno preriscaldato a 190° per mezz’ora (oppure nel camino come vuole la tradizione molisana…) irrorando con mezzo bicchiere di vino bianco dopo i primi dieci minuti.

Consigli dello chef:
Questa ricetta presenta alcune varianti. Il piatto si può arricchire con il pomodoro e con qualche fetta di patate. Oppure si possono sostituire le noci e/o i pinoli con i capperi. Riguardo al baccalà, vi consigliamo di acquistarlo già ammollato, in modo da poterlo cucinare subito.
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Fonte immagini: Internet

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WatersTheWall -Film

 

GIOVEDI 10 DICEMBRE ORE 18.00 ORE 21.30

CINEMA TEATRO ITALO ARGENTINO AGNONE (IS)
0865.779030 www.teatroitaloargentino.it

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INGRESSO € 8,00

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Considerato all’unanimità una pietra miliare della storia del rock e della carriera dei Pink Floyd con oltre 30 milioni di copie vendute nel mondo, l’album THE WALL fa coincidere uno dei vertici creativi della band inglese con il più importante contributo in termini compositivi del suo autore principale, ROGER WATERS. Il tutto in un’opera che, a 36 anni dalla sua pubblicazione su disco, ancora non smette di sorprendere per attualità, coinvolgimento emotivo e significato. Ne sono riprova, oltre alle sue successive ristampe e alla riduzione cinematografica che ne fece nel 1982 il regista Premio Oscar Alan Parker, anche e soprattutto i 219 concerti che lo stesso WATERS ha tenuto tra il 2010 e il 2013, riproponendo la monumentale opera rock nella sua interezza e infiammando le platee di tutto il mondo.
Ora proprio le immagini e i suoni di quel tour arrivano su grande schermo in ultra definizione anche in Dolby Atmos in contemporanea mondiale dopo il successo raccolto al Toronto International Film Festival. ROGER WATERS. THE WALL è infatti un film-evento che si sviluppa su più livelli: è l’esperienza di un concerto travolgente dell’album classico dei Pink Floyd, un road movie di Waters che fa i conti col passato e un emozionante film contro la guerra. Il film sarà seguito in via eccezionale dall’intima conversazione tra Roger Waters e Nick Mason che, per la prima volta dopo lo scioglimento della band, risponderanno insieme a una selezione di domande inviate dai fan. L’evento senza precedenti sarà distribuito in contemporanea mondiale il 29 settembre alle 20, ma i fan italiani, unici al mondo al momento, lo troveranno al cinema per tre giorni: il 29 e 30 settembre e l’1 ottobre. Le prevendite mondiali apriranno a partire dal 19 giugno.

Il film è stato girato in 4K e mixato in Dolby Atmos durante il tour tutto esaurito di Roger Waters “The Wall Live” che ha raccolto oltre 1,5 milioni di fan in America del Nord, 1 milione di fan in America Latina e America Centrale e 1 milione di fan in Europa: oltre 4 milioni di spettatori in tutto il mondo per il più grande tour mondiale mai intrapreso da un artista solista.
L’identificazione dei fans con THE WALL è infatti seconda soltanto a quella dello stesso WATERS, che ha scavato nel profondo della propria storia personale e della propria sensibilità per costruire una parabola immortale sulla guerra, il senso di perdita, l’amore e la vita. Fino ad arrivare alla decisione di produrre e co-dirigere (insieme al direttore creativo del tour Sean Evans) un film che, oltre ad offrire finalmente una testimonianza di quegli straordinari concerti, gli ha permesso di confrontarsi con il significato odierno di THE WALL. Fortemente segnato dal lutto per la morte in guerra del nonno (nel corso della I Guerra Mondiale) e del padre (morto durante la II Guerra Mondiale), THE WALL libera oggi ancora di più il suo urlo contro l’orrore di ogni tipo di guerra, proprio un secolo dopo il primo conflitto mondiale.
Parlando dell’evento al cinema Roger Waters ha dichiarato, “Eravamo una grande famiglia on the road, in tutto 189, uno più, uno meno.  In linea di massima eravamo felici, come io sono davvero felice di dare il benvenuto a bordo a tutti; lo so, lo so, sto mescolando le metafore. Dov’ero rimasto? Ah sì, con il vostro aiuto l’evento di dicembre  sarà il modo perfetto per ricordare non solo i nostri cari, ma anche le persone care agli altri ragazzi, quelle che non ci sono più, quelle che ci sono ancora e quelle che devono ancora nascere”.
ROGER WATERS. THE WALL è un film di Roger Waters e Sean Evans presentato da Rue 21 Productions. Musiche di Roger Waters, Produzione musicale di Nigel Godrich, Montaggio di Katharine McQuerrey, Fotografia di Brett Turnbull. Produttore esecutivo: Mark Fenwick. Prodotto da Roger Waters, Clare Spencer. Diretto da Sean Evans e Roger Waters.

 

moliseinvita.it - Guardiaregia CB Molise ITALY - cavalli al pascolo  . 8

In giro per Guardiaregia: alla scoperta di una natura incontaminata e dei sapori di una volta.

La stagione natalizia è dietro l’angolo, ma è sempre  emozionante osservare i colori dell’autunno inoltrato.

Noi di Moliseinvita, instancabili curiosi, non abbiamo resistito dall’offrirvi questa  meravigliosa sinfonia di colori aranciati.

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Siamo a Guardiaregia, uno dei più bei paesi del Molise. Una tappa irrinunciabile per chi intende visitare l’Italia ed apprezzarne la natura ed il buon cibo del Buon Paese

Paesino in provincia di Campobasso, con i suoi circa 800 abitanti, è localizzato su una crostone dell’Appennino Matese a circa 700 mt di altezza. Noto ai più per la sua Oasi Naturale WWF che si estende fino al territorio di Campochiaro, rivela tanti altri  aspetti e luoghi sorprendenti da visitare, come gli affacci panoramici nella parte alta del paese da cui si vede scorrere il fiume Quirino con le sue profonde gole, lunghe oltre 3 km;  la chiesa di San Nicola nella piazzetta principale in onore del Santo Patrono; quella di Santa Maria ad Nives a valle e ancora, la spettacolare cascata di San Nicola (clicca qui e leggi l’articolo), alta circa 100 mt e le numerose cavità, grotte e cunicoli con formazioni di stalattiti di rara bellezza. Una vera gioia per gli speleologi  e tutti gli appassionati di natura come noi! Per non dire della flora e fauna che offrono stupendi esemplari al paesaggio naturale e tante, tante farfalle, ma di questo parleremo la prossima primavera!

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Immancabile tappa tra le più belle da percorrere nel Molise, per la magia che offre al solo colpo d’occhio, la località “Colle dei tre fratelli”, cosiddetta per i suoi tre fiabeschi faggi secolari, classificati tra gli alberi monumentali d’Italia e conosciuti in paese per un’antica leggenda… chiedete in giro per gli abitanti di Guardiaregia e scoprirete questa curiosità!

Lungo questi sentieri completamente immersi nella natura più selvaggia, tra canyon e passeggiate nel borgo, non possiamo non raccontarvi del piacere di incontrare le persone del posto, i guardioli, gente semplice e davvero accogliente. Come Giovanna, che ci ha offerto un ottimo caffè nella sua casa di campagna, circondata dal verde di boschi e vigneti. E ancora caprette e animali  di fattoria con Pietro, il marito, che ci ha fatto da eccellente guida turistica mostrandoci con orgoglio, semplicità e tanto cuore il Campo Scout Stella Vitae, un campo sociale operativo che cura da anni in qualità di custode.

Tutto questo è davvero un tesoro inestimabile per l’Italia ed il mondo intero: una delle tante risorse che il Molise offre di suo, naturalmente, senza forzature ed interventi antropologici. Il Molise semplicemente con la sua ricchezza geografica, autentica e spontanea, è pronto ad accogliere turisti e visitatori appassionati nell’ottica di un’Economia della Bellezza sana e sostenibile.

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A proposito di genuinità, un tuffo nei sapori e piatti tipici meritano gli insaccati tipici del luogo, il caciocavallo ed il pollo cotto in contenitore di argilla, fatta dai pignatari del luogo, che lavorano con maestria la creta. Un grazie particolare va anche alla signora Anna, simpatica e solare nonnina, che abbiamo incontrato lungo i vicoli del paese sulla strada del ritorno e che, alla domanda: qual è il piatto tipico per il pranzo natalizio qui a Guardiaregia? –  risponde: il baccalà arracanato, ma, mi raccomando, con la buccia di arancia e solo con il pane fatto in casa!

Gli scenari ed i paesaggi con le persone incontrate lasciano in noi forti emozioni… percorriamo la strada di ritorno con un’energia particolare nel cuore ed un pensiero profondo: luoghi così autentici ed affascinanti ci fanno capire sempre più il valore della bellezza/terapia del Molise e ci lasciano innamorare di questa terra meravigliosa!

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Scritto da Maria Vasco founder Moliseinvita.it – Fonte immagini: Moliseinvita Ph Maria Vasco©

Vuoi saperne di più sulla ricetta molisana del baccalà arracanato?

    INFO UTILI  Comune di Guardiaregia  tel 0874 785131
Comuni da visitare vicini a Guardiaregia: Campochiaro- San Polo Matese – Sepino – Vinchiaturo – Bojano – Colle d’Anchise – San Giuliano del Sannio – Pietraroja (BN) -Baranello – Cercepiccola – Cusano Mutri (BN) – Sassinoro (BN) – San Massimo – Spinete – Busso – Mirabello Sannitico – Morcone (BN) – Ferrazzano – San Gregorio Matese (CE) – Cercemaggiore – Piedimonte Matese (CE)

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